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Scienza e Psiche 12 novembre 2008

Esperti chiedono con urgenza norme su nanomateriali

I nanomateriali che sempre più frequentemente vengono utilizzati in un numero crescente di prodotti richiedono con urgenza maggiori test ed una regolamentazione adeguata. E' quanto hanno dichiarato oggi esperti britannici.

"...avendo analizzato i potenziali impatti sulla salute e sull'ambiente derivati dalle proprietà dei nanomateriali, siamo arrivati alla conclusione che cui possano essere plausibili ragioni di preoccupazione per alcune (non tutte) le classi di nanomateriali", hanno detto gli esperti della Royal Commission per le comunità scientifiche, legali e d'affari, in un rapporto finanziato dal governo britannico.

In particolare, il rapporto indica piccole molecole di carbonio a forma di pallone da calcio chiamate buckyballs, che hanno potenziali impieghi anche nelle celle solari, altre nanomolecole del carbonio e dell'argento.

Recenti studi hanno dimostrato che questi nanomateriali possono rappresentare un pericolo, dal favorire l'accumulo di grassi al provocare tumori.

La nanotecnologia, che progetta e manipola materiali migliaia di volte più piccoli di un capello, è stata salutata come un sistema per rendere i materiali più resistenti e leggeri, migliorare i cosmetici e rendere anche più saporiti i cibi.

Grandi società e start-up in praticamente tutti i settori industriali investono nella nanotecnologia, che nel 2007 ha realizzato prodotti per 147 miliardi di dollari, secondo una stima Lux Research.

Ma gli scienziati stanno solo iniziando a studiare l'impatto che i piccoli oggetti possono avere, ed il rapporto britannico avverte che le normative esistenti potrebbero non essere idonee a questa tecnologia.

(Reuters)

 

 

Musica per le vostre orecchie? Rafforza anche il vostro cuore

Le canzoni che fanno elevare il nostro cuore possono anche renderlo più forte, secondo un nuovo studio Usa.

Alcuni ricercatori hanno scoperto che quando la gente ascolta la propria musica preferita, i vasi sanguigni si dilatano nello stesso modo di quando si ride o si assumono medicinali specifici.

"Abbiamo un effetto piuttosto impressionante", spiega il dottor Michael Miller, direttore di cardiologia preventiva all'University of Maryland Medical Center di Baltimora.

"Il diametro dei vasi sanguigni migliora", spiega in una intervista telefonica. "I vasi si aprono in modo significativo, nello stesso modo in cui fanno con attività come l'esercizio fisico". Un effetto simile si nota anche con i farmaci specifici per il cuore, come le statine.

Quando i vasi sanguigni si aprono di più, il sangue circola più fluidamente e ci sono meno probabilità che si formino grumi, responsabili di ictus e infarti. Vasi elastici resistono di più anche all'arterosclerosi.

"Non diciamo di smettere di prendere le statine o di non fare esercizio, ma ciò si aggiunge ad un programma globale per la salute cardiaca", spiega ancora Miller, che ha presentato le sue scoperte ad un meeting dell'American Heart Association di New Orleans.

Il team di Miller ha esaminato 10 uomini e donne non fumatori e in buona salute, a cui era stato detto di portare le loro musica preferita.

I volontari hanno poi trascorso mezz'ora ascoltando le registrazione e un'altra ascoltando invece musica che loro considerano ansiogena, mentre i ricercatori monitoravano i loro vasi sanguigni con gli ultrasuoni.

Rispetto al dato base, il diametro dei vasi è aumentato del 26% in media, mentre i volontari ascoltavano la musica preferita, contro il restringimento del 6% registrato quando ascoltavano musica non gradita.

(Reuters)

HA LEUCEMIA E AIDS, GUARISCE CON TRAPIANTO MIDOLLO

Un trapianto di midollo per curare una leucemia ha dato un risultato soprendente: il paziente, un americano che vive in Germania, è guarito dall'Aids. Il caso è riportato dal Wall Street Journal: il midollo trapiantato appartiene a un donatore che ha una mutazione genetica che lo rende immune al virus Hiv, che è stata trasmessa al ricevente.

Il particolare del Dna che 'chiude la porta' al virus è già noto da tempo, e fa sì che sulla superficie cellulare non appaia una molecola chiamata Ccr5, una delle 'chiavi' che usa l'Hiv. La mutazione appare in circa l'1% della popolazione europea, mentre è assente in Africa, Asia e Sudamerica.

Gero Hutter, un ematologo della Berlin Charité Medical university, ha scelto fra 80 potenziali donatori compatibili per il trapianto a un paziente 42enne affetto da leucemia e da Aids il numero 61, portatore della mutazione 'fortunata'. Seicento giorni dopo il trapianto non c'era traccia di virus nel sangue del malato, nonostante avesse interrotto ogni altra cura. "Sono stato molto sorpreso - spiega Hutter - avevo sospeso le cure antiretrovirali per evitare che interferissero con il trapianto, ma avevo intenzione di farle riprendere al paziente dopo qualche tempo".

 Il caso è stato presentato alla comunità scientifica alla Conference on Retrovirus and Opportunistic infections di Boston, e molti ricercatori lo stanno studiando: l'opinione pù comune é che il virus sia ancora nell'organismo del paziente, ma non riesca a penetrare le cellule. Più che suggerire un nuovo trattamento per l'Aids, il paziente berlinese dà un impulso alle ricerche su farmaci che agiscano 'chiudendo la porta' allo stesos modo. Il premio Nobel David Baltimore, ad esempio, ha fondato una società privata negli Usa per lavorare a un brevetto suuna terapia che sfrutta questo principio.

(Ansa)

Italiani preoccupati dal traffico

Istat: un terzo non si fida dell'acqua di rubinetto

Italiani sempre afflitti da traffico, rumore e inquinamento, mentre ancora un terzo della popolazione non si fida dell'acqua di rubinetto. E' il quadro dei problemi avvertiti sul fronte ambientale dalle famiglie in base all'annuario Istat 2008. Nell'ordine, il traffico e' al primo posto delle preoccupazioni (45,6%), seguito dall'inquinamento dell'aria (41,4%), difficolta' di parcheggio (39,3%), rischio di criminalita' (36,8%), rumore (36%), e il rischio di bere l'acqua di rubinetto (32,8%).

(Ansa)

 

Il Fitness Mentale sbarca in Italia

Sfruttare al meglio nostre potenzialità

Pur in tempi di crisi, le spese per il fitness degli italiani sono in aumento. Palestre, centri estetici e beauty farm accompagnano sempre più la nostra vita quotidiana. Ma al di là dell'estetica e della cura del corpo è fondamentale occuparsi del benessere della nostra mente, che è il motore primo della nostra salute psico-fisica. Come si allena il corpo, si può allenare la mente. Nasce così il Mental Fitness Institute.

Come l’esercizio fisico costante riduce i rischi di malattie fisiche, l’esercizio mentale garantisce uno stato di benessere ottimale, valide capacità di reazione alle avversità della vita e una ottima base di protezione dalle proprie vulnerabilità verso eventuali disturbi mentali.

