Attualità 2 settembre 2010

Prostituzione/Lega archivia ddl Carfagna:aprire centri dell'eros

La Lega considera "archiviato" il ddl sulla prostituzione del ministro per le Pari opportunità Mara Cargana che considera troppo "buonista" e propone l'apertura di "centri dell'eros", affidati a cooperative di chi esercita la prostituzione sotto il controllo, con possibilità di devolvere i dovuti contributi fiscali a scopi di pubblica utilità sociale. Lo spiega la Vicepresidente dei deputati deel Carroccio Carolina Lussana a KlausCondicio, il programma tv condotto da Klaus Davi in onda su You Tube. "Noi -dice Lussana - diciamo si al divieto della prostituzione in strada" ma "proponiamo l'apertura di eros center, dove venga consentito l'esercizio della prostituzione e avvengano controlli sanitari e dove le belle di giorno paghino le tasse.I soldi che si potrebbero ricavare dall'esercizio della prostituzione da parte di transessuali, donne e uomini potrebbero essere destinati a scopi socialmente utili. Magari anche a combattere la tratta o a tutela delle prostitute stesse, quindi in sanità e sicurezza ad esempi". "Pensiamo - spiega ancora la dirigente del Carroccio- che inizialmente questi centri dell'eros possano essere autogestiti dalle cooperative delle prostitute stesse e che poi eventualmente, come accade in Germania ad esempio, ci siano forme di gestione che prendano in considerazione il controllo dei comuni. "Il ddl Carfagna sulla prostituzione -argomenta Lussana- è inapplicabile, anche se la parte che vuole togliere le prostitute dalle strade è encomiabile. Troppo volte ci si approccia a certi temi per eccessivo buonismo e col buonismo si fanno solo enormi danni. Come donna posso anche condannare la prostituzione e la compravendita del corpo femminile, a parte che ormai il fenomeno dilaga anche fra gli uomini. Al di la del giudizio morale , la prostituzione è il mestiere più antico del mondo allora occorre distinguere tra prostituzione libera, chi sceglie volontariamente di prostituirsi, che va regolamentata e quella coatta che si traduce in tratta e sfruttamento contro cui bisogna essere dure.Se esistessero forme di controllo della prostituzione sarebbero sicuramente più contenuti fenomeni come lo spaccio e la distribuzione di droga da parte di viados, come dimostrato recentemente dai due fatti di cronaca che hanno riguardato Marrazzo e quello di Roma"

(Apcom)

 

Santoro scrive a Masi: ''Rimuova ostacoli burocratici a messa in onda 'Annozero'''

Michele Santoro, in una lettera inviata al direttore generale della Rai Mauro Masi e per conoscenza al presidente della Rai Paolo Garimberti e al direttore di Raidue Massimo Liofredi chiede di ''rimuovere quegli ostacoli burocratici che fino ad oggi ci hanno impedito di lavorare serenamente come è nostro diritto. Gli uffici competenti della Rai -scrive Santoro- rappresentanti dai loro massimi dirigenti, dopo essersi riuniti questa mattina con il direttore di Rai Due, Massimo Liofredi, per valutare la situazione riguardante la partenza del nostro programma prevista per il 23 settembre, hanno giudicato unanimemente impossibile apportare modifiche all'impostazione dello scorso anno se si vuole rispettare l'appuntamento con il pubblico'', come chiesto dai vertici di viale Mazzini.

''Di conseguenza - continua Santoro - ulteriori rinvii o ritardi (dei quali non esiste alcuna giustificazione tecnica) comprometterebbero definitivamente la messa in onda ed è necessario avviare immediatamente il lavoro per approntare lo studio, il montaggio, la grafica, le squadre di ripresa esterna e, come dovrebbe essere ovvio, la redazione''.

''D'altra parte - aggiunge Santoro - un grande pubblico attende che 'Annozero' riprenda le sue trasmissioni, gli inserzionisti ne hanno acquistato gli spazi pubblicitari e sarebbe semplicemente inspiegabile il motivo per cui l'azienda debba rinunciare ad un programma, leader negli ascolti, che la scorsa stagione ha fatturato il doppio di pubblicità dei suoi costi, senza intaccare le risorse del canone, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria della Rai nei periodi di garanzia''.

''Le segnalo - prosegue il giornalista - che la gran parte dei miei collaboratori sono in attesa di essere contrattualizzati e hanno rinunciato ad altri ingaggi per trovarsi puntuali ai nastri di partenza; e non mi sembra corretto protrarre la loro attesa. Solo per ultimo, Le ricordo che due sentenze (le cui disposizioni non possono essere eluse pretestuosamente e artatamente) impongono che io sia impiegato nelle normali attività previste dal mio contratto con la Rai, ovvero in programmi di approfondimento informativo con un format che corrisponde perfettamente ad 'Annozero'''.

''Trovo pertanto singolare - dice Santoro - la sua richiesta di 'una sinossi' della trasmissione, per il semplice motivo che 'Annozero' sarà una riedizione di quanto abbiamo visto nella scorsa stagione per 32 settimane. Le registrazioni sono già a sua disposizione per qualunque valutazione Lei voglia fare. Tuttavia, il Presidente Garimberti ha pubblicamente dichiarato che 'Annozero può cominciare'; e dall'autorevolezza di questa affermazione si deve dedurre che, fino a quel momento, non erano stati sollevati problemi editoriali nei nostri confronti; né ad onor del vero, ho ricevuto a tutt'oggi, quando mancano poco più di due settimane al debutto, osservazioni o rilievi di alcun tipo''. ''Se venissero fatti adesso -conclude Santoro- sarebbe per me la dimostrazione che esse non sono figlie di meccanismi interni alla Rai ma di quelle pressioni politiche già venute alla luce con l'inchiesta di Trani''.

