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Scienza e psiche 4 novembre 2008

Boom di gravidanze tra le teen-ager: è colpa delle sit-com disinibite

 

Tua figlia adolescente resta incinta o tuo figlio appena 15enne ha lasciato una coetanea in stato interessante? Potrebbe essere colpa della tv e di programmi come "Sex and the City", "Friends" e "That '70s Show". Lo rivela il primo studio che ha collegato direttamente il sesso sul piccolo schermo e le gravidanze reali.  Guardare programmi, sitcom o film in cui si flirta, ci si sbaciucchia, si discute o si fa sesso, aumenta le probabilità per i teenager di rimanere incinta o di lasciare incinta la fidanzatina, secondo i ricercatori, che hanno intervistato telefonicamente 718 ragazzini, tra i 12 e i 17 anni, per 3 anni. Chi di loro ha visto più scene spinte in tv ha il doppio di probabilità di essere coinvolto in una gravidanza, in confronto a chi ha seguito meno programmi sull'argomento.

Lo studio sarà pubblicato su "Pediatrics" - Il giornale dell'Accademia americana dei pediatri. "I contenuti sessuali in televisione sono raddoppiati negli ultimi anni, in particolare durante il periodo della nostra ricerca", ha detto Chandra, ricercatrice per l'indipendente Rand Corp. Lo studio ha esaminato più di 2mila adolescenti tra i 12 e i 17 anni tra il 2001 e il 2004 per raccogliere informazioni su una varietà di abitudini comportamentali e demografiche, tra cui il modo di guardare la tv. Basandosi su una dettagliata analisi dei contenuti sessuali di 23 programmi della stagione televisiva 2000-2001, i ricercatori hanno calcolato quanto spesso i teenager hanno assistito a scene di personaggi che si baciavano, toccavano, facevano sesso e discutevano di attività sessuali passate o future. Dei duemila intervistati, 718 facevano sesso durante lo studio. Di questi, 58 ragazze sono rimaste incinta e 38 ragazzi sono diventati papà durante il periodo dello studio.

(Tiscali)

 

 

Genetica;Generati cloni topolini sani da cellule congelate

Nuova tecnica potrebbe far rivivere animali del passato estinti

Una nuova tecnica di clonazione messa a punto da ricercatori giapponesi, con la quale hanno generato cloni di topolini da cellule prelevate da un organismo congelato da 16 anni, potrebbe far diventare realtà, quello che nel film " Jurassic Park" era solo finzione: riportare in vita animali ormai estinti. Fino ad ora era opinione comune tra gli scienziati che fosse impossibile produrre cloni sani da un organismo congelato, perché i cristalli di ghiaccio che si formano all'interno delle cellule (congelate) danneggiando il materiale genetico e la cellula stessa impediscono la replicazione cellulare. Le attuali tecniche per produrre cloni sani richiedono, infatti, due cellule integre e vive: una per donare il materiale genetico, l'altra per raccogliere il Dna trasferito. Ma ora, Teruhiko Wakayama e colleghi, Center for Developmental Biology, RIKEN, Kobe, Giappone, come riferiscono su Proceedings of National Academy of Sciences di questa settimana, avrebbero realizzato una nuova tecnica con la quale hanno generato cloni vivi di topi da organismi congelati a -20 gradi centigradi per più di 16 anni. Gli scienziati spiegano che, dopo aver scongelato i topolini, hanno estratto nuclei dalle cellule ormai morte dei tessuti cerebrali e li hanno iniettati dentro cellule vuote,dalle quali era stato estratto il materiale genetico, riuscendo a generare cloni di embrioni. Questi embrioni sono stati poi usati per produrre linee di cellule staminali embrionali, che hanno a loro volta generato 12 topolini vivi e sani. Gli autori dello studio sottolineano che potrebbero essere utilizzati anche i nuclei estratti da altri organi congelati per produrre embrioni vitali, ma con un tasso di successo minore di quello ottenuto usando i nuclei delle cellule cerebrali. Il loro metodo, spiegano, non richiedendo un donatore di cellule integro, potrebbe consentire in futuro anche l'uso di parti di organismi congelati da tantissimo tempo, quali potrebbero essere mammooth o altri mammiferi ormai estinti. Len

(Apcom)

 

Cervello: mancini piu' inibiti

La notizia pubblicata su Personality and Individual Difference

 

Uno studio pubblicato sulla rivista Personality and Individual Differences sottolinea una maggiore insicurezza per i mancini. Secondo Lynn Wright, psicologa del comportamento presso la University of Abertay Dundee, Gran Bretagna, i sinistri hanno piu' paura di commettere errori e sono molto condizionati dalle critiche al loro operato, rispetto a chi e' destro. Tutto e' forse dovuto alla dominanza del loro emisfero destro dove risiede il controllo delle emozioni negative.

(Ansa)

 

Sesso a effetto camomilla

Promosse carezze della buonanotte

 

Chi dorme non piglia pesci, ma chi fa sesso prima di dormire, ha sicuramente molti vantaggi. E' la scienza stessa a sdoganare definitivamente l'attività sessuale come elisir del sonno e a promuovere le carezze della buonanotte. Insomma una buona dose di sesso prima di addormentarsi regala sogni d'oro e notti tranquille, perché abbina all'azione stimolante un'impareggiabile sensazione di relax. A garantire l"effetto camomilla' sono gli esperti tedeschi di medicina del sonno della German Sleep Society (Dgsm), riuniti a Kassel, in Germania, per la loro convention annuale. Gli specialisti a congresso confermano le virtù benefiche di un sonno sano sulla salute dell'intero organismo, e bacchettano senza mezzi termini i 'forzati della veglia': dormire poco non è certo un vanto, avvertono i medici.

Per assicurarsi notti ristoratrici, gli esperti della Dgsm promuovono stili di vita alleati del benessere come dieta sana ed esercizio fisico costante. Ma dicono no alle attività sportive serali: "Determinano il rilascio di ormoni stimolanti" che mantengono il corpo attivo e il cervello sveglio, complicando e ritardando l'addormentamento. Unica eccezione il sesso: un'attività che impegna il fisico, spiegano, ma che al contempo lo distende e aiuta a scivolare senza problemi fra le braccia di Morfeo. E dormire bene previene molte malattie, ribadiscono gli specialisti, preoccupati per l'abitudine sempre più diffusa di 'risparmiare' sul sonno.

