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Sulla Rai ancora bloccati i talk show politici, cda conferma
stop
Il Consiglio di amministrazione
della Rai non 'libera' i talk show politici. A maggioranza, l'organo
di governo della tv pubblica ha approvato una delibera che conferma
quella del 1° marzo che sospendeva Annozero, Porta a Porta, Ballarò
e Ultima parola, ma dà mandato al direttore generale Mauro Masi di
rappresentare alla commissione parlamentare di Vigilanza la
situazione creatasi in seguito alla bocciatura del regolamento
dell'Agcom per le tv private (che ricalcava la decisione della Rai
bloccando i talk show politici per tutta la durata della campagna
elettorale) e per acquisire le "valutazioni" dell'organismo
parlamentare. La delibera, secondo quanto si apprende da fonti Rai,
ha avuto cinque voti a favore e quattro contrari. Questo il
comunicato ufficiale del Cd Rai: "Alla luce delle ordinanze del
Tar in relazione alla regolamentazione in materia di informazione e
comunicazione politica in periodo elettorale, il Consiglio di
Amministrazione della Rai, dopo un ampio dibattito, ha approvato a
maggioranza - si legge nella nota - la delibera con la quale ha dato
mandato al Direttore Generale di acquisire al più presto dalla
Commissione Parlamentare per l'Indirizzo Generale e la Vigilanza dei
Servizi Radiotelevisivi le valutazioni di competenza, cui la Rai
dovrà adeguarsi". I consiglieri di amministrazione del
centrosinistra hanno diffuso a loro volta una dichiarazione sulla
decisione della maggioranza del Cda: "Esprimiamo il nostro voto
contrario - dicono Rodolfo De Laurentiis, Nino Rizzo Nervo e Giorgio
Van Straten - perché si tratta di una decisione dilatoria che non
sana la forzatura di interpretazione del regolamento compiuta quando
a maggioranza fu decisa la sospensione di quattro trasmissioni di
approfondimento". L'ordinanza del Tar sulla delibera dell'Agcom
e l'invito della stessa Autorità di Garanzia a riconsiderare la
delibera assunta dal Cda avrebbero dovuto indurre la Rai - osservano
i tre rappresentanti di minoranza - a ricollocare in palinsesto da
subito gli approfondimenti informativi. Siamo tra l'altro convinti
che la conferma della sospensione rende concreto il rischio per
l'Azienda di sanzioni".
(Apcom)
Papa/ Ai giovani: Non fatevi spaventare da disoccupazione e
crisi
Il Papa esorta i giovani a non farsi
spaventare dalla crisi economica e dalla disoccupazione di questo
frangente storico, nel messaggio indirizzato ai ragazzi di tutto il
mondo in vista della prossima Giornata mondiale della gioventù che
verrà celebrata, a livello diocesano, il prossimo 28 marzo. "Chi
vive oggi la condizione giovanile si trova ad affrontare molti
problemi derivanti dalla disoccupazione, dalla mancanza di
riferimenti ideali certi e di prospettive concrete per il futuro",
afferma Benedetto XVI. "Talora - aggiunge - si può avere
l'impressione di essere impotenti di fronte alle crisi e alle derive
attuali. Nonostante le difficoltà, non lasciatevi scoraggiare e non
rinunciate ai vostri sogni! Coltivate invece nel cuore desideri
grandi di fraternità, di giustizia e di pace". Il Papa invita i
giovani a costruire il proprio futuro "attraverso percorsi seri
di formazione personale e di studio, per servire in maniera
competente e generosa il bene comune". Tra le "sfide
attuali" alle quali i giovani sono "chiamati a rispondere
per costruire un mondo più giusto e fraterno", Ratzinger elenca
"l'uso delle risorse della terra e il rispetto dell'ecologia, la
giusta divisione dei beni e il controllo dei meccanismi finanziari,
la solidarietà con i Paesi poveri nell'ambito della famiglia umana,
la lotta contro la fame nel mondo, la promozione della dignità del
lavoro umano, il servizio alla cultura della vita, la costruzione
della pace tra i popoli, il dialogo interreligioso, il buon uso dei
mezzi di comunicazione sociale".
(Apcom)
Fisco, Tremonti ministro più povero, sale
Berlusconi
Silvio Berlusconi si conferma
in testa alla classifica dei ministri più ricchi con un reddito
imponibile 2008 di circa 23,057 milioni di euro. In coda figura
invece il titolare dell'Economia, Giulio Tremonti, che dichiara un
reddito di quasi 40 mila euro a fronte dei 4,5 milioni dell'anno
precedente.
E' quanto emerge dalle dichiarazione
dei redditi 2009, relative al periodo di imposta 2008, rese note oggi
dalla Camera e dal Senato.
Il reddito di Berlusconi è salito di
8,5 milioni rispetto al 2007, quando l'imponibile era pari a 14,532
milioni.
Al secondo posto figura il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, che
dichiara 1,3 milioni di euro.
I cinque più ricchi dopo Berlusconi e
Letta sono Ferruccio Fazio (634.968), Ignazio La Russa, (517.078),
Maria Vittoria Brambilla (312.389), Claudio Scajola (217.863),
Stefania Prestigiacomo (202.070).
Roberto Calderoli ha dichiarato 183.299
euro, Renato Brunetta 182.451, Giorgia Meloni 169.248 e Altero
Matteoli 167.784.
Tornando a Tremonti, una fonte del
ministero dell'Economia riferisce che la riduzione rispetto ai 4,5
milioni del 2007 "è dovuta alla cessazione nel 2008
dell'attività da tributarista". Quindi ora Tremonti avrebbe
solo reddito da parlamentare e ministro.
Inoltre, aggiunge la fonte,
"l'imponibile lordo è 176.897 euro, una cifra allineata a
quella di altri parlamentari e ministri. Il ministro ha poi fatto
versamenti volontari alla Cassa forense per 137.225 euro, versamenti
commisurati a un reddito presuntivo derivato da dichiarazioni
precedenti. La differenza tra i due importi dà 39.672, che è
l'imponibile netto per come emerge dalla dichiarazione".
(Reuters)
Inchiesta Agcom: premier chiede se è indagato
Il presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi ha chiesto oggi alla procura di Trani di sapere se
è indagato nell'ambito di un'inchiesta su presunte pressioni
sull'Agcom come da giorni scrivono i giornali, mentre sono in arrivo
nella stessa procura gli ispettori inviati dal ministero della
Giustizia per fare luce sull'eventuale fuga di notizie.
Secondo i media, il premier è
indagato a Trani - anche se i suoi avvocati hanno detto nei giorni
scorsi di non essere a conoscenza di alcuna indagine - per le
pressioni che avrebbe esercitato sul commissario dell'Agcom Giancarlo
Innocenzi per far chiudere la trasmissione di Michele Santoro
"Annozero" su RaiDue.
