|
Scienza e psiche 18 novembre 2008 |
|
Rapporto Eurispes:
"tecnoadolescenti" tra chance e rischi su Web
E' una
generazione di "iperconnessi tecnoager" quella dei bambini e degli
adolescenti italiani fotografata dall'Eurispes nel suo 9° Rapporto Nazionale
sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza, presentata in collaborazione
con Telefono azzurro oggi.
"Tv,
telefonino, consolle, lettore mp3 e Internet fanno parte della dotazione
hi-tech di base delle nuove generazioni che, approfittando della semplicità di
accesso e dei costi relativamente contenuti che caratterizzano queste
apparecchiature, li hanno trasformati in porte di accesso sul mondo e insieme
strumenti privilegiati nella fruizione del tempo libero", si legge nel
rapporto.
Basti
pensare che quanti non possiedono un cellulare rappresentano ormai "una
sparuta minoranza" e che tre ragazzi su 10 lo usano per più di 4 ore al
giorno.
Parte
consistente della giornata viene poi dedicata a navigare su Internet: nel 26,5%
dei casi fino ad un'ora al giorno, nel 22,5% da 1 a 2 ore, nel 16,5% da 2 a 4 ore e nel 12,9% per più
di 4 ore al giorno.
L'utilizzo
più diffuso di Internet fra gli adolescenti concerne la ricerca di informazioni
di proprio interesse (90,5%) e di materiale per lo studio (80%). Sono tuttavia
estremamente diffusi il download di musica, film, giochi o video (72,5%) e la
fruizione di filmati su Youtube (69%).
Mutano i
linguaggi, osserva Eurispes, tanto che parlare fa rima ormai con chattare:
sette adolescenti su dieci fanno nuove conoscenze oppure coltivano quelle
preesistenti in chat, che scalza la "vecchia" posta elettronica come
strumento privilegiato del "dialogare-scrivendo"
"La
conquista tecnologica offre continuamente nuove possibilità di comunicazione e
di espressione, accorcia le distanze, offre un mondo alternativo a quello reale
che forse in questo momento storico appare agli occhi dei giovani meno
interessante e meno stimolante", continua lo studio.
RISCHI
Eppure,
tra le numerose potenzialità espressive offerte dalle tecnologie, avverte il
rapporto, "si annidano nuove forme di violenza e di sopraffazione, come il
cyberbullismo, ma anche il pericolo di abusi".
L'11,5%
degli adolescenti intervistati è stato molestato o comunque ha dichiarato di
aver ricevuto proposte oscene da un coetaneo; nel 7,7% dei casi l'autore delle
molestie era invece un adulto conosciuto online. È capitato, inoltre, all'8%
degli adolescenti di aver incontrato in chat un adulto che, simulando identità
diverse, si dichiarava suo coetaneo.
Una delle
più recenti novità nell'ambito del web, segnala inoltre Eurispes, è
rappresentata dal commercio delle cosiddette "droghe sonore",
frequenze scaricabili da Internet a basso costo che agiscono sul cervello
sollecitando l'attività cerebrale in modo simile alle sostanze stupefacenti.
Un altro
fenomeno tra i giovani in Internet è la diffusione di siti, blog e forum di
persone accomunate dalla stessa ossessione per il cibo e affette dall'anoressia
e dalla bulimia. "Se dalle righe dei loro scritti emerge il vissuto di
sofferenza che accompagna i disturbi del comportamento alimentare, è pur vero
che sono molti i siti in cui le autrici "postano" regole e strategie
per non mangiare, per evitare di destare sospetti, vere e proprie istigazioni
all'anoressia e alla bulimia".
"Le
caratteristiche della Rete sono dunque contraddittorie", conclude il
rapporto. "Se da un lato è lo spazio dello scambio, della conoscenza, dell'incontro,
dall'altro rischia di essere un luogo di solitudine, di persone che sole stanno
davanti al proprio pc o al display del telefonino. La si potrebbe definire Una
solitudine troppo rumorosa, come quella del titolo di un romanzo di Hrabal o,
utilizzando una figura retorica come l'ossimoro, una forma di
"socializzazione solitaria".
(Reuters)
Scienziati scoprono esistenza
"nucleo famigliare" preistorico
Una tomba
risalente a 4.600 anni fa, scoperta in Germania e contenente i resti di due
adulti e dei loro bambini, è la più antica prova che testimonia l'importanza
data dalle tribù preistoriche al nucleo famigliare.
E' quanto
ha riferito un gruppo di ricercatori, che analizzando il Dna e avvalendosi di
altre tecniche ha dimostrato che il gruppo è composto da madre, padre a dai
loro due figli di 8-9 e di 4-5 anni, e che i defunti sono sepolti uno di fronte
all'altro, in una pratica poco diffusa nel Neolitico.
"Stabilendo
i legami genetici tra i due adulti e i due bambini sepolti assieme in un'unica
tomba, abbiamo conferma della presenza del tipico nucleo famigliare in un
contesto preistorico nell'Europa centrale -- a nostra conoscenza finora si
tratta della più antica prova molecolare genetica autentica", ha spiegato
in una nota Wolfgang Haak dell'Università di Adelaide.
"La
loro unione nella morte fa pensare a un'analoga unione nella vita".
I resti
della famiglia sono stati rinvenuti in una serie di tombe che ospitano
complessivamente 13 persone, tutte sepolte contemporaneamente, secondo Haak e i
colleghi, i risultati della cui ricerca sono stati pubblicati nella rivista
"Proceedings of the National Academy of Sciences".
Parecchie
delle persone che si trovano all'interno della sepoltura sono posizionate l'una
di fronte all'altra, e in molti casi hanno braccia e mani che si toccano. Tra i
resti ci sono anche quelli di bambini dagli zero ai dieci anni, e di adulti di
circa 30 anni o più.
Alcune
analisi hanno dimostrato che le persone sepolte hanno subìto molte ferite,
lasciando pensare che siano state le vittime di un episodio di violenza.
Un'altra
analisi condotta sui resti dei denti permette di dire che le donne provengono
da regioni diverse da quelle degli uomini e dei bambini.
(Reuters)
Anziani felici senza fumo e alcol
Studio
Usa, vecchiaia in salute per chi ha avuto poco stress
Nonni
'felici' e sani: il loro segreto e' non aver mai fumato, aver sempre bevuto
poco ed essersi tenuti a larga dallo stress. Uno studio della Portland State
University condotto su 2432 anziani, mostra che cio' che conta di piu' per
invecchiare in salute sono i fattori psicosociali, gli stili di vita e le
condizioni socioeconomiche: sono invecchiati con una salute florida coloro che
non avevano mai fumato, avevano sempre bevuto moderatamente e non avevano avuto
stress.
