Attualità 3 settembre 2010

Mafia, Maroni: governo vicino a chi è "in prima linea"

Contro la mafia non servono leggi ad hoc, ma il lavoro quotidiano di tutte le istituzione e per questo il governo assicura il suo pieno appoggio a chi è in prima linea.

Lo ha detto oggi il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, intervenendo a Palermo alle commemorazioni del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell'agente di scorta Domenico Russo nel 28mo anniversario del loro omicidio.

"Il governo è vicino a coloro che sono in prima linea. E' quello che mancò al generale Dalla Chiesa rendendolo un bersaglio facile", ha detto Maroni.

"Posso assicurare che l'attenzione sarà massima finché la guerra contro la criminalità organizzata non sarà vinta. La prossima settimana entrerà in vigore il piano straordinario contro le mafie, approvato dal governo a Reggio Calabria e approvato in tempo record dal Parlamento".

Tra le misure previste nella legge, l'istituzione di un codice antimafia -- un testo unico che raccoglie e razionalizza tutte le leggi approvate in materia --, la realizzazione di un sistema di informazione sulle cosche tramite un desk interforze e interventi contro le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti.

"Contro la mafia non servono leggi speciali, ma l'attività quotidiana di tutte le istituzioni. Il prefetto dalla Chiesa non chiese leggi speciali, eppure ne avrebbe avuto titolo in quel momento di emergenza. Aveva capito che la mafia si sconfigge con la quotidianità", ha detto Maroni.

(Reuters)

 

Padova, investe cane e non si ferma:scatta prima multa in Italia

Ha investito un cane meticcio e non si è fermato a soccorrerlo: è stata comminata a un pensionato di 60 anni a Legnaro, nel padovano, la prima multa per omissione di soccorso nei confronti di un animale mai fatta in Italia. Una multa salata, da 389 euro, che comunque è il minimo previsto per legge. Lo riporta il quotidiano 'Il Mattino' di Padova: l'uomo ha investito un cane meticcio, Rocky, e non lo ha soccorso: l'animale è morto poche ore dopo. Alcuni passanti, tra cui il padrone del cane, hanno segnato il numero di targa e denunciato il fatto ai carabinieri, che lo hanno identificato e sanzionato per avere violato l'articolo 189/bis del codice della strada. Nella norma si legge: "L'utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti, ha l'obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno". La sanzione può andare da 389 a 1.559 euro.

(Apcom)

 

Milano, 12enne picchiato da coetanei al grido di "sporco negro"

Lo hanno visto da lontano mentre, in compagnia di due suoi amici, stava trascorrendo il pomeriggio in un parco pubblico di Zelo Surrigone, nei pressi di Abbiategrasso (Milano), lo hanno raggiunto e hanno iniziato ad insultarlo dicendogli "sporco negro" e "negro di merda", poi lo hanno prima spintonato e gli hanno rifilato un paio di pugni in faccia fino a quasi spaccargli il naso, facendogli un occhio nero. La vittima è Filippo, un ragazzino di 12 anni, figlio di una donna afrocubana e di padre italiano, studente di una scuola media frequentata anche dai tre aggressori quasi suoi coetanei che, intorno alle 18 di ieri, lo hanno per l'ennesima volta preso di mira. Secondo i primi accertamenti svolti dai carabinieri, infatti, risulterebbe che i tre "bulletti", uno solo dei quali avrebbe 14 anni, fossero soliti prendere in giro il compagno di scuola per il colore della sua pelle ma, secondo la madre, senza mai andare oltre. Dopo le botte, dolorante e sotto choc, il ragazzino è tornato a casa e ha raccontato la brutta avventura alla madre che lo ha accompagnato al Pronto soccorso dell'ospedale di Abbiategrasso, dove i sanitari hanno accertato una "contusione ossea nasale" con rischio di frattura. Questa mattina, la donna si è presentata ai carabinieri della cittadina alle porte di Milano e ha sporto denuncia fornendo una dettagliata descrizione degli aggressori e ricostruendo le vessazioni di cui era vittima il figlio, che ora sarà sottoposto ad una serie di visite specialistiche per accertare eventuali traumi più profondi. I tre sarebbero già stati individuati dai militari e non sembrano essere precedentemente segnalati per episodi di bullismo, così come non risultano altre aggressioni di matrice razzista nella zona del Comune di circa 30mila abitanti a una ventina di chilometri a Sud del capoluogo lombardo. Sconsolata, la madre parla del figlio come di un ragazzino, nato a Cuba ma in tenera età giunto in Italia, che parla bene la nostra lingua, ben integrato, con diversi amici e senza problemi rilevanti a scuola, purtroppo finito nel mirino di "razzisti in erba", che lei però preferisce definire più semplicemente dei "bulli".

(Apcom)

 

Scuola/ Roma, precari Montecitorio interrompono sciopero fame

Da giorni erano in sciopero della fame contro i tagli ai precari della scuola e contro le politiche sull'istruzione del ministro Maria Stella Gelmini, ma oggi dopo le parole di ieri del titolare del ministero a viale Trastevere hanno deciso di interrompere la protesta. "Volevamo parlare con la Gelmini ma lei non ha voluto: in fondo sapevamo che non sarebbe successo, abbiamo di deciso di smettere lo sciopero della fame, vogliamo vivere per continuare a lottare", dice Caterina Altamore che da otto giorni non mangiava. Insieme a lei, davanti Montecitorio, in una tenda stazionava un altro precario, Giacomo Russo, che oggi anche lui ha interrotto lo sciopero dopo 17 giorni. "Noi non chiediamo l'assunzione di tutti i precari in graduatorio - dice Caterina - ma dei posti ci sono e vanno riempiti. Alla Gelmini volevamo spiegare che non ha fatto una riforma, ma solo dei tagli. La scuola pubblica deve essere di qualità: basta con la propaganda, vogliamo una politica seria". Lo sciopero della fame è stato interrotto ma, spiegano due precari, il presidio davanti la Camera dei deputati rimane, nell'attesa di organizzare nuove iniziative: "Pensiamo a una assemblea nazionale del mondo della scuola che lanci una manifestazione nazionale unitaria tra sindacati, gruppi e ricercatori del mondo della conoscenza". Oggi intanto, alle ore 17, è previsto in piazza Montecitorio un flash mob organizzato dal Popolo Viola, mentre in serata si terrà una fiaccolata dei ricercatori precari.

