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Il personaggio

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      Nicole Grimaudo

Placcaggio

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               Alexia
Attualità 9 marzo 2010

Legittimo impedimento al voto finale del Senato


Il disegno di legge sul legittimo impedimento, che permette al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di bloccare per 18 mesi i suoi processi, arriva alla prova del Senato, dove la maggioranza punta ad approvarlo in via definitiva nel giro di pochi giorni, nonostante la levata di scudi dell'opposizione.

Il centrosinistra è entrato oggi nell'aula di Palazzo Madama con una valanga di circa 1.000 emendamenti e una forza polemica contro le leggi ad personam che ha trovato nuova spinta dopo il dl "salva-lista".

Ma il centrodestra appare compatto nell'assicurare al premier uno scudo contro i suoi processi -- che abbia minori ricadute sull'amministrazione della giustizia del cosiddetto "processo breve" -- e ha contingentato a 14 ore il dibattito sul ddl, in modo da vanificare lo sforzo ostruzionistico dell'opposizione.

Come arma di riserva, inoltre, l'esecutivo si tiene nel cassetto il voto di fiducia, già autorizzato nel Consiglio dei ministri.

"Dipenderà tutto dall'atteggiamento dell'opposizione in Aula, come estrema ratio potremo ricorrere al voto di fiducia", dice una fonte del Pdl.

L'aula in mattinata ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità e nel pomeriggio i senatori entreranno nel vivo del provvedimento.

Il ddl stabilisce che il premier può ottenere il rinvio dell'udienza dei processi in cui è imputato, perché "legittimamente impedito" dalle sue attività di governo a comparire in tribunale. Ogni rinvio può estendersi fino a sei mesi, per un totale di 18 mesi.

E' sufficiente che la presidenza del Consiglio attesti l'esistenza di questo impedimento, perché il giudice rinvii il processo ad altra udienza. Queste norme sono estese anche ai ministri. Finora il giudice aveva un certo margine di discrezionalità nel decidere caso per caso se l'impedimento dell'imputato-premier fosse legittimo e accordare o meno il rinvio.

I giudici che stanno processando Berlusconi a Milano nel processo sui presunti fondi neri di Mediaset hanno respinto il primo marzo la sua richiesta di legittimo impedimento, dicendo che il Consiglio dei ministri fissato in quella data non era necessario e inderogabile.

Quella in discussione al Senato è una "legge ponte" -- scade dopo 18 mesi dall'entrata in vigore -- varata nell'attesa che il Parlamento approvi una legge costituzionale sulle immunità, come ricorda il testo stesso della legge.

Per l'opposizione di centrosinistra si tratta dell'ennesima legge ad personam ed è incostituzionale, perché mette al riparo Berlusconi dai suoi processi violando la sentenza della Consulta sul "Lodo Alfano", secondo la quale la materia delle prerogative del presidente del Consiglio può essere affrontata soltanto con una legge costituzionale e non ordinaria.

L'Udc, che pure aveva proposto una normativa sul legittimo impedimento come "male minore" rispetto al ddl sul "processo breve", ha annunciato ieri che si asterrà al Senato, in polemica con la decisione della maggioranza di allargare lo scudo ai ministri e di far scattare il legittimo impedimento del premier sulla base di una semplice autogiustificazione di Palazzo Chigi.

(Reuters)


Regionali, Tar conferma esclusione lista Pdl provincia Roma


Il Tar del Lazio ha confermato questa sera l'esclusione della lista presentata dal Pdl per la provincia di Roma.

La seconda sezione bis del Tribunale amministrativo ha infatti respinto il ricorso contro l'esclusione decisa in sede di sospensiva, spiegando in un'ordinanza che la documentazione sulla lista non era stata presentata nei tempi utili.

Venerdì scorso, il Consiglio dei ministri ha varato d'urgenza un decreto che ha consentito però al Pdl di presentare oggi la sua lista alla Corte di appello di Roma.

Un legale del Pd ha spiegato ai cronisti che il Tar avrebbe ritenuto inapplicabile il decreto del governo "poiché c'è una legge regionale che regolamenta la materia".

"Se l'ufficio elettorale [presso la Corte di appello di Roma] decidesse di autorizzare la presentazione di una lista in forza di un decreto non applicabile noi ricorreremmo di nuovo al Tar chiedendo la sospensione della decisione", avverte il legale del Pd.

La sentenza di merito del Tar ci sarà il 6 maggio. Resta però aperta la strada del Consiglio di Stato.

Intanto, la decisione del Tar è stata accolta con soddisfazione dal centrosinistra, che aveva protestato contro il cosideetto "decreto interpretativo" del governo.

"Per fortuna esiste un giudice a Berlino - ha commentato in un comunicato Leoluca Orlando, portavoce dell'Italia dei Valorti - La decisione del Tar del Lazio dimostra il carattere innovativo e non interpretativo di un decreto salva lista eversivo e incostituzionale".

"Alla fine la giustizia trionfa", ha detto Marco Di Lello, coordinatore della segreteria del Psi, il partito socialista.

“Il Tar ha... confermato la prudenza del Presidente della Repubblica (Giorgio Napolitano) sulla costituzionalità, ma ha soprattutto dimostrato che si tratta dell'ennesima legge ad personam rivelatasi inapplicabile e controproducente", ha detto Stefano Ceccanti, senatore ed esperto costituzionale del Pd, che però ha ipotizzato il rischio di un rinvio delle elezioni se il Pdl decidesse il ricorso al Consiglio di Stato.

Gianni Alemanno, sindaco di Roma ed esponente del Pdl, si è detto invece "profondamente preoccupato", in particolare per il rischio "che le elezioni a Roma risultino profondamente alterate dall'assenza della lista del partito di maggioranza relativa".

Ma il coordinatore del Pdl Denis Verdini, avvertendo che la decisione del Tar è solo "cautelare" - dato che il giudizio di merito sarà a maggio - dice di prevedere che " domani mattina la nostra lista sarà ammessa alla competizione elettorale" dall'ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale.