(Ansa)
Ecco come registriamo i profumi
E l'odore
è la nostra impronta digitale
Fiori,
frutti, oggetti... Il mondo è un caleidoscopio di infinite sorgenti odorifere
tale che il nostro naso potrebbe andare 'in tilt' se dovesse discernere l'una
dall'altra. Invece godiamo di una certa stabilità della percezione olfattiva
perché ciascun profumo è 'registrato' nel cervello sotto una certa 'voce', cui
corrisponde un certo modello di attivazione neurale.
Uno stimolo olfattivo che giunga al naso accende una di queste 'registrazioni'
neurali e in noi nasce la percezione dell'odore legato a quella
registrazione. Riportata sulla rivista Nature Neuroscience, è la scoperta
di Donald Wilson del Nathan Kline Institute for Psychiatric Research,
Orangeburg (Usa).
In pratica il cervello associa a un certo gruppo di stimoli olfattivi tra loro
simili ma non identici un unico corrispondente odore, semplificando la ben più
complessa realtà olfattiva esterna, che ci sommerge di miriadi di aromi
impercettibilmente diversi. Questo significa che, sebbene diversi, l'aroma dei
petali di rosa e quello del sapone alla rosa, per noi sono registrati sotto la
stessa 'voce' 'profumo di rosa'.
Ma non è
tutto. In tema di odori e profumi la scienza ha anche scoperto che non lasciamo
solo impronte digitali nello spazio introno a noi, ma anche odori personali,
attraverso i quali è possibile essere riconosciuti.
Se Grenouille quindi, il profumiere assassino di Patrick Suskind, riusciva infatti a
seguire 'a naso' gli effluvi delle sue vittime tra la folla, oggi sappiamo
finalmente perché. L'odore del corpo, umano o animale, è infatti come una sorta
di impronta digitale: permette di identificare esattamente un individuo, a
prescindere da eventuali rivoluzioni nel suo menù. Lo dimostra uno studio degli
scienziati del Monell Center di Philadelphia (Usa), condotto dal team di Gary Beauchamp sugli animali e
pubblicato su 'PlosOne'.
"I nostri risultati, ottenuti su un modello animale, sostengono l'idea che
gli odori corporei forniscano una consistente 'impronta olfattiva', analoga
alle impronte digitali o a un campione di Dna", spiega Beauchamp.
"Questo odore distintivo può essere rilevato usando il naso, ma anche con
strumenti chimici". L'odore dei mammiferi (dunque anche dell'uomo) è
determinato geneticamente e dipende in parte da alcuni geni, coinvolti nel
sistema immunitario. Le informazioni sui singoli odori corporei vengono
trasmesse attraverso i fluidi (sudore e urina), che contengono numerose
molecole chimiche, dette composti organici volatili, molti dei quali odorosi.
Anche il
tipo di cibo ingerito può influenzare il profumo del corpo di una persona: è il
caso di chi mangia aglio in gran quantità. Dunque si pensava che alcune
modifiche nella dieta potessero alterare l'impronta olfattiva di un individuo.
Per far luce sulla questione i ricercatori hanno addestrato dei topolini
'sensori' a usare il loro naso per scegliere tra coppie di animali differenti
per geni dell'odore, dieta o entrambi. Lo stesso compito è stato eseguito
grazie a una serie di analisi chimiche. Ebbene, i ricercatori hanno scoperto
che gli 'odor-tipi' determinati geneticamente resistono nonostante la dieta,
anche se il menù è alterato in modo da influenzare profondamente il profilo
'odoroso' del singolo topo.
Insomma, le modifiche alimentari non 'cancellano' le impronte digitali odorose.
Che restano abbastanza forti da essere percepite 'a naso', o anche dai test.
"Questi risultati indicano che le impronte olfattive, come quelle
digitali, potrebbero permetterci di identificare facilmente le persone. Se
questo risultato si dimostrerà vero anche per gli esseri umani, apre la strada
ad apparecchiature disegnate ad hoc, per rilevare le impronte odorose di ogni
singolo individuo", spiega Jae
Kwak, uno degli autori della ricerc
(Tgcom)
|
|
Moda e Tendenze 18 novembre 2008 |
|
Vie shopping più care: Milano sale
a quarto posto,NY resta prima
Via
Montenapoleone a Milano quest'anno guadagna una posizione in più nella
classifica delle strade dello shopping più care al mondo salendo al quarto
posto, mentre resta stabile in vetta Fifth Avenue a New York.
Secondo
la ricerca "Main streets across the world 2008" realizzata dalla
società di servizi per immobili commerciali, Cushman & Wakefield, al
secondo posto c'è Causeway bay a Hong Kong mentre al terzo troviamo Parigi con
la celebre Avenue des Champs Elysées, che è anche la prima meta europea in
classifica.
Affittare
100 metri
quadri in via Montenapoleone, secondo la ricerca, costa 670.000 euro l'anno,
con un aumento dell'11,7% rispetto al 2007, che lievitano a 1.704.400 per la
stessa superficie in Fifth Avenue a New York.
"I
brand, specialmente quelli del settore lusso, continuano a preferire le
location classiche del mondo della moda, ovvero via Montenapoleone e via della
Spiga a Milano, insieme a via Condotti nella capitale", ha detto Thomas
Casolo, responsabile Retail in Town C&W Italia.
Se le
prime tre posizioni della classifica sono rimaste invariate rispetto al 2007,
dopo il quarto posto di Milano, al quinto troviamo l'Irlanda con Grafton Street
(lo scorso anno era al settimo posto) mentre Londra (con New Bond Street) è
scesa dal quarto al sesto posto e Tokyo (con via Ginza) è scesa in settima
posizione (rispetto alla sesta del 2007). Restano invariate rispetto allo
scorso anno le posizioni di Zurigo (con Bahnhofstrasse) e di Sydney (con Pitt
Street mall), rispettivamente all'ottavo e al nono posto, mentre il decimo
posto è occupato da Seul con Gangnam Station, che rispetto al 2007 sale di una
posizione.
