Attualità 15 marzo 2010

Sulla Rai ancora bloccati i talk show politici, cda conferma stop


Il Consiglio di amministrazione della Rai non 'libera' i talk show politici. A maggioranza, l'organo di governo della tv pubblica ha approvato una delibera che conferma quella del 1° marzo che sospendeva Annozero, Porta a Porta, Ballarò e Ultima parola, ma dà mandato al direttore generale Mauro Masi di rappresentare alla commissione parlamentare di Vigilanza la situazione creatasi in seguito alla bocciatura del regolamento dell'Agcom per le tv private (che ricalcava la decisione della Rai bloccando i talk show politici per tutta la durata della campagna elettorale) e per acquisire le "valutazioni" dell'organismo parlamentare. La delibera, secondo quanto si apprende da fonti Rai, ha avuto cinque voti a favore e quattro contrari. Questo il comunicato ufficiale del Cd Rai: "Alla luce delle ordinanze del Tar in relazione alla regolamentazione in materia di informazione e comunicazione politica in periodo elettorale, il Consiglio di Amministrazione della Rai, dopo un ampio dibattito, ha approvato a maggioranza - si legge nella nota - la delibera con la quale ha dato mandato al Direttore Generale di acquisire al più presto dalla Commissione Parlamentare per l'Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi le valutazioni di competenza, cui la Rai dovrà adeguarsi". I consiglieri di amministrazione del centrosinistra hanno diffuso a loro volta una dichiarazione sulla decisione della maggioranza del Cda: "Esprimiamo il nostro voto contrario - dicono Rodolfo De Laurentiis, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten - perché si tratta di una decisione dilatoria che non sana la forzatura di interpretazione del regolamento compiuta quando a maggioranza fu decisa la sospensione di quattro trasmissioni di approfondimento". L'ordinanza del Tar sulla delibera dell'Agcom e l'invito della stessa Autorità di Garanzia a riconsiderare la delibera assunta dal Cda avrebbero dovuto indurre la Rai - osservano i tre rappresentanti di minoranza - a ricollocare in palinsesto da subito gli approfondimenti informativi. Siamo tra l'altro convinti che la conferma della sospensione rende concreto il rischio per l'Azienda di sanzioni".

(Apcom)


Papa/ Ai giovani: Non fatevi spaventare da disoccupazione e crisi


Il Papa esorta i giovani a non farsi spaventare dalla crisi economica e dalla disoccupazione di questo frangente storico, nel messaggio indirizzato ai ragazzi di tutto il mondo in vista della prossima Giornata mondiale della gioventù che verrà celebrata, a livello diocesano, il prossimo 28 marzo. "Chi vive oggi la condizione giovanile si trova ad affrontare molti problemi derivanti dalla disoccupazione, dalla mancanza di riferimenti ideali certi e di prospettive concrete per il futuro", afferma Benedetto XVI. "Talora - aggiunge - si può avere l'impressione di essere impotenti di fronte alle crisi e alle derive attuali. Nonostante le difficoltà, non lasciatevi scoraggiare e non rinunciate ai vostri sogni! Coltivate invece nel cuore desideri grandi di fraternità, di giustizia e di pace". Il Papa invita i giovani a costruire il proprio futuro "attraverso percorsi seri di formazione personale e di studio, per servire in maniera competente e generosa il bene comune". Tra le "sfide attuali" alle quali i giovani sono "chiamati a rispondere per costruire un mondo più giusto e fraterno", Ratzinger elenca "l'uso delle risorse della terra e il rispetto dell'ecologia, la giusta divisione dei beni e il controllo dei meccanismi finanziari, la solidarietà con i Paesi poveri nell'ambito della famiglia umana, la lotta contro la fame nel mondo, la promozione della dignità del lavoro umano, il servizio alla cultura della vita, la costruzione della pace tra i popoli, il dialogo interreligioso, il buon uso dei mezzi di comunicazione sociale".

(Apcom)


Fisco, Tremonti ministro più povero, sale Berlusconi


Silvio Berlusconi si conferma in testa alla classifica dei ministri più ricchi con un reddito imponibile 2008 di circa 23,057 milioni di euro. In coda figura invece il titolare dell'Economia, Giulio Tremonti, che dichiara un reddito di quasi 40 mila euro a fronte dei 4,5 milioni dell'anno precedente.

E' quanto emerge dalle dichiarazione dei redditi 2009, relative al periodo di imposta 2008, rese note oggi dalla Camera e dal Senato.

Il reddito di Berlusconi è salito di 8,5 milioni rispetto al 2007, quando l'imponibile era pari a 14,532 milioni.

Al secondo posto figura il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, che dichiara 1,3 milioni di euro.

I cinque più ricchi dopo Berlusconi e Letta sono Ferruccio Fazio (634.968), Ignazio La Russa, (517.078), Maria Vittoria Brambilla (312.389), Claudio Scajola (217.863), Stefania Prestigiacomo (202.070).

Roberto Calderoli ha dichiarato 183.299 euro, Renato Brunetta 182.451, Giorgia Meloni 169.248 e Altero Matteoli 167.784.

Tornando a Tremonti, una fonte del ministero dell'Economia riferisce che la riduzione rispetto ai 4,5 milioni del 2007 "è dovuta alla cessazione nel 2008 dell'attività da tributarista". Quindi ora Tremonti avrebbe solo reddito da parlamentare e ministro.

Inoltre, aggiunge la fonte, "l'imponibile lordo è 176.897 euro, una cifra allineata a quella di altri parlamentari e ministri. Il ministro ha poi fatto versamenti volontari alla Cassa forense per 137.225 euro, versamenti commisurati a un reddito presuntivo derivato da dichiarazioni precedenti. La differenza tra i due importi dà 39.672, che è l'imponibile netto per come emerge dalla dichiarazione".

(Reuters)


Inchiesta Agcom: premier chiede se è indagato


Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha chiesto oggi alla procura di Trani di sapere se è indagato nell'ambito di un'inchiesta su presunte pressioni sull'Agcom come da giorni scrivono i giornali, mentre sono in arrivo nella stessa procura gli ispettori inviati dal ministero della Giustizia per fare luce sull'eventuale fuga di notizie.

Secondo i media, il premier è indagato a Trani - anche se i suoi avvocati hanno detto nei giorni scorsi di non essere a conoscenza di alcuna indagine - per le pressioni che avrebbe esercitato sul commissario dell'Agcom Giancarlo Innocenzi per far chiudere la trasmissione di Michele Santoro "Annozero" su RaiDue.

