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Rassegna Stampa

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Il personaggio

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      Nicole Grimaudo

Placcaggio

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               Alexia
Attualità 5 marzo

Traffico armi, Teheran: ''Arresto degli iraniani manovra politica''. Frattini: ''Respingo insinuazioni''

 

"Respingo con fermezza qualunque insinuazione iraniana sull'uso strumentale dei recenti arresti da parte della Magistratura italiana". Così il ministro degli Esteri Franco Frattini, replica alle dichiarazioni arrivate oggi dall'Iran riguardo agli arresti di cittadini iraniani nell'ambito dell'inchiesta per traffico di armi in corso a Milano. "L'Italia si fonda sulle regole e sui principi dello Stato di diritto, in base ai quali la Magistratura è indipendente dal Potere Esecutivo - ha aggiunto il ministro - gli arresti effettuati hanno coinvolto cittadini iraniani ed italiani nel quadro dell'inchiesta sul traffico di armi e per violazioni delle norme internazionali". "A tutti gli imputati verrà ovviamente garantito il pieno diritto di difesa e l'assistenza legale in tutte le fasi del processo - ha poi concluso - Verranno altresì garantite, come è evidente, condizioni di vita pienamente rispettose dei diritti della persona nella fase di detenzione".

Stando a quanto si apprende, il governo iraniano ha chiesto l'immediata scarcerazione dei due suoi cittadini, detenuti rispettivamente nel carcere di Roma e di Torino.

Non solo: ieri sera l'ambasciatore italiano a Teheran Alberto Bradanini è stato convocato dal ministero degli Esteri iraniano per fornire spiegazioni sulla vicenda. Il portavoce del ministero, Ramin Mehmanparast, ha detto che l'arresto dei due iraniani con l'accusa di essere agenti dei servizi segreti è una manovra politica destinata a creare ulteriori tensioni tra Roma e Teheran. ''E' una questione molto seria. L'ambasciatore italiano a Teheran è stato convocato dal ministero degli Esteri per fornire spiegazioni in merito'', ha aggiunto. Il portavoce ha parlato degli arresti come dell'"inizio di un nuovo gioco con fini ambigui".

Inoltre, sul sito web in italiano della televisione di Stato iraniana 'Irib', la questione viene definita "come un atto della nuova politica italiana nei confronti dell'Iran, voluta e ordinata da Israele". L'emittente ritorna quindi sulla recente visita in Israele del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "E' degno di nota che nell'ultima visita in Israele, il premier italiano Berlusconi aveva promesso alle autorità del regime sionista di intraprendere azioni dure contro l'Iran".

(Adnkronos)

 

 

Regionali, Consiglio dei ministri previsto alle 18

 

Una riunione del Consiglio dei ministri per sciogliere il nodo della mancata ammissione di alcune liste del Pdl in Lombardia e Lazio è prevista per le 18 di oggi, riferisce una fonte governativa.

Ieri sera il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è visto con il capo dello Stato per ottenere il via libera su una soluzione legislativa al pasticcio elettorale tra cui un decreto per rinviare la data delle elezioni, hanno riferito fonti politiche.

Ma al termine dell'incontro, contrariamente a quanto era stato annunciato dagli stessi membri del governo, la riunione del Consiglio dei ministri non c'è stata, segno che il capo dello Stato ha chiesto ancora tempo per trovare una via di uscita condivisa.

Alle 10 Berlusconi è atteso alle celebrazioni per il 60esimo anniversario della Uil.

Ieri pomeriggio esponenti dell'esecutivo non avevano nascosto la possibilità che per sanare il problema liste si potesse far ricorso a un decreto legge e che tra le ipotesi vi fosse il rinvio della data delle elezioni, al momento previste per il 28 e il 29 marzo.

In una nota emessa al termine dell'incontro al Quirinale, il Colle ha fatto sapere che Giorgio Napolitano, oltre al premier, aveva visto anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il ministro per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.

Nessuna dichiarazione né dal Quirinale né dal governo sui contenuti dell'incontro, mentre Berlusconi, rientrato a Palazzo Chigi, ha tenuto un vertice con alcuni ministri e Letta.

La posizione di Napolitano è cruciale perché il presidente si troverà a controfirmare l'eventuale decreto e un suo parere negativo creerebbe una frizione istituzionale della quale il governo non ha bisogno in un momento di tale caos.

In queste ore nella maggioranza si cita il precedente storico di un decreto legge varato dal governo Dini nel 1995 che consentì di prorogare di 56 ore i termini per la presentazione delle liste per le elezioni regionali.  

C'è poi da considerare l'atteggiamento dei partiti di opposizione. Il centrodestra, dicono gli osservatori, ha i numeri per approvare a maggioranza in Parlamento un provvedimento d'urgenza che consenta in qualche modo di far rientrare in gara le liste escluse ma farlo a colpi di maggioranza potrebbe essere un boomerang in campagna elettorale.

D'altro canto, la reazione del numero uno del Pd Pierluigi Bersani ieri è stata netta già solo all'ipotesi di un decreto. "Qualsiasi intervento d'urgenza in materia elettorale in corso d'opera sarebbe totalmente inaccettabile", ha detto a Napoli.

RIAMMESSO LISTINO POLVERINI

Intanto, ieri sera la Corte d'Appello di Roma ha accolto il ricorso presentato dal Pdl per la riammissione nel Lazio del "listino" della candidata Renata Polverini, inizialmente sospeso per un'irregolarità nella presentazione delle firme.

La stessa Corte, mercoledì, aveva respinto invece l'altro ricorso presentato dalla lista Pdl della provincia di Roma.

In Lombardia, resta confermata al momento l'esclusione del listino del presidente uscente della Lombardia Roberto Formigoni. Contro queste due ultime pronunce, il Pdl ha fatto ricorso ai relativi Tar, che intendono esprimersi in tempi brevi.

Nonostante l'ok al listino Polverini e i due ricorsi ai tribunali amministrativi -- le cui pronunce potrebbero tecnicamente ancora dirimere la questione -- la situazione ha fatto tornare in auge l'ipotesi di un intervento legislativo per "bonificare" la situazione, consentendo lo spostamento dei termini per la presentazione delle liste.

L'ufficio di presidenza del Pdl aveva dato mandato a Berlusconi ieri pomeriggio "di verificare con le istituzioni e le forze politiche le soluzioni al problema liste".

"Si valuta anche un possibile rinvio delle elezioni", aveva riferito una fonte politica che ha preferito rimanere anonima

Alla domanda se il governo pensasse di ricorrere alla decretazione d'urgenza, il coordinatore del Pdl La Russa aveva risposto: "Solo se necessario".

La Russa aveva spiegato che il mandato a Berlusconi per trattare con il Quirinale e l'opposizione è arrivato non solo dal Pdl ma "anche dalla Lega".

L'apertura della Lega rappresenta un cambiamento di posizione del Carroccio. Il ministro dell'Interno e leader della Lega Maroni aveva infatti escluso la possibilità di un decreto fino a qualche giorno fa, quando il rischio di esclusione dalla competizione elettorale sembrava riguardare solo il Pdl in Lazio.

Il nodo liste coinvolge però ora anche la Lombardia dove la situazione potrebbe essere ancora più complicata qualora l'esclusione fosse confermata, perché riguarda il listino del governatore, senza il quale la candidatura stessa di Formigoni decadrebbe..