"Per
quanto riguarda i retailer del settore lusso e a lungo termine, una presenza
nelle vie più prestigiose è essenziale per il posizionamento del brand, e a
volte non si tiene neppure conto di quanto un negozio possa effettivamente
essere profittevole", ha detto John Strachan, responsabile Retail di
C&W a livello globale.
La
classifica è stata realizzata da Cushman & Wakefield registrando i canoni
di locazione del settore retail nelle 236 principali vie per lo shopping in 48
paesi nel mondo.
(Reuters)
Sfilata di curve contro anoressia
L'evento
il 21 novembre a Milano in favore di Aba
Una
sfilata con modelle in 'carne' per l'Aba, associazione no profit contro i
disturbi alimentari. L'evento il 21 novembre a Milano. Filo conduttore
dell'iniziativa le mitiche misure di Marilyn '90-60-90' al fine di stimolare
giovani e addetti al settori verso ideali di bellezza piu' sani e vitali.
L'evento, promosso dall'Assessorato alla Salute del Comune di Milano e da Assem
(Associazione Servizi Moda), vedra' i marchi partecipanti sottoscrivere il
Codice Etico anti anoressia.
(Ansa)
Michelin, ancora Tokyo la città
con migliori ristoranti al mondo
Tokyo è
ancora una volta la città con più stelle al mondo, almeno secondo la guida dei
ristoranti Michelin, secondo cui la recessione non dovrebbe intaccare il
fascino del buon cibo.
Dopo aver
lanciato nel 2007 la sua prima edizione asiatica a Tokyo, Michelin ha assegnato
alla capitale giapponese il maggior numero di stelle rispetto a tutte le altre
città al mondo, con nove ristoranti, uno in più rispetto allo scorso anno, che
si sono visti associare le ambitissime "tre stelle".
Nella
città nipponica 36 ristoranti hanno ricevuto due stelle, mentre 128 ne hanno
ricevuta una.
Già nel
2007 Michelin aveva premiato Tokyo, consacrandola la città con i migliori
ristoranti al mondo.
"La
situazione della ristorazione a Tokyo è dinamica, variegata, ricca ed
eccitante", ha spiegato Jean-Luc Naret, direttore delle guide Michelin.
"Dà importanza alla tradizione e utilizza tecniche culinarie eccellenti
per ricavare il meglio da ingredienti di primissima qualità".
Ishikawa,
un ristorante giapponese che conta soltanto 16 posti e si trova nel quartiere
di Kagurazaka, si è andato ad aggiungere quest'anno al gruppo dei ristoranti
con tre stelle.
Naret ha
detto che molti ristoranti potrebbero essere esposti alla recessione che ha
colpito il Giappone e che quelli piccoli potrebbero dover rivedere i prezzi.
(Reuters)
Moda uomo: sua maestà la cravatta
Per il
2009 più fine e più corta
La
querelle è antica come la storia dell'abbigliamento maschile. Cravatta sì o
cravatta no. Ed è proprio con l'arrivo della stagione fredda e la ripresa a
pieno ritmo delle attività e degli appuntamenti mondani in città che la
questione torna di attualità.
Stilisti e lookmaker sono tutti d'accordo: per l'autunno-inverno il nodo
intorno alla camicia rimane un must.
Classica se indossata con la giacca blu. Fantasiosa quando si accompagna ad un
abito sportivo. Di batista, di cachemire o di broccato. Riconosciuta
universalmente come il più inutile e superfluo dei capi di abbigliamento la
cravatta è tuttavia portata quotidianamente da milioni di persone. Definita il
gioiello maschile per eccellenza, al di là dei gusti e delle polemiche resta
quindi un accessorio intramontabile, quasi indispensabile, pur nella sua
evidente inutilità.
Ma utile o meno, quella del 2009 sarà una cravatta "diversa"... col
lifting e dimagrita. Diversa se paragonata a quella di un tempo, più fine, non
necessariamente tagliata a punta, realizzata in tessuti moderni o insoliti come
la maglia, e con le applicazioni svariate, dalla pelliccia, alle piume, alle
perle, o motivi surrealisti e astratti.
Soprattutto va spesso portata in modo casual, morbida sul collo, e con
disinvoltura per tutte le occasioni. Sono gli stilisti ad interessarsi a lei, a
farla diventare parte delle loro creazioni, a lavorarla quasi più di un abito,
a elevarla ad elemento essenziale del nuovo chic.
Prima la
cravatta veniva portata - da molti di malavoglia - in circostanze obbligate,
era il simbolo della classe dirigente o peggio un accessorio demodé,
addirittura le grandi maison di moda l'acquistavano da produzioni esterne, sotto
licenza (il modello era più o meno sempre lo stesso). Oggi è invece in corso
una piccola rivoluzione: le cravatte vengono disegnate dagli stessi stilisti,
secondo logiche proprie, senza standard, a volte sono ridotte a semplici
laccetti.
''La cravatta rappresenta per l'uomo quello che i gioielli sono
per la donna. E' un accessorio che ha una sua autonomia che da solo permette di
cambiare lo stile di una silhouette'',osserva Lucas Ossendrijver, direttore creativo delle
collezioni uomo per Lanvin sotto la direzione artistica di Alber Elbaz.
E' un criminale di classe, quasi un gentleman, l'uomo con la
cravatta, alla Henri Verneuil
nel film 'Colpo grosso al casino'' (1963) con Alain Delon, dell'ultima
collezione di Louis Vuitton.
La cravatta si colora invece con simboli di mongolfiere, treni a vapore,
orologi alla Dalì, per l'uomo viaggiatore della collezione 'Il giro del mondo
in 80 giorni' di Viktor & Rolf.
La tendenza a far diventare la cravatta più fine, passando dai classici 9,5 centimetri di
larghezza fino a 6
centimetri dei modelli piùrecenti, era stata inaugurata
nel 2000 da Hedi Slimane, direttore artistico di Dior Homme. Nel giro di pochi
anni gli stilisti hanno cominciato ad adottarla, prima timidamente, fino a
farla diventare un must delle proprie collezioni. Persino Lacoste la fa portare
sulle sue polo, colletto rigorosamente abbassato, tagliata in maglia e non in
tessuto per un effetto più morbido.
La cravatta diventa anche libertina, seppur per una buona causa, la lotta
contro l'Aids, per Hermes che l'ha lanciata viola, diventato colore dell'anno
dopo che la premiere dame Carla Bruni l'ha adottato per il suo guardaroba, con
un taschino nella parte interna porta-preservativo.
Ma perché
la si indossa? E quando e dove nasce?
