Attualità 17 marzo 2010

L'allarme del 118: ''Barelle usate come posti letto. Nelle grandi città le ambulanze restano bloccate''


Ambulanze bloccate negli ospedali in attesa di 'sbarellare' il paziente, pronto soccorso intasati, carenza di personale medico e paramedico, barelle utilizzate come fossero posti letto: sono alcuni dei problemi con cui tutti i giorni gli operatori del servizio di emergenza del 118 devono fare i conti. Grane di difficile soluzione che pesano come macigni sui cittadini che chiedono soccorso medico. Soprattutto per quelli delle grandi città, dove il 118 è chiamato a fronteggiare un bacino di utenza enorme.

A Napoli, ad esempio, un'ambulanza che trasporta un paziente all'ospedale Cardarelli può rimanere ferma anche per ore, in attesa di ripartire per un'altra missione, finché il malato non viene preso in carico e gli si trova un posto. Ma la stessa cosa è successa e può succedere anche se si corre a sirene spiegate verso il Pertini di Roma o il Civico di Palermo. Al Nord va un po' meglio, anche se pure a Milano non mancano i problemi. E' la fotografia scattata dall'ADNKRONOS SALUTE sui servizi di emergenza-urgenza del 118 di quattro citta' italiane: Milano, Roma, Napoli e Palermo.

Tante, quindi, le difficoltà. Tra i responsabili locali del 118 il coro è unanime: per migliorare il servizio servono risorse e una migliore organizzazione della rete ospedaliera. E soprattutto, un potenziamento della medicina territoriale. C'e' chi lamenta la carenza di mezzi: a Napoli citta' si contano ad esempio solo 19 ambulanze in servizio.

Chi una scarsa efficienza dei servizi di assistenza sul territorio, che potrebbe affrontare gran parte delle richieste di primo soccorso dei cittadini. E ancora si segnalano un servizio informatico ormai obsoleto, la mancanza di ospedali capaci di rispondere in pieno alle esigenze dei cittadini, la carenza cronica di posti letto, che costringe i pazienti ad attendere ore sulle barelle o sulle lettighe delle ambulanze. Insomma, da Milano a Palermo i problemi non mancano. Anche se in misura e con sfumature diverse.

A Milano i problemi si registrano soprattutto in due fasce orarie ben precise: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21. E soprattutto in tre ospedali: San Paolo, Sacco e Niguarda. "La nostra regola - spiega il direttore Areu (Azienda regionale emergenza urgenza) 118 di Milano, Giovanni Sesana - e' 'sbloccare' l'ambulanza entro 30 minuti dal momento in cui si affida il paziente ai medici del pronto soccorso. E nel 75% dei casi ci si riesce. Qui da noi, in Lombardia - aggiunge - non c'e' un problema di carenze strutturali. Piu' che altro possono sorgere complicazioni di natura organizzativa in quegli ospedali che ricevono più richieste di soccorso, come appunto il Niguarda o il San Paolo.

Ma c'e' da dire che la situazione va sempre piu' migliorando. "Rispetto a due anni fa - sottolinea Sesana - siamo messi meglio. C'e' una costante attenzione su questa materia. Al Policlinico, dopo una ristrutturazione dell'Emergenza, i tempi di attesa delle ambulanze si sono abbattuti". Al servizio, che conta 80 ambulanze in dotazione, arrivano circa 1.600 chiamate al giorno. Per circa la meta' sono necessarie uscite di servizio vere e proprie.

A Roma, dove l'Ares (Azienda regionale assistenza sanitaria) 118 puo' contare su un parco macchine di 200 ambulanze, sono circa 3.000 le telefonate che arrivano ogni giorno. "Di queste - spiega Livio De Angelis, direttore della centrale operativa 118 della Capitale - circa 1.200 diventano missioni di soccorso. Quindi - sottolinea - riusciamo a risolvere telefonicamente gran parte delle richieste, convogliandole ad altri servizi come ad esempio la guardia medica".

L'area della Capitale dove si registrano più criticità è la zona Nord-Est. Che vuol dire ospedale Pertini e Policlinico Casilino. "Questi ospedali - spiega De Angelis - devono far fronte a un bacino di utenza enorme. Sono infatti tantissimi i cittadini che, soprattutto con mezzi propri, si rivolgono ai pronto soccorso di queste due strutture. Noi ne trasportiamo solo il 13%". Il risultato di questo sovraffollamento e' che le cosiddette procedure di 'sbarellamento' si rallentano, bloccando le ambulanze.

I problemi maggiori sono soprattutto a Napoli. "Qui in citta' - spiega Giuseppe Galano, responsabile centrale operativa territoriale del 188 - le ambulanze a nostra disposizione sono solo 19. Diciannove per circa 62 mila interventi l'anno. Senza contare che mancano barelle, radiotrasmittenti e un sistema informatico adeguato. E, in alcuni ospedali come il Cardarelli, il sovraffollamento al pronto soccorso e' talmente elevato che le ambulanze possono restar ferme per ore. Le barelle finiscono per diventare veri e propri posti letto, in attesa di un trasferimento al reparto".

Ma non è solo un problema di mezzi e uomini. "Per migliorare il servizio - sottolinea Galano - bisognerebbe organizzare una nuova rete ospedaliera e programmare le finalità alle esigenze della cittadinanza". E non solo. "Servirebbe anche - aggiunge Galano - un'Agenzia dell'emergenza-urgenza, come esiste in Lombardia e nel Lazio. Qui in Campania ci sono 7 centrali operative che pero' non hanno un coordinamento adeguato".

Il servizio 118 di Palermo copre anche la provincia di Trapani e deve far fronte a circa 800 chiamate al giorno. "Di queste - spiega Pier Giorgio Fabbri, responsabile della centrale operativa Palermo-Trapani - circa 300 diventano servizi di uscita, che eseguiamo grazie alle 84 ambulanze che abbiamo in organico, di cui 6 con rianimatore a bordo e 17 medicalizzate".

Anche in Sicilia non mancano i problemi. "Le criticità più marcate si registrano all'ospedale Civico di Palermo, dove arriva un enorme numero di persone. Il risultato, vista anche la mancanza di posti letto, è che il sistema finisce inevitabilmente per ingolfarsi con le ambulanze che vengono trattenute per ore. A farne le spese e a pagare il conto di questa situazione sono naturalmente i cittadini".

Per Fabbri c'è solo un modo per migliorare la situazione. "Va potenziata l'assistenza sul territorio" spiega. "La maggior parte delle persone che arrivano ad esempio al pronto soccorso del Civico di Palermo sono codici bianchi o verdi, dunque presentano disturbi lievi. Questo accade perché - conclude Fabbri - l'assistenza territoriale è carente. Quindi il paziente si rivolge all'ospedale".

(Adnkronos)

 

Inchiesta Agcom, Napolitano difende operato Csm


Dopo che il Consiglio superiore della magistratura ha aperto ieri una pratica sull'ispezione disposta dal ministro della Giustizia alla procura di Trani, il presidente della Repubblica, che è anche il numero uno del Csm, ha difeso stamani l'operato dei magistrati, ricordando al tempo stesso che bisogna rispettare "l'autonomia delle indagini" ispettive.

Giorgio Napolitano ha anche invitato, in questo periodo di campagna elettorale per le Regionali, a evitare "drammatizzazioni e contrapposizioni".

"Il Comitato di Presidenza del Csm ha deliberato martedì 16 di affidare alla VI Commissione la richiesta sottoscritta dalla gran parte dei membri del Consiglio per l'apertura di una "pratica" inerente l'ispezione disposta dal Ministro della Giustizia presso la Procura della Repubblica di Trani", ha detto Napolitano in una nota diffusa dal Quirinale.

"Tale richiesta non poteva discutersi, mancandone i presupposti, come apertura di una 'pratica a tutela' qual è concepita nelle rigorose formulazioni di recente introdotte nel regolamento del Csm ; ed è stata perciò correttamente assegnata alla VI Commissione, competente per 'questioni di carattere generale connesse a rapporti istituzionali'".

"E come lo stesso Comitato di Presidenza ha chiarito, il Csm può solo richiamare gli orientamenti generali già indicati da ultimo con deliberazione del 24 luglio 2003 circa i 'rapporti fra segreto di indagine e poteri dell'Ispettorato'".

