Attualità 9 settembre 2010

Fli, Bocchino:presto 36° deputato, premier non cerchi "acquisti"

La prossima settimana si iscriverà al gruppo parlamentare finiano di Futuro e libertà il 36mo deputato e il premier Silvio Berlusconi sbaglia se pensa di riuscire con una "campagna acquisti" a formare una nuova maggioranza a Montecitorio.Lo ha detto oggi il capogruppo di Fli alla Camera, Italo Bocchino, ad un videoforum di Repubblica Tv."La prossima settimana si iscriverà il 36mo deputato in uscita dal Pdl e ne arriverà uno nuovo al mese", ha detto Bocchino. "Se Berlusconi vuole creare un gruppo parlamentare cuscinetto contando sulla defezione dei nostri si sbaglia di grosso".Il gruppo del Fli alla Camera conta ad oggi 35 deputati, dopo che ieri vi ha aderito anche il presidente di Montecitorio, Gianfranco Fini, il quale però ha detto che non parteciperà alle votazioni. Al Senato i finiani usciti dal gruppo del Pdl sono dieci.Bocchino non ha voluto dire chi sarà il nuovo deputato finiano."La campagna acquisti non è il mestiere in cui Berlusconi esprime il meglio di sé", ha detto Bocchino, commentando le indiscrezioni secondo cui il premier cercherebbe di formare una nuova maggioranza alla Camera che non comprenda la pattuglia dei finiani sostituendoli con qualche centrista.Bocchino ha ribadito che i finiani rimarranno ancorati nel centrodestra e che non sono interessati a creare un terzo polo di centro."Sarebbe come giocare a tennis stando seduti sulla rete", ha detto. "Non siamo disposti a scardinare il sistema bipolare creando una terza forza pronta a vendere i voti al miglior offerente".Sulla legge elettorale Bocchino ha detto di essere favorevole al ripristino del sistema precedente, il cosiddetto Mattarellum, però con l'indicazione del candidato premier. Ma ha aggiunto che "adesso non ci sono le condizioni per fare una riforma elettorale".

(Reuters)

 Bonanni alla festa del Pd: per lui solo una folla di contestatoriMarchionne comanda e Bonanni obbedisce". Ecco il benvenuto che alcuni contestatori dei centri sociali hanno voluto riservare ieri al leader della Cisl invitato alla festa del Pd a Torino e che, in qualche modo, era prevedibile, dato il malumore che la questione di Pomigliano e la relativa presa di posizione della seconda maggior confederazione ha lasciato in gran parte della platea di sinistra. Nemmeno il tempo di iniziare il suo intervento che si è ripetuta la scena già vista in occasione della presenza del Presidente del Senato Renato Schifani: fischi ed urla ad impedire che potesse parlare, lanci di oggetti sul palco tra cui  stavolta spiccavano delle banconote false e nessun rammarico né segno di pentimento per aver bloccato la manifestazione. A sentire infatti gli autori della contestazione, la presenza di Bonnani era cosa quanto meno "inaccettabile" essendo lui "uno dei principali artefici della cancellazione del contratto nazionale dei metalmeccanici". Piena difesa quindi della ragazza (dalle prime ricostruzioni frequentatrice del centro sociale Askatasuna) identificata come l'autrice del lancio di un lacrimogeno che per poco non ha colpito il leader della Cisl. Una bravata che non è piaciuta a nessuno, né a Bonanni che si è detto vittima di "un'aggressione che nulla ha che a che fare con il confronto  democratico e con la politica" né tantomeno ai principali promotori della festa, Enrico Letta che avrebbe dovuto tenere l'intervento in coppia con il sindacalista, al segretario del Pd Bersani che ha definito l'episodio come "un atto di intimidazione e di vera e propria violenza, un attacco squadrista". Insomma, ancora una volta una contestazione che ha di certo travalicato i limiti e che non può passare sotto silenzio.  Una contestazione che non si può nemmeno giustificare facendo ricorso alla libertà di manifestare il proprio dissenso, perché una cosa è esprimere la propria contrarietà nei confronti di un leader, altra è invece impedire a quest'ultimo di parlare. Che allora l'unica via praticabile sia quella del recupero della "civiltà del dialogo e dell'analisi raffinata" per usare le parole di Vendola, anche lui intervenuto in merito ai fatti di ieri? Ma in un clima sociale così teso ed ancora fortemente impregnato di una crisi economica che stenta ad essere superata, la calma non è cosa facile da mantenere ed il ruolo dei sindacati nella tutela dei lavoratori sembra andare affievolendosi, perdendo così credibilità ed autorevolezza.

(Agenzia Radicale)

 Sarah Scazzi/ 14 giorni senza traccia, pensava a foto per ricerca

Sarah Scazzi è sparita ormai da 14 giorni, ma più vanno avanti le ricerche degli investigatori (che ancora prediligono la pista del rapimento) più emergono particolari che rivelano la voglia, quasi l'ossessione della 15enne di lasciare presto Avetrana, il paese del tarantino dove viveva con la mamma. Come scrive oggi il Corriere della Sera, infatti, qualche giorno prima di sparire Sarah avrebbe confidato ad un'amica "Chissà quale foto sceglieranno per le ricerche...", come la stessa ragazzina avrebbe raccontato in un verbale. I carabinieri del Ros stanno lavorando anche su circa 80 messaggi di Facebook pubblicati sul social network negli ultimi 3-4 giorni prima del 26 agosto, la data della scomparsa, dei post che corrispondono a utenti ai quali ai quali si può risalire soltanto con la collaborazione (concessa) di Google. Non si interrompono però le ispezioni ad Avetrana e dintorni. I carabinieri, dice La Repubblica, stanno cercando un'abitazione con all'interno un muro bianco macchiato di umido che il pasticciere 31enne - che avrebbe chattato con Sarah - ha descritto agli inquirenti, dicendo di averlo visto alle spalle della 15enne e che questa era in compagnia di un'amica.