(Reuters)



Omicidio via Poma/ Tg5: Si è suicidato Pietrino Vanacore


Si è suicidato Pietrino Vanacore, l'ex portiere dello stabile di via Poma, nel quale fu trovato il corpo di Simonetta Cesaroni. Lo ha reso noto l'edizione delle 13 del Tg5. Vanacore si è gettato in acqua in località Torre Ovo, vicino Torricella, in provincia di Taranto, dove risiedeva da anni. Vanacore, ha riferito il Tg5, avrebbe lasciato una scritta su un cartello: "20 anni di sofferenze e di sospetti ti portano al suicidio".

(Apcom)


Torino-Lione, no Tav bloccano treno merci nella notte a Condove


Continua la protesta dei no Tav contro la nuova trivella azionata ieri mattina a Rosta, nell'area Italgas, presso il sito G55. Dopo il presidio di ieri pomeriggio, questa notte alle 23 e 50 una quarantina di manifestanti sono entrati nella stazione ferroviaria di Condove-Chiusa di San Michele . Una decina di loro ha occupato per qualche minuto un binario, interrompendo il percorso di un treno merci. A mezzanotte e venti la situazione è tornata tranquilla. Non si sono verificati scontri con le forze dell'ordine. Oggi i No tav proseguono le iniziative di protesta contro i sondaggi preparatori alla linea ferroviaria Torino-Lione. E' previsto un volantinaggio nella cittadina di Rosta e si sta organizzando una fiaccolata per domani sera, che partirà alle 21 dalla stazione del paese.

(Apcom)


Figlia ex clandestino da' voce al Carroccio

La ragazza, 23 anni, è l'addetta stampa della Lega Nord in Toscana


Il padre era arrivato in Italia dall'Albania in clandestinità; espulso, è poi tornato con un regolare permesso di soggiorno. Lei, Edlira Mamutaj, 23 anni, tesi in stesura per la facoltà di giornalismo, è l'addetta stampa della Lega Nord in Toscana. La sua 'biografia' non le ha impedito di diventare portavoce del Carroccio nelle battaglie contro gli immigrati clandestini, così come a favore del federalismo. Con l'avanzata della Lega sotto la linea del Po, il Carroccio accoglie migranti tra le sue fila anche in Toscana. A Pietrasanta, ha candidato alle comunali Tahani Alkhouri, 49 anni, giordano. E il partito pensa anche ad aiutare gli extracomunitari: nella vicina Massa, un pool di avvocati leghisti ha aperto uno sportello di assistenza legale. Per Edlira, nulla di cui sorprendersi. "Per quanto se ne può dire, il Carroccio non è contro gli immigrati - osserva -, non vuole, giustamente, che in Italia ci siano clandestini... Mio padre? Lui, quando venne preso e gli venne dato il foglio di via, se ne tornò in Albania". Parla con grande rispetto del padre sottolineando ciò che lo distingue dagli "immigrati che la Lega vuol mandare a casa, quelli che delinquono e che non lavorano. Il partito di Bossi è contro chi rifiuta l' integrazione e non rispetta le leggi italiane".

Il padre di Edlira tornò con un regolare permesso di lavoro, grazie ad alcuni parenti. Nel 2000 ha ottenuto il ricongiungimento e ha fatto venire in Italia la moglie e i due figli, fratello e sorella. Edlira aveva 14 anni, ha studiato, si é iscritta all'università: oggi collabora con il giornale di partito 'La Padania' e lavora con Marco Gargini nell'ufficio stampa del Carroccio. Il suo e quello della sua famiglia è un perfetto esempio di integrazione. "La Lega Nord non è razzista e dà ascolto a quelli come noi.

E' anche per questo motivo che io mi sono trovata subito bene con i leghisti". Edlira, che parla un italiano perfetto con accento fiorentino, si sorprende dello stupore altrui. "Io voglio dare voce a quelle persone che vengono in Italia per integrarsi e che parlano la nostra lingua - spiega -. Questo vuole la Lega, nell'interesse degli stessi immigrati e nell'interesse degli italiani. Lavoro per far crescere la Lega: con lei crescono anche le aspettative di tutte quelle persone come me". La giovane albanese ha un sogno: "Diventare giornalista e poter raccontare le storie vere dei partiti. Anche sulla Lega si dicono raccontano tante, forse troppe, inesattezze".

(Ansa)

Cassazione: scattano le manette per ufficiale giudiziario che ritarda notifiche


I funzionari che ostentano inerzia al lavoro possono finire sotto processo. L'avvertimento viene dalla Corte di Cassazione che con sentenza n. 8996/2010 ha chiarito che e' reato manifestare un "perdurante e patologico rifiuto di esercitare i doveri del proprio status e del proprio ufficio". E' stata così convalidata dalla Sesta sezione penale della Corte una condanna ad un anno di reclusione per rifiuto di atti d'ufficio e per interruzione di pubblico servizio nei confronti di un ufficiale giudiziario che, affermando di essere oberato dal lavoro aveva rifiutato di effettuare notifiche, facendole tal volta con ritardi di mesi o addirittura di anni. A nulla erano valsi i solleciti del dirigente giacchè l'ufficiale giudiziario continuava a ritardare le notifiche determinando ritardi alla giustizia. Il caso finiva in Tribunale e poi in Appello dove la Corte territoriale condannava l'ufficiale giudiziario a un anno di reclusione per i reati di cui agli artt. 328 e 340 del codice penale. Ricorrendo in Cassazione l'ufficiale giudiziario ha sostenuto che non era provato il danno alla giustizia e che in ogni caso era sommerso da una "enorme mole di lavoro con una drammatica carenza di personale". La Suprema Corte ha respinto il ricorso evidenziando che "il rifiuto di atti di ufficio non sanziona penalmente la generica negligenza o la scarsa sensibilita' istituzionale del pubblico ufficiale, ma il rifiuto consapevole di atti da adottarsi senza ritardo, per la tutela dei beni pubblici, rispetto ai quali gli sono state conferite proprio quelle funzioni".

(Studio Cataldi)


Ratisbona, il fratello del Papa chiede scusa Vaticano: su abusi la Chiesa è trasparente


L'ex direttore del coro della cattedrale di Ratisbona, il fratello del Papa Georg Ratzinger, ha chiesto scusa alle vittime di abusi sessuali e di violenze avvenute anche negli ambienti del coro di voci bianche di Ratisbona celebre in tutto il mondo.