Dunque, secondo Napolitano, il Csm, accusato ieri sera dal ministro della Giustizia Angelino Alfano di violare "la Costituzione" e di colpire "il sistema democratico della divisione dei poteri", ha operato correttamente.

Napolitano ha ricordato che l'organo di autogoverno dei magistrati - "come recita lo stesso regolamento del Csm" - non deve pronunciarsi sulle relazioni finali degli ispettori né, preventivamente, sulle loro inchieste. Ma ha anche notato che queste ultime "non possono interferire nell'attività di indagine di qualsiasi Procura, esistendo nell'ordinamento i rimedi opportuni nei confronti di eventuali violazioni compiute dai magistrati titolari dei procedimenti".

PER ALFANO QUELLE DI NAPOLITANO SONO PAROLE DI BUON SENSO

"Vanno rispettate in tutti i casi, compreso quello oggi all'attenzione dell'opinione pubblica l'autonomia delle indagini e l'autonomia degli interventi ispettivi disposti dal ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri", ha detto il capo dello Stato, sintetizzando la sua posizione.  

Il duplice riferimento all'autonomia di magistrati ed ispettori è piaciuto ad Alfano, che oggi ha definito Napolitano "il più alto presidio di equilibrio e di buon senso nella realtà delicata che stiamo vivendo", mentre è tornato ad attaccare il Csm perché con l'apertura della pratica contro l'ispezione "si è fatto governare da alcuni capicorrente in campagna elettorale", compiendo "un fuor d'opera che viola gravemente il principio di leale collaborazione" con il suo ministero.

Sull'argomento è intervenuto anche il vice presidente del Csm, Nicola Mancino, che dà "atto al Presidente della Repubblica di avere posto sui giusti binari, da un lato, la facoltà del ministro della Giustizia di inviare ispettori presso gli uffici giudiziari e, dall'altro, il potere del giudice di avviare indagini nei confronti di qualunque cittadino".

"Rimesse - mi auguro - le questioni al loro posto, chi ha responsabilità istituzionali e di governo, se davvero vuole accogliere l’auspicio del capo dello Stato di evitare ‘drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti’, si comporti di conseguenza", ha concluso Mancino in una nota.

La procura di Trani sta indagando sulle presunte pressioni esercitate dal premier Silvio Berlusconi - che risulta indagato - per impedire la messa in onda di trasmissioni a lui sgradite.

Nella stessa inchiesta sono coinvolti anche il consigliere dell'Agcom - l'autorità per le comunicazioni - Giancarlo Innocenzi e il direttore del Tg1 Augusto Minzolini.

Questa mattina, l'operato del Csm era stato già difeso in una nota dal vice presidente Nicola Mancino, secondo cui la missione degli ispettori a Trani è "legittima", ma non deve "interferire nelle indagini giudiziarie".

Ieri gli ispettori inviati dal guardasigilli hanno ascoltato il procuratore capo Carlo Maria Caprisco e il pm titolare dell'inchiesta, Michele Ruggiero.

(Reuters)


Stragi mafia 93-94, un arresto grazie a pentito Spatuzza


Il presunto boss di mafia Francesco Tagliavia, già in carcere, è stato raggiunto oggi da una nuova ordinaria di custodia cautelare nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Firenze sulla stragi di mafia del 1993- 94 a Firenze, Roma e Milano. Lo ha reso noto oggi la Direzione Investigativa Antimafia fiorentina.

A notificare il mandato a Tagliavia - 56 anni, indagato per strage, devastazione, detenzione di un ingente quantitativo di esplosivo - sono stati gli agenti della Dia, mentre le forze dell'ordine compivano diverse perquisizioni a Palermo, L'Aquila, Padova e Parma.

A indicare il presunto boss di Brancaccio come uno degli esecutori della stagione di attentati che colpì l'Italia del dopo- Tangentopoli è stato il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza, ha spiegato oggi il procuratore capo di Firenze Giuseppe Quattrocchi, incontrando i giornalisti.

"Spatuzza ha riferito circostanze che hanno trovato puntuali riscontri che vedevano il Tagliavia organicamente inserito in Cosa nostra, capace di mobilitare forze operative, in particolare il cosiddetto gruppo degli 'esplosivisti', che da lui dipendevano e che Tagliavia ha guidato nella fase di preparazione ed esecuzione della strage dei Georgofili", ha detto il procuratore, rigerendosi all'attentato avvenuto a Firenze nel maggio del 1993.

TERRORISMO DI MAFIA

Secondo la Dia il presunto boss "in concorso con altre persone, tra le quali i noti Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Filippo Graviano, Giuseppe Graviano, Matteo Messina Denaro, Bernardo Provenzano, Salvatore Riina, Vittorio Tutino, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso attuato per finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine costituzionale, nonché per agevolare l'attività dell'associazione di tipo mafioso "cosa nostra", contribuiva alla realizzazione degli attentati commessi: in Roma - via Fauro (14.5.1993), Firenze - via dei Georgofili (27.5.1993), Milano - via Palestro (27.7.1993), Roma - San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro (28.7.1993), Roma - Stadio Olimpico (23.1.1994) e Formello (14.4.1994)".

"In particolare - dice la Dia in una nota - all'indagato è stato contestato di essersi attivato, in ragione anche della sua collocazione al vertice della famiglia di Corso dei Mille, appartenente al mandamento di Brancaccio, nella organizzazione dei fatti di strage e nella gestione della fase attuativa dei delitti, mettendo a disposizione alcuni esecutori e finanziandone le relative trasferte".

L'indagine, archiviata nel 1998, è stata riaperta grazie alle dichiarazioni del pentito Spatuzza, finito al centro delle polemiche nei mesi scorsi per le sue affermazioni a verbale con cui ha indicato il coinvolgimento, fra gli altri, del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - che ha respinto fermamente le sue accuse e che non è indagato a Firenze - e del parlamentare del Pdl Marcello Dell'Utri, secondo quanto affermato dal procuratore capo toscano nel novembre 2009.

"SPATUZZA ATTENDIBILE"

"Tutto il mondo sa che Firenze dopo serie verifiche ha ritenuto Spatuzza perfettamente attendibile. Non ci siamo innamorati di una tesi o di una persona", ha detto il procuratore Quattrocchi.

"L'attendibilità del collaboratore si riferisce a singoli fatti, episodi, persone, posizioni. A Spatuzza, a maggior ragione, oggi in forza del provvedimento di un giudice, si deve riconoscere un ruolo determinante nella capacità di collaborare con la giustizia". A chi chiedeva se Spatuzza possa essere considerato attendibile anche quando parla di Berlusconi e Dell'Utri, Giuseppe Quattrocchi ha risposto, pur sottolineando che l'argomento in questione era soltanto l'arresto di Tagliavia: "noi lo consideriamo attendibile, se così non fosse stato non avremmo avviato di nostra iniziativa, cui poi si sono associate la procura di Caltanissetta e poi, sottolineo poi, quella di Palermo, la procedura per la richiesta del programma provvisorio di protezione".

(Reuters)



Milano, primo caso al mondo di banche rinviate a giudizio


E' una decisione storica quella del gup milanese Simone Luerti. Per la prima volta al mondo ci sono banche rinviate a giudizio per truffa aggravata in relazione alla vendita di prodotti derivati. C'era stato prima un solo precedente a Londra con una decisione della giustizia amministrativa secondo la quale i comuni non devono fare contratti derivati. Deutsche Bank, Jp Morgan, la filiale londinese di Ubs e la filiale di Dublino di Depfa saranno processate dal 6 maggio insieme a 11 funzionari di istituti di credito, all'ex dg del Comune di Milano Giorgio Porta e al consulente Mauro Mauri per lo swap emesso nel 2005 con scadenza trentennale su un bullet fund da 1,68 miliardi di euro, Il danno arrecato al Comune sarebbe di circa 100 milioni. "E' solo la tappa di un percorso molto delicato" dice il pm Alfredo Robledo. Il fascicolo milanese sui derivati comunque sembra destinato ad avere una funzione pilota. In Italia ci sono altre procure con indagini sui derivati ma nessuna è stata finora chiusa. Il problema riguarda le finanze degli enti locali non solo nel nostro paese ma in mezzo mondo.