(Apcom)

 

Il Papa ai giovani: Si deve cercare Dio prima del posto fisso

Prima la ricerca di Dio, poi quella del posto di lavoro stabile. E' il messaggio che Papa Benedetto XVi rivolge ai giovani di tutto il mondo, in una lettera aperta in vista della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù che sarà celebrata dal 16 al 21 agosto 2011 a Madrid. "Io so, ricordando la mia giovinezza, che stabilità e sicurezza non sono le questioni che occupano di più la mente dei giovani. Sì, la domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi è un problema grande e pressante. Ma allo stesso tempo la gioventù rimane comunque l'età in cui si è alla ricerca della vita più grande", il Pontefice a ragazze e ragazzi di tutto il mondo. "In ogni epoca, anche ai nostri giorni, numerosi giovani sentono il profondo desiderio che le relazioni tra le persone siano vissute nella verità e nella solidarietà. Molti - afferma Benedetto XVI- manifestano l'aspirazione a costruire rapporti autentici di amicizia, a conoscere il vero amore, a fondare una famiglia unita, a raggiungere una stabilità personale e una reale sicurezza, che possano garantire un futuro sereno e felice". Ma "se penso ai miei anni di allora, semplicemente non volevamo perderci nella normalità della vita borghese. Volevamo ciò che è grande, nuovo. Volevamo trovare la vita stessa nella sua vastità e bellezza". E "credo che,questo impulso di andare oltre all'abituale ci sia in ogni generazione". "L'uomo - sottolinea il Papa - è veramente creato per ciò che è grande, per l'infinito. Qualsiasi altra cosa è insufficiente". "Dio è vita: per questo ogni creatura tende alla vita. In modo unico e speciale la persona umana, fatta ad immagine di Dio, aspira all'amore, alla gioia e alla pace. Allora comprendiamo che è un controsenso pretendere di eliminare Dio per far vivere l'uomo. Dio è la sorgente della vita; eliminarlo equivale a separarsi da questa fonte e, inevitabilmente, privarsi della pienezza e della gioia.Per questo motivo, cari amici, vi invito a intensificare il vostro cammino di fede in Dio,Padre del nostro Signore Gesù Cristo".

(Apcom)

 

Miur: nessun aumento libri scolastici

Secondo quanto rende noto il Miur, non ci sarà nessun aumento del prezzo dei tesi scolastici. In una nota diffusa sul sito istituzionale si fa sapere che le famiglie verranno tutelate anche con delle verifiche, messe in atto in tutto il territorio nazionale. In partcolare, secondo quanto emerge dalla nota, il Miur ha adottato alcune misure che permetteranno alle famiglie di non subire rincari e cioè l'introduzione di tetti di spesa per le scelte dei libri da parte degli insegnanti. Gli insegnanti, in questo modo, saranno obbligati a scegliere libri di testo tra quelli che non superano il tetto massimo fissato dal Miur. Verrà utilizzato lo stesso libro per cinque anni per la scuola primaria e per 6 in quella secondaria. Infine gli insegnati dovranno segliere libri in tutto o on parte scaricabili on-line.

(Studio Cataldi)

 

Libro rivela: Churchill ordinò l'assassinio di Benito Mussolini

Winston Churchill avrebbe ordinato l'assassinio di Benito Mussolini per evitare che alcune lettere compromettenti per il primo ministro britannico finissero di dominio pubblico. Lo sostiene lo storico francese, Pierre Milza, esperto di fascismo, autore dell'ultimo libro inchiesta sulle ultime ore di vita del duce ("The Last Days of Mussolini"), citato dal quotidiano britannico Telegraph. "Non c'è dubbio, a giudicare dalle dichiarazioni pubbliche fatte nel 1920 e nei primi anni '30, che Churchill fosse un ammiratore di Mussolini. E anche di Roosevelt", afferma Milza rivelando che "una volta Churchill disse 'il fascismo ha reso un servizio a tutto il mondo... Se fossi italiano, sono certo che sarei stato con Mussolini". Una posizione "comprensibile nel 1927, quando essere fascista non significava ancora essere amico di Hitler e complice del genocidio", sottolinea lo storico francese. "Ma quando si diventa capo di stato ed eroe di guerra per il popolo britannico, si cerca di evitare che" carteggi compromettenti possano finire in mani sbagliate, aggiunge Milza. Nell'aprile del 1945, Mussolini e Claretta Petacci vennero arrestati dai partigiani nei pressi di Dongo sul lago di Como mentre cercavano di fuggire in Svizzera. Malgrado il duce si fosse nascosto in un convoglio misto di italiani e SS, travestito da ufficiale tedesco, venne comunque riconosciuto. Mussolini e la Petacci vennero fucilati e i loro corpi appesi a testa in giù a Piazzale Loreto a Milano. Nel suo libro, "The Last Days of Mussolini", Milza sostiene che questa ricostruzione potrebbe spiegare il motivo per cui Churchill decise di andare in vacanza, in completo anonimato, a poche miglia di distanza dal luogo dell'arresto del duce."Probabilmente" Churchill "era andato lì solo per dipingere. Comunque è plausibile che" l'ex premier "si trovasse in quella zona per altri motivi, come per alcuni pantaloni gettati nel lago assieme a documenti e a un bottino, che poi sarebbero stati recuperati dai servizi segreti. Non possiamo escludere completamente questa teoria", precisa Milza. Secondo quanto riferito nel 2004 da Bruno Lonati, un ex partigiano, un agente britannico del British Special Operations Executive, avrebbe partecipato all'operazione per eliminare Mussolini e per recuperare documenti "molto importanti" che non sono mai stati trovati.