Don Georg ha parlato della questione al quotidiano tedesco 'Passauer Neue Presse' riaffermando di non essere stato a conoscenza di fatti del genere nel periodo in cui ha diretto il coro, cioè dal 1964 al 1993.

''Il problema degli abusi sessuali che ora e' venuto alla luce non e' mai stato affrontato in precedenza'' nel coro di Ratiasbona, ha spiegato al giornale tedesco Georg Ratzinger. Il fratello del Pontefice ha nuovamente assicurato di non essere mai stato a conoscenza di episodi del genere; allo steso tempo don Georg ha parlato delle punizioni corporali inflitte agli alunni dell'istituzione, con il precedente direttore del coro. ''Se avessi saputo con quale violenza egli agiva - ha detto il sacerdote - avrei detto qualcosa. Chiedo dunque perdono alle vittime''.

''Io sapevo - ha detto al 'Passauer Neue Presse' - che il precedente direttore dell'internato dava degli schiaffi assai forti spesso per ragioni irrisorie''. Si trattava, ha spiegato ancora, di una pratica ''normale'' negli istituti scolastici dell'epoca. Naturalmente col tempo, ha detto don Georg, ''la gente è diventata più sensibile su questi problemi e lo stesso è accaduto per me''. Nel 1980 le punizioni corporali sono state vietate e ''io ne sono stato felice''. ha aggiunto.

Da parte sua il direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, fa sapere che ''le principali istituzioni ecclesiastiche coinvolte'' nella vicenda degli abusi sessuali da parte del clero - fra queste la Provincia dei gesuiti tedeschi (prima ad essere coinvolta per il caso del Collegio Canisius di Berlino) - ovvero, la Conferenza episcopale tedesca, la Conferenza episcopale austriaca e la Conferenza episcopale olandese ''hanno affrontato il manifestarsi del problema con tempestività e con decisione. Hanno dato prova di volontà di trasparenza, in certo senso hanno accelerato il manifestarsi del problema invitando le vittime a parlare anche quando si trattava di casi di molto tempo fa'' si legge in una lunga nota.

''Così facendo - ha aggiunto padre Lombardi - hanno affrontato le questioni con il piede giusto, perché il punto di partenza corretto è il riconoscimento di ciò che è avvenuto e la preoccupazione per le vittime e le conseguenze degli atti compiuti contro di loro''.

Ma ''è sbagliato accusare solamente il clero degli abusi sessuali'', il problema ''va inserito in un contesto più ampio che non è solo quello della Chiesa'' ha rilevato padre Lombardi. ''Questi fatti - afferma - mobilitano la Chiesa ad elaborare le risposte appropriate e vanno inseriti in un contesto e in una problematica più ampia che riguarda la tutela dei bambini e dei giovani dagli abusi sessuali nella società''.

A ogni modo, la Chiesa in Germania prenderà parte a tutte le iniziative volte ad affrontare il problema dei preti pedofili: ''Giustamente in Germania - scrive padre Lombardi - vengono ora ipotizzate iniziative, promosse dal Ministero della famiglia, per convocare una 'tavola rotonda' delle diverse realtà educative e sociali per affrontare la questione in una prospettiva complessiva e adeguata''.

''E' bene ricordare ancora - spiega il gesuita - che la Chiesa vive inserita nella società civile e in essa assume le sue responsabilità, ma ha anche un suo ordinamento specifico distinto, quello 'canonico', che risponde alla sua natura spirituale e sacramentale, in cui quindi anche le procedure giudiziali e penali sono di natura diversa''.

(Adnkronos)

 

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International 9 marzo 2010

Austria, l'ultranazionalista Rosenkranz costretta a rinnegare il nazismo



La candidata presidenziale della destra xenofoba mantiene tuttavia ambiguità sull'Olocausto

Barbara Rosenkranz, candidata della destra xenofoba alle presidenziali austriache di aprile, ha dichiarato, dopo numerose pressioni politiche, di dissociarsi dall'ideologia nazista e di condannare i crimini del regime hitleriano. Rosenkranz, esponente del nazionalista ed antieuropeista Partito della Libertà (Fpoe), avrebbe in realtà nei giorni scorsi espresso opinioni ambigue ed elusive sull'Olocausto e sul nazismo, criticando le leggi austriache che criminalizzano il negazionismo della Shoah e l'apologia del nazismo. La candidata del Fpoe si è spesso distinta per gli attacchi contro le minoranze, "i turchi, i ceceni, gli asiatici, gli zingari e i negri". Rosenkranz ha fatto appello anche all'elettorato ultracattolico, ma l'arcivescovo di Vienna Schoenborn ha affermato che i cristiani non potranno votarla a cuasa delle sue ambiguità sul nazismo, mentre il partito democristiano austriaco ha svelato che nessuno dei dieci figli della Rosenkranz è stato battezzato.

(Peacereporter)



Svezia, condannata spia uigura al servizio della Cina




Un rifugiato dello Xingjang avrebbe passato informazioni ad un sedicente diplomatico cinese

Un tribunale svedese ha condannato oggi a sedici mesi di reclusione un rifugiato uiguro per aver fornito alla Cina informazioni su altri connazionali. Babur Maihesuti si sarebbe infiltrato nel World Uighur Congress, un organismo politico per gli esuli dello Xinjiang. Il tribunale di Stoccolma ha rivelato che tra il 2008 e il 2009 Maihesuti ha raccolto informazioni sull'attività politica degli Uighuri in esilio, passandole ad una spia cinese che si spacciava per diplomatico e giornalista. La corte distrettuale di Stoccolma ha dichiarato che il crimine in questione è molto grave perché l'attività di spionaggio era a favore di un paese che non rispetta pienamente i diritti umani, continuando a reprimere proprio la minoranza musulmana e turcofona degli Uiguri.