Oggi lo stesso premier, attraverso i
suoi legali, ha chiesto di sapere se è ufficialmente iscritto nel
registro degli indagati, come ha confermato il ministro della
Giustizia Angelino Alfano ai cronisti da Bari, precisando che si
tratta di "una richiesta da cittadino".
ALFANO: ISPETTORI NON INTRALCIANO
INCHIESTA
Sull'invio degli ispettori, Alfano ha
voluto rassicurare che "vanno a Trani per svolgere il loro
lavoro da magistrati perché tali sono".
"Non devono, non possono e non
vogliono interferire nell'inchiesta, che deve andar avanti", ha
aggiunto. "Ma credo che sia un servizio utile alla giustizia, se
si accerta come delle talpe abbiano potuto fare filtrare delle
notizie sui giornali".
"Il reato di rivelazione del
segreto d'ufficio è un reato già previsto e punito dal nostro
codice penale ma che purtroppo non viene mai ad avere delle
condanne", ha ricordato. "Le aspiranti talpe devono sapere
che i magistrati le combattono e che non è possibile violare le
regole di riservatezza del segreto istruttorio impunemente".
In questi ultimi giorni sono uscite
una serie di notizie sulle intercettazioni in questione, cosa
stigmatizzata oggi da uno dei legali del premier e parlamentare del
Pdl, Niccolò Ghedini.
GHEDINI: REITERATA VIOLAZIONE DEL
SEGRETO DI INDAGINE
Le notizie che appaiono anche quest'oggi sui giornali (...) se
vere, dimostrano l'irrilevanza penale dei fatti, (...) l'assoluta
incompetenza territoriale" della procura di Trani e soprattutto
"la reiterata e continua violazione del segreto di indagine",
spiega in una nota l'avvocato.
"Né ad un giudice, né ai
difensori, nulla è stato depositato", aggiunge. "Tutto è
nelle mani della procura e degli investigatori e, guardacaso, a pochi
giorni dalle elezioni, si leggono non solo i contenuti delle
intercettazioni, ma perfino i precisi numeri delle stesse e, pur
anche, i nomi di chi sarà interrogato nei prossimi giorni".
"Tutto ciò non solo è
inaccettabile, ma è in palese e conclamata violazione di legge e
concretizza una pluralità di reati e di responsabilità disciplinari
che dovranno essere accertati e severamente sanzionati",
conclude Ghedini.
Le intercettazioni dell'inchiesta sono
state definite da Alfano "a strascico" e in violazione
dell'art 15 della Costituzione, sul diritto alla riservatezza nelle
comunicazioni personali.
"L'art 15 dice che questa
inviolabilità può essere superata in base alla legge per
circostanze eccezionali. Se invece si fanno le intercettazioni a
strascico e poi finiscono sui giornali rovinando la reputazione di
persone che nulla hanno a che fare con l'inchiesta, si viola
l'attuale legge sulle intercettazioni, non quella che faremo",
ha aggiunto.
La scorsa settimana "Il Fatto
Quotidiano" ha riferito di ripetute telefonate tra Berlusconi,
il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il commissario dell'Agcom
che sarebbero finite in un fascicolo della procura di Trani,
incappata nelle intercettazioni mentre indagava su alcune carte di
credito.
Nelle telefonate intercettate dalla
Guardia di Finanza di Bari, il premier avrebbe manifestato con
insistenza il desiderio di vedere chiusa la trasmissione di Michele
Santoro. Innocenzi avrebbe assecondato Berlusconi cercando un modo
per soddisfare le sue richieste, e Minzolini l'avrebbe rassicurato
dicendosi pronto a intervenire in suo favore.
Il premier avrebbe inoltre chiesto con
insistenza di non vedere più in televisione il leader dell'Idv
Antonio Di Pietro, partito che per stamani, in concomitanza con
l'arrivo degli ispettori, ha organizzato un presidio davanti al
tribunale.
(Reuters)
Regionali/ "Ma io ci sono!": Francesca Archibugi
gira spot Bonino
"Ma io ci sono!" è il
titolo dello spot a sostegno della candidatura di Emma Bonino alla
presidenza della Regione Lazio che da stasera sarà distribuito in
150 cinema di Roma e provincia. Da un'idea di Francesca Archibugi,
che ne ha curato anche la regia, lo spot dura 30 secondi, è prodotto
da Angelo Barbagallo e Riccardo Tozzi, con la voce narrante di
Margherita Buy. Lo spot contiene un montaggio di alcuni momenti più
significativi dell'attività politica di Bonino. "Ringrazio di
cuore per il bellissimo regalo che mi hanno voluto fare le amiche e
gli amici del cinema italiano", ha dichiarato Emma Bonino,"il
cinema e l'audiovisivo sono un'industria molto importante per il
Lazio ma c'è spazio per renderla ancora più dinamica".
(Apcom)
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International 15 marzo 2010 |
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Scoperta
rete di contractor clandestini del Pentagono in Afghanistan e
Pakistan
I miltari avrebbero dovuto scovare e
uccidere i presunti ribelli in Pakistan e Afghanistan
Secondo quanto riportato sulle pagine del New York Times,
un funzionario statunitense del Pentagono Michael D. Furlong, avrebbe
costituito una squadra di contractor privati in Afghanistan e
Pakistan, al fine di scovare e uccidere presunti ribelli. L'ufficiale
avrebbe ingaggiato ex funzionari della Cia e delle forze speciali;
secondo quanto riferiscono fonti militari, essi sarebbero stati
finanziati illegalmente da denaro proveniente da uno stanziamento per
un programma di acquisizione di informazioni sulla regione, e le loro
azioni avrebbero assunto talvolta aspetti di vero e proprio
spionaggio.
Sempre in base ai resoconti degli ufficiali militari,
i contractor di Furlong sarebbero stati operativi sul territorio da
diverso tempo, poiché, da quanto si apprende dalle pagine del
quotidiano, nel 2009 la rete di contatti che questi ultimi erano
riusciti a costruire in Afghanistan e Pakistan era già molto
diffusa.
(Peacereporter)
Nigeria,
attentato alla conferenza sull'amnistia ai ribelli
I guerriglieri del Mend avevano
avvertito con una e-mail di aver piazzato tre bombe nel complesso
dove si tiene la conferenza
Due esplosioni hanno colpito a Warri la sede della conferenza
sulla pacificazione e l'amnistia per i guerriglieri autonomisti del
delta del Niger, durante l'apertura dell'incontro. La conferenza è
stata organizzata dal giornale Vanguard e sostenuta dalle
autorità dello stato del Delta, zona in cui opera la guerriglia del
Mend (Movimento per l'emancipazione del delta del Niger).