Una ricerca americana rincara la dose. Dormire poco infatti, spiegano i ricercatori americani della Fondazione Nazionale sul Sonno, mette a rischio anche le prestazioni sessuali. Molti problemi coniugali deriverebbero, secondo questo sudio, proprio da disturbi legati al sonno. Molti americano sarebbero talmente assonnati infatti da non praticare più alcuna attività sessuale.

 Complici i ritmi frenetici della vita moderna, ricordano gli esperti della Ggsm, nel mondo industrializzato il tempo dedicato ai sogni si è ridotto progressivamente di un'ora e mezza. Tanto che un tedesco medio dorme oggi circa 7 ore. Anche se il fabbisogno di sonno è soggettivo e non esiste una formula ideale, ammettono gli specialisti, la moda di ridurre al minimo le ore di sonno viene da lontano.
"Quattro ore di sonno per gli uomini, 5 per le donne e 6 per gli idioti", era già la ricetta di Napoleone Bonaparte. Anticipatore di un trend che anche ai giorni nostri contagia uomini politici e potenti della Terra. "Ma chi cerca di impressionare gli altri dormendo 'quanto basta' si muove su un terreno molto pericoloso", è il monito degli esperti.

Che siano le 8 ore 'prescritte' dalla saggezza popolare, oppure le 9 ore o forse più predicate da attrici e modelle che fanno della buonanotte una cura di bellezza, "ognuno ha bisogno di dormire", assicurano i medici della Dgsm. "E non esiste alcuna prova che certe persone riescano ad 'allenare' il proprio organismo abituandolo nel tempo a farsi bastare il minimo sonno indispensabile", precisano gli scienziati.

Se inizialmente si pensava che il sonno disturbato fosse causato da alcune condizioni patologiche, aggiungono, oggi il rapporto causa-effetto si è invertito ed è stato dimostrato che alcune malattie sono scatenate proprio dall'insonnia cronica. "Problemi cardiaci o cardiocircolatori", per esempio, "possono precipitare nei pazienti che dormono male per un lungo periodo". Si è stabilita inoltre una significativa correlazione fra disturbi del sonno e patologie come demenza o Parkinson. Secondo uno studio, in particolare, "il 69% dei malati di Parkinson ha sofferto di problemi di sonno nei decenni precedenti. Disturbi che a volte erano iniziati già nell'infanzia". Secondo le ricerche, infatti, "circa il 40% dei bimbi piccoli ha un sonno problematico" possibile 'anticamera' di "disturbi mentali, paure, depressione o iperattività".

 E "più o meno un terzo dei pre-adolescenti e degli adolescenti, con punte ancore piu' alte in Giappone, sperimenta attacchi di sonno durante il giorno" dormendo male di notte. Per migliorare il sonno dei più piccoli, gli specialisti suggeriscono di limitare al massimo il 'consumo' di pc e tv, perché "basta un'ora al giorno davanti a computer e televisione per compromettere il riposo". Ma oltre alla quantità del tempo trascorso davanti a uno schermo, conta anche la qualità di ciò che si guarda: "Certi show o videogame possono provocare degli incubi", chiudono i medici.

(Tgcom)

 
Moda e Tendenze 4 novembre 2008

Luxottica: oltre 100 negozi in India

Con il marchio Sunglass Hut, prima apertura entro fine mese

 

Luxottica aprira' oltre 100 negozi in India con il marchio Sunglass Hut insieme a Dlf Building India, con cui e' stato siglato un accordo. L'apertura del primo negozio e' prevista entro la fine del mese. 'L'accordo - commenta l'ad Andrea Guerra - da un lato ci consente di diventare da subito un attore di primo piano in un mercato ad altissimo potenziale come quello indiano, dall'altro rappresenta una straordinaria opportunita' per rafforzare il posizionamento dei nostri principali marchi'.

(Ansa)

 

Ferragamo: quarto store a S. Paolo

E' il quinto negozio monomarca in Brasile

 

 Il 6 novembre Salvatore Ferragamo inaugurera' il suo quarto store a San Paolo, il quinto monomarca in Brasile. Il negozio trovera' spazio nel centro commerciale Cidade Jardim, aperto di recente. L'allestimento segue il new concept Salvatore Ferragamo, che da' vita ad un'atmosfera sofisticata e sobria, adatta a sottolineare la qualita' dei prodotti. Salvatore Ferragamo ha aperto il suo primo punto vendita monomarca in Brasile nel 1996.

(Ansa)

 

E' Carlà la più cool del 2008

La Bruni è la preferita degli inglesi

 

Sarà il suo fascino intramontabile da regina delle passerelle, o quella classe innate che le fa sembrare sempre al posto giusto, ma Carla Bruni piace. Almeno ai sudditi di sua maestà, che in un sondaggio promosso dal "Virgin Media's Alternative Cool List" l'hanno eletta il personaggio più cool dell'anno. La première dame ha sbaragliato la concorrenza di molti vip inglesi, come la cantante Kate Bush, il gruppo musicale Girls Aloud e Beyoncè.

Insomma, la signora Sarkozy è davvero irresistibile e non solo agli occhi del suo illustre maritino. La sua bellezza statuaria mette in ombra qualsiasi aspirante rivale. Neppure le curve bombastiche di Beyoncè Knowles o la fama nazionale di Sir Paul McCartney sono riuscite a scalzare dal primo posto della classifica la primadonna dell'Eliseo.

Il 25% degli intervistati l'ha giudicata il personaggio più cool dell'anno, preferendola all' interprete di "Wuthering Heights" (Cime tempestose), che quando uscì balzò in cima alle classifiche inglesi, alla Knowles, al frontman dei Led Zeppelin, Robert Plant, Kylie Minogue, Cliff Richard,  i Take That.

Solo decimo  l'ex Beatle McCartney, seguito da Jay-Z, considerato da Forbes il rapper più ricco del mondo. Tutti rincorrono la raffinata first lady francese, che con un mix vincente di musica, fascino ed eleganza impareggiabili ha scalato la classifica e il cuore dei britannici.

(Tgcom)

 

A Hollywood tornano le pin-up

Timothy White immortala 23 star

 

Pin-up. Formose, sexy, ammiccanti. Sono state il simbolo dell'America al femminile negli anni 40, momento di leggerezza e svago nella temperie del secondo conflitto mondiale. Adesso il fotografo Timothy White le fa rivivere nel libro "Hollywood pinups" facendo vestire i panni di pin-up a 23 star del cinema, da Susan Sarandon (che si spoglia a 62 anni) a Kate Hudson a Tea Leoni e le gemelle Olsen.