(Reuters)

 

Appalti: altri due in custodia cautelare, negato arresto Fusi

 

Dopo che stanotte altre due persone sono state arrestate nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta corruzione nell'assegnazione di appalti per le cosiddette "Grandi opere", oggi il giudice per le indagini preliminari di Firenze ha respinto la richiesta di custodia cautelare per l'imprenditore edile Riccardo Fusi, come invece aveva chiesto la Procura fiorentina.

Lo riferiscono fonti giudiziarie.

La richiesta di arrestare Fusi, ex presidente della Btp, era stata avanzata dalla Procura contestualmente a quelle riguardanti i membri della cosiddetta "cricca della Ferratella", eseguite tra il 10 febbraio e la notte scorsa, ed era rimasta pendente.

Nel frattempo, secondo il gip, sarebbero venute meno le esigenze cautelari per Fusi, che si era dimesso dalla presidenza della Btp dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati.

Contro la decisione del gip su Fusi, la Procura fiorentina ha presentato ricorso al Tribunale del riesame, come riferiscono fonti giudiziarie.

Il gip ha disposto nuove ordinanze di custodia cautelare contro l'avvocato romano Guido Cerruti - che ora si trova agli arresti domiciliari - e l'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli, che è invece in carcere. Per entrambi l'accusa è di corruzione, riferiscono i loro avvocati. Cerruti e Piscicelli risultavano già indagati ed erano stati sentiti dai Pm fiorentini nei giorni scorsi.

Altre due ordinanze di custodia cautelare sono state notificate ad Angelo Balducci (presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici) e a Fabio De Santis (funzionario del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo e poi provveditore alle opere pubbliche della Toscana) che si trovano in carcere dal 10 febbraio scorso. Lo riferisce una fonte vicina alla vicenda che chiede di non essere citata.

Le nuove ordinanze riguardano il filone di inchiesta per la Scuola dei Marescialli dei Carabinieri di Firenze: secondo la Procura, Piscicelli avrebbe messo in contatto Riccardo Fusi con Balducci e De Santis.

Nel 2001 la Btp aveva vinto l'appalto della Scuola dei Marescialli, ma la società segnalò la necessità di adeguare i coefficienti sismici e ne nacque un arbitrato, poi vinto dalla Btp, in base al quale lo Stato deve 34 milioni di euro. I lavori vennero nel frattempo assegnati ad Astaldi. Secondo gli inquirenti, Fusi avrebbe nominato Cerruti proprio legale per seguire il contenzioso della Scuola Marescialli, mentre il coordinatore del Pdl Denis Verdini, indagato nell'inchiesta e amico di Fusi, avrebbe avuto un ruolo per la nomina di De Santis a provveditore alle opere pubbliche della Toscana, nel tentativo della Btp a farsi riassegnare i lavori per la scuola.

(Reuters)

 

 

Emilia R./Concorso truccato all'università Alma Mater:4 indagati

 

Quattro persone sono indagate dalla Procura di Bologna per aver modificato a favore di una concorrente, poi risultata vincitrice, i verbali di una prova orale durante un consorso per un posto di ricercatore nel settore scientifico disciplinare bio/14 - Farmacologia presso la Facolta' di medicina e chirurgia, indetto dall'Università Alma Mater di Bologna. Gli indagati, secondo le risultanze delle indagini condotte dai carabinieri del Nas, sono i tre membri della commissione esaminatrice (falso e per abuso d'ufficio), per aver omesso di indicare nei verbali d'esame l'interruzione della prova orale della concorrente, poi risultata vincitrice, per sopravvenute e gravi incertezze nell'esposizione dell'argomento estratto; nel corso della prova orale della candidata, a seguito di esitazioni nell'esposizione, le è stato permesso di interromperla per poi sottoporla a valutazione alla fine della sessione dopo aver esaminato gli altri candidati, non rispettando così l'ordine cronologico dei concorrenti. Indagata anche la candidata vincitrice per concorso in abuso d'ufficio; mentre per il solo presidente di commissione la Procura procede per tentata concussione ai danni di altri partecipanti al concorso, per aver tentato di indurli a non presentare ricorso alle competenti autorità.

(Apcom)

 

Olimpiadi 2020, Roma presenta "progetto condiviso e fattibile"

 

Un programma fattibile, realistico e finanziabile, che deve agire da acceleratore di progetti e da catalizzatore di risorse per una città che sta già compiendo un suo percorso. E' stato presentato così, questa mattina all'Auditorium Parco della Musica, il progetto per la candidatura di Roma per ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020.

"Intorno alla candidatura di Roma si è creato un consenso ed un'unità di intenti mai registrati prima - ha detto il sindaco della Capitale Gianni Alemanno -, neanche per Rio de Janeiro si era creato un tale consenso. L'88% dei romani vuole le Olimpiadi, e noi non ci sottrarremo a questo impegno. Se qualcuno lo farà dovrà rispondere a questo 88%".

Il progetto olimpico presentato questa mattina si basa, hanno spiegato i membri del tavolo tecnico e lo stesso sindaco, su una vasta riqualificazione urbanistica e ambientale. Il budget per la candidatura è di 42 milioni di euro, simile a quello messo a disposizione per Londra 2012 e per Rio 2016, mentre gli investimenti previsti in caso di elezione superano il miliardo e 900 milioni di euro, con un volano di 13 miliardi di euro.

Tra i progetti annunciati questa mattina spicca la costruzione del Parco Fluviale, definito la "spina dorsale del Sistema Olimpico": circa 12 chilometri di corso d'acqua resa navigabile, con approdi che mettono in relazione le aree di Saxa Rubra, Salaria, Grottarossa, Tor di Quinto e Acquacetosa.

La candidatura olimpica di Roma si basa sull'utilizzo di due poli cittadini. Il cuore sarà il Parco Olimpico -- che coprirà le zone di Saxa Rubra, Tor di Quinto, Acquacetosa, Flaminio, Foro Italico e Aeroporto dell'Urbe -- dove si muoverà il 50% degli atleti (attesi in circa 18.000) e degli spettatori.

L'altra area utilizzata, invece, si trova nella zona sud-occidentale della città, con lo sfruttamento dei padiglioni della Fiera di Roma e la costruzione di due nuovi palazzetti dello sport, uno polivalente e uno per il nuoto, a Tor Vergata.

"Roma si è già dimostrata in grado di ospitare eventi internazionali importantissimi e deve ora lanciare un messaggio importante", ha detto il sindaco durante la cerimonia di presentazione. "Deve chiamare intorno al Tevere tutta l'Italia per uscire dal declino e tutti i popoli della Terra per dimostrare che è possibile una globalizzazione dal volto umano. Dobbiamo rafforzare un concetto che c'è già, e cioè che Roma ha ancora qualcosa di importante da dire al mondo", ha detto Alemanno.

LA SFIDA A VENEZIA E AL MONDO

Insieme a quella della Capitale, questa mattina è stata presentata al Coni anche la candidatura di Venezia, con il dossier consegnato dal sindaco Massimo Cacciari al presidente Petrucci. Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano sceglierà la città che rappresenterà l'Italia davanti al Cio ad aprile, mentre per la decisione definitiva del Comitato Olimpico Internazionale bisognerà attendere il 2013.