(Adnkronos)

 

Barletta, 12enne in fuga: i carabinieri lo ritrovano a Bucarest

A dodici anni, stanco dei continui litigi tra i suoi genitori, ha deciso di intraprendere un viaggio di sola andata, di oltre 1000 chilometri, per raggiungere la nonna materna a Cornu, cittadina a 100 km da Bucarest. E' successo a Barletta. Il giovane, di origine romena, domenica scorsa, dopo aver assistito all'ennesimo screzio familiare, si era allontanato da casa facendo intendere ai suoi di voler raggiungere alcuni compagni di gioco nella villa in prossimità della stazione cittadina. Da quel momento, però, si sono perse le sue tracce e la madre, in serata, si è recata alla caserma dei carabinieri di Barletta per denunciarne la scomparsa. Il ragazzino, comunque, durante il suo viaggio ha effettuato una serie di telefonate alla nonna in Romania, che ha tenuto i carabinieri al corrente degli spostamenti del 12enne. Inizialmente si pensava potesse essere diretto a Voghera, dove la famiglia aveva risieduto anni addietro, poi la meta è divenuta chiara quando il ragazzino ha comunicato alla nonna di trovarsi in Piazza Vittoriei, a Bucarest. I militari di Barletta, attivata l'Interpol, sono riusciti a ritrovare il 12enne e affidarlo alla nonna. Resta un dubbio: i militari non sono riusciti ancora a dare una risposta ad una serie di interrogativi: come un bambino dodicenne, sprovvisto di documenti e, apparentemente da solo, abbia potuto affrontare un simile viaggio.

(Apcom)

 

"Fiori e non pietre!". Totti aderisce all'appello di AKI per Sakineh

Il capitano della Roma Francesco Totti aderisce all'appello di AKI del Gruppo Adnkronos, che lancia una mobilitazione internazionale per fermare la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte per adulterio. "E' inammissibile che ai tempi nostri accadano ancora queste cose -ha affermato Totti all'Adnkronos-. Auspico il rispetto per donne, bambini e i deboli in tutto il mondo".

Con l'iniziativa 'Fiori e non pietre!' AKI invita a lasciare un fiore davanti alle ambasciate iraniane nel mondo. La mobilitazione, ispirata da diverse intellettuali dal Libano allo stesso Iran, passando per il Marocco e l'Egitto, sta ricevendo moltissime adesioni.

Tra le prime adesioni di oggi quella del presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha aderito alla mobilitazione internazionale per fermare l'esecuzione della donna.

Il sindaco della capitale, Gianni Alemanno ha scoperto una gigantografia di Sakineh in Campidoglio. ''Questa piazza è il cuore di Roma. Da qui sono partiti i messaggi di libertà e giustizia. Non e' pensabile che una giovane donna per un reato minore venga lapidata e uccisa. Dobbiamo sostenere tutti questa iniziativa''.''Ho la speranza che i valori universali e il rispetto della persona umana, possano essere vincenti. Sono convinto inoltre -ha aggiunto Alemanno- che i valori della persona siano nel cuore dei dirigenti politici iraniani. Che dimostrino per una volta un volto umano. l'Iran potrà anche trasmettere un messaggio importante a tutti gli altri Paesi. Credo servirebbe all'Iran stesso. Riflettano attentamente prima di fare qualche errore drammatico''.

L'eurodeputata del Pd Silvia Costa, membro della commissione dell'Europarlamento per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere, ha aderito a questa "lodevole iniziativa, che tra l'altro mi ricorda la mia 'Un fiore per le donne di Kabul' che lanciai nel 1998", ha dichiarato la Costa. L'eurodeputata, insieme ad altre colleghe, ha anche organizzato una fiaccolata per Sakineh al Parlamento europeo per martedìprossimo, quando l'Aula sarà riunita in plenaria, e ha chiesto che il 9 settembre si tenga un dibattito con una risoluzione urgente di Strasburgo sul caso.

"Credo che di fronte a una barbarie che non può continuare a esistere nel terzo millennio, sia doveroso, da parte di ogni singolo cittadino, mobilitarsi per evitare la morte ingiusta di questa donna'' ha detto all'ADNKRONOS Barbara Saltamartini, deputata Pdl e responsabile pari opportunità del partito, in merito alla mobilitazione per fermare la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte per adulterio.

"Aderisco senza dubbio" ha detto la portavoce di Iran Human Rights in Italia,Zahra Tofigh, secondo la quale l'iniziativa di AKI, già sottoscritta da numerose intellettuali arabe e iraniane, "è apprezzabile perché dimostra l'attenzione dell'Italia per l'Iran".

"Allah ha le sue leggi, ma è misericordioso, mentre gli esseri umani nel nome suo si attribuiscono il diritto di giudicare gli altri senza tolleranza e misericordia e senza rispetto dell'essenza umana", è il messaggio della scrittice tunisina Feten Fradi che ha aderito all'appello, dicendosi fiduciosa sulle sorti della donna iraniana: "Allah e gli esseri umani che meritano questo nome salveranno Sakineh".

Sheema Kalbasi, poetessa e attivista politica iraniana che vive negli Stati Uniti ha aderito "con convinzione alla campagna di AKI", afferma la Kalbasi, autrice di 'The Poetry of Iranian Women' e 'Seven Valleys of Love', rispettivamente un libro di poesia e un'antologia di racconti di grande successo negli Usa. La poetessa è da anni attiva anche nella difesa dei diritti della minoranza Baha'i in Iran e dei rifugiati politici. Per il suo impegno nel campo dei diritti umani ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale

(Adnkronos)

 