(Apcom)


Cucchi/ Relazione sanitaria: è morto per disidratazione


Stefano Cucchi è "morto per disidratazione": è questa la conclusione nella relazione finale approvata dalla Commissione sul Servizio sanitario nazionale. La Commissione aveva aperto un'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza e l'appropriatezza delle cure prestate al geometra 31enne morto nel reparto protetto del Pertini. La relazione ha stabilito che quella di Stefano era "una morte evitabile" dovuta "alla mancata assistenza sanitaria e all'isolamento di un detenuto a cui sono stati negati i più elementari diritti", dichiara la senatrice Donatella Poretti, Radicali-Pd, membro della commissione.

(Apcom)



Pedofilia, tempo di Quaresima per la chiesa cattolica


Una Quaresima decisamente turbolenta quest'anno per il Pontefice e la Chiesa cattolica, costretta ad un'affannosa e puntualmente tardiva difesa dagli scandali sessuali che la coinvolgono. Archiviato a fatica il caso Irlanda (di cui ancora si sentono gli strascichi), ecco sopraggiungere dalla Germania una burrasca altrettanto forte, tanto da coinvolgere i porporati tedeschi, le alte sfere Vaticane ed anche la cancelliera Merkel, che ha dovuto dedicare alla faccenda un intero discorso davanti alla Bundestag.

Insomma, capo cosparso di cenere per tutti in questo tempo di penitenza e disperato tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto anche se, a ben guardare, sembra proprio che di polvere questa volta ce ne sia troppa. Le scuse ufficiali arrivate direttamente dal Vaticano non riescono a placare l'ondata di sdegno, ma come un boomergan tornano indietro al mittente con tanto di critiche. La credibilità della chiesa traballa sotto il peso di questi scandali e c'è chi, come il Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, grida al complotto e lancia l'ipotesi, anche plausibile, che dietro tutto questo ci sia un preciso tentativo di strumentalizzazione.

Ma a queste dichiarazioni fanno eco quelle del vescovo di Treviri, Stephan Ackermann, responsabile per gli accertamenti sugli abusi sessuali, un osservatore quindi, potremmo dire, privilegiato della vicenda: senza mezzi termini getta benzina sul fuoco e sostiene che in passato certamente si sono verificati episodi di "occultamento" e di "insabbiamento" da parte della stessa chiesa tedesca.

La pedofilia quindi come una male datato, diremmo quasi storico per la Chiesa cattolica, e come un male che adesso sta riemergendo con tutta la sua forza e la sua dirompenza acuendo un dibattito, quello sul celibato dei sacerdoti, che certo non è nato oggi. Può essere questa la chiave di volta per combattere le tendenze pedofile tra i porporati? Può darsi, come però può anche darsi che l'obbligo del celibato venga in questo momento utilizzato come specchio per le allodole, come se ci si volesse nascondere dietro un dito.

Quel che è certo è che per la Chiesa si profila più che mai un tempo di scelte, un tempo per fare i conti con il proprio immobilismo e per capire come e se procedere a cambiamenti. Consapevoli che cambiare non vuol certo dire rinnegare se stessi, le proprie origini ed il proprio passato si deve piuttosto avere la consapevolezza che non si può restare fermi quando tutto intorno si muove e si trasforma e che si è chiamati, sempre, a mettersi in gioco.

(Agenzia Radicale)


Tortura: anche l'Italia vende strumenti


Amnesty International, in un rapporto stilato insieme alla Omega Research Foundation, accusa alcuni Paesi europei di commercializzare strumenti di tortura, tra i quali anche l'Italia. Manganelli arpionati, cuffie da elettroshock, spray chimici, manette con scariche elettriche, sarebbero gli strumenti più richiesti e utilizzati durante gli interrogatori in almeno nove stati del mondo.  

 L'Italia è finita nel mirino per la produzione di 50 mila polsini e manette di questo genere. Nonostante l'introduzione, nel 2006, di una serie di controlli per proibire il commercio internazionale di materiale atto a causare maltrattamenti e torture, il traffico è proseguito all'insaputa, o almeno così è stato dichiarato, dei governi nazionali.

 Secondo l’organizzazione per la difesa dei diritti umani alcune società di Paesi europei, in particolare Germania e Repubblica Ceca, riescono ad eludere la legge attraverso un cono d'ombra giuridico che consente loro di vendere gli strumenti di tortura. Aziende italiane e spagnole hanno messo in vendita manette o bracciali elettrici da applicare ai detenuti, attraverso scappatoie legali, nonostante si tratti di prodotti simili alle cinture elettriche, la cui esportazione e importazione sono proibite in tutta l'Unione europea.

 Il rapporto, intitolato "Dalle parole ai fatti", verrà formalmente preso in esame domani a Brussels, nel corso della riunione del Sottocomitato sui diritti umani del Parlamento europeo. Amnesty International e la Omega Research Foundation chiedono alla Commissione europea e agli stati membri dell'Unione europea di tappare le falle legislative illustrate nel rapporto e di applicare e rafforzare la normativa esistente.

(Agenzia Radicale)



Pusher dilettanti? Non si escludendo attenuanti generiche anche se poi cliente muore dopo assunzione


Con la sentenza n. 10022 depositata l’11 marzo 2010, la sesta sezione penale della Corte di cassazione, in tema di spaccio di sostanze stupefacenti, ha stabilito che è legittimo lo sconto di pena ad un piccolo spacciatore di stupefacenti e per di più dilettante (cd. Pusher), con un’attività definita “rudimentale” e “domestica”, anche se poi l’acquirente muore subito dopo l’assunzione. Gli Ermellini, accogliendo il ricorso proposto da una coppia di piccoli spacciatori, hanno motivato la loro decisione spiegando che “in tema di attività illecite concernenti gli stupefacenti, l’evento morte dell’acquirente, in conseguenza dell’assunzione della droga ceduta, non costituisce, di per sé, elemento ostativo all’applicazione della circostanza attenuante della lieve entità del fatto di cui all’art.73, quinto comma, del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 390”. La Corte ha poi aggiunto che “la corretta nozione del concetto di “globalità” dell’accertamento, ai fini della concessione della detta attenuante non può paradigmaticamente ricomprendere il verificarsi di tale evento, conseguito ad assunzione di sostanza stupefacenti, ed addebitabile all’agente a titolo di colpa, consistita nella violazione della legge sugli stupefacenti e nella conseguente prevedibilità dell’evento letale. La nozione di “mezzi, modalità e circostanze dell’azione” inoltre, va ricollegata – secondo la costante giurisprudenza di questa orte e i decisa della Corte Costituzionale di cui alle sentenza n. 33371991 e n. 133/1992 – all’ambito proprio delle attività illecite concernenti gli stupefacenti (spaccio episodico o sistemico, esistenza o no di un’organizzaizone sia pure rudimentale, e così via), restando così al di fuori delle condizioni previste dall’art.73, quinto comma, del D.P.R. n. 309 del 1990 l’evento previsto e punito del combinato disposto degli artt.586 e 589 C.P.”

(Studio Cataldi)


Nas sequestrano in tutta Italia 100mila giocattoli pericolosi


Maxi sequestro di giocattoli pericolosi da parte dei carabinieri del Nas: circa 110mila pezzi. Si tratta di tappetini a mattoncini del tipo Eva Puzzle, articoli di provenienza asiatica (prodotti in Cina, Taiwan e Malesia) costituiti da una serie di formelle che, una volta incastrate tra loro, formano una superficie su cui farvi giocare i bambini. Nell'amalgama plastica, secondo i riscontri dei militari, sono state rilevate sostanze chimiche (in particolare acetofenone e isoottanolo), irritanti e tossiche se ingerite, che rende i prodotti particolarmente pericolosi per i minori. Dall'inizio dell'anno, sono stati effettuati 500 controlli ed eseguiti sequestri di prodotti per un valore commerciale di oltre 500mila euro. Verifiche, accertamenti e sequestri sono stati effettuati presso importatori, distributori e negozianti. Le operazioni si inseriscono nel quadro di una vastissima attività di verifica svolta a livello nazionale dai carabinieri dei Nas, in sinergia con i competenti uffici del ministero della Salute. I carabinieri Nas consigliano di evitare l'acquisto di giocattoli se non riportanti l'obbligatorio marchio CE e le indicazioni in lingua italiana.