Oggi lo stesso premier, attraverso i suoi legali, ha chiesto di sapere se è ufficialmente iscritto nel registro degli indagati, come ha confermato il ministro della Giustizia Angelino Alfano ai cronisti da Bari, precisando che si tratta di "una richiesta da cittadino".

ALFANO: ISPETTORI NON INTRALCIANO INCHIESTA

Sull'invio degli ispettori, Alfano ha voluto rassicurare che "vanno a Trani per svolgere il loro lavoro da magistrati perché tali sono".

"Non devono, non possono e non vogliono interferire nell'inchiesta, che deve andar avanti", ha aggiunto. "Ma credo che sia un servizio utile alla giustizia, se si accerta come delle talpe abbiano potuto fare filtrare delle notizie sui giornali".

"Il reato di rivelazione del segreto d'ufficio è un reato già previsto e punito dal nostro codice penale ma che purtroppo non viene mai ad avere delle condanne", ha ricordato. "Le aspiranti talpe devono sapere che i magistrati le combattono e che non è possibile violare le regole di riservatezza del segreto istruttorio impunemente".

In questi ultimi giorni sono uscite una serie di notizie sulle intercettazioni in questione, cosa stigmatizzata oggi da uno dei legali del premier e parlamentare del Pdl, Niccolò Ghedini.

GHEDINI: REITERATA VIOLAZIONE DEL SEGRETO DI INDAGINE  

Le notizie che appaiono anche quest'oggi sui giornali (...) se vere, dimostrano l'irrilevanza penale dei fatti, (...) l'assoluta incompetenza territoriale" della procura di Trani e soprattutto "la reiterata e continua violazione del segreto di indagine", spiega in una nota l'avvocato.

"Né ad un giudice, né ai difensori, nulla è stato depositato", aggiunge. "Tutto è nelle mani della procura e degli investigatori e, guardacaso, a pochi giorni dalle elezioni, si leggono non solo i contenuti delle intercettazioni, ma perfino i precisi numeri delle stesse e, pur anche, i nomi di chi sarà interrogato nei prossimi giorni".

"Tutto ciò non solo è inaccettabile, ma è in palese e conclamata violazione di legge e concretizza una pluralità di reati e di responsabilità disciplinari che dovranno essere accertati e severamente sanzionati", conclude Ghedini.

Le intercettazioni dell'inchiesta sono state definite da Alfano "a strascico" e in violazione dell'art 15 della Costituzione, sul diritto alla riservatezza nelle comunicazioni personali.

"L'art 15 dice che questa inviolabilità può essere superata in base alla legge per circostanze eccezionali. Se invece si fanno le intercettazioni a strascico e poi finiscono sui giornali rovinando la reputazione di persone che nulla hanno a che fare con l'inchiesta, si viola l'attuale legge sulle intercettazioni, non quella che faremo", ha aggiunto.

La scorsa settimana "Il Fatto Quotidiano" ha riferito di ripetute telefonate tra Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il commissario dell'Agcom che sarebbero finite in un fascicolo della procura di Trani, incappata nelle intercettazioni mentre indagava su alcune carte di credito.

Nelle telefonate intercettate dalla Guardia di Finanza di Bari, il premier avrebbe manifestato con insistenza il desiderio di vedere chiusa la trasmissione di Michele Santoro. Innocenzi avrebbe assecondato Berlusconi cercando un modo per soddisfare le sue richieste, e Minzolini l'avrebbe rassicurato dicendosi pronto a intervenire in suo favore.

Il premier avrebbe inoltre chiesto con insistenza di non vedere più in televisione il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, partito che per stamani, in concomitanza con l'arrivo degli ispettori, ha organizzato un presidio davanti al tribunale.

(Reuters)

Regionali/ "Ma io ci sono!": Francesca Archibugi gira spot Bonino


"Ma io ci sono!" è il titolo dello spot a sostegno della candidatura di Emma Bonino alla presidenza della Regione Lazio che da stasera sarà distribuito in 150 cinema di Roma e provincia. Da un'idea di Francesca Archibugi, che ne ha curato anche la regia, lo spot dura 30 secondi, è prodotto da Angelo Barbagallo e Riccardo Tozzi, con la voce narrante di Margherita Buy. Lo spot contiene un montaggio di alcuni momenti più significativi dell'attività politica di Bonino. "Ringrazio di cuore per il bellissimo regalo che mi hanno voluto fare le amiche e gli amici del cinema italiano", ha dichiarato Emma Bonino,"il cinema e l'audiovisivo sono un'industria molto importante per il Lazio ma c'è spazio per renderla ancora più dinamica".

(Apcom)

 

 

 
International 15 marzo 2010

Scoperta rete di contractor clandestini del Pentagono in Afghanistan e Pakistan



I miltari avrebbero dovuto scovare e uccidere i presunti ribelli in Pakistan e Afghanistan

Secondo quanto riportato sulle pagine del New York Times, un funzionario statunitense del Pentagono Michael D. Furlong, avrebbe costituito una squadra di contractor privati in Afghanistan e Pakistan, al fine di scovare e uccidere presunti ribelli. L'ufficiale avrebbe ingaggiato ex funzionari della Cia e delle forze speciali; secondo quanto riferiscono fonti militari, essi sarebbero stati finanziati illegalmente da denaro proveniente da uno stanziamento per un programma di acquisizione di informazioni sulla regione, e le loro azioni avrebbero assunto talvolta aspetti di vero e proprio spionaggio.
Sempre in base ai resoconti degli ufficiali militari, i contractor di Furlong sarebbero stati operativi sul territorio da diverso tempo, poiché, da quanto si apprende dalle pagine del quotidiano, nel 2009 la rete di contatti che questi ultimi erano riusciti a costruire in Afghanistan e Pakistan era già molto diffusa.

(Peacereporter)



Nigeria, attentato alla conferenza sull'amnistia ai ribelli



I guerriglieri del Mend avevano avvertito con una e-mail di aver piazzato tre bombe nel complesso dove si tiene la conferenza

Due esplosioni hanno colpito a Warri la sede della conferenza sulla pacificazione e l'amnistia per i guerriglieri autonomisti del delta del Niger, durante l'apertura dell'incontro. La conferenza è stata organizzata dal giornale Vanguard e sostenuta dalle autorità dello stato del Delta, zona in cui opera la guerriglia del Mend (Movimento per l'emancipazione del delta del Niger).
La prima esplosione è avvenuta di fronte alla sede del governo locale e la seconda all'ingresso dell'edificio.
Poco prima dell'attentato lo stesso Mend aveva avvertito tramite e-mail di aver piazzato tre bombe nel palazzo in cui si tiene la conferenza, comunicando che gli ordigni sarebbero esplosi mezz'ora dopo, al fine di consentire l'evacuazione dell'edificio. Nell'attentato non vi sono stati feriti.

