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Il
giorno di Sofia Coppola, stampa promuove il suo 'Somewhere'
E' iniziato nel migliore dei modi
il giorno di Sofia Coppola alla Mostra del Cinema di Venezia: la prima
proiezione in anteprima per la stampa del suo 'Somewhere', in corsa per il Leone d'Oro nel concorso principale,
ha ricevuto un lungo applauso finale dal pubblico di giornalisti e critici.
La
storia è quella dell'attore Johnny Marco (interpretato da Stephen Dorff) che
spende la sue giornate tra giri in Ferrari e festini annoiati a base di
pasticche e ragazze squillo nella stanza del Four Seasons di Los Angeles dove
vive. Ma la sua vita cambierà per sempre quando la figlia undicenne Cleo (la
giovane attrice Elle Fanning), avuta da un precedente matrimonio fallito,
trascorre dei giorni con lui. "Volevo fare un ritratto intimo della crisi esistenziale di un
uomo della Los Angeles moderna", spiega la regista che
nel film dedica un parentesi decisamente ironica alla tv italiana, quando il
protagonista e la figlia si recano a Milano per un impegno promozionale legato
a un film di Johnny e fanno tappa 'obbligata' alla serata dei Telegatti. Nelle
scene italiane compaiono Simona Ventura, nei panni della conduttrice dei
Telegatti, al fianco di Nino Frassica, e Laura Chiatti, un'amante italiana del
divo hollywoodiano. Ma ''non c'è contrapposizione tra noi e voi: adoro la
cultura italiana, le immagini girate a Milano sono rappresentative del mondo
dello spettacolo in generale. Non è un giudizio specifico sui Telegatti, ma
sullo showbiz in generale, che non cambia da Los Angeles a Milano",
puntualizza Sofia Coppola.
Somewhere arriva "in un
momento duro per il cinema indipendente americano: ho potuto realizzarlo grazie
ai miei contatti con società quali Medusa", dice la regista, lamentando la
"difficoltà a realizzare film diversi dai blockbuster: è difficile avere
un pieno controllo sul progetto, io sono stata molto fortunata". Anche
grazie a papà Francis Ford Coppola, e su un duplice fronte: da un lato,
"sebbene quello di Johnny sia un personaggio diverso, i ricordi della mia
infanzia con papà ci sono: viaggiare con lui era eccitante ed entusiasmante
entrare nel mondo degli adulti. Penso, ad esempio, alla scena del casinò".
Dall'altro, il regista del Padrino figura qui quale produttore esecutivo e
riceverà prossimamente l'Oscar alla carriera proprio per la sua attività nella
produzione: "Ne è molto onorato, e mi ha sempre incoraggiato nel mio
lavoro, perché rimanessi indipendente e creassi in libertà".
"Ho scritto il film appena dopo la nascita di mia figlia: la
maternità cambia le priorità", prosegue la Coppola (che
ha avuto Romy e da poco Cosima da Thomas Mars, il leader dei Phoenix, che
firmano nuovamente le musiche), sottolineando, sulla scia di Lost in
Translation, come "mi piacciono le storie personali, le persone che
attraversano momenti di transizione, e volevo esplorare lo showbusiness".
Senza nasconderne, anzi stigmatizzandone le ombre, come conferma Stephen Dorff:
"La recitazione è gran parte della mia vita, e anche io ho attraversato
momenti di depressione: trascorri 3-4 mesi su un set, la troupe diventa la tua
famiglia, quella che io ancora non ho e vorrei avere e, poi, in attesa di un
nuovo ingaggio, ti confronti con la solitudine. Stai in albergo, suoni la
chitarra o giochi a tennis... Spero di lavorare nuovamente con Sofia, ma le
dico sin d'ora di farlo durare di più il prossimo film, perché siamo stati
davvero una famiglia".
E il clima di grande familiarità
sul set lo conferma anche Elle
Fanning, sorella minore della più famosa Dakota: "Con
Stephen abbiamo visitato l'hotel prima di girare: ci siamo ambientati nella
stanza, giocato e scherzato, per creare il legame di un padre e di una
figlia".
Dopo la proiezione ufficiale del
film prevista nella Sala Grande del Palazzo del Cinema alle 19.30, è in
programma il mega dinner party
organizzato da Antoine Arnault, capo della comunicazione di Louis Vuitton,
all'interno dello splendido Palazzo Polignac, uno dei palazzi più importanti
del rinascimento veneziano. Nell'elenco dei fortunati che sono riusciti ad
ottenere l'invito alla festa Sofia Coppola in Louis Vuitton, figurano: oltre al
cast del film e ai vertici di Medusa che distribuisce la pellicola, l'attore
americano Willem Dafoe, la top model Naomi Campbell, Silvia Fendi, la madrina
della mostra Isabella Ragonese, il regista Luca Guadagnino, Claudio Santamaria,
Stefania Rocca, Valerio Mastandrea, Beppe Fiorello, Jasmine Trinca, Luisa
Ranieri, Cristiana Capotondi, Andrea Pezzi, il conte e la contessa Gilberto e
Bianca Arrivabene Vallenti Gonzaga, il principe Carlo Giovannelli, il
produttore Tarak Ben Ammar, Bianca Brandolini, Brandino e Marie Brandolini
d'Adda, Vittorio e Yaya Coin, Federico Zoppas, la regista e fotografa americana
Zoe Cassavetes, l'attrice giapponese Kiko Mizuhara e la designer Delfina Delettrez.
