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Cinema; Favino: Le attrici
italiano sono ancora penalizzate
Secondo
Pierfrancesco Favino il cinema italiano è maschilista: "Da uomo penso che
le attrici italiane siano ancora penalizzate. È come se nel cinema ci fossero
sottoquote rosa: ogni tre parti da uomini ce n'è una da donna. E per la maggior
parte sono ruoli da sex symbol oppure da tormentate", ha dichiarato
l'attore, attualmente nelle sale con 'L'uomo che ama', in un'intervista al
settimanale 'Tu' in edicola domani. Favino, reduce con Tom Hanks dal set di
'Angeli e demoni' per la regia di Ron Howard, non si sente un divo
internazionale. "Se un attore italiano viene chiamato a lavorare in
Francia o in America è perché qui abbiamo dei talenti e sarebbe il caso di
accrescerli e valorizzarli". Sulla tv afferma: "Trovo inutile lo
snobismo di alcuni colleghi verso la televisione dal momento che è il mezzo che
rappresenta la cultura generale di un Paese, molto più del cinema.
Prossimamente - sottolinea - mi vedrete nella miniserie Pane e libertà sulla
vita del sindacalista Giuseppe Di Vittorio. Un lavoro di cui sono molto
orgoglioso". Nonostante il successo e la popolarità, Favino rifiuta il titolo
di sex symbol. "E' strano - dice - sentirmi dire che sono considerato
affascinante. Sono consapevole di avere un volto che divide, c'è chi lo ama e
chi lo respinge totalmente. Però sono felice di averlo così: è di gomma,
duttile. Insomma - conclude - è grazie a questa faccia che posso interpretare
personaggi diversi".
(Apcom)
Cinema; Daniel Craig: non
interpreterò mai un James Bond gay
Meno
sesso e più azione. Quanto Bond resta nel Bond di oggi? Tempi duri per la
reputazione di playboy dello 007 al servizio di sua Maestà. Già in "Casino
Royale" si vociferava che l'agente segreto potesse trasformarsi in un
nuovo modello di uomo "metrosexual". Ma oggi Daniel Craig,
protagonista anche di "007 Quantum of Solace", il 22esimo episodio
della serie, in un'intervista al quotidiano tedesco Die Welt, ha messo in
chiaro che non interpreterà mai un James Bond gay. Eppure due anni fa, secondo
le indiscrezioni circolate, era proprio lui a spingere la produzione verso una
simile ipotesi... Dopo il mega-debutto londinese, il film diretto da Marc
Forster arriverà giovedì nelle sale tedesche, venerdì in quelle italiane, una
settimana dopo sbarcherà negli States. Ieri sera si è tenuta la premiere
tedesca a Berlino di "Ein Quantum Trost". Il nuovo Bond è biondo, non
fuma più, beve appena e - a parte una minuscola eccezione - non fa sesso questa
volta. Il giornalista di Welt Online ha chiesto a Craig se, dopo aver
ironizzato in "Agente 007 Casino Royale" (2006) sulla possibilità di
vedere un giorno rappresentato un Bond metrosexual, oggi non si potrebbe
immaginare una scena omosessuale. Un po' imbarazzato l'attore britannico ha
dichiarato: "Intanto si trova già in internet e mi fanno spesso questa
domanda. Non ho niente contro i ruoli gay, ne ho, come lei sa, interpretati
anche alcuni (in "Love is the devil" e "Infamous", ndr). Ma
non interpreterò mai, mai, un James Bond gay. Almeno non con me".
(Apcom)
Gassman: "Porto l'impegno a
teatro"
Al
Manzoni "La parola ai giurati"
Arriva al
Teatro Manzoni di Milano, dal 4 al 30 novembre, "La parola ai
giurati", diretto e interpretato da Alessandro Gassman. La piece di
Reginal Rose parla di un giuria popolare composta da 12 uomini che si trova a
decidere del destino di un ragazzo ispano-americano accusato di Parricidio. "E'
uno spettacolo importante - dice Gassman - che invita riflettere sulla pena di
morte e sull'importanze di ascoltare gli altri".