(Peacereporter)


Blackwater
Gordon Poole tratto da “ La Voce delle Voci”, nr.2 febbraio 2010

Negli Stati Uniti di Obama va avanti l’azione, fuori di ogni legge e controllo, della Blackwater; la compagnia che fornisce all’amministrazione eserciti privati per le missioni sporche, dall’Afghanistan all’Iraq. Ecco in esclusiva la vera storia.

Quando ci si riferisce agli operatori di Blackwater e di altre compagnie private simili, vengono identificati eufemisticamente come "civilian contractors".    
In un recento programma radiofonico della National Public Radio si è denunciato il fatto che quando sono feriti, mutilati o uccisi in zone di combattimento come l'Iraq o l'Afghanistan, non ricevono se non un'iniziale e sommaria assistenza dalle strutture ospedalieri militari Usa e trovano difficoltà a farsi compensare tramite le proprie polizze assicurative. Durante il programma non si è parlato di cosa facevano in Iraq e Afghanistan questi sfortunati o i loro più fortunati colleghi di lavoro.

L’eufemismo del termine "civilian contractors" sta nel fatto che una parte significativa degli operatori alle dipendenze di Blackwater, come delle altre società simili, sono mercenari, costituiti in una "compagnia di ventura", un vero e proprio esercito, parallelo alle forze armate regolari nazionali. La base Blackwater nello stato del North Carolina s'estende su circa tremila ettari, possiede una propria aviazione di 76 aerei (che affitta alle forze armate regolari statunitensi per operazioni "delicate"), un proprio settore marittimo (con esercitazioni su un lago artificiale appositamente costruito). E come qualsiasi esercito che si rispetta ha il proprio corpo di intelligence, e le proprie forze speciali. Queste ultime in Pakistan sono incaricate tra l'altro di commettere assassini e sequestri di persone sospettate di appartenere ai Talebani o ad Al-Qaeda. Inoltre gestiscono la campagna segreta statunitense di bombardamenti con aerei invisibili, i cosiddetti drone.

Mentre i soldati dell'esercito regolare Usa sono per lo più giovani e per circa due terzi membri delle minoranze etniche (con qualche straniero con aspirazione alla cittadinanza), gli eserciti privati sono composti soprattutto da bianchi maturi, con una lunga esperienza militare acquisita in varie branche delle forze armate. La differenza maggiore l'esercito regolare e la Blackwater é che quest'ultima dipende, nella prassi, direttamente dall'esecutivo, non risponde al Congresso. I suoi agenti entrano ed escono dalle stanze più segrete delle strutture di sicurezza nazionale, dove neanche i parlamentari possono accedere se non dietro autorizzazione specifica e motivata. Possono condurre operazioni in patria e soprattutto all'estero che non sarebbero consentite a militari regolari, molte delle quali proibite da accordi internazionali, come la Convenzione di Ginevra. Quindi Blackwater, che è la maggiore fra le compagnie di questo genere, è un esercito che agisce nell'ombra, le cui operazioni sono coperte da una fitta nebbia di segretezza.

La Cia è particolarmente irritata perché questa compagnia ha assunto un ruolo sempre maggiore nel compimento di operazioni clandestine che erano in passato sua prerogativa. La disinvoltura con la quale si muove la Blackwater fa sì che passi indenne attraverso controversie e processi per atti che, se fossero stati commessi da operatori della Cia, sarebbero probabilmente stati condannati.

Secondo Jeremy Scahill, autore di “Blackwater. The Rise of the World's Most Powerful Mercenary Army”, giornalista di "The Nation", accanto ai circa 250.000 militari regolari dislocati fra Iraq e Afghanistan c'è un ugual numero di contractor. In Afghanistan, in particolare, si verifica un'anomalia: oltre ai circa 68.000 arruolati nelle truppe regolari operano circa 104.000 contractor. Con l'aumento del numero di regolari voluto dal governo di Obama si calcola che si avrà un congruo aumento anche delle forze irregolari: oltre a Blackwater, compagnie come il K.B.R. (specializzata in logistica), DynCorp e Tripple Canopy, che sono forze paramilitari a contratto col Dipartimento della Difesa, il Dipartimento di Stato o la Cia. L'esercito Usa è soltanto la seconda forza in campo. E la presenza di truppe mercenarie permette agli Stati Uniti, se necessario, di fare a meno della politica di alleanze con altre nazioni: basta affittare un esercito e farselo pagare dai contribuenti. Inoltre, i morti e feriti dei contractor non contano, nel senso che non entrano nei tabulati.

Hillary Clinton, quando era candidata alla presidenza, promise che avrebbe messo Blackwater al bando e propose leggi in questo senso; ora, quando si reca in Afghanistan, le sue guardie del corpo sono agenti Blackwater. Anche Barack Obama, quando era senatore, cercò di regolarizzare la posizione dei contractor, per metterli sotto il controllo di un qualche sistema di leggi. Non solo non vi riuscì, ma sotto la sua presidenza se ne fa un uso molto maggiore di quanto non abbia fatto l'amministrazione Bush.

In effetti, Obama è costretto a servirsi delle compagnie di contractor per compensare il fatto che le forze militari ufficiali sono troppo estese sia in Iraq che in Afghanistan e inoltre sono inadatte alla conduzione del genere di operazioni clandestine, spesso sporche, che le forze speciali mercenarie invece compiono con impunità. Un esempio di grande attualità è il programma, segreto naturalmente, del J.S.O.C. (Joint Special Operations Command) a Karachi: una forza specialissima composta di esperti militari in pensione dai Navy Seals, Delta Force, Army Rangers, ecc. Sono operativi in Afghanistan e, dal 2006, anche in Pakistan. Il JSOC, che dipende dalla Blackwater, è particolarmente specializzato nel sequestrare persone identificate come nemici perché siano sottoposte rendition e "interrogate". Inoltre collabora alla campagna di bombardamenti aerei dei drone della Cia. Tutto questo, sebbene ormai conosciuto grazie a indiscrezioni e soffiate, viene sistematicamente negato dal Pentagono e dalla Casa Bianca.