(Apcom)

 Strasburgo boccia Parigi per le espulsioni dei rom: "E' razzismo"Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione, presentata dai gruppi politici di centrosinistra, con cui si chiede alla Francia di sospendere immediatamente tutte le espulsioni. L'aula di Strasburgo ha espresso "viva preoccupazione" per le misure adottate dalle autorità francesi, sottolineando che "le espulsioni di massa violano la legislazione europea in quanto rappresentano una discriminazione su base razziale". La risoluzione sulla questione dei rom, presentata dai gruppi politici dei socialisti europei (S&d), dei liberaldemocratici (Alde), dei verdi (Verdi/Ale) e della sinistra europea (Gue/Ngl), è stata adottata con 337 voti favorevoli, 245 contrari e 51 astensioni. Nel testo si afferma che il Parlamento europeo "respinge qualsiasi dichiarazione che associ le minoranze e l'immigrazione alla criminalità e crei stereotipi discriminatori" e "deplora la retorica provocatoria e apertamente discriminatoria che ha caratterizzato il discorso politico durante i rimpatri dei rom, dando credibilità a dichiarazioni razziste e alle azioni di gruppi di estrema destra". L'aula di Strasburgo sostiene infatti che "limitazioni della libertà di circolazione e di soggiorno per motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica possono essere imposte esclusivamente in relazione al comportamento personale" e mai secondo "considerazioni generali di prevenzione o all'origine etnica o nazionale". Inoltre, si sottolinea nella risoluzione, "la raccolta delle impronte digitali dei rom è illegale e contraria alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea". Non solo la Francia è passata sotto le forche caudine degli eurodeputati, ma anche l'Italia in seguito alle dichiarazioni del ministro degli Interni Roberto Maroni, che ha chiesto a Bruxelles procedure di espulsione anche per i cittadini Ue. Nella risoluzione si denuncia infatti che "il ministro degli Interni italiano ha annunciato la sua intenzione di propugnare l'adozione di norme dell'Ue più rigorose sull'immigrazione e la libertà di circolazione". Strasburgo ha poi puntato il dito contro la Commissione di Bruxelles, accusata di avere reagito tardi alle espulsioni dei cittadini rom compiute dalla Francia. Nella risoluzione si afferma infatti che l'Europarlamento "esprime profondo rammarico per il ritardo e la limitatezza con cui la Commissione" ha proceduto a "verificare la conformita' delle azioni degli Stati membri al diritto primario e alla legislazione dell'Unione europea". L'aula ha quindi invitato la Commissione europea a "sostenere con determinazione i valori e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Ue e dai trattati e a reagire con rapidita'" e ha chiesto di portare a termine "un'analisi completa della situazione in Francia e in tutti gli Stati membri per quanto riguarda la conformità delle politiche relative ai Rom alla legislazione dell'Ue". La commissaria alla Giustizia, Viviane Reding aveva infatti presentato una relazione preliminare sulla questione due giorni fa durante la plenaria, ma era stata giudicata da diversi eurodeputati intervenuti nel dibattito come insufficiente e superficiale, soprattutto per quanto riguarda la valutazione del rispetto o meno delle norme Ue da parte di Parigi.

(Adnkronos)

 Moschea di Milano: prove tecniche di campagna elettorale

Prove tecniche di campagna elettorale. Così potrebbe essere definita la disputa tra centro destra e centro sinistra su quello che dovrebbe essere un argomento avulso da bieche diatribe di palazzo. Ci riferiamo alle polemiche in atto a Milano per la costruzione della moschea che rischia di trasformarsi in un terreno di scontro in vista delle elezioni comunali del prossimo anno dopo che il cardinale Tettamanzi ha rivolto un pubblico appello alle autorità affinché siano garantite a tutti "la libertà religiosa e il diritto di culto". L'Arcivescovo, si appella alla " logica di rispetto dei diritti della persona. Fra i quali c'è il diritto inalienabile di culto e di espressione religiosa, come sancito dalle convenzioni internazionali e dal Concilio Vaticano II". Morale: concluso il mese sacro del Ramadan, gli oltre centomila islamici milanesi pregano ancora in garage, palestre, campi sportivi, abitazioni adattate, parcheggi. "È ora di mettersi attorno a un tavolo a ragionare concretamente" ha spiegato l'Arcivescovo meneghino "senza paura del dibattito, senza temere le critiche. È mio forte desiderio che non si procrastini ancora l'attesa della comunità islamica, che chiede legittimamente di avere un luogo per pregare. Anche così la città potrà essere governata in nome della pace, della giustizia e dell'armonia fra le sue diverse componenti". Tettamanzi, consapevole di toccare un tema sensibile, ricorda bene le polemiche che seguirono, due anni or sono, quando auspicò la creazione di luoghi di preghiera per tutte le fedi in ogni quartiere. La Padania, quotidiano della Lega, lo attaccò violentemente, arrivando a definirlo "imam". Oggi, la stessa Lega, per voce di Matteo Salvini, Capogruppo a Palazzo Marino replica affermando che la moschea non è una priorità e che "non si possono cedere spazi a chi usa la sua religione per imporre un modo di vivere arretrato di secoli. Se il cardinale ha dimenticato l'occupazione del sagrato del Duomo, ospiti gli islamici nei suoi immensi palazzi". Gli fa eco Davide Boni, Presidente del Consiglio regionale: "I milanesi che quotidianamente vivono a contatto con la comunità musulmana la pensano diversamente da Tettamanzi". In questo bailamme di dichiarazioni sconcertanti, il dato certo è che l'Amministrazione milanese stenta ad assumere una chiara presa di posizione, ricorrendo allo sterile espediente del referendum in nome del garantismo. Infatti, per voce del Vice Sindaco De Corato che non ha mai fatto mistero delle proprie perplessità ("La comunità di viale Jenner si è improvvisata come referente pur non avendo i necessari requisiti. Perché si è dimostrata negli anni la più collusa con il fondamentalismo della jihad"), propone di lasciare la parola ai milanesi. Chiamato in causa, il Ministro dell'Interno, Maroni fa spallucce. "Sono il Ministro dell'Interno, non un costruttore di moschee", dichiara al quotidiano Repubblica, invitando i musulmani milanesi a costruire la moschea da soli. Dal fronte dell'opposizione, il Vicepresidente del Consiglio provinciale Filippo Penati nota che "il Sindaco Moratti, che ha mostrato tanta accondiscendenza verso i deliri di onnipotenza di Gheddafi in visita in Italia, che non si è scandalizzata neppure di fronte ai suoi richiami alla conversione all'Islam, tutto questo sull'altare del business di pochi, continua a ignorare un diritto inalienabile di chi vive e lavora a Milano e professa fede musulmana, il diritto alla preghiera. E questo non è accettabile". Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'avvocato Giuliano Pisapia che definisce "triste e deprimente la reazione del Ministro Maroni, che dimostra ancora una volta la grave incapacità di affrontare una questione che riguarda la crescita culturale e civile di Milano e dell'intero Paese". E aggiunge: "I lavoratori e cittadini di fede islamica hanno un diritto inalienabile ad avere un luogo dove poter professare la propria fede". Anche l'architetto Stefano Boeri, sostenuto dal Pd nella corsa alla poltrona del sindaco, rincara : "Una città deve guardare in faccia i problemi, non rimuoverli. In una città moderna e aperta come Milano la dimensione della sacralità andrebbe ospitata in spazi adeguati, pubblici e trasparenti. Anche da noi, come è avvenuto a Parigi o a Londra, dovrebbe nascere un grande centro della cultura islamica che comprenda oltre alla moschea, spazi di incontro e aggregazione. Incontrerò l'architetto Jean Nouvel che ha progettato l'Istituto del mondo arabo di Parigi, per discutere con lui quali potrebbero essere i principi ispiratori di un modello milanese".