Corsi di recupero non attivati? E' legittima la bocciatura

Non rileva la mancata attivazione dei corsi di recupero ai fini della legittimità della bocciatura. È questo l'importante principio di diritto enunciato dal Tar della regione Lombardia con la sentenza n. 4418 del 27 agosto scorso. Secondo i giudici di legittimità il giudizio dei professori sull'alunno rimane legittimo anche senza l'attivazione dei corsi di recupero. Il giudizio, instaurato con il ricorso proposto da una studentessa, la quale aveva eccepito la mancata attivazione dei corsi come motivo di illegittimità (per violazione di legge ed eccesso di potere) della bocciatura, si è concluso con il rigetto delle pretese fatte valere in giudizio dalla studentessa. In proposito, il tribunale amministrativo regionale, precisando che "il Consiglio di Classe in sede di scrutinio esercita un potere connotato da discrezionalità tecnica, sindacabile, in sede di legittimità, solamente entro i limiti del difetto di motivazione, di istruttoria o sotto il profilo dell'illogicità manifesta (cfr. tra le tante Consiglio di Stato, sez. VI, 20 ottobre 2005 n. 5914)" ha stabilito che "per giurisprudenza costante, sulla legittimità del giudizio finale non possono in alcun modo incidere l'incompleta, carente o addirittura omessa attivazione dei corsi di recupero da parte della scuola, tenuto conto che il giudizio di non ammissione di un alunno alla classe superiore si basa sull'insufficiente rendimento scolastico e quindi sull'insufficiente preparazione e maturazione per accedere alla successiva fase degli studi. Se, infatti, è vero che la scuola deve porre in essere tutti gli strumenti idonei a consentire il recupero dell'alunno e il suo inserimento nell'attività di classe a livelli di preparazione pari o prossima a quella degli altri studenti della stessa classe, tuttavia le eventuali carenze nell'esercizio di tale attività non incidono sull'autonomia del giudizio di ammissione dell'alunno alla classe superiore che deve essere effettuato sulla base della preparazione e della maturità comunque raggiunte dall'alunno (cfr. tra le tante T. A. R. Lombardia Milano, sez. III, 10 settembre 2009 n. 1888; T. A. R. Lazio Roma, sez. III, 29 ottobre 2007, n. 10526; T. A. R. Puglia Lecce, sez. II, 20 settembre 2004, n. 6504)".

(Studio Cataldi)

 

Ferrari richiama 1.248 modelli 458 per rischio incendio

Ferrari, gruppo Fiat, sta richiamando 1.248 Ferrari, modello 458, per sostituire una colla che rischia di prendere fuoco in caso di incidenti stradali.Lo ha confermato un portavoce della società.Lo scorso mese la casa automobilistica aveva aperto un'indagine sulla notizia che cinque Ferrari erano state coinvolte in incendi.La portavoce ha precisato che il problema riguarda la colla utilizzata per l'assemblaggio del passaruota con la paratia paracalore, che in certe situazioni, a causa del surriscaldamento, può fondersi ed eventualmente prendere fuoco.Ferrari ha quindi deciso di chiedere ai proprietari delle 1.248 auto prodotte prima di luglio 2010 di riconsegnarle per la sostituzione della colla, ha aggiunto la portavoce, sottolineando che coloro che hanno subito danni alle auto riceveranno un nuovo modello.In precedenza una fonte aveva anticipato l'iniziativa."Ferrari ha chiesto ai concessionari di chiamare i clienti perchè portino le auto per realizzare una modifica di piccola entità", aveva spiegato la fonte.

(Reuters)

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International 2 settembre 2010

Sudafrica, scioperanti respingono la proposta del governo

Continuano gli scioperi in Sudafrica dopo che il Cosatu, il sindacato più importante, ha respinto nella notte la proposta governativa.

"La grande maggioranza delle sezioni provinciali respinge gli
aumenti di retribuzione del 7,5 percento e dell'indennità per la casa a 800 rand e chiede di intensificare lo sciopero" ha detto Zwelinzima Vavi, segretario generale della Confederazione dei sindacati sudafricani (Cosatu).

I sindacati chiedono un aumento degli stipendi dell'8,6 percento e una indennità per la casa di 1.000 rand (circa 110 euro).

Allo sciopero, che dura da ormai tre settimane, hanno partecipato infermieri, medici e insegnanti
paralizzando scuole e ospedali.
Solo un divieto del governo ha evitato che anche le forze dell'ordine incrociassero le braccia facendo precipitare il Paese nel caos. Quello che si sta vivendo in Sudafrica è un vero e proprio braccio di ferro.

Il
governo Zuma, eletto nel 2009 grazie al sostegno dei sindacati, ora cerca di ritrovare autonomia per non essere più in ostaggio del Cosatu.

(Peacereporter)

 

Afghanistan, 10 civili uccisi in raid aereo della Nato nel nord del paese

Dieci civili afgani che lavoravano per la campagna elettorale sono morti oggi in un raid aereo della Nato nel nord dell'Afghanistan, nella provincia nord-orinetale di Takhar, solitamente tranquilla.

Il comando Isaf ha inoltre informato che due donne sono morte martedi in un altro attacco aereo alleato condotto nella provincia meridionale di Helmand. Un altro civile è stato ucciso nella stessa zona nel corso di un'operazione Nato.

Migliaia di persone sono scese in strada in questi mesi per protestare contro le morti dei civili da parte degli Usa. Si stima che dall'inizio del conflitto sono 14mila i civili uccisi in Afghanistan. Il rappresentante speciale Onu per l'Afghanistan ha dichiarato che solo nei primi sei mesi del 2010 sono morti 1.271 civili, con un incremento del 25 percento rispetto allo stesso periodo del 2009.

Due soldati Usa, sempre secondo quanto comunicato da fonti Isaf, sono morti questa mattina nell'est e nel sud del Paese: sale così a quattordici il numero dei soldati morti negli ultimi quattro giorni.

(Peacereporter)

 

Russia/ Grano, Putin: no revoca divieto export sino sino a 2011

La possibilità di revoca del divieto sulle esportazioni di grano dalla Russia "si può considerare solo dopo il raccolto del prossimo anno e quando verranno tirate le somme". Il messaggio viene da Mosca, direttamente dal premier Vladimir Putin, ossia dal governo, mentre il Cremlino (la presidenza)chiede all'esecutivo un radar sui prezzi degli alimentari, che nonostante l'allarme, non devono aumentare e fa partire l'ordine di ridurre le tariffe sul trasporto del grano all'interno del Paese. Versione stampabile

(Apcom)

 

Nagorno-Karabakh: scontri tra militari armeni e azeri: almeno 5 morti

Alcuni soldati sono rimasti uccisi in una sparatoria tra forze armate azere e armene sulla linea del cessate il fuoco tra il Nagorno-Karabakh e l'Azerbaijan.