"Non ci sono candidature invincibili", ha detto il sindaco di Roma Alemanno in merito alle possibili candidate estere. Alemanno ha infatti ricordato che Roma ritirò la sua proposta per le Olimpiadi del 2016, dopo aver maturato la certezza che la sede dei Giochi Olimpici sarebbe stata assegnata ad una città extraeuropea, come poi avvenuto con Rio de Janeiro.

"Abbiamo visto che neanche il presidente Obama è riuscito a far vincere Chicago e questo dimostra che non sono le influenze politiche in astratto a decidere la competizione ma la qualità del progetto e la suggestione che trasmette a livello internazionale", ha proseguito Alemanno, che sulla sfida interna con Venezia ha commentato: "Venezia è una città bellissima, con un fascino incredibile. Solo Venezia può competere con il fascino di Roma".

(Reuters)

 

Ministro del Lavoro: va reso effettivo obbligo iscrizione casalinghe all'INAIL

 

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenendo a Roma alla presentazione del concerto 'Note Scordate', (iniziativa in programma il 6 marzo all'Auditorium del Massimo a Roma) voluta da Anmil e Inail per promuovere la tutela del lavoro femminile e della salute in ambito lavorativo, ha dichiarato: "Questa e' un'iniziativa che ci consente di accendere i riflettori sul tema degli infortuni alle donne, specie in questo momento in cui si allarga l'ambito lavorativo in cui le donne vanno a inserirsi. Il grande problema e' il lavoro domestico. Bisogna rendere effettivo l'obbligo di iscrizione delle casalinghe all'assicurazione dell'Inail. Oltre a misure sanzionatorie, e' il caso di realizzare una campagna per l'adesione all'assicurazione dell'Inail".

(Studio Cataldi)

 

Cosenza, capodoglio di 11 metri trovato spiaggiato a Praia a Mare

 

Un capodoglio è stato trovato sulla spiaggia di Praia a Mare, lungo la costa tirrenica cosentina. L'esemplare, lungo 11 metri, era già morto quando è giunto sulla battigia, in località Fiuzzi, secondo quanto accertato da un veterinario che lo ha visitato. Il capodoglio è infatti in avanzato stato di decomposizione. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale che hanno informato i centri specializzati di Napoli e il Wwf.

(Adnkronos)

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International 5 marzo 2010

Berlino: non daremo un centesimo ai greci per superare la crisi



A poche ore dal vertice tra Angela Merkel e George Papandreu, il ministro delle Finanze tedesco gela le speranze greche di ricevere aiuto da Berlino

"Il governo non intende dare alla Grecia un solo centesimo". Con questa frase lapidaria, il ministro delle Finanze tedesco Rainer Bruederle ha gelato le speranze greche di ricevere dalla Germania aiuti economici per affrontare la gravissima crisi del Paese, a rischio crack finanziario. La doccia fredda è arrivata a poche ore dall'incontro ufficiale la Cancelliera Angela Merkel e il premier ellenico Geroge papandreu, mentre quest'ultimo era in volo alla volta di Berlino.
Solo due giorni fa, il governo greco aveva reso noto il suo piano d'emergenza, una manovra da 4,8 miliardi di euro, basata fondamentalmente su un programma di tagli drastici.
Da parte sua, la Merkel aveva già anticipato che nell'incontro di oggi non si sarebbe parlato di misure di sostegno alla Grecia, che ieri ha lanciato un bond decennale del valore di cinque miliardi di euro.
Ma i mercati finanziari restano nervosi e temono che il Paese possa andare in bancarotta. La Grecia, inoltre, sconta anche l'ostilità dell'opinione pubblica tedesca, secondo la quale Atene avrebbe vissuto troppo a lungo al di sopra delle sue possibilità.
Solo ieri, due parlamentari della coalizione di centro-destra al governo (Josef Schlarmann e Frank Schaeffler, rispettivamente della Cdu e dell'Fdp), avevano liquidato la crisi greca con una provocazione, invitando Atene a vendere le sue isole: "Chi è insolvente deve vendere ciò che possiede per pagare i creditori. La Grecia ha palazzi, società e isole disabitate che potrebbero servire per il ripianamento del debito".

(Peacereporter)

 

 

Gran Bretagna, Brown: la guerra in Iraq fu motivata da una 'decisione giusta'

 

Il premier britannico lo ha dichiarato nell'audizione della commissione d'inchiesta sulla guerra del 2003

E' iniziata questa mattina l'audizione del premier Gordon Brown alla commissione d'inchiesta sulla guerra in Iraq. Il presidente della commissione, Sir John Chilcot, ha ricordato in apertura che il lavoro dell'inchiesta è apolitico e indipendente, soprattutto in questo periodo di campagna elettorale. Brown ha reso omaggio a tutti i caduti e alle vittime civili, ma ha ribadito che l'azione militare è stata "la decisione giusta per le ragioni giuste". Il premier, all'epoca cancelliere dello Scacchiere, ha sostenuto che la scelta della guerra si rese necessaria non per le presunte armi di distruzione di massa, rivelatesi inesistenti, ma perché l'Iraq aveva violato numerose risoluzioni dell'Onu. Brown ha aggiunto che andare in guerra è stata una decisione pesante, perché si sperava nel successo della strada diplomatica.

(Peacereporter)

 

 

Turchia, durissime reazioni al voto Usa sul genocidio degli armeni. Yerevan plaude



Il governo di Ankara richiama l'ambasciatore dagli Usa e minaccia gravi ripercussioni

La Turchia reagisce duramente al voto della Commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti di Washington che ha definito "genocidio" i massacri di armeni avvenuti tra il 1915 e il 1917. Subito dopo il voto, infatti, la Presidenza del Consiglio turca, attraverso il suo sito, ha espresso condanna e preoccupazione, sottolineando che questa decisione rischia di compromettere le relazioni turco-americane. Immediato anche il richiamo dell'ambasciatore turco negli Usa, Namik Tan. Al contrario l'Armenia ha apprezzato il voto di Washington, segno di un'attenzione particolare degli Usa ai diritti umani universali, secondo il ministro degli Esteri di Yerevan, Edward Nalbandian. In conseguenza al voto, la Turchia potrebbe annullare contratti del valore di 45 miliardi di dollari con cinque compagnie della Difesa americana. Inoltre è circolata anche l'ipotesi che la Turchia avrebbe potuto ritirare il proprio sostegno militare agli Usa in Iraq e Afghanistan e ritirarsi dal tavolo delle trattative per la risoluzione delle crisi mediorientali.

(Peacereporter)

 

Giappone/ Principessa Aiko presa in giro in classe

 

La principessina giapponese Aiko, nipote dell'imperatore, non va a scuola da martedì perché alcuni compagni la prendevano in giro. Lo ha reso noto un portavoce del palazzo imperiale, tenendo a precisare che la bambina, otto anni, era in uno stato di profonda ansia dopo aver lasciato la scuola. Dalle indagini di palazzo e della scuola è emerso che la principessina e altri compagni sono stati vittime di "episodi di bullismo" da parte di studenti di un'altra classe, ha dichiarato il portavoce, senza aggiungere particolari. Aiko è figlia del principe Naruhito, figlio dell'imperatore. Il problema del bullismo ("ijime" in giapponese) è considerato una grande questione sociale. Diversi suicidi tra scolaretti e studenti delle superiori hanno portato negli anni alla pubblica attenzione la difficile condizione degli alunni più fragili nell'istituzione scolastica nipponica, molto gerarchizzata e costruita in origine sul modello prussiano.