Per venire incontro a chi è attento non solo all’estetica, adesso, nel nostro Paese è arrivato lo Psico Fitness. Un’alleanza fra neuroscienze e benessere mentale, capace di fornire gli strumenti più efficaci per permettere a ciascuno di sviluppare al massimo le proprie potenzialità. Ciò tramite il raggiungimento dello stato di coerenza psicofisica. Da intendersi come il funzionamento coerente, ovvero armonico ed integrato, dei vari sistemi complessi che governano il funzionamento dell’individuo, che nasce dall’intreccio mente-corpo-spirito.

Lo Psico Fitness si rivolge a persone sane che non abbiano disturbi mentali in atto. Ciascuno viene sottoposto ad un check-up delle proprie funzioni mentali mediante il metodo Psico Fitness. Si tratta di un incontro di circa tre ore con professionisti che valuteranno la personalità, il livello e la gestione dello stress, la gestione dei rapporti interpersonali e la comunicazione con il sesso opposto e lo stile di vita o, in alternativa, il saper prendere decisioni e le funzioni esecutive. In caso dal controllo emergessero debolezze, si verrà indirizzati verso un percorso che ottimizzi il funzionamento mentale favorendo il benessere psicofisico.

Il riequilibrio del benessere avviene mediante l’educazione alimentare, potenziando alcuni aspetti caratteriali deboli, migliorando le abilità negoziali e la comprensione del sesso opposto, la gestione dello stress, potenziando le abilità di prendere decisioni ed intervenire, un programma di allenamento fisico personalizzato e sintonizzando i ritmi di vita quotidiani con i ritmi circadiani naturali.

Promotore di questo nuovo approccio, che viene seguito nel Mental Fitness Institute, recentemente inaugurato a Milano, il professor Giampaolo Perna, docente onorario in psichiatria e neuropsicologia dell’Università di Maastricht (Olanda) ed esperto di disturbi dell’ansia, spiega: “E’ importante iniziare a distinguere ciò che è arte del benessere da ciò che è scienza del benessere” Una distinzione tra “la miriade di centri e tecniche orientati al benessere che offrivano soluzioni senza alcun fondamento scientifico e che spesso basavano i loro risultati sul semplice effetto di suggestione e di rilassamento” e una tecnica scientifica. “Soltanto così potremmo aumentare davvero il livello di benessere globale della società, fermo restando la assoluta necessità di non confondere la cura delle patologie dalla promozione della psicofitness”.

Perna, fra l’altro autore del volume “Psicofitness. Una nuova scienza per il benessere della mente”, aggiunge: “Resto e rimarrò un forte sostenitore della necessità di curare i disturbi ansiosi ed emotivi con terapie farmacologiche e psicoterapiche cognitivo-comportamentali appropriate per restituire una vita normale a chi è stato colpito da questi disturbi, ma sono convinto che non essere ammalati non basta per stare bene e poter sviluppare tutte le proprie potenzialità. Ecco perché dopo un ventennio dedicato ad occuparmi degli ammalati, di chi soffre di disturbi ansiosi ed emotivi, ho deciso di occuparmi anche dei sani e di quel disagio mentale che, pur non essendo una patologia mentale, limita le potenzialità della persona di esprimere se stesso pienamente, avendo sempre chiaro in mente la necessità della insostituibile guida delle neuroscienze e del metodo scientifico”.

(Tgcom)

 

 
Moda e Tendenze 12 novembre 2008

Dieta: in Giappone tutti pazzi per quella della banana

In Giappone gli scaffali dei supermercati e dei fruttivendoli vengono costantemente assaliti da compratori in cerca di un solo alimento: le banane. Il motivo della corsa è la nuova dieta a base del dolcissimo frutto. Presentata sei mesi fa in un programma televisivo e diffusa anche grazie a un sito internet, la dieta della banana ha conquistato l'intero paese e tantissime persone hanno provato con successo questo regime semplicissimo. 

Le regole - Si tratta di mangiare a colazione una o più banane, bevendo acqua a temperatura ambiente. A pranzo e a cena si consuma un pasto regolare (ma la cena va terminata prima delle 20). Si può fare merenda fra un pasto e l'altro, ma non subito prima del pasto. Preferibilmente si deve andare a letto prima di mezzanotte. L'alcol è consentito con moderazione.
Diversi testimonial dicono di aver perso peso grazie a questa dieta. Una cantante giapponese è dimagrita 7 chili in un mese e mezzo.

L’idea - La dieta è stata inventata da Sumiko, una farmacista, che l'ha disegnata per il marito Hitoshi Watanabe, permettendogli di perdere 18 chili. Entusiasta dei risultati, Watanabe ha messo lo schema di questa dieta su mixi, il più grande social network giapponese, cui gli utenti registrati accedono tanto dai computer quanto dai telefoni cellulari.

Banane a ruba - Le informazioni si sono così diffuse in maniera capillare e la mania della dieta della banana ha conquistato l'intero Giappone, tanto da mandare in tilt il mercato delle banane, che ormai mancano da molti negozi.

Dieta-mania - Notoriamente i giapponesi si fanno conquistare di tanto in tanto dalle mode delle diete. In passato sono state quelle della mela, del cacao e dei fagioli di soia fermentati. Una volta che i media pubblicizzano una certa dieta, i giapponesi si lasciano prendere dalla mania e corrono a svuotare gli scaffali. Ma la dieta della banana, per ora, risulta essere la moda più longeva.

(Tiscali)

 

Mostre: a Roma i cristalli Lalique

La maison francese espone pezzi storici e creazioni recenti

 

Dopo Parigi, Berlino, Cleveland e San Francisco, La Grande Muse, mostra dedicata alla maison francese del cristallo Lalique, arriva a Roma.La mostra all'oratorio di Sant'Angelo in Pescheria fino al 10 dicembre, e' un excursus sul mondo del cristallo, ospitato nella location prescelta da Limentani, che dal 1820 crea servizi di porcellane e cristalli, papi, aristocratici e jet set. In esposizione, pezzi storici e creazioni piu' recenti.

(Ansa)

 

Gaultier firma bottiglia di acqua

Stilista realizza due versioni diverse per la Evian

 

Dopo Christian Lacroix anche Jean Paul Gaultier firma la nuova bottiglia dell'acqua minerale Evian.Gaultier ha realizzato due versioni: Evian Pret-a-porter e' luccicante, vestita di cristalli e lettere che abbracciano la bottiglia in un gioco che rimanda alla purezza dell'acqua. Evian Haute Couture, in soli 7 esemplari, sara' battuta all'asta e i ricavi andranno a Ramsar, associazione che si batte per preservare le Zone Umide di Importanza Internazionale.

(Ansa)

 

Ballando si produce energia

Al night club per fare ecologia

Salviamo il Pianeta e facciamolo di notte, ballando. Potrebbe essere questo il motto del primo night club completamente ecologico, il Surya, che ha aperto pochi mesi fa a Londra in King’s Cross.
Il principio è molto semplice: creare energia elettrica sfruttando il movimento dei piedi di chi balla e si scatena fino a notte fonda su una piattaforma che raccoglie proprio l'energia cinetica dei passi e la trasforma in energia elettrica pulita.

Sotto il pavimento ci sono molle e cristalli liquidi in grado di produrre una piccola quantità di energia elettrica quando vengono compressi. Questa energia elettrica viene convogliata verso batterie ed usata per le necessità del locale.

