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Tra musica e poesia: Faber |
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A oltre dieci anni dalla sua scomparsa, Roma rende
omaggio a Fabrizio De Andrè.
di Gloria Ticconi
Dopo
Genova e Nuoro, anche Roma rende omaggio al Faber
con "De Andrè, la mostra", un
percorso multimediale curato da Studio Azzurro che ne ricorda le origini, la
vita, la musica, la poesia. Tra le luci soffuse ogni spettatore può trovare un
punto di contatto personale con il cantautore genovese in un'esperienza
emozionale divisa in tappe cronologiche e tematiche. Nella prima stanza sei schermi
trasparenti ripercorrono i temi del
lavoro, dell'amore, la guerra, la morte, l'anarchia e il rapporto quasi
morboso con la sua città d'origine:
Genova, questo piccolo mondo perso tra i suoi vicoli, con i suoi sapori e gli
odori, la Città Vecchia,
culla di poveri diavoli che avrebbero popolato le sue storie. Il secondo
ambiente è dedicato alla musica: in un percorso interattivo lo spettatore può scegliere
e ascoltare i dischi, attivare le
proiezioni di concerti e di interviste a
Fabrizio e ai suoi collaboratori. E sulle pareti: locandine ormai introvabili,
pass per i suoi concerti e i provini fotografici dai quali sono state ricavate
le copertine dei suoi dischi.
Segue
un viaggio onirico nell'universo del Faber. I personaggi che vivono nelle sue
note prendono forma e colore sulla superficie di tre tarocchi poggiati al muro.
Si guardano, si sfidano, sorridono allo spettatore, di fronde al castello di
tarocchi originale, creato da Pepi Morgia per il tour "Le Nuvole". Andrea,
Piero, Teresa: i protagonisti delle sue canzoni sono sempre personaggi borderline, sono quelli di fronte ai
quali la morale pubblica impallidisce. Provocatorio per vocazione, De Andrè dà
voce agli ultimi, agli emarginati, che "se
non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo modo" restituendo loro
quella dignità che la massa di benpensanti cerca cancellare. Ecco allora le
prostitute di  duménega relegate in un quartiere della Città Vecchia, ecco
allora Nancy e Bocca di Rosa, prostitute per passione, ecco i rom di Khorakhané, ecco Priçesa, nata donna in un corpo da uomo. Ed ecco Marinella, la cui
canzone è ispirata alla vera storia di una ragazza figlia di contadini, che, costretta alla prostituzione, viene uccisa a 18 anni da
un suo cliente per poi essere gettata nel Tanaro. La storia che canta Fabrizio
è una seconda possibilità, un secondo finale , che salva e nobilita Marinella.
La
mostra continua con altre due tappe, che regalano uno sguardo nella vita
dell'autore con proiezioni di immagini e videointerviste e tracce di vita: dai
primi bigliettini scritti alla madre ad una drammatica lettera scritta da
Fabrizio al padre, per chiedergli di pagare il riscatto ai rapitori che lo
tengono prigioniero in Sardegna.
Fabrizio
De Andrè nasceva a Genova, 70 anni fa, e a giudicare dall'alta presenza di
giovani alla mostra, quello che si è lasciato dietro dopo la sua morte è un
vuoto che ancora oggi non siamo riusciti a colmare.
24
Febbraio - 30 Maggio 2010
Fabrizio De André. La mostra
Museo dell'Ara Pacis. Roma
Foto: Fabrizio De Andrè, anni novanta
(Archivio Fondazione Fabrizio De André Onlus)
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Gli Oscar del Galoppo, What's Up Giovani Talenti |
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Lunedì
22 Marzo,
alle 18:00,
a Vairano
di Vidigulfo
(PV), presso la Cascina di Vairano, si terrà la serata di gala degli
Oscar
del Galoppo, prestigiosa
manifestazione giunta alla XIV edizione sotto l'Alto Patronato del
Consiglio dei Ministri e quest'anno in partenariato con il mensile
What's
Up.
"L'idea di
dedicare gli Oscar del Galoppo ai Giovani Talenti, nasce infatti
- scrive il Presidente Unione Nazionale Proprietari Cavalli
Purosangue, Mario Masini
- dall'esperienza di
What's Up, rivista mensile per i giovani e scritta da giovani, che
ha messo insieme e valorizzato centinaia di professionisti in rampa
di lancio. L'intenzione è quella di presentare giovani talenti del
mondo ippico e degli altri campi del Sapere, valorizzare la loro
professionalità sia all'interno del settore che dell'intera
società civile".