(Adnkronos)
Ascanio Celestini
convince il Lido con il suo film d'esordio da 'manicomio'
"A teatro è tutto caricato
nella tua testa: ogni sera lo tiri fuori con la bocca, e poi te lo riporti a
casa. E' una sorta di miracolo, una moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Viceversa, al cinema devi tirarlo fuori dalla testa e distribuirlo agli attori.
Ma io ho seguito un strada diversa: ho portato il film nella testa, perché il
protagonista sarà pure schizofrenico, ma è un essere umano. Non mi sono interessato a che tipo di cinema fare, ma alla
storia, al manicomio". Parola del cantastorie Ascanio
Celestini, in concorso alla 67esima Mostra del Cinema di Venezia con 'La pecora nera', il suo primo
lungometraggio di finzione girato al Padiglione 18 del Santa
Maria della Pietà, l'ospedale psichiatrico di Roma.
Nato
dalla presa diretta con ex pazienti, già spettacolo teatrale e libro, è
interpretato dallo stesso Celestini,
Giorgio Tirabassi e Maya Sansa e viaggia tra '75 e 2005,
prendendo di mira la contenzione psichica e più in generale le istituzioni:
prodotto con RaiCinema, Bim lo distribuirà dal 15 ottobre. "Quello che volevo raccontare nel film in
fondo è che siamo tutti un po' dentro e un po' fuori il manicomio",
sintetizza il regista.
"Rispetto alla sceneggiatura
(a sei mani con Ugo Chiti e Wilma Labate), ho potuto sovrascriverci: questo
grazie al cinema, alla transcrittura del linguaggio cinematografico",
prosegue Celestini, che ha incontrato la stampa italiana nella terrazza Nastro
Azzurro del Lido di Venezia.
Mentre la Sansa, che interpreta la Marinella di
cui il Nicola/Ascanio è innamorato, sottolinea: "Mi sono abbandonata ad
Ascanio, lavorando con grande leggerezza su una donna semplice, fedele allo
stereotipo: provincia, lavoro, sogni comuni". E di "leggerezza" parla pure Tirabassi,
che evidenzia "una messa in scena più vicina al teatro che al cinema"
e sul suo personaggio aggiunge: "E' un malato di mente, ma gli abbiamo
levato tutti i tic: in qualche
momento, io e Ascanio sembravamo Totò e Peppino...".
A Celestini la chiusura:
"Non abbiamo fatto una merendina che piace a tutti, ma una crostata che
soddisfaceva il mio gusto. Comunque, non è tanto un film sulla pazzia quanto sul disagio,
sulla disistima che riguarda tutti. Per questo non credo che sia un film di
nicchia ma un film per tutti".
(Adnkronos)
L'incubo della
Sars rivive al cinema, cast d'eccezione per il film di Soderbergh
L'incubo
della Sars (sindrome respiratoria acuta grave), l'epidemia
killer che partì da Hong Kong nel 2003 e allarmò il mondo infettando oltre 8
mila persone con più di 770 morti,
rivivrà sul grande schermo in un film
di Steven Soderbergh, pluripremiato regista di pellicole star
del botteghino fra cui Ocean's Eleven, Traffic che gli valse l'Oscar per la
regia ed Erin Brockovich che fruttò la statuetta a Julia Roberts. 'Contagion' è
il titolo del nuovo film atteso
per l'autunno 2011, con un cast d'eccezione in cui spiccano i nomi di
Matt Damon, Jude Law, Gwyneth
Paltrow e Kate Winslet. Con loro Josie Ho, figlia del tycoon
Stanley Ho, re dei casinò di Macao, svela il quotidiano 'South China Morning
Post' citando fonti vicine al progetto. Ho interpreterà il ruolo di una parente
del paziente zero che, da Hong Kong, 'esporta' il virus negli Stati Uniti. La
cronaca di un dramma che ricorda appunto l'allarme Sars.