(Agenzia Radicale)

 Obama: bruciare il Corano? Rafforzerebbe al Qaeda

Il presidente Barack Obama ha condannato oggi l'intenzione di un pastore protestante della Florida, che intende bruciare copie del Corano il prossimo 11 settembre, anniversario degli attentati alle Torri Gemelle, affermando che questo gesto verrebbe usato come pretesto per il reclutamento da al Qaeda e invitando il religioso a receder dal proprio intento."Questa sarebbe un'occasione d'oro di reclutamento per al Qaeda", ha affermato Obama in un'intervista durante il programma tv "Good Morning America" di Abc."Potrebbero esserci serie violenze in Paesi come Pakistan e Afghanistan. Questo potrebbe incrementare il reclutamento di individui che vogliono farsi esplodere in città americane ed europee", ha aggiunto.Il pastore ha detto ieri non voler recedere dal suo proposito malgrado gli avvertimenti che il suo gesto potrebbe creare pericoli alle truppe Usa in Iraq. Terry Jones, a capo della piccola chiesa protestante di Gainesville, Florida, deciso a far propaganda contro quello che chiama "l'Islam radicale", sta resistendo alle pressioni giunte da tutto il mondo."Non siamo convinti che credere sia la cosa giusta. Bruciare il Corano è richiamare l'attenzione su qualcosa che è sbagliato" ha detto ai giornalisti Jones, capelli grigi e grossi baffi, autore del libro "Islam è il Diavolo". "Dobbiamo levarci contro il terrorismo", ha aggiunto facendo riferimento all'11 Settembre.Nei gironi scorsi i leader religiosi Usa hanno condannato la "frenesia anti musulmana" negli Stati Uniti, compreso il suo progetto di bruciare una copia del Corano.Capi cristiani, musulmani ed ebrei hanno denunciato "informazioni sbagliate e una forte bigotteria" contro i musulmani Usa, conseguenza del progetto di costruire un centro comunitario musulmano ed una moschea non lontano dal luogo in cui l'11 settembre 2001, aerei dirottati da militanti del gruppo islamico estremista al Qaeda uccisero a New York 2.752 persone.Le tensioni sono salite con l'avvicinarsi sia della ricorrenza dell'11 settembre sabato prossimo sia del festival musulmano che celebra la fine del Ramadan, che si prevede si concluda venerdì.Leader religiosi, tra cui l'arcivescovo cattolico di Washington cardinale emerito Theodore McCarrick e il dottor Michael Kinnamon del National Council of Churches, hanno diffuso una nota dicendo di essere "preoccupati dalla frenesia antimusulmana" e "spaventati da questa mancanza di rispetto per un testo sacro”. "Attaccare una qualsiasi religione negli Stati Uniti è far violenza alla libertà di religione di tutti gli americani", hanno detto i leader religiosi, tra cui il rabbino David Saperstein, capo della Union for Reform Judaism, ed il rabbino Julie Schonfeld della Association of Conservative Rabbis.Il generale David Petraeus, capo delle forze Usa e Nato in Afghanistan, ha detto in una dichiarazione che bruciare il Corano potrebbe "mettere in pericolo le truppe e minacciare lo sforzo complessivo" per stabilizzare la situazione afghana.

(Reuters) 

Ue, direttiva choc: ammessa la vivisezione sui randagi

Dopo un lungo e aspro dibattito, è stata approvata ieri la direttiva europea sulla sperimentazione animale. L'articolo 11 del testo prevede che, se non è possibile raggiungere altrimenti lo "scopo della procedura" di ricerca, è ammessa la vivisezione su animali randagi. Il Parlamento europeo si è diviso sulla norma, ed è stata questa deroga, assieme a quella sulla vivisezione delle grandi scimmie come lo scimpanzé che condivide con la specie umana oltre il 98 percento del Dna, a suscitare le maggiori proteste, spingendo quaranta eurodeputati ad alzarsi abbandonando l'aula di Strasburgo in segno di protesta.

Dopo due anni di dibattito e un'infinità di correzioni, della nuova normativa europea che avrebbe dovuto rafforzare i metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione sugli animali resta poco: dichiarazioni di principio sulla necessità di ridurre la sofferenza delle cavie, un rafforzamento dei controlli e molte scappatoie.

(Peacereporter)

 Domani giornata per prevenzione suicidi: in Italia 4mila all'anno

Ogni anno 3.500-4mila persone in Italia si suicidano: tremila di loro sono uomini e chi decide di togliersi la vita abita soprattuto nel Nord. I dati epidemiologici sui suicidi e i tentativi di suicidio provengono dall'autorità giudiziaria o da quella sanitaria e spesso non sono coerenti tra loro: in particolare, secondo gli esperti sono sottostimati e vengono aggiornati con un ritardo di almeno 2-3 anni. Nel 2004 i suicidi ufficiali sono stati per l'Istat 3.265 (758 donne e 2.507 uomini), con un tasso di 5,6 su 100.000 persone, con prevalenza del Nord Est e valori molto più bassi nell'Italia Meridionale. La regione che appare con il più alto tasso è il Friuli Venezia Giulia, con il 9,8 e la più bassa la Campania con il 2,6. Di questo si parlerà oggi in un convegno organizzato in occasione della giornata internazionale per la prevenzione del suicidio, il 10 settembre, nel cui ambito si correrà il 12 settembre alle Terme di Caracalla a Roma la gara podistica Race for life, organizzata dal centro prevenzione del suicidio dell'ospedale Sant'Andrea di Roma.