La pin-up ha incarnato per anni la tipica bellezza americana: seno prorompente, gambe lunghe, naso all'insù. E il termine usato per definire questo tipo di bellezza (pin-up si può tradurre con "da appendere") era emblematico dell'uso che veniva fatto di queste foto. Immagini di donne in costume da bagno che, all'epoca, i soldati impegnati al fronte appendevano negli armadietti per trovare un attimo di sollievo.

Ora gli anni sono passati ma il fenomeno delle pin-up no di certo, con ogni decade segnata da qualche bellezza e miti che si andavano costruendo come quelli di Betty Grable o Rita Hayworth. Timothy White ha deciso quindi di celebrare questo mito americano (ma non solo), fecendo vestire i panni della pin-up a 23 stelle della Hollywood di oggi. E non ce che da sgranare gli occhi. Ecco quindi una Kate Hudson maliziosa che si presenta di spalle vestendo solo un bodi di rete senza biancheria intima o una Susan Sarandon che, nonostante i 62 anni, mette in mostra tutto il suo fascino coperta soltanto da un boa e calze a rete. Oppue Angie Harmon, che regala il suo fisico statuario da Baywatch per uno scatto che non può ricordare la mitica Bettie Page.

A completare il libro ci sono Michelle Tratchemberg, Rebecca De Mornay, Cindy Crawford, Jennifer Beals e tante altre. Insomma, il lato bello dell'America.

(Tgcom)
 
Cinema e Spettacolo 4 novembre 2008

Cinema; Favino: Le attrici italiano sono ancora penalizzate

 

Secondo Pierfrancesco Favino il cinema italiano è maschilista: "Da uomo penso che le attrici italiane siano ancora penalizzate. È come se nel cinema ci fossero sottoquote rosa: ogni tre parti da uomini ce n'è una da donna. E per la maggior parte sono ruoli da sex symbol oppure da tormentate", ha dichiarato l'attore, attualmente nelle sale con 'L'uomo che ama', in un'intervista al settimanale 'Tu' in edicola domani. Favino, reduce con Tom Hanks dal set di 'Angeli e demoni' per la regia di Ron Howard, non si sente un divo internazionale. "Se un attore italiano viene chiamato a lavorare in Francia o in America è perché qui abbiamo dei talenti e sarebbe il caso di accrescerli e valorizzarli". Sulla tv afferma: "Trovo inutile lo snobismo di alcuni colleghi verso la televisione dal momento che è il mezzo che rappresenta la cultura generale di un Paese, molto più del cinema. Prossimamente - sottolinea - mi vedrete nella miniserie Pane e libertà sulla vita del sindacalista Giuseppe Di Vittorio. Un lavoro di cui sono molto orgoglioso". Nonostante il successo e la popolarità, Favino rifiuta il titolo di sex symbol. "E' strano - dice - sentirmi dire che sono considerato affascinante. Sono consapevole di avere un volto che divide, c'è chi lo ama e chi lo respinge totalmente. Però sono felice di averlo così: è di gomma, duttile. Insomma - conclude - è grazie a questa faccia che posso interpretare personaggi diversi".

(Apcom)

 

Cinema; Daniel Craig: non interpreterò mai un James Bond gay

 

Meno sesso e più azione. Quanto Bond resta nel Bond di oggi? Tempi duri per la reputazione di playboy dello 007 al servizio di sua Maestà. Già in "Casino Royale" si vociferava che l'agente segreto potesse trasformarsi in un nuovo modello di uomo "metrosexual". Ma oggi Daniel Craig, protagonista anche di "007 Quantum of Solace", il 22esimo episodio della serie, in un'intervista al quotidiano tedesco Die Welt, ha messo in chiaro che non interpreterà mai un James Bond gay. Eppure due anni fa, secondo le indiscrezioni circolate, era proprio lui a spingere la produzione verso una simile ipotesi... Dopo il mega-debutto londinese, il film diretto da Marc Forster arriverà giovedì nelle sale tedesche, venerdì in quelle italiane, una settimana dopo sbarcherà negli States. Ieri sera si è tenuta la premiere tedesca a Berlino di "Ein Quantum Trost". Il nuovo Bond è biondo, non fuma più, beve appena e - a parte una minuscola eccezione - non fa sesso questa volta. Il giornalista di Welt Online ha chiesto a Craig se, dopo aver ironizzato in "Agente 007 Casino Royale" (2006) sulla possibilità di vedere un giorno rappresentato un Bond metrosexual, oggi non si potrebbe immaginare una scena omosessuale. Un po' imbarazzato l'attore britannico ha dichiarato: "Intanto si trova già in internet e mi fanno spesso questa domanda. Non ho niente contro i ruoli gay, ne ho, come lei sa, interpretati anche alcuni (in "Love is the devil" e "Infamous", ndr). Ma non interpreterò mai, mai, un James Bond gay. Almeno non con me".

(Apcom)

 

Gassman: "Porto l'impegno a teatro"

Al Manzoni "La parola ai giurati"

 

Arriva al Teatro Manzoni di Milano, dal 4 al 30 novembre, "La parola ai giurati", diretto e interpretato da Alessandro Gassman. La piece di Reginal Rose parla di un giuria popolare composta da 12 uomini che si trova a decidere del destino di un ragazzo ispano-americano accusato di Parricidio. "E' uno spettacolo importante - dice Gassman - che invita riflettere sulla pena di morte e sull'importanze di ascoltare gli altri".

Con "La parola ai giurati" quindi viene portato in scena il teatro di impegno civile e sociale. Un impegno sottolineato dal patrocinio offerto da Amnesti International. Un impegno sottolineato Un testo importante che nel 1957 era stato portato sul grande schermo da Sidney Lumet, in una trasposizione molto riuscita con Henry Fonda protagonista. Una trasposizione che Gassman, qui alla sua seconda regia teatrale dopo il debutto con "La forza dell'abitudine", dice di aver tenuto presente. "Se Lumet aveva fatto un film con un impianto molto teatrale - spiega - io ho cercato di impostare una regia che andessa verso il cinematografico, in modo da incontrarci a metà strada".