Con
"La parola ai giurati" quindi viene portato in scena il teatro di
impegno civile e sociale. Un impegno sottolineato dal patrocinio offerto da
Amnesti International. Un impegno sottolineato Un testo importante che nel
1957 era stato portato sul grande schermo da Sidney Lumet, in una trasposizione
molto riuscita con Henry Fonda protagonista. Una trasposizione che Gassman, qui
alla sua seconda regia teatrale dopo il debutto con "La forza
dell'abitudine", dice di aver tenuto presente. "Se Lumet aveva fatto
un film con un impianto molto teatrale - spiega - io ho cercato di impostare
una regia che andessa verso il cinematografico, in modo da incontrarci a metà
strada".
Al centro
della storia c'è la pena di morte, il pregiudizio, le umane debolezze dei
giurati che si trovano a dover decidere della vita di un'altra persona. Per
mandarla a morte devono raggiungere l'unanimità: tutti sembrano convinti della
colpevolezza del ragazzo eccetto uno che costringe gli altri a ricostruire la
vicenda in maniera dettagliata incrinandone le certezze. "Quersto è il mio
ruolo - racconta Gassman - che si adatta benissimo a quello di regista. Di
fatto il mio personaggio è un po' il regista della scena, la fiammella che
innesca le micce di tutti gli altri personaggi. Sono felice di avere affrontato
questo ruolo anche perché è caratterialmente diverso da quelli che mi vengono
proposti solitamente".
Per Gassman quello de "La parola ai giurati" è un grandissimo
successo di pubblico e critica che va avanti da 140 repliche e si aggiunge
a quelli raccolti in questo 2008 da incorniciare, da "Caos calmo" a
"Il seme della discordia" presentato a Venezia. "Sì, per una
strana casualità si è accumulato tutto in questo periodo e in sei mesi ho
raccolto tutti i premi che non avevo raccolto in venticinque anni - commenta
lui - Speriamo adesso di non dover aspettare altri vent'anni".
Intanto il 2009 si preannuncia ancora carico di impegni, con due fiction
televisive ("Pinocchio" e "Quattro padri single") e due
film al cinema ("Ex" e "Il compleanno"). Ma c'è anche la
musica, con il duetto natalizio con Irene Grandi. "E' stata un'esperienza
fatnastica - dice ridendo - lei mi ha chiamato e io non ho potuto dire di
no. E ho scoperto di saper cantare. Chissà mai che in futuro...".
(Tgcom)
Sean Penn, attivista gay sul set
Arriva al
cinema con "Milk"
Grande
attesa attorno a "Milk"
di Gus Van Sant, nei
cinema americani dal 5 dicembre. Sean
Penn è Harvey Milk, appunto, il primo omosessuale dichiarato ad
essere stato eletto consigliere comunale a San Francisco per poi finire
assassinato nel 1978. Nel cast James Franco, che è Scott il primo amore del
protagonista; il messicano Diego Luna, Victor Gerber ed Emile Hirsch, diretto
proprio da Sean Penn in "Into the Wild".
Gus Van
Sant ha scelto di girare a San Francisco nei luoghi in cui Milk, nato nel 1951 a Long Island, ha
vissuto e lavorato: uno dei suoi luoghi preferiti era il quartiere gay Castro,
dove aveva aperto un negozio di fotografia. "Abbiamo fatto molte ricerche
per essere sicuri che anche solo i negozi mostrati nelle strade fossero aperti
nell'anno in cui si svolge la scena. E' una storia vera, la storia di un uomo
che è riuscito a cambiare la storia ed era importante concentrarsi anche sui
piccoli dettagli", ha spiegato il regista e, a proposito del protagonista
ha aggiunto: "Ci sono pochi attori al mondo capaci di trasformarsi in un
personaggio così forte e con un carisma del genere, e Sean è uno di
quelli".
''Nel
clima politico attuale recitare nei panni di un gay era una sfida - ha
raccontato Sean Penn - . Oggi abbiamo più bisogno che mai di questo tipo di
film perchè ha un messaggio chiaro, ma fondamentale: la tolleranza, un
sentimento che ormai stiamo tutti dimenticando".