La
prima esplosione è avvenuta di fronte alla sede del governo locale e
la seconda all'ingresso dell'edificio.
Poco prima dell'attentato
lo stesso Mend aveva avvertito tramite e-mail di aver piazzato tre
bombe nel palazzo in cui si tiene la conferenza, comunicando che gli
ordigni sarebbero esplosi mezz'ora dopo, al fine di consentire
l'evacuazione dell'edificio. Nell'attentato non vi sono stati feriti.
(Peacereporter)
Blackwater
Gordon
Poole tratto da “ La
Voce delle
Voci”, nr.2
febbraio 2010
Negli Stati Uniti
di Obama va avanti l’azione, fuori di ogni legge e controllo, della
Blackwater; la compagnia che fornisce all’amministrazione eserciti
privati per le missioni sporche, dall’Afghanistan all’Iraq. Ecco
in esclusiva la vera storia.
Quando ci si
riferisce agli operatori di Blackwater e di altre compagnie
private simili, vengono identificati eufemisticamente come "civilian
contractors".
In un recento
programma radiofonico della National Public Radio si è
denunciato il fatto che quando sono feriti, mutilati o uccisi in zone
di combattimento come l'Iraq o l'Afghanistan, non ricevono se non
un'iniziale e sommaria assistenza dalle strutture ospedalieri
militari Usa e trovano difficoltà a farsi compensare tramite le
proprie polizze assicurative. Durante il programma non si è parlato
di cosa facevano in Iraq e Afghanistan questi sfortunati o i loro più
fortunati colleghi di lavoro.
L’eufemismo del
termine "civilian contractors" sta nel fatto che una
parte significativa degli operatori alle dipendenze di Blackwater,
come delle altre società simili, sono mercenari, costituiti in una
"compagnia di ventura", un vero e proprio esercito,
parallelo alle forze armate regolari nazionali. La base Blackwater
nello stato del North Carolina s'estende su circa tremila ettari,
possiede una propria aviazione di 76 aerei (che affitta alle forze
armate regolari statunitensi per operazioni "delicate"), un
proprio settore marittimo (con esercitazioni su un lago artificiale
appositamente costruito). E come qualsiasi esercito che si rispetta
ha il proprio corpo di intelligence, e le proprie forze speciali.
Queste ultime in Pakistan sono incaricate tra l'altro di commettere
assassini e sequestri di persone sospettate di appartenere ai
Talebani o ad Al-Qaeda. Inoltre gestiscono la campagna segreta
statunitense di bombardamenti con aerei invisibili, i cosiddetti
drone.
Mentre i soldati
dell'esercito regolare Usa sono per lo più giovani e per circa due
terzi membri delle minoranze etniche (con qualche straniero con
aspirazione alla cittadinanza), gli eserciti privati sono composti
soprattutto da bianchi maturi, con una lunga esperienza militare
acquisita in varie branche delle forze armate. La differenza maggiore
l'esercito regolare e la Blackwater é che quest'ultima dipende,
nella prassi, direttamente dall'esecutivo, non risponde al Congresso.
I suoi agenti entrano ed escono dalle stanze più segrete delle
strutture di sicurezza nazionale, dove neanche i parlamentari possono
accedere se non dietro autorizzazione specifica e motivata. Possono
condurre operazioni in patria e soprattutto all'estero che non
sarebbero consentite a militari regolari, molte delle quali proibite
da accordi internazionali, come la Convenzione di Ginevra. Quindi
Blackwater, che è la maggiore fra le compagnie di questo genere, è
un esercito che agisce nell'ombra, le cui operazioni sono coperte da
una fitta nebbia di segretezza.
La Cia
è particolarmente irritata perché
questa compagnia ha assunto un ruolo sempre maggiore nel compimento
di operazioni clandestine che erano in passato sua prerogativa. La
disinvoltura con la quale si muove la Blackwater fa sì che passi
indenne attraverso controversie e processi per atti che, se fossero
stati commessi da operatori della Cia, sarebbero probabilmente stati
condannati.
Secondo Jeremy
Scahill, autore di “Blackwater. The Rise of the World's Most
Powerful Mercenary Army”, giornalista di "The Nation",
accanto ai circa 250.000 militari regolari dislocati fra Iraq e
Afghanistan c'è un ugual numero di contractor. In Afghanistan, in
particolare, si verifica un'anomalia: oltre ai circa 68.000 arruolati
nelle truppe regolari operano circa 104.000 contractor. Con l'aumento
del numero di regolari voluto dal governo di Obama si calcola
che si avrà un congruo aumento anche delle forze irregolari: oltre a
Blackwater, compagnie come il K.B.R. (specializzata in
logistica), DynCorp e Tripple Canopy, che sono forze
paramilitari a contratto col Dipartimento della Difesa, il
Dipartimento di Stato o la Cia. L'esercito Usa è soltanto la seconda
forza in campo. E la presenza di truppe mercenarie permette agli
Stati Uniti, se necessario, di fare a meno della politica di alleanze
con altre nazioni: basta affittare un esercito e farselo pagare dai
contribuenti. Inoltre, i morti e feriti dei contractor non contano,
nel senso che non entrano nei tabulati.
Hillary
Clinton, quando
era candidata alla presidenza, promise che avrebbe messo Blackwater
al bando e propose leggi in questo senso; ora, quando si reca in
Afghanistan, le sue guardie del corpo sono agenti Blackwater. Anche
Barack Obama,
quando era senatore, cercò di regolarizzare la posizione dei
contractor, per metterli sotto il controllo di un qualche sistema di
leggi. Non solo non vi riuscì, ma sotto la sua presidenza se ne fa
un uso molto maggiore di quanto non abbia fatto l'amministrazione
Bush.
In effetti, Obama
è costretto a servirsi delle compagnie di contractor per compensare
il fatto che le forze militari ufficiali sono troppo estese sia in
Iraq che in Afghanistan e inoltre sono inadatte alla conduzione del
genere di operazioni clandestine, spesso sporche, che le forze
speciali mercenarie invece compiono con impunità. Un esempio di
grande attualità è il programma, segreto naturalmente, del J.S.O.C.
(Joint Special Operations Command) a Karachi: una forza specialissima
composta di esperti militari in pensione dai Navy Seals, Delta Force,
Army Rangers, ecc. Sono operativi in Afghanistan e, dal 2006, anche
in Pakistan. Il JSOC, che dipende dalla Blackwater, è
particolarmente specializzato nel sequestrare persone identificate
come nemici perché siano sottoposte rendition e
"interrogate". Inoltre collabora alla campagna di
bombardamenti aerei dei drone della Cia. Tutto questo, sebbene ormai
conosciuto grazie a indiscrezioni e soffiate, viene sistematicamente
negato dal Pentagono e dalla Casa Bianca.
