Rassegna Stampa

 dic   Gennaio 2009   feb

DLMMGVS
   1  2  3
  4  5  6  7  8  910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
VLSI Technology

Tonight With

gennaio 2009 Calendario
domlunmarmergiovensab
010203
04050607080910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Talent's Area

Scopri tutti gli Emergenti di What's Up!

Leggi tutto...

Login

Scienza e Psiche 17 novembre 2008

Salute; In arrivo a novembre test rapido per diagnosi meningite

 

E' in arrivo un nuovo test che garantisce una diagnosi rapida e precisa di meningite, di cui in Italia si ammalano ogni anno circa 900 persone, con una percentuale dei decessi che si aggira intorno al 10%. Frutto della collaborazione tra università e azienda Ospedaliero-Universitaria A. Meyer di Firenze, è prodotto dalla Eurospital e sarà disponibile da novembre negli ospedali italiani. Il test, messo a punto dal laboratorio di immunologia della clinica pediatrica II dell'Università di Firenze diretta dalla professoressa Chiara Azzari con il contributo della dottoressa Maria Moriondo, si basa sulla biologia molecolare e presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive, tra cui la stessa meningite. Il test rivoluziona il modo di fare la diagnosi della malattia, che ha un decorso rapidissimo e dove il fattore tempo può rappresentare spesso l'unica possibilità di salvezza per il paziente. Fino ad ora per individuarla si sono utilizzate tecniche di coltura microbiologica che davano un esito dopo un tempo minimo di 24 ore ma anche di 7 giorni, a volte falsamente negativo a causa delle terapia antibiotica ad ampio spettro iniziata prima degli esami diagnostici per contrastare l'infezione. Ora invece si è riusciti a mettere a punto un test basato sulla biologia molecolare di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore ai metodi colturali oltre ad essere, rispetto ai metodi colturali, molto più economico. A partire da novembre il test sarà distribuito negli ospedali italiani dalla Eurospital di Trieste. La società, che ha anche industrializzato e prodotto il nuovo ritrovato, è una delle poche realtà nazionali impegnate nella diagnostica con una propria ricerca e sviluppo e ha prodotto, fra l'altro, anche il primo test rapido per la celiachia. Inoltre, su richiesta del ministero della Salute, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, è stato avviato un progetto di miglioramento della diagnostica delle malattie infettive batteriche. Il progetto si propone di offrire questa rapida diagnostica a tutte le regioni e di diffondere questo metodo al di fuori della Toscana. Il test è stato formulato per ricercare specificamente i germi che causano oltre il 90% delle meningiti e sepsi sia dell'adulto che del bambino. La ricerca comprende tra gli altri germi lo pneumococco, responsabile oltre che di meningite anche di gravi polmoniti, pericarditi e osteomieliti,l'Haemophilus influentiae (HI), causa di molte gravi infezioni il meningococco, una delle principali cause, in Italia di meningite.
(Apcom)

 

Anziani longevi ma con acciacchi

Spendiamo per l'assistenza solo lo 0, 12% del Pil

 

Italia in pole position per quanto riguarda la longevita' degli anziani ma niente 1/o posto per gli anni in buone condizioni di salute.Per questo l'Italia lascia il primato alla Danimarca, sia per gli uomini (23,6 gli anni da vivere in salute dopo i 50 anni),sia per le donne (24,1).L'Italia si assesta sui 20 anni,che indica che gli italiani non invecchiano in salute. L'Italia per l'assistenza agli anziani spende solo lo 0,12% del Pil,meno della Lettonia (0,14%).La Svezia spende il 2,57%.

(Ansa)

 

Donna: il nemico è un’altra lei

La competizione ha radici biologiche

 

C’era una volta la solidarietà femminile. E’ una verità o una bufala solenne?
In effetti, chi ha sotto gli occhi con regolarità sorelle, amiche o anche semplici conoscenti e colleghe lo sa bene: non pare che le donne siano poi così propense a fare fronte comune e ad allearsi tra loro per ottenere i risultati che si prefiggono. Il corporativismo e il femminismo non sembrano fare breccia più di tanto, anzi si direbbe che sia la rivalità a farla da padrona. Insomma: per una donna non c’è peggiore nemica che una collega dello stesso sesso. Ora lo conferma anche uno studio scientifico, il quale sottolinea però che non si tratta di un comportamento del tutto arbitrario: le radici stanno infatti in comportamenti atavici, legati alla sopravvivenza della specie.

La ragione è legata a cause biologiche, in particolare alla necessità di  accaparrarsi un partner. Una competizione tanto spietata e di primaria importanza da distorcere la percezione di chi si ha di fronte, soprattutto quando i soggetti sono in età riproduttiva. Gli psicologi dell'università scozzese di Aberdeen, autori di uno studio in proposito, spiegano: "Le donne in età fertile vedono come meno belle le coetanee dai lineamenti femminili. Una vera e propria manipolazione involontaria dell'immagine che invece non avviene quando a vedere un bel viso sono le donne in menopausa".

 

Insomma, le donne in età da marito giudicano molto più severamente le loro compagne, valutandole sempre meno belle di quanto non facciano le esponenti di sesso femminile per le quali ormai l’orologio biologico ha valicato l’età riproduttiva. Lo dimostrano i risultati di una ricerca su 97 donne di mezza età. Finora l’attenzione degli studiosi si era concentrata sui meccanismi di attrazione nei confronti dell'altro sesso, e non su come vengono percepite dalle donne le potenziali rivali nella caccia all'uomo. Per questo motivo i ricercatori hanno condotto questo esperimento. Lo studio si basa su un campione femminile, a cui è stata mostrata una serie  di fotografie di uomini e donne modificate per accentuarne i tratti mascolini o femminili.

In questo modo è stato possibile osservare che tutte le donne mostravano preferenze verso i volti di uomini dai tratti più marcati. Al contrario, quando le volontarie sono state chiamate a pronunciarsi sulla forza di attrazione dei volti femminili, le opinioni sono state molto discordanti. In particolare le donne ancora feconde hanno giudicato in modo più severo le potenziali rivali “ruba-partner” rispetto alle signore in menopausa.

(Tgcom)

 

 
Moda e Tendenze 17 novembre 2008

Il sedere si modella con un filo


Il lifiting si fa con cellule"giovani"

 

Ato, sodo e ben tornito. Il più ammirato è quello ad albicocca o il classico "a mandolino". Meno gettonato quello a melanzana. Per averlo come quello di Jennifer Lopez poi, molte donne sarebbero disposte a tutto. Perché il sogno è sempre lo stesso, avere un fondoschiena da urlo, sempre più status e modello estetico di perfezione. Nelle palestre il grido di battaglia è ormai da tempo glutei, glutei e ancora glutei. I personal trainer non hanno pietà e "caricano" la scheda di esercizi per natiche di marmo. E poi ci sono i massaggi, gli elettrostimolatori e segreti più o meno antichi come le docce gelate alternate a quelle calde. Le più facoltose e fanatiche, il 30% delle donne, che scelgono la chirurgia estetica, si rivolgono ai bisturi.