(Apcom)


Usura/ Caserta e Benevento, tassi al 400%: 8 arresti


Vasto giro di usura ed estorsioni scoperto nel beneventano e nel casertano. Otto persone, tutte italiane, sono state arrestate dai carabinieri di Montesarchio e dalla guardia di finanza di Marcianise dopo le indagini della Dda di Napoli e della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Le vittime sono sei imprenditori di Benevento e Caserta che, con minacce e atti di violenza sistematici, in dieci anni avrebbero pagato all'organizzazione tassi del 400% annuo.

(Apcom)



Made in Italy: ok Camera a ddl

La norma ora e' legge, via libera all'unanimita'


La Commissione attivita' produttive della Camera ha approvato in sede deliberante il ddl sul Made in Italy. La norma ora e' legge. Il via libera e' stato dato all'unanimita'. Il testo prevede l'etichettatura dei prodotti del tessile, delle calzature e della pelletteria e la possibilita' del bollino 'Made in Italy' solo se in toto o nella maggior parte delle fasi la lavorazione del prodotto e' avvenuta nel nostro Paese (e va indicato dove e quali fasi sono avvenute extra-Italia).

(Ansa)


Laureati: cresce disoccupazione

Rapporto Almalaurea, colpiti anche corsi forti come ingegneria


Meno lavoro e buste paga piu' leggere per i neolaureati rispetto al 2009. Emerge dal Rapporto Almalaurea sull'occupazione dei laureati. La disoccupazione - evidenzia l'indagine che ha coinvolto oltre 210 mila giovani - lievita sensibilmente non solo fra i laureati triennali, passando dal 16,5 al 22%, ma anche per chi ha scelto una laurea 'forte' come, ad esempio, ingegneria. In calo risulta anche la stabilita' dell'impiego a 12 mesi dal titolo e la consistenza delle buste paga.

(Ansa)

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International 17 marzo 2010

Europa, Amnesty International denuncia il ''business della tortura''



Alcune aziende europee, anche italiane, avrebbero commerciato strumenti di tortura nonostante i divieti internazionali

Un rapporto di Amnesty International diffuso oggi denuncia la partecipazione di aziende europee al commercio di "strumenti di tortura", venduti in almeno nove stati del mondo che fanno ricorso a metodi d'interrogatorio disumani. Nonostante il bando europeo del commercio internazionale di attrezzature progettate per la tortura e i maltrattamenti sia in vigore dal 2006 e siano stati introdotti controlli più rigidi, molti Paesi europei non li hanno ancora applicati o rafforzati.

Amnesty ritiene che sussista un "cono d'ombra giuridico", che permette ad alcune aziende, soprattutto in Germania e Repubblica Ceca, di vendere strumenti di tortura. Sono coinvolte tuttavia anche aziende italiane e spagnole, che secondo Amnesty avrebbero promosso la vendita di materiali per l'elettroshock. I traffici sono naturalmente illeciti e i governi dichiarano di non esserne a conoscenza. Secondo Amnesty, però, alcune società italiane, belghe e finlandesi, hanno dichiarato sulla stampa e attraverso i propri siti di fornire articoli messi al bando ma spesso prodotti all'estero.


(Peacereporter)



Russia, l'Ambasciata coreana chiede protezione per i propri studenti



In seguito a nuove aggressioni a sfondo razziale, la Corea del Sud invita Mosca a prendere provvedimenti

L'Ambasciata di Seul a Mosca ha chiesto alla Russia di proteggere i propri studenti dalle aggressioni xenofobe e razziste che si stanno verificando sul territorio russo. Sono circa 2mila gli studenti coreani presenti nel Paese, e l'ultimo episodio di violenza risale al 7 marzo, quando un giovane di 29 anni, che versa ora in gravi condizioni è stato accoltellato da un uomo.

Un fatto simile è accaduto anche in febbraio. Un gruppo di giovani russi ha picchiato a sangue un ragazzo originario del Paese asiatico. Le aggressioni a sfondo razzista non sono nuove in Russia e stanno aumentando in modo esponenziale. Nonostante le autorità dichiarino che il numero dei crimini a sfondo xenofobo sia diminuito rispetto agli scorsi anni, le associazioni in difesa dei diritti umani sottolineano che in realtà molte delle violenze godono di impunità, e sono spesso classificate come generici atti vandalici.

(Peacereporter)




Sparatoria nei sobborghi di Parigi, ucciso agente. Si segue la pista di Eta.



La polizia ha arrestato un uomo che avrebbe precedenti penali per guerriglia urbana nei Paesi baschi

Sparatoria ieri sera fra presunti membri di Eta e agenti di polizia francesi, durante un controllo nel sobborghi di Parigi. Ucciso un agente, arrestato un uomo basco, che avrebbe precedenti penali per guerriglia urbana nei Paesi baschi. . I fatti: Ville-sur-Biéres, sobborghi di Parigi, poco dopo le 19.00 di ieri sera. Una Bmw rubata viene intercettata da una pattuglia della polizia francese. A bordo ci sono quattro o cinque persone. Nello stesso istante si affianca un'altra auto, con due persone e iniziano gli spari. L'agente Jean-Serge Nérin, 52 anni da trenta in polizia, è colpito mortalmente nonostante indossi il giubbotto antiprotiettile. Un suo collega rimane ferito, ma viene arrestato un uomo, un cittadino basco che secondo le prime informazioni non confermate avrebbe dei precedenti penali per atti di guerriglia urbana nel Paese basco.
I giornali e la politica spagnola puntano senza dubbio alcuno su Eta. I giornali francesi parlano di pista privilegiata, ma sono più cauti. Le informazioni di stampa mettono in rilievo che si tratta del primo agente francese ucciso da Eta. La dinamica parla di una sparatoria casuale e fonti spagnole stilano un elenco di altri cinque casi in cui commando di Eta e polizia francesi si sono presi a revolverate, senza vittime mortali.
Se di Eta si tratta stupisce il numero di militanti presenti nel parigino: secondo alcune fonti addirittura sette. Fra gli occupanti della Bmw ci sarebbe stata anche una donna.

(Peacereporter)


Francia/ Regionali, la "gauche" potrebbe conquistare l'Alsazia


La "gauche" potrebbe conquistare l'Alsazia domenica prossima al secondo turno delle regionali in Francia. Assieme alla Corsica, l'Alsazia, al confine con la Germania, è una delle due regioni finora a guida Ump, il partito conservatore del presidente Nicolas Sarkozy. Secondo il sondaggio pubblicato oggi dal quotidiano Le Parisien/Aujourd'hui en France, la lista Union de la gauche e Europe Ecologie guidata dal socialista Jacques Bigot la spunterebbe, pur di misura, su quella guidata da Philippe Richert (Ump): la prima con il 44%, la seconda con il 43%. Nello scontro triangolare, la lista del Front National di Patrick Binder otterrebbe il 13% dei voti. Nonostante l'importanza del voto, l'astensione resterebbe molto alta, sempre secondo i sondaggi: il 51%, contro il 56% del primo turno. L'inchiesta è stata condotta per telefono tra il 15 e il 16 marzo su un campione di 793 persone.

(Apcom)


Gb/ Via libera agli spot tv sui preservativi in prima serata



Dopo decenni di proibizionismo, l'authority che regola la pubblicità in Gran Bretagna ha annunciato che ci saranno regole meno stringenti sugli spot sui preservativi in prima serata. Una modifica nel codice di regolamentazione consentirà di reclamizzare i contraccettivi prima delle 21, l'orario di maggior ascolto televisivo, un'iniziativa che si inserisce nelle iniziative per ridurre l'alta percentuale di gravidanze tra le ragazze minorenni. Quella che si annuncia come la principale riforma delle norme che regolamentano la pubblicità consentirà di promuovere in tv per la prima volta le scommesse, medicinali aromatici e giornali e film pornografici, questi ultimi solo su canali per adulti protetti da codice pin. Le modifiche sono il risultato della revisione dell'industria pubblicitaria su quattrocento articoli legislativi, che lo scorso maggio hanno prodotto una serie di proposte. La più controversa è un piano - rivelato dall'Independent - per consentire la pubblicità ai servizi per l'aborto, che da allora è stato però rinviato.