Il capo del
J.S.O.C. dal 2003 al 2008 è stato il generale Stanley McChrystal
che, durante l'amministrazione Bush, prendeva ordini
direttamente dal vicepresidente Richard Cheney e dal
segretario della Difesa Donald H. Rumsfeld, senza passare per
il Congresso. Proprio McChrystal è stato nominato da Obama capo
delle forze militari in Afghanistan. Per garantire una maggiore
collaborazione con le forze regolari, l'attuale capo del J.S.C.C. e
successore di McChrystal è il suo ex-vice nel J.S.O.C., l'ammiraglio
William McRaven.
I crociati
della morte
La
compagnia Blackwater ha una sua ideologia politica, che non collima
perfettamente con quella professata dal governo statunitense, in
particolare dall'attuale amministrazione Obama. Il capo e fondatore
della compagnia è un uomo dell'estrema destra, Erik
Prince, un
"Christian
crusader"
(crociato di Cristo: la definizione è sua) che si crede investito
dalla sacra missione di muovere guerra all'Islam. Gli operatori di
Blackwater venivano incoraggiati a fare cacce notturne in elicottero
per abbattere iracheni in giro per le strade o le campagne, una
specie di sport. Fra l'altro, Erik Prince è stato accusato
ufficialmente da due ex-dipendenti (pentiti) di aver fatto uccidere
individui creduti informatori delle autorità federali nel corso di
un'investigazione subita dalla Blackwater per attività criminali.
Questo capo del più grande esercito privato degli Stati Uniti, che
si considera un patriota, ha accesso a informazioni super-segrete
ritenute così importanti da non essere comunicate neanche ai membri
del Congresso.
Quello che si sa
della Blackwater proviene soprattutto da ex-arruolati che hanno
lavorato per anni per la compagnia e che per varie ragioni sono
rimasti delusi, e dal giornalismo investigativo di persone come
Jeremy Scahill. Spesso si tratta di persone che avevano una specie di
venerazione per Erik Prince, finché cominciarono a rendersi conto
degli scopi "messianici" che costituiscono il cuore della
sua politica. Altri furono sconcertati dall'illegalità che
caratterizzava molte operazioni. La maggior parte sono ex-operatori
che sentono il dovere di informare il pubblico della realtà di
un'organizzazione della quale si pentono di aver fatto parte.
(Disinformazione.it)
Polonia, aborto vietato. Le
femministe: "andate in Uk"
In questi giorni in Polonia, a
scatenare le polemiche sono le campagne pubblicitarie che si
schierano contro o a favore dell'aborto. A pochi giorni di distanza
dalle affissioni dei cartelloni pubblicitari a Poznan, che
riportavano Adolf Hitler come testimonial antiabortista quando,
ricordiamo, fu proprio lui ad introdurre il 9 marzo del 1943 la legge
a favore dell'aborto per limitare le nascite durante l'occupazione
tedesca in Polonia, le città polacche sono state tappezzate da
volantini e poster pubblicitari che suggeriscono alle donne di andare
ad abortire all'estero.
La
campagna pubblicitaria è stata lanciata da SROM,
un'organizzazione femminista a favore dell'aborto, e si
presenta come una pubblicità della ‘Mastercard'. Sul cartellone è
raffigurata una modella in biancheria intima che mostra la scritta
sulla pancia "My choice" (la mia scelta), con al lato un
testo che riporta: "Biglietto aereo per l'Inghilterra a un
prezzo speciale: 70 euro. Accomodation: 56 euro. Aborto in una
clinica pubblica: 0 euro. Sollievo dopo una procedura portata avanti
in condizioni decenti: non ha prezzo. Per tutto, si paga di meno di
un aborto clandestino in Polonia".
Il
messaggio lanciato alle donne è abbastanza trasparente e
provocatorio per il
Paese fortemente cattolico:
per chi desiderasse interrompere la gravidanza risulta più economico
volare in Inghilterra e sostenere le eventuali spese che ricorrere ad
un aborto clandestino in Polonia.
Ma
la Srom tende a precisare che questa campagna pubblicitaria non
risulta essere un invito ad interrompere le gravidanze indesiderate,
bensì un'esplicita lotta all'"abort tourism", una
pratica abbastanza diffusa in Polonia, soprattutto tra le giovani,
dove l'aborto è consentito solo in caso di stupro, se la gravidanza
comporta complicazioni alla salute della madre o se sono presenti
anomalie al feto.
Si
sono verificati anche casi, però, in cui i medici si sono rifiutati
di effettuare l'aborto. E' il caso di Alicia Tysac, una donna
polacca, madre di due figli, che chiese a più medici di interrompere
la gravidanza poiché si era accorta che questa le aveva arrecato
seri problemi alla vista. Nessuno dei medici consultati le aveva
riscontrato la gravità della malattia legata alla gravidanza. In
seguito al parto Alicia Tysac ebbe un peggioramento della vista e si
rivolse alla Corte Europea dei Diritti dell'uomo per ottenere
giustizia. Il 20 marzo del 2007 la CEDU ha emesso una condanna nei
confronti dello stato polacco per aver violato le leggi nazionali
sull'aborto, multandolo di 25mila euro. Da quel giorno, Tysac, è
diventata un'icona polacca della lotta a favore dell'aborto.
(Agenzia Radicale)
Francia, regionali: forte sconfitta per Ump di
Sarkozy
L'Ump del presidente francese
Nicolas Sarkozy è stato battuto ieri dall'opposizione socialista al
primo turno delle elezioni regionali, nelle quali -- secondo i
risultati non definitivi -- l'estrema destra è tornata alla ribalta.
Sarkozy ha cercato di sminuire
l'importanza del voto, sostenendo che non avrà impatto sul suo
programma di riforme e non porterà ad un rimpasto di governo, ma
l'entità della sconfitta potrebbe dare ai socialisti una forte
spinta dopo anni di lotte interne al partito.
"Queste elezioni rappresentano
una severa punizione per la destra", ha detto la socialista
Segolene Royal, che nel 2007 è stata sconfitta da Sarkozy nelle
elezioni presidenziali.
Secondo i primi risultati, i
socialisti hanno ottenuto fino al 30% dei voti, contro il 27%
dell'Ump e dei suoi alleati. La sinistra appare così sulla buona
strada per vincere nei ballottaggi del 21 marzo.
Buon risultato anche per Verdi e Front
National, mentre perdono terreno l'estrema sinistra e i centristi.