Le tecniche più gettonate sono il rimodellamento, attraverso un lifting per correggere il "rilassamento" del fondoschiena. Dal Brasile sbarca anche il silicone per natiche, che prevede vere e proprie protesi sotto il muscolo del gluteo, che "riempiono", aumentano volume e forma del sedere, e lo "sollevano" verso l'alto.

E mentre da Parigi arrivano le immagini del sedere più bello del mondo, eletto alla finale del concorso "Show me your Sloggi" organizzato dalla nota marca d'intimo, che guardacaso ha scelto il "di dietro" di una splendida ragazza asiliana, dal simposio internazionale di Barcellona sulla chirurgia estetica emerge una novità assoluta in fatto di modellamento e sollevamento dei glutei. Addio protesi, per fondoschiena marmorei basta un filo. 


Si tratta di una innovativa tecnica chirurgica non invasiva di sospensione dei glutei con molti vantaggi rispetto alle protesi tradizionali, spiega il dott. Raoul Novelli, chirurgo estetico di Milano ( tra i primi ad importare in Italia le metodiche più sofisticate e all’avanguardia).
"In funzione del risultato che si vuole ottenere", spiega Novelli, "si disegnano  le linee di trazione e si predeterminano i punti di entrata e d’uscita delle speciali suture munite di piccoli coni riassorbibili. Se si desidera una proiezione della parte a livello superiore del gluteo si progetterà una direzione orizzontale delle suture stesse, mentre se si vorrà ottenere una sospensione del gluteo caduto, le suture avranno una direzione verticale. E’ possibile anche utilizzare entrambe le direzioni in situazioni miste o particolari."

L’intervento è ambulatoriale, si realizza in anestesia locale e richiede due fasi a distanza di un mese l’una dall’altra.
"Nella prima fase", continua Novelli, "il chirurgo, una volta praticata  una piccola incisione di 1,5 cm., rispettando il disegno pre-operatorio, si  posizionano i fili di sospensione  nel tessuto sottocutaneo profondo a livello della fascia muscolare.
Dopo un mese,  tempo necessario per sviluppare una sufficiente fibrosi, si può quindi procedere al sollevamento dei glutei mediante la sospensione delle suture inserite precedentemente. "
Il ritorno alla vita normale è pressochè immediato, ma è meglio evitare attività sportiva per un mese circa.

Sempre in tema di chirurgia estetica l'altra grande novità arriva invece da una sperimentazione in corso all'ospedale San Filippo Neri di Roma. L'obiettivo, ambizioso quanto desiderabile, è quello di riportare indietro l'età della pelle usando le proprie cellule under 30. Basta congelarle in tempo per utilizzarle quando arrivano le rughe. Saranno le stesse cellule - in questo caso i fibroblasti - rimaste all'età che avevano al momento della crioconservazione, a 'riparare' i danni del tempo. Un lifting senza bisturi, perché è sufficiente un'iniezione.

"Non è fantascienza. Il 'lifting con terapie cellulari', con l'uso delle cellule 'giovani' dello stesso paziente, è una sperimentazione già in corso, con risultati preliminari positivi", afferma Maurizio Valeriani, primario di chirurgia plastica, che sarà coinvolto nella fase successiva della sperimentazione, in cui dovrà essere valutata la capacità di spostare visibilmente indietro le lancette dell'orologio. E in un futuro non troppo lontano "c'è anche il lifting con le cellule staminali, un progetto a cui stiamo lavorando".
 "La novità di questo nuovo metodo di lifting sta nella possibilitaà di utilizzare i fibroblasti 'giovani' dello stesso paziente per ringiovanire la pelle, in modo quasi naturale. Ovviamente, una volta che la procedura sarà a regime, il consiglio è di congelare le cellule prima possibile. I fibroblasti, infatti, sono deputati alla produzione di collagene, proteina importante nel sostegno e compattezza della pelle. Con l'invecchiamento i fibroblasti si riducono, quantitativamente e qualitativamente. Ripristinandone la presenza, con cellule quanto più giovani possibile, si ottiene una pelle più sana, compatta e elastica.
La conservazione, del resto, è semplice: "si preleva un piccolo quantitativo di pelle dietro l'orecchio. Dopo un particolare procedimento si estraggono e si espandono i fibroblasti che poi vengono congelati".

Sul fronte del 'lifting del futuro' il prossimo traguardo, nemmeno tanto lontano, è intanto l'uso delle cellule staminali. "Un progetto a cui stiamo lavorando", anticipa Valerani. "Nel grasso estratto con normali operazioni di liposuzione - spiega - vi sono miliardi di cellule staminali". Una scoperta recente che apre la strada a numerosi nuovi impieghi delle cellule 'bambine' perché, in questo caso, non ci sarebbero problemi etici e la fonte di staminali è molto ricca.

(Tgcom)

 

Nina Moric ha interpretato in passerella il Folk Cittadino di Silvian Heach

 

Seducente, provocatoria, bellissima! E’ stata Nina Moric , la guest-star sulla passerella di Silvian Heach - al Magna Pars di Milano. E’ stata lei, l’interprete dell’animo Folk-cittadino scelto dalla griffe per la presentazione p-e 2009 a Milano. In passerella la modella ha sfilato quel mix & match fatto di streetwear, evocazioni eighties e folk metropolitano proposto dal brand al suo debutto in passerella nella capitale della moda.

(Stile.it)

 

 

 
Cinema e Spettacolo 17 novembre 2008

Cinema, James Bond spopola nelle sale di tutto il mondo

 

L'ultimo film della saga di James Bond ha dominato la scena ai botteghini dei cinema di tutto il mondo nello scorso settimana, dopo una partenza record in Nord America. Lo ha annunciato la Columbia Pictures che lo distribuisce.

"Quantum of Solace" ha incassato 70,4 milioni di dollari nei primi tre giorni fra Stati Uniti e Canada, superando le previsioni degli esperti che erano attorno ai 60 milioni.

Il precedente record per un film di Bond in Nord America spettava a "Die Another Day" (47,1 milioni di dollari) nel novembre 2002, pellicola interpretata da Pierce Brosnan.

"Quantum of Solace" ed il precedente "Casino Royale" che ha esordito con 40,8 milioni di dollari, sono entrambi interpretati da Daniel Craig, attore inglese che ha dato al celebre agente segreto una personalità più ombrosa e complessa.