L’energia elettrica pulita realizzata in questo insolito modo permette di alimentare sia il locale, sia alcuni appartamenti che si trovano nello stesso stabile. Ma non solo: il Surya è totalmente eco friendy. Al suo interno si beve solamente birra ecologica, servita in recipienti di policarbonato, mentre sui plasma posizionati all’interno del locale vengono mandati messaggi per scuotere le coscienze su temi ambientali e di solidarietà umana, come questo: "Ogni 10 secondi muore un bimbo a causa della fame", "ogni anno più di 200.000 acri di foresta pluviale vengono bruciati."

E nei bagni con lo scarico al risparmio spiccano moniti apocalittici che invitano a tenere presente che ogni giorno ciascuno può risparmiare fino a 240 litri d’acqua. Addirittura l'ingresso, 10 sterline, è gratuito per chi dimostra di essere venuto a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici. Il milionario Andrew Charalambous che ha inaugurato il locale ora si fa chiamare “Dr Earth”, il Dottor Terra, per il suo impegno.

(Tgcom)

 

Moda, oro e argento contro la crisi

E il riciclo torna trendy

Se non sotto il materasso, in banca o nel portagioie, almeno sui vestiti. In tempi di crisi economica, oro e argento diventano i colori vincenti del guardaroba femminile, le tonalità antidepressive o cromo-terapeutiche, da cui trae sollievo, se non il portafoglio, almeno la psiche. La cromoterapia parla chiaro: l'oro è il colore della fortuna, prosperità e buona riuscita negli affari; l'argento invece è ottimo per le attività psichiche soprattutto per combattere le influenze negative che arrivano dai pianeti astrali. E certo quello attuale è tutt'altro che un momento fortunato.

Parlano chiaro anche gli stilisti, che, nelle recenti collezioni hanno proposto abiti e accessori in cui i colori metallici abbondano.
Anche la moda insomma si adatta ai tempi di crisi e di recessione. E accanto all'oro e all'argento ecco rispuntare anche il trend del riciclo, sostituto più consono, in periodi "grami" come questo, del ben più costoso vintage. A lanciarlo è nientemeno che Elisabetta II d'Inghilterra, che, durante una sfarzosa serata di gala nel suo recente viaggio in Slovenia, ha elegantemente sfoderato un abito di broccato impreziosito da una trama di fili d'argento. Rigorosamente usato: la stoffa, donata alla regina durante una visita ufficiale in Medio Oriente, giaceva nelle riserve di corte da più di 20 anni, ha precisato il portavoce di Buckingham Palace.

Non è certo la prima volta che accade. Cicli e ricicli dell'economia e...della moda.
Oro e argento come beni, ma anche colori-rifugio, tornano fatalmente di moda, del resto, ogni qualvolta il mondo è scosso da terremoti finanziari, come a fine anni Ottanta, dopo la crisi della Borsa di Wall Street del 1987 e la conseguente fine dell'epoca degli yuppies. Quasi a diventare i termometri, inversamente proporzionali della ricchezza della società.
Gli stilisti si sono sbizzarriti. Burbarry e Patrizia Pepe hanno persino pensato di realizzare anche capi sportivi nei colori del lusso, come il trench di pelle argento o i piumini metropolitani. Per Dolce & Gabbana oro e argento cntinuano ad essere i colori della notte, e per la prossima primavera estate scelgono l'oro per impreziosire gonne lunghe, camicie plissè con rouches croccanti come carte di cioccolatini, e top a pieghe, strizzati in vita con cinture bustino. Anche Dries Van Noten per la prossima stagione mischia stampe e colori basici come bianco e nero, a ricami dorati e a incrostazioni di pizzi color oro, gonne lunghe nel colore del metallo nobile e camicie bianche da uomo, con un effetto tutt'altro che banale e molto chic. Perfino da Missoni, assieme alle fantasie multicolori tipiche della griffe, nella nuova collezione si alternano abiti nelle regali tonalità oro, argento e bronzo, impreziosite da borchie e applicazioni metalliche.    

Per non parlare degli accessori, dove oro e argento non trovano limiti. E così ecco le borse, gli zainetti (Cavalli) e le sacche (Furla) realizzate nei colori dei metalli nobili, per dare un tocco di luminosità anche all'abito più anonimo, al look più casual, ai vecchi jeans. Infine, laminati oro e argento vengono anche nella lingerie (Intimissimi) o nei nuovi abiti in stile vittoriano-decadente di Alexander McQueen, che azzarda accostamenti inediti con abbaglianti leggins in paillettes oro.

Sul fronte del riciclo poi, seguendo l'esempio "reale", fautori e oppositori si contendono le passerelle italiane. Tra i primi lo stilista Antonio Martino, sicuro che, messi nelle mani giuste, quei vecchi abiti dei quali non ci si vuole disfare magari per sentimentalismo, possano diventare "pezzi unici" e "senza scadenza". Di tutt'altro avviso Guillermo Mariotto, direttore creativo della maison Gattinoni, che, pur avendo scelto "il riciclo innanzitutto" come motto della collezione di Alta Moda Primavera-Estate 2008, esorta invece il gentil sesso a disfarsi di "ciò che di stantio giace nell'armadio" e soprattutto a 'emanciparsi' dall'ossessione di mercatini e bancarelle.

Per restare in armadi meno "regali", anche da noi le vie dell'usato sono infinite, dilagano ovunque cooperative no profit, che conciliano esigenze etiche e costi contenuti, in un circolo virtuoso di scambi e transazioni. Avvisaglie di un commercio più consapevole intelligente, o solo propaggine estrema del consumismo? Per Martino si tratta piuttosto di scelta "affettiva". "Molte donne vengono da me con degli abiti vecchi" dice lo stilista, "legati a momenti importanti della loro vita, custodi delle loro emozioni, per chiedermi di 'rivisitare' quei vestiti e riadattarli alle trasformazioni del loro fisico, ma anche, segretamente, per rivivere i vecchi ricordi". E' cosi' che vecchie palandrane sformate o bustini fuori moda si trasformano nelle mani dello stilista in abiti su misura, tutti pezzi unici, "senza tempo e senza scadenza".

Sull'altro versante però nemmeno Guillermo Mariotto, convinto "che le donne prima o poi si stuferanno di tuffarsi a rovistare nelle bancarelle deimercatini di bric-a'-brac, cercando stoffe e monili che rispecchino il loro carattere e la loro anima", riesce a sfuggire alla legge di natura per cui 'niente si crea, niente si distrugge, ma tutto si trasforma'. Nella collezione di Alta Moda Gattinoni Primavera-Estate 2008, hanno attraversato le sue passerelle abiti da sera ricamati con tappi di bottiglia, anelli di metallo, plastiche, paillettes, scarti di ferramenta e 'ritagli' di atelier, perché "nulla deve essere sprecato, può morire per poi rinascere. Che significa soprattutto", confessa lo stilista, "armonia tra gli esseri umani e la natura, il creato, la flora e la fauna".
 Sarà forse allora un futuro bioetico l'ultima frontiera della moda che, in perfetta sintonia con la natura, non siamo sicuri che saprà conciliarsi anche con l'esigenza di fare economia.