(Peacereporter)


Litvinenko/ Guardian: in Italia padre spia uccisa, ma ha paura


Si sente minacciato, al centro di un "gioco politico" più grande di lui. Walter Litvinenko, il padre dell'ex spia del Kgb uccisa nel 2006 e al centro di un grande intrigo internazionale, si trova in Italia da due anni, nella tranquilla città marchigiana di Senigallia, ma non si sente per niente sicuro. Teme che la "longa manus" del Kgb arrivi alle spiagge dell'Adriatico e accusa il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi di non voler contrariare il primo ministro russo Vladimir Putin o il Cremlino. Fonti di Palazzo Chigi, dal canto loro, respingono recisamente le accuse e affermano che i Litvinenko hanno "il massimo della protezione possibile secondo le regole internazionali ed europee, il che vuol dire che questa vicenda non ha nulla a che fare con rapporti personali tra i leader". La vicenda di Walter Litvinenko e dei suoi familiari è stata portata alla luce oggi dal quotidiano britannico Guardian. Il padre della spia uccisa è in Italia da due anni. Sperava di rifarsi una vita, aprendo un ristorante a Rimini - La Terrazza - e chiedendo asilo politico. Oggi, dice lui, si trova sul lastrico, il ristorante è chiuso e tutte le sue richieste di asilo sono andate a vuoto. "Siamo caduti vittima di un gioco politico", sostiene Litvinenko. "Berlusconi non è meglio di Putin. Tutti i governi europei flirtano con Putin. La dipendenza di Berlusconi dal gas russo, significa che non abbiamo asilo". Accuse che le fonti di Palazzo Chigi respingono categoricamente. "Nel caso dei familiari di Alexander Litvinenko le autorità italiane - spiegano - hanno semplicemente applicato la direttiva europea in materia, recepita con decreto legislativo numero 25 del 2008. Il risultato è che i familiari di Litvinenko hanno ottenuto la protezione 'sussidiaria' prevista dalle direttive europee". Alexander Litvinenko fu ucciso a fine 2006 attraverso un avvelenamento avvenuto con un isotopo radioattivo. Il suo assassinio portò molti a puntare il dito contro la Russia e il Cremlino, al capo del quale allora era Putin. Un'inchiesta della polizia britannica ha portato a una richiesta inevasa d'estradizione di un altro ex agente del Kgb, Andrei Lugovoi.

(Apcom)


Cipro/ Ritrovata salma dell'ex presidente Papadopoulos



La polizia greco-cipriota ha confermato che il corpo ritrovato in un cimitero di Nicosia è quello di Tassos Papadopoulos, l'ex presidente della Repubblica di Cipro la cui salma venne trafugata l'11 dicembre scorso. L'identità del corpo è stata confermata grazie a delle analisi del dna; secondo fonti della polizia a portare al ritrovamento sarebbe stata una telefonata anonima, ma rimane un mistero il movente del furto della salma.

(Apcom)



Pakistan/ Errore identità,uomo arrestato non è portavoce Al Qaida



Il vero Adam Gadah è ancora uccel di bosco. Le autorità pachistane hanno ammesso di aver compiuto uno scambio di identità nell'arrestare un uomo, considerato erroneamente il portavoce di Al Qaida. Fermato nella città di Karachi, l'uomo era stato identificato come Adam Gadahn, 31enne islamico nato in Oregon, una delle figure più rilevanti di Al Qaida, impegnato soprattutto nel reclutamento di giovani jihadisti anglofoni. A lui sono da attribuire molti video di incitamento alla guerra santa, l'ultimo dei quali invitava i soldati americani di fede musulmana ad emulare le gesta dello stragista di Fort Hood. Il malcapitato fermato a Karachi si chiama Abu Yahya Amjadin Adam, un nome simile, età simile, sempre di nazionalità americana. "La somiglianza del nome ha causato confusione, ma ora siamo certi che non si tratta di Gadahn", ha ammesso un funzionario di polizia, citato dal britannico Times. Anche un membro dell'intelligence americana conferma che l'uomo arrestato non corrisponde a Gadahn.

(Apcom)



Iran, giallo su divieto per Khatami di lasciare Paese


Secondo l'agenzia d'informazione semiufficiale Fars, all'ex presidente iraniano Mohammad Khatami è stato vietato di recarsi all'estero. Ma uno stretto alleato del leader riformista smentisce la notizia.

"A Mohammad Khatami è stato vietato di lasciare il Paese", ha detto oggi la Fars, citando una fonte dell'intelligence secondo la quale Khatami, presidente dal 1997 al 2005, intendeva lasciare l'Iran.

"No, non è corretto. A Khatami non è stato vietato di lasciare il Paese", ha detto più tardi a Reuters un alleato dell'ex presidente.

(Reuters)



Gruppi ambientalisti fanno causa all'Ue su biocarburanti


Quattro gruppi ambientalisti hanno intentato un'azione legale contro l'esecutivo Ue per aver tenuto nascosti dei documenti che, dicono, comprovano la tesi secondo la quale i biocarburanti danneggiano l'ambiente e fanno salire i prezzi del cibo.

L'atto di citazione, depositato presso la Corte Generale dell'Ue, la seconda corte del blocco, afferma che vi sarebbero state diverse violazioni delle normative Ue su trasparenza e democrazia.

Ma la Commissione europea ha risposto di non aver formalmente negato l'accesso al rapporto e di aver già messo a disposizione molte delle 8.000 pagine richieste.

La causa è stata intentata ieri da ClientEarth, Transport & Environment, European Environmental Bureau e BirdLife International.

"Che la Commissione scelga di negare i nostri diritti su una questione così cruciale come la scienza che danneggia le nostre politiche sul clima è sorprendente", ha detto Tim Grabiel, legale di ClientEarth.

In gioco c'è l'impegno dell'Unione europea a produrre un decimo dei suoi carburanti per auto da fonti rinnovabili come i biocarburanti entro il 2020 - un obiettivo che nell'Ue ha prodotto un'industria del valore del circa 5 miliardi di euro all'anno e un grande mercato per le importazioni dal Brasile, Indonesia e Malaysia.

I quattro gruppi hanno inizialmente avuto accesso ai documenti il 15 ottobre, e sostengono che la Commissione europea non ha rispettato la scadenza legale del 9 febbraio in base alle leggi sulla libertà d'informazione. Alcuni rapporti sono stati diffusi, ma non tutti.