Secondo il ministro della Difesa dell'Azerbaijan lo scontro sarebbe stato causato da un attacco armeno che avrebbe lasciato sul campo tre militari armeni e due azeri.

Di opinione opposta il governo di Yerevan, che parla di
un solo morto nelle sue fila, ucciso mentre respingeva l'attacco azero in cui, sempre secondo il governo, sarebbero morti sette militari dell'Azerbaijan.

Il
Nagorno-Karabakh è un'encalve all'interno del territorio azero, da vent'anni sotto controllo delle forze armate armene, uscite vittoriose dalla guerra scoppiata nei primi anni '90 tra le due nazioni e terimata con il cessate il fuoco del 1994. Da allora i due pasi non hanno ancora raggiunto un accordo di pace, rivendicando entrambi la sovranità sul territorio conteso.

(Peacereporter)

 

Pakistan, vittime di serie b

La provincia della frontiera di nordovest (Nwfp) - recentemente ribattezzata Khyber Pakhtunkhwa - è stata una delle più colpite dalle inondazioni delle scorse settimane.
Nelle vallate tra Peshawar e il confine afgano - già prostrate da anni di guerra civile tra governo e talebani - le piogge torrenziali hanno ucciso almeno seicento persone e provocato quasi mezzo milione di nuovi sfollati.

Disperati cui il governo di Islamabad, abituato a bombardare queste popolazioni pashtun, non certo ad aiutarle, ha negato soccorsi e assistenza umanitaria, smantellando addirittura i campi d'accoglienza allestiti dalle organizzazioni religiose locali - ritenute vicine agli ambienti jihadisti e talebani - e proseguendo come nulla fosse le operazioni militari antiterrorismo, con raid aerei che hanno provocato nuove vittime civili.

Un cinismo determinato dalle forti pressioni del governo Usa che, per bocca dell'inviato di Washington, il senatore democratico John Kerry, aveva espresso preoccupazione per le opportunità di propaganda e proselitismo che questa tragedia offre ai movimenti integralisti islamici, ribadendo la necessita di non abbassare la guardia nella lotta al terrorismo.

Concetti subito rilanciati dal presidente pachistano Asif Ali Zardari, per spiegare l'ordine di sgombero di sedici campi-sfollati non governativi, eseguito lo scorso 23 agosto: ''Queste organizzazioni traggono vantaggio dalla crisi umanitaria: mi preoccupa molto il fatto che gli orfani dell'alluvione finiscano in campi dove vengono addestrati a diventare futuri terroristi''.

Tra le più attive ong religiose che si sono attivate per soccorrere le vittime delle alluvioni fornendo viveri, cure e riparo ci sono quelle legate a Jamat-ud-Dawa, organizzazione islamica notoriamente vicina al gruppo terroristico Lashkar-e-Toiba.
''Non mi interessa se sono legati o meno alla jihad: sono gli unici che hanno aiutato me, la mia famiglia e i miei amici'', spiegava prima dello sgombero uno sfollato ai giornalisti locali.

Facile immaginare come la chiusura dei campi 'sgraditi' al governo, lungi dal sottrarre la popolazione locale dall'influenza del radicalismo islamico, non abbia fatto altro che accrescere il risentimento della gente nei confronti del governo, facilitando la propaganda jihadista.

Per completare l'opera, Islamabad ha subito ricominciato a bombardare la regione: solo
martedì notte le bombe dei caccia pachistani hanno ucciso alcuni presunti talebani assieme alle loro famiglie e altri civili, tra cui diverse donne e bambini.

(Peacereporter)

 

Indonesia, Ardi Rizal ce l'ha fatta: il baby-fumatore ha smesso grazie alla terapia

Ardi Rizal, il bimbo indonesiano di due anni protagonista di un video shock che lo ritraeva mentre fumava una sigaretta dopo l'altra, ha smesso grazie ad una breve terapia. "Ha smesso di fumare e non chiede più sigarette. Ma ha bisogno di un ambiente diverso per non riprendere il vizio" ha dichiarato Arist Merdeka Sirait, presidente della Commissione nazionale per la protezione dell'infanzia, che ha spiegato come la dipendenza dal fumo in età prematura possa portare numerosi problemi alla salute.

In Indonesia più del 60% della popolazione fuma e i baby-fumatori sono in aumento, per questo motivo il governo indonesiano ha deciso di effettuare maggiori controlli e restrizioni sulla vendita delle sigarette. Le immagini di Ardi, che aveva fumato la sua prima sigaretta a 18 mesi, avevano invaso la rete pochi mesi fa impressionando l'opinione pubblica.

(Adnkronos)

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Mondo Web 2 settembre 2010

Marito e moglie disoccupati: rene e ovuli in vendita su Ebay

Rimasti senza lavoro, dopo avere cercato inutilmente una occupazione e avere messo in vendita il proprio appartamento perchè non potevano più pagare le rate del mutuo e avevano già contratto alcuni debiti con delle finanziarie, hanno deciso di mettere in vendita su internet, su Ebay, un rene e degli ovuli per la fecondazione assistita. I due annunci recitavano: "Vendo rene, all'acquirente vanno caricate tutte le spese viaggio soggiorno anche per familiare, no perditempo" e "vendo ovuli per fecondazione assistita, disponibile a viaggiare all'estero con spese a carico dell'acquirente anche per familiare, no perditempo". A scoprire il tutto la polizia postale e delle comunicazioni di Chieti, che ha fatto rimuovere in collaborazione con Ebay Europe le inserzioni dal sito ed è risalita alla titolare dell'annuncio grazie al numero di cellulare: si tratta di una donna residente in un comune di Chieti. Nel corso di un "doloroso colloquio" - riferisce la postale - la donna ha ammesso di essere stata lei ad inserire quegli annunci spiegando che sia lei che il marito sarebbero di lì a poco rimasti senza lavoro e che tutti i tentativi fatti per cercare un'alternativa erano stati vani. Disperati per quanto stava accadendo, non potendo più pagare le rate del mutuo ed alcuni debiti contratti con finanziarie, avevano già messo in vendita il loro appartamento ed avevano escogitato questo singolare stratagemma nel tentativo di risollevarsi economicamente.