(Tgcom)

 

 
Cinema e Spettacolo 12 novembre 2008

'Gomorra' applaudito a Hollywood

Proiettato ieri sera il candidato Oscar miglior film straniero

 

Applausi per 'Gomorra',film di Matteo Garrone candidato italiano all'Oscar 2008,proiettato ieri sera all'Egyptian Theatre di Los Angeles. Alla proiezione vi erano Oliver Stone,Paul Mazursky e altri membri dell'Academy che,tra un mese,dovra' selezionare i 9 film che concorreranno all'Oscar per miglior film straniero. Presenti regista e produttore, Domenico Procacci, ma per un mancato coordinamento tra polizia Usa e italiana non e' potuto essere presente Saviano,dal cui libro e' tratto il film.

(Ansa)

Jennifer Aniston parla dell'ex-marito Pitt e di Angelina Jolie

Nei tre anni da quando Brad Pitt e Jennifer Aniston hanno divorziato, lei ha a malapena detto qualche parola sulla rottura e sulla donna che ha rubato il cuore del suo ex-marito, Angelina Jolie, attrice vincitrice del premio Oscar.

Ma in un'intervista per il numero di dicembre della rivista Vogue, Aniston finalmente si pronuncia sulla questione e dice che il modo in cui la nuova compagna di Pitt ha rivelato i dettagli della loro relazione è stato "davvero poco elegante".

Jennifer Aniston, 39 anni, ha detto a Vogue che Angelina Jolie non avrebbe dovuto dare un resoconto così dettagliato di come la sua relazione con Pitt è nata sul set del film "Mr & Mrs Smith", nel 2005, quando lui e la Aniston stavano ancora insieme. Questi particolari sono stati rivelati da Jolie a Vogue in un'intervista nel 2007.

"C'erano cose stampate su quelle pagine riguardanti un periodo in cui io ero totalmente inconsapevole che stessero succedendo", ha detto la Aniston.

"Quei racconti di come lei non vedesse l'ora di arrivare al lavoro ogni giorno? Davvero poco eleganti", ha commentato.

Aniston e Pitt hanno ufficializzato il loro divorzio nell'agosto del 2005, dopo aver annunciato la loro separazione a gennaio dello stesso anno.

Pitt e Jolie -- tre figli biologici e tre adottati, paladini di molte cause umanitarie -- sono diventati una delle coppie più influenti di Hollywood.

Anche Aniston ha molta influenza a Hollywood: ha recitato nella famosa sitcom televisiva "Friends", per cui ha vinto un Emmy nel 2002, e in diversi film, tra cui "Friends with Money" e "Marley and Me".

Nell'intervista con Vogue, l'attrice ha dichiarato di parlare ancora con l'ex-marito e ha detto che occasionalmente i due si scambiano "saluti molto cordiali e auguri di tante buone cose".

"Non provo che ammirazione nei suoi confronti e... sono fiera di lui" ha detto Aniston, aggiungendo che il divorzio non è stato poi così terribile.

"Intendo dire che alla fine la nostra è stata una rottura amichevole. Non è stato cattivo e odioso e tutta quella roba che i media hanno cercato di far credere... Semplicemente il matrimonio non ha funzionato".

(Reuters)

Cinema, Gassman: "Se dovesse chiamarmi Moretti accetterei subito"

 

Alessandro Gassman, in tour teatrale con lo spettacolo 'La parola ai giurati', confessa che se dovesse arrivargli la chiamata di Nanni Moretti non ci penserebbe due volte: "Ci vado al volo. Con lui è nata un'amicizia. Ma per ora ci scambiamo solo dei gran messaggini", ha dichiarato l'attore al settimanale 'Donna moderna', in edicola domani. Sempre vivo il ricordo del padre Vittorio: "L'eredità di papà la sento molto nel rigore e nella precisione con cui faccio questo mestiere. Ma io sono io. E' un po' come se recitassi non come lui, ma con lui. Anche se lui non c'è". Sposato con Sabrina Knaflitz dal 1998 e padre di Leo, 10 anni, Gassman confida che quando non è in tournée è un perfetto casalingo: "Adoro giocare con mio figlio - dice - cucinare e andare a letto un po' più presto". Ammette di aver fatto ricorso alla psicanalisi: "Mi è stata utilissima quando soffrivo di attacchi di panico. Ora ho smesso perché sto meglio, ma se dovessi ritornare ad una vita più sedentaria, non escludo di ricominciare. Se poi dovessi avere delle emergenze - chiude Gassman - c'è sempre Carlo Verdone che è il più grande esperto di tranquillanti che io conosca".

(Apcom)

 

Supersimo:"Voglio il quarto figlio"

Ventura felice e innamorata di Sardi

Simona Ventura esce allo scoperto. Dopo le paparazzate dei mesi scorsi, la regina della tv conferma a Oggi la sua relazione con l'imprenditore Silvio Sardi, parlando della sua vita tra L'Italia e gli Usa, dove lui vive. "Sono felice - confessa - desidero un altro figlio. Me lo sento, non è finita qui, mi sono data due anni". Per la conduttrice, si tratterebbe del quarto bebè, dopo i due figli avuti da Stefano Bettarini e l'affido di Caterina.

La famiglia della Ventura è davvero extralarge: ai suoi tre attuali figli, Nicolò, Giacomo e Caterina, si aggiungono i cinque del nuovo compagno. "I nostri amici - scherza - sono terrorizzati all'idea che si decida di avere dei figli assieme".

Lei, invece, è elettrizzata all'idea di una nuova gravidanza. Dopo il divorzio da Bettarini, per il quale ammette di aver sofferto molto, le vicende sentimentali della presentatrice sono state tribolate. Ma ora, finiti i tira e molla, Supersimo è serena al fianco di Sardi: "E' un bel momento, sono felice, non mi capita più di deprimermi per le piccole cose. E per scaramanzia non aggiungo altro".

Sull'ipotesi di una nuova maternità, la Ventura si lascia andare: "E' un sogno cui non voglio rinunciare. Ho sempre saputo che la mia famiglia si sarebbe allargata ancora. L'istinto mi dice che avrò un quarto figlio, è nel mio karma. Avere i figli dopo i 40 anni è una bellissima esperienza. Molte mie amiche lo hanno fatto e ne sono entusiaste".

Ma prima, vuole adottare definitivamente Caterina, ora in affido: "La sento mia, si è perfettamente integrata. La pratica d'adozione si avvierà a breve e siamo fiduciosi. Voglio poi lavorare sulla legge dell'adozione, snellirla, migliorarla. Potrei fondare un Comitato".

(Tgcom)

Dopo aver posato nuda col pancione Aida indossa le vesti da mamma

Il countdown che scandisce i giorni mancanti al lieto evento si sta esaurendo. Per la bellissima Aida Yespica e il calciatore del Genoa Matteo Ferrari si sta avvicinando il giorno in cui la cicogna atterrerà consegnando il primogenito atteso con tanto amore. Il giorno previsto è il 22 novembre e la coppia non sta più nella pelle: tutte le azioni sono finalizzate ad accogliere il fagottino.

La show girl sudamericana aveva mantenuto alto il suo sex appeal, posando nuda col pancione per Chi, ma ora sta entrando pienamente nel ruolo di mamma, indossando addirittura abiti castigati e assumendo un look decisamente sobrio. Il settimanale DiPiù l’ha sorpresa mentre faceva shopping per il bebè, intenta solo a selezionare tutine e componenti del corredino.

Tuttavia, la nuova veste da pre-mamma non rovina la sua nota bellezza e la rende comunque affascinante. Tutto a gonfie vele, dunque, per Aida e Matteo, l’unico problema potrebbe esserci per lui. La modella ha infatti dichiarato che, fino a dopo il parto, non farà più sesso. Il giocatore rossoblù dovrà armarsi di santa pazienza e aspettare.