(Apcom)

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International 3 settembre 2010

Messico, 27 trafficanti uccisi dai militari

Sono ventisette i presunti trafficanti di droga uccisi dalle forze armate messicane in una zona vicino al confine statunitense. Gli uomini si trovavano in un campo di addestramento scoperto durante una ricerca aerea nella zona di Ciutad Mier, nello stato di Nuevo Leon.

Due i soldati uccisi, mentre tre persone, rapite precedentemente, sono state liberate. Nel covo dei presunti narcotrafficanti sono state ritrovate grosse quantità di droga e di armi. Lo stato di Tamaulipas e quello di Nuevo Leon sono il teatro di una faida tra il "Cartello del Golfo" e i "Los Zetas" che si starebbero contendendo le rotte del contrabbando oltre il confine americano.

Gli scontri si inseriscono nella guerra tra il governo messicano e i narcotrafficanti. Una guerra scoppiata nel 2006 quando il presidente Felipe Calderon ha ordinato alla polizia e all'esercito di combattere i cartelli della droga. In quattro anni sono circa 28 mila le persone rimaste uccise.

Il presidente è tornato a parlare nella notte invitando i compatrioti all'unità nazionale per contrastare quella che è stata definita la "principale minaccia alla pace e alla libertà dei messicani". Negli ultimi mesi il dibattito pubblico si è concentrato sull'alto livello di violenza degli scontri e sulle migliaia di omicidi. Per mettere un argine a questa situazione Felipe Calderon ha invitato il Parlamento e gli Stati della federazione ad approvare un pacchetto di modifiche al sistema giudiziario, a quello militare e della sicurezza.

(Peacereporter)

 

Nucleare Iran, Giappone impone altre sanzioni su Teheran

Il Giappone ha varato oggi ulteriori sanzioni sull'Iran a causa del presunto programma nucleare di Teheran, seguendo l'analoga decisione degli Stati Uniti nonostante la dipendenza di Tokyo dalle importazioni di petrolio dalla Repubblica Islamica.

Le misure, più dure di quanto definito dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu, vietano tra l'altro di operare transazioni finanziarie con 15 banche iraniane che potrebbero contribuire alle attività nucleari. La decisione potrebbe però avere delle ripercussioni sulle principali banche giapponesi.

Tokyo ha anche imposto un blocco sugli investimenti energetici, non permettendo accordi che prevedono crediti per l'export di medio-lungo periodo finalizzati ad attività commerciali con l'Iran.

Il governo non ha comunque imposto nessuna restrizione sulle importazioni di petrolio dall'Iran, quarto fornitore di greggio del Giappone, dopo Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar. Nel 2009, il Giappone ha importato dall'Iran il 10% del greggio totale, ovvero circa 421.000 barili al giorno.

Il Giappone ha adottato le sanzioni decise dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu contro l'Iran all'inizio di agosto, ma i funzionari americani hanno chiesto a Tokyo di adottare misure più dure come fatto anche dall'Unione Europea.

(Reuters)

 

Pakistan, esplosione a Quetta durante un corteo pro-palestinese: 43 i morti

Sarebbero quarantatre i morti, e decine i feriti, a Quetta, nel sud-ovest del Pakistan dopo che un uomo si è fatto esplodere oggi durante un corteo.

La manifestazione, organizzata dagli sciiti, festeggiava il giorno di al-Quds, la ricorrenza istituita dall'ayatollah Khomeini nell'ultimo venerdì del Ramadan per sostenere la causa palestinese. ''Diverse persone sono rimaste uccise e ferite - ha detto Asif Ghafoor capo della polizia di Quetta, capitale della provincia del Belucistan - ma non sappiamo ancora quanti sono i morti''. Tra le vittime un cameramen della tv locale Geo.

Nel Paese asiatico, già colpito dalle alluvioni monsoniche, è in corso una guerra tra gruppi talebani stabilitisi al confine con l'Afghanistan e il governo di Islamabad, alleato degli Usa. Sono più di 3.600 le persone uccise dai kamikaze negli ultimi tre anni in più di 400 attentati.

 (Peacereporter)

 

Afghanistan, Karzai accusa la Nato per la morte di dieci civili a Takhar

Il presidente dell'Afghanistan Hamid Karzai torna ad accusare la Nato per l'attacco aereo di giovedì 2 settembre a Takhar, nel nord dell'Afghanistan. Secondo Karzai sarebbero stati uccisi dieci civili che lavoravano per la campagna elettorale in vista delle elezioni parlamentari del 18 settembre.

La Nato ha invece fatto sapere che l'operazione era diretta a colpire un gruppo di talebani. Sempre secondo fonti Nato sarebbero dodici i terroristi uccisi, uno dei quali sarebbe un comandante del Movimento Islamico dell'Uzbekistan, responsabile per diversi attentati sul territorio afghano e a Kabul.

"Le ragioni dell'attacco aereo devono essere ancora indagate" ha detto il presidente in una conferenza congiunta con il Segretario alla Difesa Usa, Robert Gates.

