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Twilight serie cult teenager, boom
online aspettando il film
Per la
storia d'amore tra una teenager e un giovane vampiro è conto alla rovescia. In
attesa che "Twilight", la saga di Stephenie Meyer, approdi venerdì
prossimo sugli schermi di tutto il mondo nel film diretto da Catherine
Hardwicke, la passione della vigilia è esplosa online, complice forse anche
un'attenta strategia.
Secondo
la rivista Hollywood Reporter, lunedì scorso le agenzie di vendita di biglietti
online americane Fandango e MovieTickets hanno detto di aver esaurito i
biglietti di 1.100 proiezioni, previste in 3.400 località, già quattro giorni
prima dell'esordio. Con un picco, hanno detto, di 85% del venduto in
prevendita.
Secondo i
dati diffusi da Eagle Pictures, distributrice in Italia, "Twilight" è
già il quarto film più ricercato secondo Imdb (Internet movie database), mentre
il sito ComingSoon.net ha visto aumentare il traffico del 25% da quando si è
occupato del film.
Il teaser
trailer del film dalla prima settimana di uscita sul web su MySpaces
Trailerpark è stato visto da tre milioni di utenti. Mentre il secondo teaser
trailer in rete da metà luglio è stato scaricato 1,6 milioni di volte --
secondo Yahoo! uno dei cinque trailer più popolari al di fuori dei film in
uscita estiva.
I quattro
libri della saga di Stephenie Meyer sull'amore fra una ragazza, Bella, ed un
avvenente vampiro, Edward, diventati popolarissimi fra i teenager (pubblicati
in Italia da Lain, Fazi editore), hanno venduto cinque milioni e mezzo di copie
solo negli Usa, con 1,3 milioni di copie per l'ultimo volume, "Breaking
Down", nel giro di 34 ore dalla sua pubblicazione lo scorso due agosto.
(Reuters)
John Travolta sarà la voce di Bolt
nel nuovo film Disney
John
Travolta ha interpretato il ruolo di un killer compassionevole, di un re della
discoteca, di un candidato alla presidenza e di una casalinga sovrappeso. Ora
con il nuovo film di Walt Disney "Bolt" che uscirà venerdì negli
Stati Uniti, l'attore sarà un cane.
Travolta,
54 anni, è la voce di Bolt, cucciolo desideroso di piacere ed eroe di Hollywood,
e l'attore ha ammesso che ci sono alcuni aspetti canini nella sua personalità.
"Quando
facevamo quei giochi tipo 'quale animale saresti', la gente mi paragonava
sempre ad un cane", ha detto Travolta. "Penso che sia vero, anche se
non molto bello. Come persona ho delle caratteristiche simili a quelle dei
cani, per esempio sono molto leale", ha detto a Reuters.
"Ma
sullo schermo, se penso ai miei ruoli in 'Pulp Fiction', 'La febbre del Sabato
Sera' o 'Grease', credo di assomigliare di più ad un gatto. Nella vita sono più
tenero", ha aggiunto .
Bolt è un
adorabile cucciolo dotato di super poteri, protagonista di una serie tv di
successo per bambini. Ma quando si separa dalla sua amata padroncina (che ha la
voce della star adolescente Miley Cyrus) e si allontana dal set, scopre che i
suoi poteri non sono altro che magie di Hollywood, e deve tornare al mondo
reale come un cane qualunque.
Il
direttore Chris Williams ha detto che Travolta ha la perfetta combinazione di
qualità per questo ruolo, poiché è un po' burbero, ma allo stesso tempo suscita
tenerezza.
(Reuters)
"Porto a teatro la
masturbazione"
I
progetti del regista Tinto Brass
Un
tornado di idee, progetti e anche una parte in cui recita se stesso nel corto
"Breve storia di un grande amore" del regista Zanin. Tinto Brass ha eletto la sua nuova
musa Caterina Varzi, un (ex) avvocato. Con lei, oltre ad
aver terminato "Ziva- L'isola che non c'è", girerà "Hotel Courbet"e poi la porterà
a teatro con "Dna,
parla di un masturbatore compulsivo". Infine: "Ciò che conta ai miei
provini è il culo, specchio dell'anima".
Il
regista veneziano garantisce, durante ad una intervista ad Apcom, che Caterina
Varzi è "bellissima", aggiungendo che farà da protagonista a
"due, forse tre" cose in fase di preparazione. "Prima di tutto
reciterà nel corto erotico 'Hotel Courbet', poi sarà protagonista di un film
che sto preparando e che girerò in primavera - ha detto - nel ruolo della
guardiana di un faro".