La sua data di nascita ufficiale non è nota ma, anche se sembra strano,
l'esigenza maschile di adornare il collo sembra risiedere agli albori
dell'umanità. Ne sono testimonianza le sculture egiziane dei faraoni che
facevano bella mostra di ampi collari composti da pietre preziose. In Europa ha
visto la luce nel Seicento e la terra madre della cravatta è la Croazia, da cui
prenderebbe anche il nome derivando dalla parola 'croatta'.
Sembra che l'idea sia nata dal modo di legare con un ampio nodo il colletto
delle divise dei soldati croati al servizio del re di Francia durante la guerra
dei Trent'anni combattuta tra il 1618 al 1648.
Anche la personalità influisce sull'uso della cravatta. "Dimmi la cravatta
che indossi e ti dirò chi sei". Infatti, tra le tante branche della psicologia
emerge uno studio che definisce comportamenti e stati d'animo di chi indossa e
sceglie una cravatta piuttosto che un'altra. Sembra che se quelle dai disegni
geometrici siano indice di una ricerca dell'ordine, quelle a strisce denotino
una volontà di organizzazione. Tra le strisce, poi, quelle larghe sono sinonimo
di di esuberanza mentre quelle sottili di meticolosità. In genere poi più è
grande la fantasia maggiore sarà l'impegno fisico che si dovrà affrontare:
disegni grandi per una gita in macchina, piccoli per una normale giornata
d'ufficio. Insomma indossare una cravatta passa anche per un'affermazione del
proprio 'Io'.
(Tgcom)
|
|
Cinema e Spettacolo 18 novembre 2008 |
|
Morto lo sceneggiatore De Concini
Aveva 85
anni, realizzò 150 film
E' morto
a Roma, dopo una lunga malattia, lo sceneggiatore Ennio De Concini. Ne ha dato
notizia il figlio Corrado. Nato a Roma il 9 dicembre del 1923 De Concini aveva
realizzato circa 150 film e dagli anni '80 in poi aveva firmato numerose fiction
per la tv a cominciare dalla piu'celebre, "La Piovra", di cui
scrisse tre capitoli. I funerali si svolgeranno giovedì nella Capitale.
LA SCHEDA
Ennio De Concini ha attraversato il
cinema italiano del dopoguerra realizzando circa 150 film per approdare
all'inizio degli anni '80 alla fiction tv di cui firmò molti primi successi a
cominciare dalla "Piovra" (1984) di cui scrisse nell' '86 e nell' '87
anche il secondo e il terzo capitolo.
De Concini esordi' come autore di commedie ma lascio' presto il teatro e nel
1946 partecipò alla sceneggiatura di Sciuscià di Vittorio De Sica lavorando
anche come aiuto regista.
Autore di copioni per registi come Raffaello Matarazzo, Duilio Coletti,
Riccardo Freda e Clemente Fracassi, firmò nel 1950 il suo primo lavoro
autonomo, "Il Brigante Musolino" di Mario Camerini.
Fecondo ed instancabile, romano doc, sempre ricco di aneddoti e colori nei suoi
racconti, De Concini dette inizio fra l'altro al filone storico-mitologico,
genere che fece la fortuna del cinema italiano tra gli anni '50 e '60. Suo è il
copione de "Le Fatiche di Ercole" (1958 di Pietro Francisci) con Steve
Reeves e Silva Koscina. Suoi anche "Ulisse" di Mario Camerini e il
"Colosso di Rodi" di Sergio Leone.
Nell'epoca d'oro del cinema italiano, gli anni '60, De Concini tocca con la sua
scrittura tutti i generi, dall'horror al melodramma ("Madame Sans
Gene" con Sophia Loren) alle riduzioni letterarie ("Guerra e
Pace" di King Vidor) fino alle commedia all'italiana. Sceneggiò
"Divorzio all'Italiana" di Pietro Germi (1961) e "Operazione San
Gennaro" di Dino Risi (1966).
Meno felici alcune esperienze come regista ("Gli Ultimi 10 giorni di
Hitler", 1973). Ma, all'inizio degli anni Ottanta, De Concini torna
sia con alcuni autori del nuovo cinema italiano, come Peter Del Monte
("Invito al viaggio") o Roberto Faenza ("Copkiller") sia
con maestri già affermati come Franco Brusati o Marco Bellocchio, per il quale
firma la riduzione di "Il Diavolo in Corpo" nel 1986.
Ma sarà la televisione degli anni Ottanta a dare le maggiori soddisfazioni a De
Concini: "Storie d'Amore e d'Amicizia" del 1982 è sua una delle
prime fiction di successo della televisione italiana. Dopo essersi
accostato alla tv con un certo scetticismo e un senso di riduttività rispetto
al cinema, lo sceneggiatore firmerà un gran numero di soggetti, tra cui molti
di straordinario successo. Dalla "Piovra" a "I 35 Gradini"
(1984), a "Pronto Soccorso" (1990) entrambi con Ferruccio
Amendola. Poi ancora la serie de "Il Ricatto", "Disperatamente
Giulia", "Un Uomo di Rispetto" e per Mediaset la rivisitazione
di "Marcellino Pane e Vino" (1993) firmata da Luigi Comencini. Tra le
ultime produzioni televisive, sempre per Mediaset la "Quindicesima
Epistola", un giallo ambientato in ambienti religiosi.
(Tgcom)
Johnny Depp il cappellaio matto
Prime
immagini del nuovo film di Burton
Un
perfetto cappellaio matto, gotico, inquietante, ma anche fascinoso. E' quello
interpretato da Johnny Depp nella versione di "Alice nel Paese delle
meraviglie" che sta preparando Tim Burton. Dalla Rete arrivano le prime
immagini di come sarà il personaggio di Depp. Quello che non è chiaro è se sia
una foto reale o una lavorazione al computer dei bozzetti preparatori. Ma
è sufficiente ad aumentare l'attesa per il film.
Un nuovo
personaggio che va ad aggiungersi a quelli interpretati da Depp, così
caratterizzati sul piano non solo caratteriale ma anche estetico e
visivo. Dall'immagine diffusa il cappellaio matto sembra una via di mezzo
tra Edward mani di forbice e il protagonista della Fabbrica di
cioccolato.
La favola psichedelica di Lewis Carroll si presta alla perfezione alle
invezioni visive di Tim Burton e c'è quindi grande curiosità attorno a questo
progetto (atteso per il 2010) impreziosito da una cast di altissimo
livello. Con Johnny Depp ci saranno infatti Anne Hathaway, Helena Bonham
Carter, Stephen Fry e Alan Rickman.