Gates ha invece confermato la versione della Nato negando morti tra i civili: "Questa è la prima volta che sento parlare di possibili vittime tra la popolazione, ma certamente andremo in fondo a questa storia."

Negli ultimi mesi le strade delle principali città afghane si sono riempite di manifestanti per protestare contro l'uccisione di civili da parte di forze americane, circa 14mila dall'inizio del conflitto.

(Peacereporter)

 

Filippine, il presidente Aquino si assume la responsabilità del blitz finito nel sangue

Il presidente delle Filippine, Benigno Aquino, si è assunto oggi la responsabilità di quanto accaduto il 23 agosto scorso, quando otto turisti di Hong Kong vennero uccisi nel blitz delle forze speciali di Manila al pullman dove erano stati sequestrati da un ex poliziotto. ''Sono responsabile di tutto ciò che è accaduto'', ha dichiarato nel corso di un incontro con la stampa il presidente filippino. Aquino si è anche impegnato a sanzionare chi ha gestito in prima persona le trattative con il sequestratore e l'intervento delle forze dell'ordine. Il ministro della Giustizia, Leila de Lima, a capo della commissione che indaga sul sequestro, ha annunciato che spera di poter concludere la propria inchiesta lunedì.
Il 23 agosto scorso, a Manila, l'ex agente di polizia Rolando del Rosario Mendoza era salito a bordo di un bus turistico sul quale si trovavano 25 persone (la maggior parte delle quali turisti di Hong Kong) sequestrando l'intero mezzo. Mendoza chiedeva di essere reintegrato nelle forze di polizia e aveva iniziato in un primo momento a trattare con le forze dell'ordine ed aveva liberato nove ostaggi. Ma ad un certo punto la situazione era precipitata e le unità speciali filippine avevano lanciato l'assalto all'autobus, che era stato trasmesso in diretta televisiva. A Hong Kong ci sono state numerose proteste per il modo in cui la polizia ha gestito la crisi. 

(Peacereporter)

 

Palestina, tredici gruppi armati annunciano strategia comune contro Israele

Abu Ubeyda, portavoce delle Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, ha annunciato oggi che tredici gruppi palestinesi hanno deciso di unire le loro forze per riprendere gli attacchi contro Israele. L'annuncio dei gruppi giunge mentre negli Stati Uniti il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmud Abbas e il premier israeliano Benjamin Netanyahu discutono di un accordo di pace. Ubeyda, in una conferenza stampa tenutasi a Gaza, ha fatto esplicito riferimento ai colloqui negli Usa: ''Annunciamo che siamo entrati in una nuova fase della resistenza palestinese e che si tratta di una fase avanzata del lavoro jihadista che lascerà il segno sul nemico occupante''. Oltre ad Abu Ubeyda, hanno preso parte alla conferenza stampa altri uomini a volto coperto in rappresentanza dei vari gruppi armati tra cui le Falangi di al-Quds, braccio armato della Jihad islamica, le Brigate Abu Ali Mustafa, le Brigate Jihad Jibril, le Brigate al-Nasr, le Brigate Saif al-Islam, le Brigate dei martiri di al-Aqsa - sezione Nabil Masoud e altre piccole formazioni. Ieri Netanyahu e Abbas hanno deciso di incontrarsi nuovamente il 14 e il 15 settembre prossimi a Sharm el-Sheikh, in Egitto, e ogni due settimane, per proseguire i colloqui.

(Peacereporter)

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Mondo Web 3 settembre 2010

Scienza/ Internet, su Facebook aumentano i baby-navigatori

I profili sui social network sono come i diari segreti, e non vanno assolutamente sbirciati. Neanche con la scusa di voler proteggere i propri figli, anche se appena adolescenti, dalle insidie della rete. È quanto sostengono i neuropsichiatri e gli psicologi dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, secondo cui la chiave per proteggere i propri figli - soprattutto se molto giovani - dalle insidie di internet e del mondo virtuale è instaurare con loro un dialogo: un rapporto basato sulla fiducia e sulla comprensione è l'unico modo per far sì che i ragazzi, senza sentirsi giudicati, facciano riferimento ai genitori in caso di dubbi e "stranezze" accadute durante la navigazione. "I social network - spiegano gli esperti del Bambino Gesù - altro non sono che la proiezione in rete delle relazioni vissute quotidianamente. Non ci si può quindi aspettare che un bambino, o ancor di più un adolescente, accetti di sentirsi osservato attraverso la rete". Al contrario, non c'è nulla di più scorretto che cercare di proteggerli "chiedendo" loro l'amicizia in rete, sperando poi di riuscire a spulciare tra i loro contatti, o, peggio, di entrare nei loro profili per carpirne interessi e segreti. I ragazzi in rete esprimono emozioni, pensieri e gusti, e affidano ai social network anche sfoghi personali: importante è imparare a proteggerli salvaguardando la loro privacy. E ricordare che entrare nel profilo di un figlio è come sbirciare nel suo diario segreto.

(Apcom)

 

Internet:tanti pretesti per frodi online

Richieste d'aiuto dalla Nigeria, vincite in denaro e donne in cerca di compagnia:sono i pretesti adottati dalle truffe online piu' comuni.

A seguire, le offerte di lavoro e le richieste di denaro da parte di amici. Secondo i PandaLabs, i metodi piu' utilizzati negli ultimi anni per rubare soldi agli internauti seguono un unico schema: i criminali prendono contatto con la potenziale vittima, via e-mail o social network. Se l'utente viene adescato,gli vien chiesto denaro con falsi pretesti.