"Abbiamo chiarito perfettamente che non stiamo respingendo la sua richiesta, ma stiamo svolgendo un accertamento concreto e individuale sui documenti richiesti", ha detto il portavoce della Commissione Mark Gray.

"La questione è se la Commissione possa gestire richieste così complesse e voluminose nei tempi normali", ha aggiunto Gray.

Una richiesta analoga da Reuters ha portato alla consegna di 118 rapporti ed e-mail, che rivelano dei timori, all'interno della Commissione, che l'Ue fissi il suo obiettivo del 10% prima di valutare in modo completo l'impatto degli obiettivi sui biocarburanti.

PEGGIORARE LE COSE

Alcuni dei documenti indicano la possibilità di maggiori introiti agricoli Ue, ma citano timori che la produzione di biocarburanti da raccolti possano comportare una riduzione delle scorte di cibo per i più poveri del mondo.

Altri suggeriscono che i biocarburanti possano far aumentare la domanda di terreni, incoraggiando gli agricoltori nelle aree tropicali a espandere le coltivazioni in aree sensibili come le foreste pluviali, con un impatto dannoso per l'ambiente.

Bruciare le foreste può causare emissioni di biossido di carbonio in quantità tale da cancellare ogni beneficio prodotto dall'uso di biocarburanti.

"La politica attuale dell'Ue in materia di biocarburanti garantisce che l'Europa utilizzerà molti biocarburanti, ma non garantisce riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra - infatti sembra probabile che peggiori le cose", ha detto Nusa Urbancic del gruppo T&E.

"Il primo passo per sistemare questa politica sbagliata deve essere la piena trasparenza sul loro reale impatto", ha aggiunto.

Non è l'unico caso che vede contrapposti la Commissione e i gruppi ambientalisti sull'accesso di documenti sull'ambiente.

Il garante interno dell'Ue, P. Nikiforos Diamandouros, ha criticato di recente la Commissione per non aver reso note tre lettere che la compagnia automobilistica tedesca Porsche aveva inviato all'ex commissario per l'Industria Guenther Verheugen.

Il caso era partito da un reclamo di Friends of the Earth Europe, che cercavano di ottenere dei documenti come parte del dibattito su un provvedimento legislativo per ridurre le emissioni di anidride carbonica dalle auto.

(Reuters)



Nigeria chiamata a fermare l'impunità dopo il recente massacro


La Human Rights Watch ha esortato oggi la Nigeria ad intentare azioni contro i responsabili dell'uccisione di almeno 200 cristiani e a porre fine all'impunità, condizione alla base della persistente instabilità.

Gli abitanti di Dogo Nahawa, villaggio a circa 15 chilometri a sud della capitale Jos, hanno bruciato ieri i corpi di dozzine di uomini, donne e bambini in una fossa comune dopo gli attacchi mortali compiuti da pastori musulmani durante il fine settimana.

"Nello scorso decennio queste forme di violenza hanno portato alla morte migliaia di persone nello stato del Plateau, ma nessun responsabile è stato arrestato", ha detto Corinne Dufka, ricercatrice dell'Human Rights Watch.

Il portavoce della polizia Mohammed Leram ha detto che 93 persone sono state arrestate.

Un testimone Reuters ha contato domenica oltre 100 corpi nel solo distretto di Dogo Nahawa. Il commissario per l'informazione dello stato del Plateau, Gregory Yenlong, ha dichiarato che oltre 500 persone sono morte nonostante il bilancio ufficiale provvisorio riporti, al momento, 55 vittime.

(Reuters)

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Mondo Web 9 marzo 2010

Dominio Internet www.sex.com all'asta settimana prossima


Sex.com, considerato uno dei domini Internet più redditizi al mondo, sarà battuto all'asta la prossima settimana.

Dom Partners, che nel 2006 aveva prestato a Escom il denaro necessario ad acquisirlo -- anche se i termini dell'accordo non furono mai resi noti, si parlò di 14 milioni di dollari --, lo ha pignorato, e lo venderà all'asta il 18 marzo a New York presso lo studio legale Windels Marx Lane & Mittendorf, come annunciato da una comunicazione legale.

L'offerta base per il dominio, che ha avuto un passato piuttosto avventuroso, essendo oggetto di diverse cause legali e di due libri, è di un milione di dollari.

Nel 2008, la vendita all'asta del dominio www.pizza.com ebbe offerte superiori ai 2,5 milioni di dollari.

Se vero che "il sesso vende", però, potrebbe essere sex.com il dominio Internet più redditizio al mondo.

Secondo quanto afferma "The Sex.com Chronicles" -- libro scritto nel 2008 dall'avvocato Charles Carreon, che rappresentava uno degli ex proprietari -- c'è stato un periodo in cui il sito rendeva almeno 15.000 dollari al giorno.

(Reuters)


Usa non potranno portare caso Google a Wto, dice stratega cinese


Gli Stati Uniti non hanno alcun motivo per portare la questione delle restrizioni cinesi a Internet davanti alla World Trade Organisation (Organizzazione mondale del commercio): lo ha detto oggi un consigliere cinese sulle strategie.

I funzionari Usa in materia di commercio hanno chiesto più informazioni sul fatto di poter aprire o meno un caso al Wto, dopo che Google ha minacciato di chiudere le sue operazioni in Cina in seguito a un'intrusione di hacker a fine 2009. Google ha detto che lavorerà con le autorità cinesi per trovare un modo per offrire al Paese un motore di ricerca senza filtri.

Il Wto ha deciso che i Paesi hanno il diritto di censurare contenuti Internet, ha scritto Zheng Zhihai, vicedirettore e segretario generale della Società Cinese di Studi sulla World Trade Organisation, in un articolo pubblicato oggi sul sito del quotidiano China Daily.

"Se qualcuno intende mettere in discussione il diritto della Cina di amministrare il suo Internet rifacendosi alle norme Wto, pare essere fuori strada e destinati al fallimento", ha scritto Zheng, la cui organizzazione fa capo al Ministero per il Commercio.