(Tgcom)
Sharon lascia il baby fidanzato,
vuole fare la mamma modello
L’amore
tra Sharon Stone e il fidanzato ventiquattrenne Chase Dreyfous è arrivato al
capolinea. A darne notizia è il Daily Mail. L'edizione domenicale del
tabloid inglese ha spiegato che l'attrice 50enne ha preso la decisione dopo
aver perso la battaglia legale con l'ex marito Phil Bronstein per la custodia
del figlio adottivo Roan, di otto anni.
Seguendo l’esempio della collega Demi anche la bionda attrice di
Hollywood aveva optato per un compagno molto più giovane di lei, ma a
differenza di Moore e Ashton Kutcher, insieme da alcuni
anni, la storia tra lei e Chase è durata solo pochi mesi.
Secondo fonti vicine alla protagonista di Basic
Instinct, al momento, "Sharon
vuole concentrarsi pienamente sulla famiglia, e il suo unico desiderio è che il
bimbo viva con lei". Inoltre ha rivelato un amico al settimanale:
"L’affare del botox sollevato in aula, durante l'udienza per la custodia
del figlio era totalmente inventato. Ma questo triste fatto ha spento la scintilla
nella relazione con Chase".
Per mostrare di essere una brava mamma, Stone, che ha adottato Roan
assieme a Bronstein, direttore del giornale San Francisco Chronicle, si
trasferirà a San Francisco, dove vive Roan. Stone ha altri due bimbi adottivi:
Laird, tre anni, e Quinn, due.
(Tiscali)
Australia, premiere mondiale da
vip
Kidman e
Jackman sul red carpet
A Sydney
hanno sfilato sul tappeto rosso per l'anteprima
mondiale di "Australia" i protagonisti Nicole Kidman, Hugh Jackman e il
13/enne attore aborigeno Brandon Walters, il regista Luhrmann e la moglie, e
varie celebrità, accolti da 3000 invitati, e da una folla enorme di fan e di
curiosi. Il film dura due ore e 40 minuti ed è in uscita in Australia e in Usa
il 26 novembre mentre in Europa il 26 dicembre (il 16 gennaio in Italia).
Nelle
ultime settimane il quarantaseienne Luhrmann, il regista di Moulin Rouge con
protagonista la Kidman,
è stato impegnato in una frenetica lotta contro il tempo per completare il
montaggio, con regolari richieste alla 20th Century Fox di rinnovare la data di
distribuzione. Il regista, noto per il suo perfezionismo, ha ammesso di aver
girato diversi finali della vicenda, e secondo le voci il primo finale
prescelto non era stato ben accolto dagli spettatori-campione perché "troppo
triste".
La pellicola, tra i papabili agli Oscar, è ambientata prima e durante la II Guerra Mondiale. E'
la storia di un'aristocratica inglese (Kidman), della sua lotta per salvare lo
sconfinato allevamento di bovini nell'entroterra che ha inaspettatamente
ereditato. E della sua storia d'amore con un rude mandriano (Jackman). I
due, accompagnati da un ragazzo aborigeno, la rivelazione Brandon Walters,
devono guidare una mandria di 2mila capi attraverso lo straordinario e
selvaggio paesaggio australiano. Strada facendo l'aristocratica Lady Ashley si
trasforma e l'ostilita' iniziale fra i due si trasforma in amore.
Su questo
film definito come un incrocio fra "La mia Africa" e "Via col
vento", costato circa 130 milioni di dollari alla Fox di Rupert Murdoch,
l'Australia conta di ravvivare l'industria turistica e replicare il cosiddetto
'effetto Mr. Crocodile Dundee', che negli anni '80 favorì un flusso di migliaia
di visitatori internazionali. Il lancio del film è infatti abbinato ad una
promozione turistica senza precedenti, dal costo pari a oltre 25 milioni
di euro, a cui partecipano alcune delle più grandi aziende a partire dalla
Qantas.
E INTANTO LA KIDMAN PENSA AL
RITIRO DALLE SCENE
Intanto Nicole Kidman, a margine della presentazione del film, non esclude
l'addio alle scene e la possibilità di avere altri figli. "Ci sono molte
cose nella vita oltre al cinema - ha detto l'attrice australiana - Per quanto
riguarda il mio futuro di attrice, non lo so... Sono in un momento della vita
in cui... Ho avuto alcune grandi opportunità e potrei anche decidere di avere
altri figli. Non ho idea di quello che sarà il mio futuro".
(Tgcom)
Barry Levinson, arriva 'Poliwood'
Un
documentario per raccontare ultima campagna elettorale Usa
Un film
sulla recente campagna elettorale Usa. L'ultima opera Barry Levinson,
intitolata 'Poliwood'. Il regista ha rivelato che per realizzare il
documentario ha 'infiltrato' un gruppo di giovani attori sia nella convention
democratica che in quella repubblicana. Secondo Levinson l'elezione di Obama ha
riacceso la speranza in America. 'La gente ha avuto una specie di brusco
risveglio, con la gradevole sensazione di sentirsi improvvisamente liberata'.
(Ansa)
Esce domani Sex and the city
Nel dvd
anche un extra sulla moda
Uscira'
domani il dvd di 'Sex and the city' contenente anche un extra sulla moda. Il
progetto di 01 Distribution. Tre le edizioni home video: standard, special e
limited con doppio disco e pochette. Il film segna,4 anni dopo la fine
dell'acclamata serie tv, il ritorno delle 4 amiche di Manhattan:Carrie (Sarah
Jessica Parker), Samantha (Kim Cattrall), Charlotte (Kristin Davis) e Miranda
(Cynthia Nixon) alle prese con lavoro, amore, maternita' e vita nella Grande
Mela.
(Ansa)
Heather Lockler e' stata arrestata
L'attrice
di Melrose Place sorpresa alla guida sotto farmaci
Heather
Locklear, sorpresa alla guida sotto l'effetto di farmaci, e' stata arrestata
per la seconda volta in meno di due mesi. L'attrice di Melrose Place, fermata
dalla polizia di Montecito, lo scorso giugno era stata ricoverata in clinica
per depressione: pare che la
Locklear non abbia superato il divorzio dall'ex marito Richie
Sambora con cui ha avuto una figlia, Ava, 11 anni.