(Ansa)

 

Stuprata e filmata da amico del web

E' stata violentata dal ragazzo che aveva conosciuto su Internet e lo stupro e' stato filmato con il cellulare da uno dei suoi amici. E' accaduto a Varedo, in provincia di Monza. La ragazza, 20 anni, ha denunciato il fatto ai carabinieri. I militari hanno arrestato tre giovani, due di Lodi e uno di Pavia, con l'accusa di violenza sessuale. I tre hanno 23, 18 e 17 anni. La giovane aveva conosciuto uno dei tre attraverso una chat e, dopo un mese di contatti virtuali si erano incontrati.

(Ansa)

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Musica 3 settembre 2010

Vignetta in stile 'piragna-reggae'. La firma di Vauro sul disco di Oliver Skardy

Vauro Senesi, il noto vignettista de 'Il manifesto' e di 'Anno Zero', ha disegnato la copertina del nuovo disco che l'ex leader dei Pitura Freska, Oliver Skardy, ha realizzato con la ska band 'Fahrenheit 451'(nella foto). ''Dato che il piragna è un pesce furbetto -ha spiegato Skardy- non si poteva far altro che associarlo ai nostri politici. Il nostro governo è cannibale nei confronti della democrazia e dei cittadini. Ci siamo affidati a Vauro perché è un maestro delle vignette e perché ci è sembrato il più adatto a interpretare questo tema, dal nostro punto di vista. Siamo perfettamente contenti. Basta guardare i pesci e si riconoscono i politici di oggi''.

'Piragna' unisce testi taglienti e ironici a coinvolgenti vibrazioni e ritmiche reggae, ska e raggamuffin. I vari brani descrivono tutta una serie di personaggi che hanno l'obbiettivo di creare un affresco grottesco della società italiana in cui viviamo. Si va dal 'Magna Magna', uomo affamato di denaro che non guarda in faccia a nessuno, al 'Povero Ricco', finto Vip a cui si consiglia di andare a Lourdes, fino ad arrivare a 'L'Onorevole', un personaggio non così misterioso, abile, con i soldi e intoccabile per legge.

(Adnkronos)

 

Il futuro degli Aerosmith 'da vedere'. E così l'ipotesi Paul Rodgers

Il futuro degli Aerosmith? Tutto da vedere. Parola di Joe Perry, in questo periodo non troppo convinto del prosieguo delle attività della band nonostante la stessa in questi giorni sia in tour tra USA e Canada. Il chitarrista, in particolare, pare piuttosto meravigliato dalle idee del compagno Steven Tyler perché il cantante ha  deciso di far parte dei giudici del programma televisivo "American idol". E l'impegno gli farà sospendere le attività con il gruppo per mesi. "Steven mi ha detto solo un paio di giorni fa che ha firmato il contratto per la trasmissione. Credo che qui siamo un po' tutti logorati. Il tour sta terminando e non so quando lavoreremo ancora insieme come band. Il futuro è tutto da vedere", ha detto Joe. Intanto Paul Rodgers ha rivelato d'essere stato contattato per diventare l'eventuale rimpiazzo di Tyler nel periodo in cui parve che gli Aerosmith si sarebbero cercati un nuovo cantante. "Beh, sì, è vero", ha detto Rodgers a "Spinner". "Joe Perry è venuto da me dopo una premiazione e mi ha detto che Steven al momento non aveva più voglia d'andare in tour. Loro invece erano pronti e stavano cercando qualcuno per quel ruolo. Dissi loro che avrebbero fatto bene a pensarci bene sopra".

(Rockol)

 

Il figlio di George Harrison fonda gruppo con Ben Harper

Dhani Harrison ha formato un gruppo con Ben Harper e Joseph Arthur. La formazione con il figlio di George Harrison dei Beatles è stata battezzata Fistful Of Mercy. Al momento le informazioni sull'attività del gruppo sono scarsissime. Di fatto si sa solamente che i tre dovrebbero pubblicare l'album d'esordio già il prossimo 5 ottobre, che hanno debuttato con una esibizione presso l'emittente radiofonica KCRW di Los Angeles e che sul loro sito, per ora peraltro avaro di notizie, hanno postato il video relativo ad un loro brano.

(Rockol)

 

War: causa da 10 milioni di dollari alla Pepsi

I membri originali della storica funk band dei War hanno citato per 10 milioni di dollari la Pepsi: il contenzioso legale sarebbe stato aperto dopo l'utilizzo - a detta del gruppo non autorizzato - della hit "Why can't we be friends" in uno spot televisivo della nota azienda produttrice di soft drink. A propria discolpa, la società sostiene di aver chiuso un accordo coi legittimi titolari delle edizioni del brano: di altro avviso, invece, è l'avvocato che rappresenta i War, il quale sostiene - codice alla mano - che la trattativa avrebbe dovuto coinvolgere anche gli autori della canzone. "La Pepsi ha una lunga tradizione in fatto di collaborazione con i nomi più rappresentativi del panorama musicale mondiale", ha dichiarato la casa produttrice per mezzo di un dispaccio, bollando l'iniziativa legale come pretestuosa. Il brano è stato utilizzato per un remake di uno degli spot più celebri mai trasmessi durante la finale del SuperBowl, più precisamente quella del 1995, nel quale gli autisti dei corrieri che consegnavano Pepsi e la diretta concorrente Coca Cola si prendevano una pausa sulle note di "Get together" degli Youngbloods. "Why can't we be friends" ("Perché non possiamo essere amici?") sarebbe servita per la ripresa dell'armistizio tra i due storici marchi, ma ai War - evidentemente - l'idea non è piaciuta: "La Pepsi si prepara ad incassare miliardi grazie ad una canzone, e questi guadagni dovrà dividerli con gli autori della stessa", ha fatto sapere l'avvocato dei War.