(Apcom)

{jcomments on} 

 
Mondo Web 9 settembre 2010

Web: Iran, pasdaran formano 'esercito' di 2mila blogger per guerra informatica

I Guardiani della Rivoluzione iraniani potranno presto contare su un vero e proprio 'esercito' di blogger da impiegare nella 'guerra informatica', ovvero nelle operazioni di hackeraggio o controinformazione sul web. Lo ha annunciato a Qom uno dei comandanti dei Pasdaran, Ibrahim Jabbari, citato dal sito web d'opposizione 'Peykeiran'. "I nostri esperti stanno formando duemila basij per affrontare sulla rete i dissidenti della Repubblica Islamica", ha affermato Jabbari. Subito dopo le elezioni presidenziali del giugno 2009, le autorita' iraniane hanno messo in pratica una stretta sul web per evitare che Internet diventasse un veicolo di informazioni sulla situazione interna e sulla repressione messa in atto contro i manifestanti. Secondo gli esperti, Teheran avrebbe formato anche gruppi di hacker filogovernativi, tra cui il piu' noto e' 'Iranian Cyber Army'. Questo gruppo nei mesi scorsi ha oscurato due giganti del web come il social network Twitter e il motore di ricerca cinese Baidu e alcuni dei principali siti d'opposizione tra i quali 'Kalame.org' e 'Rah-e sabz'.

(Adnkronos)

 Web: 11 settembre, su Internet nuove immagini video su attentati

A pochi giorni dall'anniversario degli attentati dell'11 settembre, arrivano su Internet nuove drammatiche immagini video degli attentati. Le immagini e le fotografie sono state a disposizione del National Institute of Standards and Technology (NIST) per la sua inchiesta sul crollo delle Torri Gemelle. Il materiale e' stato divulgato via Youtube - dopo che l'International Center for 9/11 Studies ha promosso un'azione legale in questo senso - in osservanza del Freedom of Information Act. Molte delle immagini mostrano da vicino gli edifici colpiti, in piu' di una si vedono persone all'interno. In uno di questi video si assiste al crollo di una delle torri ripresa dalle telecamere di un reporter della televisione americana che sta registrando un servizio sugli attacchi.

(Adnkronos)

 Google 'velocizza' i tempi delle ricerche e si prepara alla sfida di Eurochocolate

Siamo ancora lontani dalla palla di cristallo, ma Google con la sua nuova interfaccia 'Istant' annuncia di essere in grado di mostrare molti più risultati - la stima dice dalle cinque alle sette volte più di prima - e velocizzare le ricerce. Si parla di un taglio dei tempi dai due ai cinque secondo che, fatti due conti, potrebbe salire a undici ore al secondo se tutti gli utenti del motore di Mountain View si avvalessero della nuova funzionalità. Google ha da sempre l’obiettivo di velocizzare la ricerca delle informazioni e, in quest’ottica, ogni secondo risparmiato é determinante. In precedenza, già la funzionalità di Google Suggest (oggi rinominata 'funzione di completamento automatico') era stata progettata per fornire suggerimenti dinamici sui temi maggiormente ricercati dagli utenti e questo ha consentito di ridurre di circa la metà il tempo necessario per effettuare una ricerca. Con Google Instant non é più necessario finire di scrivere il termine di ricerca o premere il tasto invio per accedere ai risultati. Inoltre, Instant offre risultati di ricerca di maggiore rilevanza visualizzati in modo dinamico mentre si digita la parola, così da poter interagire e cliccare ancor più rapidamente sul contenuto web d’interesse. La parte terminale del termine ricercato, intuita dal sistema, é evidenziata in grigio chiaro ancor prima di aver finito di digitare la parola stessa. In questo modo, se tra i suggerimenti compare quello di cui si ha bisogno, si può smettere di digitare e accedere direttamente ai risultati di ricerca. C'è poi la possibilità di scorrere con il cursore lungo i suggerimenti evidenziati dal sistema e visualizzare parallelamente i singoli risultati di ricerca. Con oltre un miliardo di ricerche effettuate ogni giorno su Google in tutto il mondo, questa innovazione si pone come la risposta per dare accesso ai contenuti disponibili in rete in modo ancora più efficace. A oggi è disponibile da noi, in Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, ma a breve arriverà anche in Russia. Sul fronte più godereccio invece Google sarà per la prima volta presente all'appuntamento più goloso dell'anno 'Eurochocolate' che si tiene a Perugia dal 15 al 24 ottobre. L’appuntamento è per giovedì 21 ottobre a partire dalle 10 presso la Sala Convegni dell’Hotel Brufani con il workshop dal titolo 'Google@Eurochocolate: il cioccolato e la pubblicità online'. Il seminario si rivolge principalmente ai responsabili marketing delle aziende dolciarie e del comparto alimentare in generale. L'obiettivo? Illustrare le opportunità che il motore di ricerca mette a disposizione delle aziende per incrementare nella rete la visibilità dei brand e dei prodotti di largo consumo mediante operazioni di marketing online.(Adnkronos)

{jcomments on} 

 
International 9 settembre 2010

Algeria, preoccupazione per l'arresto del presidente dell'associazione per la lotta alla corruzione

La Coalizione delle Nazioni Unite per la lotta alla corruzione (Unac) ha espresso preouccupazione per l'arresto di Djilali Hadjdi, presidente dell'associazione algerina per la lotta contro la corruzione, e giornalista del quotidiano Le Soir d'Algerie. L'Unac "E' molto preoccupata per l'arresto e la detenzione di Hadjadj e esige la sua liberazione", si legge in un comunicato pubblicato dalla stampa algerina.Arrestato il 5 settembre all'aeroporto di Constantine con l'accusa di frode alla previdenza sociale e attualmente detenuto nel carcere di Serkadj, ad Algeri, Hadjadi "è un difensore della lotta contro la corruzione e di recente ha attaccato in diversi articoli il Presidente della Repubblica e il nuovo organismo per la lotta alla corruzione creato il mese scorso", si legge nella nota.Il giornalista rimarrà in carcere in attesa di giudizio almeno fino a lunedì.

Secondo Reporters sans Frontieres: "Le modalità dell'arresto e i mezzi sproporzionati impiegati dalle autorità per un semplice contenzioso di diritto comune pongono interrogativi sulle motivazioni reali di certi settori del governo".

(Peacereporter)

 Somalia, scontri a Mogadiscio: dieci morti

Sono ripresi questa mattina gli scontri nella capitale somala. Secondo la tv araba Al-Jazeera i morti sarebbero dieci. Gli shabab, le milizie islamiche, avrebbero ucciso anche tre soldati della missione dell'Unione Africana (Amison) che protegge il governo di transizione. Sempre secondo l'emittente del Qatar gli scontri più violenti sono avvenuti nella parte nord della città. Fonti governative parlano di un assalto respinto.L'attacco è l'ultimo di una lunga serie che sta mettendo a ferro e a fuoco la capitale. E' di alcuni giorni fa la notizia che centinaia di miliziani si starebbero ammassando nei dintorni di Mogadiscio per prepararsi a sferrare un attacco al governo di transizione. Un governo già provato dall'attentato che il 25 agosto ha distrutto la hall dell'hotel Muna, dove hanno la residenza molti politici. Sei parlamentari persero la vita.