(Apcom)

 

Cinema: parte dal Lido 'i-Mibac Cinema', prima applicazione istituzionale per smartphone dedicata a settima arte

La mostra del cinema di Venezia e piu' in generale tutto il cinema italiano arrivano sull'i-Phone, grazie ad i-MiBAC Cinema, la prima applicazione istituzionale per smartphone dedicata al mondo del cinema. La Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali ha infatti presentato oggi al Lido il progetto realizzato in collaborazione con la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, rivolto agli appassionati di cinema italiano e internazionale, per riscoprire le citta' italiane, partendo dalle piu' famose location cinematografiche, alla ricerca di inediti e suggestivi itinerari tematici (dalla Roma di Fellini, alle citta' della commedia all'italiana, ai set del neorealismo, agli scenari degli spaghetti western, etc.)

(Adnkronos)

 

Arriva Apple TV2, la tv della mela morsicata

IPod nuovi, sistema operativo iOS aggiornato sia per iPhone che iPad, una nuova versione di iTunes, la 10, che per l'occasione si regala un nuovo logo, e, colpi di cannone, un social network targato mela morsicata - Ping - dedicato interamente alla musica nonche' una Apple TV rivista e aggiornata ai tempi.

Il gigante di Cupertino non ha insomma deluso le aspettative e si e' presentato all'appuntamento di fine estate, quello che porta al ricco mercato natalizio, con una bella serie di novita'. Steve Jobs, poi, era in grande forma. E questa e' la vera musica per le orecchie dei fan della mela. Il grande guru, in consueti jeans e polo nera sul consueto palco del YBCA Theater di San Francisco (in video conferenza con la Brewery di Londra, a uso e consumo dei media europei), ha attaccato parlando dei nuovi store: uno a Parigi, vicino all'Opera', uno (il secondo) a Shanghai, e uno, il 300esimo al mondo, a Londra, a Covent Garden.

''Sono bellissimi, ha detto Jobs''. Poi iOS. ''E' il sistema operativo che fa vivere iPad, iPhone e iPodTouch'', ha spiegato. E' quello, tanto per intenderci, che ha reso possibile il mercato delle apps. ''Se ne scaricano 200 al secondo. Ecco, puff, altre 200 apps scaricate''. Jobs e' scatenato. Si vede che ha un asso nella manica. Comunque. Prima si passa attraverso l'aggiornamento di iOS, il 4.1, da settimana prossima, e il 4.2, da novembre. Poi arrivano gli iPod. Nuovo Shuffle - tornano i pulsanti, resta VoiceOver: praticamente una fusione tra la versione 2 e la 3 -, nuovo Nano - ora ha lo schermo multitouch, la clip sul retro e assomiglia a un grande francobollo - e nuovo iPodTouch - piu' sottile, con Retina Display e telecamera frontale. I prezzi? A partire, rispettivamente, da 55 euro, 169 euro e 239 euro (sempre per le versioni di partenza). ''E' il nostro piu' grande restyling di iPod'', dice a questo punto dal palco. Sara' questo il grande asso del mago di Cupertino? No, c'e' altro. Ecco Ping, ''un social network come Facebook - dice Jobs - ma non e' Facebook''. Serve a ''seguire i tuoi amici, vedere cosa ascoltano, a quali concerti vanno. Basta chiedere l'invito e se ti accettano sei collegato''.

Il network e' contenuto nella versione 10 di iTunes ed e' aperto anche agli artisti, ovviamente. Cosi' possono fare promozione direttamente all'ascoltatore. Poi arriva l'ospite piu' atteso: la TV di Apple. Che non si chiamera' iTV come detto, ma AppleTV - esattamente come prima. Ma di uguale c'e' solo il nome. Il nuovo gingillo e' infatti piu' piccolo, costa meno (99dollari), e non ha l'hard-disk. E serve per vedere film e serie TV in streaming su internet. ''Che cosa abbiamo imparato dai nostri clienti?'', ha esclamato ancora Jobs.

''Che vogliono i film di Hollywood e le serie TV. Non contenuti amatoriali ma professionali. E poi vogliono pagare meno. E non vogliono un computer nei loro televisori, quello ce l'hanno gia', ma solo intrattenimento''. Eccolo l'asso nella manica di Jobs. Ma l'AppleTV di nuova generazione sara' davvero una rivoluzione? Chi lo sa. Al principio sara' disponibile in USA, GB, Canada, Australia, Germania, Francia e Irlanda (in Europa costera' 119 euro). Gli studios americani che hanno seguito Jobs per adesso sono due ABC e Fox. ''Gli altri - ha detto l'ad di Apple - vedrete che seguiranno presto''.

Il noleggio di un episodio di una serie TV cosa 99cents di dollaro (sempre in America) mentre un nuovo film in HD 4,99. Oltre che con il telecomando apposito la TV si potra' controllare con anche con iPhone, iPad o iPod touch. In piu', grazie al wifi, AppleTV si collega al pc, per avere accesso alla propria libreria multimedia, o a YouTube, attraverso internet. Steve Jobs e' contento. ''Niente male eh?''. Poi lascia il palco a Chris Martin dei Coldplay.