(Apcom)

 

Usa: sparatoria a Pentagono, ucciso attentatore

 

Un uomo che aveva ingaggiato una sparatoria ferendo due agenti della sicurezza del Pentagono, il dipartimento della Difesa Usa, mentre cercava apparentemente di penetrare nel gigantesco complesso da un'entrata accanto a una stazione della metropolitana, è morto in seguito alle ferite riportate.

Lo hanno riferito le autorità e i media.

L'uomo armato, dicono alcuni media, si chiamava John Patrick Bedell, veniva dalla California e aveva 36 anni.

Gli agenti feriti non sarebbero in pericolo di vita, ha detto il Pentagono in un comunicato.

L'uomo "camminava molto tranquillamente", ha detto ai giornalisti il capo della polizia del Pentagono, Richard Keevill. "Sul volto non c'era alcuna emozione".

Invece di presentare un pass per il Pentagono, che serve per entrare nel quartier generale della Difesa, l'uomo ha estratto un'arma, ha detto Keevill. Nella sparatoria sono rimasti coinvolti tre agenti della sicurezza, due dei quali sono rimasti feriti.

Secondo diversi media, l'uomo armato è morto successivamente a seguito delle ferite riportate.

La stazione della metro è adiacente all'entrata principale del Pentagono ad Arlington, in Virginia, dall'altro lato del fiume Potomac rispetto a Washington.

Tutti gli accessi al complesso sono stati chiusi dopo la sparatoria, avvenuta alle 18.40 (l'1.40 di questa notte in Italia) per essere poi riaperti più tardi, a parte quello vicino alla stazione della metropolitana.

(Reuters)

 

Cile, scossa di magnitudo 6.6 nella zona di Concepcion

In Cile una scossa di terremoto di magnitudo 6.6 oggi ha interessato l'area di Concepcion. Lo riferisce l'U.S. Geological Survey.

Si è trattato dell'ultima di una serie di forti scosse nella zona seguite al sisma di magnitudo 8.8 che sabato scorso ha colpito il Paese.

L'USGS ha individuato l'epicentro della nuova forte scossa a 40 chilometri a nordovest di Concepcion, a una profondità di 29 chilometri.

(Reuters)

 

Vuole una quarta, si ritrova con quattro seni: 47enne esige 5 mln di risarcimento

 

Una 47enne statunitense voleva solo aumentare un po' il seno, invece se l'è trovato 'duplicato'. E' quanto accaduto nel 2003 a Maria Alaimo, che voleva arrivare a una quarta coppa C e invece si è ritrovata con 4 seni. E ora, dopo aver sborsato 7.000 dollari per l'intervento, vuole un risarcimento da 5 milioni.

Secondo quanto riporta il 'New York Post', la sfortunata vicenda inizia dopo un'operazione dalla quale Maria Alaimo - all'epoca mamma 40enne - è uscita con un seno deforme, come una specie di 'doppio mento' che, secondo quanto denunciato dagli avvocati della donna, le avrebbe causato ''dolore, disabilità, perdita di autostima, umiliazione e imbarazzo".

Le foto immagini scattate dopo l'intervento mostrano infatti cicatrici molto evidenti sul petto, che ha finito per essere schiacciato in basso con "un rigonfiamento rigido grande come una pallina nella parte superiore", hanno detto i legali. "Maria è uscita dall'operazione essenzialmente con quattro seni" ha sottolineato l'avvocato Michael J. Kuharski, lunedì scorso, nell'udienza alla Corte Suprema di Staten Island.

A seguito dell'intervento c'è stato anche il divorzio dal marito, dovuto in parte al suo rifiuto di spogliarsi a causa della vergogna, ha aggiunto l'avvocato alla Corte. Da parte sua, il chirurgo sostiene che prima dell'operazione Maria Alaimo era stata informata dei rischi. Invece lei, ha detto ai giurati l'avvocato del medico, Jerry Giardina, "si è preoccupata soltanto della parte glamour legata all'intervento".

(Adnkronos)

 
Mondo Web 5 marzo 2010

Facebook, ecco il money-sharing

 

u Facebook ci si scambia foto, video, link: perché non scambiarsi anche del denaro? Lo sviluppo di un'economia interna al sito è nell'aria da tempo; esiste già, in parte, sotto forma di circolazione di "crediti" per fare regali virtuali o giocare con le applicazioni. Dieci "Facebook credits" equivalgono a un dollaro. Negli ultimi tempi si sta assistendo però a un'accelerazione del fenomeno.

Questa settimana è stata lanciata Buxter, un'applicazione con cui gli iscritti al network si possono inviare piccole somme di denaro, fino a un massimo di 50 euro, al netto di una commissione dell'1,9% se si tratta di versamenti in euro o in dollari, che sale al 5% se si utilizzano altre valute.

La commissione viene però viene richiesta soltanto se si esce dal circuito di Buxter e si vogliono versare i soldi su un conto corrente bancario. In quel caso, per quanto piccola possa essere la somma trasferita, verrà addebitato un prelievo minimo fisso di 2 euro. Buxter è stata lanciata dalla società londinese Click&Buy, specializzata in pagamenti online; potrebbe essere la soluzione ideale per dividersi il conto di una cena o di un drink fra amici o i biglietti del cinema, ma non si prospetta di grande aiuto se si tratta di spese più impegnative.

È probabile però che a breve anche Facebook stesso entri in grande stile nel business dei pagamenti online: la società ha annunciato proprio la scorsa settimana, con un post sul blog per gli sviluppatori, l'intenzione di potenziare il raggio d'azione della sua moneta virtuale. E, come fa notare Pete Cashmore, fondatore del blog specializzato Mashable in un articolo per Cnn, il crescente utilizzo di Facebook via cellulare (+112 % di accessi nell'ultimo anno) apre scenari inediti. A breve inizieremo a pagare moltissimi servizi col telefonino; e il network di Zuckerberg sarà pronto a fare da tramite, con un bacino di 100 milioni di utenti che accedono al sito in mobilità e una piattaforma per la condivisione che non ha eguali al mondo.

(La Stampa.it)

 

Microsoft: resteremo in Cina nonostante polemica Google

 

Microsoft ha annunciato oggi che continuerà a perseguire la propria strategia di sviluppo per il mercato delle ricerche Internet cinese senza preoccuparsi del risultato della polemica di Google con Pechino.

Microsoft ha mantenuto un profilo relativamente basso in Cina da quando Google ha annunciato la sua decisione di un possibile ritiro dal mercato per le questioni relative alla censura e anche per un attacco contro le sue reti che ritiene sia partito dalla Cina.

L'amministratore delegato di Microsoft Steve Ballmer aveva già detto che la società non ha in progetto di ritirarsi dalla Cina, indicando che era improbabile che volesse seguire Google nella sfida al sistema cinese, che impone alle aziende Internet di autocensurare i propri siti su argomenti "sensibili".

"Indifferente al fatto che Google resti o meno, noi promuoveremo con energia le nostre ricerche e il cloud computing (in Cina)", ha detto a Reuters Zhang Yaqin, presidente del gruppo di Ricerca e sviluppo di Microsoft per la regione Asia-Pacifico.