Quest'anno
il Premio verrà consegnato, alla presenza di Riccardo
Severi,
Direttore Responsabile di What's Up, a Simona
Atzori
per la Danza; Chiara
Baschieri
per la Moda; Aldo
Borsani
per i Proprietari; Micky
Cadeddu
per la TV; Federica
Fornabaio
per la Musica; Maria
Moneta
per le Amazzoni; Umberto
Rispoli
per i Fantini; Simone
Sordi
per gli Allenatori. Verranno inoltre consegnati altri premi, tra cui
il Premio D'Onore al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del
Consiglio, Paolo
Bonaiuti.
La
giuria è composta da: Alberto
Cagnato,
"Il Giornale"; Michele
Ferrante,
"La Gazzetta dello Sport"; Luca
Galbiati,
"Teleippica"; Stefano
Luciani,
"Unire TV"; Antonio
Lupo,
"Il Corriere dello Sport"; Rolando
Luzi,
"No Problem Ippica"; Franco
Raimondi,
"Trotto & Turf"; Antonio
Terraneo,
"Libero". La serata verrà presentata da Marino
Bartoletti.
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La notte degli Oscar: un primato tutto al femminile |
Come ogni anno arriva,
scintillante, ben vestita e dorata (nonostante la crisi) la notte degli Oscar,
che quest’anno ha regalato non poche sorprese (e primati). L’imbattibile,
almeno d’incassi, Avatar,
superfavorito alla vigilia e al botteghino, è riuscito in realtà a strappare
solo 3 premi su 9 nomination: com’è facile immaginare, queste riguardano
soprattutto l’aspetto tecnico della realizzazione del film, che certamente non
poteva avere paragoni, aggiudicandosi cioè l’Oscar per la fotografia, la scenografia
e i visual effects. In particolare ci fa onore il primo, perché vinto dall’italiano
Mauro Fiore, che dal palco ha ringraziato la sua famiglia e ha concluso con un
patriottico “Viva l’Italia!”, mentre
dal Belpaese arriva anche il vincitore per la miglior colonna sonora,
attribuita al film animato Up e vinta
dall’italoamericano Michael
Giacchino. Il film condito di palloncini colorati vince anche la
migliore animazione, mentre per i protagonisti, tutto procede secondo le
previsioni: miglior protagonista maschile e' Jeff Bridges per Crazy Heart, protagonista femminile la Sandra Bullock di The Blind Side, mentre per i migliori non protagonisti ad impugnare
la statuetta dorata sono Mo'Nique per Precious e il memorabile e bravissimo Cristoph Waltz per Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. Ma se
proprio vogliamo tingere di qualche colore questa 82° edizione degli
Oscar, non potremmo che scegliere il rosa: proprio mentre, nella notte
americana, le lancette dell’orologio segnavano il passaggio dal 7 all’8 marzo,
Festa della Donna, il premio più prestigioso, quello per la miglior regia,
veniva assegnato a Kathryn Bigelow, prima rappresentante in
assoluto del sesso femminile a vincere l’ambito riconoscimento. Il suo The
Hurt Locker ha spiazzato tutti i concorrenti, portando a
casa, oltre alla statuetta per la miglior regia, anche quelle per il miglior
film, sceneggiatura originale, montaggio, sound editing e sound mixing. 6
vittorie su 9 nomination, ma soprattutto 2 grandi soddisfazioni, per la
Bigelow: l’essere entrata nella storia del cinema con il suo “primato rosa”, ma
(da non sottovalutare) anche aver letteralmente stracciato il suo principale
concorrente, Avatar, o meglio il suo
ex marito James Cameron. Una “vendetta” che, seppur tinta di rosa, appare
comunque immancabile e vittoriosa...
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In arrivo il nuovo numero di What's Up... |
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What's Up? Sta arrivando nelle edicole di Roma, di Milano, Bologna,
Firenze e Napoli da martedì 9 marzo!
Ecco le anticipazioni, con una bella novità. Da
questo numero vi segnaliamo anche gli approfondimenti, senza dimenticare (e
ci mancherebbe) le attesissime
interviste!
Diamo una sbirciatina insieme...
Approfondimenti, Culture, Esperienze
Il numero di marzo si apre in Attualità con i body
scanner: i meno sicuri
(quelli a raggi x) non entreranno in Italia. Sono già entrate nei nostri
confini, invece, le coltivazioni Ogm. Quali i rischi (se ce ne sono)?
