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Alitalia:
il fronte del no proclama lo sciopero immediato
Il comitato di lotta dei lavoratori di Alitalia ha
indetto 24 ore di sciopero a partire dalle ore 18 di oggi. L'assemblea dei
lavoratori ha votato a maggioranza la mozione presentata dal comitato che le 5
sigle sindacali del 'fronte del no' - Anpac, Up, Sdl, Avia e Anpav - non hanno
appoggiato. La mozione ''chiede ai sindacati di aderire al mandato
dell'assemblea''. Prima del voto, il segretario nazionale dell'Sdl Paolo Maras
ha invitato ''i lavoratori a riflettere sulla decisione di procedere a uno
sciopero spontaneo'' per il rischio ''di determinare una lacerazione dannosa
del fronte sindacale'' in vista della ''lunga durata della battaglia che ci
aspetta''.
Donadi (Idv): "Lo
sciopero è la risposta al ricatto della Cai e del governo".
Una scelta obbligata e disperata per evitare un contratto capestro". Lo
dice il capogruppo alla Camera dell'Italia dei Valori Massimo Donadi.
"Dopo aver fatto fallire la trattativa con Air France - aggiunge Donadi -,
il governo ha regalato i profitti della compagnia di bandiera ad un gruppo di
imprenditori amici mentre i debiti saranno pagati dai cittadini. Un risultato
fallimentare di cui e' responsabile Berlusconi, che in campagna elettorale ha
cavalcato la vicenda facendo promesse assurde. Il governo e la Cai - conclude
Donadi - vogliono costruire la nuova compagnia sulle spalle dei lavoratori e
dei cittadini. E' una vera vergogna"
Approvata mozione per blocco
attività - L'assemblea dei lavoratori dell'Alitalia ha approvato
una mozione per l'immediato blocco totale delle attività proposta dal comitato
di lotta, ma i sindacati del cosiddetto fronte del no chiamati a decidere,
Anpac, Up, Avia, Anpav, Sdl, frenano. "Non è il momento, la lotta non
finisce oggi perché con un'azione traumatica avremmo una precettazione dopo 20
minuti". Al termine dell'incontro un folto gruppo di assistenti di volo,
piloti e lavoratori di terra hanno bloccato, sedendosi a terra, l'ingresso del
centro equipaggi. Dopo l'annuncio dei 15 giorni di sciopero, il fronte del no all'accordo
con la Cai, dunque, non si ferma: "La nostra risposta finirà quando avremo
deciso che ci sono le condizioni per farla finire: quando saranno rispettati i
principi di solidarietà, democrazia e di diritto al lavoro" afferma il
segretario nazionale dello Sdl, Paolo Maras. "I lavoratori non accettano
diecimila espulsioni, il taglio salariale e il peggioramento lavorativo"
ha aggiunto uno steward, focalizzando l'attenzione sulle motivazioni che
spingono il personale a continuare nella protesta.
La battaglia continua -
Erano circa 600, tra hostess e piloti, i partecipanti all'assemblea cominciata
intorno alle 10.30 nel piazzale antistante il varco degli equipaggi. Presente
anche un folto gruppo di operai di AZ Airport, riuniti sotto lo striscione
"Alitalia. No a privatizzazione e precarietà. Nazionalizzazione". Le
sigle sindacali presenti, Anpav, Avia, Anpac, Up e Sdl, sono quelle che non
hanno firmato l’accordo con la Cai sui contratti, sottoscritto invece da Cgil,
Cisl, Uil e Ugl. "La nostra risposta finirà quando avremo deciso che ci
sono le condizioni per farla finire: quando saranno rispettati i principi di solidarietà,
democrazia e di diritto al lavoro", ha detto il segretario nazionale dello
Sdl, Paolo Maras. Capillari misure di sicurezza sono state predisposte dalle
forze dell'ordine in tutta l'area e sono stati aumentati i controlli
all'interno e all'esterno dei terminal. Il commissario straordinario di
Alitalia, Augusto Fantozzi, ha convocato nel pomeriggio tutte e nove le sigle
sindacali per discutere della cassa integrazione.