Zhang ha aggiunto che Microsoft ha in programma di investire circa 500 milioni di dollari in ricerca e sviluppo in Cina quest'anno, e altri 150 milioni su progetti in outsourcing.

(Reuters)

 

BitDefender: attenzione a email con virus per Festa della Donna

Attenzione alle email per la Festa della Donna. E' quanto raccomanda BitDefender, produttore di soluzioni di sicurezza anti-malware, che in una nota ha allertato i navigatori del web in vista della festa dell'8 Marzo.

Secondo l'azienda, gli internauti italiani potrebbero incorrere in link dannosi che, una volta aperti, esporrebbero i computer a uno dei virus ZBot, col pretesto di proporre un regalo online.

"Lo schema di diffusione di malware legati all'8 Marzo, infatti, riproduce altri scenari basati sull'aumento di traffico legato allo shopping online. Ovvero, le ricerche basate su parole come '8 marzo' o 'regalo' daranno una lunga lista di link, tutti apparentemente inoffensivi. Tuttavia, alcuni di questi condurranno a pagine infette da malware", dice BitDefender.

L'antivirus ha individuato un malware appartenente alla famiglia di Zbot, che inserisce codici in diversi processi e aggiunge eccezioni al firewall di Microsoft Windows , fornendo backdoor e dando la possibilità di sfruttare la macchina come server.

"Il virus è inoltre in grado di inviare informazioni sensibili e di comunicare eventuali comandi ai cybercriminali attraverso diverse porte. Le varianti più recenti sono anche in grado di rubare informazioni bancarie, login, cronologia e altri dati. Il rischio di farsi rubare dati sensibili, o addirittura di vedere il controllo del proprio computer nelle mani di cybercriminali, dovrebbe essere una motivazione sufficientemente forte ad allontanare gli internauti da questo tipo di siti", dice ancora la nota.

Per una maggiore sicurezza nei giorni precedenti alla festa della Donna, a Marzo come in ogni altro momento dell'anno, BitDefender raccomanda a tutti gli internauti di installare e aggiornare regolarmente una soluzione antimalware completa.

BitDefender è creatore di una linea di prodotti software per la sicurezza informatica, che ogni giorno, dice l'azienda, protegge dieci milioni di utenti privati e aziende in tutto il mondo.

(Reuters)

 

 

Come fare la valigia? Sul web le dritte per non dimenticare nulla

 

Pensato per chi non ha ancora imparato a preparare una valigia perfetta e magari ricorre ancora all'abilità di mamma per fare la lista, arriva un servizio online gratuito che promette di fare un miracolo: insegnare a tutti, nessuno escluso, a non dimenticare nulla nel proprio bagaglio. Basta rispondere ad alcune domande dell'Universal Packing List per riuscire nel miracolo. Bisogna indicare la partenza, l'arrivo, la destinazione, e se si ha intenzione di portare una telecamera o una macchina fotografica. Di più. Per i 'bamboccioni' di mezzo mondo, il sito chiede anche se "si è in grado di lavare i panni da soli" o "si è nelle condizioni di prepararsi il pranzo in totale autonomia"

Provare non costa nulla. Immaginiamo allora di fare un bel viaggio per una ventina di giorni in uno di quei posti assolati, dove potersi sdraiare e rilassarsi in spiaggia. Vogliamo viaggiare leggeri e magari stare in hotel. Il relax deve essere completo. Ci deve essere chi cucina per noi, chi lava i panni e il bagaglio deve essere completo, ma leggero.

Non c'è neanche da aspettare. La risposta arriva in tempo reale. Il sito suggerisce 'cosa fare prima della partenza'. Si comincia con il lavare i piatti, magari quelli della sera prima, dar da mangiare al gatto o al cane, e chiamare la compagnia aerea per assicurarsi di avere il posto giusto vicino al finestrino se si preferisce. Se il viaggio sarà lungo poi, si legge sul sito, è consigliabile "portarsi tanti bei soldini per non farci mancare nulla" e affrontare al meglio il classico imprevisto.

Per le donne è meglio portarsi un bel reggiseno largo che, spiega il sito, potrà "essere utilizzato anche per nascondere i soldi". Consiglio non proprio originale, ma di certo utile. Così come il suggerimento di "inviare una mail al proprio indirizzo con i dati relativi ai propri documenti" per qualsiasi evenienza. Se avete invece paura dei borseggiatori, si legge, "meglio attaccare con una catenella il portafogli ai pantaloni".

Se invece non siete voi a dover partire, potete fare la lista per qualcun altro e poi mandarla via email. Una soluzione 'diversa' dalla classica carta e penna per chi nel dubbio preferisce sempre avere un aiuto tecnologico. Soltanto un'applicazione sul web può avere infatti la lucidità di ricordarci qualche ora prima della partenza di "svuotare il frigorifero dalle verdure" per non avere brutte sorprese al ritorno.

(Adnkronos)

 

Strane meraviglie del mondo, su internet i posti più eccentrici del pianeta

 

Il lampeggiare delle lucciole nelle Smoky Mountains, una chiesa di sole ossa e un'isola delle Canarie, dove si comunica soltanto con 'il fischio'. E poi le 'Blood Falls' nella McMurdo Dry Valleys in Antartide, che offrono alla vista un paesaggio bizzarro simile a un flusso di ghiaccio rosso-sangue. Sono solo alcune delle 'Meraviglie', segnalate dal sito Atlas Obscura che raccoglie particolari, degni di esser visti, ma il più delle volte lasciati fuori delle tradizionali guide di viaggio e, quindi, spesso ignorati dai turisti. L'idea è di dar vita a un Atlante delle cose Oscure del mondo. Il 'Compendio delle curiosità del mondo', ha l'ambizione di voler accompagnare gli utenti per i posti più strani ed eccentrici del nostro pianeta da sempre esclusi dalle guide tradizionali.

Un percorso aperto e democratico, dove tutto nasce grazie alle segnalazioni dei lettori che, grazie al web, diventano autori. Chi vuole manda poche righe, una fotografia e il gioco è fatto. E le indicazioni continuano a fioccare. In Inghilterra c'è chi segnala un museo degli Orrori, in Siria una bellissima fortezza militare chiamata 'Krak dei Cavalieri' e ci sono i 3922 gradini della scala del Paradiso dell'isola di Ohau nelle Hawaii che s'inerpica lungo una montagna. "Il passaggio - si legge sul sito- è stato chiuso nel 1987, ma la gente continua a far finta di non vedere il cartello e non resiste alla tentazione di salire per raggiungere la cima".

Basta andare sul sito per iniziare una prima visita gratuita con Google Maps che permette di scandagliare i posti più curiosi più vicini a noi. In Italia, per esempio, sono ventinove le 'meraviglie' segnalate tra cui nella capitale la colonia felina di largo di Torre Argentina, dove centinaia di gatti si muovono sornioni tra i resti di templi antichi, la chiesa di San Bernardino alle Ossa a Milano e un piccolo negozietto a Torino che vende antichi strumenti scientifici. C'è poi il museo delle Anime del Purgatorio a Roma, ma anche l'isola di Stromboli, l'antichissimo Cimitero delle Fontanelle a Napoli e il primo orfanatrofio d'Europa, lo Spedale degli Innocenti in piazza Santissima Annunziata a Firenze.