(Ansa)

 

Facebook:caccia ad assassina cuccioli

Sul web e' caccia all'assassina dei cagnolini, una ragazzina che ha annegato dei cuccioli in un fiume pubblicando la ripresa su Youtube. Oltre 11 mila sostenitori i sostenitori della caccia in meno di 24 ore su Facebook. Le immagini del video, di oltre 40 secondi, non permettono di stabilire con precisione il numero dei cuccioli buttati in acqua, ma sembrerebbero almeno sei. Secondo l'ultima traccia si tratterebbe di Katja, una 19enne tedesca. Secondo altre piste, la giovane sarebbe croata.

(Ansa)

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Musica 2 settembre 2010

Guns N'Roses presi a bottigliate ieri sera

Non c'è due senza tre. Dopo essere arrivati in ritardo di un'ora in Gran Bretagna, sia a Reading sia a Leeds, i Guns N'Roses si sono fatti attendere per un'ora anche a Dublino. Solo che gli irlandesi non l'hanno presa bene. E una minoranza l'ha addirittura presa come un affronto personale ed ha reagito tirando bottiglie di plastica "ed altri articoli" sul palco quando la band è arrivata. All'inizio, verso le 22.25 di ieri sera, i GNR hanno attaccato con "Welcome to the jungle" ma dopo un paio di partenze false Axl Rose ha stoppato i musicisti e ha detto: "Ok, mettiamoci d'accordo: un'altra bottiglia e qui andiamo a casa. Dipende da voi. Noi vorremmo rimanere. Volete che restiamo? Noi vogliamo rimanere, vogliamo divertirci. Se voi non volete divertirvi, la sola cosa che dovete fare è farcelo sapere; nessun problema, ce ne andiamo". Il gruppo, secondo varie fonti locali, ha eseguito tre brani e poi ha guadagnato i camerini. A questo punto un portavoce ha tentato di far calmare il pubblico. Alle 23,10 le luci si sono accese e gran parte degli spettatori è uscita dalla O2 Arena. Ma verso le 23,30 il gruppo è tornato a sorpresa sul palco ed ha terminato il concerto davanti alle pochissime persone rimaste.

(Rockol)

 

Lenny Kravitz al lavoro sulla canzone che registrò con Michael Jackson

 

Lenny Kravitz ha confermato d'essere al lavoro sul brano che aveva registrato con Michael Jackson
Michael. Sento il tuo spirito qui con me mentre sto lavorando ad una nuova versione del nostro brano". Kravitz sta anche lavorando sul suo nuovo album, per ora intitolato "Negrophilia". Nello scorso gennaio l'artista disse: "Come sapete, e come avete anche ascoltato, la canzone -o meglio parte della canzone- è stata messa online ma non da me perché la mia copia è sotto chiave dal giorno che l'abbiamo registrata. Il DJ che parla sul brano, beh non so chi sia quella persona e non so  come qualcuno abbia fatto ad ottenere una copia del pezzo. Non so quale sia lo scopo, ma la persona che l'ha messa su Internet non ha niente a che fare con la canzone. La registrazione è stata uno dei momenti musicali più incredibili che abbia mai vissuto; è stata fatta da due persone che si rispettavano e che amavano la musica. Questo e basta. Vorrei che la questione venisse risolta il prima possibile perché mi piacerebbe che i fan, la gente che amava Michael, possano ascoltare il brano integralmente. Come Michael ed io avremmo voluto".
prima della scomparsa del King of Pop. Il pezzo s'intitola "Another day" ed è la canzone della quale 30 secondi furono postati online da un ignoto nello scorso gennaio. Lenny, che aveva descritto la collaborazione con Jackson "una delle più incredibili esperienze musicali", negò con veemenza d'essere lui l'autore del "leak". Ora però Kravitz (New York City, 46 anni) ha riferito d'aver ripreso in mano il pezzo. In occasione di quello che sarebbe stato il cinquantaduesimo compleanno di Jacko, Lenny ha detto: "Buon compleanno

(Rockol)

 

Charles Aznavour, l'anno prossimo 'ultimo concerto'

Charles Aznavour, il grande chansonnier francese, ha fatto intendere, sebbene non sia la prima volta, che intende ritirarsi a causa dell'età. Il cantante parigino dalle origini armene (Shahnour Vaghenag Aznavourian), classe Ventiquattro, ha riferito che nel 2011 è intenzionato a chiudere un ciclo durato oltre mezzo secolo. "Tornerò all'Olympia", ha detto l'artista. "Chiuderemo il ciclo a Parigi perché avrò 87 anni, quasi 88. A un certo punto dovrò pure fermarmi. Forse la star dirà 'au revoir'". Quello all'Olympia sarà il suo primo concerto in Francia dal 2007 e il primo nel celebre teatro di Boulevard des Capucines da trent'anni. E' comunque da notare che Aznavour già aveva annunciato il proprio ritiro dalle scene nel 1999, poi ancora nel 2000 per quindi affermare che avrebbe tenuto un tour d'addio nel 2006. Tenutolo, iniziò un nuovo tour nel 2007 che nel 2009 lo portò anche in Italia.

(Rockol)

 

Slipknot, Joey Jordinson conferma: 'Non ci scioglieremo'

 

Il batterista degli Slipknot Joey Jordinson ha assicurato che, nonostante la tragica scomparsa del bassista Paul Gray, la band non cesserà le attività: "Stiamo ancora facendo i conti con la morte di Paul, che Dio l'abbia in gloria", ha ammesso Jordinson, "Lui però non avrebbe voluto vederci mollare e non fare un altro disco. La vita adesso è molto più preziosa, per me, così come la musica. Quando suono, adesso, è come se stessi suonando per tutte le persone care che ho perso". Jordinson, approfittando dello stato di animazione sospesa del suo gruppo, sta suonando in questi mesi con i Murderdolls, mentre il suo collega DJ Sid Wilson si sta preparando a pubblicare un disco solista. Paul Gray è stato trovato morto lo scorso 24 maggio in una camera d'albergo nella periferia di Des Moines, Iowa, città nella quale risiedeva da anni: a causare il decesso, secondo gli esami effettuati dalla polizia, è stata un'overdose accidentale di fentanyl, sostituto sintetico della morfina.