Il nuovo film ha guadagnato 56,1 milioni di dollari in 73 Paesi nel weekend. Partito a livello internazionale due settimane fa, il totale a livello globale fuori dagli Usa è giunto a 251,6 milioni di dollari, per un totale di 322 milioni, che porta rapidamente il film vicino ai 594 milioni di dollari del picco di "Casino Royale".

(Reuters)

 

Cinema; Di Caprio: Sento dovere di partecipare a film politici

 

Leonardo Di Caprio torna al cinema il 21 novembre con 'Nessuna verità', l'ultimo film di Ridley Scott in cui interpreta un agente della Cia inviato in Medio Oriente allo scopo di prevenire possibili azioni terroristiche. "Sento come un dovere il fatto di partecipare a film che uniscano l'intrattenimento a belle storie con un sottofondo politico. Credo che queste vicende ibride - ha dichiarato l'attore al settimanale 'Grazia' in edicola domani - rappresentino un modo molto moderno di fare cinema. E poi non si tratta solo di lavoro: per preparare questi ruoli devo studiare, fare ricerche, devo capire le loro usanze". Figlio di mamma tedesca e papà italiano, sottolinea quanto deve a sua madre: "Attraverso il duro lavoro ha cercato di costruirsi una vita, ha investito in me, nel senso che mi ha dato tutto, tutte le opportunità possibili, anche quando da bambino, a nove anni, urlavo - spiega - perché mi portasse alle audizioni. Lei lo ha fatto ogni anno, dopo la scuola, fino a che non ho ottenuto il mio primo lavoro". Sulla elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti afferma: "Mi piace per ciò che rappresenta: il melting pot, il multiculturalismo degli Stati Uniti; i cittadini vogliono tornare a contare su qualcosa, la gente ha voglia di esprimersi in prima persona e lo fa attraverso i blog e internet. Obama - chiude Di Caprio - ha catturato benissimo questa voglia di transizione".

(Reuters)

 

Jolie (forse) a Sanremo

E tra i "big" ci si elimina



Angelina Jolie è in trattativa per arrivare come superospite al prossimo Festival di Sanremo, secondo quanto afferma Tv Sorrisi e Canzoni. Tra le novità annunciate dal settimanale, sul fronte vallette, pare che Paolo Bonolis non voglia più la classica accoppiata bionda-mora ma ogni sera una donna diversa e famosa. Tornano poi le eliminazioni tra i Big, che quest'anno verranno chiamati Artisti.

Partiranno in 15, in finale arriveranno in 10 e in 3 si giocheranno il primo posto in un ultimo emozionante spareggio. Quanto alle giurie, per il settimanale saranno tre quelle chiamate a votare. Quella demoscopica non sarà più nelle varie sedi della Rai, ma i 300 giurati (diversi ogni sera e provenienti da tutta Italia) siederanno nella galleria dell'Ariston e ascolteranno dal vivo le esecuzioni prima di votare.

Abolita la giuria di qualità, saranno i professori dell'Orchestra del Festival, nella quarta serata, a dare il loro voto. Nella serata finale alla giuria demoscopica verrà affiancato il televoto. Altra novità dovrebbe essere quella dei ripescaggi (una formula già sperimentata al Festival negli Anni 60): nelle prime due serate verranno eliminate sei canzoni degli Artisti, ma due verranno ripescate attraverso il televoto. La categoria degli esordienti diventa invece Proposte 2009 e comprende 8 concorrenti, di cui due provenienti da SanremoLab, il concorso organizzato dal Comune, e il tutto con una vera novità: le canzoni delle Proposte 2009 per la prima volta non arriveranno inedite sul palco dell'Ariston, ma saranno trasmesse dai canali radio della Rai una settimana prima del Festival. Nel corso della terza serata del Festival sempre le Proposte 2009 canteranno i loro brani affiancati da grandi artisti e, tra i nomi più accreditati, per ora si fanno quelli di Zucchero e Pino Daniele.

Tra le canzoni di giovani artisti che le case discografiche invieranno al sito www.sanremo.rai.it, una commissione artistica ne selezionerà 100 che dal 14 gennaio saranno in Rete per essere votate dal pubblico; nelle settimane a seguire scenderanno, in base ai voti, a 50, a 30 e infine a 10. Paolo Bonolis ne seguirà l'andamento con un programma su Radio2. La competizione si chiuderà giovedì 19 e l'interprete della canzone più votata in Internet verrà premiato all'Ariston nella serata finale.

(Reuters)

 

Christian De Sica: Rimpiango di aver rinunciato a due bei film

 

Nonostante la lunga carriera artistica, Christian De Sica ammette di avere due rimpianti: "Due bellissimi film. Il primo, 'L'uomo delle stelle', Tornatore l'aveva scritto per me, ma io ero impegnato in 'S.P.Q.R.', così la mia parte è andata a Sergio Castellitto. Quest'anno, invece, ho perso un altro film meraviglioso di Rob Marshall, il regista premio Oscar di 'Chicago'. Mi aveva offerto un ruolo in 'Nine', ispirato al musical e al capolavoro '8 e ½' di Federico Fellini ma io ero impegnato sul set di 'Natale a Rio'", ha dichiarato l'attore al settimanale 'Grazia', in edicola domani. Tuttavia pensa che non ne sia valsa la pena:"I miei film sono di cassetta - spiega - sono rassicuranti e le persone mi vogliono bene. Lo sento, lo so". De Sica spiega anche la scelta del titolo del suo libro 'Figlio di papà': "Non sono mai stato un figlio di papà. Ho cominciato a lavorare a 18 anni e non ho più smesso. Mio padre non mi ha lasciato una lira", racconta, ma aggiunge: "Se avessi i soldi di un figlio di papà mi dedicherei al cazzeggio: la mia attività preferita. In fondo, sottolinea, io ero nato per essere un figlio di papà". La tv proprio non l'apprezza: "Non la guardo, è volgare, cafona. Invece i film di Natale raccontano la realtà. A volte però - chiude De Sica - la volgarità nel linguaggio è davvero eccessiva".