Al centro della storia c'è la pena di morte, il pregiudizio, le umane debolezze dei giurati che si trovano a dover decidere della vita di un'altra persona. Per mandarla a morte devono raggiungere l'unanimità: tutti sembrano convinti della colpevolezza del ragazzo eccetto uno che costringe gli altri a ricostruire la vicenda in maniera dettagliata incrinandone le certezze. "Quersto è il mio ruolo - racconta Gassman - che si adatta benissimo a quello di regista. Di fatto il mio personaggio è un po' il regista della scena, la fiammella che innesca le micce di tutti gli altri personaggi. Sono felice di avere affrontato questo ruolo anche perché è caratterialmente diverso da quelli che mi vengono proposti solitamente".

Per Gassman quello de "La parola ai giurati" è un grandissimo successo di pubblico e critica che va avanti da 140 repliche e si aggiunge a quelli raccolti in questo 2008 da incorniciare, da "Caos calmo" a "Il seme della discordia" presentato a Venezia. "Sì, per una strana casualità si è accumulato tutto in questo periodo e in sei mesi ho raccolto tutti i premi che non avevo raccolto in venticinque anni - commenta lui - Speriamo adesso di non dover aspettare altri vent'anni". Intanto il 2009 si preannuncia ancora carico di impegni, con due fiction televisive ("Pinocchio" e "Quattro padri single") e due film al cinema ("Ex" e "Il compleanno"). Ma c'è anche la musica, con il duetto natalizio con Irene Grandi. "E' stata un'esperienza fatnastica - dice ridendo - lei mi ha chiamato e io non ho potuto dire di no. E ho scoperto di saper cantare. Chissà mai che in futuro...".

(Tgcom)

 

Sean Penn, attivista gay sul set

Arriva al cinema con "Milk"

 

Grande attesa attorno a "Milk" di Gus Van Sant, nei cinema americani dal 5 dicembre. Sean Penn è Harvey Milk, appunto, il primo omosessuale dichiarato ad essere stato eletto consigliere comunale a San Francisco per poi finire assassinato nel 1978. Nel cast James Franco, che è Scott il primo amore del protagonista; il messicano Diego Luna, Victor Gerber ed Emile Hirsch, diretto proprio da Sean Penn in "Into the Wild".

Gus Van Sant ha scelto di girare a San Francisco nei luoghi in cui Milk, nato nel 1951 a Long Island, ha vissuto e lavorato: uno dei suoi luoghi preferiti era il quartiere gay Castro, dove aveva aperto un negozio di fotografia. "Abbiamo fatto molte ricerche per essere sicuri che anche solo i negozi mostrati nelle strade fossero aperti nell'anno in cui si svolge la scena. E' una storia vera, la storia di un uomo che è riuscito a cambiare la storia ed era importante concentrarsi anche sui piccoli dettagli", ha spiegato il regista e, a proposito del protagonista ha aggiunto: "Ci sono pochi attori al mondo capaci di trasformarsi in un personaggio così forte e con un carisma del genere, e Sean è uno di quelli".

''Nel clima politico attuale recitare nei panni di un gay era una sfida - ha raccontato Sean Penn - . Oggi abbiamo più bisogno che mai di questo tipo di film perchè ha un messaggio chiaro, ma fondamentale: la tolleranza, un sentimento che ormai stiamo tutti dimenticando".

Costata poco più di venticinque milioni di dollari, la pellicola è stata presentata in anteprima il 28 ottobre scorso a San Francisco, davanti a migliaia di fan e dimostranti che hanno riempito le strade con cartelli e scritte contro la Proposition 8 (la proposta di legge che si voterà in Califonia con un referendum e che potrebbe abolire i matrimoni tra gay, legali nello stato americano dal 17 giugno).

Proprio trent'anni fa, Milk si era battuto contro una simile proposta per vietare ai datori di lavoro il diritto di licenziare gli omosessuali: quella era stata la sua grande vittoria politica e, soltanto pochi mesi dopo, sarebbe stato ucciso. Harvey Milk è stato, infatti, assassinato a San Francisco il 27 novembre 1978, insieme al sindaco George Moscone, da un altro consigliere comunale, Dan White, che nel film è interpretato da Josh Brolin.

(Tgcom)

 

Claudio Bisio con inedito di Gaber

'Io quella volta li' avevo 25 anni' in scena 12/12 allo Strehler

 

Claudio Bisio portera' in scena allo Strehler 'Io quella volta li' avevo 25 anni', testo inedito di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. L'anteprima dello spettacolo, curato da Giorgio Gallione dell'Archivolto di Genova, sara' il prossimo 12 dicembre. Il debutto al Piccolo e' il clou della seconda edizione di 'Milano per Giorgio Gaber', la rassegna lanciata dalla Fondazione Gaber insieme al Piccolo Teatro e all'Assessorato al Tempo Libero del Comune, che si terra' dal 2 al 21 dicembre.

(Ansa)

 

Falsa collezione moda attribuita a Clooney, pm chiude indagini

 

Il pm di Milano Letizia Mannella ha chiuso le indagini nei confronti di tre persone nell'ambito di un'inchiesta che le vede accusate di aver creato una collezione di moda a nome dell'attore statunitense George Clooney senza che quest'ultimo ne fosse al corrente.

Lo hanno riferito fonti investigative precisando che nel corso delle indagini è stato sentito lo stesso attore nella sua villa a Laglio, sul lago di Como.

I tre, Vincenzo Cannalire, Vanja Goffi e Francesco Galdelli, per i quali il pm ha firmato il decreto di citazione diretta al giudizio, sono accusati a vario titolo di truffa, contraffazione del marchio, sostituzione di persona e falso.

Nell'ambito delle indagini lo scorso aprile la Guardia di finanza di Milano ha sequestrato una ventina di abiti contraffatti mentre Clooney era rimasto all'oscuro di tutto fino a quando, appresa la notizia, ha depositato una denuncia in Procura, attraverso un suo legale.

(Reuters)

 

Jane Fonda torna a Broadway dopo 40 anni

 

Il premio Oscar Jane Fonda tornerà a Broadway nel 2009 dopo un'assenza di 46 anni, con lo spettacolo "33 Variations".

Scritta e diretta da Moises Kaufman, l'opera racconta del fascino subito da Beethoven per un valzer triviale, e della musicologa Katherine Brandt (Fonda) che cerca di scoprire i motivi e il percorso di questa ossessione.