(Rockol)

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Cinema e Spettacolo 2 settembre 2010

Cinema: Ligabue, spero che 'Niente Paura' vi piaccia quando e' piaciuto a me ma non e' un mio film

''Circa un paio d'anni fa un regista, Piergiorgio Gay, mi ha contattato dicendomi che voleva realizzare un film-documentario che raccontasse una parte della storia del nostro paese attraverso le parole di persone diverse fra loro (attori, scienziati, intellettuali, sportivi, gente comune... ) che facessero trasparire il proprio punto di vista sulla nostra penisola. Tutto questo usando le mie canzoni come filo conduttore. Ho letto in giro diverse imprecisioni e quindi lasciate che chiarisca alcune cose: 'Niente Paura' non e' un film mio e non ho collaborato alla sua scrittura ne' a nessuna sua fase produttiva". Cosi' Luciano Ligabue parla del suo contributo al film documentario 'Niente Paura - Come siamo come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue' che sara' presentato alla mostra del cinema di Venezia, fuori concorso, il 5 settembre ed uscira' poi il 17 sara' nelle sale. Ma la sua non e' una presa di distanza dal film dal momento che aggiunge: "Spero che molti di voi lo vadano a vedere e che vi piaccia quanto e' piaciuto a noi''.

(Adnkronos)

 

Morgan: ''Se non era la droga avrebbero trovato altro per cacciarmi''

''Ero libero e il pubblico stava con me: finché mi hanno cacciato. Se non era la droga, avrebbero trovato un altro motivo''. Così Morgan, l'ex giudice di 'X Factor', parla in un'intervista all'Espresso in edicola domani, della sua esclusione da Sanremo e dal talent show, che definisce ''pulizia'' e attribuisce non solo alla sua intervista a 'Max', dove parlava della cocaina, ma anche al fatto di avere firmato il 'Manifesto dei Concordi' con Margherita Hack, Stefano Bonaga e Mimmo Calopresti. ''Nella famosa intervista a 'Max' - spiega il cantante al settimanale - ho ripetuto cose che avevo in parte già detto. Nulla di scandaloso: ne esistessero di antidepressivi come la cocaina. Le sembra una frase da far saltare una carriera?'' E aggiunge: ''Diedi l'intervista prima di Natale e uscì all'improvviso a febbraio. Da lì fu un crescendo''. Inoltre, spiega ancora Morgan, ''avevo firmato il 'Manifesto dei Concordi' con Margherita Hack, Mimmo Calopresti e Stefano Bonaga. Dice cose forti, che pochi in Italia oggi hanno le palle di dire. E io da quel momento sono in esilio. Creda a me: la droga è un problema. Ma è usato a pretesto. Se non era quello, era un'altra cosa''. ''E' una normalissima pulizia'', aggiunge.

Morgan, che partecipò a una puntata di 'Porta a Porta' per scusarsi, afferma di essere andato da Bruno Vespa ''perché mi hanno promesso, veramente, che se l'avessi fatto sarei tornato a Sanremo. Proprio così: tu vieni qua, che poi vai a Sanremo''. E annuncia di raccontare tutta la sua verità in un fumetto che uscirà a Natale De Agostini, con Morgan protagonista. ''Si intitola 'Le macchine molecolari'. Ecco - conclude - lì ci sarà questa mia storia''.

(Adnkronos)

 

Boldi deluso: celebrano commedia italiana e si dimenticano di me

Ci saranno tutti, anzi no. E la prima, vera polemica 'cinematografica' di quest'anno alla Mostra di Venezia scoppia per 'La situazione comica', la retrospettiva sulla commedia italiana inaugurata ieri con 'Compagni di scuola' (1988), presentato al Lido dal regista e attore Carlo Verdone. Che in qualche modo ha aperto le danze per tutti gli altri protagonisti di quel periodo 'comico' - da De Sica a Pozzetto, da Abatantuono a Banfi, da Villaggio a Montesano - attesi in questi giorni a Venezia. Non ci sarà però Massimo Boldi, comprimario in ben tre film di quelli in cartellone ('Eccezzziunale veramente...', 'Il ragazzo di campagna' e 'Fracchia la belva umana'), ma 'dimenticato' per quello che riguarda gli altri film interpretati da protagonista: "Quando la Mostra di Venezia decide di dedicare momenti importanti come questo al cinema italiano bisognerebbe farlo con più attenzione", dichiara al daily 'Cinematografo.it' Massimo Boldi, dispiaciuto e risentito per il fatto che nella retrospettiva non figuri, ad esempio, un film come 'Fratelli d'Italia', diretto da Neri Parenti nel 1989.

"E' il film più visto in televisione da vent'anni a questa parte - sottolinea l'attore - e so che Marco Giusti (tra i curatori dell'evento, ndr) ha fatto sapere a mio fratello Fabio (produttore, ndr) di averlo proposto per la retrospettiva, ma non ho mai saputo chi abbia deciso poi di non inserirlo. Ho anche chiamato Marco Muller poco fa, ma non mi ha mai risposto, sarà oberato di lavoro".

Invitato comunque dalla Biennale ("mi hanno chiamato stamane", confida Boldi a Cinematografo.it) per accompagnare la proiezione prevista domani, 3 settembre, de 'Il ragazzo di campagna', l'attore ha deciso però di marcare visita: "Ho un piccolo ruolo in quel film e onestamente non credo sia giusto togliere il meritato, e completo riconoscimento a Renato (Pozzetto, ndr), vero protagonista della pellicola. Piuttosto, visto che quel film era del 1984, perché non inserire nel programma anche 'I due carabinieri', diretto e interpretato da Carlo Verdone, al fianco di Montesano, che all'epoca incassò 16 miliardi anche grazie alla mia presenza? Quello che non capisco è questa mancanza di coerenza: che cosa diranno quando non ci saremo più, che Boldi era un povero stupido? Non credo sia giusto, non credo sia vero: è un personaggio, ancora vivo, che al cinema ha dato tanto e ancora dà tanto".