(Apcom)

 

Tutti i direttori dei telegiornali italiani contro Carla Bruni

 

Tutti i direttori dei tg italiani sono contro Carla Bruni, lo ha messo in evidenza un sondaggio realizzato da Tv Sorrisi e Canzoni, in edicola da oggi. Ad innescare la polemica è stata una frase della première dame di Francia: "Quando sento Silvio Berlusconi prendere l'elezione di Barack Obama alla leggera, e scherzare sul fatto che Obama è 'abbronzato', mi sembra strano...spesso sono molto felice di essere diventata francese". L'esito del sondaggio è inequivocabile. "Se una persona ha le idee confuse, poco importa di che nazionalità sia - ha spiegato il direttore del tg5 Clemente J. Mimun - la 'premiere dame' poco tempo fa giudicava i francesi squallidi e sempre di cattivo umore; al contrario esaltava il temperamento italiano. Preferisco la Carla Bruni nella versione del grande Fiorello". Secondo il direttore del tg2 Mauro Mazza Carla Bruni ha esagerato. "E così ha finito per farla fuori dal vaso, la pipì. In francese 'pipi'. Senza accento come Carla Bruni". Dura anche la posizione di Giorgio Mulè, direttore di Studio Aperto. "La sua fedeltà alla Patria va a corrente alternata, un po' come il suo cuore. Oggi batte di qua, domani batte di là. Ma la fedeltà all'Italia non è legata al comportamento di un politico. E' qualcosa di più grande, di più sacro. E' memoria, innanzitutto. E' fierezza delle proprie origini. Chi non sente questi valori non è italiano. E' un mercenario. E allora: vada in Francia, vada a quel Paese". Altrettanto irritato dalla dichiarazione della moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy è Antonio Di Bella del Tg3, che commenta: "Carla, mi dispiace, anche se ti fingi parigina rimarrai sempre te stessa, una torinese snob che si vergogna di esserlo". Dello stesso tono Emilio Fede del tg4: "Una frase così, detta dalla moglie del Presidente della Repubblica francese, è decisamente di cattivo gusto". Non è da meno il direttore del tg La7 Antonello Piroso. "Ciclicamente si sentono luminari del pensiero annunciare fughe dall'Italia, l'imbarazzo a dichiararsi nostri connazionali, per simpatia o antipatia verso il governo di turno. Peccato poi che, dall'estero, continuino a regalarci le loro riflessioni superflue". Emilio Carelli, direttore di Sky Tg24 è l'unico ad essere indulgente. "Carlà ha mostrato d'essere francese per la mancanza di senso dell'ironia. Ma allora possiamo perdonarla: probabilmente, come una buona parte dei suoi concittadini europei, si è lasciata contagiare dall'entusiasmo per la vittoria di Obama".
(Apcom)

 

Raoul Bova sarà la voce italiana del super cane "Bolt"

 

Sarà Raoul Bova la voce italiana del super cane "Bolt", il nuovo cartoon della Walt Disney Pictures che uscirà nelle sale italiane il 28 novembre e che nella versione originale è doppiato da John Travolta. "Bolt - Un eroe a quattro zampe" è la storia di una stella canina di una serie tv di successo che viene accidentalmente spedita dagli studios di Hollywood a New York. Credendo di avere dei super poteri anche fuori dal set, il cane inizia un viaggio coast-to-coast per ritornare a Los Angeles dalla sua padroncina Penny (la cui voce è quella dell'idolo delle teenager Miley Cyrus-Hannah Montana). Ad accompagnare Bolt in questa avventura ci saranno un gatto domestico esaurito e abbandonato di nome Mittens, (voce di Susie Essman), e un criceto ossessionato dalla tv chiuso in una sfera di plastica di nome Rhino, che gli faranno capire che basta poco per essere eroi. Il cartone in 3D diretto da Chris Williams e Byron Howard e prodotto da John Lasseter sarà presentato oggi in anteprima mondiale al Cine Show di Torino

(Reuters)

 
Musica 17 novembre 2008

E' Aretha la più grande di sempre

Incoronata dalla rivista Rolling Stone



E' Aretha Franklin la più grande cantante di tutti i tempi. A decretarlo è la rivista Rolling Stone, che, quest'estate, ha interpellato per questo moltissimi artisti, andando da Bruce Springsteen a Alicia Keys, e ora pubblica l'elenco dei cento migliori. Poco spazio per il rock e il pop contemporaneo: dietro la Franklin ci sono infatti Ray Charles, Elvis Presley, Sam Cooke, John Lennon, Marvin Gaye e Bob Dylan.

Completano i primi dieci posti Otis Redding, Stevie Wonder e James Brown. Scendendo si scopre poi, tra l'altro, che i Beatles, grazie a Paul McCartney, sono cinque posti avanti ai Rolling Stone con Mike Jagger, rispettivamente all'11 e al 16 posto. Citando poi a caso dalla lista ecco in 30/ma posizione Prince, al numero 34 Whitney Houston, Bjork è sessantesima, Lou Reed è al posto 62, Tom Waits all'82 seguito da Patti Smith all'83, mentre ultima, in centesima posizione, risulta Mary J.Blige.

Di ognuno dei cento è pubblicato sulla rivista un profilo a firma di un collega con le canzoni ritenute piu' interessanti. ''E' una forza che arriva dal paradiso. E' qualcosa che ha creato Dio. Aretha è un regalo di Dio'', inizia il ritratto della vincitrice firmato dall'ultima classificata, la Blige. Mentre, per esempio, Bono scrive che ''Bob Dylan ha fatto quello che pochi, pochissimi cantanti hanno mai fatto, Ha cambiato la canzone popolare".

(Tgcom)

 

 

Cremonini: premiata sua videografia

L'ex Lunapop ha ritirato il riconoscimento a Milano

 

Cesare Cremonini e' stato premiato per la sua videografia dalla decima edizione del Premio Videoclip Italiano.'Un premio cosi' non me lo sarei aspettato ai tempi di '50 special'', ha scherzato l'ex Lunapop. La manifestazione dedicata ai video, sostenuta dell'Assessorato milanese al Tempo Libero, prosegue domani allo Iulm con il 'Jova day', una maratona di proiezioni con protagonista Lorenzo Cherubini, atteso per ritirare il 'Premio per l'Arte Videomusicale'.

(Ansa)

 

Timberlake, una sexy 'ballerina'

Con Beyoncé in parodia "Single Ladies"



C'è mistero attorno al video del singolo (americano) di Beyoncé, "Single Ladies". Infatti pare che una delle ragazze che balla con la diva del soul sia in realtà una nota drag queen. Allora ecco Justin Timberlake, che durante uno sketch con Beyoncé al Saturday Night Live Show, porta con sè due amici e si scatena con la cantante proprio sulle note di "Single Ladies".

L'effetto risulta grottesco. Justin infatti in calzamaglia nera prende sul serio il proprio compito e si allunga i muscoli anche con lunghe sedute di stretching. Con Beyoncé c'è l'attore Paul Rudd che presenta alla star il suo 'strano' corpo di ballo. E Justin che cerca di cattura l'attenzione della telecamera con strane mossette e faccette irresistibili. Parte la musica e le tre ragazze, molto 'speciali', si dimenano come forsennate.

Ma Beyoncé non è soddisfatta delle loro performance e stoppa più volte la musica. Rudd cerca di scusarsi per l'inconveniente e la invita a dare un'altra chance alle ragazze. Così ecco che riprende la performance ma anche stavolta Beyoncé ferma tutti. Insomma è proprio Justin che in modo irriverente cerca di rubare la scena alla cantante ogni volta che si prova la coreografia.