"Sono molto contenta di essere parte della nuova opera di Moises. Non vedo l'ora di tornare sul palcoscenico con lui con questo ruolo, in cui riesco a immedesimarmi moltissimo. Sono passati più di 40 anni!", ha detto Fonda in un comunicato.

L'attrice, oggi 70enne, ha fatto il suo debutto a Broadway nel 1960 con "There was a little girl", per il quale vinse la nomination al Tony Award come migliore attrice non protagonista. L'ultima volta che ha calcato le scene del noto teatro newyorchese è stato nel 1963 con la commedia "Strange interlude".

Fonda ha vinto due Academy Awards come migliore attrice, uno nel 1979 per "Coming home" e uno nel 1972 per "Klute".

"33 Variations" sarà in scena a Broadway dalle prime settimane del prossimo anno.

(Reuters)

 

Kate Winslet supersexy e ambiziosa

Pose sensuali su Vanity Fair

 

Ha ben due film in uscita negli Usa: il 26 dicembre "Revolutionary Road", diretto dal marito Sam Mendes con Leonardo Di Caprio, e il 9 gennaio "The Reader" con Ralph Fiennes. Kate Winslet è ambiziosa e a Vanity Fair Usa confessa: "Punto all'Oscar. Dopo cinque nomination credo sia arrivato il momento". L'attrice appare in forma smagliante nel servizio fotografico di Steven Meisel e posa seminuda su un divano, proprio come nel 1997 in "Titanic".

E sembra che il tempo si sia fermato. Kate, a 33 anni, è sensuale come non mai. In forma e dimagrita. "Ma io resto sempre una piccola ragazzina cicciona - dice a Vanity -. Non mi sono mai posta il problema della linea. Anche se quando passeggiavo per strada e vedevo queste fantastiche ragazze su tacchi a spillo e magliettina aderente mi dicevo 'però potrei anche far qualche sacrificio e diventar come loro'. Ma immediatamente dopo nella mia testa cacciavo quei pensieri perché ero sicura che quelle ragazze non erano felici". In ogni caso Kate pensa alla carriera e alla famiglia. "Dopo cinque nomination agli Oscar, credo sia arrivato il mio momento".

In effetti l'attrice apparirà sul grande schermo in due attesissimi film: "Revolutionary Road" e "The Reader". "Quando con mio marito Sam (Mendes, il regista; ndr) abbiamo cominciato a discutere su 'Revolutionary Road' la scelta di Leonardo Di Caprio come protagonista è stata immediata. Con Leo abbiamo parlato spesso di tornare assieme sul set dopo la fortuna esperienza con 'Titanic'. Ma mancava il soggetto giusto. Quando Leonardo ha letto il copione ha subito accettato entusiasta di far parte del progetto".

E il regista Mendes conferma: "Lavorare con loro due è stato fantastico. Sono talmente in sintonia che abbiamo risparmiato ore di lavoro e di prove". Kate sarà anche con Ralph Fiennes nel conturbante "The Reader". La storia si snoda durante e dopo la II Guerra Mondiale, in Germania, con al centro la storia d'amore tra un ragazzino di 15 anni e una donna di 38. Una piccola curiosità: inizialmente nel ruolo della protagonista femminile, Hanna Schmitz, doveva essere interpretato da Nicole Kidman che causa maternità ha lasciato il cast. Kate è pronta a conquistare la sua tanto desiderata statuetta nella notte magica degli Oscar e nel frattempo vuol conquistare tutti con il suo fascino posando su Vanity.

(Tgcom)

 

Paris Hilton: gli uomini mi vogliono solo per sesso o soldi

 

Dopo alcuni anni nel mondo dello show-business, Paris Hilton ha capito ciò che tutti sanno: "Gli uomini vogliono solo soldi o sesso da me". La bionda ereditiera, 27 anni, si è così sfogata in un'intervista a "News of the World". Solo un uomo, però, fa sul serio con lei: il suo fidanzato Benji Madden, 29 anni, cantante e chitarrista dei Good Charlotte. "Ogni altro uomo, con il quale sono stata, mirava sui soldi o sul sesso, ma nella maggior parte dei casi volevano solo fama", ha affermato la party-girl, per la quale è stato poi difficile "fidarsi della gente". Tra le persone di cui era meglio dubitare c'è sicuramente l'ex fidanzato Rick Salomon, che ha girato e diffuso il video sexy "One night in Paris": "L'ho amato per tre anni, ma mi ha tradito. Lo odio", ha detto Paris. Oggi si dice finalmente sollevata di avere trovato una persona che la ama per quello che è: "Benji è il mio migliore amico e so che non mi farà mai del male". Non solo. "Voglio sposarmi prima di fare dei figli, ne voglio tre o quattro", ha annunciato. Forse già l'anno prossimo.

(Apcom)

 

 
Musica 4 novembre 2008

Beyoncé, razionale e passionale

Le confessioni della diva del soul

 

"Sono una donna controllata, seria e sempre puntuale alle riunioni di lavoro, ma c'è una parte di me, il mio alter ego Sasha, che diventa sfrontata e sessualmente provocante sul palco". Così Beyoncé al magazine Gotham, per cui ha posato in una serie di scatti glamour, sul nuovo doppio album in uscita il 14 novembre "I Am Beyoncé e "I Am...Sasha Fierce". Bocca cucita sul marito Jay-Z, sposato segretamente ad aprile: "Che dire? Sono felicissima".

A soli 27 anni Beyoncé (il cui nome per esteso è Beyoncé Giselle Knowles) ha al suo attivo 100 milioni di dischi venduti nel mondo con le Destiny's Child e altri 25 milioni come artista solista. Tutto è iniziato nel 1995 quando il padre Matthew Knowles ha chiuso la sua attività come rappresentante di attrezzature mediche per dedicarsi allo showbusiness. Da sempre fan delle potenzialità canore della figlia, decide di metter su un "Boot Camp" per reclutare le altre componenti di una girl band: le Destiny's Child. Il gruppo conquista subito le classifiche mondiali ma nel 1999 si scioglie.