Caos a Fiumicino: cancellati
12 voli - I
voli previsti da Ciampino sono stati spostati a Fiumicino dopo l'atterraggio di
emergenza di un volo Ryanair, provocando ritardi allo scalo Leonardo da
Vinci. I ritardi si sono intensificati in coincidenza dell'assemblea
Alitalia, 12 voli sono stati cancellati. Nello scalo un folto gruppo di assistenti
di volo, piloti e lavoratori di terra ha bloccato, sedendosi a terra,
l'ingresso del centro equipaggi Alitalia. I disagi sono derivati anche dal
fatto che il "fronte del no" all'accordo con Compagnia aerea italiana
sui contratti e le modalità di assunzione della nuova compagnia si è riunito
prima in assemblea poi si è spostato al varco equipaggi impedendo l'accesso
anche a piloti e alle hostess di altre compagnie aeree.
Il garante chiede un incontro -
Il presidente della commissione di garanzia sugli scioperi, Antonio Martone, ha
convocato per giovedì prossimo alle 10 le organizzazioni dei piloti, degli
assistenti di volo e le associazioni sindacali autonome. La commissione,
afferma una nota, adotterà subito dopo gli eventuali provvedimenti di sua competenza.
Nel frattempo, sottolinea il comunicato, Martone "ha rivolto un forte
invito a soprassedere da ulteriori iniziative in violazione delle regole
vigenti che possano recare grave pregiudizio al diritto alla mobilità garantito
ai cittadini dalla Carta costituzionale".
(Tiscali)
Rapite
due suore italiane in Kenya
Due suore italiane di 61 e 67 anni entrambi cuneesi,
Caterina Giraudo e Maria Teresa Oliviero, appartengono al movimento
contemplativo e missionario Charles De Foucauld 'Citta' dei ragazzi' di Cuneo,
sono state rapite a Elwak, nel distretto settentrionale keniota di Mandera, al
confine con la Somalia, da un commando armato somalo appartenente al gruppo al
Shabab. Lo hanno riferito fonti governative, sottolineando che i rapitori hanno
anche rubato due veicoli. La notizia è stata confermata dalla Croce Rossa
internazionale e da fonti locali. Il sequestro è avvenuto intorno alle
cinque di mattina ore locali: le religiose sono state prelevate dai
loro alloggi.
Una consorella: "C'è
stata una sparatoria" - E' quanto ha dichiarato al Misna
una missionaria dello stesso ordine delle religiose rapite, il Movimento
contemplativo Padre de Foucauld di Cuneo. "Alla mezzanotte e mezza di ieri
sera", ha raccontato la religiosa, "è squillato il cellulare dei nostri
confratelli a Mandera, che abitano a 200 metri dalla nostra casa. La chiamata
proveniva da Elwak, dal cellulare di suor Mariateresa, ma nessuno ha risposto.
Abbiamo provato a richiamare, ma ancora non rispondeva nessuno, fino a quando
un ufficiale di polizia nostro amico, ci ha confermato che erano state
rapite". Fonti della polizia e amici della confraternita, ha continuato la
suora, "hanno detto che oltre 200 uomini armati, a bordo di una ventina di
macchine, hanno attaccato la cittadina nella notte e che i colpi d'arma da
fuoco erano indirizzati principalmente contro la casa delle missionarie".
Oltre a rapire le due donne gli assalitori avrebbero sequestrato "dei
keniani". Secondo la missionaria, inoltre, la sparatoria è durata a lungo,
"almeno mezz'ora e si è conclusa solo quando gli assalitori, a bordo delle
macchine e dei camioncini rubati agli operatori umanitari, sono andati via
verso la frontiera". Informazioni in parte confermate dalla ricostruzione
ufficiale delle autorita' keniane.
Secondo alcune fonti il gruppo
armato proveniva dalla Somalia - Secondo altre le violenze (e quindi
anche il sequestro) potrebbero essere invece ricollegate a tensioni tra due
comunità locali del distretto di Mandera, coinvolte in un'annosa faida.