Il capo del J.S.O.C. dal 2003 al 2008 è stato il generale Stanley McChrystal che, durante l'amministrazione Bush, prendeva ordini direttamente dal vicepresidente Richard Cheney e dal segretario della Difesa Donald H. Rumsfeld, senza passare per il Congresso. Proprio McChrystal è stato nominato da Obama capo delle forze militari in Afghanistan. Per garantire una maggiore collaborazione con le forze regolari, l'attuale capo del J.S.C.C. e successore di McChrystal è il suo ex-vice nel J.S.O.C., l'ammiraglio William McRaven.

I crociati della morte
La compagnia Blackwater ha una sua ideologia politica, che non collima perfettamente con quella professata dal governo statunitense, in particolare dall'attuale amministrazione Obama. Il capo e fondatore della compagnia è un uomo dell'estrema destra, Erik Prince, un "Christian crusader" (crociato di Cristo: la definizione è sua) che si crede investito dalla sacra missione di muovere guerra all'Islam. Gli operatori di Blackwater venivano incoraggiati a fare cacce notturne in elicottero per abbattere iracheni in giro per le strade o le campagne, una specie di sport. Fra l'altro, Erik Prince è stato accusato ufficialmente da due ex-dipendenti (pentiti) di aver fatto uccidere individui creduti informatori delle autorità federali nel corso di un'investigazione subita dalla Blackwater per attività criminali. Questo capo del più grande esercito privato degli Stati Uniti, che si considera un patriota, ha accesso a informazioni super-segrete ritenute così importanti da non essere comunicate neanche ai membri del Congresso.

Quello che si sa della Blackwater proviene soprattutto da ex-arruolati che hanno lavorato per anni per la compagnia e che per varie ragioni sono rimasti delusi, e dal giornalismo investigativo di persone come Jeremy Scahill. Spesso si tratta di persone che avevano una specie di venerazione per Erik Prince, finché cominciarono a rendersi conto degli scopi "messianici" che costituiscono il cuore della sua politica. Altri furono sconcertati dall'illegalità che caratterizzava molte operazioni. La maggior parte sono ex-operatori che sentono il dovere di informare il pubblico della realtà di un'organizzazione della quale si pentono di aver fatto parte.

(Disinformazione.it)


Polonia, aborto vietato. Le femministe: "andate in Uk"


In questi giorni in Polonia, a scatenare le polemiche sono le campagne pubblicitarie che si schierano contro o a favore dell'aborto. A pochi giorni di distanza dalle affissioni dei cartelloni pubblicitari a Poznan, che riportavano Adolf Hitler come testimonial antiabortista quando, ricordiamo, fu proprio lui ad introdurre il 9 marzo del 1943 la legge a favore dell'aborto per limitare le nascite durante l'occupazione tedesca in Polonia, le città polacche sono state tappezzate da volantini e poster pubblicitari che suggeriscono alle donne di andare ad abortire all'estero.

La campagna pubblicitaria è stata lanciata da SROM, un'organizzazione femminista a favore dell'aborto, e si presenta come una pubblicità della ‘Mastercard'. Sul cartellone è raffigurata una modella in biancheria intima che mostra la scritta sulla pancia "My choice" (la mia scelta), con al lato un testo che riporta: "Biglietto aereo per l'Inghilterra a un prezzo speciale: 70 euro. Accomodation: 56 euro. Aborto in una clinica pubblica: 0 euro. Sollievo dopo una procedura portata avanti in condizioni decenti: non ha prezzo. Per tutto, si paga di meno di un aborto clandestino in Polonia".

 

Il messaggio lanciato alle donne è abbastanza trasparente e provocatorio per il Paese fortemente cattolico: per chi desiderasse interrompere la gravidanza risulta più economico volare in Inghilterra e sostenere le eventuali spese che ricorrere ad un aborto clandestino in Polonia.

 

Ma la Srom tende a precisare che questa campagna pubblicitaria non risulta essere un invito ad interrompere le gravidanze indesiderate, bensì un'esplicita lotta all'"abort tourism", una pratica abbastanza diffusa in Polonia, soprattutto tra le giovani, dove l'aborto è consentito solo in caso di stupro, se la gravidanza comporta complicazioni alla salute della madre o se sono presenti anomalie al feto.

 

Si sono verificati anche casi, però, in cui i medici si sono rifiutati di effettuare l'aborto. E' il caso di Alicia Tysac, una donna polacca, madre di due figli, che chiese a più medici di interrompere la gravidanza poiché si era accorta che questa le aveva arrecato seri problemi alla vista. Nessuno dei medici consultati le aveva riscontrato la gravità della malattia legata alla gravidanza. In seguito al parto Alicia Tysac ebbe un peggioramento della vista e si rivolse alla Corte Europea dei Diritti dell'uomo per ottenere giustizia. Il 20 marzo del 2007 la CEDU ha emesso una condanna nei confronti dello stato polacco per aver violato le leggi nazionali sull'aborto, multandolo di 25mila euro. Da quel giorno, Tysac, è diventata un'icona polacca della lotta a favore dell'aborto.


(Agenzia Radicale)



Francia, regionali: forte sconfitta per Ump di Sarkozy


L'Ump del presidente francese Nicolas Sarkozy è stato battuto ieri dall'opposizione socialista al primo turno delle elezioni regionali, nelle quali -- secondo i risultati non definitivi -- l'estrema destra è tornata alla ribalta.

Sarkozy ha cercato di sminuire l'importanza del voto, sostenendo che non avrà impatto sul suo programma di riforme e non porterà ad un rimpasto di governo, ma l'entità della sconfitta potrebbe dare ai socialisti una forte spinta dopo anni di lotte interne al partito.

"Queste elezioni rappresentano una severa punizione per la destra", ha detto la socialista Segolene Royal, che nel 2007 è stata sconfitta da Sarkozy nelle elezioni presidenziali.

Secondo i primi risultati, i socialisti hanno ottenuto fino al 30% dei voti, contro il 27% dell'Ump e dei suoi alleati. La sinistra appare così sulla buona strada per vincere nei ballottaggi del 21 marzo.

Buon risultato anche per Verdi e Front National, mentre perdono terreno l'estrema sinistra e i centristi.