E che non si intimorisce nel rendere noto ciò che pensa, come avvenne due anni fa in occasione della polemica sui David di Donatello: "E' semplicemente una questione di chiarezza - ribadisce l'attore - e credo sia doveroso per me, personaggio ancora amato dal pubblico, anche quello dei giovanissimi, fare presente che c'è una certa parte di cinema italiano che sta tentando di relegarmi. E' un fatto di casta, essendo uscito da una certa élite non vengo più preso in considerazione, ma viviamo in un paese libero e i riconoscimenti dovrebbero essere giusti per tutti".

La domanda, come direbbe qualcuno, nasce spontanea: "Si riferisce al momento in cui ha deciso di chiudere con la Filmauro e con i film natalizi al fianco di Christian De Sica?". "Non in maniera diretta - risponde Boldi - anche perché con Aurelio (De Laurentiis, ndr) ho ancora oggi un ottimo rapporto, un'amicizia che risale ad ancor prima che iniziassi a fare l'attore, quando conobbi lui e suo padre (Luigi, ndr) sul set di 'Paolo Barca, maestro elementare, praticamente nudista' (1975, ndr), interpretato da Pozzetto, che seguivo giorno e notte, eravamo praticamente fratelli, 'nati' come tanti altri che in questi giorni saranno al Lido, al glorioso Derby di Milano".

(Adnkronos)

 

Le mani di Zsa Zsa Gabor in plastilina

Le mani di Zsa Zsa Gabor, dopo la sua morte, saranno conservate nella plastilina. E' quanto riporta il giornale tedesco Bild. L'attrice, 93 anni, e' stata nuovamente ricoverata all'ospedale di Los Angeles dopo essere stata trovata in stato di incoscienza dal marito Frederic von Anhalt. Secondo il quotidiano sarebbe Gunther von Hagens, ribattezzato il 'Dott.Morte' ad avere il compito di conservare nella plastilina le mani dell'attrice.

(Ansa)

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Moda e Tendenze 2 settembre 2010

E' già tempo di vendemmia

E' un momento di duro lavoro, ma anche di festa, di socialità e di buoni sapori, come sempre quando si parla di vino. La vendemmia, in ogni caso, non è semplicemente una raccolta di uve, ma un rito antico e diverso da regione a regione, che si celebra in momenti differenti e che sempre si colora di allegria, per effetto dei profumi dei grappoli maturi e della convivialità che si accompagna al lavoro, tanto da trasformarsi spesso in un evento turistico vera e proprio, in cui conoscere atmosfere e culture agresti. Una stagione che in molti luoghi è già cominciata o è al suo culmine. Ecco le vendemmie più curiose del nostro Paese, a partire dalla "eroica" raccolta delle Cinque Terre, in Liguria, a quella suggestiva e celebrata sotto le stelle che si vive nei vigneti di Donnafugata in Sicilia, oppure di quella cantata tutta al femminile nelle campagne del brindisino. Innanzi tutto, ogni terra ha i suoi tempi. Si comincia in agosto e si va avanti fino a novembre, a seconda delle differenze climatiche delle varie regioni.  Le prime uve di Primitivo si raccolgono in agosto in Puglia e in Sicilia, mentre al nord, dove le uve giungono a maturazione più tardi, come nel caso del Ravoso di Piave, la vendemmia può essere ritardata fino alla fine di novembre.

Una delle più difficoltose, al limite del rocambolesco, si svolge nelle Cinque Terre, dove per produrre il celebre "Sciacchetra'", i caparbi contadini liguri sono costretti ad arrampicarsi sulle spettacolari terrazze utilizzando una monorotaia. Qui i viticoltori hanno piantato i vigneti strappando la terra alle colline a picco sul mare, con i grappoli che arrivano quasi a sfiorare l'acqua del mare: per coltivarli e poi raccogliere le uve, si devono superare quotidianamente dislivelli notevoli, anche di centinaia di metri, in barba alla natura e alla conformazione del suolo.

Un tocco di rosa colora invece un'altra vendemmia, che unisce folklore, tradizione e gusto: nel brindisino nelle tenute Rubino i proprietari si affidano alle mani di un team di sole donne, tutte italiane e residenti nei dintorni. Le signore, specializzate nella cura delle vigne in tutte le varie fasi della produzione, sono una trentina, sono quasi tutte under 40 e molto motivate.

"Le donne mettono una passione e una vitalità sconosciute al mondo maschile - racconta Luigi Rubino, produttore e proprietario dell'azienda agricola pugliese - basta andare nei campi e sentire le loro voci che intonano antichi stornelli tra un filare e l'altro...". Qui la raccolta è già iniziata e andrà avanti sino a tutto settembre con la vendemmia del Susumaniello, un vitigno autoctono rosso.

Altre atmosfere magiche si incontrano in Sicilia, nei vigneti di Donnafugata a Contessa Entellina, nel ragusano. Qui si comincia a lavorare a partire dal 16 agosto e si continua per cinque giorni, anzi per cinque notti, perché la vendemmia delle uve Chardonnay si svolge durante la notte, quasi un rituale bacchico di grande effetto, dovuto soprattutto al clima del luogo. "La Vendemmia notturna è stata introdotta nel 1998 ed è diventata una tecnica di riferimento per preservare la qualità del corredo aromatico delle uve", spiega Giacomo Rallo, presidente e fondatore di Donnafugata, azienda siciliana che dal 1983 porta avanti con la moglie e i figli. Una tecnica, spiega ancora Rallo, che "riduce al minimo il rischio di micro-fermentazioni che le elevate temperature diurne della Sicilia ad agosto, potrebbero innescare raccogliendo di giorno, compromettendo quindi l'integrità del corredo aromatico dei piccoli acini di Chardonnay". Lavorando di notte, le temperature più miti impongono meno sforzi ai vendemmiatori e permettono di far giungere in cantina i grappoli perfettamente integri, pronti per essere raffreddati e pigiati.

(Tgcom)

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