 (Peacereporter)

 Indonesia, proteste dall'Indonesia alla Malaysia per il Koran Bunrnig Day

Il Koran Burning Day, l'iniziativa lanciata dal pastore anglicano statunitense Terry Jones che ha proposto di bruciare copie del Corano in occasione dell'anniversario degli attentati dell'11 settembre contro le torri gemelle a New York, ha sollevato un coro di condanne e appelli da parte della comunità islamica mondiale.Il Moro Islamic Liberation Front (Milf), il maggior gruppo ribelle musulmano delle Filippine, si è unito alle organizzazioni musulmane e cristiane del sudest asiatico, che hanno chiesto al governo Usa di intervenire per evitare il rogo del Corano:"Il governo Usa di Obama ha l'obbligo di fare in modo che la libertà di culto sia protetta ma non abusata", ha detto il presidente della sezione dàwah del Milf, Muhammad Muntasir, attraverso il sito internet ufficiale del gruppo.Il gruppo radicale islamico Hizbut Tahir Indonesia, ha organizzato diverse manifestazioni a Giakarta, di fronte all'ambasciata Usa. Il Front Pambela Islam, un altro gruppo musulmano militante, ha chiesto ai propri membri di non vendicarsi contro i cristiani dell'Indonesia, ma ha 'indetto' il jihad contro chiunque violi il testo sacro all'Islam.Anche in Malaysia, dove la legge proibisce le proteste di massa, membri del partito islamico Parti Islam Se-Malaysia hanno annunciato che scenderanno in piazza se l'Amministrazione Obama non interviene per evitare che le copie del corano vengano bruciate. Infine il Council of Churches of Malaysia, organizzazione che raggruppa le comunità delle chiese protestanti locali, si è unita alla protesta inviando una lettera all'ambasciata americana.

(Peacereporter)

 Usa, non sarà processata la compagnia aerea delle renditions

Raymond Fisher, giudice di una corte d'appello dello Stato Usa della California, ha cancellato oggi il processo a carico di una linea aerea accusata di aver appoggiato i servizi segreti statunitensi a svolgere i voli segreti. Il giudice ha motivato la sua decisione in nome della tutela del segreto di Stato. Sospetti terroristi catturati senza un regolare mandato del giudice, secondo il programma cosiddetto di 'renditions', venivano trasportati su voli di linea da agenti della Cia verso paesi terzi dove governi compiacenti permettevano l'interrogatorio - e la tortura - dei fermati lontani dalle leggi Usa. La decisione di oggi, presa a stretta maggioranza dalla Corte, 6 giudici contro 5, accoglie così una richiesta dell'amministrazione Obama di farla finita con queste inchieste, evitando di portare sotto processo uomini coinvolti in queste operazioni sotto copertura.

Fisher ha detto che ''questo caso presentava un doloroso conflitto tra i diritti umani e la sicurezza nazionale''. Ma alla fine a protestare sono le associazioni a sostegno dei diritti civili, sempre più deluse dalle posizioni della nuova amministrazione. Il processo bloccato oggi dalla Corte d'Appello era contro la filiale della Boeing Jeppesen Dataplan, denunciata, tra gli altri, dall'etiope Binyam Mohammed, un sospetto terrorista liberato da Guantanamo in Gran Bretagna lo scorso febbraio. L'uomo aveva affermato di esser stato trasportato segretamente in Marocco dove è stato torturato nel 2002, poi a Kabul in Afghanistan nel 2004 prima di finire nella base prigione per sospetti terroristi nell'isola di Cuba.

(Peacereporter)

 Ossezia del Nord, autobomba in un mercato: almeno 15 morti

L'eplosione in un mercato nella città di Vladikavkaz, capitale dell'Ossezia del Nord, repubblica caucasica della Federazione russa, provocata probabilmente da un'autobomba, ha ucciso almeno quindici persone e ferito altre venti. Sul luogo dell'attacco è arrivato il presidente della repubblica nordosseta, Taimuras Mamsurov.La notizia è stata diffusa dalle agenzie Itar-Tass, e Interfax, che hanno comunicato che gli inquirenti stanno lavorando sull'accaduto. Da stabilire un bilancio certo delle vittime e dei feriti. Lo scoppio è avvenuto alle 11.30 locali, le 9.30 in Italia.Il nuovo attentato conferma l'escalation di tensione e violenze nel Caucaso russo, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicate le azioni terroristiche.

(Peacereporter)

{jcomments on} 

 
Musica 9 settembre 2010
Musica: giovani e artisti italiani con Grillo per 'Woodstock 5 stelle' Mancano pochi giorni a Woodstock 5 Stelle, l'evento che si terra' a Cesena il 25 e 26 settembre, organizzato da Beppe Grillo. ''Sto gia' provando i blues alla tastiera, Woodstock lo avete voluto voi e non potrete lamentarvi se suonero', cantero', vi bagnero' di sudore dal palco per un'ora'', ha detto Grillo rivolgendosi ai frequentatori del suo blog. Da un'idea nata e cresciuta in rete, Woodstock 5 Stelle ha l'obiettivo di rivivere i sentimenti di liberta' che 41 anni fa resero l'evento di risonanza mondiale. Per la due giorni al parco dell'Ippodromo di Cesena saliranno sul palco gli artisti italiani piu' amati e gli esordienti, fra cui Daniele Silvestri, Samuele Bersani, Fabri Fibra, Max Gazze', Stefano Bollani, Marracash, Tre allegri ragazzi morti, Teatro degli orrori, Marta sui Tubi, Sud Sound System, Francesco Baccini, Bud Spencer Blues Explosion, The Niro, Dente, Flavio Oreglio, John De Leo, Rudy Rotta, Paolo Benvegnu', Supa & Dj Nais, Perturbazione, Ivan Segreto, Calibro 35, Charleston, Cattive Abitudini, L'invasione degli omini verdi, Leo Pari, Mamasita, Blastema. Ci saranno degli interventi dello stesso Grillo dal palco e verranno proiettati contributi video di artisti vicini alla causa. L'evento, interamente autofinanziato da Grillo e dalla Rete, vivra' momenti di discussione sul futuro del pianeta. Per ogni stella del MoVimento 5 Stelle, e' previsto l'intervento di esperti di livello internazionale: si parlera' di ambiente, acqua, sviluppo, connettivita' e trasporti. ''Dalle parole si deve passare all'azione per il Nuovo Mondo che verra'. Che io non forse non vedro', ma i ragazzi e le ragazze di Woodstock certamente si''', ha spiegato Grillo. L'ingresso sara' gratuito, ci saranno spazi per le famiglie e i bambini e chi vorra' potra' fare una donazione, anche online su www.beppegrillo.it.

