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Confindustria: le
imprese italiane sono a rischio
“Alcune parti dell’industria italiana sono in serio
rischio”. È il centro studi di Confindustria (CsC) a lanciare
l’allarme. Secondo lo studio in questione, l’Italia è “arretrata” soprattutto
nella produzione manifatturiera: “la nostra quota passa dal 4,5 per cento al
3,3 per cento e da quinta diventa ottava” in una classifica internazionale, che
vede sul podio Cina,
Giappone e Stati Uniti. Nel frattempo, il ministro per lo Sviluppo
Economico Corrado Passera ha
assicurato: “il governo ha già varato tutta una serie di misure
a favore delle imprese e altri
interventi verranno presi a breve per fare in modo che le aziende possano
trovare un più chiaro e stabile sostegno alle loro attività,
nella ferma convinzione che il primo motore di crescita risiede proprio nella
forza competitiva del nostro sistema produttivo“.Il nostro Paese però è ancora
in forte recessione: a soffocare l’industria italiana è un “feroce” credit crunch, ovvero un calo nell’offerta di
credito, insieme ad una redditività molto bassa. “La contrazione dell’attività
industriale è stata del 22,1 per cento tra l’aprile 2008, punto massimo – rileva
il CsC – e il marzo 2009, punto minimo; a maggio ha recuperato appena il 5,2
per cento rispetto al livello più basso toccato a marzo 2009“. Il
ridimensionamento produttivo, secondo gli economisti di viale dell’Astronomia, “non è determinato dall’azione della concorrenza
internazionale“, ma dalla “carenza di domanda piuttosto che alla perdita di
competitività“. Anche le conclusioni del CsC sono poco
ottimiste: l’Italia “è oggi un Paese lento, a cui manca una visione di lungo periodo,
e dove, di conseguenza s’investe
sempre meno“. Quello che più manca è “un Progetto Paese, che
identifichi le priorità e le linee di sviluppo da perseguire“. Sottolinea
inoltre il vicepresidente di Confindustria, Fulvio Conti, che anche la spinta
all’innovazione si è “affievolita“. “Il terremoto,
poi, è stata la botta micidiale alla nostra competitività. Una ciliegina amara
sulla nostra torta”, aggiunge Luca Paolazzi, capo economista del Centro Studi
di Confindustria, commentando gli effetti
economici del violento terremoto che ha colpito l’Emilia
Romagna. “Alcune parti dell’industria
italiana sono a rischio”. È il centro studi di Confindustria
(CsC) a lanciare l’allarme. Secondo lo studio in questione, l’Italia è
“arretrata” soprattutto nella produzione manifatturiera: “la nostra quota passa
dal 4,5% al 3,3% e da quinta diventa ottava” in una classifica internazionale,
che vede sul podio Cina, Stati Uniti e Giappone. Nel frattempo, il ministro per
lo Sviluppo Economico Corrado Passera
ha assicurato: “il governo ha già varato tutta una serie di
misure a favore delle imprese e altri
interventi verranno presi a breve per fare in modo che le aziende possano
trovare un più chiaro e stabile sostegno alle loro attività,
nella ferma convinzione che il primo motore di crescita risiede proprio nella
forza competitiva del nostro sistema produttivo“. Il nostro Paese però è ancora
in forte recessione: a soffocare l’indistria italiana è un “feroce” credit crunch, ovvero un calo nell’offerta di
credito, insieme ad una redditività molto bassa. “La contrazione dell’attività
industriale è stata del 22,1% tra l’aprile 2008, punto massimo – rileva il CsC
– e il marzo 2009, punto minimo; a maggio ha recuperato appena il 5,2% rispetto
al livello più basso toccato a marzo 2009“. Il ridimensionamento produttivo,
secondo gli economisti di viale dell’Astronomia, “non è determinato dall’azione della concorrenza internazionale“, ma
dalla “carenza di domanda piuttosto che alla perdita di competitività“.
Anche le conclusioni del CsC sono poco ottimiste: l’Italia “è oggi un Paese lento, a cui manca una visione
di lungo periodo, e dove, di conseguenza
s’investe sempre meno“. Quello che più manca è “un Progetto
Paese, che identifichi le priorità e le linee di sviluppo da perseguire“.
Sottolinea inoltre il vicepresidente di Confindustria, Fulvio Conti, che anche
la spinta all’innovazione si è “affievolita“. “Il terremoto, poi, è stata la botta
micidiale alla nostra competitività. Una ciliegina amara sulla nostra torta”,
aggiunge Luca Paolazzi, capo economista del Centro Studi di Confindustria,
commentando gli effetti economici del
violento terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna.
(E – il mensile di Emergency on line)
Allarme fisco, entrate sotto le previsioni:
mancano oltre 3,4 miliardi
Roma, 5 giu. (Adnkronos) - Il
confronto tra il gettito registrato e le previsioni nel periodo gennaio-aprile
2012 evidenzia un
differenziale di -3.477 milioni di euro (pari a -2,9 per cento).