"Il governo del Kenya una settimana fa ha cercato di disarmare le due
comunità e lo ha fatto con mano pesante creando maggiore ostilità nella
gente", ha riferito una fonte dell'agenzia missionaria. Fin dal 1984
l'ordine del Movimento Contemplativo Padre de Foucauld di Cuneo si occupa di
bambini malnutriti e malati cronici in questa zona povera a remota del Kenya,
in cui la popolazione è composta per la maggioranza da musulmani somali.
L'ordine ha attivato canali di contatto tramite i clan e gli anziani delle
tribù locali' per ottenere informazioni su responsabili e movente del
rapimento.
Il Movimento Foucauld
presente in 4 continenti - Fondato nel 1951 nasce grazie a don
Andrea Gasparino, giovane sacerdote della diocesi di Cuneo, che accoglie cinque
ragazzi rimasti senza casa e senza famiglia dopo la fine della Seconda guerra
mondiale. Nel 1961 si stanzia la prima missione all'estero, in Brasile. Il
movimento poi raggiunge l'Asia, l'Africa e l'Europa dell'Est. La comunità, la
cui fisionomia è stata riconosciuta dalla Santa Sede nel 1990, è presente in
Africa con 4 fraternità (Madagascar e Kenya) e tre in Etiopia; in Asia con 6
fraternità in Corea, 3 in Bangladesh e 2 a Hong Kong; in Amercia Latina con 4
fraternita' tutte in Brasile; In Europa dell'est (una in Russia e una in
Albania). Nella missione di El-Wak, in Kenya al confine con la Somalia, il
Movimento ha installato un ambulatorio e una casa di accoglienza per
l'assistenza a disabili, malati di tubercolosi e epilettici.
Domenica un altro operatore
umanitario è stato assassinato . Si tratta di Mohamud
Sakow, responsabile locale della fondazione benefica americana "Mercy
Corps". E' stato aggredito e crivellato di proiettili, nella cittadina di
Jamame, a nord di Chisimaio, in Somalia, roccaforte dei miliziani fedeli alle
deposte Corti islamiche, mentre stava tornando a casa. Sempre ieri, altra
giornata di sangue a Mogadiscio, teatro da oltre un anno dell'aspro conflitto
tra le milizie islamiche e i soldati governativi sostenuti dalle truppe
etiopiche. A farne le spese sono stati cinque civili morti e altrettanti
gravemente feriti. Una decina di giorni fa quattro cooperanti della ong
francese 'Azione contro la fame' (Acf) -due donne francesi, una bulgara e un
belga- sono stati rapiti insieme ai due piloti kenioti che li accompagnavano a
Dhusa Mareb, cittadina della Somalia centrale, vicino al confine con l'Etiopia.
Negli ultimi mesi sono
aumentati gli omicidi e i rapimenti di stranieri in Somalia
- Quello dei sequestri e' un business molto redditizio. A praticarlo sono
perlopiù bande criminali che agiscono autonomamente da clan e miliziani fedeli
alle deposte Corti islamiche, anche se alcuni recenti sequestri sono stati
compiuti dall'ala più estrema di Shebab. Tuttavia, nella maggioranza dei casi
gli ostaggi vengono rilasciati dopo il pagamento di un riscatto. Nelle mani di
gruppi somali ci sono ancora una dottoressa giapponese e un'assistente
all'infanzia olandese dell'organizzazione francese 'Medicins du Monde', che da
settembre dovrebbero trovarsi in Etiopia. Un altro gruppo tiene in ostaggio due
giornalisti stranieri.
(Tiscali)
Scuola;
Veltroni a Gelmini-Tremonti: Sospendere dl, confrontarsi
"Modificare con la Finanziaria le scelte dei
tagli"
Il segretario del Pd Walter Veltroni ha scritto una lettera
ai ministri Tremonti e Gelmini sulla questione dei tagli alla scuola e
all'università. Nella lettera Veltroni chiede "di sospendere gli effetti
del decreto Gelmini ormai approvato e di modificare con la Legge Finanziaria le
scelte di bilancio sulla scuola e sull'università fatte in estate con la
manovra triennale". Al tempo stesso il leader del Pd propone "di dar
vita ad un tavolo al quale partecipino le parti sociali, il mondo della scuola
e le forze di opposizione" per aprire un "confronto" necessario
sul tema.