Molto alto il tasso di astensione, dato al 53%, un record per le regionali.

(Reuters)


Ecco i 'cani da guerra', fedeli e allenati a lanciarsi con il paracadute


Forze speciali di terra, di aria e di mare di 14 Paesi stanno conducendo una vasta esercitazione militare in Norvegia. Parte dell'operazione 'Cold response', che si sta svolgendo a -30° a Narvik, è molto particolare: la prova di missione coinvolge anche diversi amici a quattro zampe. Truppe speciali austriache, infatti, stanno facendo training lanciandosi con il paracadute insieme ai cani.

(Adnkronos)


 

 

 
Mondo Web 15 marzo 2010

Per Google più vicina la chiusura in Cina, Pechino vuole censure


Google è sempre più vicina a chiudere il suo motore di ricerca in lingua cinese, una mossa che escluderebbe il colosso americano dal mercato di Internet più promettente del mondo. Come riportano fonti del Wall Street Journal, Google dovrebbe agire entro poche settimane e le autorità cinesi venerdì scorso hanno dato la chiusura delle attività del motore di ricerca come imminente. Due mesi fa Google aveva promesso di andarsene dalla Cina se Pechino non avesse consentito ai suoi siti di operare senza i filtri della censura imposti dal governo ai contenuti Internet. Le trattative sono andate avanti senza successo e la speranza di Mountainview di poter operare Google.cn senza filtri è praticamente svanita. Attualmente Google controlla il 36% del mercato della ricerca su Internet in Cina, secondo Analysys International, mentre il motore cinese Baidu ne controlla il 58 per cento. Se Google uscirà di scena, l'Internet cinese e i suoi 400 milioni di utenti, sarà quasi interamente dominato da società locali. Da una parte questo favorirà Pechino nei suoi sforzi per controllare l'informazione, ma dall'altra limiterà la partecipazione straniera in uno dei settori in più rapida crescita dell'economia cinese, oltre a lasciare i cittadini sempre più isolati dal resto del mondo. Secondo Xiao Qiang, del China Internet Project all'Università di Berkeley,ha detto che la chiusura di Google.cn può essere vista come l'inizio del "Chinternet", l'Internet cinese come sistema parallelo e sempre più distinto da quello globale.

(Apcom)



Crediti online per bambini per comprare beni virtuali,è polemica


Vostro figlio vuole comprare un nuovo gioco per il suo cane digitale? Oppure la nipotina è impegnata in uno shopping online di pannolini per la sua neonata virtuale? Attenti: potrebbero rivolgersi al sito Kwedit Promise per ottenere un prestito, non più virtuale, ma vero. Questo sito, al momento unico al mondo - come precisa il magazine americano Time - rende molto facile per i ragazzini ottenere crediti online, senza alcuna autorizzazione parentale, in cambio di un semplice impegno a pagare dopo. Sembra incredibile, ma è invece un mercato enorme: l'industria dei beni virtuali ha raggiunto nel 2009 un valore da un miliardo di dollari e Kwedit Promise è uno dei tanti provider nati nel 2010 che ha cercato di ritagliarsi una fetta di questo mercato in espansione. Il fondatore Danny Shader si difende: "Non prolunghiamo la validità dei crediti e non ci rivolgiamo ai bambini", taglia corto, precisando che gli utenti devono avere più di 13 anni e che le loro "promesse" di rimborso del credito non sono vincolanti. Semplicemente, se sono insolventi, non potranno accedere nuovamente al sito. I tassi di interesse sono bassi, anche perché si tratta di beni virtuali e quindi nessuna merce concreta viene consegnata ai clienti. Coloro che pagano il loro debito nei termini, vengono premiati con nuovi credi da utilizzare per l'acquisto di altri beni virtuali.

(Apcom)


Anche Facebook apre sede in India per ridurre costi


Il popolare sito di social-networking Facebook aprirà un ufficio in India, andando ad aggiungersi così a una lunga lista di aziende internazionali in cerca di una forza lavoro qualificata per servizi di supporto a costi relativamente bassi.

La sede di Hyderabad, nel sud dell'India, fornirà sostegno a utenti, inserzionisti e programmatori sia in India che nel resto del mondo, ha detto la società in un comunicato diffuso oggi.

Hyderabad ospita già altre aziende straniere, come Google e Microsoft, i cui dipendenti indiani, che si occupano indifferentemente di programmazione o servizi ai clienti, guadagnano salari più bassi che in nazioni sviluppate come gli Stati Uniti.

Facebook è divenuto uno degli indirizzi più popolari web, sfidando giganti come Yahoo e Google, e oggi conta oltre 400 milioni di utenti, oltre a disporre di ampi investimenti da parte di Microsoft e della società russa Digital Sky Technologies.

L'India registra oltre 8 milioni di utenti Facebook, ha scritto sul blog di Facebook il direttore delle operazioni online globali Don Faul.

Il 70% degli utenti Facebook si trovano al di fuori dei confini Usa e utilizzano il social network in oltre 70 lingue diverse, ha detto Faul.

La sede di Facebook a Hyderabad darà manforte al lavoro di Palo Alto, in California (Usa), e a Dublino, oltre a quella più recente di Austin, in Texas (Usa).

"Disponendo di centri di supporto multipli in una varietà di zone temporali, potremo fornire migliore sostegno multilinguistico e secondi orari diversi", ha detto Faul.

(Reuters)

 

 

 
Musica 15 marzo 2010

Musica Gb, aumentano introiti settore digitale e diritti autore


Le etichette, i cantautori e i compositori britannici hanno incassato complessivamente 944,8 milioni di dollari nel 2009 con i diritti d'autore, in crescita del 2,6% rispetto all'anno precedente. Per la prima volta, poi, la crescita negli introiti digitali ha oscurato il calo nelle entrate derivanti da cd e dvd.

Ma Prs for Music, il gruppo che ha fornito i dati e che si occupa di coordinare e distribuire diritti d'autore per 65.000 tra etichette e musicisti, ha fatto sapere che è troppo presto per poter parlare di un punto di svolta per l'industria della musica.

Il settore, infatti, è stato costantemente in calo negli ultimi anni, per via della pirateria e del rapido declino dei supporti fisici come i cd, che hanno però posto le basi per la crescita degli introiti, legali, derivanti dal digitale.

"Il 2009 è stato il primo anno in cui le vendite legali sul digitale hanno compensato il calo degli introiti per cd e dvd, anche se rimaniamo cauti nell'interpretare questo come un punto di svolta", ha detto l'amministratore delegato di Prs for Music Robert Ashcroft.