Costata
poco più di venticinque milioni di dollari, la pellicola è stata presentata in
anteprima il 28 ottobre scorso a San Francisco, davanti a migliaia di fan e
dimostranti che hanno riempito le strade con cartelli e scritte contro la Proposition 8 (la
proposta di legge che si voterà in Califonia con un referendum e che potrebbe
abolire i matrimoni tra gay, legali nello stato americano dal 17 giugno).
Proprio
trent'anni fa, Milk si era battuto contro una simile proposta per vietare ai
datori di lavoro il diritto di licenziare gli omosessuali: quella era stata la
sua grande vittoria politica e, soltanto pochi mesi dopo, sarebbe stato ucciso.
Harvey Milk è stato, infatti, assassinato a San Francisco il 27 novembre 1978,
insieme al sindaco George Moscone, da un altro consigliere comunale, Dan White,
che nel film è interpretato da Josh Brolin.
(Tgcom)
Claudio Bisio con inedito di Gaber
'Io
quella volta li' avevo 25 anni' in scena 12/12 allo Strehler
Claudio
Bisio portera' in scena allo Strehler 'Io quella volta li' avevo 25 anni',
testo inedito di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. L'anteprima dello spettacolo,
curato da Giorgio Gallione dell'Archivolto di Genova, sara' il prossimo 12
dicembre. Il debutto al Piccolo e' il clou della seconda edizione di 'Milano
per Giorgio Gaber', la rassegna lanciata dalla Fondazione Gaber insieme al
Piccolo Teatro e all'Assessorato al Tempo Libero del Comune, che si terra' dal
2 al 21 dicembre.
(Ansa)
Falsa collezione moda attribuita a
Clooney, pm chiude indagini
Il pm di
Milano Letizia Mannella ha chiuso le indagini nei confronti di tre persone
nell'ambito di un'inchiesta che le vede accusate di aver creato una collezione
di moda a nome dell'attore statunitense George Clooney senza che quest'ultimo
ne fosse al corrente.
Lo hanno
riferito fonti investigative precisando che nel corso delle indagini è stato
sentito lo stesso attore nella sua villa a Laglio, sul lago di Como.
I tre,
Vincenzo Cannalire, Vanja Goffi e Francesco Galdelli, per i quali il pm ha
firmato il decreto di citazione diretta al giudizio, sono accusati a vario
titolo di truffa, contraffazione del marchio, sostituzione di persona e falso.
Nell'ambito
delle indagini lo scorso aprile la
Guardia di finanza di Milano ha sequestrato una ventina di
abiti contraffatti mentre Clooney era rimasto all'oscuro di tutto fino a
quando, appresa la notizia, ha depositato una denuncia in Procura, attraverso
un suo legale.
(Reuters)
Jane Fonda torna a Broadway dopo
40 anni
Il premio
Oscar Jane Fonda tornerà a Broadway nel 2009 dopo un'assenza di 46 anni, con lo
spettacolo "33 Variations".
Scritta e
diretta da Moises Kaufman, l'opera racconta del fascino subito da Beethoven per
un valzer triviale, e della musicologa Katherine Brandt (Fonda) che cerca di
scoprire i motivi e il percorso di questa ossessione.
"Sono
molto contenta di essere parte della nuova opera di Moises. Non vedo l'ora di
tornare sul palcoscenico con lui con questo ruolo, in cui riesco a
immedesimarmi moltissimo. Sono passati più di 40 anni!", ha detto Fonda in
un comunicato.
L'attrice,
oggi 70enne, ha fatto il suo debutto a Broadway nel 1960 con "There was a
little girl", per il quale vinse la nomination al Tony Award come migliore
attrice non protagonista. L'ultima volta che ha calcato le scene del noto
teatro newyorchese è stato nel 1963 con la commedia "Strange
interlude".
Fonda ha
vinto due Academy Awards come migliore attrice, uno nel 1979 per "Coming
home" e uno nel 1972 per "Klute".
"33
Variations" sarà in scena a Broadway dalle prime settimane del prossimo
anno.