Molto alto il tasso di astensione,
dato al 53%, un record per le regionali.
(Reuters)
Ecco i 'cani da guerra', fedeli e allenati a
lanciarsi con il paracadute
Forze speciali di terra, di aria e di mare di 14 Paesi stanno
conducendo una vasta esercitazione militare in Norvegia. Parte
dell'operazione 'Cold response', che si sta svolgendo a -30° a
Narvik, è molto particolare: la prova di missione coinvolge anche
diversi amici a quattro zampe. Truppe speciali austriache, infatti,
stanno facendo training lanciandosi con il paracadute insieme ai
cani.
(Adnkronos)
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Per Google più vicina la chiusura in Cina, Pechino vuole
censure
Google è sempre più vicina a
chiudere il suo motore di ricerca in lingua cinese, una mossa che
escluderebbe il colosso americano dal mercato di Internet più
promettente del mondo. Come riportano fonti del Wall Street Journal,
Google dovrebbe agire entro poche settimane e le autorità cinesi
venerdì scorso hanno dato la chiusura delle attività del motore di
ricerca come imminente. Due mesi fa Google aveva promesso di
andarsene dalla Cina se Pechino non avesse consentito ai suoi siti di
operare senza i filtri della censura imposti dal governo ai contenuti
Internet. Le trattative sono andate avanti senza successo e la
speranza di Mountainview di poter operare Google.cn senza filtri è
praticamente svanita. Attualmente Google controlla il 36% del mercato
della ricerca su Internet in Cina, secondo Analysys International,
mentre il motore cinese Baidu ne controlla il 58 per cento. Se Google
uscirà di scena, l'Internet cinese e i suoi 400 milioni di utenti,
sarà quasi interamente dominato da società locali. Da una parte
questo favorirà Pechino nei suoi sforzi per controllare
l'informazione, ma dall'altra limiterà la partecipazione straniera
in uno dei settori in più rapida crescita dell'economia cinese,
oltre a lasciare i cittadini sempre più isolati dal resto del mondo.
Secondo Xiao Qiang, del China Internet Project all'Università di
Berkeley,ha detto che la chiusura di Google.cn può essere vista come
l'inizio del "Chinternet", l'Internet cinese come sistema
parallelo e sempre più distinto da quello globale.
(Apcom)
Crediti online per bambini per comprare beni virtuali,è
polemica
Vostro figlio vuole comprare un
nuovo gioco per il suo cane digitale? Oppure la nipotina è impegnata
in uno shopping online di pannolini per la sua neonata virtuale?
Attenti: potrebbero rivolgersi al sito Kwedit Promise per ottenere un
prestito, non più virtuale, ma vero. Questo sito, al momento unico
al mondo - come precisa il magazine americano Time - rende molto
facile per i ragazzini ottenere crediti online, senza alcuna
autorizzazione parentale, in cambio di un semplice impegno a pagare
dopo. Sembra incredibile, ma è invece un mercato enorme: l'industria
dei beni virtuali ha raggiunto nel 2009 un valore da un miliardo di
dollari e Kwedit Promise è uno dei tanti provider nati nel 2010 che
ha cercato di ritagliarsi una fetta di questo mercato in espansione.
Il fondatore Danny Shader si difende: "Non prolunghiamo la
validità dei crediti e non ci rivolgiamo ai bambini", taglia
corto, precisando che gli utenti devono avere più di 13 anni e che
le loro "promesse" di rimborso del credito non sono
vincolanti. Semplicemente, se sono insolventi, non potranno accedere
nuovamente al sito. I tassi di interesse sono bassi, anche perché si
tratta di beni virtuali e quindi nessuna merce concreta viene
consegnata ai clienti. Coloro che pagano il loro debito nei termini,
vengono premiati con nuovi credi da utilizzare per l'acquisto di
altri beni virtuali.
(Apcom)
Anche Facebook apre sede in India per ridurre
costi
Il popolare sito di
social-networking Facebook aprirà un ufficio in India, andando ad
aggiungersi così a una lunga lista di aziende internazionali in
cerca di una forza lavoro qualificata per servizi di supporto a costi
relativamente bassi.
La sede di Hyderabad, nel sud
dell'India, fornirà sostegno a utenti, inserzionisti e programmatori
sia in India che nel resto del mondo, ha detto la società in un
comunicato diffuso oggi.
Hyderabad ospita già altre aziende
straniere, come Google e Microsoft, i cui dipendenti indiani, che si
occupano indifferentemente di programmazione o servizi ai clienti,
guadagnano salari più bassi che in nazioni sviluppate come gli Stati
Uniti.
Facebook è divenuto uno degli
indirizzi più popolari web, sfidando giganti come Yahoo e Google, e
oggi conta oltre 400 milioni di utenti, oltre a disporre di ampi
investimenti da parte di Microsoft e della società russa Digital Sky
Technologies.
L'India registra oltre 8 milioni di
utenti Facebook, ha scritto sul blog di Facebook il direttore delle
operazioni online globali Don Faul.
Il 70% degli utenti Facebook si
trovano al di fuori dei confini Usa e utilizzano il social network in
oltre 70 lingue diverse, ha detto Faul.
La sede di Facebook a Hyderabad darà
manforte al lavoro di Palo Alto, in California (Usa), e a Dublino,
oltre a quella più recente di Austin, in Texas (Usa).
"Disponendo di centri di supporto
multipli in una varietà di zone temporali, potremo fornire migliore
sostegno multilinguistico e secondi orari diversi", ha detto
Faul.
(Reuters)
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Musica Gb, aumentano introiti settore digitale
e diritti autore
Le etichette, i cantautori e i
compositori britannici hanno incassato complessivamente 944,8 milioni
di dollari nel 2009 con i diritti d'autore, in crescita del 2,6%
rispetto all'anno precedente. Per la prima volta, poi, la crescita
negli introiti digitali ha oscurato il calo nelle entrate derivanti
da cd e dvd.
Ma Prs for Music, il gruppo che ha
fornito i dati e che si occupa di coordinare e distribuire diritti
d'autore per 65.000 tra etichette e musicisti, ha fatto sapere che è
troppo presto per poter parlare di un punto di svolta per l'industria
della musica.
Il settore, infatti, è stato
costantemente in calo negli ultimi anni, per via della pirateria e
del rapido declino dei supporti fisici come i cd, che hanno però
posto le basi per la crescita degli introiti, legali, derivanti dal
digitale.
"Il 2009 è stato il primo anno
in cui le vendite legali sul digitale hanno compensato il calo degli
introiti per cd e dvd, anche se rimaniamo cauti nell'interpretare
questo come un punto di svolta", ha detto l'amministratore
delegato di Prs for Music Robert Ashcroft.