Ha anche aggiunto che la Cina ha concordato nella sua adesione al Wto di fornire un trattamento nazionale ai processori di informazione online e ad azienda di ricerca dati se operano attraverso joint venture in Cina in cui hanno non più del 50%, cosa che Google ha fatto.

Il Wto è stato molto riluttante a sfidare il diritto dei Paesi a censurare contenuti di ogni tipo.

(Reuters)


Da Italia ad Australia il cyberbullismo scuote Google e Facebook


Internet è stata costruita sulla libertà d'espressione. La società vuole che quando si abusa di questa libertà qualcuno sia considerato responsabile. E le principali aziende di Internet come Google e Facebook si trovano ora imprigionate tra questi due ideali.

Anche se Google, Facebook ed altri loro rivali hanno goduto relativamente di una "porto franco" dall'essere perseguite per contenuti prodotti dagli utenti negli Usa e in Europa, hanno di fronte un pubblico che è sempre più propenso a considerarle responsabili si episodi di cyberbullismo ed altre violazioni online.

E' quanto accaduto con la condanna di tre dirigenti di Google da parte del tribunale di Milano, lo scorso 24 febbraio per un video di bullismo postato su YouTube, sentenza accolta con allarme dagli attivisti del web, che temono possa aprire le porte a questo tipo di persecuzioni ed alla fine a distruggere la stessa Internet.

Il giornalista Jeff Jarvis ha suggerito sul suo influente blog BuzzMachine che il tribunale italiano, che ha riconosciuto colpevoli i dirigenti di Google di aver violato la legge della privacy per un ragazzo autistico maltrattato nel video, significa essenzialmente richiedere ai siti web di controllare tutto quello che pubblicano.

"L'implicazione pratica di questo, naturalmente, è che nessuno consentirà a nessuno di inserire contenuti online perché il rischio sarà troppo grosso", ha scritto Jarvis. "Non vi lascerò pubblicare alcun post qui. Il mio Isp (Internet Service Provider) non mi lascerà postare nulla sui suoi servizi. E questo uccide Internet."

Un Chris Thompson apparentemente sconcertato, ha scritto su Slate, che semplicemente: "La mente vacilla di fronte a questo verdetto medievale".

Gli esperti legali sono stati più concreti, dicendo che il verdetto di Milano si rivelerà probabilmente una distorsione che non reggerà nemmeno al giudizio in appello in Italia, e che non rappresenterà un precedente per altri posti.

"POLIZIOTTI DI INTERNET"  

Ma nel condannare i dirigenti a sei mesi con la sospensione della pena, il tribunale può aver giocato su un crescente desiderio di intervenire sulle società di Internet per i contenuti pubblicati dagli utenti.

"Penso che questo probabilmente non sarà un momento di svolta perché le condanne a Google violano la legge europea e alla fine saranno ribaltate", ha detto John Morris, consigliere generale del Center for Democracy and Technology con sede a Washington.

"Detto questo, siamo piuttosto preoccupati dalla tendenza in altri Paesi di suggerire ai provider di servizi Internet e siti web di diventare poliziotti di Internet", ha detto Morris.

Se la tendenza si consolida, potrebbe mettere le società sulla difensiva, costringendole a passare più tempo a difendersi in casi del genere o a respingere gli inviti a limitare in qualche modo i contenuti.

Ma la pressione a volte viene dalla base, come ha riscontrato di recente Facebook in Australia.

In quel caso le pagine di Facebook dedicate a rendere omaggio a due bambini assassinati in febbraio, Trinity Bates ed Elliott Fletcher di 8 e 12 anni, sono state rapidamente coperte di oscenità e pornografia, suscitando appelli affinchè il social network sia più affidabile sui suoi contenuti.

"Avere questo cose che succedono su pagine Facebook realizzate al solo scopo di aiutare queste comunità a render omaggio a due giovani vite perse nel modo più orribile aggrava il dolore già provato", ha detto il premier del Queensland Ann Bligh in un messaggio al fondatore e amministratore delegato di Facebook Mark Zuckerberg diffuso sui media australiani.

Una portavoce di Facebook ha risposto che il sito di social network, che ha oltre 400 milioni di utenti, ha regole per controllare i contenuti e che ogni segnalazione di contenuti odiosi o con minacce porta ad una rapida rimozione.

(Reuters)


Internet: con registrar ora piu' facile la registrazione dei domini.it


Interfree, l'Internet Service Provider del Gruppo Cdc S.p.A., e' ufficialmente diventato Registrar accreditato presso il Registro .it e potra' gestire i domini .it in modalita' sincrona per conto dei propri Clienti. In questo modo inoltre non sara' piu' necessario inviare via fax la Lettera di Assunzione di Responsabilita' (LAR): l'operazione potra' infatti essere effettuata direttamente online, in modo semplice e rapido, attraverso il portale Interhosting (http://interhosting.interfree.it/). ''Per diventare Registrar accreditato presso il Registro .it - commenta Antonio Genovesi, responsabile operativo Interfree - Interfree ha superato un severo test di accreditamento finalizzato ad accertare le proprie competenze tecniche nel portare a buon fine le operazioni previste dal Regolamento e dalle Linee Guida tecniche sincrone del Registro .it basate sul protocollo EPP, in grado di offrire connessioni sicure per la gestione delle procedure di registrazione e mantenimento dei nomi a dominio''.

(Adnkronos)

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Musica 9 marzo 2010

Youtube: parte That's Opera Talent

Al via casting lirica e classica, si parte con Madama Butterfly


Parte 'That's Opera Talent', primo concorso online per scoprire nuovi stelle della lirica, ospitato su www.youtube.com/thatsoperatalent.it. L'iniziativa - promossa da Ricordi & C, da YouTube e dalla Fondazione Festival Pucciniano con il ministero della Gioventu' - e' un vero e proprio casting online. L'opera con la quale i partecipanti dovranno mettersi alla prova e' Madama Butterfly. I 10 vincitori avranno l'opportunita' di esibirsi al Festival Puccini di Torre del Lago a luglio e agosto.
(Ansa)


Umbria Jazz: annullato concerto Cohen

Per motivi di salute, ha avuto un incidente in casa


Leonard Cohen ha annullato per motivi di salute il suo concerto ad Umbria Jazz previsto per il 17 luglio all'arena Santa Giuliana. Il songwriter canadese e' rimasto vittima di un incidente mentre faceva ginnastica e il suo medico gli ha consigliato un adeguato periodo di riposo. Il suo tour in Europa potra' cominciare solo il 25 luglio e sono saltati tutti i concerti previsti prima: Montreux, Locarno, Gent e due date in Italia. Umbria Jazz sta lavorando per la sua sostituzione.