Forse,
annuncia, "l'ho convinta a debuttare anche in teatro". Si tratta di
un doppio debutto, visto perchè il testo teatrale è firmato dal maestro del
cinema erotico: "Si chiama Dna, parla di un masturbatore compulsivo, che
grazie all'esercizio sistematico della masturbazione riesce a liberarsi dalla
sua follia". Brass sta ancora cercando l'attore per il ruolo maschile.
Ciò che
conta per Tinto Brass in provino è il "lato B". "No 'lato B',
non so cosa sia. Si dice culo. E il culo è lo specchio dell'anima":
diretto e provocatorio come sempre Tinto Brass, risponde così parlando del cammeo
in "Breve storia di un grande amore", del regista esordiente Max
Zanin, suo assistente alla regia e sceneggiatore da diversi anni.
Una
cameriera in un ristorante di Mantova (città molto 'sensuale', dice) sta al
gioco del maestro del cinema erotico, che intepreta se stesso, e si presta a un
provino raccogliendo una monetina e mostrando così il suo "lato B".
"E' la parodia, un'interpretazione iperbolica del personaggio Tinto Brass
- ha spiegato - sono stereotipi che mi riguardano e io sottolineo queste forzature".
Ma lei i provini li fa veramente così? "Senta, io se faccio un provino per
una ragazza ho bisogno di vederla nuda, perchè... Si suppone che deve recitare
con tutto il corpo".
"Mantova
è una città molto sensuale - prosegue il cineasta veneziano, che nella città ha
ambientato anche il suo "Monamour" due anni fa - i suoi colori, il
cibo, le donne mantovane". Tra le altre città erotiche italiane - secondo
lui - c'è sicuramente la sua Venezia: "Una città alcova, per le strade di
notte, trovi due che stanno facendo l'amore, non due che si accoltellano".
Di Zanin,
Tinto, intervistato da Apcom, dice: "Avevo già apprezzato le sue qualità
di regista in una serie di corti erotici per i quali facevo da sponsor. Lui è
anche un'ottima penna, un bravo sceneggiatore". Lodi anche per l'attrice
protagonista, Marika Quadri: "Ha una grande fotogenia, è anche brava sul
piano della recitazione, perchè è mobile, piena di sottintesi e
ammiccamenti...". Del cameo è soddisfatto: "E' una parodia, un'interpretazione
iperbolica del personaggio Tinto Brass". Nel cast c'è anche Andrea
Roncato, nel ruolo di un autore televisivo alla ricerca di avventure facili
nella provincia mantovana.
(Tgcom)
"Quarto potere" film del
secolo
Incoronato
da una giuria di 78 esperti
E'
"Quarto potere" il più bel film del mondo. A decretarlo, nell'ambito
di una classifica che annovera i cento capolavori della storia
cinematografica, sono stati 78 professionisti del cinema, convocati
dal cineasta francese Claude-Jean Philippe per la rivista "Les cahiers du
cinema". Dopo il film di Orson Welles seguono "La morte corre sul
fiume" di Charles Laughton e "La regola del gioco" di Jean
Renoir, al secondo posto ex equo.
Come
spesso accade in questi casi, i giurati hanno voltato le spalle alla
contemporaneità premiando per lo più film che hanno sulle spalle almeno
quarant'anni di vita. Tanto che oltre ai già citati, nella prima decina
figurano "Aurora" di Friedrich Wilhelm Murnau, "L'Atlante"
di Jean Vigo, "M, il mostro di Dussendorf" di Fritz Lang,
"Cantando sotto la pioggia" di Stanley Donen e Gene Kelly, e, al
settimo posto, "Vertigo" di Alfred Hitchcock.
Un fattore che non inficia l'affermazione del film di Welles, da sempre
ritenuto un capolavoro assoluto tanto che il celebre lungometraggio sulla vita del
magnate della stampa Charles Foster Kane, era già giudicato il miglior film di
sempre in un'analoga classifica stilata dall'American Film Institute.
Per vedere un film italiano bisogna attendere il 14esimo posto, con Il
gattopardo" di Luchino Visconti, e il 16esimo con "L'avventura"
di Michelangelo Antonioni. Non potevano mancare "Amarcord",
"Otto e mezzo" e "La dolce vita" di Federico Fellini,
"Roma città aperta" di Roberto Rossellini e "Ladri di
biciclette" di Vittorio De Sica. Le prestigiose pellicole, "per una
cineteca ideale" come recita il nome del concorso, saranno proiettate a
partire da giovedì fino al 6 luglio prossimo presso il Reflet Medicis di
Parigi.
(Tgcom)
Verdone:"Presto smetto come
attore"
"Un
film con De Sica e poi solo regia"
Carlo
Verdone al passo d'addio? Un momento che, almeno come attore, non sembra essere
lontano. "Vorrei fare un film in cui recito accanto a mio cognato
Christian De Sica e poi smettere per dedicarmi solo alla regia - ha detto ad
"Affari italiani" - Fare film insieme come attore e come regista
è un massacro... Ci vuole un fisico bestiale: e io non ce l'ho più".