(Reuters)
Kate Winslet supersexy e ambiziosa
Pose
sensuali su Vanity Fair
Ha ben
due film in uscita negli Usa: il 26 dicembre "Revolutionary Road", diretto
dal marito Sam Mendes
con Leonardo Di Caprio,
e il 9 gennaio "The Reader"
con Ralph Fiennes. Kate Winslet è ambiziosa e a Vanity
Fair Usa confessa: "Punto all'Oscar. Dopo cinque nomination credo sia
arrivato il momento". L'attrice appare in forma smagliante nel servizio
fotografico di Steven Meisel e posa seminuda su un divano, proprio come
nel 1997 in
"Titanic".
E sembra
che il tempo si sia fermato. Kate, a 33 anni, è sensuale come non mai. In forma
e dimagrita. "Ma io resto sempre una piccola ragazzina cicciona - dice a
Vanity -. Non mi sono mai posta il problema della linea. Anche se quando
passeggiavo per strada e vedevo queste fantastiche ragazze su tacchi a spillo e
magliettina aderente mi dicevo 'però potrei anche far qualche sacrificio e
diventar come loro'. Ma immediatamente dopo nella mia testa cacciavo quei
pensieri perché ero sicura che quelle ragazze non erano felici". In ogni
caso Kate pensa alla carriera e alla famiglia. "Dopo cinque nomination
agli Oscar, credo sia arrivato il mio momento".
In effetti l'attrice apparirà sul grande schermo in due attesissimi film:
"Revolutionary Road" e "The Reader". "Quando con mio
marito Sam (Mendes, il regista; ndr) abbiamo cominciato a discutere su
'Revolutionary Road' la scelta di Leonardo Di Caprio come protagonista è stata
immediata. Con Leo abbiamo parlato spesso di tornare assieme sul set dopo la
fortuna esperienza con 'Titanic'. Ma mancava il soggetto giusto. Quando
Leonardo ha letto il copione ha subito accettato entusiasta di far parte del
progetto".
E il
regista Mendes conferma: "Lavorare con loro due è stato fantastico. Sono
talmente in sintonia che abbiamo risparmiato ore di lavoro e di prove".
Kate sarà anche con Ralph Fiennes nel conturbante "The Reader". La
storia si snoda durante e dopo la
II Guerra Mondiale, in Germania, con al centro la storia
d'amore tra un ragazzino di 15 anni e una donna di 38. Una piccola curiosità:
inizialmente nel ruolo della protagonista femminile, Hanna Schmitz, doveva
essere interpretato da Nicole Kidman che causa maternità ha lasciato il cast.
Kate è pronta a conquistare la sua tanto desiderata statuetta nella notte
magica degli Oscar e nel frattempo vuol conquistare tutti con il suo fascino
posando su Vanity.
(Tgcom)
Paris Hilton: gli uomini mi
vogliono solo per sesso o soldi
Dopo
alcuni anni nel mondo dello show-business, Paris Hilton ha capito ciò che tutti
sanno: "Gli uomini vogliono solo soldi o sesso da me". La bionda
ereditiera, 27 anni, si è così sfogata in un'intervista a "News of the
World". Solo un uomo, però, fa sul serio con lei: il suo fidanzato Benji Madden,
29 anni, cantante e chitarrista dei Good Charlotte. "Ogni altro uomo, con
il quale sono stata, mirava sui soldi o sul sesso, ma nella maggior parte dei
casi volevano solo fama", ha affermato la party-girl, per la quale è stato
poi difficile "fidarsi della gente". Tra le persone di cui era meglio
dubitare c'è sicuramente l'ex fidanzato Rick Salomon, che ha girato e diffuso
il video sexy "One night in Paris": "L'ho amato per tre anni, ma
mi ha tradito. Lo odio", ha detto Paris. Oggi si dice finalmente sollevata
di avere trovato una persona che la ama per quello che è: "Benji è il mio
migliore amico e so che non mi farà mai del male". Non solo. "Voglio
sposarmi prima di fare dei figli, ne voglio tre o quattro", ha annunciato.
Forse già l'anno prossimo.
(Apcom)
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