(Ansa)


Vasco Rossi diventa un fumetto

Sul numero speciale di "Topolino"

Il Festival di Sanremo si è concluso ma ecco il palco del teatro Arroston in "Zio Paperone, Paperica e il concerto del Comandante". E' la storia a fumetti che Topolino dedica a Vasco Rossi, alias il Comandante Brasko. La storia racconta come il produttore Zio Paperone e l'inviato Paperica riescano a convincere Brasko, ritirato dalle scene, a tornare sul palco ed esibirsi dal vivo per i fan in un "concerto che aveva sempre sognato di fare".

Disegnata dal Maestro Giorgio Cavazzano e scritta da Fausto Vitaliano, la storia propone gag divertenti e una esilarante carellata di cantanti e showmen protagonisti della musica italiana.

Troviamo infatti Pippo Baudo (Pippuzzo Militello) e Paolo Bonolis (Paolino Banalis) che presentano le manifestazioni canore di Paperopoli, sempre più in crisi causa lo scarso pubblico e le canzoni sempre più simili a se stesse.

Sul palco dell’“Arroston” si esibiscono così: Tito Cotogna con la sua “Sono ancora qui”, Miki Zerillo con “Non cambio nemmeno se me lo chiedi per favore”, Clovodeo Ming che canta “Sempre la solita solfa” e naturalmente largo spazio anche ai giovani con il rapper Fabbro e Fibbia che esegue “Fatemi un applauso altrimenti vi rigo la macchina”, il cantastorie Piovra con “Il mio piccione abbaia” e tanti altri.

I festival canori paperopolesi non attirano più l’attenzione del grande pubblico e così, per risollevare le sorti sfortunate dell’industria musicale e per evitare il tracollo finanziario, Zio Paperone spedisce l’inviato speciale Vincenzo Paperica in un tranquillo paese tra le colline, Lazooka. Lì vive il Comandante Brasko, leggendario musicista che ha deciso di abbandonare le scene per darsi alla pesca della trota crescentina.

Paperica riesce a scovare il grande rocker, poi cerca di convincerlo a tornare a incidere musica e a calcare il palcoscenico. Per fortuna Brasko accetta, ma pone una insindacabile condizione: ritornare sulla scena musicale con il concerto che ha sempre sognato di tenere. La decisione procurerà parecchi grattacapi a Paperica e costerà un sacco di dollari a Paperon de’ Paperoni, che assolda i più famosi esperti di musica dal vivo, perchè vedere di nuovo il Comandante sul palco è un’emozione senza prezzo! Ma la soluzione sarà difficile perché non avrà niente a che fare con effetti speciali e budget astronomici, ma con un... antico misetro da svelare.

(Tgcom)


Jacko, concerto tributo a Londra

L'evento a un anno dalla sua morte

Il mondo della musica si prepara a rendere omaggio a Michael Jackson con un grande concerto che porterà i big della discografia a Londra. L'organizzazione è di Jermaine, il fratello del Re del pop, che, secondo voci vicine alla famiglia avrebbe già deciso data e luogo dell'evento: il prossimo 8 giugno, a pochi giorni dal primo anniversario della morte della star, alla London's Wembley Arena. Al momento non si conoscono i nomi degli ospiti.

"La cosa migliore da fare è organizzare il più grande concerto tributo della storia per un uomo che ha dato l'anima e il cuore al mondo" ha dichiarato Jermaine Jackson. L'idea iniziale prevedeva un evento a Vienna, ma il progetto è sfumato lo scorso anno. Lo show, che dovrebbe chiamarsi "Tribute by Jermaine" sarà interamente ripreso dalle telecamere e darà vita a un dvd.

L'attenzione è ora puntata sui nomi degli artisti che potrebberi esibirsi alla serata in onore di Jacko. Dall'organizzazione non emerge nessun dettaglio e la lista degli ospiti è top secret.

(Tgcom)

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Cinema e Spettacolo 9 marzo 2010

'Housing', il problema degli alloggi in un doc a Roma


Doppio appuntamento domani con Italia Doc alla Casa del Cinema di Roma. Alle 16 presentazione del libro "L'officina del reale - Fare un documentario: dalla progettazione al film", di Gianfranco Pannone e Mario Balsamo. Insieme agli autori interverra' il regista Daniele Vicari, modera il curatore Maurizio Di Rienzo.

A seguire, "Housing" di Federica Di Giacomo, gia' a Locarno e a Torino, che inquadra la disperata ricerca di un alloggio a Bari, dove da oltre vent'anni non si assegnavano case popolari, con piu' di tremila famiglie in attesa. Il risultato? Una guerra fra poveri.

(Adnkronos)



Lost chiude, forse un futuro al cinema

Finale il 23 maggio, ma business non si arrende



Un sequel, un film per il cinema, un parco attrazioni, dvd con le scene tagliate, fumetti, videogames e action figures: finira' mai Lost? Il 23 maggio sul network Abc andra' in onda l'ultima annunciata puntata del fanta-cult di J.J. Abrams. I vertici della Disney e del marketing di ABC stanno discutendo da mesi sulla possibilita' di declinare il titolo all'infinito (sul modello di Star Trek e di X-Files) ma i produttori esecutivi della serie si sarebbero gia' tirati fuori.

(Ansa)

'In the beginning', in cantiere una versione 3d della Genesi



In ''The Beginning" e' una versione 3D della creazione che Paramount Pictures e il co-fondatore di Walden Media hanno messo in cantiere. Secondo il sito "Deadline New York", il film avra' come principale fonte di ispirazione il Libro della Genesi e sara' diretto da David Cunningham, su sceneggiatura di John Fusco (''Hidalgo''). Visual effects curati da Reel Fx, ''In The Beginning'' ha un budget di 30 milioni di dollari, in parte coperti da Paramount che distribuira' internazionalmente.