(Tiscali)

 

 
Musica 12 novembre 2008

Aretha Franklin la più grande voce dell'era rock, dice sondaggio

E' già la regina del soul, ma ora Aretha Franklin è stata nominata la più grande cantante dell'era del rock in un sondaggio condotto dalla rivista Rolling Stone.

Franklin, 66 anni, ha battuto Ray Charles, che si piazza al secondo posto, Elvis Presley al terzo, Sam Cooke al quarto e John Lennon al quinto, secondo il sondaggio della rivista su 179 musicisti, produttori, giornalisti e altri esperti dell'industria.

La classifica sarà pubblicata venerdì, quando il giornale uscirà in edicola con diverse copertine.

Il numero include testimonianze di vari musicisti. La cantante R&B Mary J. Blige, per esempio, scrive che la Franklin è "la ragione per cui le donne vogliono cantare".

Accanto alla Franklin, gli unici altri artisti ancora in vita nella top ten sono Bob Dylan al numero 7 e Stevie Wonder al 9.

Tra i primi 10 ci sono poi Marvin Gaye al sesto posto, Otis Redding all'ottavo e James Brown al decimo.

(Reuters)

 

Eleanor Rigby è esistita davvero

Trovati i documenti che lo provano

Potrebbe essere la definitiva soluzione a uno dei misteri che da sempre appassionano i fan dei Beatles: chi era la Eleanor Rigby della canzone? La risposta potrebbe trovarsi in un foglietto datato 1911, dal quale emerge un pagamento fatto a una donna delle pulizie, "E Rigby", che lavorava all'epoca in un ospedale di Liverpool, che controfirmò la ricevuta. Una donna che, come quella della canzone, non si sposò e morì da sola.

Quel documento è stato regalato nel 1990 dallo stesso Paul McCartney (l'autore della canzone, anche se John Lennon ne rivendicò anni dopo la co-paternità) a Annie Mawson, titolare di un'associazione che usa la musica per aiutare bambini con problemi, che gli chiedeva qualcosa per raccogliere fondi. La Mawson aveva raccontato a McCartney che tra le musiche che utilizzava a scopo curativo c'era "Yellow Submarine".

Adesso la Mawson, dirigente della "Sunbeam Music Trust", ha deciso di mettere all'asta quella carta: si venderà il 27 novembre a Londra, e si prevede un prezzo stellare, oltre 500.000 sterline che finanzino un centro per la musicoterapia.

La canzone Eleanor Rigby - la storia di una donna sola che ''died in a church and was buried along with her name/Nobody came'' (morì in una chiesa e fu sepolta con il suo nome/non venne nessuno) - apparve nel 1966 come lato B del singolo "Yellow submarine", e nell'album Revolver. McCartney disse all'epoca che il nome Eleanor fu ispirato dall'attrice Eleanor Bron (apparve nel film "Help!" nel 1965) e Rigby dal titolare di una ditta di vini di Bristol. Una pura invenzione, ha sempre ripetuto il musicista.

Ma negli anni Ottanta il giallo beatlesiano riprese vigore: fu scoperta una tomba del cimitero della Saint Peter's Church di Woolton (Liverpool), la stessa dove si conobbero Paul e John da ragazzini: sulla lapide c'è il nome di Eleanor Rigby (che però era una donna sposata e con figli che morì nel 1939 a 44 anni), e accanto compare una tomba McKenzie (nella canzone si menziona anche un Father McKenzie).

I Beatles hanno sempre negato un collegamento con quelle tombe (Paul ammise solo che aver letto quel nome forse funzionò ''in maniera subconscia''), tra le quali pure passarono da ragazzi, ma da allora il piccolo cimitero è oggetto di pellegrinaggio da parte di fan di tutto il mondo che ogni anno a migliaia visitano Liverpool. In città c'è anche una statua dedicata alla protagonista della canzone, a pochi metri dal Cavern Club, il locale che lanciò il leggendario quartetto.

(Tgcom)

 

 

Dvd Yuppi Du, 50 mila copie vendute

Versione restaurata e rimixata del film di Adriano Celentano

 

Oltre 50.000 copie vendute in due mesi per il dvd Yuppi Du. La versione restaurata e rimixata del film uscito nelle sale trentatre anni fa e' dunque ancora prima nella graduatoria dei dvd piu' venduti in Italia, nove settimane dopo l'uscita nei negozi. La pellicola fu scritta e diretta nel 1975 da Adriano Celentano e interpretato, oltre che dallo stesso Celentano, da Charlotte Rampling e Claudia Mori.

(Ansa)

Riparte da Perugia il tour "Grazie a tutti" di Gianni Morandi

 

Riparte da Perugia il tour 'Grazie a tutti' di Gianni Morandi. L'artista si esibirà all'interno del 'Teatro Tenda Lotto' il 14 e 15 novembre a Pian di Massiano per poi spostarsi, dal 21 novembre, a Piazzale Clodio a Roma. Il tour proseguirà il 18 e 19 dicembre a Grosseto e il 30 e 31 dicembre a Bologna, per poi toccare altre città italiane tra le quali Genova, Brescia, Padova, Varese, Pavia, Parma e La Spezia. Nello spettacolo - che ha registrato sempre il 'sold out' con un totale di oltre 70mila spettatori - Morandi è a diretto contatto con il pubblico, per cantare insieme con gli spettatori ogni sera 40 brani, molti dei quali contenuti nel triplo cd 'Grazie a tutti' - prima vera raccolta delle sue più importanti canzoni che ha venduto oltre 300mila copie - nonché alcune novità tratte dalla nuova tripla raccolta 'Ancora...grazie a tutti' uscita il 3 ottobre scorso.

(Apcom)

 

Patty Pravo in tv su Al Jazeera

La ragazza del Piper cantera' un brano in lingua araba

 

Patty Pravo debutta sulle reti arabe: ad ospitarla e' la televisione piu' importante del Qatar, Al Jazeera. Nella trasmissione 'Appuntamento all'estero' Patty svelera' se stessa e la sua liberta' e apertura verso ogni popolo. L'artista cantera', accompagnata da un gruppo etnico ,il brano 'Salma ya Salama', canzone in lingua araba presente nel suo cd francese, 'Spero che ti piaccia... pour toi', che contiene altri due brani in lingua araba.

(Ansa)

 

Pierre Sarkozy produttore hip hop

"Ho sempre nascosto la mia identità"

Capelli lunghi, biondi e mossi, giacca, cravatta e scarpe sempre lucide. Ecco come si presenta durante le sue apparizioni pubbliche il giovane Pierre Sarkozy, il primogenito del Presidente della Rebubblica Francese. Pochi conoscono, però, il volto privato del giovane rampollo della borghesia parigina: un produttore musicale amante dell'hip hop che per non farsi riconoscere si presenta con uno pseudonimo.

"Mi nascondevo sotto falso nome - ha raccontato Pierre Sarkozy alle pagine di "Vanity Fair" - perché volevo che la gente mi amasse per quello che sono. Mi ha sempre infastidito pensare: questa ragazza che mi considera, questo amico che mi frequenta, lo fanno solo perché sono curiosi della mia storia familiare. Lo pseudonimo mi ha aiutato a essere me stesso con la gente: nascondevo il nome perché emergesse tutto il resto".