(Rockol)

 

Lirica: Andrea Bocelli con la sua 'Carmen' al top delle hit in Usa e Canada

Dall'omaggio per le vittime dell'11 settembre al trionfo della Carmen. Andrea Bocelli, che ieri sera ha cantato con successo per le vittime dell'attentato alle Torri Gemelle, e' al top delle vendite in Usa e Canada con 'Carmen: Duets &Arias', la raccolta delle piu' famose arie della Carmen di Georges Bizet, cantate dal tenore. L'album occupa da due settimane il primo posto nella classifica americana dei dischi piu' venduti, con dati da primato.

(Adnkronos)

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Cinema e Spettacolo 3 settembre 2010

Il giorno di Sofia Coppola, stampa promuove il suo 'Somewhere'

E' iniziato nel migliore dei modi il giorno di Sofia Coppola alla Mostra del Cinema di Venezia: la prima proiezione in anteprima per la stampa del suo 'Somewhere', in corsa per il Leone d'Oro nel concorso principale, ha ricevuto un lungo applauso finale dal pubblico di giornalisti e critici.

La storia è quella dell'attore Johnny Marco (interpretato da Stephen Dorff) che spende la sue giornate tra giri in Ferrari e festini annoiati a base di pasticche e ragazze squillo nella stanza del Four Seasons di Los Angeles dove vive. Ma la sua vita cambierà per sempre quando la figlia undicenne Cleo (la giovane attrice Elle Fanning), avuta da un precedente matrimonio fallito, trascorre dei giorni con lui. "Volevo fare un ritratto intimo della crisi esistenziale di un uomo della Los Angeles moderna", spiega la regista che nel film dedica un parentesi decisamente ironica alla tv italiana, quando il protagonista e la figlia si recano a Milano per un impegno promozionale legato a un film di Johnny e fanno tappa 'obbligata' alla serata dei Telegatti. Nelle scene italiane compaiono Simona Ventura, nei panni della conduttrice dei Telegatti, al fianco di Nino Frassica, e Laura Chiatti, un'amante italiana del divo hollywoodiano. Ma ''non c'è contrapposizione tra noi e voi: adoro la cultura italiana, le immagini girate a Milano sono rappresentative del mondo dello spettacolo in generale. Non è un giudizio specifico sui Telegatti, ma sullo showbiz in generale, che non cambia da Los Angeles a Milano", puntualizza Sofia Coppola.

Somewhere arriva "in un momento duro per il cinema indipendente americano: ho potuto realizzarlo grazie ai miei contatti con società quali Medusa", dice la regista, lamentando la "difficoltà a realizzare film diversi dai blockbuster: è difficile avere un pieno controllo sul progetto, io sono stata molto fortunata". Anche grazie a papà Francis Ford Coppola, e su un duplice fronte: da un lato, "sebbene quello di Johnny sia un personaggio diverso, i ricordi della mia infanzia con papà ci sono: viaggiare con lui era eccitante ed entusiasmante entrare nel mondo degli adulti. Penso, ad esempio, alla scena del casinò". Dall'altro, il regista del Padrino figura qui quale produttore esecutivo e riceverà prossimamente l'Oscar alla carriera proprio per la sua attività nella produzione: "Ne è molto onorato, e mi ha sempre incoraggiato nel mio lavoro, perché rimanessi indipendente e creassi in libertà".

"Ho scritto il film appena dopo la nascita di mia figlia: la maternità cambia le priorità", prosegue la Coppola (che ha avuto Romy e da poco Cosima da Thomas Mars, il leader dei Phoenix, che firmano nuovamente le musiche), sottolineando, sulla scia di Lost in Translation, come "mi piacciono le storie personali, le persone che attraversano momenti di transizione, e volevo esplorare lo showbusiness". Senza nasconderne, anzi stigmatizzandone le ombre, come conferma Stephen Dorff: "La recitazione è gran parte della mia vita, e anche io ho attraversato momenti di depressione: trascorri 3-4 mesi su un set, la troupe diventa la tua famiglia, quella che io ancora non ho e vorrei avere e, poi, in attesa di un nuovo ingaggio, ti confronti con la solitudine. Stai in albergo, suoni la chitarra o giochi a tennis... Spero di lavorare nuovamente con Sofia, ma le dico sin d'ora di farlo durare di più il prossimo film, perché siamo stati davvero una famiglia".

E il clima di grande familiarità sul set lo conferma anche Elle Fanning, sorella minore della più famosa Dakota: "Con Stephen abbiamo visitato l'hotel prima di girare: ci siamo ambientati nella stanza, giocato e scherzato, per creare il legame di un padre e di una figlia".

Dopo la proiezione ufficiale del film prevista nella Sala Grande del Palazzo del Cinema alle 19.30, è in programma il mega dinner party organizzato da Antoine Arnault, capo della comunicazione di Louis Vuitton, all'interno dello splendido Palazzo Polignac, uno dei palazzi più importanti del rinascimento veneziano. Nell'elenco dei fortunati che sono riusciti ad ottenere l'invito alla festa Sofia Coppola in Louis Vuitton, figurano: oltre al cast del film e ai vertici di Medusa che distribuisce la pellicola, l'attore americano Willem Dafoe, la top model Naomi Campbell, Silvia Fendi, la madrina della mostra Isabella Ragonese, il regista Luca Guadagnino, Claudio Santamaria, Stefania Rocca, Valerio Mastandrea, Beppe Fiorello, Jasmine Trinca, Luisa Ranieri, Cristiana Capotondi, Andrea Pezzi, il conte e la contessa Gilberto e Bianca Arrivabene Vallenti Gonzaga, il principe Carlo Giovannelli, il produttore Tarak Ben Ammar, Bianca Brandolini, Brandino e Marie Brandolini d'Adda, Vittorio e Yaya Coin, Federico Zoppas, la regista e fotografa americana Zoe Cassavetes, l'attrice giapponese Kiko Mizuhara e la designer Delfina Delettrez.