(Adnkronos)

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Musica 5 marzo 2010

 

Bowie contro chiusura radio Bbc

6 Music, stazione digitale, lancia artisti emergenti

 

Una leggenda del rock contro la direzione della Bbc: anche David Bowie e' in prima fila in una campagna per salvare Bbc 6 Music. La Bbc vorrebbe chiudere la stazione radio digitale nell'ambito di una sostanziale ristrutturazione del proprio servizio. L'emittente ha in media soltanto 700.000 ascoltatori, ma oltre 112.000 persone si sono unite in pochi giorni alla campagna online contro la sua chiusura. E la mobilitazione potrebbe avere successo.

(Ansa)

 

'Mika', i 'Gossip' e gli 'Zz Top' tra i protagonisti di 'Rock in Roma'

 

"Mika", i "Gossip" e gli "Zz Top" tra i protagonisti di "Rock in Roma", l'appuntamento musicale che porta nella capitale, all'Ippodromo delle capannelle, gli artisti del panorama italiano e mondiale. All'edizione 2010, dopo i gia' annunciati "Ska-p" e "99 Posse", il 13 luglio, "Skunk Anansie", 15 luglio, e "The Cult", il 26 luglio, parteciperanno, quindi, anche "Mika", il 6 luglio, i "Gossip", il 7 luglio, e gli "Zz Top", il 12 luglio. Le prevendite, anche per questi tre altri concerti, saranno disponibili, da martedi' prossimo, alle 10, su www.ticketone.it, dove sara' possibile acquistare on line, e sugli altri circuiti di vendita del festival.

(Adnkronos)

 

Katy Perry doppiera' 'puffetta' nel film dalla celebre serie tv

 

La popstar Katy Perry doppiera' Puffetta nella pellicola dedicata ai famosi nanetti blu dei cartoni animati. Lo scrive Variety. La voce della Perry si unisce a quelle gia' scritturate di Jonathan Winters (Grande Puffo), Alan Cummings (Puffo Coraggioso) e George Lopez (Puffo Brontolone). Il film sui Puffi, attualmente in lavorazione, sara' un mix d'animazione e live action. Tra gli attori in carne ed ossa ci sara' Neil Patrick Harris, probabilmente nel ruolo di Gargamella. Prodotto dalla Sony, The Smurf ("I puffi") sara' diretto da Raja Gosnell su uno script di David N. Weiss, J. David Stem, Jay Sherick e David Ronn. Incertezza sui doppiatori italiani del film: torneranno quelli storici della serie tv o verranno provate nuove voci?

(Adnkronos)

 

Marco Mengoni e Scanu si contendono le classifiche del dopo-festival

 

Sfida a tutto talent in vetta alle hit parade postsanremesi. 'Re matto' di Marco Mengoni, vincitore di 'X Factor' e terzo classificato sul podio di Sanremo, guida la classifica Fimi-Gfk degli album piu' venduti, seguito dall'album 'Per tutte le volte che...' di Valerio Scanu, vincitore del festival e finalista di Amici 2009, che guida con l'omonimo brano trionfatore all'Artiston anche la download chart dei singoli, che vede un top five tutta sanremese. Nella top ten degli album, sul terzo gradino del podio 'Grovigli' di Malika Ayane. Seguono: 'Michael Jackson's This is it', al quarto posto, 'Sulla mia pelle' di Noemi, al quinto posto, 'Soldier of love' di Sade, al sesto posto, 'Senza Nuvole' di Alessandra Amoroso, al settimo posto, 'Meta'' dei Sonohra, all'ottavo, 'The Fame Monster' di Lady Gaga, al nono, 'The E.N.D.' dei Black Eyed Peas, al decimo.

Nel download dei singoli brani, dopo 'Per tutte le volte che...' di Scanu, al secondo posto c'e' 'Ricomincio da qui' di Malika Ayane, al terzo 'Per tutta la vita' di Noemi, al quarto 'Credimi ancora' di Marco Mengoni, al quinto 'Malamoreno'' di Arisa, al sesto 'Baciami ancora' di Jovanotti, al settimo 'Tik Tok' di Ke$ha, all'ottavo 'La verita'' di Povia, al nono 'La cometa di Halley' di Irene Grandi, al decimo 'Salvami' di Gianna Nannini.

(Adnkronos)

 

Edoardo Bennato torna al rock

Interrotto un silenzio musicale che durava da cinque anni

 

Edoardo Bennato ha interrotto un silenzio discografico che durava da cinque anni tornando al rock'n'roll, il suo linguaggio musicale d'elezione, lungo la strada che, all'inizio degli anni '70, lo ha portato a diventare una figura fondamentale della canzone d'autore italiana. "Le vie del rock sono infinite" si intitola il suo nuovo album, 13 canzoni, dove, tra riflessioni private e memorie di viaggio (Cuba e l'Afghanistan), c'é spazio, come sempre, per un ritratto impietoso del nostro Paese.

Due sono i brani che ispirano un ragionamento spietato, "Il capo dei briganti" e "C'era un re", da dove, con un occhio alla storia del regno della due Sicilie, si arriva a parlare di mafie. "L'Italia è un Paese ingovernabile e con questa ingovernabilità dobbiamo farci i conti tutti i giorni - spiega Bennato - Ho girato il mondo ma poi quando torno a casa mi rendo conto che Bagnoli è una polveriera - spiega - Parlo di Vittorio Emanuele di Savoia perché il patto di Teano segnò la nascita del brigantaggio, personaggi leggendari che difendevano la povera gente dagli aguzzini e dai tiranni. Sono passati 150 anni dall' unità d'Italia ma oggi nell'ex regno delle due Sicile esiste un'entità, che possiamo chiamare camorra, mafia o 'ndrangheta, che si e' assunta il compito di difendere la gente dagli strumenti del potere che al Sud vengono percepiti come ostili. Ci accingiamo a festeggiare i 150 anni di unità in un caos totale e ormai sappiamo bene che chi si ostina a tentare di governare questo caos in modo tronfio o applicando le regole del più banale patriottismo rischia di farsi male".

Quanto alla formula scelta per comunicare contenuti come questi o le conseguenze della Guerra in Afghanistan o l'ipocrisia di un sistema rappresentato in "WannaMarchilibera" le idee sono chiare: "non faccio lezioni di geopolitica e non parlo in aule universitarie: io scrivo canzonette e devo divertire un pubblico che va dai bambini di cinque anni in su". E la linea scelta è il rock'n'roll, non a caso il disco è realizzato insieme a Fabrizio Barbacci, produttore di Ligabue, Gianna Nannini e Fabrizio Renga e collaboratore storico dei Negrita, che hanno messo a disposizione il loro studio. Non solo: tre di loro, Franco LiCausi, Drigo e Cesare Petricich compaiono nella lista degli ospiti che comprende anche Davide Rossi, arrangiatore d'archi di Verve e Coldplay. "Avevo scritto 35 brani e dunque ne ho dovuti scartare molti. Tutte le mie canzoni nascono in inglese ma per un italiano che fa rock'n'roll l'unica possibilità che ha per non sembrare un clone di un inglese o di un Americano è lavorare sui testi". Nel frattempo il 26 marzo andrà a New York per un concerto "nello stesso club dove ha suonato a lungo Jovanotti" mentre ha preparato la versione inglese del musical "Peter Pan".