(Adnkronos)


GF 10, Mauro vince contro tutti. Boom di ascolti per la finale


E' Mauro Marin il vincitore della decima edizione del Grande Fratello. Il salumerie di Castefranco Veneto (Treviso), favoritissimo alla vigilia, ha sbaragliato tutti gli altri finalisti. Detestato nella Casa dagli altri concorrenti, ma amatissimo dagli spettatori del reality, Mauro era da settimane al top della classifica dei preferiti del pubblico.

A giocarsi la finale con lui c'erano Giorgio, che si è dovuto accontentare del secondo posto, la maestra d'asilo Cristina, unica donna ad arrivare alla finalissima, e Alberto, rimasto fuori dal podio. Ricca di emozioni l'ultima puntata del reality, che ha visto anche un blitz nella Casa di Cinecittà di Paolo Bonolis. Alla fine è toccato a Maicol, eliminato la scorsa settimana, tornare nella Casa per spegnere simbolicamente le luci del Grande Fratello 10.

La finale del reality show ha fatto registrare un boom d'ascolti aggiudicandosi la serata di ieri con 7.460.000 spettatori e il 34,47% di share (37,52% sul target commerciale). L'ultimo appuntamento con il programma condotto da Alessia Marcuzzi ha ottenuto picchi del 60% di share (59,85% alle 00.19) e superiori ai 9 milioni di spettatori (9.011.000 alle 22.31). Da record come sempre i risultati del pubblico più giovane: nel target 15-24 anni il reality ha registrato il 48,80% di share mentre in quello 25-34 il 51,35%.

La media delle venti puntate di 'GF10' è di 6.164.000 spettatori e del 30,9% sul target commerciale (27,88% sul totale individui). Con questi numeri 'Grande Fratello', andato in onda con due edizioni a distanza di pochissimi mesi, si conferma per la decima stagione consecutiva il reality più seguito della televisione italiana.

(Adnkronos)

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Moda e Tendenze 9 marzo 2010

Vero ghiacciaio per orsa polare Chanel

Igloo anche da Moncler Gamme Rouge per piumini a cubetti


C'era un vero ghiacciaio a Parigi sulla scena di Chanel per accogliere la collezione da orsa polare, tutta pelliccia (ecologica) e lana.

Pare che l'assistente di Lagerfeld sia andato in Groenlandia a scegliere dei pezzi di ghiaccio con le giuste sfumature. Sempre ghiaccio anche per Gamme Rouge, la piccola linea couture di Moncler disegnata da Giambattista Valli: ricreato un grande igloo con carta bianca e d'argento per mostrare dei piumini che sembrano un insieme di cubetti di ghiaccio.

(Ansa)


Chirurgia estetica: no al Far West

Specialisti chiedono un disciplinare

Ritoccati e infelici: il 35% di chi ha fatti ricorso ad "aiutini" estetici ha avuto effetti collaterali, il 17% lamenta complicazioni post-intervento e il 20%, cioè un paziente su 5, se potesse tornare indietro non lo rifarebbe. Sono alcuni dati emersi da un'indagine firmata Altroconsumo, nel corso di una tavola rotonda sulla sicurezza della chirurgia plastica, promossa dalla Fondazione Gustavo Sanvenero Rosselli. Ma anche i chirurghi non sono contenti dello stato attuale della situazione e auspicano una legge che ponga fine al "bisturi selvaggio", mettendo finalmente in chiaro chi  può operare e dove.

L'associazione consumatori ha interpellato sul tema chirurgia estetica 5mila persone. Nel campione analizzato, il 5% delle donne e il 4% degli uomini si è sottoposto ad un intervento per sentirsi più bello, mentre una quota identica esclude a priori la chirurgia estetica. Ma anche i medici hanno i loro motivi di scontentezza: serve un disciplinare che chiarisca chi è autorizzato ad operare e con quali modalità. Serve anche un freno agli spot ingannevoli, trappole per clienti inconsapevoli, attirati da foto truccate e promesse che per i medici sono poi impossibili da mantenere. Senza dimenticare che il bisturi comporta sempre un certo margine di rischio, in condizioni limite anche mortale, avvertono i chirurghi plastici italiani.

Gli esperti commentano quindi positivamente il disegno di legge sulle operazioni al seno (registro delle protesi e divieto per under 18), ma chiedono di piu': "Il Ddl voluto dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini è un ottimo segnale, però ci aspettiamo una regolamentazione che da un lato tagli le gambe alla pubblicità aggressiva e fuorviante, e dall'altro individui nel chirurgo plastico l'unico specialista autorizzato a un certo tipo di interventi". Almeno per quanto riguarda i più rischiosi come la liposuzione o l'addominoplastica.

La Fondazione Gustavo Sanvenero Rosselli l'ente per lo studio e lo sviluppo della chirurgia plastica dedica così una tavola rotonda a Solange Magnano, ex Miss Argentina morta nel novembre scorso a 38 anni, dopo un'iniezione fuorilegge di silicone liquido praticata a Buenos Aires da un medico non specialista. "Statistiche sul numero di incidenti o decessi in chirurgia plastica-estetica non esistono", spiegano gli esperti. Ma per tutte le Solange morte lontano dai riflettori e per evitare che altri debbano perdere la vita solo perché si fidano della persona sbagliata, la Fondazione Rosselli propone di agire su tre fronti: "Legislazione, cultura e gestione del rischio". La legislazione deve tutelare i pazienti a 360 gradi. In Italia, ricorda infatti la Fondazione oggi basta essere laureati in medicina e chirurgia per iniettare filler o botulino antirughe, o per eseguire un intervento anche complesso come una liposuzione. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Anche se il rischio zero non esiste, puntualizzano gli esperti "per minimizzarlo è giusto valorizzare il ruolo degli specialisti in chirurgia plastica (un migliaio nel nostro Paese), la loro formazione (5 anni di scuola di specializzazione) e la loro esperienza maturata sul campo".

(Tgcom)

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