"I prossimi dieci anni, però,
promettono un'ulteriore crescita negli incassi provenienti dal
mercato digitale legale, oltre ad un utilizzo della musica britannica
anche oltreoceano".
Nonostante il balzo del 2009, il
digitale rappresenta ancora solo una piccola parte del mercato
musicale globale.
Lo scorso anno gli introiti online
sono cresciuti del 73%, passando da 12,8 milioni di sterline a 30,4
milioni, mentre gli incassi provenienti da cd e dvd hanno fatto
segnare un calo di 8,7 milioni di sterline.
La crescita complessiva del settore,
invece, è dovuta in particolar modo all'esportazione della musica
britannica all'estero, con un rialzo del 19% fino a quota 166,9
milioni di sterline.
(Reuters)
Mina a 70 anni ci fa ancora 'volare'. Paolo
Limiti: "Lei è l'evoluzione"
Un
mito della canzone italiana rispolvera le note di un 'canzone mito'.
Mina canta uno dei brani più celebri della storia della musica. La
Tigre di Cremona, alla soglia dei 70 anni (li compirà il 25 marzo
prossimo), reinterpreta infatti la canzone più nota di Domenico
Modugno 'Nel blu dipinto di blu' in occasione del nuovo spot Barilla.
Dopo nove anni, la 'regina della voce' registra così una nuova
versione del brano che prima di 'volare' nel mondo, vinse
con il duo Modugno-Dorelli, il Festival di Sanremo del 1958. Mina
ci ha già regalato una cover nel 2001: è tra le 10 tracce
dell'album "Sconcerto", omaggio a "Mr. Volare".
Sulle note di "volare oh oh oh oh!", stavolta Mina
entrerà nelle case degli italiani attraverso il tubo catodico. Dal
21 marzo protagonista ancora una volta con la sua voce - non piu'
solo narrante ma 'cantante' - di un mini-spot televisivo per
l'azienda parmense della pasta.
Un
preludio ad un momento importante nella vita di Lady Mazzini che solo
quattro giorni dopo spegnerà settanta candeline. Sparita dai
palchi da oltre 30 anni (l'ultimo concerto alla Bussola, nel 1978),
Mina ha scelto di vivere a Lugano lontana dal fracasso dei media.
Tuttavia, resta viva la sua passione per la musica e tra isolate
incursioni sul web, settimanali collaborazioni giornalistiche e
partecipazioni (insieme ad altri 70 colleghi collabora al nuovo album
di Claudio Baglioni, Q.P.G.A., in cui canta 'L'arcobaleno'), ha
continuato ad incidere dischi, anche se in modo sporadico. L'ultimo,
'Facile' è uscito ad ottobre scorso, anticipato dal singolo
'Il frutto che vuoi'. Tra gli inediti del cd un brano con gli
Afterhours e uno con Boosta, al secolo Davide Di Leo, tastierista dei
Subsonica.
Lunga la carriera della Tigre.
Iniziata nel 1958, è costellata di successi: l'artista ha inciso
più di mille canzoni, venduto un centinaio di milioni di dischi,
duettato in tivù con personaggi del calibro di Totò, Alberto Sordi,
Walter Chiari, Nino Manfredi e Lucio Battisti. E nel 2001 ha ricevuto
l'onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica dal
presidente Carlo Azeglio Ciampi.
A settant'anni il suo timbro vocale
continua ad emozionarci. Prova ne è anche il cameo 'Nel blu dipinto
di blu', colonna sonora del nuovo spot Barilla, di cui Mina ha curato
direttamente l'interpretazione e l'arrangiamento (Style.it, il sito
di Vanity Fair e Glamour, lo propone in esclusiva in anteprima).
E se tanto mi dà tanto, quest'anno è l'anno della Tigre (per
i cinesi 're' dello zodiaco). Un buon auspicio per l'inafferrabile
regina della canzone italiana.
Inutile dirlo, le celebrazioni in
Italia e in tivù per i 70 anni di Mina saranno numerose. I fan
dell'artista su internet parlano già di 'Tiger Day' (il
giorno del suo compleanno, naturalmente), mentre la televisione le
dedicherà alcuni speciali come quello di Paolo Limiti che andrà in
onda su Raidue il 29 marzo prossimo in prima serata.
Mina è "un’artista dieci
passi avanti a tutti", dice Paolo Limiti a Ign, testata
online del Gruppo Adnkronos. Lei "ha fatto sempre prima quello
che poi sarebbe diventato la moda. Ha avuto il coraggio di
sconquassare la sua immagine mediatica, mettendosi la barba,
rapandosi", continua Limiti parlando dei ‘primati’ della
cantante nella sua carriera artistica. "Poi ha cominciato a fare
cose più internazionali. La prima che ha fatto l’etichetta
discografica, la prima che è andata su internet. E tutto con un
talento straordinario".
In una parola il conduttore
definisce la Tigre di Cremona "l’evoluzione". E lo
speciale a lei dedicato sarà "una bella galoppata
sull’evoluzione Mina. Voglio raccontare proprio l’evoluzione
dell’enorme talento che ha", afferma Limiti. E senza entrare
nel privato. Saranno ripercorse le tappe più importanti dell’artista
che "resta la voce più bella italiana in campo di musica
leggera", dice ancora il conduttore e paroliere di alcuni dei
successi di Mina come ‘Bugiardo e incosciente’, ‘La voce del
silenzio’, ‘Ballata d’autunno’, ‘Un’ombra’ ed ‘Eccomi’.
"Collaborare con Mina è stato facile perché quando si
collabora con i grandi talenti come lei ci si capisce al volo e il
risultato, si sa, è sempre superiore alle aspettative",
sostiene Limiti ammettendo che è stato per lui - come lo sarebbe per
ogni autore - "un grande traguardo" lavorare con la regina
della musica italiana.
(Adnkronos)
Cilmi, una calabrese sulla luna
Presenta il nuovo album "Ten"
E' diventata famosa grazie al singolo "Sweet about
me", la cantautrice italo-australiana Gabriella
Cilmi è tornata nelle radio con la dance anni 80 e look
più aggressivo, con "On a mission"
che anticipa il nuovo disco "Ten" in
uscita il 19 marzo. A soli 18 anni ha le idee chiare: "Voglio
conquistare il mondo, fare un tributo a Johnny Cash ed
essere la prima donna a suonare sulla luna", ha
confessato durante un incontro con la stampa italiana.