(Adnkronos)

 

James Blunt: in arrivo a novembre il nuovo album 'Some kind of trouble' Uscirà il prossimo primo novembre il nuovo album di James Blunt, intitolato "Some kind of trouble". Il disco del canatante inglese, diventato famoso con il singolo "You're beautiful" del 2005, sarà anticipato dal primo estratto "Stay the night", disponibile in questi giorni nei negozi di dischi. Malelingue, tuttavia, sostengono che il nuovo brano di Blunt ricordi molto "Hey, soul sister" dei Train. "Questo nuovo album ha un sapore più pop dei precedenti, sarà più allegro, frizzante e divertente dei suoi predecessori. Vorrei che chi lo ascolta provi gioia. Ci saranno, ovviamente, anche brani più introspettivi, 'alla Blunt'" , ha dichiarato l'artista. Tra i titoli inseriti nella tracklist compaiono "Spectacular", "Serendipity" e "Trust". Ascolta qui "Stay the night", nuovo singolo di James Blunt

(Rockol)

LFO, addio a Rich Cronin E' scomparso ieri all'età di 35 anni Rich Cronin, già membro della boy band degli LFO e autore della hit "Summer girls", che nel 1999 ottenne buone successi nelle classifiche di vendita: fatale, all'artista, è stata una grave forma di leucemia. A dare per primo la notizia della scomparsa di Cronin è stato Lance Bass, già negli 'N Sync, che ha descritto Rich come una "persona eccezionale". Cofondatore degli LFO con Brad Fischetti e Brian Gillis, Cronin prestò sempre molta attenzione anche all'aspetto musicale del proprio gruppo, preferendo non affidarsi ad autori esterni per la stesura dei brani e tentando esperimenti di fusione, in tempi non sospetti per il pop di massa, tra rock e hip hop: "Summer girls" seppe raggiungere il numero 3 della classifica di vendite di Billboard, mentre "Girl on TV" si arrestò solo alla decima piazza. Schiacciati dal successo di Backstreet Boys e 'N Sync, gli LFO si sciolsero nel 2003. Rich scoprì di essere malato nel 2005.

(Rockol)

Dopo 25 anni Mike Portnoy ha lasciato i Dream Theater Mike Portnoy, il batterista dei Dream Theater, ha lasciato la band. Il 43enne prodigioso musicista di Long Beach ha ammesso che, dopo 25 anni in line-up, la sua decisione possa sembrare "uno choc totale". Ma, dopo aver ribadito che lui i Dream Theater li ha "fondati, condotti e veramente amati per un quarto di secolo", Mike ha esposto il motivo che
lo ha spinto alla radicale mossa. Stanco e teso dopo vent'anni di lavoro senza interruzioni, il musicista ha chiesto agli altri membri di prendersi una pausa per ricaricare le batterie. Gli altri non ne hanno voluto sapere e gli hanno reso noto che sarebbero andati avanti senza di lui. Mike, il cui padre escogitò il nome "Dream Theater", ha così rassegnato  le dimissioni nonostante volesse solamente un'interruzione. "Ho deciso di sacrificarmi e uscire dal gruppo per non ostacolare i loro desideri", ha detto il batterista. Il musicista, da quanto si apprende dal comunicato immediatamente successivo dei DT, seppure con tristezza sarà presto rimpiazzato. "E' con profonda tristezza - rammarico - che annunciamo che Mike Portnoy, il nostro amico e batterista da sempre, ha deciso di uscire dai Dream Theater. Il peso di
Mike nel gruppo è stato fondamentale per noi professionalmente e musicalmente, ma anche a livello personale. Non si discute. Mike è stato uno dei motori di questa band", ha affermato il resto della band. Le registrazioni del nuovo album inizieranno nel gennaio 2011 e nel nuovo anno ci sarà un nuovo tour mondiale. Senza Portnoy.
(Rockol)    Dave Mustaine parla del suo rapporto col cristianesimo

Dave Mustaine - il leader dei Megadeth, che ha da poco pubblicato un'autobiografia che sta riscuotendo ottimi

risultati di vendita -ha rilasciato una lunga intervista al San Francisco Bay Guardian. Il rosso chitarrista/cantante ha parlato dei suoi esordio coi Metallica, del suo rapporto con James Hetfield e Lars Ulrich e - infine - di un tema che a molti fan della vecchia guardia è sempre parso piuttosto spinoso: la conversione di Dave al cristianesimo. Mustaine ha spiegato: "Innanzitutto vorrei chiarire che il mio libro non è stato scritto con l'intento di parlare di me e del mio ego. Volevo, invece, condividere tante cose della mia vita, del cammino che ho percorso, e raccontare come la mia esistenza sia cambiata nel 2002, quando sono diventato cristiano".
Continua poi così: "Trovo molto difficile dire pubblicamente che sono cristiano, perché troppi cristiani sono semplicemente degli ipocriti e hanno rovinato la reputazione del cristianesimo. Io credo in Dio e in Gesù Cristo, questo è tutto, non c'è altro. E non tento di convincere nessuno a farlo. Se pensi che ero un tizio che leggeva la Bibbia satanica, faceva rituali e lanciava malefici sulle persone, è una cosa piuttosto tosta".
(Rockol)        
 
Cinema e Spettacolo 9 settembre 2010

Controcampo Italiano, vince '20 sigarette' e Aureliano Amadei si commuove

E' '20 sigarette' di Aureliano Amadei il vincitore della sezione Controcampo Italiano della 67ma Mostra del cinema di Venezia. Al regista, unico souperstite civile della strage di Nassirya che ha raccontato nel film quella tragedia, vanno anche 40.000 euro in pellicola offerti dalla Kodak, che gli permetteranno di girare un altro lungometraggio. Una menzione speciale è andata all'attore protagonista del film Vinicio Marchioni per l'interpretazione di Amadei nella pellicola. Il regista che nei giorni scorsi alla proiezione ufficiale nella Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido aveva gia' ricevuto una standing ovation commossa di oltre 10 minuti, riuscendo a stento a trattenere le lacrime, oggi al momento della premiazione si e' decisamente commosso poi per sdrammatizzare simulando uno svenimento e lasciandosi cadere a peso morto sul palco. Commossi anche gli interpreti del film, Marchioni e Carolina Crescentini. La Giuria, presieduta dall'attore Valerio Mastandrea, dalla regista Susanna Nicchiarelli e dal Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo Dario E. Viganò, assegna con parere unanime il premio a Venti sigarette, con la seguente motivazione: "La densità del racconto ha il ritmo di una verità che, oltre ogni pregiudizio, diviene personale storia in cui si intersecano, con intelligenza e non senza qualche venatura di ironia, gli elementi dell'esercizio di libertà. Libertà dal proprio vissuto per inseguire un sogno, libertà dai propri pregiudizi per incontrare le persone, libertà dal proprio dolore per non indurre lo spettatore a sguardi prestabiliti". "E' una soddisfazione doppia -ha dichiarato Amadei commentando il premio ricevuto- come regista e come vero protagonista della storia. Credo che il pubblico e la giuria si siano emozionati perche' hanno colto questo doppio binario". Quanto alla Menzione Speciale assegnata al protagonista del film, l'attore Vinicio Marchioni, la giuria spiega: "Per la prova d'attore con cui permette allo spettatore di vivere in prima persona la complessità emotiva della vicenda narrata, attraverso la combinazione di istinto e tecnica". "Sono felice di essermi regalato un sogno -ha detto Marchioni- ringrazio Aureliano della pazienza e del tempo che mi ha concesso perché la verità del mio personaggio è quella della sua storia". '20 sigarette' è uscito nelle sale italiane ieri, 8 settembre, distribuito da Cinecittà Luce.