Amante della musica afroamericana, Pierre è cresciuto ascoltando Marvin Gaye, Curtis Mayfield e Stevie Wonder. Poi la svolta: "Ho cercato la 'mia' musica - confida - e l'ho trovata nell'hip hop, che ci fornisce pretesti per ascoltare vecchi autori e farne qualcosa in sintonia con il nostro tempo". Il primogenito di Nicolas Sarkozy ha prodotto il disco Peace Maker di Doc Gynéco, uno dei maggiori esponenti della scena hip hop francese, che uscirà il 17 novembre. "La musica non ha frontiere, e sbaglia chi pensa che i quartieri ricchi abbiano un guardiano che impedisce alle note di passare".

Da quando suo padre è entrato all'Eliseo, gli occhi dei giornali sono puntati giorno e notte sulla sua famiglia, soprattutto dopo il discusso matrimonio con Carla Bruni. "Mi piace tanto Carla - racconta Pierre Sarkozy - le sono riconoscente perché mio padre è molto felice con lei, ed è una donna che sa ascoltare gli altri. Ma non la voglio coinvolgere nella mia musica. Ci vediamo sempre in situazioni private, familiari, e i nostri rispettivi impegni non vengono mai a mescolarsi con la voglia di stare tutti insieme".

(Tgcom)

 

 
Mondo Web 12 novembre 2008

Iraq: reality show su internet 'noignoring. com', tre minuti al giorno per i soldati Usa

 

www.noignoring.com e' un reality show su internet che racconta la vita di soldati Usa e popolazione in Afghanistan e Iraq. Tre minuti al giorno di video con cui Ken Robinson e Mike Boettcher cercano di dare informazioni su quelle zone di guerra. Spiegano gli ideatori: 'Abbiamo aspettato finora perche' l'attenzione era sulle elezioni. Ora c'e' voglia di cambiamento,No Ignoring sara' visto diversamente.' Il progetto e' rivolto ai giovani e alle famiglie dei soldati.

(Ansa)

Compra una top model



Hai sempre sognato di arricchirti con belle donne? Riformulo: hai sempre sognato di arricchirti, legalmente, con belle donne? Beauty Holding (www.beautyholding.com) è un sito che ti offre la possibilità di farlo. In pratica, si tratta di un “incubatore” di giovani promesse del mondo delle top-model. Il suo funzionamento è un po’ complesso, ma estremamente interessante. In pratica, una volta che ti registri al sito in qualità di “sponsor”, hai diritto all’acquisto di alcune “azioni” (del valore di un dollaro ciascuna) di una possibile top-model, scelta nel vasto catalogo presente. Ciascuna, ovviamente, ha la sua bella scheda, che ti facilita il compito di individuare se può davvero “sbancare” nel mondo della moda.

Per ogni modella, sono disponibili un massimo di 10.000 azioni. Una volta vendute tutte, una modella è eletta “Golden Beauty”, e il sito provvede a promuoverla presso i più famosi fotografi di Londra e Parigi, coi 10.000 dollari raccolti. Durante il primo anno, il 50% degli introiti della modella sono ripartiti tra gli azionisti, in base alla quantità di azioni possedute. Per esempio, se acquisti 1.000 azioni, hai diritto al 10% del 50% di tutte le entrare della modella. È il sito stesso a provvedere alla riscossione ed elargizione della somma, quindi, di fatto, porti avanti i tuoi affari esclusivamente online. Comodo, peccato che così non puoi “tastare con mano” il tuo investimento! E ora gustati le dieci bellissime in testa alla classifica Golden Beauty.

(Tiscali)

YouTube lancia nuovo programma di streaming dal vivo

YouTube si avventurerà nel webcasting il mese prossimo, nel tentativo di aumentare ancor di più la fama del sito di condivisione di video.

YouTube, di proprietà del motore di ricerca Google Inc., è nato dalla diffusione del web e della moda dei video, ed è diventato un sito con fan fedeli.

Ma come direbbe ogni buon direttore di un'industria Tv, c'è bisogno di iniziare a produrre dei nuovi contenuti per mantenere l'audience.

E così il 22 novembre sarà lanciato a S. Francisco "YouTube Live", un programma in cui compariranno star famose come il rapper Will.i.Am e la cantante Katy Perry, e le impressioni di YouTube, come la ventenne Esmee Denters, che ha pubblicato un video in cui cantava cover di canzoni famose diventando una star di Internet.

I direttori di YouTube hanno detto che il programma avrà come protagonisti artisti che sono famosi tra gli utenti del sito, una comunità che ha già organizzato eventi non ufficiali e che la compagnia vuole raggiungere mettendo in streaming per la prima volta uno spettacolo live.

"Il punto di forza di YouTube è che abbiamo creato una piattaforma guidata dalla community, e questo progetto ne è una conseguenza", ha detto Chris Di Cesare, portavoce di YouTube.

Dall'inizio del 2005 YouTube è stato un deposito per tutti i tipi di video su internet, da frammenti di trasmissioni tv a dimostrazioni di insolite abilità come impilare tazze, a campagne più serie durante le recenti elezioni presidenziali degli Stati Uniti.

Ma come anche altri siti hanno sperimentato, i navigatori del web possono essere fan incostanti e fare in modo che tornino a visitare il proprio sito -- che è quello per cui gli inserzionisti pagano -- è un compito molto impegnativo.

(Reuters)

Google Earth lancia visita online in 3D a Roma Antica

Un viaggio virtuale online tra rovine e monumenti della capitale, ricostruiti in 3D da Google: è quanto propone il progetto Roma Antica, presentato oggi in Campidoglio, presente il sindaco Gianni Alemanno.

Come ricorda una nota, Roma Antica è un livello tematico di Google Earth, sovrapponibile alle rappresentazioni geospaziali offerte dall'applicazione di Google. Comprende una raccolta di 6.700 edifici dell'antica Roma ricostruiti in 3D e visualizzabili fin nei più minimi dettagli.

Il progetto è stato sviluppato da Google in collaborazione con Past Perfect Productions (Roma), Università della California Ucla (Los Angeles) ed dipartimento Iath dell'Università della Virginia (Charlottesville, USA).

Utilizzando gli strumenti di navigazione di Google Earth si può "volare" sopra la città di Roma ed esplorare una rappresentazione virtuale di come appariva la città nel 320 D.C., all'epoca dell'Imperatore Costantino. È inoltre possibile "entrare" in molte delle case contenute nel modello, per osservarne le architetture nei minimi dettagli, come ad esempio i pavimenti in marmo.

"Il progetto rappresenta la continuazione di cinque secoli di ricerca da parte di studiosi, architetti e artisti che a partire dal Rinascimento hanno tentato, con descrizioni, mappe e immagini di ripristinare le rovine dell'antica città", spiega nella nota Bernard Frischer, direttore dell'Institute for Advanced Technology in the Humanities della University of Virginia e direttore del progetto Rome Reborn.

Le informazioni utilizzate per costruire il modello sono infatti il risultato di secoli di studi e ricerche sulla civiltà romana.