Un
vero fulmine ciel sereno per i fan del comico romano che sembra avere le
idee chiare sul percorso da seguire. "Penso proprio che potrei
salutare il pubblico come attore con un ultimo film, girato insieme a Christian
- spiega -. Lui è molto maturato, ha un talento che va al di là dei film
di Natale, che peraltro sa fare benissimo. Abbiamo tutti e due voglia di
lavorare insieme".
Il prossimo film di Verdone potrebbe essere il penultimo in cui il comico
compare quindi nella doppia veste di regista e attore. Come dice lo stesso
Verdone, smetterà di recitare "appena possibile. Probabilmente non da
questo film, che sto finendo di scrivere, ma dal successivo". Una scelta
che ricorda quella di grandissimi registi-attori, primo su tutti Woody Allen.
"Non mi permetterei di paragonarmi a un genio - chiosa Verdone - però
vorrei sentirmi più libero di dirigere, di raccontare".
"Il nuovo film - spiega ancora il comico romano - sarà un film
corale, con molti personaggi, molte storie. Io me ne ritaglio una, insieme a
Laura Chiatti. Lo sto scrivendo - aggiunge - con due complici di sempre:
Pasquale Plastino e Francesca Marciano. Avevo bisogno di una sensibilità femminile,
per raccontare certi personaggi. E Francesca, oltre che scrittrice di
classe, è una sceneggiatrice formidabile".
(Tgcom)
Vanessa, una mamma tutta da ridere
Incontrada
a spasso con il piccol Isal
Il ruolo
di mamma le calza a pennello e con Isal
forma una coppia davvero è perfetta. Lontano dal palcoscenico di Zelig, Vanessa Incontrada non perde il sorriso e si gode fino
in fondo la maternità. Chi
l'ha immortalata a spasso per Milano con il compagno Rossano Laurini e il loro
primogenito di 4 mesi: un vero ritratto di famiglia, in cui Vanessa interpreta
perfettamente il ruolo di mammina affettuosa, tra coccole e
"poppatine".
La Incontrada, dopo un avvio turbolento della
relazione con l'imprenditore di Follonica, non si nasconde più e grida il suo
desiderio di famiglia per le vie del capoluogo milanese. Un'immagine di grande
serenità, quella che ritrae la show-girl spagnola col fidanzato e il piccolo
Isal, intenti a godersi il tiepido sole di novembre.
La conduttrice spinge la carrozzina, si assicura che il figlio sia
ben coperto. Poi, su una panchina, lo allatta col biberon, sotto lo sguardo
innamorato del suo Rossano. La passeggiata continua, ma Isal non ne vuol sapere
di stare nella carrozzina: in braccio a mamma Vanessa il bebè si sente più a
suo agio.
Lei non gli nega le coccole: lo avvolge in una calda coperta e lo stringe
forte. Poi è il turno di Laurini, che dimostra di saperci fare nei panni del
papà affettuoso. Mentre è al lavoro, la Incontrada può star tranquilla: il suo erede è in
ottime mani. E così, dal sorriso dolce di mamma, può passare alle risate
sfrenate del palcoscenico di Zelig.
(Tgcom)
Parla l'amica "speciale"
di Rossano
"Tutta
la verità su me e Rubicondi"
E adesso
scende in campo anche lei, la misteriosa "amica" cubana di Rossano Rubicondi. Se la telenovela
del marito di Ivana Trump,
accusato di tradimento con Belen
Rodriguez, sembrava essere finita con il ritorno di lui
dall’Isola dei Famosi, per vedere i titoli di coda bisognerà aspettare ancora
molto. Merito delle piccanti confessioni di Milu Vimo, la cubana, su Novella Duemila.
“Dal
primo momento che l’ho visto ho sentito un impulso di passione - sottolinea
Milu, 35 anni, tre figli, divorziata - mi ha travolto per la sua simpatia
e il suo essere macho”.
A farli incontrare pare sia stato proprio Silvio Sardi, compagno di Simona
Ventura. Durante una cena pare che Sardi abbia presentato Milu, la sua agente
immobiliare, a Rossano. I due hanno iniziato a vedersi prima come semplici
amici, poi, tra messaggie incontri furtivi, il loro rapporto si è evoluto in
qualcosa di “più forte”, come ribadisce la cubana a Novella. La quale rivela
che mentre lui era in Hounduras usava un codice speciale di saluti per lei
soltanto.