(Adnkronos)

 

Ascanio Celestini convince il Lido con il suo film d'esordio da 'manicomio'

"A teatro è tutto caricato nella tua testa: ogni sera lo tiri fuori con la bocca, e poi te lo riporti a casa. E' una sorta di miracolo, una moltiplicazione dei pani e dei pesci. Viceversa, al cinema devi tirarlo fuori dalla testa e distribuirlo agli attori. Ma io ho seguito un strada diversa: ho portato il film nella testa, perché il protagonista sarà pure schizofrenico, ma è un essere umano. Non mi sono interessato a che tipo di cinema fare, ma alla storia, al manicomio". Parola del cantastorie Ascanio Celestini, in concorso alla 67esima Mostra del Cinema di Venezia con 'La pecora nera', il suo primo lungometraggio di finzione girato al Padiglione 18 del Santa Maria della Pietà, l'ospedale psichiatrico di Roma.

Nato dalla presa diretta con ex pazienti, già spettacolo teatrale e libro, è interpretato dallo stesso Celestini, Giorgio Tirabassi e Maya Sansa e viaggia tra '75 e 2005, prendendo di mira la contenzione psichica e più in generale le istituzioni: prodotto con RaiCinema, Bim lo distribuirà dal 15 ottobre. "Quello che volevo raccontare nel film in fondo è che siamo tutti un po' dentro e un po' fuori il manicomio", sintetizza il regista.

"Rispetto alla sceneggiatura (a sei mani con Ugo Chiti e Wilma Labate), ho potuto sovrascriverci: questo grazie al cinema, alla transcrittura del linguaggio cinematografico", prosegue Celestini, che ha incontrato la stampa italiana nella terrazza Nastro Azzurro del Lido di Venezia.

Mentre la Sansa, che interpreta la Marinella di cui il Nicola/Ascanio è innamorato, sottolinea: "Mi sono abbandonata ad Ascanio, lavorando con grande leggerezza su una donna semplice, fedele allo stereotipo: provincia, lavoro, sogni comuni". E di "leggerezza" parla pure Tirabassi, che evidenzia "una messa in scena più vicina al teatro che al cinema" e sul suo personaggio aggiunge: "E' un malato di mente, ma gli abbiamo levato tutti i tic: in qualche momento, io e Ascanio sembravamo Totò e Peppino...".

A Celestini la chiusura: "Non abbiamo fatto una merendina che piace a tutti, ma una crostata che soddisfaceva il mio gusto. Comunque, non è tanto un film sulla pazzia quanto sul disagio, sulla disistima che riguarda tutti. Per questo non credo che sia un film di nicchia ma un film per tutti".

(Adnkronos)

 

L'incubo della Sars rivive al cinema, cast d'eccezione per il film di Soderbergh

L'incubo della Sars (sindrome respiratoria acuta grave), l'epidemia killer che partì da Hong Kong nel 2003 e allarmò il mondo infettando oltre 8 mila persone con più di 770 morti, rivivrà sul grande schermo in un film di Steven Soderbergh, pluripremiato regista di pellicole star del botteghino fra cui Ocean's Eleven, Traffic che gli valse l'Oscar per la regia ed Erin Brockovich che fruttò la statuetta a Julia Roberts. 'Contagion' è il titolo del nuovo film atteso per l'autunno 2011, con un cast d'eccezione in cui spiccano i nomi di Matt Damon, Jude Law, Gwyneth Paltrow e Kate Winslet. Con loro Josie Ho, figlia del tycoon Stanley Ho, re dei casinò di Macao, svela il quotidiano 'South China Morning Post' citando fonti vicine al progetto. Ho interpreterà il ruolo di una parente del paziente zero che, da Hong Kong, 'esporta' il virus negli Stati Uniti. La cronaca di un dramma che ricorda appunto l'allarme Sars.

La Sars, una forma atipica di polmonite comparsa per la prima volta nel novembre 2002 nella provincia cinese del Guangdong, arrivò all'attenzione dei media internazionali all'inizio del febbraio 2003. Liu Janlun, microbiologo cinese 64enne dell'Università di Guangzhou, a 150 chilometri da Hong Kong, lavorava da mesi giorno e notte per far luce sulla misteriosa infezione che periodicamente colpiva gli animali della zona. Non poteva immaginare che proprio lui sarebbe diventato l''untore' della malattia contro cui lottava.

Durante un breve soggiorno all'Hotel Metropole di Kowloon, Hong Kong, dove passò le notti del 21 e 22 febbraio 2003, il ricercatore avviò la catena del contagio. Senza saperlo aveva contratto l'infezione, che trasmise ad altri ospiti dell'albergo. Janlun morì il 4 marzo in una camera di isolamento del Kwong Wah Hospital, ma il 'domino' dell'epidemia si era ormai innescato.

Il tributo italiano alla Sars lo pagò per primo Carlo Urbani, medico parassitologo consulente dell'Organizzazione mondiale della sanità. Per la prima volta identificò il coronavirus responsabile della Sars nell'uomo, un cittadino americano ricoverato alla fine del febbraio 2003 ad Hanoi, in Vietnam, dove Urbani viveva. Il medico, 47 anni, allertò l'Oms ma si accorse di essere stato contagiato. Morì il 29 marzo a Bangkok, lasciando moglie e tre figli.