"I prossimi dieci anni, però, promettono un'ulteriore crescita negli incassi provenienti dal mercato digitale legale, oltre ad un utilizzo della musica britannica anche oltreoceano".

Nonostante il balzo del 2009, il digitale rappresenta ancora solo una piccola parte del mercato musicale globale.

Lo scorso anno gli introiti online sono cresciuti del 73%, passando da 12,8 milioni di sterline a 30,4 milioni, mentre gli incassi provenienti da cd e dvd hanno fatto segnare un calo di 8,7 milioni di sterline.

La crescita complessiva del settore, invece, è dovuta in particolar modo all'esportazione della musica britannica all'estero, con un rialzo del 19% fino a quota 166,9 milioni di sterline.

(Reuters)


Mina a 70 anni ci fa ancora 'volare'. Paolo Limiti: "Lei è l'evoluzione"


Un mito della canzone italiana rispolvera le note di un 'canzone mito'. Mina canta uno dei brani più celebri della storia della musica. La Tigre di Cremona, alla soglia dei 70 anni (li compirà il 25 marzo prossimo), reinterpreta infatti la canzone più nota di Domenico Modugno 'Nel blu dipinto di blu' in occasione del nuovo spot Barilla. Dopo nove anni, la 'regina della voce' registra così una nuova versione del brano che prima di 'volare' nel mondo, vinse con il duo Modugno-Dorelli, il Festival di Sanremo del 1958. Mina ci ha già regalato una cover nel 2001: è tra le 10 tracce dell'album "Sconcerto", omaggio a "Mr. Volare".

Sulle note di "volare oh oh oh oh!", stavolta Mina entrerà nelle case degli italiani attraverso il tubo catodico. Dal 21 marzo protagonista ancora una volta con la sua voce - non piu' solo narrante ma 'cantante' - di un mini-spot televisivo per l'azienda parmense della pasta.

Un preludio ad un momento importante nella vita di Lady Mazzini che solo quattro giorni dopo spegnerà settanta candeline. Sparita dai palchi da oltre 30 anni (l'ultimo concerto alla Bussola, nel 1978), Mina ha scelto di vivere a Lugano lontana dal fracasso dei media. Tuttavia, resta viva la sua passione per la musica e tra isolate incursioni sul web, settimanali collaborazioni giornalistiche e partecipazioni (insieme ad altri 70 colleghi collabora al nuovo album di Claudio Baglioni, Q.P.G.A., in cui canta 'L'arcobaleno'), ha continuato ad incidere dischi, anche se in modo sporadico. L'ultimo, 'Facile' è uscito ad ottobre scorso, anticipato dal singolo 'Il frutto che vuoi'. Tra gli inediti del cd un brano con gli Afterhours e uno con Boosta, al secolo Davide Di Leo, tastierista dei Subsonica.

Lunga la carriera della Tigre. Iniziata nel 1958, è costellata di successi: l'artista ha inciso più di mille canzoni, venduto un centinaio di milioni di dischi, duettato in tivù con personaggi del calibro di Totò, Alberto Sordi, Walter Chiari, Nino Manfredi e Lucio Battisti. E nel 2001 ha ricevuto l'onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica dal presidente Carlo Azeglio Ciampi.

A settant'anni il suo timbro vocale continua ad emozionarci. Prova ne è anche il cameo 'Nel blu dipinto di blu', colonna sonora del nuovo spot Barilla, di cui Mina ha curato direttamente l'interpretazione e l'arrangiamento (Style.it, il sito di Vanity Fair e Glamour, lo propone in esclusiva in anteprima). E se tanto mi dà tanto, quest'anno è l'anno della Tigre (per i cinesi 're' dello zodiaco). Un buon auspicio per l'inafferrabile regina della canzone italiana.

Inutile dirlo, le celebrazioni in Italia e in tivù per i 70 anni di Mina saranno numerose. I fan dell'artista su internet parlano già di 'Tiger Day' (il giorno del suo compleanno, naturalmente), mentre la televisione le dedicherà alcuni speciali come quello di Paolo Limiti che andrà in onda su Raidue il 29 marzo prossimo in prima serata.

Mina è "un’artista dieci passi avanti a tutti", dice Paolo Limiti a Ign, testata online del Gruppo Adnkronos. Lei "ha fatto sempre prima quello che poi sarebbe diventato la moda. Ha avuto il coraggio di sconquassare la sua immagine mediatica, mettendosi la barba, rapandosi", continua Limiti parlando dei ‘primati’ della cantante nella sua carriera artistica. "Poi ha cominciato a fare cose più internazionali. La prima che ha fatto l’etichetta discografica, la prima che è andata su internet. E tutto con un talento straordinario".

In una parola il conduttore definisce la Tigre di Cremona "l’evoluzione". E lo speciale a lei dedicato sarà "una bella galoppata sull’evoluzione Mina. Voglio raccontare proprio l’evoluzione dell’enorme talento che ha", afferma Limiti. E senza entrare nel privato. Saranno ripercorse le tappe più importanti dell’artista che "resta la voce più bella italiana in campo di musica leggera", dice ancora il conduttore e paroliere di alcuni dei successi di Mina come ‘Bugiardo e incosciente’, ‘La voce del silenzio’, ‘Ballata d’autunno’, ‘Un’ombra’ ed ‘Eccomi’. "Collaborare con Mina è stato facile perché quando si collabora con i grandi talenti come lei ci si capisce al volo e il risultato, si sa, è sempre superiore alle aspettative", sostiene Limiti ammettendo che è stato per lui - come lo sarebbe per ogni autore - "un grande traguardo" lavorare con la regina della musica italiana.

(Adnkronos)



Cilmi, una calabrese sulla luna

Presenta il nuovo album "Ten"

E' diventata famosa grazie al singolo "Sweet about me", la cantautrice italo-australiana Gabriella Cilmi è tornata nelle radio con la dance anni 80 e look più aggressivo, con "On a mission" che anticipa il nuovo disco "Ten" in uscita il 19 marzo. A soli 18 anni ha le idee chiare: "Voglio conquistare il mondo, fare un tributo a Johnny Cash ed essere la prima donna a suonare sulla luna", ha confessato durante un incontro con la stampa italiana.