La
Sars, una forma atipica di polmonite comparsa per la prima volta nel novembre
2002 nella provincia cinese del Guangdong, arrivò all'attenzione dei media
internazionali all'inizio del febbraio 2003. Liu Janlun, microbiologo cinese
64enne dell'Università di Guangzhou, a 150 chilometri da Hong Kong, lavorava da
mesi giorno e notte per far luce sulla misteriosa infezione che periodicamente
colpiva gli animali della zona. Non poteva immaginare che proprio lui sarebbe
diventato l''untore' della malattia contro cui lottava.
Durante un breve soggiorno
all'Hotel Metropole di Kowloon, Hong Kong, dove passò le notti del 21 e 22
febbraio 2003, il ricercatore avviò la catena del contagio. Senza saperlo aveva
contratto l'infezione, che trasmise ad altri ospiti dell'albergo. Janlun morì
il 4 marzo in una camera di isolamento del Kwong Wah Hospital, ma il 'domino'
dell'epidemia si era ormai innescato.
Il tributo italiano alla Sars lo pagò per primo Carlo Urbani,
medico parassitologo consulente dell'Organizzazione mondiale della sanità. Per
la prima volta identificò il coronavirus responsabile della Sars nell'uomo, un
cittadino americano ricoverato alla fine del febbraio 2003 ad Hanoi, in
Vietnam, dove Urbani viveva. Il medico, 47 anni, allertò l'Oms ma si accorse di
essere stato contagiato. Morì il 29 marzo a Bangkok, lasciando moglie e tre
figli.
(Adnkronos)
Riabilitata in
Cina Tang Wei
Riabilitata in Cina Tang Wei. La
star cinese bandita dagli schermi dopo aver recitato in nel pluripremiato film
di Ang Lee, Lussuria é stata scelta per ricoprire il ruolo di una delle prime
fidanzate di Mao Zedong nel film The Founding of the Party (La Fondazione del
partito), pellicola destinata a commemorare il novantesimo anniversario della
nascita in Cina del Partito Comunista.
(Ansa)
Venezia:
mostra fotografica permanente di Luca Capuano "il paesaggio de\scritto - luoghi
italiani patrimonio unesco".In esposizione a San Giobbe fino al 25
settembre
Prolungata
fino al 25 settembre prossimo la mostra permanente del noto fotografo bolognese
Luca Capuano sui 44 siti italiani protetti da Unesco. Una selezione di circa 80
immagini raccolte dall'autore durante un viaggio di nove mesi lungo migliaia di
chilometri che ripropone in chiave contemporanea l'idea del Grand Tour compiuto
dai nobili europei.
La mostra racconta,
attraverso uno sguardo inedito dello straordinario paesaggio italiano, i beni
culturali e artistici italiani ed evidenzia il valore dell'architettura
sostenibile e del rispetto ambientale.
Scorci, panorami e contesti
architettonici di indescrivibile impatto emotivo sono stati maestralmente
disposti negli spazi di Ca' Foscari - San Giobbe (Cannaregio 873), teatro nei
giorni scorsi di Ca' 2010 - simposio sulla sostenibilità in edilizia nato
dalla collaborazione dei tre atenei Università Ca' Foscari Venezia, Università
IUAV di Venezia e Università degli Studi di Padova e organizzato da Mibu srl in
occasione di Biennale Architettura.
Promossa dal Ministero
per i Beni e le Attività Culturali e dall' Associazione Città e Siti Italiani
Patrimonio Mondiale UNESCO, l'esposizione si avvale del coordinamento
curatoriale di Tommaso Gavioli ed è accompagnata da un catalogo edito da
Logos". Le opere sono acquistabili on line su www.artistocratic.com
Sotto la direzione artistica
di Artistocratic, galleria on line di fotografie d'autore a edizione limitata,
l'evento Ca' 2010 ha voluto dare grande risalto al valore dell'arte nella sua
espressione fotografica per la resa istantanea quanto realistica che il mezzo
offre ospitando fotografi del calibro di Luca Capuano e Maurizio Galimberti.
Tutti i giorni 8.00-19.00.
ingresso libero.
www.ca-sangiobbe.it
www.studiopesci.it
www.artistocratic.com
Gossip/
Pippo Baudo è diventato nonno di due gemelli
Pippo Baudo è diventato nonno.
Come annuncia il sito di Tv sorrisi e canzoni, Sorrisi.com, sua figlia Tiziana,
39enne, ha dato alla luce ieri a Milano due gemelli, un maschio e una femmina,
che aspettava dal marito, il dj di Radio Italia Mirko Mengozzi, sposato nel
giugno dello scorso anno. Il parto è avvenuto regolarmente, i bambini sono sani
e i genitori, che si frequentavano da otto anni, sono felicissimi, fanno sapere
dall'entourage della coppia. La figlia del 'SuperPippo nazionale' ha lavorato a
lungo nella discografia e oggi, come libera professionista, collabora come pr
con l'emittente radiofonica Rtl 102.5, oltre a procurare ospiti per tramissioni
televisive.
(Apcom)
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