(Adnkronos)

 Consensi per 'i numeri primi' di Costanzo, "horror sentimentale"

Al Lido è il giorno del quarto ed ultimo film italiano a sfilare nel concorso principale della Mostra del cinema di Venezia. 'La solitudine dei numeri primi' di Saverio Costanzo, tratto dall'omonimo romanzo bestseller di Paolo Giordano, ottiene il consenso di giornalisti e critici nelle proiezioni in anteprima per la stampa (fatta eccezione per qualche isolato brontolio sui titoli di coda), che precedono la proiezione ufficiale in Sala Grande, prevista per stasera. Il film, interpretato dai bravi Alba Rohrwacher (nei panni di Alice) e Luca Marinelli (Mattia), uscirà nelle sale domani distribuito da Medusa, ed è una meditazione commovente sulla solitudine, sull'amore e sulle conseguenze dell'infanzia. I due protagonisti sono proprio come i numeri primi: divisibili soltanto per uno e per se stessi, solitari e incomprensibili agli altri. Alice e Mattia sono infatti entrambi perseguitati da tragedie che li hanno segnati nell'infanzia: un incidente sugli sci per Alice, che le ha causato un difetto a una gamba, la perdita della sorella gemella per Mattia. Quando, da adolescenti, s'incontrano nei corridoi di scuola, riconoscono il proprio dolore l'uno nell'altra. Crescendo, i loro destini s'intrecciano in un'amicizia speciale, finché Mattia, laureatosi in fisica, non decide di accettare un posto di lavoro all'estero. I due si separano per molti anni e sarà una sequenza di eventi a ricongiungerli, per riportare in superficie una quantità di emozioni mai confessate e costringere Alice e Mattia ad affrontare la domanda delle loro esistenze... Per il regista "è la storia dei corpi di Alice e Mattia. Del loro stravolgimento nel corso di un ventennio (1984-2007). Credo che questo film -dice Costanzo- sia un horror sentimentale sulla famiglia e sulla sua impossibile emancipazione, accompagnato dalle note blu elettrico di un synt analogico".

(Adnkronos)

 Applausi e polemiche per 'Et in terra pax' nelle Giornate degli Autori del Lido

Sono stati 15 i minuti di applausi per 'Et in terra pax' di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, presentato a Venezia nell'ambito delle Giornate degli Autori. Applausi e polemiche, per bocca di Gianluca Arcopinto, coproduttore di "un film nato in maniera speciale e per certi versi unica. E' infatti la prima volta che gran parte di una classe del primo anno del corso di produzione del Centro Sperimentale di Cinematografia costituisce, nella sua quasi totalità, una società e produce al di fuori della normale attività didattica un lungometraggio. Io ho la fortuna di essere il docente di questa classe". Fin qui tutto bene, ma Arcopinto ha più di qualche motivo di scontento, e più di qualche bersaglio: "Vorrei comunque cogliere l'occasione - ha detto presentando il film in sala - per ringraziare la commissione ministeriale che ha negato il finanziamento a questo film. Vorrei anche ringraziare Rai Cinema perché, pur apprezzando la sceneggiatura e il film realizzato, ha preferito non accompagnarci in questa avventura. E infine vorrei ringraziare i distributori amici, sia quelli che non hanno neanche voluto vedere il film, sia quelli che lo hanno visto, rimanendone positivamente colpiti, ma che hanno preferito non rispondere piu' alle mie telefonate". Ne ha per tutti il produttore, anzi no: "Il mio ringraziamento, credetemi, è sincero, perché voi non immaginate quanto sia gratificante, quanto mi riempia di orgoglio e quanto mi spinga ad andare avanti, dopo ventisette anni di attività, dopo oltre cinquanta lungometraggi prodotti, dopo la scoperta di almeno una dozzina di nuovi registi, oggi riconosciuti come certezze nel panorama del cinema italiano, ritrovarmi ancora una volta solo a dimostrare che un altro cinema è possibile, anche in questo paese. E l'orgoglio è più forte del rammarico di essere consapevole che basterebbe un piccolissimo sforzo da parte di chi gestisce o frequenta il potere cinematografico per rendere questo cinema un po' piu' forte".

(Adnkronos)