(Ansa)
Che Popovic: scatti hot dalla
Croazia
Lei sta
dando un grosso contributo alla Famila Chieri per conquistare la salvezza, ma
il suo fisico esplosivo non poteva lasciare indifferenti i fotografi. Così la
stella dell'Est Sanja Popovic, attualmente schiacciatrice del team
chierese, è diventata una delle bellezze più gettonate del calendario sexy
realizzato dalla Nazionale di volley Croata.
Uno scopo benefico - E’ stato uno dei fotografi più noti del suo
Paese, Stefan Lupino, un vero mostro sacro degli scatti, a immortalare la
bellissima atleta insieme alle compagne. Lo scopo del resto era benefico: “Mi
sono spogliata per la pallavolo - ha precisato l’atleta - Alla
federazione croata servivano soldi, di conseguenza si è pensato di fare un
calendario con le giocatrici della nazionale ed io ho voluto dare il mio
contributo”. Operazione riuscita. Tanto che in Croazia, dopo la comparsa del
calendario sexy, nella prima gara della Nazionale, il palazzetto si è riempito
all’inverosimile.
"Il mondo della moda mi attrae" - Comunque lei, nonostante la
novità, pare si sia sentita a suo agio. Ovviamente ha scelto le foto alle quali
dare il via libera, bloccando quelle che "sembravano troppo osé".
Chissà, quindi, che non ci sia un prosieguo in questa nuova attività. “Il
mondo della moda mi attrae – ha confessato la Popovic – anche se, per
ora, voglio concentrarmi solo sul volley e contribuire alla salvezza della mia
squadra”. In futuro, comunque, non è escluso che si abbandoni nuovamente agli
scatti delle macchine fotografiche. Del resto, inutile negarlo, ha tutti i
numeri per farlo.
(Tiscali)
Valeria Marini di nuovo
innamorata: "Cecchi Gori resta un amico"
E' di
nuovo innamorata Valeria Marini ma non intende svelare di chi. E sul suo ex
compagno Vittorio Cechi Gori afferma: "Ha attraversato un brutto periodo e
io mi sento di stargli vicino e sostenerlo. Desidero che si riconosca che è un
grande. Il nostro è stato un rapporto importante. E sono felice di aver
riallacciato con lui un rapporto di amicizia", ha dichiarato la showgirl
al settimanale 'Tu', in edicola domani. Sul suo modo di essere chiarisce:
"Se ci sono o ci faccio? Ma dai - spiega - è chiaro che ci faccio. Nello
spettacolo uno deve ironizzare, scherzare". Valeria Marini sarà
protagonista di un reality di sei puntate che andrà in onda su FoxLife (Sky) da
febbraio 2009. "Non sono proprio capace di stare ferma. È un progetto
molto divertente e originale - chiude - che mi dà la possibilità di esprimere
le mie molteplici sfaccettature".
(Apcom)
|
|
|
Con un libro e un dvd l'ultima
tappa del "Safari" di Jovanotti
Ritorno
in famiglia dopo un lungo tour che ha sancito il definitivo ritorno al successo
per Jovanotti. Se nel
privato Lorenzo ha voglia di un po' di riposo, di tempo libero dopo tanti
impegni, nel rapporto con il suo pubblico continua a mostrarsi generoso e
produttivo. Sarà infatti una doppia uscita natalizia a confermare l'ottimo
impatto avuto dall'album Safari, che ha venduto più di 500mila copie.
Immagini e foto dal tour - Jovanotti annuncia infatti
l'uscita del libro Voi siete qui, con gli scatti di Francesco Raffaelli
a immortalare l'atmosfera del Safari Tour che ha visto Jova e la sua
band acclamati in giro per l'Italia. Un libro insolito, come spiega lo stesso
cantante: "Nelle foto non mi si vede mai, Raffaelli ha fotografato la
situazione, la luce del concerto". Legato al tour è anche il dvd Nessuna
ombra intorno, con il film documentario girato da Marco Ponti che
farà parte della Christmas Edition di Safari insieme a quattro
brani live supplementari". Un'altro sguardo, festoso e a tutta adrenalina,
da dietro le quinte di una tournée musicale.
(Tiscali)
Musica; New York, Bocelli canta
per ricordare Robert Kennedy
L'artista italiano è l'unico cantante a partecipare al Gala
Sarà Andrea Bocelli l'unico cantante a partecipare domani al Galà in onore di
Robert F. Kennedy a New York. Il Governatore David Paterson dedicherà
ufficialmente il ponte Triborough, che mette in collegamento Manatthan, il
Bronx e Queens, alla memoria del fratello minore del presidente John F.
Kennedy, assassinato il 5 giugno 1968. Andrea Bocelli, attualmente all'ottavo
posto della classifica statunitense con il suo nuovo album 'Incanto', si
esibirà - si legge in una nota diffusa dall'entourage dell'artista italiano -
accompagnato da David Foster e renderà omaggio a Robert F. Kennedy con un
grande classico della canzone statunitense come 'My Way' e l''Ave Maria' di
Franz Schubert. Ad aprire l'evento, a cui sarà presente la famiglia Kennedy al
completo, sarà Kerry Kennedy, una degli undici figli di Bob, fondatrice del
'Robert F. Kennedy Center for Human Rights'. Tra gli invitati grandi nomi del
cinema americano come Mia Farrow, Alec Boldwin, Glenn Close, Debra Winger, Matthew
Broderick e Sarah Jessica Parker. Confermata anche la presenza della Senatrice
Hillary Clinton
(Apcom)
Rihanna, video hot con Timberlake
Esce
l'ottavo singolo "Rehab"
Otto
singoli per altrettanti video. Rihanna
non si ferma un attimo e cerca di promuovere a più non posso l'album "Good Girl Gone Bad", equiparando
così il piccolo record di Shania Twain che tra il 1997 e 1999 ha pubblicato otto
hit. Nel nuovo video di Rihanna, "Rehab", c'è una guest
star d'eccezione: Justin Timberlake
che della canzone è co-autore con il produttore Timbaland. Cosa accade?
Immaginate un deserto e due corpi bollenti...
Partono
le note della canzone "Rehab" quando si vede Rihanna con abiti
succinti sopra scarpe con tacchi vertiginosi, che si appoggia su una macchina.
Da lontano si avvicina una moto di grossa cilindrata guidata da un ragazzo
misterioso. Una volta giunto vicino Rihanna il motociclista si toglie il casco
e scopriamo che è proprio Justin Timberlake!