(Apcom)
Sanita':
da tre regioni 80% deficit
Lazio, Campania, Sicilia accumulano oltre 2, 5 mld
disavanzo
L'82,9% del disavanzo della sanita' in Italia riguarda
tre sole regioni: Lazio (-1406 milioni), Campania (-697) e Sicilia (-524). Le
altre Regioni che fanno registrare un disavanzo sono Puglia (-200 mln), Liguria
(-141), Abruzzo (-117), Piemonte (-96), Sardegna (-68), Molise (-62), Calabria
(-24), Valle d'Aosta (-14), Basilicata (-13), Trento (-2). In attivo sono Lombardia
(9 milioni), Emilia e Umbria (13), Bolzano (17), Friuli e Marche (24), Toscana
(95)
(Ansa)
Le
femministe tornano in piazza
Il 22 a Roma contro i maschi e i ministri Carfagna e
Gelmini
Contro la violenza maschile, le donne tornano in piazza
con una manifestazione nazionale a Roma sabato 22 novembre. La manifestazione
e' organizzata dalla Rete nazionale di femministe e lesbiche in occasione della
Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. La protesta
sara' anche contro il ddl sulla prostituzione a firma del ministro Carfagna e
il progetto di scuola del ministro Gelmini.
(Ansa)
Venezia
senza vaporetti, per lo sciopero, disorienta i turisti
Treni assicurati nelle fasce dalle 18.00 alle 21.00
Fermi, a causa sciopero nazionale del trasporto
pubblico, treni, autobus e vaporetti a Venezia: e fermi resteranno fino alle 21
di questa sera. Un blocco che si sta facendo sentire soprattutto per i
pendolari e che offre ai turisti un'insolita Venezia senza vaporetti. Infatti,
sono gli ignari turisti della Laguna i più disorientati dalla protesta
nazionale e da stamattina affollano i punti informativi per tentare di capire
come raggiungere le mete stabilite. A Venezia e su tutto l'estuario lagunare, i
vaporetti sono fermi dalle 9 di questa mattina fino alle 16.30 e si fermeranno
nuovamente dalle 19.30 a fine servizio. Tuttavia nelle stazioni ferroviarie i
problemi sono sentiti da chi quotidianamente si serve del treno o del bus per
raggiungere il posto di lavoro o la scuola. Per venire incontro a queste
esigenze sono state assicurate le fasce garantite per i pendolari dalle 18 alle
21 che dovrebbero, in qualche modo, supplire l'assenza di treni regolari sulle
tratte principali. I sindacati di categoria hanno indetto lo sciopero per il
rinnovo del contratto nazionale scaduto il 31 dicembre scorso. E' ancora
prematuro stilare un bilancio sull' adesione alla protesta anche se secondo
Filt Cgil, la partecipazione sarebbe già alta.
(Apcom)
Villa
di Riina diventa agriturismo
Maroni all'inaugurazione, spero da qui parta la
riscossa
Il ministro dell'interno ha inaugurato a Corleone
(Palermo) un agriturismo ricavato da un immobile che apparteneva a Toto' Riina.
'Spero parta da qui la riscossa delle coscienze per arrivare a sconfiggere
definitivamente la mafia per restituire questa magnifica terra a cittadini
onesti', ha detto Roberto Maroni. 'L'aggressione ai patrimoni - ha proseguito -
e' la strada da percorrere fino in fondo'. Solo in provincia di Palermo
quest'anno sono stati sequestrati beni per 571 milioni.
(Ansa)
Provincia
Trento al centrosinistra: Dellai confermato presidente
Il centrosinistra ha vinto le elezioni provinciali che
si sono tenute nel fine settimana in Trentino Alto Adige.