I recenti progressi nella tecnologia della realtà virtuale e la collaborazione tra studenti del Cultural Virtual Reality Laboratory e dell'Experiential Technology Center dell'UCLA (University of California), del Reverse Engineering Lab del Politecnico di Milano e dell'Institute for Advanced Technology in the Humanities della University of Virginia hanno permesso la creazione del modello digitale denominato "Rome Reborn", che con la collaborazione della società Past Perfect Productions e del team 3D di Google è stato poi trasposto su Google Earth.

Il modello 3D è in parte stato ricostruito ispirandosi al grande plastico in scala 1:250 realizzato a metà ‘900 dall'architetto Italo Gismondi e conservato nel Museo della Civiltà Romana dell'Eur.

Dell'antica Roma, oggi si sono conservati i resti di non più di 300 edifici. Da oggi, con didascalie tradotte già in diverse lingue, Roma Antica di Google Earth permetterà di visitare col computer il Foro Romano, stare al centro del Colosseo o esaminare tutti i dettagli della facciata della Basilica di Massenzio. 

"Appena venuti a conoscenza del progetto Rome Reborn, abbiamo contattato il team di Past Perfect Productions per capire se erano interessati a diffondere il loro modello nel mondo grazie a Google Earth", ha commentato Michael T. Jones, chief technology advocate di Google e co-fondatore di Google Earth. Spiegando che per poter convertire il modello di Rome Reborn in un formato che potesse essere diffuso su Internet sono stati necessari parecchi mesi di lavoro.

La versione italiana di Roma Antica, dice ancora la nota, mette a disposizione degli utenti contenuti ad alto valore aggiunto, rappresentati da video documentari relativi ad alcuni monumenti del layer e tratti dall'archivio video di Rai, accessibili sul canale YouTube: www.youtube.it/romaantica.

(Reuters)

 

 
International 12 novembre 2008

Sudan, Bashir dichiara il cessate il fuoco in Darfur

 

Il presidente annuncia piano di disarmo unilaterale per la regione devastata da cinque anni di guerra

Il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir ha annunciato oggi un immediato e incondizionato cessate il fuoco nella regione del Darfur. Al cessate il fuoco - ha detto Bashir in una conferenza stampa - seguirà una campagna di disarmo delle milizie e di restrizione dell'uso delle armi da parte delle forze armate sudanesi. La decisione segue le raccomandazioni del Sudan People's Forum (una piattaforma formata da governo e opposizione, ma boicottata dai ribelli del Justice and Equality Movement, Jem, e del Sudan Liberation Army, Sla) e giunge in un momento di particolare apprensione nel Paese, che attende la decisione della Corte Penale Internazionale (Cpi).

Il Procuratore della Cpi, Luis Moreno Ocampo, aveva chiesto a fine luglio al collegio del tribunale dell'Aja di spiccare un mandato di cattura per Bashir per crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio, in riferimento alla campagna di violenza, stupri e sfollamento forzato della popolazione del Darfur. Secondo quanto dichiarato ieri alla Bbc dal ministro degli Esteri sudanese, Deng Alor, l'annuncio di Bashir non rappresenta una risposta diretta alla Corte Penale Internazionale, ma potrebbe influenzarne le decisioni. Khartoum, che non è uno dei 106 Stati firmatari dello Statuto di Roma, istitutivo della Corte, ha respinto la richiesta di Ocampo dichiarandola 'illegittima' e 'inaccettabile' A giugno, la Cpi aveva giudicato responsabile di crimini contro l'umanità l'intero apparato statale, indicando in Ali Kuhayb, comandante delle milizie Janjaweed, e Ahmad Harun, attuale ministro per gli Affari umanitari, due dei maggiori responsabili delle atrocità commesse in Darfur, dove 300mila persone sono morte e 3 milioni hanno lasciato le loro case in seguito a una guerra che ha visto fronteggiarsi esercito sudanese e milizie arabe janjaweed armate dal governo da una parte, e ribelli del Sudan Liberation Movement e del Justice and Equality Movement, oltre ad altri gruppi etnici, dall'altra.

Intervistato da PeaceReporter, il consigliere del presidente, Osman Ahmed Bilal, ha escluso che la decisione sia stata presa nel tentativo di influenzare o differire il verdetto della Corte: "E' il risultato dei lavori del Forum, un organismo composto dalla popolazione, e rappresenta la volontà di quest'ultima di arrivare alla pace. Si tratta di un passo avanti verso il tentativo di risolvere il conflitto. Una decisione che chiama al disarmo anche l'altra parte". Come viene visto dai ribelli questo passo? "Non in modo positivo, credo". Non crede che tale mossa possa influenzare la decisione della Corte Penale Internazionale? "Non ha niente ha che fare con la Corte. E' il sentimento di tutta la popolazione del Sudan, desiderosa di trovare una soluzione alla crisi del Darfur. Il 90 percento dei partiti, delle organizzazioni della società civile hanno espresso la loro volontà. Adesso chiediamo ai ribelli di raggiungere un accordo con il governo. Crediamo che questo oggi sia possibile. Attendiamo con fiducia". Qualche ora dopo l'annuncio di Bashir, il Jem ha respinto l'invito a fermare scontri e violenze rivolto loro dal presidente sudanese, affermando attraverso un portavoce che "il Forum è solo un'iniziativa del governo per tentare di calmare le critiche del mondo occidentale contro Khartoum per le violenze in Darfur", e che "non si possono fermare i combattimenti in cambio di nulla. E' necessario un accordo-quadro per ripristinare i diritti che il governo ha violato".

(Peacereporter)

Sette feriti per esplosione in residence per studenti francese

Sette persone sono state ferite, due in modo grave, da un'esplosione avvenuta in una residenza per studenti nella città francese di Montpellier, causata a quanto pare dalla reazione di alcune sostanze chimiche con cui stavano lavorando.

Lo hanno riferito oggi dei funzionari.

L'esplosione è avvenuta alle prime ore del mattino di oggi, durante una festa organizzata nella stanza di uno studente di ingegneria.

La polizia ha dichiarato che dalle prime indagini sembra che l'esplosione sia stata innescata dall'aver mescolato diverse sostanze chimiche, tra cui l'acetone, un solvente infiammabile usato in prodotti come lo smalto per le unghie.

(Reuters)

Darfur, presidente del Sudan annuncia cessate-il-fuoco

Il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir ha annunciato oggi un "immediato" e "incondizionato" cessate-il-fuoco nel Darfur, ma uno dei principali gruppi ribelli della regione occidentale del Sudan ha già rifiutato l'offerta.

"Annuncio il nostro immediato e incondizionato cessate-il-fuoco tra le forze armate e le fazioni in guerra, posto che un meccanismo di monitoraggio effettivo sia messo in campo e osservato da tutte le parti coinvolte", ha detto Bashir.

"Daremo immediatamente corso a una campagna per disarmare le milizie e restringere l'uso delle armi tra le forze armate", ha aggiunto il presidente.

Ma il Movimento Giustizia ed Eguaglianza (Jem) ha risposto subito, affermando che il cessate-il-fuoco annunciato dal governo di Khartoum non è serio.

Suleiman Sandal, voce comandante del gruppo, ha detto a Reuters che il Jem non smetterà di combattere contro le forze del governo nella regione a meno che "non si raggiunga un accordo quadro che garantisca i diritti del movimento".

"Non cesseremo il fuoco gratuitamente", ha aggiunto Sandal.