Intervista al Prof. Fabio Veronesi.
E ancora: il mondo lontano, misterioso e silente degli Alcolisti Anonimi. Su What's Up, l'esperienza di un ex.
Special di questo mese la lotta contro la criminalità organizzata: intervista
esclusiva al Procuratore Nazionale Antimafia,
Pietro Grasso: "L'omertà? Se
nel meridione si stenta a trovare un testimone al nord è invece difficile che
qualcuno renda dichiarazioni su fatti usurari o di riciclaggio".
International: cercasi
mercenario africano disposto a sparare per pochi spiccioli: la drammatica
situazione dei professionisti della guerra di oggi.
Non si Fa: il
clamoroso caso, in Etiopia, della diga finanziata dall'Italia, inaugurata, e
crollata dopo un mese. E poi: il Niger tra le scorie radioattive e la guerra
dell'uranio.
L'approfondimento è su Haiti: che ne sarà dopo l'iniziale
mobilitazione internazionale? Intervengono su What's Up Benoit Géri, Ambasciatrice di Haiti a Roma e presso la Santa Sede e Tommaso Della Longa, Portavoce della Croce Rossa Italiana di ritorno dalla missione
sull'isola.
Musica, Tendenze, Cinema e Spettacolo
Placcaggio su... Malika Ayane. La
raffinata cantante, già intervistata da What's Up prima del suo esordio
sanremese dello scorso anno, continua il suo percorso artistico pieno di
soddisfazioni e afferma: "What's Up? Evidentemente mi ha
portato fortuna. Anzi, grazie!"
Il Personaggio di
questo mese è Gianluca Grignani che vola alto nelle classifiche di vendita con il suo Romantico Rock Show e su What's Up parla d'amore e si confida:"Nonostante
la mia apparenza da ‘duro', nel rapporto di coppia sono sicuramente io il più
fragile"
Lui ha lo sguardo di ghiaccio
che colpisce stuoli di fan. Ne L'Intervista Riccardo Scamarcio racconta
il suo ultimo film "Mine Vaganti" e dichiara: "Con Ozpetek ho trovato la magia".
Non tutti sanno che Luca e Diego Fainello, al secolo i Sonohra, hanno avuto un clamoroso successo anche in america latina. Loro si
rilanciano sul mercato discografico con un album dagli accenti rock british: "Questa volta osiamo di più con un sound
vicino alle nostre origini".
Il fascino di altri tempi l'ha sempre avuto
ma adesso Cristiana
Capotondi ha fatto sognare milioni di italiane vestendo, in una fiction
televisiva internazionale, i (favolosi) abiti della principessa che è rimasta
nei cuori della gente: Sissi: "Abbiamo raccontato il suo peso
politico".
L'ospite di Chat Up di questo
mese è: Ringo!
L'Emergente: Brunori SAS.
Questo
e tanto altro ancora nel nuovo numero di What's Up nelle edicole di Roma, di
Milano, Bologna, Firenze e Napoli mercoledì 10 marzo 2010.
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Intervista a Giampiero Ingrassia |
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a
cura di Alma Daddario
Malgrado
avesse sin da piccolissimo dimestichezza con l'ambiente artistico
legato al mondo della commedia musicale e del cinema, Giampiero non
ha pensato a seguire da subito le orme del padre, e dopo il liceo
classico, si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza. Poi
all'improvviso, nel 1983, la "folgorazione" sulla via di Damasco:
abbandona l'Università, e si iscrive alla scuola di recitazione di
Gigi Proietti. Appassionato di musica rock, Giampiero oltre a
recitare, sa anche cantare e ballare. Tra i suoi primi spettacoli
teatrali infatti, remake famosi di musical come: "La piccola
bottega degli orrori", con Edi Angelillo, "Jesus Christ
Superstar", "The full monty", e "Grease", con Lorella
Cuccarini. Al cinema ha interpretato ruoli di rilievo in "Ti amo
Maria", "Terapia Roosvelt", e "Bastiano" di Andreij
Tarkoskj. Agli appassionati delle fiction tv è noto soprattutto per:
"Classe di ferro", "Quelli della speciale", "La banda".
Nel 2006 ha fondato una scuola di recitazione, ma non solo, "La
Fonderia delle Arti", dove si insegna musica, recitazione,
fotografia, danza e mimo.
Lo
incontriamo a ridosso del debutto dello spettacolo teatrale
"Testimoni" di Angelo Longoni, al Teatro Sala Umberto di Roma...
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