"Mio padre mi ha insegnato l'importanza del sacrificio e mi ha regalato il senso di responsabilità - ha detto la star a Gotham Magazine -. Dall'altra parte mia madre è creativa, una stilista e mi ha smepre incitata ad esprimere me stessa. Così ho avuto un grande equilibrio da questi due lati opposti. Ma è stato difficile lo stesso perché ho iniziato giovana. Ma ce l'ho fatta e anche l'equilibrio in famiglia è rispettato nonostante lavoriamo sempre assieme sui miei progetti. Ci ritroviamo per tutte le feste comandate ma con un unico imperativo: lasciar fuori le discussioni di lavoro".

E oramai la bella Beyoncé ne ha fatta di strada. Anche in amore. Infatti è felicemente sposata con il rapper (tra i più ricchi del mondo) e produttore Jay-Z. "Sono cose private queste - afferma Beyoncé -  e, naturalmente, non amo molto parlarne, ma sono molto, molto felice. Siamo stati assieme a lungo prima di sposarci e nonostante la lontananza e i nostri impegni di lavoro il nostro rapporto è rimasto solido. Però neanche noi siamo perfetti". Così in modo sibillino Beyoncé chiude la questione sul versante sentimentale e ne apre uno strettamente privato confidando una passione (quasi segreta): la pittura. "Quando ho un po' di tempo a disposizione mi rilasso con un bicchiere di vino e una tela bianca davanti su cui dipingo".

Dopo la delusione per l'Oscar mancato per "Dreamgirls", vinto poi da Jennifer Hudson colpita recentemente dal tragico lutto della morte della madre, deò fratello Jason di 29 anni e del nipotino Julian King di 7 anni, Beyoncé tenta il tutto per tutto con l'interpretazione di Etta James in "Cadillac Records". "Una cosa che Etta James mi ha insegnato è quella di essere intrepidi - rivela la diva -. E anche che non posso avere paura o vergogna per le cose che mi piacciono, anche se può essere scioccante per le persone che mi circondano". Ambiziosa e sexy. Beyoncé è tornata!

(Tgcom)

 

Musica: è morta cantante peruviana Yma Sumac, regina dell'acuto

 

La cantante peruviana Yma Sumac è morta il 1 novembre a Los Angeles, all'età di 86 anni, ma la notizia è stata confermata solo ieri: conosciuta come l'"usignolo peruviano", per la sua ampia estensione vocale, più di quattro ottave, era una delle più note esponenti della musica esotica. Diceva di essere una discendente dell'imperatore inca Atahualpa. Di certo è che è l'unica star peruviana ad aver iscritto il suo nome sulla Walk of fame hollywoodiana. Capelli corvini e abiti sgargianti, Sumac era una figura molto popolare negli anni Cinquanta in America. Nei suoi abiti appariva come una principessa Inca, la sua voce era potente e veramente straordinaria: all'epoca, copriva un'estensione di quattro o cinque ottave (i pareri sono discordi). Non senza qualche controversia, è a lei che viene attribuito il merito di aver cantato la nota più acuta mai registrata da una voce femminile (superando Erna Sack) nella canzone "Chuncho". Nata Zoila Augusta Emperatriz Chavarri del Castillo a Cajamarca, nel nord del Perù, cambiò il suo nome in Yma Sumac, che significa "Che bella" nella lingua indigena peruviana Quechua. Ha incantato il pubblico europeo e giapponese, si è esibita nei musical di Broadway e ha recitato in diversi ruoli esotici in film hollywoodiani come "Il Segreto degli Inca" (1954) accanto a Charlton Heston. Nel 1955 divenne cittadina statunitense. La sua fama si è affievolita negli anni Sessanta per poi rifiorire negli anni Novanta grazie al rilancio delle sue musiche col film dei fratelli Coen "The Big Lebowski". Divorziò nel 1957 dal marito per poi sposarlo nuovamente due anni dopo e divorziare di nuovo nel 1965. Hanno avuto un figlio, Charles, nato nel 1949. Poco prima di morire ha dichiarato di voler essere ricordata per aver fatto della buona musica e per aver portato gioia nel cuore delle persone. Una vera regina.

(Apcom)

 

Othello: rap, Antimafia e non solo

A Tgcom il cantautore di Palermo

 

"U' tagghiamu 'stu palluni...?!" sta diventando il 'caso musicale' del momento. Un brano rap contro la mafia "ma non solo", specifica il rapper Othello. "Con i Combomastas' invitiamo i giovani siciliani ad essere autori della propria vita, a prendere il mano il loro futuro senza cadere tra le braccia della mafia. - afferma a Tgcom -. Come dice la canzone 'Palermo te la vivi o ti vive lei a suo modo', evitiamo accada l'ultima ipotesi".

Il brano "U' tagghiamu 'stu palluni...?!" è stato realizzato anche con la partecipazione del comico palermitano Sasà Selvaggio e pubblicato in esclusiva sulla compilation Prodotti A-TPC realizzata dall’etichetta La Grande Onda di Piotta e distribuita da Self. "U' tagghiamu 'stu palluni...?!"  ha superato i 150mila download in Rete ed è stato subito 'adottata' dalle istituzioni palermitane (questura, scuole ed altre) come canzone simbolo della consapevolezza e della voglia di riscatto dalle difficoltà legate alla mafia.

Com'è nata l'idea di questo progetto?
Volevamo assieme a Combomastas' (Secco Jones, Eliaphoks e Shorty) cogliere l'insofferenza che si respira in giro per Palermo. Ognuno di noi ha scritto i versi di un ragazzo qualsiasi che sin da bambino fino all'età adulta deve vedersela con la mafia e non solo...

In che senso?
E' proprio un atteggiamento che c'è a Palermo quello dell'essere sempre 'Nato stanco' per citare Ficarra e Picone. Per chi come me ama la musica è stato molto difficile trovar spazio. Spesso si viene additati come nullafacenti e non ci sono sbocchi. Non è un caso che l'ultimo palermitano che ha avuto successo risale agli anni 80 ed è Christian.

Non c'è solo l'Antimafia in questa canzone...
Esattamente. Capisco che dal punto di vista giornalistico faccia più 'notizia' passare come il rapper Antimafia, ma con il nostro progetto vogliamo fare molto di più.

Cosa?
Da 50 anni la Sicilia è una terra di confine. Dopo l'uccisione di Falcone e Borsellino si è assistito ad un risveglio delle coscienze, ma adesso tutto sembra esser tornato ad una 'assordante normalità'. Tutto questo non va bene bisogna incitare i ragazzi a non lasciarsi 'cullare' dagli eventi ma prendere in mano la propria vita. Anzi essere autori della propria vita.