E' quanto evidenzia il rapporto Mef-Rgs. Numeri che però, precisa in serata il
Ministero dell'Economia, non condizionano il 2012. Il "confronto tra
previsioni e gettito effettivo nei primi mesi dell'anno fornisce solo indicazioni di larga
massima" e "non può essere assunto ad indicatore di
quello che potrà essere lo scostamento effettivo tra previsioni e consuntivo a
fine anno". Il mef sottolinea che "tra l'altro, nei prossimi mesi si
evidenzieranno gli effetti delle manovre disposte nel corso del 2011;
indicazioni piu' puntuali saranno possibili solo con gli incassi dell'Imu e
dell'autotassazione delle imposte dirette". Allo scostamento
contribuiscono le
entrate del bilancio dello Stato per -3.140 milioni di euro (-2,7
per cento) ed in particolare il gettito IVA che riflette fattori di natura
congiunturale. In flessione anche i ruoli per -93 milioni di euro (-4,5 per
cento), le poste correttive per -160 milioni di euro (-2,2 per cento) e le
entrate tributarie degli enti territoriali per -84 milioni di euro (-1,2 per
cento). Il Mef comunica che nel primo quadrimestre del 2012 le entrate tributarie ammontano a 117,03 mld,
in crescita dell'1,3% (+1,558 mld) rispetto allo stesso periodo dell'anno
precedente. Per un confronto omogeneo, al netto dell'imposta sostitutiva una
tantum sul leasing immobiliare rilevata nel mese di aprile 2011, si registra
una crescita tendenziale del 2,5%. Le imposte dirette presentano una variazione
positiva dello 0,5% (+316 milioni di euro). Il gettito Ire
evidenzia una lieve contrazione dello 0,5% (-280 milioni di euro) ascrivibile
all'andamento negativo delle ritenute dei lavoratori autonomi (-2,4%) e dei
lavoratori dipendenti pubblici (-0,8%) parzialmente compensato dall'andamento
positivo delle ritenute dei dipendenti privati (+1,4). Il gettito Ires ha generato un incremento del
7,9% (+103 milioni di euro) per effetto delle scadenze dei
termini di versamento dei contribuenti con esercizio non coincidente con l'anno
solare. Tra le altre imposte dirette si
segnala la crescita dell'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri
redditi di capitale (+554 milioni di euro pari a +26,7%) influenzata da diversi
fattori di carattere tecnico-normativo e in particolare dalle modifiche
apportate al regime di tassazione delle rendite finanziarie. Le imposte indirette fanno rilevare un
incremento complessivo del 4,6% (+2.501 milioni di euro). In lieve calo il gettito Iva (-1,0%
pari a -297 milioni di euro) che riflette l'effetto congiunto dell'aumento della
componente Iva del prelievo sulle importazioni (+4,7%) e della flessione della
componente relativa agli scambi interni (-2,2%) dovuta al ciclo economico
negativo e all'indebolimento della domanda interna. In aumento il gettito delle
imposte sulle transazioni che nel complesso cresce del 48,5%. Si segnala l'incremento del gettito
dell'imposta di bollo (+180% paria a +1.939 milioni di euro)
dovuto alle modifiche normative apportate con i provvedimenti della seconda
metà del 2011 alle tariffe di bollo applicabili su conti correnti, strumenti di
pagamento, titoli e prodotti finanziari, nonché all'anticipo del versamento
dell'acconto sull'imposta di bollo. Tra le altre imposte indirette si
evidenzia la crescita del gettito dell'imposta di fabbricazione sugli oli
minerali (+24,0% pari a +1.352 milioni di euro) sostenuto dagli aumenti delle
aliquote di accisa disposti dal decreto "Salva Italia". In flessione
il gettito dell'imposta di consumo sul gas metano (-32,4%) a causa del
meccanismo di versamento dell'imposta e del calcolo del conguaglio sui consumi
dell'anno precedente. Tra le entrate relative ai
giochi, che si riducono complessivamente del 5,9% (-281 milioni di euro), si
evidenzia l'andamento particolarmente positivo delle lotterie istantanee
(+10,8% pari a +56 milioni di euro) mentre risultano in calo le entrate
relative ai proventi del lotto (-9,7% pari a -222 milioni di euro). Positivo
l'andamento degli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e
controllo che hanno fatto registrare un incremento del 3,7% (+74 milioni di
euro). "Pur in presenza di una congiuntura fortemente negativa - evidenzia
il Mef -, la dinamica delle entrate tributarie risulta positiva per effetto delle misure
correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011".
(Adnkronos)
Continua sciame sismico sul Pollino
COSENZA, 6 GIU - Due nuove scosse
di terremoto sono state registrate nella notte sul Pollino, interessato da uno
sciame sismico che va avanti da piu' di un anno con oltre 550 fenomeni. Le
scosse sono state registrate dall'Istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia alle 23.46 ed alle 0.52, con magnitudo di 2.7 e 2.6. I comuni piu'
vicini all'epicentro sono stati Morano Calabro, nel cosentino, e Rotonda e
Viggianello, nel potentino. Non sono segnalati danni.