Dei suoi colleghi italiani, I preferiti sono "Francesco De Gregori, Jovanotti, Zucchero, I Negrita e Samuele Bersani". Lapidario il giudizio sul festival di Sanremo dove quest'anno ha partecipato, come ospite della terza serata, per la prima volta in carriera. "E' il circo Barnum degli impresari".

(Ansa)

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Cinema e Spettacolo 5 marzo 2010

Oliver Stone mette da parte l'impegno civile e torna all'action

 

Oliver Stone produrra' e dirigera' 'Savages', tratto dall'omonimo romanzo di Don Winslow. E' la storia di una coppa di amici con un doppio comune interesse, l'amore per una ragazza e i soldi che guadagnano dallo spaccio di droga. Finche' la loro strada non incrocia quella dei narcotrafficanti messicani, riuniti in un cartello e intenzionati a fermare una concorrenza imbarazzante. La loro vendetta non si fara' attendere: rapiscono la ragazza chiedendo come riscatto l'ammontare di cinque anni di traffici illeciti. I due accetteranno di pagare, escogitando nel frattempo un piano alternativo. Per Stone - dal 23 aprile nelle sale italiane con 'Wall Street 2: Money Never Sleeps' - un ritorno all'action dopo tanti film d'impegno civile. Le riprese di 'Savages' inizieranno il 13 luglio.

(Adnkronos)

 

Paradis gelosa: troppo osè le scene di sesso fra Depp e la Jolie

 

Accecata dalla gelosia, Vanessa Paradis ha intimato all'attore Johnny Depp, suo compagno da 16 anni, di lasciare immediatamente il set dove sta girando un film d'amore con Angelina Jolie. Secondo il britannico Mail, la cantante e attrice francese, che ha due figli da Depp, sarebbe montata su tutte le furie non appena ha scoperto di alcune scene di sesso che il compagno e la Jolie stanno girando insieme in questi giorni a Venezia. Tanto più, sottolinea il tabloid, che è noto a tutti che Angelina si era innamorata di Brad Pitt durante le riprese di un film. Secondo il New York Post, la Paradis non intende mollare e sta facendo fuochi e fiamme per convincere Depp a piantare in asso la produzione nonostante le riprese siano già cominciate da alcuni giorni. E il diretto interessato starebbe tentando di accontentare la compagna. "Sta cercando di lasciare il film ma non credo che ci riuscirà", ha rivelato una fonte al Mail. Sempre secondo la stessa fonte, Vanessa ha perso la testa perché ha dovuto scoprire da sola che Depp, il quale si era guardato bene dall'avvisarla, deve girare una lunga e intensa scena di sesso con Angelina.

(Apcom)

 

"Action for Women", festival di corti contro violenza su donne

 

"Action for Women", concorso per cortometraggi inediti aventi come tematica la violenza sulle donne, si è concluso ieri con la vittoria del vicentino Corrado Ceron la cui opera verrà proiettata alla Mostra del Cinema di Venezia.

Lo riportano gli organizzatori in un comunicato stampa.

Sono stati 516 i corti inviati, 340 dei quali hanno partecipato al concorso.

"Mi sono commossa nel rilevare lo strepitoso successo di Action for Women, affidata alla diffusione di YouTube", dice Seda Pumpyanskaya, membro della giuria e membro del Consiglio d'Europa.

L'iniziativa, promossa dal Consiglio d'Europa, YouTube, Cinecittà Luce e Csc Production, ha avuto un seguito con oltre 6 milioni di visite sulle pagine di YouTube che presentavano i 10 finalisti selezionati da politici, critici e registi, tra cui Giuseppe Tornatore e Francesca Comencini.

L'abuso sulle donne, allarme in crescita secondo la marketing manager di Google in Italia Giorgia Longoni, è stato il tema unico dell'iniziativa finalizzata a dare visibilità ai meccanismi di violenza sulle donne, talvolta noti ma spesso occulti.

La rassegna ha presentato cortometraggi tra loro vari per modalità e punti di vista con cui è stato trattato il tema.

"Il video che ho realizzato, insieme a Simone Ferrarini che è l'autore dei disegni, nasce da una attenzione maturata da tempo alle problematiche dell'Iran e della situazione femminile", ha detto Luca Serio Bertolino, vincitore del secondo premio.

(Reuters)

 

 

Salvatores a Los Angeles con 'Happy Family', applausi anche da Stallone

 

Gabriele Salvatores e' tornato a Los Angeles, citta' che lo ha reso popolare in tutto il mondo 'regalandogli' l'Oscar per il film 'Mediterraneo', per presentare in anteprima alla platea internazionale il suo ultimo film, 'Happy Family'. Ad una manciata di giorni dalla consegna dei premi piu' ambiti del cinema internazionale, il regista italiano ha accompagnato alla manifestazione Los Angeles-Italia la proiezione di 'Happy Family', il nuovo lungometraggio prodotto da Colorado e Rai Cinema che verra' distribuito nel mondo da Rai Trade e, in Italia, dalla 01. Di grande livello il cast corale del film con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Carla Signoris, Valeria Bilello, Corinna Agustoni con i giovani Alice Croci e Gianmaria Biancuzzi. Da segnalare la partecipazione di Sandra Milo, in questi giorni impegnata in una spericolata partecipazione all'Isola dei Famosi. Tra i fan piu' entusiasti ad applaudire la prima mondiale di 'Happy Family' anche Sylvester Stallone. Il grande Sly, e' rimasto impressionato dalla cura che Salvatores ha messo in questa pellicola: ''Straordinaria, una storia internazionale diretta con maestria ed attenzione. Potrebbe avere successo anche da noi negli Usa. Anzi credo che lo avra' -ha aggiunto Stallone- e io gli faro' pubblicita' nel mio piccolo. L'Italia e' un paese passionale che spesso porta, anche nel mondo del cinema piacevoli sorprese. Happy Family e' una di queste, con un linguaggio internazionale''.

''Los Angeles e' il ricordo di un grande successo e al tempo stesso la speranza di coglierne uno ancora", dice Gabriele Salvatores. ''Happy family e' una commedia che racconta la vita come se fosse un film. Oppure e' un film che racconta la vita come se fosse una commedia", aggiunge il regista.

(Adnkronos)

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Moda e Tendenze 5 marzo 2010

Disponibile in Italia da fine aprile l'iPad di Apple

 

Apple ha annunciato oggi che il nuovo tablet iPad sarà disponibile negli Stati Uniti dal 3 aprile, mentre in Italia e in altri Paesi, tra cui Gran Bretagna, Giappone e Australia, arriverà alla fine dello stesso mese.

Apple ha reso noto che il primo modello a uscire negli Usa sarà quello dotato di wi-fi, mentre per la versione wi-fi più 3G bisognerà attendere la fine del mese.

Le applicazioni per ibook apparecchio saranno disponibili gratuitamente dal 3 aprile negli Usa, attraverso l'app store.

(Reuters)

 

Il bio piace agli italiani

Ma servono più chiarezza e informazioni

L'Unione Europea ha dato il via libera alla patata Ogm, ma gli italiani sono sempre più in cerca di prodotti naturali e biologici. Nel 2009 oltre la metà dei nostri connazionali ha acquistato prodotti "bio", con una crescita del 4% rispetto all'anno precedente, anche se a questo maggiore consenso non sempre si accompagna una reale consapevolezza di che cosa è realmente "bio". Spesso manca perciò anche la capacità di riconoscerlo con certezza da ciò che semplicemente dichiara di esserlo. E non mancano neppure le "bufale" e le false credenze.