(Apcom)



Thailandia/ "Camicie rosse" proseguono proteste sine die



I leader delle proteste anti-governative in Thailandia, che oggi hanno imbrattato con il loro sangue la residenza del Primo ministro Abhisit Vejjajiva, hanno annunciato che proseguiranno la loro azione, rimanendo campati indefinitamente a Bangkok, anche se in piccolo numero. Ieri centinaia di "camicie rosse" avevano portato a termine la "protesta del sangue", versando diverse sacche del sangue da loro raccolto sui cancelli della sede del Primo ministro, del quale chiedono le dimissioni e del suo Partito democratico. Il Primo ministro vive nel quartier generale dell'esercito dall'inizio delle manifestazioni. Domenica scorsa almeno 100.000 sostenitori dell'ex premier hanno marciato su Bangkok per chiedere lo scioglimento del Parlamento e la convocazione di nuove elezioni: Abhisit ha rifiutato e ha rafforzato lo schieramento delle forze di sicurezza nella capitale.

(Apcom)



Scrittore John Grisham toglie veto a suoi libri come e-book



Il celebre autore di thriller legali John Grisham ha deciso di togliere il veto che aveva posto alla diffusione delle sue opere in formato elettronico e venderà ora i suoi 23 libri come e-book. Lo ha annunciato ieri il suo editore.

L'ex avvocato, i cui best seller comprendono "Il socio" e "Il momento di uccidere", si era in precedenza rifiutato di vendere i suoi libri in formato elettronico, preoccupato che gli e-book potessero spazzar via le tradizionali librerie e rendere più difficile il successo ai nuovi scrittori.

Ma da ieri, tutti i libri di Grisham sono disponibili presso i negozi online, come ha annunciato l'editore Random House.

Con la crescita in popolarità degli e-book, alcuni autori si sono impegnati in trattative sui diritti con gli editori, che a loro volta hanno avuto disaccordi con venditori online come Amazon.com su come distribuire i proventi delle vendite di e-book.

Stuart Applebaum, portavoce di Random House, non ha rivelato ieri i termini dell'accordo ma ha detto: "Oggi c'è stato un accordo di svolta".

I libri di Grisham sono disponibili da ieri presso rivenditori online come Sony Reader Store, Barnes & Noble.com e Amazon.com, che ha le nuove edizioni su carta dei libri di Grisham al prezzo di 9,99 dollari, i libri più vecchi a 7,99 dollari.

Secondo le statistiche di International Digital Publishing Forum, l'intero ammontare dei proventi dalle vendite di e-book negli Usa è più che triplicato nell'ultimo trimestre 2009 a 55,9 milioni di dollari rispetto ai 16,6 dello stesso trimestre 2008.

(Reuters)



Cina, sequestrati vestiti importati da Francia e Italia



La provincia orientale cinese dello Zhejian ha confiscato capi di marchi come Versace e Hugo Boss, dopo che le analisi avevano evidenziato bassi standard qualitativi e, almeno in un caso, potenziali minacce alla salute.

Solo il 43,5% dei prodotti prelevati dai negozi di tre città dello Zhejiang e poi analizzati dalle autorità provinciali hanno superato i test di qualità, dice l'ente provinciale per l'Industria e il Commercio in una nota pubblicata sul sito web.

Sono state confiscate magliette, gonne e jeans di Dolce & Gabbana, Tommy Hilfiger, Zara, H&M, Hermes e Trussardi.

Secondo le autorità, i prodotti confiscati, di cui non sono disponibili informazioni sulle quantità e sul valore complessivo, sono stati importati da Francia, Italia, Turchia, Vietnam, India, Corea del Sud, Egitto e Romania.

"La situazione della qualità ha stupito molte persone", si legge nella nota.

L'ambasciatore dell'Unione Europea a Pechino, Serge Abou, ha dichiarato di non credere che i prodotti possano essere pericolosi per la salute nel caso in cui si dovesse trattare di capi originali e non di falsi, problema questo per altro comune in Cina.

"Se prodotti in conformità con gli standard di mercato penso che non ci sia nessun rischio per la salute", ha detto a Reuters.

Almeno uno dei jeans sottoposti alle analisi aveva un eccesso di formaldeide, potenziale causa di problemi al sistema respiratorio e alla pelle o perfino di cancro.

La nota di Zhejiang precisa che alcuni capi confiscati hanno problemi minori, come l'etichetta con la taglia sbagliata.

Un portavoce di Hugo Boss ha detto che la società sta ritirando dal mercato cinese alcuni prodotti a causa di "isolati casi che deviano leggermente dagli standard qualitativi", aggiungendo che nessuno dei problemi rilevati possa avere comunque conseguenze sulla salute.

Dolce & Gabbana non ha voluto rilasciare commenti mentre Versace ha detto che tutti i suoi capi sono stati prodotti in Italia "in conformità con le norme di fabbricazione internazionale".

La Cina è stata colpita nei passati mesi da numerosi scandali di prodotti lesivi della salute, fabbricati principalmente da società locali.

(Reuters)



Francia: arriva divorzio flash

Ancora piu' veloce di quello in 3 mesi cosiddetto 'lampo'

Dopo il 'divorzio lampo' in circa 3 mesi, ossia quello consensuale, arriva in Francia il 'divorzio flash', ancora piu' veloce.L'idea e' del ministro della Giustizia Michele Alliot-Marie che ha appena presentato in CdM un progetto di legge per accelerare la procedura delle separazioni consensuali di coppie che non hanno figli minorenni ne' eredi. Come? Evitando di passare davanti al giudice. 'Il testo dovrebbe essere in Parlamento nei prossimi mesi', dice il portavoce del ministero.
(Ansa)

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Mondo Web 17 marzo 2010

Cina, Google e Twitter: chi viene e chi va


A due mesi dall'inizio degli screzi tra Google e la Cina ancora non si è giunti ad una conclusione della vicenda, nonostante l'intervento dell'establishment governativo di Stati Uniti e Pechino, e c'è sentore nell'aria di separazione. I partner cinesi di Mountain View hanno inviato una lettera ufficiale in cui chiedono spiegazioni e chiarimenti sulla strada che l'azienda intende seguire in terra d'oriente.

Fino ad ora non è arrivata alcuna risposta e la situazione sta diventando allarmante, poiché le attività stanno diminuendo e causeranno presto la bancarotta della sezione cinese. Il governo di Pechino, dal canto suo, non sembra dare segni di distensione e, parlando con i giornalisti, il portavoce del ministero del commercio Yao Jian ribadisce l'impiego dei filtri e afferma che "la condizione essenziale è che siano rispettate le leggi. Noi speriamo che Google rispetterà la legge cinese, sia che decida o meno di continuare le proprie attività in Cina o decida di fare altre scelte".

Decisione forse tacitamente non accolta da Big G, che si dimostra in grado di aggirare la censura online e permettere la visualizzazione di notizie e immagini ‘fuori legge' su Google.cn, com'è capitato ad alcuni reporter della NBC di Pechino, che si sono imbattuti nella storica immagine del ragazzo che fermò una colonna di carri armati, in piazza Tiananmen il 4 giugno del 1989.

Ma Scott Rubin, il portavoce di Google, nega ogni possibilità dello ‘scherzo': "le nostre operazioni in Cina non sono cambiate e la censura continua", afferma.

Dovremo quindi attendere la fine del mese per sapere cosa accadrà, poiché in questo periodo il Ministero dell'Industria si occupa, come ogni anno, del rinnovo delle licenze per gli operatori online. "Se Google se ne andrà sarà una sua decisione imprenditoriale che non avrà conseguenze di sorta sul resto delle aziende straniere che operano in Cina", annuncia il portavoce del Ministero. Affermazione alquanto strana, poiché l'abbandono del mercato cinese da parte di Google causerà la rivolta degli investitori pubblicitari del sito e una corsa da parte delle altre aziende ad occupare la grossa fetta di mercato che l'azienda americana occupa.

Se la separazione sembra essere imminente, un nuovo connubio controtendenza è stato annunciato da Jack Dorsey, presidente del sito di micro blogging Twitter, che a breve potrà sbarcare in Cina.

Passerà però del tempo prima che il governo possa consentire al social network, ora illegale, di poter operare e prima di riuscire a risolvere i problemi di supporto dei caratteri cinesi nel servizio sms di Twitter.

(Agenzia Radicale)



Pagare le notizie online? Nielsen: un terzo lettori disponibile


Le notizie online sono ormai ampiamente diffuse gratis nel web. Ma quanti lettori sarebbero disposti a pagarle? E' quanto ha chiesto Nielsen in un sondaggio globale fra 27.000 persone di 52 Paesi del mondo. Ottenendo risposte non negative da una buona parte degli interpellati.