(Adnkronos)

 

Riabilitata in Cina Tang Wei

Riabilitata in Cina Tang Wei. La star cinese bandita dagli schermi dopo aver recitato in nel pluripremiato film di Ang Lee, Lussuria é stata scelta per ricoprire il ruolo di una delle prime fidanzate di Mao Zedong nel film The Founding of the Party (La Fondazione del partito), pellicola destinata a commemorare il novantesimo anniversario della nascita in Cina del Partito Comunista.

(Ansa)                    

 

Venezia: mostra fotografica permanente di Luca Capuano "il paesaggio de\scritto - luoghi italiani patrimonio unesco".In esposizione a San Giobbe fino al 25 settembre

 Prolungata fino al 25 settembre prossimo la mostra permanente del noto fotografo bolognese Luca Capuano sui 44 siti italiani protetti da Unesco. Una selezione di circa 80 immagini raccolte dall'autore durante un viaggio di nove mesi lungo migliaia di chilometri che ripropone in chiave contemporanea l'idea del Grand Tour compiuto dai nobili europei.

La mostra racconta, attraverso uno sguardo inedito dello straordinario paesaggio italiano, i beni culturali e artistici italiani ed evidenzia il valore dell'architettura sostenibile e del rispetto ambientale.

Scorci, panorami e contesti architettonici di indescrivibile impatto emotivo sono stati maestralmente disposti negli spazi di Ca' Foscari - San Giobbe (Cannaregio 873), teatro nei giorni scorsi di  Ca' 2010 - simposio sulla sostenibilità in edilizia nato dalla collaborazione dei tre atenei Università Ca' Foscari Venezia, Università IUAV di Venezia e Università degli Studi di Padova e organizzato da Mibu srl in occasione di Biennale Architettura.

 Promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall' Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, l'esposizione si avvale del coordinamento curatoriale di Tommaso Gavioli ed è accompagnata da un catalogo edito da Logos". Le opere sono acquistabili on line su www.artistocratic.com

Sotto la direzione artistica di Artistocratic, galleria on line di fotografie d'autore a edizione limitata, l'evento Ca' 2010 ha voluto dare grande risalto al valore dell'arte nella sua espressione fotografica per la resa istantanea quanto realistica che il mezzo offre ospitando fotografi del calibro di Luca Capuano e Maurizio Galimberti.

Tutti i giorni 8.00-19.00. ingresso libero.

 

www.ca-sangiobbe.it

www.studiopesci.it

www.artistocratic.com

 

Gossip/ Pippo Baudo è diventato nonno di due gemelli

Pippo Baudo è diventato nonno. Come annuncia il sito di Tv sorrisi e canzoni, Sorrisi.com, sua figlia Tiziana, 39enne, ha dato alla luce ieri a Milano due gemelli, un maschio e una femmina, che aspettava dal marito, il dj di Radio Italia Mirko Mengozzi, sposato nel giugno dello scorso anno. Il parto è avvenuto regolarmente, i bambini sono sani e i genitori, che si frequentavano da otto anni, sono felicissimi, fanno sapere dall'entourage della coppia. La figlia del 'SuperPippo nazionale' ha lavorato a lungo nella discografia e oggi, come libera professionista, collabora come pr con l'emittente radiofonica Rtl 102.5, oltre a procurare ospiti per tramissioni televisive.

(Apcom)

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Moda e Tendenze 3 settembre 2010

Come l'Ispettore Gadget

Chi non ricorda la maldestra scaltrezza (ma sempre efficace) dell'Ispettore Gadget? E poi, in qualche fase della vita, nerd (un po' secchioni, un po' sfigati) lo sono stati tutti: un classico dei classici, negli anni "né carne né pesce" delle scuole medie. Oggi, grazie al design hi tech, i nuovi nerd assomigliano all'Ispettore Gadget, ma sono ancora più brillanti e soprattutto geek, affascinati e abili con la tecnologia.

L'oggetto del desiderio dei furbacchioni tecnologici lo ha pensato Fujitsu che per esso ha scelto il nome perfetto: Tamatebako, in giapponese "scatola del tesoro". Si tratta, infatti, di una memoria usb intelligente, che proprio come uno scrigno inespugnabile, cripta i dati inseriti e li protegge, cancellandoli, se il device viene inserito in un computer estraneo o se si tenta il log in con password sbagliata. In poche parole, una memoria che si "autodistrugge", dal design tondeggiante e in 5 colori, che farebbe gola persino all'Ispettore Gadget. Per ora, però, Tamatebako è disponibile solo in Giappone.

Sono invece i tre nerd/designer argentini Javier Bertani, Ezequiel Castro e Vera Kade dello studio BCK, ad aver realizzato il primo accessorio per telefonare...con le dita. Si tratta di Color Rings, due anelli colorati, molto fashion ma altamente tecnologici, da indossare sulle dita della mano. Come funzionano? Ispirandosi al linguaggio gestuale dell'uso del telefono (la mano sul lato del viso, con il mignolo sulle labbra e il pollice sull'orecchio), diventano microfono ed auricolare, interconnessi tra loro e con il cellulare, grazie a sensori di distanza e via wi-fi.

Infine, più nerd di così si muore, a meno che non arrivi Dr. Hard Drive Bag, la flebo per pc sul baratro della riformattazione! Si tratta dell'idea della designer coreana Hyuh Jin Lee, ovvero un potente device che "contiene" ciò che serve ad un pc in crisi: software antivirus e scandisk per rivelare (e guarire) da ogni rischio e pericolo. Il design è piuttosto inquietante: su un supporto in alluminio che ricorda quello della flebo svetta un case a luci led a connessione usb, che rivela ogni malanno... e i processi curativi in corso.

(Stile.it)

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