(Tgcom)

 

 

Opera con Sting e Costello a Parigi

Cinque rappresentazioni da giovedi' per 'Welcome to the voice'

 

Sting si trasforma in cantante lirico nell'opera del compositore inglese Steave Nieve 'Welcome to the voice'L'opera sara' al Theatre du Chatelet di Parigi in prima mondiale il 20 novembre per cinque rappresentazioni. Scenografia minimalista, tanto uso di proiezioni e video, atmosfere create dalle luci. Con Sting sul palco ci sono suo figlio Joe Sumner, cantante del gruppo rock inglese Fiction Plane, ed il rocker Elvis Costello.

(Ansa)

 

Imbruglia, nuda per la Peta

La cantate in campagna contro pellicce

 

Sta ultimando il suo nuovo album che i fan attendono da anni, ma nel frattempo Natalie Imbruglia si mette al servizio della Peta e si spoglia per la nuova campagna contro le pellicce. L'interprete di "Torn" è solo l'ultima delle celebrità a posare nuda per sensibilizzare i consumatori sulle sofferenze degli animali vittime dell'industria della moda: prima di lei Eva Mendes, Pamela Anderson e Christina Applegate.

Natalie è così soltanto l'ultima a salire sul carro della Peta, l'organizzazione che si preoccupa di sensibilizzare l'opinione pubblica sul maltrattamento subito dagli animali, in particolare quelli da pelliccia.

Natalie si è d'altro canto sempre mostrata sensibile all'argomento, sin da quando, tre anni fa, criticò pubblicamente Jennifer Lopez per il suo sfoggio di pellicce. Ora Natalie, oltre allo sdegno mostra anche il suo corpo, offrendosi all'obiettivo coperta soltanto da un tenero coniglietto. A dire l'immagine è molto casta e rispetto ad altre star i centimetri di pelle concessi sono stati davvero pochi, ma è il principio quello che conta.

Un portavoce della Peta ha riferito che la Imbruglia era così eccitata all'idea di prestarsi in prima persona alla causa che premeva per un lancio pubblico, dimenticandosi che sarebbe coinciso con le registrazioni del nuovo album di prossima uscita. Per quello, però, i fan dovranno attendere ancora qualche mese.

(Tgcom)

 

 
Mondo Web 17 novembre 2008

MySpace giapponese punta su successo del pop nipponico

 

Scommettendo sull'attrattiva a livello globale che esercitano i prodotti giapponesi, dal pop ai videogiochi, la rete di social networking MySpace ha detto che inserirà più del doppio degli attuali artisti presenti sulle sue pagine nipponiche per ottenere più clic a livello internazionale.

La crescita delle nuove iscrizioni e dei contatti in Giappone sta rallentando per la presenza di concorrenti nel social networking come mixi, ma Myspace, che la lanciato due anni fa il suo sito giapponese, punta a sfruttare il trend allargando la gamma di vendite che gli artisti possono fare sul suo sito.

Questo, assieme al crescente interesse per la pop music ed i videogiochi giapponesi nel mondo, aiuterà la rapida crescita del sito, ha detto il capo giapponese di MySpace, di proprietà del colosso di Rupert Murdoch News Corp.

"Sinora, gli artisti giapponesi si sono rivolti principalmente al mercato interno, che però non è più grande abbastanza", ha detto l'amministratore delegato di MySpace Giappone Atsushi Taira, intervistato da Reuters. "La domanda di musica e giochi giapponesi all'estero è ampia e noi siamo in una posizione unica per superare le barriere rappresentate dalla lingua".

Il numero di artisti registrati nella versione giapponese di MySpace è raddoppiato negli ultimi sei mesi, ha detto, avvicinandosi a 90.000.

"Penso che potremo facilmente raddoppiarlo nel giro di un anno", ha detto Taira, mentre un gruppo sempre più ampio di artisti userà MySpace il prossimo anno per vendere musica e le loro magliette.

 

(Reuters)

 

Aiuto email efficace per chi vuol smettere con fumo, dice studio

 

Un piccolo studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Catania indica che il sostegno via email può rappresentare un forte aiuto per le persone che vogliono smettere di fumare.

Secondo la ricerca, i cui risultati sono stati diffusi oggi con un comunicato, oltre un terzo delle persone seguite hanno smesso di fumare "grazie al supporto offerto dagli esperti per posta elettronica", mentre tra coloro che non hanno smesso c'è stata comunque una forte riduzione nel consumo di sigarette, da 26 a 8 al giorno.

Lo studio, condotta da un team diretto dal professor Riccardo Polosa dell'Università di Catania, ha riguardato 30 persone.

Le email contenevano in gran parte informazioni sul fumo e sui danni che esso produce nell'organismo umano
 

(Reuters)

 

Audire. it, brani da vecchi 78 giri

Sul sito migliaia di dischi di jazz, lirica e canzone napoletana

 

 Nasce a Napoli Audire.it, sito web che consente agli utenti di ascoltare e scaricare brani ricavati da 78 giri pubblicati dal 1900 al 1950. Il progetto riguardera' tre grandi aree musicali: la canzone napoletana, la lirica ed il jazz. 'Si potranno ascoltare - sottolinea una nota - migliaia di dischi, in lacca e in vinile, raccolti e catalogati in decine di anni, tra cui preziosissime rarita''. I dischi sono restaurati per eliminare, per quanto possibile, i rumori di fondo.

(Ansa)

 

 

 
International 17 novembre 2008

Obama: Catturare o uccidere bin Laden sarà un obiettivo chiave

 