Con la Global Survey Nielsen, condotta nell'autunno 2009 nelle cinque regioni geografiche - Europa, Asia/Pacifico, Medio Oriente/Africa/Pakistan (MEAP), America Latina e Nord America, la società ha cercato di fornire una risposta all'interrogativo su cui negli ultimi tempi si è concentrata l'attenzione del mercato e dei grandi gruppi editoriali, che stanno valutando l'opportunità di distribuire news via internet a pagamento per combattere la crisi del settore.

Secondo quanto emerge dalla ricerca, molti consumatori sarebbero quindi disposti a pagare per i contenuti online. Un terzo di tutti gli intervistati nei 52 Paesi afferma, infatti, che potrebbe considerare l'idea di pagare per accedere ai siti dei principali quotidiani online. ll 58% afferma di essere contrario, mentre l'8% ha già pagato per l'abbonamento a quotidiani online.

La maggior parte degli intervistati (85%) preferirebbe che i contenuti oggi "free" rimanessero tali, ma ci sono delle opportunità se si analizzano i risultati nel dettaglio. Infatti, dice Nielsen, molto dipende dalla tipologia di contenuto offerto: più è alto il valore assegnato, soprattutto se è già capitato in passato di pagare per quella tipologia di contenuto, più gli intervistati si sono dichiarati disposti a pagare.

I consumatori tendono così ad essere più propensi a pagare per spettacoli teatrali, musica, giochi, video professionali - che includono anche spettacoli televisivi attuali - e le riviste, sebbene per queste tipologie di intrattenimento circa la metà degli intervistati si rifiuterebbe di aderire ad un servizio a pagamento.

Più persone preferirebbero pagare per leggere riviste piuttosto che quotidiani online (39% vs 34%); tuttavia esiste un 31% di consumatori che attribuisce un valore alle news disponibili solo online, tale da giustificare un costo per la loro consultazione. Come è facile intuire, sono gli utenti sotto i 35 anni di età quelli più propensi a pagare.

Ma dai risultati della ricerca, i giovani digitali hanno imparato ad apprezzare e a dare un valore al contenuto online, mostrando quindi allo stesso tempo una maggiore propensione all'idea di un possibile pagamento per questo servizio.

I favorevoli ritengono però che le notizie dovrebbero rispettare dei criteri precisi, prima di diventare un bene a pagamento: ad esempio permetterne il libero utilizzo e la condivisione una volta scaricate le informazioni e prevedere l'eliminazione della pubblicità (64% degli intervistati).

Le aziende stanno sperimentando diverse tipologie di pagamento, da un abbonamento full service a delle transazioni individuali, con micro- pagamenti (eventualità preferita dal 52% degli intervistati).

Un altro aspetto da non sottovalutare è che quasi la metà degli intervistati (47%) si dichiara disposta ad accettare più pubblicità per ridurre il costo dei contenuti a pagamento. Questa percentuale è più alta nelle regioni meno industrializzate (55% in Asia Pacifico e 57% in Medio OrienteAfrica e Pakistan) mentre scende al 40% circa in Europa e Nord America.

(Reuters)


Facebook batte Google: e' il sito più visitato della rete Usa


Facebook supera Google. La settimana scorsa, il social network è stato il sito più visitato della rete negli Stati Uniti, superando per la prima volta il motore di ricerca. Altre volte Facebook si era piazzato primo, ma non era mai successo per un'intera settimana. Secondo l'indagine di HitWise, su Facebook si è concentrato il 7,07 per cento degli utenti internet. Leggermente dietro Google, con il 7,03 per cento. Altro dato a favore di Facebook: la crescita. Le visite al sito di Mark Zuckerberg nell'ultimo anno sarebbe aumentate del 185 per cento, mentre il traffico di Google sarebbe sostanzialmente invariato. La previsione degli analisti è quindi che il sorpasso non sia momentaneo. Facebook pare destinato a mantenere il suo primato ancora a lungo.

(Apcom)


Web: agenti Fbi operano sotto copertura su Facebook


Anche l'Fbi sbarca nel mondo virtuale e sguinzaglia i suoi agenti su Facebook per cercare di incastrare sospetti. E' quanto prova un documento riservato del dipartimento di Giustizia ottenuto, grazie al Freedom of Information act, dall'Electronic Frontier Foundation, fondazione che si occupa della tutela della privacy su Internet. Il documento di 33 pagine e' un vero e proprio manuale di spionaggio virtuale, in cui si insegna ad agenti federali dell'Fbi e di altre agenzie come riuscire, con false identita' e falsi profili - le biografie sintetiche che ogni utente di Facebook pubblica sul suo sito - a farsi "accettare" come amici da sospetti. E cosi' ottenere prove a loro carico. Non solo, agenti connessi a principali social network - non sono Facebook ma anche My Space, per esempio - sono utili anche per ricostruire il tessuto di relazioni ed amicizie di un particolare individuo sospetto. Tutte informazioni utili durante un'inchiesta, per verificare un alibi, stabilire una certa cronologia dei fatti, conclude il documento. Ma non e' solo necessario il pedinamento nel mondo virtuale di sospetti e gli imputati - continua suggerire il documento - ma anche dei testimoni che i loro avvocati intendono chiamare a loro difese. "Le informazioni sono potere, bisogna controllare le frequenze sui social network di tutti i testimoni" e' una delle frasi del documento, che e' il testo di una presentazione preparata dal dipartimento per addestrare e motivare gli agenti.

(Adnkronos)


Scuola: 'Studenti.it', 83% studenti chiede educazione sessuale


''Di sesso i giovani ne parlano ma non sempre con cognizione di causa. Molti di loro credono di sapere tutto attraverso il confronto con altri coetanei, i piu' fortunati ne parlano con i genitori ma sono tanti, soprattutto giovanissimi, quelli che non sanno ancora abbastanza di contraccezione o sono vittime dei luoghi comuni. Eppure le prime esperienze sessuali sono sempre piu' precoci, gli aborti fra le minorenni sono piu' che raddoppiati nelle under-14 e sono in aumento anche le malattie sessualmente trasmissibili. Per rendere gli studenti piu' informati e consapevoli potrebbe essere utile introdurre a scuola l'educazione sessuale?''. Lo scrive in una nota Studenti.it che lo ha chiesto ai suoi utenti e comunica che hanno risposto positivamente ''l'83% dei partecipanti all'inchiesta''. ''Il 55% la riterrebbe utile perche' tra i giovani c'e' ancora molta disinformazione, per il 28% sarebbe meno imbarazzante che parlarne in famiglia mentre solo l'11% la riterrebbe inutile perche' i ragazzi sono gia' informati a sufficienza - ha concluso - Il restante 5% non ha un'opinione precisa in merito''.

(Adnkronos)

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Musica 17 marzo 2010

Musica/ Parte il 25 marzo da Torino tour teatrale Samuele Bersani


Partirà da il 25 marzo dal Teatro della Concordia di Torino il tour teatrale con cui Samuele Bersani presenterà nelle più importanti città italiane il suo ottavo album 'Manifesto Abusivo', che contiene 'Pesce d'aprile', il nuovo singolo in radio in questi giorni. Dopo Torino, il cantautore farà tappa il 26 marzo al Teatro Novelli di Rimini; il 31 al Teatro Smeraldo di Milano; il 9 aprile all'Auditorium Niccolò Paganini di Parma; il 13 aprile al Teatro Saschall di Firenze; il 14 all'Auditorium Parco della Musica di Roma; il 19 al Teatro Acacia di Napoli; il 20 al Teatro Rendano di Cosenza; il 22 al Teatro Golden di Palermo; il 23 al Teatro Metropolitan di Catania; il 29 al Teatro Toniolo di Mestre; il 6 maggio al Teatro Arena del Sole di Bologna; il 13 al Teatro Verdi di Sassari.