 Da gay malinconico ad arrogante playboy, Hugh Grant ai suoi primi 50

Nonostante il suo aspetto da eterno ragazzo anche Hugh Grant varca la soglia del mezzo secolo di vita. Attore poliedrico e di grande professionalità, per i suoi 50 anni che compie oggi 9 settembre, Grant vanta il fatto di non averne sbagliata una, sfornando un successo dopo l'altro e raggiungendo il cuore di milioni di persone in tutto il mondo. E pensare che i genitori avrebbero voluto vederlo in cattedra e non davanti alla macchina da presa. E invece, nonostante la laurea in Letteratura inglese arrivata nel 1982, quello stesso anno a Oxford Grant mosse il primo passo della sua promettente carriera. Recitò in un film prodotto dalla stessa università e diretto dal suo compagno di studi Michael Hoffman, intitolato 'Privileged'. Da quel momento iniziò la sua gavetta fatta di teatro e televisione. Periodo che finì quando, nel 1987, James Ivory lo scelse per 'Maurice', film drammatico a sfondo omosessuale, che valse al giovane Grant la coppa Volpi al festival di Venezia come migliore attore. Ivory rimase talmente soddisfatto da quella performance da volere l'attore anche nel suo film successivo, 'Quel che resta del giorno'. Il grande pubblicò però Grant lo conquistò nel '94 con la commedia diretta da Mike Newell, 'Quattro matrimoni e un funerale', in cui l'attore veste i panni di un timido e goffo inglese innamorato di un'affascinante e spigliata americana. Il successo planetario della pellicola, nonché la vittoria del Golden Globe, catapultarono Grant sulla vetta della classifica degli attori più richiesti per le commedie. L'essere rimasto quasi completamente ancorato a tale genere fino a oggi, però, non ha impedito a Hugh di dar mostra della sua bravura, riuscendo ad interpretare personaggi molto diversi tra loro. Dal cinico e arrogante play boy della serie di 'Bridget Jones', al semplice e impacciato libraio di 'Notting Hill'. Non di sole luci però sono fatti i primi 50 anni di Hugh Grant. Nel luglio del '95 l'attore è stato arrestato a Los Angeles per atti osceni in luogo pubblico. La polizia lo sorprese mentre era appartato nella sua auto in compagnia di una prostituta. E non è finita qui. Nel 2007 venne di nuovo arrestato per aver aggredito un fotografo. Niente di nuovo sotto i cieli hollywoodiani, ma a rendere particolare la cosa è il fatto che tali avvenimenti invece di lederne la carriera diedero all'attore ancora più notorietà. Sarà la verve inglese che non ha mai perso, oppure la sua capacità di sapersi rigenerare sempre in nuove vesti, ma una cosa è certa: a Hugh, sia nella vita privata che sulla scena, il personaggio del bravo ragazzo, anche se gli riesce benissimo, gli è sempre andato un po' stretto.  

(Adnkronos) 

Sanremo: Vespa, ci saro' ma ne' da conduttore ne' da vallettaA Sanremo ci saro', ma ne' da conduttore, ne' da valletta. Con un pizzico di ironia Bruno Vespa conferma la sua presenza al Festival della canzone, preferendo comunque non dare ancora dettagli circa il suo ruolo e limitandosi, piuttosto, ad escludere la possibilita' di esserne il conduttore. "Sono un giornalista e non un uomo dello spettacolo e per questo ho detto di no alla conduzione: non voglio essere responsabile di un ridimensionamento degli ascolti della Rai a cui tengo molto", ha sottolineato Vespa. "Io faccio altro" rispetto a quello che fa un uomo dello spettacolo e dunque "si trovera' la cosa piu' adatta a quello che so fare. Ne sto discutendo con il direttore di rete e con quello artistico".{jcomments on}

(Adnkronos)

 Sanremo/ Arcuri: un mio ritorno al Festival? Sarebbe fantastico

"Un mio ritorno al Festival di Sanremo? Sarebbe fantastico! Io e la Canalis formeremmo una coppia di more perfetta per il palco dell'Ariston". A dichiararlo è Manuela Arcuri, probabile candidata insieme ad Elisabetta Canalis alla prossima edizione del Festival di Sanremo. L'attrice è intervenuta ai microfoni dell'Alfonso Signorini Show in onda su Radio Montecarlo.

(Apcom)

{jcomments on} 

 

 
Moda e Tendenze 9 settembre 2010

La Notte Bianca della moda

L’attesissimo evento mondano del fashion system internazionale spalanca le sue porte (decine e decine di porte) al grande pubblico, e invita a partecipare alla lunga notte della moda globale: la Vogue Fashion Night Out. Dagli Stati Uniti al Giappone, passando per il Brasile e la Russia, le maggiori città ospiteranno eventi speciali dedicati alla moda e allo shopping. La cornice italiana della Fashion Night Out non può che essere quella milanese: la città della moda aprirà numerosi negozi e boutique delle marche più esclusive, con speciali proposte di shopping e prodotti esclusivi, il cui ricavato sarà devoluto per una buona causa ecologista, il progetto ‘Adotta un Albero’ promosso dal Comune di Milano. Ma la Fashion Night Out non è solo shopping: tantissime le iniziative speciali, dalle cacce al tesoro alla tombola che elargiranno ricchi premi, agli eventi musicali, le proiezioni, e i numerosi testimonial d’eccezione, la nottata sarà più che mai animata. Il più grande fashion party della storia avrà inizio questa notte, 9 settembre 2010, dalle 19.30.

(Stile.it)

 Solo double-face?

Ci sono elettrodomestici che sono stati anche altro, come se avessero avuto una “vita” precedente. Ce ne sono altri, invece, che hanno la doppia faccia, ma questo risulta essere solamente un gran pregio. Si tratta degli elettrodomestici double-face, che il design ha reso “consapevoli” della vita di oggi: necessariamente senza sprechi, con un occhio di riguardo verso l’ambiente, pratici e funzionali, di poco ingombro.

Vac from the Sea” (aspirapolvere dal mare) è un bellissimo progetto eco solidale di Electrolux (http://www.electrolux.it), che ha deciso di realizzare aspirapolvere hi tech utilizzando il materiale plastico, vera e propria spazzatura galleggiante, che invade mari e oceani. Un progetto che prevede anche un forte coinvolgimento degli eventuali acquirenti di questo prodotto che, sul blog dedicato all'aspirapolvere, troveranno non solo informazioni tecniche, ma anche video, foto e tanti consigli utili su come cambiare le proprie abitudini quotidiane e inquinare di meno.

Se Electrolux crede nel riciclo,
Smeg punta al risparmio, sul duplice fronte di consumo e spazio, con una speciale attenzione al design. Bellissima e ultrafemminile, infatti, è la lavabiancheria LBL16RO, che si ispira agli anni ’50. Non fosse che si tratta di un elettrodomestico, sarebbe una perfetta pin-up, per via di delle forme bombate e sinuose, in rosa confetto. Tra i dettagli che fanno la differenza, però, sono la porta con maniglia cromata che le conferiscono eleganza e soprattutto il lavello con miscelatore incorporato sul top. Tra le caratteristiche tecniche, inoltre, da tenere presente l’attenzione a comfort e sprechi: classe AAA, 15 programmi di lavaggio, carico variabile automatico e tasto delay-timer 0-24 ore.

La semplicità dell’idea che, complice il design, si traduce in efficacia di intenti: questo il principio base di Koelkachel, un piccolo frigorifero che diventa seduta con piano tavolo, trasformandosi in perfetto complemento per la zona living. Si tratta del concerta di “frigo sgabello” progettato da
Michou-Nanon de Bruijn, giovane esponente della Design Academy di Eindhoven. Koelkachel è un cubo bianco con un’appendice ergonomica sul un lato, la seduta: se entrerà, sarà l’emancipazione del frigo messo al muro.

(Stile.it)

{jcomments on} 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 7 di 10