Catturare o uccidere Osama Bin Laden sarà uno degli obiettivi chiave della nuova amministrazione Washington perché di "importanza cruciale" per la sicurezza nazionale americana. A ribadirlo è stato il presidente eletto americano Barack Obama nella sua prima intervista televisiva, concessa al programma '60 Minutes' della Cbs. "Sopprimere al Qaeda una volta per tutte è per noi una priorità fondamentale", ha dichiarato. "Soprattutto alla luce dei problemi che stiamo avendo in Afghanistan, che è continuato a peggiorare. Dobbiamo puntellare questi sforzi", ha dichiarato Obama. Nella stessa intervista, il presidente eletto americano ha ribadito l'intenzione di chiudere il carcere di massima sicurezza di Guantanamo. "Ho detto ripetutamente che intendo chiudere Guantanamo, e andrò avanti su questo. Ho detto ripetutamente che l'America non tortura. E voglio assicurarmi che non torturiamo. Si tratta di una parte dello sforzo per riconquistare la statura morale dell'America nel mondo". Obama ha infine detto di prendere estremamente sul serio la minaccia di un possibile attentato terroristico contro l'America nelle prossime settimane. "Credo sia importante garantirsi un team di sicurezza nazionale operativo perché i periodi di transizione sono periodi di potenziale vulnerabilità ad un attacco terroristico". Barack Obama sta anche valutando con estrema cautela la nomina, la prima di un presidente democratico, del capo del Department dell'Homeland security. Il prossimo segretario del dipartimento creato da George Bush dopo l'11 settembre erediterà un mega ministero da 200mila dipendenti e 40 miliardi di budget, con compiti che vanno all'anti-terrorismo interno, alla difesa dei confini dall'ingresso degli immigrati clandestini e la protezione civile. Ad assistere il presidente eletto nella ricerca di un candidato adatto vi è Rand Beers, il consigliere per l'antiterrorismo di Bush che lasciò la Casa Bianca nel 2004 per diventare consigliere dell'allora candidato democratico John Kerry. Durante la campagna elettorale Obama ha parlato ben poco della questione della sicurezza interna, lasciandosi così spazio di manovra ora anche per eventuali cambiamenti. E sempre senza grande clamore la sua squadra di transizione ha chiesto ad un decina di esperti di stendere un documento sulla politica finora usata, da presentare in contemporanea del Quadrennial Homeland Security Review, l'atteso rapporto sul dipartimento atteso per dicembre.

(Adnkronos)

 

Anche il Giappone in recessione e al Fmi servono 100 miliardi

 

Dopo l'Europa anche il Giappone oggi è entrato in recessione mentre il Fondo monetario internazionale ha fatto sapere di aver bisogno di almeno 100 miliardi di dollari per combattere la sempre più grave crisi economica che sta minacciando il mondo.

Nel frattempo, cresce l'attenzione per il settore dell'automobile, che sta attraversando un momento difficile: mentre il Senato americano inizierà a discutere oggi il piano di salvataggio, la Germania incontrerà i vertici di Opel, divisione di General Motors e la giapponese Toyota è finita sotto la lente di ingrandimento di un'agenzia di rating.

I dati macroeconomici mostrano un Giappone, la seconda economia mondiale, che nel terzo trimestre scivola nella sua prima recessione negli ultimi sette anni mentre la crisi finanziaria ha ridotto la richiesta per le esportazioni giapponesi.

La contrazione dello 0,1% registrata nel Paese nel trimestre luglio-settembre è stata peggiore del previsto.

Anche l'Europa è entrata ufficialmente in recessione, dopo due semestri consecutivi di contrazione, mentre Gran Bretagna e Stati Uniti sono sull'orlo della recessione e l'economia cinese sta rallentando vistosamente. La banca centrale di Francia ha detto che l'economia francese potrebbe subire una contrazione dello 0,5% nel quarto trimestre.

Gli esperti temono però che per le economie mondiali la crisi non abbia ancora raggiunto il punto peggiore.

"Dobbiamo aver ben presente che le (nostre) condizioni economiche possono peggiorare ulteriormente con un inasprimento delle crisi che hanno intaccato Stati Uniti ed Europa", ha spiegato il ministro giapponese dell'Economia, Kaoru Yosano.

Il numero uno del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, ha detto alla tv britannica Bbc che al Fmi servono almeno altri 100 miliardi di dollari nei prossimi sei mesi per aiutare i Paesi ad uscire dalla crisi.

G20

Intanto i mercati finanziari continuano a risentire della grave situazione economica e del terremoto che ha colpito il sistema finanziario.

Lo scorso fine-settimana i leader delle 20 più importanti economie del mondo si sono incontrati a Washington e hanno raggiunto un accordo per prendere decisioni rapide che includono eventuali misure di stimolo fiscale, per stabilizzare i mercati finanziari e ripristinare la crescita globale. Ma hanno affidato ai singoli governi il compito di creare una risposta su misura per i rispettivi problemi.

Nel comunicato finale il G20 ha detto, tra l'altro, di voler sostenere la revisione degli standard di contabilità, degli stipendi dei manager, delle regole sui fallimenti e delle agenzie di rating.

I ministri delle finanze del G20 lavoreranno su questi temi entro la fine di marzo 2009, prima del nuovo summit.

In una sede diversa, il Fmi ha detto sabato scorso ha detto di aver trovato un accordo con il Pakistan su un prestito di emergenza da 7,6 miliardi di dollari per scongiurare una crisi della bilancia dei pagamenti e aprire la strada a un piano di salvataggio di più vaste proporzioni.

Ieri, l'Islanda ha detto di aver raggiunto un accordo con diversi Stati membri dell'Unione europea su come ripagare migliaia di risparmiatori stranieri che hanno denaro nei conti del Paese.

I PROBLEMI DEL SETTORE DELL'AUTO

Con la promessa di un fondo da 700 miliardi di dollari per stabilizzare il sistema finanziario americano, l'amministrazione Bush e quella del suo successore dovrà affrontare la questione di come, o se, salvare i tre più importanti produttori di auto del Paese. 

Il Senato oggi dovrebbe iniziare le discussioni sul piano di emergenza per fornire 25 miliardi di dollari di aiuti a General Motors, Ford e Chrysler.

In Europa, il governo tedesco ha detto di essere pronto a incontrare Opel, la divisione di GM, mettendo in chiaro che non offrirà aiuti a tutte le industrie che hanno subito ripercussioni a causa della crisi finanziaria. Il cancelliere tedesco Angela Merkel incontrerà infatti oggi i vertici di Opel. Alcuni funzionari del Ministero delle Finanze, dell'Economia e degli Stati tedeschi si incontreranno domani per discutere dei più vasti problemi del settore dell'auto.

Decine di migliaia di lavoratori tedeschi sono legati direttamente o indirettamente alla Opel.

Il colosso automobilistico giapponese Toyota è finito sotto la lente d'ingrandimento di Fitch Ratings a causa della crisi economica globale e dello yen molto forte. Toyota è una delle pochi aziende ad avere il giudizio "AAA", il rating più elevato.

(Reuters)

 

India, grande affluenza per le elezioni amministrative in Kashmir e nello Jammu

 

Code di elettori si sono formate sin dal mattino nonostante l'invito al boicottaggio dei partiti indipendentisti

Le elezioni amministrative che si stanno tenendo negli stati indiani del Kashmir e di Jammu, stanno vedendo un'insolita partecipazione, nonostante l'invito degli indipendentisti a boicottare il voto.