(Apcom)


Usa/ All'asta per 5 mln usd la siringa che uccise Michael Jackson


Le aste dei cimeli di Michael Jackson si tingono di macabro. Questa volta, in vendita, c'è la siringa con cui al "re del pop" è stata iniettata la dose letale di anestetico. Il prezzo base di offerta è 5 milioni di dollari. La siringa è stata itrafugata nel corso delle indagini seguite alla morte della star. Particolare ancora più inquietante: l'asta potrebbe essere fissata per il 25 giugno prossimo, l'anniversario della morte della pop star. La famiglia di Jackson sta facendo il possibile per bloccare la vendita, un "oltraggio" alla memoria del cantante. L'inchiesta per ora ha un solo colpevole: Conrad Murray, medico personale di Jackson, accusato di omicidio colposo. "Questa è una delle aste più inquietanti mai annunciate. La siringa non è più necessaria nel processo del dottor Murray. Ma le implicazioni morali sono devastanti", ha detto una fonte al Daily Mirror. Intanto il proprietario della siringa si sta consultando con i suoi avvocati per essere sicuro di poter vendere il cimelio. Il piano è quello di organizzare l'asta a Las Vegas. Ma potrebbe essere costretto a spostarsi in paesi che non hanno accordi legali con gli Stati Uniti. "Come il Brasile, per esempio, o addirittura la Libia", ha spiegato la fonte.

(Apcom)


Musica: torna il Premio Siae X Demo alla scoperta dei giovani talenti


Da Avellino, dove si terra' dalla suggestiva cornice del carcere Borbonico il 3, il 4 e il 5 giugno, torna il Premio Siae X Demo, la rassegna che da quattro anni mira a premiare la creativita' dei migliori giovani artisti in campo musicale. Ideata e promossa dalla Societa' italiana Autori e Editori che ha sposato in pieno la filosofia del programma di Radio 1 Demo, ideato e condotto da Michael Pergolani e Renato Marengo, la manifestazione vedra' la partecipazione degli otto artisti arrivati in finale scelti all'interno di una rosa di venti.

"La Siae e' sempre stata vista come un ente esattore -spiega Filippo Gasparro, direttore eventi della Siae, presentando l'evento- il Premio Demo dimostra invece che la Siae svolge un'azione diretta di sostegno alla cultura. Abbiamo sempre appoggiato tutte le iniziative finalizzate all'affermazione dei giovani talenti e intendiamo continuare a farlo anche in futuro".

A presentare l'iniziativa anche il responsabile musica Radio Uno e curatore di Demo Gianmaurizio Foderaro, il vicepresidente della Provincia di Avellino Giuseppe De Mita e il consigliere provinciale Salvatore Biazzo.

(Adnkronos)


Musica: sul web impazza la prima canzone d'amore dedicata a una telegiornalista


Impazza sul web la prima canzone d'amore dedicata a una telegiornalista. E' Simona Branchetti, giovane e bella conduttrice del tg di Canale 5 a registrare un picco di share nel cuore del cantautore Daniele Profilio, che le dedica un intero singolo. Nemmeno il tempo di pubblicare il videoclip e gia' la notizia fa il giro della rete. Un annuncio d'amore scritto con il cuore, che ha suscitato subito l'interesse tra il popolo del web. Sono infatti ben 11.836 i contatti registrati in sole 24 ore dal portale www.telegiornaliste.com, che ha pubblicato in esclusiva il videoclip.

(Ansa)


Musica:auguri a Gianni Bella su Facebook

Artista ricoverato da settimane in ospedale ferrarese dopo ictus


Ha raggiunto quasi quattromila membri la pagina creata su Facebook per sostenere Gianni Bella, colpito tempo fa da un ictus. Il noto autore e cantante, di 63 anni, e' ricoverato da alcune settimane all'ospedale San Giorgio di Ferrara. A dare notizia dei problemi di salute di Bella era stato Pupo dal palco del festival di Sanremo. L'artista ha la parte destra del suo corpo paralizzata e non riesce a parlare. I fans continuano a riempire il sito di messaggi di auguri.

(Ansa)


Lady GaGa, collasso durante un live

Stanca si è accasciata per terra

Momenti di panico durante il finale del concerto di Lady GaGa in Nuova Zelanda, ad Auckland. Durante l'ultimo brano "Bad Romance" la nuova regina del pop si è accasciata per terra stanca e sdraiata ha cantato parte della canzone. "Collasso": è stato il responso dei medici presenti dietro le quinte. L'artista gira il mondo tra tour e promozione da ben 18 mesi ininterrottamente. I fan preoccupati le hanno scritto su Twitter: "Riposati!".

(Tgcom)

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Cinema e Spettacolo 17 marzo 2010

Sigourney Weaver diventa vampiro

Commedia horror con Alicia Silverstone e Krysten Ritter


Sigourney Weaver diventera' una regina dei vampiri nel film Vamps, una romantica commedia horror della regista Amy Heckerling.

Scritto dalla stessa Heckerling (Ragazze a Beverly Hills e Senti chi parla), il film, di ambientazione contemporanea, racconta la storia di due ragazze vampiro giovani e belle (Alicia Silverstone e Krysten Ritter) che vivono il meglio delle notti newyorkesi, finche' l'amore entra nella vicenda. Le riprese cominceranno alla fine di aprile.

(Ansa)


Cameron Diaz 'riacchiappa' il suo ex Timberlake, ma soltanto sul set


Quando si sono separati tre anni fa, hanno detto che avrebbero continuato a "a volersi bene e a rispettarsi". Certo non immaginavano che sarebbero tornati insieme, ma soltanto sul set per il nuovo film 'Bad Teacher'. Nella prima foto, resa pubblica, la coppia viene immortalata mentre si lascia andare a una "risata liberatoria" dopo una brusta caduta sul pavimento.

Nella commedia la Diaz interpreterà una perfida professoressa intenzionata a tutto pur di riuscire nella sua scalata sociale. Tenterà di sedurre un suo collega, soffiandolo alla sua fidanzata, per 'interesse' dopo aver scoperto che è molto ricco. "Il film sarà un successo - dice il regista, Jake Kasdan - anche perché i due sono molto amici e soprattutto sono due tipi molto divertententi". Le riprese inizieranno a primavera.

(Adnkronos)



Scosse elettriche (finte?) da 460 volts, stasera in onda il quiz choc francese



Dopo le polemiche il debutto: stasera France 2 trasmetterà 'Le Jeu de la Mort' (Il gioco della morte). Per i cugini transalpini fiato sospeso per il quiz televisivo che ha già scatenato una bufera nel Paese e il cui spot ha già fatto venire i brividi.

Un quiz che in realtà è un docu-reality choc. Gli 80 partecipanti sono veramente pronti a tutto pur di vincere, memorizzando correttamente alcune associazioni di parole, sulle quali vengono poi poste delle domande. Chi sbaglia invece, viene colpito da una scossa dai 20 ai 460 volt. Decisa dal vincitore, mentre il pubblico lo aizza a infliggere l'incredibile punizione in stile nazi.

Quello che però gli ignari partecipanti non sanno (tranne quello che è seduto sulla 'sedia elettrica') è che le scosse, il pubblico e la conduttrice (l'attrice Tania Young) in realtà recitano una parte.

L'idea del programma è vedere a che punto in un contesto televisivo può spingersi un partecipante, utilizzando strumenti di tortura che nessuno si sogna di usare in contesti normali.

Una sorta di esperimento immaginato dal produttore Christopher Nick e da un gruppo di ricercatori capeggiati da Jean-Léon Beauvois, docente di psicologia sociale. Sullo schermo infatti si ripropone, in forma di quiz, quello che lo psicologo Stanley Milgram aveva fatto a Yale, negli States, all’inizio degli anni ‘60. Milgram, basandosi sugli studi della filosofa Hannah Arendt, relativamente al nazismo e riprendendone la teoria della banalità del male, aveva studiato il rapporto fra sottomissione e autorità.

La conclusione a cui era arrivato era che un individuo, investito di un’autorità considerata legittima, può spingersi a causare la morte di un altro individuo, ritenendosi in diritto di farlo.

Milgram era arrivato a questa incredibile conclusione avendo osservato che questo comportamento apparteneva al 62,5% dei soggetti analizzati.

I risultati che invece emergono dal test stile reality che stasera andrà in onda sono ancora più netti: Ben l’81% dei partecipanti ha azionato la scossa da 460 volt causando virtualmente la morte del concorrente-nemico.