Può una canzone far tutto questo?
Io credo di sì e dimostrazione è il fatto che molti ne parlano. Vogliamo anche fare un tour nelle scuole il più presto possibile per creare dibattiti e confrontarci coi ragazzi.

Ti aspettavi tutto questo clamore?
Non è per mio tornaconto personale che ho fatto tutto questo.

Perché pensi questo?
Ci sono molte persone infastidite da quello che cantiamo e anche dalle nostre idee. Veniamo già accusati di usare la mafia solo per i nostri interessi e guadagnare soldi.

Hai avuto qualche problema a causa del tuo impegno?
Mi hanno rubato il motorino e la macchina sotto casa. Ma non saprei dirti se è stato un caso o no...

Ci sono delle differenze rispetto a quanto sta facendo ora Roberto Saviano?
Siamo solo portatori di un messaggio per i ragazzi, vogliamo solo creare e far sì che abbiano un atteggiamento nuovo e costruttivo nei confronti della loro vita.

Ambizioso...
Siamo assolutamente convinti che con il mafioso si possa parlare. Spesso un ragazzino diventa mafioso perché non ha alternative e si ritrova a 'dover fare questo mestiere' per forza.

Siete già stati contattati dalle major?
No e non vogliamo assolutamente che accada. Ci stiamo autoproducendo e anche i navigatori ci possono dare una mano economicamente alla causa con un piccolo contributo per la realizzazione del disco tramite il sito www.combostudio.it. In questo modo tutti quelli che faranno il versamento saranno produttori esecutivi dell'album, saranno citati nel booklet e avranno il disco in anteprima.

Siete molto diversi da Fabri Fibra?
Lui racconta la cronaca, noi non siamo professori ma vogliamo stimolare la discussione tra i ragazzi.

(Tgcom)

 
Mondo Web 4 novembre 2008

Elezioni Usa, sul web previsto boom di contatti ed esperimenti

 

Anche se personaggi tv come Tina Fey e Stephen Colbert hanno fatto della campagna elettorale Usa un evento televisivo, molti elettori oggi cercheranno sul web le notizie nella notte delle elezioni americane.

I principali colossi media si aspettano un traffico da record sui loro siti Internet, nella giornata decisiva della sfida fra il repubblicano John McCain (http://www.reuters.com/news/globalcoverage/johnmccain) ed il rivale democratico Barack Obama (http://www.reuters.com/news/globalcoverage/barackobama).

La rete via cavo Current TV sta facendo un passo avanti nella copertura, puntando interamente sugli utenti del web per fornire i contenuti informativi.

I piani delle reti tv per valorizzare la copertura web sembrano servire al meglio il pubblico. Venerdì scorso un monitoraggio Nielsen Media ha prodotto uno studio secondo il quale navigare nel web e guardare la tv vanno di pari passo. Il 30% dell'attività online a casa sembra svolgersi mentre gli utenti guardano la tv, ha riscontrato lo studio.

UN NUOVO INTRECCIO TV-WEB-TV

"La tv seguirà Internet quanto Internet seguirà la televisione, che penso sia un fenomeno relativamente nuovo", dice Frank Gilliam, preside della scuola di affari pubblici della University of California, Los Angeles.

"Quando guardi Cnn, i commentatori hanno davanti a sé dei laptop. Quello ti dice tutto quello che hai bisogno di sapere", aggiunge.

Tra i principali servizi informativi, Cnn prevede oltre un miliardo di pagine viste sul web, ed ha programmato una funzione "Your Races", in cui l'utente possa ottenere aggiornamenti anche nelle sfide più remote, dal Congresso ai ballottaggi di Stato. 

Il New York Times sta chiedendo ai visitatori del proprio sito web di scattare foto dei loro seggi ad inviarle, fornendo un'immagine complessiva della nazione al voto.

I siti informativi avranno anche mappe con aggiornamenti minuto per minuto.

Come la Cnn, anche il New York Times prevede un traffico record nel giorno delle elezioni, dice Jim Roberts, associate managing editor del quotidiano, ricordando che dalle elezioni 2004 il giornale ha fatto molta strada. "La nostra immaginazione è più grande e molto più grande è il nostro contenitore di strumenti", dice Roberts.

Il giornale, in testa tra i quotidiani Usa in settembre con 20 milioni di visitatori del web, metterà a disposizione più contenuti online rispetto a quattro anni fa.

CURRENT TV SI AFFIDA AGLI UTENTI DI INTERNET

Su scala minore, siti politici come Town Hall e The Huffington Post seguiranno le elezioni da un punto di vista conservatore e liberal, rispettivamente. Mentre il gruppo nonprofit Video the Vote prevede di inserire un migliaio di servizi video, incentrati su ogni tipo di problema delle elezioni, nella forma di "citizen journalism."

Il giorno delle elezioni sarà anche occasione di un esperimento per la tv via cavo Current TV, dell'ex vicepresidente democratico Usa Al Gore e dell'uomo d'affari Joel Hyatt.

Attraverso un'alleanza con i siti di social networking Digg e Twitter, il canale si affiderà agli utenti di Internet per fornire notizie e contenuti. Con lo schermo tv che in certi momenti sarà una sorta di "cruscotto" di testi e video creati e scelti dagli utenti.

Anche se Gilliam rileva che mentre permette una ampia partecipazione civica, Internet può anche dar spazio ad uno suo proprio tipo di discorso: "La gente fa commenti sul web che nessuno sentirebbe in tv", dice.

I siti web menzionati si trovano agli indirizzi: current.com/ (http://current.com/); www.nytimes.com/ (http://www.nytimes.com/); www.cnn.com/ (http://www.cnn.com/); townhall.com/ (http://townhall.com/) , www.huffingtonpost.com/ (http://www.huffingtonpost.com/) , www.videothevote.org/ (http://www.videothevote.org/).