Dalle origini calabro-siciliane della sua famiglia, la Cilmi dice di aver preso la forza d'animo: "Le donne di casa mia non si sono mai fatte mettere i piedi in testa e 'il calabrese' che c'è in me ha capito che non si è mai troppo giovani per fare ciò che si vuole". Pur sognando di lavorare con Annie Lennox o Matt Bellamy dei Muse, Gabriella ascolta anche artisti italiani: "Mi piace Zucchero, così come Ornella Vanoni e soprattutto Nada. Anche lei ha cominciato molto giovane".

Dopo aver sfiorato il milione di copie vendute con il primo album "Lessons to be learned", la Cilmi cambia rotta, proponendo sonorità influenzate dagli anni 80 e dalla dance anni 70. "E' un altro lato della mia personalità che ho voluto mostrare - racconta -, sono una che cambia idea spesso, ho in mente anche di fare un disco tutto accompagnato al piano e un album country".

Il disco si avvale di una lunga serie di collaboratori illustri, dal team di produttori Xenomania agli Invisible Man, al polistrumentista Greg Kursen, e sarà presentato nel corso di un tour, ancora in via di definizione "in cui vorrei la band sul palco, ma anche uno show di luci e uno stile un po' Saturday night fever".

(Tgcom)

 

 

 
Cinema e Spettacolo 15 marzo 2010

La moglie di Polanski ottimista sull'esito del caso giudiziario


Emmanuelle Seigner, moglie di Roman Polanski, è convinta che la vicenda giudiziaria in cui è coinvolto il marito da quasi 33 anni si risolverà positivamente e in tempi brevi. La 43enne attrice e cantante francese lo ha detto in una intervista che sarà trasmessa oggi sulla polacca TVN24. Prima della sua messa in onda, l'emittente ha ne ha anticipato alcuni stralci. Il caso di mio marito sarà "presto risolto e per il meglio" ha detto la cantante prima di aggiungere: "i momenti più duri ce li siamo ormai buttati alle spalle". La nostra vita "non è ideale ma va bene perché Polanski è a casa e può vedere i suoi due figli", Morgane e Elvis, ha concluso la Seigner che è in Polonia per promuovere il suo nuovo album. Il 76enne Polanski, arrestato in Svizzera il 26 settembre scorso, è ricercato dalla giustizia statunitense per violenza carnale su una minorenne, reato commesso nel 1977. Attualmente il regista è agli arresti domiciliari nella sua casa nella località elvetica di Gstaad in attesa di una decisione definitiva da parte della magistratura svizzera in merito alla sua estradizione negli Stati Uniti.

(Apcom)



Morto Peter Graves, star della serie tv "Mission Impossible"


L'attore americano Peter Graves, la cui celebrità è legata soprattutto al ruolo di Jim Phelps nella serie televisiva "Mission: Impossible", è deceduto ieri nella sua abitazione di Los Angeles all'età di 83 anni: è quanto ha riferito la polizia. Secondo gli agenti locali, l'attore, trovato cadavere nel quartiere Pacific Palisades, a ovest di Los Angeles, è morto di "morte naturale". Peter Graves, il cui cognome reale era Aurness, aveva girato quasi 130 pellicole e serie televisive in 60 anni di carriera. E' stata la televisione a renderlo celebre, nel 1967, con la serie "Mission: Impossible", per la quale interpretava il personaggio protagonista, Jim Phelps.

(Apcom)


Riccardo Scamarcio: Con Ozpetek ho trovato la magia


"Con Ozpetek ho trovato la magia, un codice che per me forse è il più congeniale: arrivare sul set senza idee precostituite, pronto ad accogliere e riconoscere l'imprevedibile". Così Riccardo Scamarcio parla del suo nuovo film 'Mine Vaganti'. E per il futuro non ha dubbi: "I miei film con Moccia? Ne sono fiero, ma ho trent'anni e sicuramente non mi sentirei di reinterpretare un personaggio più giovane di me", conclude l'attore al mensile 'What's up'..

(Apcom)


News Corp guadagnerà 350-400 milioni di dollari con "Avatar"


La News Corp di Rupert Murdoch guadagnerà fra 350 e 400 milioni di dollari (circa 255-290 milioni di euro) grazie al successo cinematografico di James Cameron, "Avatar", non appena il film verrà commercializzato sulle televisioni a pagamento e in Dvd.

Lo dice Bloomberg citando due persone a conoscenza della situazione.

Secondo loro, il guadagno di News Corp rappresenta circa il 40% degli incassi totali di tutti i soggetti che hanno investito nella realizzazione di "Avatar", incassi che dovrebbero ammontare a circa 1 miliardo di dollari, 720 milioni di euro.

La quota di News Corp costituisce circa metà del suo utile operativo trimestrale medio dello scorso anno, dice l'agenzia.

Il film della Fox, che ha vinto tre Oscar, ha incassato ai botteghini oltre 6,6 milioni di dollari (530 milioni di euro) nel solo Nord America, e oltre 2,6 miliardi di dollari (1,89 miliardi di euro) nel mondo.

(Reuters)


Nino Frassica sul set con Johnny Depp

Nel cast di The Tourist, ma ora gira una fiction con Scarpati

Nino Frassica, interpreta di nuovo un tutore dell'ordine, stavolta per Hollywood, nel thriller The tourist con Johnny Depp e Angelina Jolie. ''Faccio la guardia municipale che insegue Johnny Depp per tutta Venezia - spiega - e alla fine finisce in acqua...''. ''Sono molto contento di lavorare con Depp - aggiunge - Ha una bella faccia ed e' bravissimo''. Frassica ha cominciato in questi giorni a Cinecitta' 'Cugino e cugino', per Raiuno di cui e' protagonista con Giulio Scarpati.

(Ansa)


'Liberateli adesso', docufilm sul dramma degli ostaggi delle Farc


Materiale di archivio inedito, racconti e testimonianze dei parenti degli ostaggi, immagini dei guerriglieri più organizzati del Sudamerica. E' "Liberateli adesso!", il docufilm della regista peruviana Judith Velez (FOTO) nel quale viene ripercorsa la storia delle Farc, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia di ispirazione marxista, considerate il movimento guerrigliero più longevo del continente.

In copertina un occhio macchiato di sangue con la sagoma del Sudamerica, 'Liberenlos ya!' - le cui immagini sono visibili in anteprima sul sito dell'ADNKRONOS - mostra il dramma delle centinaia di madri, padri, sorelle, fratelli, figli degli ostaggi delle Farc, che ogni settimana si riuniscono in una stazione radio di Bogotà per inviare messaggi di solidarietà che possano essere sentiti dai loro famigliari.