Dalle origini calabro-siciliane della sua famiglia, la Cilmi dice
di aver preso la forza d'animo: "Le donne di casa mia
non si sono mai fatte mettere i piedi in testa e 'il
calabrese' che c'è in me ha capito che non si è mai troppo giovani
per fare ciò che si vuole". Pur sognando di lavorare con Annie
Lennox o Matt Bellamy dei Muse, Gabriella ascolta anche artisti
italiani: "Mi piace Zucchero, così come Ornella Vanoni
e soprattutto Nada. Anche lei ha cominciato molto giovane".
Dopo aver sfiorato il milione di copie vendute con il primo album
"Lessons to be learned", la Cilmi cambia rotta, proponendo
sonorità influenzate dagli anni 80 e dalla dance anni 70. "E'
un altro lato della mia personalità che ho voluto mostrare -
racconta -, sono una che cambia idea spesso, ho in mente
anche di fare un disco tutto accompagnato al piano e un album
country".
Il disco si avvale di una lunga serie di collaboratori illustri,
dal team di produttori Xenomania agli Invisible Man, al
polistrumentista Greg Kursen, e sarà presentato nel corso di un
tour, ancora in via di definizione "in cui vorrei la band sul
palco, ma anche uno show di luci e uno stile un po' Saturday night
fever".
(Tgcom)
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Cinema e Spettacolo 15 marzo 2010 |
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La moglie di Polanski ottimista sull'esito del caso
giudiziario
Emmanuelle Seigner, moglie di Roman
Polanski, è convinta che la vicenda giudiziaria in cui è coinvolto
il marito da quasi 33 anni si risolverà positivamente e in tempi
brevi. La 43enne attrice e cantante francese lo ha detto in una
intervista che sarà trasmessa oggi sulla polacca TVN24. Prima della
sua messa in onda, l'emittente ha ne ha anticipato alcuni stralci. Il
caso di mio marito sarà "presto risolto e per il meglio"
ha detto la cantante prima di aggiungere: "i momenti più duri
ce li siamo ormai buttati alle spalle". La nostra vita "non
è ideale ma va bene perché Polanski è a casa e può vedere i suoi
due figli", Morgane e Elvis, ha concluso la Seigner che è in
Polonia per promuovere il suo nuovo album. Il 76enne Polanski,
arrestato in Svizzera il 26 settembre scorso, è ricercato dalla
giustizia statunitense per violenza carnale su una minorenne, reato
commesso nel 1977. Attualmente il regista è agli arresti domiciliari
nella sua casa nella località elvetica di Gstaad in attesa di una
decisione definitiva da parte della magistratura svizzera in merito
alla sua estradizione negli Stati Uniti.
(Apcom)
Morto Peter Graves, star della serie tv "Mission
Impossible"
L'attore americano Peter Graves, la
cui celebrità è legata soprattutto al ruolo di Jim Phelps nella
serie televisiva "Mission: Impossible", è deceduto ieri
nella sua abitazione di Los Angeles all'età di 83 anni: è quanto ha
riferito la polizia. Secondo gli agenti locali, l'attore, trovato
cadavere nel quartiere Pacific Palisades, a ovest di Los Angeles, è
morto di "morte naturale". Peter Graves, il cui cognome
reale era Aurness, aveva girato quasi 130 pellicole e serie
televisive in 60 anni di carriera. E' stata la televisione a renderlo
celebre, nel 1967, con la serie "Mission: Impossible", per
la quale interpretava il personaggio protagonista, Jim Phelps.
(Apcom)
Riccardo Scamarcio: Con Ozpetek ho trovato la magia
"Con Ozpetek ho trovato la
magia, un codice che per me forse è il più congeniale: arrivare sul
set senza idee precostituite, pronto ad accogliere e riconoscere
l'imprevedibile". Così Riccardo Scamarcio parla del suo nuovo
film 'Mine Vaganti'. E per il futuro non ha dubbi: "I miei film
con Moccia? Ne sono fiero, ma ho trent'anni e sicuramente non mi
sentirei di reinterpretare un personaggio più giovane di me",
conclude l'attore al mensile 'What's up'..
(Apcom)
News Corp guadagnerà 350-400 milioni di
dollari con "Avatar"
La News Corp di Rupert Murdoch
guadagnerà fra 350 e 400 milioni di dollari (circa 255-290 milioni
di euro) grazie al successo cinematografico di James Cameron,
"Avatar", non appena il film verrà commercializzato sulle
televisioni a pagamento e in Dvd.
Lo dice Bloomberg citando due persone
a conoscenza della situazione.
Secondo loro, il guadagno di News Corp
rappresenta circa il 40% degli incassi totali di tutti i soggetti che
hanno investito nella realizzazione di "Avatar", incassi
che dovrebbero ammontare a circa 1 miliardo di dollari, 720 milioni
di euro.
La quota di News Corp costituisce
circa metà del suo utile operativo trimestrale medio dello scorso
anno, dice l'agenzia.
Il film della Fox, che ha vinto tre
Oscar, ha incassato ai botteghini oltre 6,6 milioni di dollari (530
milioni di euro) nel solo Nord America, e oltre 2,6 miliardi di
dollari (1,89 miliardi di euro) nel mondo.
(Reuters)
Nino Frassica sul set con Johnny Depp
Nel cast di The Tourist, ma ora gira una fiction con Scarpati
Nino Frassica, interpreta di nuovo
un tutore dell'ordine, stavolta per Hollywood, nel thriller The
tourist con Johnny Depp e Angelina Jolie. ''Faccio la guardia
municipale che insegue Johnny Depp per tutta Venezia - spiega - e
alla fine finisce in acqua...''. ''Sono molto contento di lavorare
con Depp - aggiunge - Ha una bella faccia ed e' bravissimo''.
Frassica ha cominciato in questi giorni a Cinecitta' 'Cugino e
cugino', per Raiuno di cui e' protagonista con Giulio Scarpati.
(Ansa)
'Liberateli adesso', docufilm sul dramma degli
ostaggi delle Farc
Materiale
di archivio inedito, racconti e testimonianze dei parenti degli
ostaggi, immagini dei guerriglieri più organizzati del Sudamerica.
E' "Liberateli adesso!", il docufilm della regista
peruviana Judith Velez (FOTO)
nel quale viene ripercorsa la storia delle Farc, le Forze armate
rivoluzionarie della Colombia di ispirazione marxista, considerate il
movimento guerrigliero più longevo del continente.
In copertina un occhio macchiato di
sangue con la sagoma del Sudamerica, 'Liberenlos ya!' - le cui
immagini sono visibili in anteprima sul sito dell'ADNKRONOS -
mostra il dramma delle centinaia di madri, padri, sorelle, fratelli,
figli degli ostaggi delle Farc, che ogni settimana si riuniscono in
una stazione radio di Bogotà per inviare messaggi di solidarietà
che possano essere sentiti dai loro famigliari.