Le violenze in Darfur minacciano gli sforzi per porre fine al conflitto tra il governo centrale e i ribelli dell'Esercito di liberazione del Sudan (Sla), che secondo gli esperti internazionali è costato dal 2003 200mila morti, costringendo 2,5 milioni di persone ad abbandonare le proprie case.

Il conflitto in Darfur, cominciato con la ribellione delle tribù non arabe contro il governo centrale, si è trasformato in una guerra di tutti contro tutti, con insorti, banditi, forze governative e tribù impegnati a combattere per qualsiasi cosa, dal controllo del bestiame alla terra.

(Reuters)

Somalia, Al Shabaab conquista il porto di Merka


Il secondo porto del paese, abbandonato nella notte dalle truppe del governo provvisorio

In Somalia, il gruppo islamico Al Shabaab ha conquistato oggi, praticamente senza sparare un colpo, il porto di Merka, a 90 chilometri da Mogadiscio.

Ieri i miliziani di Al Shabaab, considerata un'espressione di Al Qaeda in Somalia, aveva conquistato i vicini centri di Qoryoley e Bulo Marer. La loro avanzata aveva messo in fuga le truppe del governo provvisorio sostenuto dall'Etiopia che, numericamente inferiori, avevano abbandonato la zona nella notte. Appena entrati in città gli islamisti si sono diretti verso il posto di polizia, dove hanno liberato quindici detenuti, e hanno imposto il coprifuoco e diversi posti di blocco.
La conquista di Merka rappresenta un successo fondamentale per il gruppo islamico, non solo perchè si tratta del secondo porto per importanza in Somalia, ma anche perchè, situatata a soli 90 km da Mogadiscio, può costuire un'ottima base per gli attacchi verso la capitale. La perdita di Merka avrà tra l'altro anche contraccolpi durissimi sulla distribuzione degli aiuti alimentari alla popolazione, perchè era il porto approdo delle navi del Programma alimentare mondiale. Ora raggiungere i tre milioni di profughi diventerà molto difficile, fanno sapere dalle Nazioni Unite. Del resto quella di bloccare e intercettare gli aiuti umanitari sembra essere una precisa strategia di Al Shaabab, che può così distribuirli a propria discrezione.
Fonti da Mogadiscio parlano invece già di un esodo della popolazione per paura di un imminente attacco alla città. Secondo gli analisti però, gli islamici, divisi al loro interno, non sarebbero pronti per lanciarsi alla conquista della capitale. La nuova conquista rende invece sempre più difficile pensare ad un ritiro delle milizie etiopi che, secondo le trattative di pace, dovrebbe avvenire alla fine di questo mese.

(Peacereporter)

 

Pyongyang chiude il confine con la Corea del Sud

 

Il regime di Kim Jong Il vuole chiudere la frontiera dal 1 Dicembre

Pyongyang ha annunciato che chiuderà il confine con il Sud Corea dal 1 Dicembre e ha già chiesto a Seul di ridurere drasticamente il passaggio fra le due nazioni.

La decisione è stata presa, recita il comunicato, a causa della "sfida temeraria" che arriva dal sud, "che ha superato il livello di guardia". "Le autorità fantoccio sudcoreane - prosegue ancora il dispaccio - non dovrebbero dimenticare mai che le attuali relazioni intercoreane sono ad una svolta cruciale per il loro proseguimento o per una totale rottura."
La mossa rappresenta un ulteriore inasprimento nelle relazioni fra i due Paesi, e prosegue la tendenza in atto da quando a Seul è salito al potere il nuovo presidente conservatore Lee Myung-bak. Già il mese scorso Pyongyang aveva protestato contro la propaganda politica che i sudcoreani fanno passare attraverso la frontiera.
La chiusura del transito creerà però notevoli problemi a quegli operai nordcoreani che lavorano nelle industrie del sud. Allo stesso tempo rischia di dover chiudere il complesso industriale della Kaesong, costruito in territorio nordcoreano, appena al di là del confine.

Intanto, sul fronte internazionale, i colloqui per risolvere la questione nucleare stanno vivendo un altro momento di tensione, dovuto al fatto che gli ufficiali nordcoreani si sono rifiutati di consegnare dei campioni presi dalla maggiore centrale nucleare del Paese. Il ministro degli Esteri nordcoreano ha infatti sostenuto di non aver mai acconsentito al prelievo di campioni, a differenza di quanto dichiarato da Washington. Inoltre ha precisato che solo il reattore di Yongbyon potrà essere aperto alle ispezioni internazionali, ma solo dopo aver ricevuto gli aiuti promessi da Stati Uniti, Russia, Cina, Giappone e Sud Corea nell'accordo siglato per lo smantellamento del programma nucleare.

(Peacereporter)

 

Sudan, il presidente Bashir annuncia il cessate il fuoco in Darfur


Omar al-Bashir presidente sudanese,, ha annuciato questa mattina l'avvio di un cessate il fuoco immediato che riguarda l'intera regione del Darfur. Secondo quanto riferisce la tv araba al-Jazeera, il presidente sudanese ha aggiunto che verranno disarmate tutte le milizie presenti nella zona occidentale del paese africano. Il Darfur è teatro di una sanguinosa guerra civile iniziata nel 2003.

Il presidente del Sadun Omar al-Bashir ha annunciato, questa mattina, l'entrata in vigore di un cessate il fuoco immediato per l'intera regione del Darfur.Il conflitto del Darfur, scoppiato nel febbraio 2003 e che finora ha provocato la morte di 300 mila persone, è stato presentato, a seconda degli schieramenti, come un brutale genocidio condotto dalle milizie Janjaweed con l'ausilio dell'esercito sudanese o come una rivolta interna di gruppi ribelli composti da semplici criminali.Nonostante la recrudescenza avutasi dal febbraio 2003, il conflitto nel Darfur è vecchio di almeno 50 anni, anche se in passato gli scontri tra le varie comunità della regione erano molto più circoscritti. Il Darfur è stato spesso al centro di lotte tra i paesi limitrofi. Già Gheddafi negli anni '80 utilizzò guerriglieri darfurini nella guerra contro il Ciad, mentre nel 2003 i ribelli hanno goduto del sostegno del governo eritreo e di parte dell'establishment ciadiano, appartenente alla comunità Zaghawa che popola anche parte del Darfur. La guerra nel Darfur è stata presentata come un genocidio condotto dalle milizie Janjaweed contro le popolazioni africane. Ma forse la verità è un'altra.La risposta potrebbe venire dai giacimenti petroliferi da poco scoperti nel sud del Darfur, e che sarebbero stati dati in concessione alla Chinese National Petroleum Corporation. Lasciando fuori dalla torta le imprese occidentali dopo che gli Usa si sono impegnati a fondo negli ultimi anni per risolvere la guerra civile tra nord e sud. Un brutto rospo da ingoiare per Washington, che da allora è tornata a una politica di ostilità nei confronti del governo sudanese, seguita a ruota da Londra. E non è un caso che al Consiglio di Sicurezza dell'Onu i più strenui difensori di Khartoum siano proprio i Cinesi, mentre Usa e Gran Bretagna sono pronti a addossare al governo sudanese le responsabilità di qualsiasi atrocità. A dimostrazione di come la guerra venga presentata sotto luci diverse a seconda dei poco limpidi interessi in gioco.

(Peacereporter)

Russia respinge proposte Usa su missili, parlerà con Obama