In 64 minuti drammatici e dal ritmo incalzante, l'opera di Judith Velez - che, nel 1991, ha iniziato la sua attività con un documentario su 'Sendero Luminoso', il gruppo terroristico che opera in Perù - racconta poi la complessa e intricata rete di contatti delle Farc e la loro influenza sui movimenti degli altri Paesi della regione.

(Adnkronos)



Incassi cinema: Alice sempre regina

Sul podio anche le Mine Vaganti di Ozpetek e Martin Scorsese


Ancora un week end da regina incontrastata del box office per l'Alice in Wonderland di Tim Burton. Con incassi molto lontani la new entry Mine Vaganti di Ozpetek si piazza comunque secondo. Sempre sul podio anche Shutter Island di Martin Scorsese. Rispettivamente in quarta, sesta e nona posizione altre tre new entry: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, Appuntamento con l'amore e Legion. Avatar e' scivolato dalla quinta all'ottava posizione.
(Ansa)



Eclipse, la scelta d'amore di Bella

Il trailer della nuova saga "Twilight"

"Inizia tutto da una scelta". Così recita l'anticipazione del trailer di "Eclipse", il nuovo capitolo della saga di "Twilight" nelle sale italiane dal 30 giugno. La scelta in questione - mostrata nel trailer  - è quella di Bella (Kristen Stewart) che dovrà decidere se rinunciare alla sua vita da 'umana' e abbandonare la famiglia per seguire l'amore del vampiro Edward (Robert Pattinson) oppure stare al fianco dell'amico Jacob (Taylor Lautner).

Ma la protagonista è anche consapevole che la sua decisione potrebbe scatenare una violenta lotta tra vampiri e lupi. La consegna dei diplomi si avvicina, e Bella ha di fronte a sé la decisione più importante della sua vita. Ma in "The Twilight Saga: Eclipse" vedremo Bella di nuovo in pericolo: a Seattle c’è una serie di misteriosi omicidi, e una vampira crudele continua a cercare vendetta. Non resta che aspettare le prossime settimane quando compariranno in video altri trailer dell'attesa pellicola diretta da David Slade.

(Tgcom)

 

Via a Milleluci, show per la Carra'

Si parte il 3 aprile da Bellaria, si parte con Spagna e Belli


Cinque mesi di full immersion negli show di Raffaella Carra'. Partira' il 3 aprile a Bellaria 'Milleluci' il primo festival a lei dedicato. A dare l'avvio ai festeggiamenti saranno Ivana Spagna e Paolo Belli con i ballerini di 'Ballando con le Stelle'. La kermesse chiudera' il 28 agosto

(Ansa)

 

 

 
Moda e Tendenze 15 marzo 2010

Roberto Cavalli su Facebook e Twitter

La maison sui social network per raggiungere i piu' giovani


Roberto Cavalli rafforza la presenza sul web entrando nelle pagine ufficiali dei social network facebook e twitter. Inoltre ha pure aperto un blog. Il rafforzamento della piattaforma web, dicono dalla maison, punta al contatto diretto con i fans di Cavalli, specie i giovani verso cui il brand ha sempre mostrato interesse.
(Ansa)


Un lunedì per vivere slow

Una giornata per celebrare la lentezza

Non rispondiamo al cellulare, non corriamo per la strada, non mangiamo in fretta e furia: almeno per un giorno viviamo a passo slow. Lunedì 15 marzo si celebra infatti la Giornata della lentezza, per ricordare a tutti che il ritmo accelerato della nostra vita non è giusto né sano. Nata in maniera virtuale da un prezioso passaparola via web, la giornata in cui si va tutti un po' più piano ha contagiato persino la Cina, nota per i suoi ritmi forsennati, e ha tagliato il  traguardo della quarta edizione.

L'iniziativa si deve ad un ex professore di matematica, Bruno Contigiani che, dopo aver dedicato la sua vita ai numeri, ha fondato l'associazione "Arte del vivere con lentezza", che organizza appunto la giornata mondiale dedicata ai ritmi rilassati e a dedicato al tema anche un libro "Chi va piano" edito da Rizzoli.

"La scelta di lunedì non è per niente casuale – spiega Contigiani che alla lentezza ha dedicato anche un volume "Chi va piano" edito da Rizzoli -. E' l'inizio della settimana e solitamente si è costretti a partire con ritmi serratissimi. Insomma, è sicuramente la giornata in cui è difficile rallentare". Insomma, stavolta la parola d'ordine per tutti è, mattina, pomeriggio o sera, fare qualcosa di simbolico a patto che lo si faccia con lentezza.

Il perché dell'iniziativa è semplice: nel caso i ritmi frenetici ci avessero fatto dimenticare come si fa a prendere la vita con un po' di sana calma, ha stilato addirittura i Comandamenti, anzi i "Comandalenti" da applicare  rigorosamente almeno per un giorno. "Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria'. Ai pendolari alle prese con il traffico si ricorda: "Se siete in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitate di arrabbiarvi e usate questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di coda"

In tutte le circostanze della vira ricordiamoci di un po' di cortesia: "Se entrate in un bar per un caffè ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita". La regola, ovviamente, vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in ascensore. Mettiamo un freno anche ai telefonini: "uno sciopero del cellulare per qualche ora potrebbe essere il modo giusto per celebrare la lentezza", dice il presidente dell'associazione che organizza l'evento. Per aderire alla giornata lenta sarebbe buona cosa "non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli. Meglio imparare a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto". E' d'obbligo anche una passeggiata, rigorosamente a passo di relax.

Dal pubblico al privato, la giornata mondiale della lentezza coinvolge un po' tutti a vari livelli. "A Milano - comunica il 'padre" della giornata - ci saranno persone che si riuniranno per una cena e impiegheranno tutta la giornata per cucinare un piatto. E un gruppo bancario metterà sui bancomat l'invito ai clienti a dedicare a sé e all'ambiente un gesto di gentilezza". Anche la capitale, zona Testaccio, avrà il suo presidio della lentezza. E a Treviso una pasticcera ha pensato di onorare la giornata con i cioccolatini della lentezza. Da assaporare piano piano. Insomma, proviamo a imitare per un giorno le lumache: l'esperienza potrebbe riservarci qualche sorpresa.

(Tgcom)

 
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