Nei
giorni scorsi si è molto parlato di questo video. Alcuni scatti sul set e poi
circolati in Rete testimoniavano quanto fossero bollenti gli 'incontri' tra
Rihanna e Justin. E in effetti a guardar eil video le attese sono state
ripagate. I due si studiano, si guardano e alla fine del brano si lasciano andare
ad effusioni bollenti.
(Tgcom)
Gigi D'Alessio: "Quando
dovevo cantare alle feste dei camorristi"
Gigi
D'Alessio, che ha appena pubblicato l'album 'Questo sono io', ricorda quando -
dal 1992 ai primi mesi del 1997 - ha vissuto cantando alle feste di matrimonio
di decine di camorristi. "Non sono pentito. Se a Napoli fai il cantante, e
cominci a essere un po' conosciuto, è inevitabile finire in quel giro. Poi, un
conto è fare il proprio lavoro, un altro è essere colluso. Guardi che a certi
banchetti ho incontrato anche colleghi come Renato Carosone o Riccardo
Cocciante. Tutte le foto in cui mi si vede con qualche boss - ha dichiarato il
cantante sulle pagine del settimanale 'Vanity Fair' in edicola domani - sono
state scattate durante quelle feste". Impossibile rinunciare. "Che
cosa potevo fare: rifiutarmi di posare con loro? Lo sa quante volte sono stato
minacciato di morte? A Napoli mi fermavano ovunque, dicendomi di tutto.
"Se non vieni a cantare alla festa per il matrimonio di mio figlio ti
taglio la gola", "Se non ci canti le tue cose al pranzo per il
battesimo di mia nipote ti spacco la testa". Andavo, eccome se andavo.
Sono arrivato a fare 15 feste al giorno: dall'ora di pranzo all'alba".
Uscì da quel giro dopo il concerto del 7 giugno 1997 al San Paolo. "Per me
fu una specie di miracolo. Feci tutto da solo, di notte andavo in giro ad
attaccare anche i manifesti sui muri, e alla fine vennero 38mila persone. Da
allora - spiega - feci sapere a tutti che non avrei più cantato a una festa. E
così è stato. Non ho mai sgarrato. Se in questi anni avessi detto 'no' a
qualcuno e 'sì' ad altri, avrei passato guai seri". Il 28 novembre e il 5
dicembre avrebbe dovuto essere il protagonista, insieme alla compagna Anna
Tatangelo, di 'Questa sera stiamo a casa', due serate speciali su Raiuno. Il
direttore Fabrizio Del Noce ha invece annullato lo show motivando la decisione
con l'eccessiva sovraesposizione di D'Alessio in tv per la presentazione del
nuovo album. "Vorrei soltanto ricordargli che non sono Pippo Baudo. Lui è
un presentatore, io un cantante. Quindi, ogni volta che negli ultimi 10 anni ho
pubblicato un cd, sono sempre andato a presentarlo in Tv. E nessun dirigente,
in vista di questi due show, mi aveva detto di non farlo. Ma se la ragione è
quella, un po' di responsabilità me la prendo: avrei dovuto evitare di andare a
Canale 5, ospite di Paperissima". Il cantante è anche andato a 'C'è posta
per te'. Si dice che per ringraziare Maria De Filippi, D'Alessio le abbia
ceduto parte dei diritti di 'Giorni', sigla di Amici. "È falso. Mai dato
quote delle mie canzoni a Maria né ad altri. E l'intervento al suo programma
l'ho registrato a giugno, anche se è andato in onda adesso". Con la Rai non aveva firmato nessun
contratto. "Abbiamo fatto tutto a voce. È stato un po' imbarazzante far
sapere a star come Leona Lewis e Michael Bolton, che avevano già dato la
conferma della loro presenza, di non dover più venire". Si considera un
uomo di destra. "Ho votato Berlusconi: mi piace come uomo e come politico.
Quando ho fatto l'inaugurazione della mia villa, a Roma, il presidente mi ha
fatto l'onore di venire. C'erano pure Mastella e Storace", chiude D'Alessio.
(Apcom)
Tom Jones esordisce come autore
A Milano
la presentazione del primo disco del Sir
Tom Jones
debutta come autore. A 68 anni compone '24 hours', il suo ultimo album
presentato oggi a Milano. La scoperta del suo lato autorale e' dovuta a Bono
che, insieme a The Edge, firma 'Sugar daddy'. Tra i nuovi pezzi, una dedica
alla moglie in 'The road',la versione di 'The hitter' di Bruce Springsteen,il
rock di 'I'm Alive', il soul di 'If he should ever leave you' e il pop di 'Give
a little love'.Sulla pena di morte la canzone che da' il titolo all'album.
(Ansa)
|
|
|
Mondo Web 18 novembre 2008 |
|
Yahoo, lascia Yang: paga il no a
Microsoft
Il
co-fondatore di Yahoo Jerry Yang si è dimesso dall'incarico di amministratore
delegato del colosso di Internet. La decisione è stata annunciata dopo le dure
critiche ricevute dagli azionisti per aver respinto un'acquisizione da 47,5
miliardi di dollari da parte di Microsoft, nel maggio scorso. In un comunicato
diffuso dal quartier generale di Sunnyvale, in California, Yahoo ha reso noto
che il quarantenne amministratore delegato resterà in carica fino a quando non
sarà individuato un sostituto all'altezza e dopo resterà comunque nel Cda. E'
probabile che il suo successore sarà incaricato di provare a riaprire la
trattativa con Microsoft.
Yang aveva fondato il portale nel 1995 - Nonostante ciò ha dichiarato che
è tempo di consegnare il gruppo a un nuovo leader. "Da quando ho fondato
questo gruppo e ne ho guidato la crescita in un affidabile marchio globale
indispensabile per milioni di persone, ho sempre cercato di fare ciò che era
meglio per il nostro gruppo", ha poi assicurato. Yang aveva fondato il
portale con il collega di studi a Stanford David Filo. All'epoca, aveva appena
26 anni.
Paga il fallimento della trattativa con Microsoft - Amministratore delegato da
appena 17 mesi, Yang paga il fallimento della trattativa con Microsoft. Il
gigante del software aveva offerto 47,5 miliardi di euro (37,6 miliardi di
euro) per l'acquisizione della societa' californiana. Dopo la risposta negativa
di Yang e il ritiro dell'offerta, le azioni di Yahoo sono scese al livello più
basso dal 2003. Un ulteriore colpo è venuto a inizio novembre dal mancato
accordo di partnership sulla pubblicita' con Google, bocciato dall'antitrust
Usa. La rivolta degli azionisti contro Yang è stata guidata dal miliardario
Carl Icahn, che è successivamente entrato nel Cda del gruppo.