In 64 minuti drammatici e dal ritmo incalzante, l'opera di Judith
Velez - che, nel 1991, ha iniziato la sua attività con un
documentario su 'Sendero Luminoso', il gruppo terroristico che opera
in Perù - racconta poi la complessa e intricata rete di contatti
delle Farc e la loro influenza sui movimenti degli altri Paesi della
regione.
(Adnkronos)
Incassi cinema: Alice sempre regina
Sul podio anche le Mine Vaganti di Ozpetek e Martin Scorsese
Ancora un week end da regina
incontrastata del box office per l'Alice in Wonderland di Tim Burton.
Con incassi molto lontani la new entry Mine Vaganti di Ozpetek si
piazza comunque secondo. Sempre sul podio anche Shutter Island di
Martin Scorsese. Rispettivamente in quarta, sesta e nona posizione
altre tre new entry: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo,
Appuntamento con l'amore e Legion. Avatar e' scivolato dalla quinta
all'ottava posizione.
(Ansa)
Eclipse, la scelta d'amore di Bella
Il trailer della nuova saga "Twilight"
"Inizia tutto da una scelta". Così recita
l'anticipazione del trailer di "Eclipse",
il nuovo capitolo della saga di "Twilight"
nelle sale italiane dal 30 giugno. La scelta in questione -
mostrata nel trailer - è quella di Bella (Kristen
Stewart) che dovrà decidere se rinunciare alla sua vita da
'umana' e abbandonare la famiglia per seguire l'amore del vampiro
Edward (Robert Pattinson) oppure stare al fianco
dell'amico Jacob (Taylor Lautner).
Ma la protagonista è anche consapevole che la sua decisione
potrebbe scatenare una violenta lotta tra vampiri e lupi. La consegna
dei diplomi si avvicina, e Bella ha di fronte a sé la decisione più
importante della sua vita. Ma in "The Twilight Saga: Eclipse"
vedremo Bella di nuovo in pericolo: a Seattle c’è una serie di
misteriosi omicidi, e una vampira crudele continua a cercare
vendetta. Non resta che aspettare le prossime settimane quando
compariranno in video altri trailer dell'attesa pellicola diretta da
David Slade.
(Tgcom)
Via a Milleluci, show per la Carra'
Si parte il 3 aprile da Bellaria, si parte con Spagna e Belli
Cinque mesi di full immersion negli
show di Raffaella Carra'. Partira' il 3 aprile a Bellaria 'Milleluci'
il primo festival a lei dedicato. A dare l'avvio ai festeggiamenti
saranno Ivana Spagna e Paolo Belli con i ballerini di 'Ballando con
le Stelle'. La kermesse chiudera' il 28 agosto
(Ansa)
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Moda e Tendenze 15 marzo 2010 |
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Roberto Cavalli su Facebook e Twitter
La maison sui social network per raggiungere i piu' giovani
Roberto Cavalli rafforza la presenza
sul web entrando nelle pagine ufficiali dei social network facebook e
twitter. Inoltre ha pure aperto un blog. Il rafforzamento della
piattaforma web, dicono dalla maison, punta al contatto diretto con i
fans di Cavalli, specie i giovani verso cui il brand ha sempre
mostrato interesse.
(Ansa)
Un lunedì per vivere slow
Una giornata per celebrare la lentezza
Non rispondiamo al cellulare, non corriamo per la strada, non
mangiamo in fretta e furia: almeno per un giorno viviamo a passo
slow. Lunedì 15 marzo si celebra infatti la Giornata della
lentezza, per ricordare a tutti che il ritmo accelerato
della nostra vita non è giusto né sano. Nata in maniera virtuale da
un prezioso passaparola via web, la giornata in cui si va tutti un
po' più piano ha contagiato persino la Cina, nota
per i suoi ritmi forsennati, e ha tagliato il traguardo della
quarta edizione.
L'iniziativa si deve ad un ex professore di matematica, Bruno
Contigiani che, dopo aver dedicato la sua vita ai numeri, ha
fondato l'associazione "Arte del vivere con lentezza", che
organizza appunto la giornata mondiale dedicata ai ritmi rilassati e
a dedicato al tema anche un libro "Chi va piano" edito da
Rizzoli.
"La scelta di lunedì non è per niente casuale – spiega
Contigiani che alla lentezza ha dedicato anche un volume "Chi va
piano" edito da Rizzoli -. E' l'inizio della settimana e
solitamente si è costretti a partire con ritmi serratissimi.
Insomma, è sicuramente la giornata in cui è difficile rallentare".
Insomma, stavolta la parola d'ordine per tutti è, mattina,
pomeriggio o sera, fare qualcosa di simbolico a patto che lo si
faccia con lentezza.
Il perché dell'iniziativa è semplice: nel caso i ritmi frenetici
ci avessero fatto dimenticare come si fa a prendere la vita con un
po' di sana calma, ha stilato addirittura i Comandamenti, anzi i
"Comandalenti" da applicare rigorosamente almeno per
un giorno. "Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la
barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di
allegria'. Ai pendolari alle prese con il traffico si ricorda: "Se
siete in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitate
di arrabbiarvi e usate questo tempo per programmare mentalmente la
serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di coda"
In tutte le circostanze della vira ricordiamoci di un po' di
cortesia: "Se entrate in un bar per un caffè ricordatevi di
salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e
cassiera al momento dell'uscita". La regola, ovviamente, vale
per tutti i negozi, in ufficio e anche in ascensore. Mettiamo
un freno anche ai telefonini: "uno sciopero del
cellulare per qualche ora potrebbe essere il modo giusto per
celebrare la lentezza", dice il presidente dell'associazione che
organizza l'evento. Per aderire alla giornata lenta sarebbe buona
cosa "non riempire l'agenda della nostra giornata di
appuntamenti, anche se piacevoli. Meglio imparare a dire qualche no e
ad avere dei momenti di vuoto". E' d'obbligo anche una
passeggiata, rigorosamente a passo di relax.
Dal pubblico al privato, la giornata mondiale della lentezza
coinvolge un po' tutti a vari livelli. "A Milano - comunica il
'padre" della giornata - ci saranno persone che si riuniranno
per una cena e impiegheranno tutta la giornata per cucinare un
piatto. E un gruppo bancario metterà sui bancomat l'invito ai
clienti a dedicare a sé e all'ambiente un gesto di gentilezza".
Anche la capitale, zona Testaccio, avrà il suo presidio della
lentezza. E a Treviso una pasticcera ha pensato di onorare la
giornata con i cioccolatini della lentezza. Da assaporare piano
piano. Insomma, proviamo a imitare per un giorno le lumache:
l'esperienza potrebbe riservarci qualche sorpresa.
(Tgcom)
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