(Reuters)

 

Il copyright si decide con robots.txt

 

La copia delle pagine web effettuata dai motori di ricerca non è una copia come qualunque altra, denunciare i motori di ricerca per violazione del diritto d'autore è una guerra persa: il detentore dei diritti ha la possibilità di sfuggire all'indicizzazione e di scampare alla copia cache che tanto lo impensierisce. Se decide di rinunciare a robots.txt, concede ai motori di ricerca la possibilità di effettuare una copia da mantenere sui propri server. A stabilirlo è il giudice Mary A. McLaughlin in un caso sollevato da tale Gordon Roy Parker, autore di opere letterarie nonché recidivo querelante inviperito con la rete. Parker, autodefinitosi un guru della seduzione in pensione, coach online dell'ars amatoria reclutabile per 2500 dollari al mese, ha messo a disposizione le sue sudate carte sul proprio sito affinché fossero accessibili liberamente e gratuitamente. Poi si è scagliato contro Yahoo e Microsoft, rei di indicizzarne gli arzigogoli retorici e di effettuare copie non autorizzate mantenute sui propri server e accessibili ai netizen. Nel 2004 per questo stesso motivo Parker si era avventato contro Google: accusava il motore di ricerca di ripubblicare senza autorizzazione le sue opere, accusava Mountain View di diffamazione poiché Google Groups rendeva accessibili dei commenti postati da netizen poco generosi nei confronti del suo talento letterario. L'accusa di diffamazione era stata ritenuta insostenibile dal giudice incaricato di dirimere il contenzioso, così come quella di violazione del diritto d'autore.
I tribunali sono tornati ad esprimersi riguardo alle denunce di Parker: la giudice McLaughlin ha stabilito che Parker non possa pretendere alcunché da Microsoft e Yahoo perché la responsabilità dell'indicizzazione è da imputare alla sua negligenza. L'estensore della denuncia ha ammesso di sapere dell'esistenza delle accortezze per sfuggire ai bot, ha ammesso di avere le competenze per fare un saggio uso del robots.txt per allontanare gli spider e scongiurare l'indicizzazione. Parker, inoltre, non si era avvalso della sua facoltà di richiedere la rimozione dall'indice dei suoi contenuti. "Dalle dichiarazioni di Parker si evince che era a conoscenza del fatto che, se non avesse messo in atto le opportune procedure, i motori di ricerca avrebbero mostrato una copia delle sue opere - spiega la giudice McLaughlin - dal silenzio di Parker e dalla mancanza di precedenti obiezioni, Microsoft e Yahoo possono propriamente dedurre che Parker sapeva e ha incoraggiato l'attività dei motori di ricerca"
Il silenzio di Parker si è tradotto dunque in un implicito assenso all'incursione dei bot e alla copia in cache, si è tradotto in una "licenza non esclusiva" concessa ai motori di ricerca, per cui sarebbe troppo oneroso chiedere l'autorizzazione a tutti gli attori della rete per ottenere il via libera all'indicizzazione dei contenuti.
Parker non si era limitato però a puntare il dito contro i motori di ricerca: aveva configurato il caso del netizen che attinge alla cache di Microsoft e Yahoo per appropriarsi della sua opera letteraria. La giudice McLaughlin non ha avuto esitazioni: se Parker mette liberamente a disposizione il frutto della propria fatica affinché i netizen possano fruirne, Parker non ha motivo di preoccuparsi di coloro che ne fruiscono attraverso la cache dei motori di ricerca.

(Punto Informatico)

 

Cresce il commercio elettronico

Nel 2008 gli acquisti su Internet supereranno i 6 mld

 

Nel 2008 in Italia gli acquisti su Internet supereranno i 6 mld (+20% sul 2007) con una quota dell'1% sul totale delle vendite retail. A utilizzare il commercio elettronico sono circa 6 milioni di italiani ma sono 18 milioni - secondo la ricerca presentata dall'osservatorio Netcomm-School of management del Politecnico di Milano - quelli che utilizzano la rete per ricercare informazioni su prodotti e servizi e che potrebbero diventare nel futuro acquirenti.

(Ansa)

 

Salesforce.com lancia nuovi servizi e promuove il suo "cloud"

 

Il fornitore di software per aziende Salesforce.com ha illustrato collaborazioni con Facebook e Amazon.com e ha lanciato un nuovo servizio di gestione dei siti Web nel tentativo di attirare sempre più clienti per il suo servizio di "cloud computing".

Lo ha detto il presidente del gruppo, Marc Benioff, all'assemblea annuale degli sviluppatori Dreamforce a San Francisco.

"Ora potete gestire il vostro Web con la nostra 'nuvola'", ha detto Benioff. Il cosiddetto "cloud (nuvola) computing" fa riferimento a quei servizi e programmi forniti su un network, e non più sull'hardware locale del computer.

Salesforce chiede ai propri clienti una cifra fissa al mese per avere accesso ai suoi programmi, e permette a sviluppatori terzi di vendere applicazioni alle aziende attraverso il suo sito force.com.

Ieri la compagnia ha presentato un nuovo servizio che permette agli utenti di costruire e gestire gli intranet interni e i siti Web esterni.

In base a un accordo con Facebook, uno dei siti di relazioni sociali più diffusi, gli utenti potranno sviluppare le loro applicazioni su Salesforce e usarle su Facebook.

Inoltre, Salesforce ha detto che i suoi clienti potranno usare i servizi Web di Amazon per costruire nuove applicazioni.

La scorsa settimana Microsoft ha annunciato il lancio del suo nuovo sistema operativo Azure che potrebbe rappresentare una nuova tendenza per le compagnie che si occupano di tecnologie che scommettono che il cloud computing sarà il futuro del software.

(Reuters)

 

 

Uno Stradivari invenduto sul web

Crisi economica o sbagliato mezzo di vendita?

 

Non e' stato venduto, nell'asta on line di Tarisio, New York, un violoncello di Antonio Stradivari del 1717. La notizia, riportata dal New York Times, fa pensare alla crisi economica. Ma e' anche vero che la vendita dello strumento musicale, conosciuto come Amaryllis Fleming, nome della famosa proprietaria, e' avvenuta su internet e chi acquista questo genere di opere d'arte e' ancora legato al banditore in carne e ossa. In ballo ci sono pero' milioni di dollari.

(Ansa)

 

On line sito hotel per animali

L'iniziativa di Federalberghi- Confturismo e Consiglio Ministri

 

E' www.pets-hotels.it il sito che contiene un data base aggiornato sugli alberghi italiani che accolgono gli animali al seguito dei clienti. Realizzato dalla Federalberghi-Confturismo con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei Ministri, il sito internet e' una sezione speciale del portale degli albergatori italiani www.italyhotels.it.