Le dimissioni di Yang fanno volare il titolo - L'uscita dell'amministratore
delegato Jerry Yang accende speculazioni su una possibile nuova offerta da
parte di Microsoft. Il titolo del colosso Internet è arrivato stamani a
guadagnare fino al 18% alla Borsa tedesca, a quota 12,54 dollari.
(Tiscali)
Torna "Project: direct",
competizione di cortometraggi online
E' al via
la seconda edizione di "Project: direct", competizione internazionale
online di cortometraggi volta a far emergere nuovi talenti.
Lo hanno
annunciato la video community You Tube, la rassegna di cinema indipendente
Sundace Film Festival e il sito di cinema Moviefone, che promuovono insieme
l'iniziativa.
Il
vincitore della competizione riceverà un premio in denaro, sarà ospitato per
cinque giorni al Sundace Film Festival che si terrà dal 15 al 25 gennaio nello
Utah, e il suo lavoro sarà proiettato in un evento ufficiale fuori-festival.
I
cortometraggi del primo, secondo e terzo classificato compariranno inoltre
sulla home page di You Tube dei sette paesi partecipanti.
I
concorrenti, maggiori di 18 anni e residenti in Italia, Brasile, Canada,
Francia, Spagna, Gran Bretagna o Stati Uniti, potranno inviare i loro lavori
inediti entro il 14 di dicembre, dopo di che i dieci semifinalisti verranno
scelti da un panel di selezionatori, mentre i vincitori saranno decretati dalla
community globale di YouTube che li annuncerà il 5 gennaio 2009 sul suo sito.
"Siamo
felici di celebrare con questa nuova iniziativa il Sundace Film Festival, che è
stato e continua ad essere un eccezionale trampolino di lancio per gli artisti
indipendenti, contribuendo alla ricerca di talenti emergenti" ha
commentato Sara Pollack, direttore di Film and Animation di YouTube.
(Reuters)
Giovani: 7, 7% molestato via web
Il 42, 9%
usa Internet per conoscere nuove persone
Sull'11,5%
di adolescenti che si dice vittima di molestie, nel 7,7% dei casi l'autore
delle molestie era un adulto conosciuto in rete. Sono i dati del Rapporto
Eurispes-Telefono Azzurro. L'8% degli adolescenti ha incontrato in chat un
adulto che si dichiarava suo coetaneo. Il 18,5% ha incontrato dal vivo coetanei
conosciuti in Rete e il 3,6% ha conosciuto dal vivo adulti contattati sul web.
Ad utilizzare chat e community per conoscere persone e' il 42,9% degli
adolescenti.
(Ansa)
Italianfoodnet, una web tv sul
cibo
Al grido
di 'Gli italiani mangiano meglio' news, ricette e sagre
Gli
italiani mangiano meglio: e' lo slogan di www.italianfoodnet.com, prima e unica
Web Tv al mondo dedicata all'enogastronomia italiana. Italianfoodnet, gratis e
fruibile senza scaricare alcun player, offre un database di ricette scritte, le
news e oltre 1.000 tra appuntamenti enogastronomici e sagre, tutto in versione
italiana e inglese. Lo scopo: divulgare in Rete la tradizione culinaria del
nostro Paese e dare alle imprese italiane la possibilita' di investire sulla
Web Tv.
(Ansa)
|
|
|
International 18 novembre 2008 |
|
Afhganistan, i talebani rifiutano
l'offerta di dialogo del presidente Karzai
Il
portavoce dei milizani ha chiesto la partenza delle truppe straniere come
condizione per aprire un dialogo
Il mullah
Omar, leader dei talebani in Afghanistan, avrebbe rifiutato una proposta del
presidente afgano Hamid Karzai per intraprendere trattative di pace.
Karzai avrebbe garantito la sicurezza ai miliziani islamici per porre fine al
conflitto.
"Fin tanto che gli occupanti stranieri resteranno in Afghanistan, non
siamo pronti per negoziati di pace, perchè il potere è nelle loro mani e le trattative
non sarebbero fruttuose" è stata la risposta del portavoce Mullah Brother,
rilasciata con un telefono satellitare da un luogo sconosciuto del Paese.
"Inoltre - ha aggiunto - noi siamo perfettamente al sicuro in Afghanistan
e non abbimo alcun bisogno dell'offerta di Karzai. Per questo - ha concluso -
la guerra santa continuerà".
Zabiullah Mujahid, un altro portavoce dei talebani, ha confermato la posizione
del gruppo, chiedendo il ritiro delle forze straniere prima di intraprendere
colloqui di pace.
Il rifiuto da parte dei talebani era facilmente prevedibile e del resto,
secondo gli analisti, non era questo il vero obiettivo di Karzai. L'anno
prossimo si terranno le elezioni e il presidente, che mira ad essere
riconfermato, intende presentarsi come il paladino del dialogo.
Anche a livello internazionale, il neoeletto presidente degli Stati Uniti,
Barack Obama, ha suggerito di intraprendere un dialogo con le fazioni più
moderate, cercando di attuare anche in Afghanistan la strategia usata in Iraq.
Ma, al momento, questo tentativo di apertura non ha portato a una diminuzione
della violenza. Ieri una bomba posizionata sulla strada e diretta contro una
pattuglia di soldati afghani nella provincia meridionale di Kandhar ha ucciso
quattro civili e ne ha feriti altri otto, mentre un attacco suicida nella
stessa regione, ha provocato la morte di due poliziotti e un civile. Il giorno
prima, un attacco suicida aveva ucciso due civili afghani e ferito due militari
tedeschi nella provincia settentrionale di Baghlan. Nello stesso giorno due
soldati statunitensi erano rimasti feriti in un attacco alla periferia della
città di Herat.
In passato erano stati fatti altri tentativi di dialogo. A settmbre un gruppo
di ufficiali governativi si era incontrato con una delegazione talebana in
Arabia Saudita. Ma anche allora gli islamisti avevano chiesto il ritiro delle
truppe straniere come condizione base per iniziare un dialogo.
(Peacereporter)
Usa;Calo record per prezzi
produzione,Fed potrà tagliare ancora
Nel mese di ottobre l'indice è scivolato del 2,8 per cento
| |
|