Il candidato del centrosinistra,
Lorenzo Dellai, già presidente in carica della provincia di Trento, -- con 525
sezioni su 527 scrutinate -- ha vinto con il 56,98% dei voti, contro il 36,51%
di Sergio Divina, leghista candidato per il centrodestra. L'affluenza alla urne
è stata del 73,13%. I dati sono resi noti in tempo reale sul sito della
provincia di Trento.
Dellai si è presentato
con una propria lista, ''Unione per il Trentino", ed è sostenuto da altri
sei partiti, fra i quali il Pd, Italia dei valori e Udc.
Grande soddisfazione è
stata espressa dal leader del Partito democratico Walter Veltroni. "I
risultati delle elezioni in Trentino sono un importante segnale di valore
nazionale, e confermano come anche nel nostro Paese il clima stia
cambiando", spiega in una nota.
"Il successo
ottenuto, innanzitutto, dal presidente Lorenzo Dellai premia una positiva
azione di governo ed una personalità di notevole spessore politico e
amministrativo".
Secondo Veltroni, il
risultato ottenuto in Trentino "è un dato che deve far riflettere e che si
inserisce in un mutato clima politico e sociale dell'Italia nei confronti del
governo Berlusconi".
(Reuters)
Azzannato e ucciso da un
rottweiler
Tragedia a Sambuceto, nel Pescarese. Un uomo di 61 anni è morto dopo
esser stato aggredito e azzannato da un rottweiler mentre faceva giardinaggio a
casa del suo datore di lavoro.
E' morto subito - Gabriele Ferri, questo il nome
della sfortunata vittima, era un operaio di Pianella e lavorava in un
colorificio di proprietà di Rinaldo Di Donato, titolare della villa dove era
solito fare anche giardinaggio. Aggredito dal cane non ha avuto scampo:
l'animale lo ha morso più volte alla testa provocandone la morte immediata. A
far scattare i soccorsi, risultati vani, sono stati i padroni di casa.
L'uomo conosceva quel cane - Da quanto
si è appreso, non era la prima volta che l'uomo frequentava quella casa di
Sambuceto e conosceva bene anche il cane. La salma è stata trasportata
all'obitorio di Sambuceto dove è stata effettuata l'ispezionedi rito.
Sull'aggressione la procura di Chieti ha avviato un'inchiesta per accertare
eventuali responsabilità. Intanto, il proprietario del cane, che si chiama
"Devil", ha chiesto che l'animale venga abbattuto.
(Tiscali)
Cassazione: non commette reato
extracomunitario che ottiene sussidio statale riservato a cittadini italiani
Non commette reato l'extracomunitario che riesce ad
ottenere piccoli sussidi statali in assoluta buona fede. Lo ha stabilito la
Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione con la Sentenza n. 40548/2008
dichiarando inammissibile il ricorso presentato dal PM di un Tribunale. Più
precisamente la Corte ha osservato che “il GUP di […] ha sostanzialmente corredato
il suo decisum di una doppia motivazione, che tuttavia si presenta non, come di
solito accade, in forma paratattica (e dunque alternativa), quanto, piuttosto,
ipotattica, nel senso che, premesso che il giudicante ritiene che l’imputata
abbia agito in assenza di dolo (e per tale ragione la assolve), lo stesso
aggiunge, ad abundantiam che, se anche la […] avesse consapevolmente dichiarato
il falso, non di meno il fatto sarebbe penalmente irrilevante, atteso che il
sussidio ottenuto non supera la soglia di punibilità prevista dalla legge”.
Nel caso di specie, la Corte ha anche aggiunto che “è di tutta evidenza,
dunque, che, se la prima motivazione fosse (contrariamente a quanto denunziato
col ricorso) immune da vizi logici, il secondo apparato motivazionale sarebbe
del tutto irrilevante ai fini del controllo di legittimità. Tale in realtà è il
caso in esame, atteso che il giudicante ha posto in rilievo: 1) che la […] si
recò all’ufficio postale per incassare il sussidio, in quanto destinataria di
una lettera fattale recapitare per iniziativa del Governo, risultando ella aver
recentemente partorito, 2) che l’imputata si limitò a compilare u |