Altro che
Ivana: secondo la Vimo,
Rossano è stanco di fare il “marito dipendente”. Per lui l’isola è stata
l’occasione giusta per spiccare il volo in maniera autonoma, ribadisce la sua
amica. Riguardo ai detective che la
Tump le avrebbe messo alle calcagna mesi fa per pedinare gli
spostamenti suoi e del marito, dice di non aver nulla da temere, vista la sua
condizione di donna libera.
A questo punto però sorge un dubbio: nel caso in cui Rossanno volesse vedere
Belen all’indomani dell’Isola cosa succederebbe? Pronta la risposta di Milu:
“Allora non credo che il nostro particolare rapporto di frequentazione potrà
avere più senso” rivela. La soap opera continua…
(Tgcom)
Witherspoon, un'infanzia
traumatica
"Mi
chamavano nanerottola"
Fidanzata
con uno degli attori più sexy di Hollywood, Jake Gyllenhaal, intelligente,
estroversa e vincitrice dell'Oscar 2006 per "Walk the Line". Eppure
l'infanzia di Reese Witherspoon è stata traumatica. "Avevo degli occhiali
a 'fondo di bottiglia' - rivela a Fox News -, ero considerata la piccolina, la
nanerottola del gruppo". E ora Reese la sua rivincita se l'è presa.
La star è nelle sale Usa dal 26 novembre con la commedia "Four
Christmases".
"E
poi non dimenticherò mai che nessuno mi voleva nella squadra di kickball
(simile al baseball; ndr) della scuola - continua l'attrice -. E anche oggi non
so giocare bene a questo sport!". Reese è impegnata nella promozione
mondiale per il lancio della commedia "Four Christmases" con Vince
Vaughn. La star del cinema interpreta Kate che convive con Brad. I due per star
lontani dalle rispettive famiglie sotto il periodo natalizio, programmano una
vacanza in una meta esotica. Ma a causa della nebbia il volo programmato viene
cancellato. Così i poveri Kate e Brad si ritrovano a passare il Natale tra i
parenti e divisi tra quattro diverse cene, una per ciascun genitore, divorziato
e con nuova famiglia al seguito. Inevitabilmente la giovane coppia entra in
crisi.
Il tema
ha fatto riflettere Reese circa la relazione con l'ex marito Ryan Philippe:
"Penso che con le persone bisogna essere oneste perché la verità viene
sempre a galla (si riferisce al presunto tradimento di Ryan con Abbie Cornish;
ndr). Abbiamo cercato di star uniti ma è quando eravamo tra le mura di casa che
le difficoltà sono venute a galla".
(Tgcom)
Getty: bello, ricco e... attore
Ma
Balthazar non parla della Miller
In Italia
è famoso in tv per il ruolo di Tommy Walker in "Brothers & Sisters" e per
le foto hot con Sienna Miller. I due si sarebbero lasciati. Balthazar Getty è separato dalla
moglie, pensa ai suoi doveri di padre e di attore. Se chiedete di Sienna si
chiude a riccio. Un giorno erediterà l'impero del nonno Jean Paul, fondatore
della Getty Oil Company e questo lo rende l'attore (e il single) più appetibile
di Hollywood.
Vuol
diventare una star? "Sto facendo questo lavoro da più della metà della mia
vita (farà 33 anni a gennaio 2009; ndr) - dichiara in una intervista al
settimanale A -. Se lo diventerò bene, ma
se non accadesse non importa". L'attore dunque ha
cominciato a recitare "a 13 anni, nell'88. Ero a scuola per punizione,
quando un responsabile di casting è venuto e mi ha scelto". Il film in
questione era "Il signore delle
Mosche. Mia madre mi ha dato l'ok: 'Ci andremo insieme'. Quattro
mesi dopo ho avuto la parte".
Quello
che ha colpito sin da subito Getty Balthazar del mondo del cinema è stata
"la sensazione di libertà.
A 13 anni essere spedito in Jamaica per quattro mesi, e senza mia madre tra i
piedi - è stata lì a controllarmi solo una settimana - era molto meglio che
stare a scuola (...) Mia madre mi ha preso un tutor e sono andato a lezione di
recitazione a Hollywood con la frequenza dalle 9 a mezzogiorno. Mi sono
diplomato: sinceramente non so come ho fatto, ma ci sono riuscito". Ma le
scelte sono state mirate: "Ho scelto di prendere parte a progetti
particolari, molti film indipendenti,
e solo cose che mi piacevano". Infine una piccola curiosità sul passato da
latin lover dell'attore, proprio quando ha lasciato la famiglia "a 15 anni. Vivevo con la mia ragazza (Lala
Sloatman; ndr) che ne aveva 18. Era divertente, lei mi preparava
il pranzo e mi portava a scuola".
(Tgcom)
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