(Adnkronos)



Cinema: l'Oscar non fa bene al cuore, anche la Winslet rompe con Mendes


Fortunate all'Oscar, sfortunate in amore. Kate Winslet allunga la lista delle star alle quali la stuatuetta non ha portato bene nella vita privata. La Winslet, a un anno dalla vittoria dell'Oscar 2009 per il suo ruolo in 'The Reader', ha annunciato la rottura con suo marito, il regista Sam Mendes.

(Adnkronos)



CSI, Warrick picchiato da compagna

Dourdan vittima di violenze domestiche

La compagna di Gary Dourdan, il Warwick della serie tv CSI, è stata arrestata dalla polizia di Los Angeles dopo aver colpito più volte l'attore durante una lite domestica. Secondo alcuni testimoni, Dourdan sarebbe stato trovato in visibile stato di shock, con graffi ed ematomi su tutto il corpo. La donna, Maia Asis del Alamo, dopo essere stata interrogata dagli agenti, è stata rimessa in libertà.

L'incidente è avvenuto nel pomeriggio di martedì. Una normale lite tra le mura di casa avrebbe scatenato le ire della donna, costringendo l'attore a chiamare la polizia. Gli agenti sono intervenuti nella loro casa di Venice, in California, dove hanno trovato Dourdan pieno di graffi. La compagna è stata ammanettata, ma dopo l'interrogatorio è stata rimessa in libertà senza il pagamento della cauzione. Al momento non si conoscono i particolari dell'incidente.

Dourdan, 42 anni, è considerato uno dei sex symbol di CSI Scena del Crimine. Il personaggio che ha interpretato, Warrick Brown, è drammaticamente uscito di scena durante l'ultimo episodio dell'ottava stagione della serie. Non è la prima volta che Dourdan ha a che fare con la giustizia. Nell'aprile del 2008 è stato trovato in stato confusionale nella sua auto, imbottito di droghe.

(Tgcom)

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Moda e Tendenze 17 marzo 2010

Guidate una Porsche? Ancor più esclusivi col telefonino


Come se non bastasse una Porsche come status symbol, una divisione della casa tedesca di auto di lusso, Porsche Design, sta promuovendo un telefonino che sarà esclusiva di possessori di un'auto Porsche.

Porsche Design la lanciato P'9522 Black, ultimo della serie di telefonini della società, che ha debuttato a Singapore, dove per ora solo i 1.600 circa possessori di una Porsche nella città stato possono acquistarlo dalla concessionaria, Stuttgart Auto.

Il telefonino è prodotto da Sagem Wireless e combina alluminio nero opaco anodizzato e vetro nero. Le funzioni comprendono un sensore d'impronta digitale che consente di identificare gli utenti.

Il telefonino è in vendita al prezzo di 1.636 dollari Usa, il triplo del prezzo di un Blackberry o un iPhone a Singapore.

Ma la concessionaria prevede che la domanda sarà forte nel paese nell'area del Pacifico asiatico, regione che secondo la rivista Forbes ha visto aumentare dell'80% il numero dei miliardari nel 2009.

(Reuters)


Operazione: mani di velluto


Ogni inverno, immancabilmente, la pelle si screpola, si arrossa, diventa iper-sensibile, e ci ritroviamo ai primi di marzo che le ‘mani di velluto’ sono un miraggio lontano… ecco qualche metodo naturale e preparazioni casalinghe per avere mani morbide e vellutate.

Innanzitutto, evitate i lavaggi troppo frequenti con saponi qualsiasi: occorrono detergenti delicati, magari a base di cere e oli vegetali, e anche si ci si fa poca attenzione, è utilissimo asciugarle bene, perché i residui di acqua seccano la pelle anziché idratarla. Inoltre, un leggero scrub sul dorso (magari fatto con polvere di caffè e yogurt, che dona splendore alla pelle).

Il migliore amico delle mani, è sicuramente il burro di karité, immancabile in tutte le preparazioni cosmetiche. La sua efficacia è data dalla capacità di penetrare a fondo nell’epidermide (mentre la maggior parte delle creme e lozioni si ferma allo strato cutaneo). La consistenza ‘burrosa’ non lascia alcuna traccia di unto sulle pelle, ma regala mani morbidissime e asciutte, ed è perfetto anche per le unghie.

Se volete cimentarvi nella preparazione di impacchi casalinghi, potete provare un semplicissimo unguento a base di banana: la polpa schiacciata e mescolata ad un cucchiaio di yogurt e uno di miele, se applicata per qualche minuto (più tempo la terrete sulla pelle, più l’efficacia aumenta).

Ancora, ottimo impacco per mani morbidissime, è quello a base di patata. Fate cuocere le patate non sbucciate in acqua bollente. Quando il liquido di cottura si sarà intiepidito, lasciatevi le mani in immersione per qualche minuto. Prendete poi le bucce, e avvolgetele come meglio riuscite attorno alle mani, che ricoprirete poi con un guanto, o della pellicola trasparente, e lasciate in posa per 5 minuti. L’amido di questo tubero favorisce ad ammorbidire la cheratina, nutrendo la pelle.

Se avete bisogno di un unguento particolarmente proteico, come nei casi in cui la pelle sia ingrigita, debole, facilmente secca, l’albume d’uovo sarà vostro alleato. Unitelo a qualche goccia di limone e spalmatelo sulle mani, che poi risciacquerete abbondantemente: questo rimedio era il preferito di Marlene Dietrich. Ancora, in presenza di piccole screpolature e lesioni cutanee, il miele, spalmato come fosse una crema, è un ottimo cicatrizzante, che nutre e rende morbida la pelle.

Sempre utile per ammorbidire la pelle secca è il buon vecchio olio d’oliva, che nutre la pelle in maniera del tutto innocua. Strofinato sulle unghie inoltre aiuta a rinforzarle, così come l’olio di ricino. L’olio di mandorle dolci poi, è un vero toccasana per pelli secche immergetele in una ciotola e già dopo pochi secondi noterete la differenza!

(Stile)


Mai più dietro la lavagna


Un tempo, gli scolari rumorosi, per punizione, venivano relegati dietro la lavagna, rigorosamente in piedi, senza nemmeno un gessetto con cui passare il tempo. Sicuramente qualcuno di loro oggi è un brillante professionista, che (questa volta davanti) alla lavagna espone prodezze professionali. Il gessetto comunque non serve: la tecnologia è la rivalsa dell’alunno terribile!

Smart Board SB685iX di Intervideo Srl, è da 10 e lode, per estetica e funzionalità. Si tratta di una lavagna interattiva ad alta prestazione, con videoproiettore (anche a gestione remota) a focale ultracorta, superficie wide screen e pannello di controllo multifunzione che consente il plug in di moltissimi dispositivi Usb, dalla videocamera al notebook, al lettore dvd. Alta definizione grafica, notevoli capacità di memoria e sistema di Pen Tray a riconoscimento ottico, completano l’opera.

Sorprendente lo è senza dubbio, ma sarà anche reale? Parrebbe di sì i-Quad Interactive Tiles è la summa tra design e tecnologia. Si tratta di pannelli interattivi a Led, composti in una struttura modulare semplice ma di grande impatto visivo, che interagisce con dispositivi esterni tramite Usb o wireless. La visualizzazione avviene attraverso matrici di punti che si illuminano. La risoluzione, però sembra non sia eccellente, comunque rimane un’idea dagli sviluppi inimmaginabili. Del giovane team di designer Soo-Jin Chou, Young-Hee Cho Young-Kuk Oh, Oh-Jae Kwon & Kue-Hoo Hwang.

In caso di conferenze professionali con supporto tecnologico, anche il videoproiettore può essere utile alleato. David Riesenberg si è inventato quello che eccelle non solo in ciò che proietta, ma anche che si fa guardare: non notarlo è impossibile! Si tratta di OO un device ad alta definizione e wireless, dal design futuristico e spaziale, ma anche retrò. La struttura è in fibra di carbonio, che per l’occasione si tinge di giallo, mentre il design è quello di un UFO, caratterizzato dal tripiede su cui poggia e soprattutto dal “grande occhio” centrale, l’obiettivo. Grazie alla proiezione su display ad alta definizione di dati via WiFi e allo stoccaggio SSD interno, OO è un extender impeccabile per monitor esterni, ma anche un videoproiettore con autonomia di 3 ore senza alimentazione, grazie alla batteria Li-Ion, (comunque alimentabile tramite singolo cavo).

(Stile)

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