Le elezioni, che si svolgeranno in diverse paesi fino al 24 dicembre, sono considerate molto importanti per la legittimità della politica indiana in queste regioni, dove l'influenza dei movimenti indipendentisti è molto forte. Fin dall'estate si era assistito a numerose manifestazioni di protesta contro il governo di New Delhi, che hanno portato alla morte di decine di persone. Solo nell'area di Bandipora, la polizia è intervenuta con lacrimogeni e manganelli per disperdere i dimostranti, che cercavano di impedire lo svolgimento del voto.
Nella altre zone, invece, code di elettori si sono formate sin dal mattino, sfidando anche il freddo intenso della giornata. L'invito a boicottare la consultazione elettorale sembra quindi non aver avuto presa, nè nel Kasmhir musulamno, nè nello Jammu hinduista.
Molti degli elettori, che hanno dichiarato di essersi presentati spontaneamente, si sono detti farevoli all'indipendenza ma comunque disposti a votare per il governo locale. "Abbiamo bisogno dell'amministrazione quotidiana - ha dichiarato uno dei votanti in fila, intervistato dai giornalisti - abbiamo bisogno di un governo".
Intanto quasi mezzo milione di soldati è stato dislocato nei due stati per pattugliare il territorio e prevenire lo scoppio di nuove proteste.

(Peacereporter)

 

Presunto capo militare dell'Eta arrestato in Francia

 

Il sospetto leader militare del gruppo separatista basco dell'Eta è stato arrestato stanotte nel sud-ovest della Francia. Lo ha riferito il ministero dell'Interno francese oggi, aggiungendo che si tratta il più grosso colpo contro l'organizzazione in molti mesi.

Garikoitz Aspiazu Rubina, conosciuto anche come "Txeroki" o "Cherokee", è stato arrestato nella regione montuosa dei Pirenei, vicino al confine con la Spagna, ha detto il ministero in una nota.

Aspiazu è sospettato di aver ucciso due guardie civili spagnole nel dicembre 2007. I media spagnoli dicono anche che avrebbe ordinato un attentato esplosivo all'aeroporto di Madrid nel dicembre 2006 in cui morirono due persone e che fece andare in fumo il tentativo di colloqui di pace con il governo.

"Questo arresto mostra ancora una volta l'impegno risoluto della polizia francese nella lotta contro tutte le forme di terrorismo e segnala l'eccellente cooperazione tra Francia e Spagna nella battaglia al terrorismo basco", dice il comunicato.

Si tratta dell'ultimo di una serie di arresti di figure di spicco dell'Eta, il colpo più pesante all'organizzazione da quando in maggio fu arrestato a Bordeaux il comandante Francisco Javier Lopez Pena.

Nonostante i recenti arresti, che secondo il governo spagnolo hanno ridotto notevolmente il gruppo di combattenti, l'Eta ha continuato a portare a termine attentati regolarmente.

Il gruppo, che ha iniziato la sua lotta per l'indipendenza basca nel nord della Spagna negli anno 60, ultimo periodo della dittatura franchista, ha ucciso da allora oltre 800 persone.

(Reuters)

 

 

Israele, sviluppato insieme ai tedeschi un nuovo sistema anitmissilistico per testate nucleari

 

Secondo quanto riportato nelle pagine web del sito del "The Jerusalem Post" Germania e Israele starebbero studiando insieme un progetto per un sistema d'intercettazione di missili nucleari.

La notizia era stata diffusa già da alcuni giorni da "Defens News". Secondo i bene informati il progetto si chiama "Blueboird" e dovrebbe funzionare grazie al prototipo di un sensore a raggi infrarossi con la capacità di individuare la presenza di missili a testata nucleare presenti fra altri missili.
Secondo Defense News anche un ufficiale tedesco avrebbe confermato l'esistenza del progetto. Bluebird, inoltre, sarebbe già stato testato.
Anche il Pentagono sarebbe stato informato della necessità di Israele di dotarsi di un sistema a raggi infrarossi contro le testate nucleari. L'ufficiale americano avrebbe commentato così il progetto: "L'aumento della minaccia nucleare iraniana e la possibilità che un giorno Teheran doti missili balistici di esche e manovri testate nucleari ha spinto Israele a dispiegare sensori a infrarossi anche sui droni (velivoli da ricognizione senza pilota)".
Dall'Istituto sugli studi per la sicurezza nazionale dell'Università di Tel Aviv, la direttrice Emily Landau spiega che "non è sorprendente che Israele stia lavorando a questo progetto perchè bisogna tenere conto del possibile scenario di più missili lanciati conto Israele".
Inoltre, la Landau ha aggiunto: "Il programma di difesa è da considerare come un progetto a lungo termine. In questo momento Israele si sta solamente preparando a tutte le opzioni del caso specifico di una eventuale minaccia nucleare iraniana".

(Peacereporter)

 

Georgia, conflitto a fuoco sul confine abkhazo. I sudosseti lasciano Perevi

Scontro a fuoco tra guardie di forntiera e gruppo armato georgiano: ucciso un poliziotto. Le milizie sudossete si ritirano da Perevi

Tbilisi ha confermato l'uccisione di un poliziotto lungo il confine con la regione separatista dell'Abkhazia. Secondo la versione dei fatti fornita dalle autorità di Sukhumi, le guardie di frontiera abkhaze hanno avuto uno scambio di fuoco con un gruppo di sei "sabotatori" georgiani che cercavano di infiltrarsi nel loro territorio, nei pressi di Soberia, distretto di Gali.

Nel corso del conflitto a fuoco un georgiano è morto e altri due sono rimasti feriti. Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov ha espresso il suo disappunto per la cattiva gestione degli osservatori europei che avrebbero dovuto impedire l'accesso all'area da parte del gruppo armato. Intanto, nel corso delle indagini condotte dal Eumm, Eu Monitoring Mission in Georgia, alcuni proiettili sono stati sparati dal confine abkhazo, vicino al villaggio di Pakhulani, in direzione degli osservatori. Non è chiaro se sia trattato di un incidente o di una provocazione. In una dichiarazione ufficiale, il vertice Eumm ha condannato l'uccisione del poliziotto georgiano. Nello stesso comunicato, è stato confermato il ritiro delle milizie sudossete da Perevi, un villaggio sul confine georgiano. Il loro arrivo la scorsa settimana aveva provocato momenti di panico nella popolazione che, in gran numero, ha lasciato le proprie abitazioni. L'Unione Europea ha ribadito che Perevi, così come il ceckpoint che era stato installato alle sue porte, sono chiaramente fuori dai confini amministrativi dell'Ossezia del Sud.

(Peacereporter)

 

California, migliaia tornano nelle case distrutte dalle fiamme

 

Migliaia di persone nel sud della California stanno rientrando nelle loro case distrutte dalle fiamme, o miracolosamente intatte, oggi, dopo gli incendi che nel week-end hanno devastato la zona.

"E' stato tremendo, scioccante, quando siamo tornati... piangevamo tutti", racconta Brittney Fowler, 23, che con la sua famiglia è tornata tra le macerie della loro bella casa a Yorba Linda, nell'Orange County.

Venti caldi e temperature record dovrebbero abbassarsi oggi. Ma molti incendi erano ancora accesi stanotte, con una coltre di fumo nero su tutta l'area.