(Ansa)
Schifani,bene mediazione su toghe
ROMA, 6 GIU - ''Sono estremamente fiducioso sulla
mediazione del governo, ho tifato per questo e ho sempre sostenuto che
l'ipotesi della citazione diretta al magistrato sia da scartare''. Lo dice il
presidente del Senato Renato Schifani riferendosi all'emendamento del
Guardasigilli sulla responsabilità civile delle toghe.
(Ansa)
Roma - "C'é
un'app per tutto", anche per la maturità 2012. Il conto alla rovescia in
attesa del 20 giugno, data di inizio esami, è cominciato. E in questi giorni
sui lettori mp3 e sugli smartphone dei maturandi fioccano sistemi di tutorato
innovativi, a portata di touchscreen. Case editrici, siti specializzati e
atenei si svecchiano e attraverso le nuove tecnologie tendono la mano alle
giovani generazioni, cresciute a pane e app. Dalla classica serie di temi svolti
(suddivisi per tipologia) ai test per misurare l'ansia; dalla raccolta di
versioni di latino agli aggiornamenti sull'esamone di fine corso, i maturandi
2012 non hanno che l'imbarazzo della scelta: sul loro cellulare possono
scaricare applicazioni di vario tipo, che li accompagneranno in queste ultime
settimane di preparazione. Sfogliando i contenuti delle app, i ragazzi possono
così misurarsi con le simulazioni di analisi del testo, svolte su
"Nebbia" di Giovanni Pascoli o "Giù la maschera" di Luigi Pirandello,
e prendere spunto per eventuali tracce su globalizzazione, ambiente,
costituzione italiana, primavera araba e 10 anni dall'euro. Su "Maturità
Ok", sviluppata già nel 2011 in collaborazione con il Centro di psicologia
della comunicazione dell'Università Cattolica, gli studenti possono invece
calcolare con un test il grado di ansia pre esame e imparare a gestirla
"seguendo un percorso guidato". L'applicazione è studiata anche per
permettere ai ragazzi di prendere appunti, fare un planning per lo studio e
registrare le loro esposizioni da condividere poi tramite e-mail e bluetooth
con i compagni d'avventura. News sull'esame, consigli (anche sulle diete) e
appunti da condividere i giovanissimi li possono trovare anche
sull'applicazione di Studenti.it. Infine, oltre alle classiche raccolte di
versioni di latino in formato app fornite dai siti dedicati al mondo della
scuola, c'é anche chi ha preparato un "mega bigliettino di
matematica" e ora lo condivide con gli altri attraverso una app (facile da
consultare attraverso il cellulare). Nel 2012 l'esame di maturità si sforza
quindi di rimanere al passo con i tempi. Si innova, crea app e prova a
soppiantare tutor, ripassi di gruppo face to face e forse anche gli stessi siti
web, che sono stati il salvagente di tutti i diplomati dell'ultimo decennio.
(Ansa)
Su portale
Treccani Scuola materiale per studenti
ROMA - Anche quest'anno Treccani Scuola propone
sul portale dell'Istituto della Enciclopedia Treccani (www.treccani.it)
materiali utili agli studenti per la preparazione dell'esame di Stato. Si
tratta - si legge in una nota - di materiali per la preparazione delle prove
scritte e percorsi di approfondimento per la prova orale pensati e organizzati
in funzione dei diversi indirizzi scolastici; aree disciplinari di Lingua e
letteratura, Matematica, Fisica, Scienze umane e sociali, Storia e Biologia e
chimica articolate secondo la struttura dell'Esame; infine l'intero database di
Treccani Scuola classificato per temi, argomenti e parole chiave. Per la prima
prova: consigli mirati ad aiutare la scelta della tipologia dello scritto di
Italiano, esempi di svolgimento di temi e una galleria di temi e immagini che
riguardano fatti e personaggi chiave di oggi e degli ultimi decenni per
stimolare il ripasso dell'attualità e acquisire competenze su nodi problematici
di forte interdisciplinarità. Per la seconda prova: consigli, esempi e
"istruzioni per l'uso" che vanno dalla prova di Matematica dello
Scientifico a quella di Economia aziendale del Tecnico Commerciale, passando
per la versione di Greco del Classico, per i temi in Lingua straniera del
Linguistico e i Sistemi del Tecnico Informatico. Per la terza prova: quesiti e
risposte nei campi di Termodinamica, Elettromagnetismo, Fisica moderna, Scienza
della Terra e Biologia, Inglese, Matematica e Storia contemporanea. Infine, per
l'orale, qualche consiglio per farsi valere, nonché il prezioso database di
TreccaniScuola diviso per temi consultabili per ordine alfabetico, aree
tematiche, discipline e parole chiave.
(Ansa)
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