 

Ad esempio, il 19% è convinto che i prodotti bio siano alimenti per vegetariani, oppure prodotti per chi soffre di intolleranze alimentari (16%) o ancora prodotti che garantiscono una maggiore naturalità e tutela dell'ambiente (47%). Un interessante viaggio nel pianeta "bio" è stato effettuato da uno studio pubblicato dalla rivista Vie del Gusto, diretta da Domenico Marasco, e condotto su 350 italiani e italiane responsabili di acquisto, che almeno saltuariamente acquistano prodotti biologici. L'indagine ha sondato il livello di conoscenza, il loro rapporto e ciò che li spinge a comperare questa tipologia di prodotti.

La ricerca spiega che la maggior parte degli intervistati non ha ancora le idee perfettamente chiare, ma la propensione all'acquisto di prodotti biologici è in crescita.  Ad esempio, il 37% ha dichiarato di preferire sempre prodotti di questo genere non appena ne ha la possibilità. I motivi di questa scelta? La convinzione che si tratti di prodotti più salubri (38%) e perché il sapore è migliore di quello dei prodotti tradizionali (15%). Non manca però anche chi ha ammesso che si tratta di una moda: il 67% ha iniziato ad acquistarli in virtù del gran parlare che se ne fa in Tv o sui giornali, cosa che li rende in qualche modo "di moda" (56%). Non solo: in questa corrente di "bio-entusiasti" non manca una frangia di "bio-scettici": un intervistato su due esprime il dubbio che la provenienza sia veramente biologica e il timore che a volte si possa trattare di una ennesima frode alimentare.

Eppure il "bio" piace. Quasi un intervistato su tre considera gli alimenti biologici un aspetto imprescindibile per seguire uno stile di vita sano, a cui si aggiunge un 23% che considera gli alimenti biologici uno strumento per tenersi in forma e in salute. Anzi, nei tempi in cui la "chimica" la fa ormai da padrona, il bio rappresenta una "necessità" per evitare di introdurre nel proprio organismo nuovi veleni (19%). Visto il grande entusiasmo che l'alimentazione bio riscuote, lascia stupiti che soltanto il 17% degli acquirenti "bio" sappia definire con precisione che cosa siano gli alimenti che appartengono a questa categoria, ovvero alimenti prodotti e trattati in modo "naturale", senza l'utilizzo di additivi chimici.

In ogni caso, chi desidera acquistare questi tipi di prodotto incontra in effetti alcuni ostacoli sulla sua strada. Innanzi tutto, non sempre li trova nei normali supermercati (69%), o deve accettare il fatto che costano più di prodotti equivalenti provenienti da agricoltura non biologica. (28%). Malgrado ciò sei intervistati su dieci dicono di essere sempre più propensi ad acquistare prodotti biologici, anche molti vorrebbero vederci più chiaro, soprattutto alla luce del sempre maggior numero di frodi alimentari di cui si legge sui giornali e che spesso colpiscono proprio i prodotti considerati più sicuri e genuini. Insomma, gli italiani vorrebbero più chiarezza, come dichiarano sei consumatori su dieci. In particolare si chiedono certezze nelle informazioni sulla vera provenienza biologica degli alimenti (75%). Il 31% vorrebbe prezzi più accessibili o di una maggiore facilità di reperimento. (44%).

(Tgcom)

 

Vie en rose: la comunità gay di Parigi

 

Tra le poche zone scampate alle imponenti trasformazioni urbanistiche dell'800, il Marais è senz'altro una delle più interessanti. Storicamente sede delle "minoranze", questo quartiere parigino ha aggregato, a partire dalla fine del XIX° secolo, la più grande comunità ebraica di Parigi. Ancora oggi il Marais conserva l'immagine di una "piccola Sion" , dove sono concentrati moltissimi negozi ebraici e ottimi ristoranti che servono specialità tipiche. Se passate da queste parti è d'obbligo fare almeno una tappa in rue de Rosiers, dove potrete assaporare le migliori Falafel delle capitale francese.

Ma il Marais è anche noto per essere uno dei quartieri più alla moda della città, grazie alle tante boutique di giovani stilisti e alle prestigiose gallerie d'arte sorte a ridosso della seicentesca Place de Vosges e del meraviglioso Museo Picasso. In questo scenario profondamente segnato dall'arte e dalla tradizione, a partire dagli anni '80 si è aggregata una nutrita comunità gay. Il cuore del Marais omosessuale è costituito attorno al cosiddetto "triangolo rosa", in corrispondenza di rue Beaubourg, rue Vieille du Temple e rue des Rosiers. Queste viuzze, dal tracciato ancora medievale, possono considerarsi un vero e proprio gay - village parigino. Il proverbiale spirito di tolleranza francese fa si che in questo quartiere uomini e donne omosessuali possano passeggiare mano nella mano e scambiarsi effusioni in pubblico senza nessuna remora.

Un tour nel Marais gay potrebbe cominciare con un aperitivo all' "Open Caffé", un bel locale con terrazza esterna, situato all'angolo tra rue des Archives e rue Sainte Crox de la Bretonnerie: questo incrocio può considerarsi l'epicentro della mondanità gay ed è un luogo ideale per farsi un'idea dello stile di vita della comunità omosessuale. Un'altro locale storico è "Le Duplex", dove all'ambiente tranquillo e gradevole fa da sottofondo un'ottima selezione di musica jazz, unita ad interessanti mostre d'arte contemporanea.

Inoltrandosi nella notte, sono tante le proposte trasgressive per chi decide di continuare la "festa": si va da "Le Raidd bar", un locale esplicitamente hard dove ammirare uomini teutonici che fanno la doccia in speciali cabine collocate proprio all'interno della pista da ballo, fino al "Banana Caffé", un luogo molto alla moda, ormai frequentato anche da eterosessuali, il cui fiore all'occhiello è rappresentato da streeper che si esibiscono sopra il bancone, cimentandosi in danze sexy ed intriganti.

Per finire in grande stile potreste fare un salto "Le depot", il più grande crising-bar d'Europa: 1400 mq di corridoi e labirinti accolgono diverse dark room e "play zone", espressamente progettate per il piacere dell'eros.

Le ragazze preferiscono invece il quadrante sud del Marais, all'incrocio tra rue de Roi de Sicile e rue des Ecouffes, dove sono situati alcuni locali dedicati all'amore saffico. Tra questi segnaliamo il "3w Kafé", un bar molto accogliente che offre ottimi aperitivi ed animazione musicale nella sala sottostante. Se invece con l'ambiente gay non avete familiarità e preferite prima sondare il terreno, allora vi consigliamo una tappa a "Les mots à la bouche", una libreria che offre un'interessante selezione di volumi orientati verso tematiche omosessuali: in questo luogo di ritrovo ameno e confortevole sarà possibile farvi una cultura a riguardo, o semplicemente andare a curiosare.
Per un elenco dettagliato di tutti i locali Gay della capitale francese potete consultare il sito: www.paris-gay.com

(Stile.it)

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