I roghi hanno devastato oltre 8.000 ettari di terra da giovedì notte nelle colline a nord di Los Angeles, nei canyon dell'Orange County a sud-est e nell'area dei vip di Montecito vicino Santa Barbara. Circa 1.000 abitazioni sono state distrutte, secondo le stime.

L'ordine di evacuazione per gli abitanti dell'area è stato rimosso per circa la metà delle 50.000 persone che avevano dovuto abbandonare le loro case tra le fiamme, ma i pompieri dicono che ci vorranno giorni per estinguere del tutto i roghi.

Nessun morto né feriti gravi sono stati segnalati e le cause delle fiamme non sono ancora note

(Reuters)

 

 

Russia, fra indiferrenza e polemiche inizia il processo per l'omicidio di Anna Politkovskaya

 

Incomincia oggi a Mosca, fra mille incognite e molte polemiche, il processo per l'uccisione di Anna Politkovskaya, la giornalista russa fortemente critica nei confronti del Cremlino.

Fino ad oggi quattro persone sono state arestate per il suo omicidio: Pavel Ryaguzov, un agente dei servizi di sicurezza, Sergey Khadzhikurbanov, un ex poliziotto e due fratelli ceceni, Dzhabrail and Ibragim Makhmudov. I quattro, che non sono però accusati di aver partecipato materialmente all'assassinio della giornalista, saranno processati solo per aver ordito il piano, e non è ancora chiaro chi di loro verrà giudicato.
Nella sessione di oggi il tribunale dovrà decidere se svolgere il procedimento a porte chiuse o meno, dal momento che alcuni documenti, che probabilmente verranno presentati nel corso del processo, sono stati classificati come "segreti".
Secondo gli amici e i sostenitori della Politkovskaya, però, questo non fa pensare ad un processo serio, che vuole scoprire la verità intorno al suo assassinio. Anzi, per loro si tratta solo di una farsa, dal momento che l'uomo che viene ritenuto materialmente responsabile della sua uccisione, Rustan Makhmudov, è ancora in libertà e le indagini condotte fino ad ora non sono mai state indirizzate verso la ricerca dei mandanti. "Come potete dire che l'indagine è completa se non avete il killer ne' il mandante in primo luogo?" è stato il commento del giornalista Grigory Pasko. "Come possono tenere un processo conclusivo in questo caso?".
Anna Politkovskaya, che scriveva per Novaya Gazeta, ha più volte denunciato l'orrore della guerra in Cecenia e la violazione dei diritti umani da parte dei soldati russi. Il suo è stato il tredicesimo agguato portato da sicari sconosciuti contro i giornalisti, sotto la presidenza di Vladimir Putin. La sua uccisione aveva scosso profondamente la comunità internazionale, ma il caso ha coinvolto molto meno i cittadini russi.
In un'intervista rilasciata oggi al quotidiano 'Russia Today' dal figlio della giornalista, Ilya ha dichiarato, però, di non ritenere il Cremlino resposabile per l'omicidio della madre e di giudicare in maniera positiva le indagini svolte fino ad oggi, anche se ancora incomplete.

(Peacereporter)

 

Baleniera giapponese parte per l'Antartico, proteste animalisti

 

La più grande nave della flotta di baleniere giapponesi è salpata oggi per l'Antartico per la sua prima caccia nella regione dopo che in aprile era rientrata con solo la metà della pescato previsto a causa degli scontri con gli attivisti impegnati contro la caccia ai cetacei. Lo hanno riferito fonti del gruppo ambientalista Greenpeace.

La Nisshin Maru è partita da Innoshima, nel Giappone occidentale, in attuazione di un piano che punta a catturare circa 900 cetacei. L'anno scorso presero parte alla caccia sei navi.

I movimenti della baleniera saranno seguiti da una nave del Sea Shepherd, un gruppo contro la caccia alle balene che si è già scontrato ripetutamente con la flotta l'anno scorso nel tentativo di fermarla.

Stamattina l'Australia ha esortato il Giappone a rinunciare alla caccia annuale dimostrando, tramite un programma scientifico lanciato nell'oceano meridionale, che non è necessario uccidere le balene per poterle studiare.

"I ricercatori moderni possono usare tecniche genetiche e molecolari, etichette elettroniche per seguire i movimenti degli animali, metodi acustici e rilevamenti aerei, invece che arpioni appuntiti", ha detto ai giornalisti a Canberra Peter Garret, ministro australiano per l'Ambiente.

"L'Australia non crede che ci sia bisogno di uccidere le balene per comprenderle", ha continuato.

Un ufficiale dell'agenzia giapponese per la pesca ha smentito la settimana scorsa una relazione di un giornale che dichiarava che Tokyo avrebbe ridotto del 20% il numero di balene che prevedeva di catturare a causa delle proteste animaliste, ma ha aggiunto che rimarrà in vigore una moratoria sulla caccia alle megattere.

I funzionari giapponesi non hanno voluto confermare la partenza della Nisshin Maru, citando la necessità di verificare le condizioni di sicurezza, ma un lavoratore di un hotel locale ha rivelato che la struttura ha ospitato per la notte circa dieci persone tra i familiari dei balenieri e membri dell'Istituto di ricerca sui cetacei.

(Reuters)

 

Germania: galeotto per evadere si infila in una scatola e si fa spedire

 

Si è infilato dentro una scatola di cartone, imballato come un qualunque pacco, “si è fatto spedire”; così è evaso dal carcere di Willich vicino a Duesseldorf.

Ricercato il turco - Ora in Germania è caccia all’uomo, e più precisamente a essere ricercato è un turco di 42 anni che stava scontando sette anni di reclusione per spaccio. Alto e dalle spalle larghe, impiegato nella tipografia del penitenziario, l’uomo è comunque riuscito a entrare nella scatola di 150 cm per 120 e a mischiarsi con altro materiale che doveva essere consegnato in alcuni negozi.

Mischiato con altri pacchi - Caricato insieme agli altri pacchi sul furgone delle consegne, poco dopo aver attraversato le porte del carcere è uscito dal suo imballaggio, ha rotto il telone che copriva il rimorchio del camion ed è saltato fuori dal mezzo in movimento. Quando l’autista ha notato che la tela cerata svolazzava ricadendo sul parabrezza, si è fermato e ha poi avvertito la polizia di quanto accaduto.

Evasione imbarazzante - La responsabile delle guardie del carcere, Beate Peters, che ha definito l’evasione parecchio imbarazzante, intervistata dalla BBC, ha anche detto di ritenere che l’uomo avesse dei complici che lo hanno raccolto appena lui è saltato giù dal camion e che ora lo nascondano nella contea in attesa del momento giusto per decidere cosa fare.