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II Edizione del Premio What’s Up Giovani Talenti |
Lunedì 1 Dicembre, alle 20:30, a Roma, presso la Galleria Doria Pamphilj, si terrà la II Edizione del Premio What’s Up Giovani Talenti, nato con l’intento di valorizzare e far conoscere non solo alla società italiana, ma in tutto il mondo, simboli femminili e maschili dei nuovi Talenti del domani, in tutti i campi dell'Arte e del Sapere. La giuria, presieduta da Riccardo Severi, Direttore Responsabile del mensile What’s Up, è composta da Emanuela Dolci (Agenzia APCOM), Laura Guercio (Amnesty International, Presidente Legal Aid Worlwide), Fabio Melandri (Direttore Artistico PIVI), Alessandro Righetti (Amministratore Delegato 20 Below Communication) ed Edoardo Vitali (giovane diplomatico italiano).
Il Riconoscimento di What’s Up ai Giovani, come nella scorsa Edizione, si inserisce nell'ambito del Prestigioso “Premio Minerva”, primo premio al femminile in Italia, giunto quest'anno alla XIX edizione sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, che quest’anno vedrà nella giuria presieduta da Anna Maria Mammoliti, tra gli altri, Gianni Letta (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), Sandro Curzi (Giornalista, CdA RAI), Gaetano Gifuni (Segretario Generale Onorario Presidenza della Repubblica), Gianmaria Flick (Vice Presidente Corte Costituzionale), Carla Rabitti (Componente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) e Maria Contento (Dirigente Generale Presidenza Consiglio dei Ministri).
Nell'Edizione 2007 ha ricevuto il Premio What’s Up Giovani Talenti la giovanissima violinista sudcoreana Jenny Bae che, oltre a vantare collaborazioni con Artisti di fama internazionale (Da Eric Clapton a Zucchero Fornaciari), si è da sempre impegnata a lanciare messaggi di pace al mondo e a rendersi operativamente utile alle cause dei più bisognosi, come riconosciutole anche dall'ONU che l'ha nominata propria Ambasciatrice di Pace. Il Premiato di quest’anno verrà reso noto nei prossimi giorni, mentre già si conoscono alcuni dei nomi che riceveranno il “Premio Minerva 2008”: Inge Schoenthal Feltrinelli (alla Carriera), Cinzia TH Torrini (all’Impegno Sociale per il film “Iqbal”), Simona Marchini (alle “Arti”), Viktòria Mohàcsi (alla Politica Internazionale) e Luca Zingaretti (all’Uomo dell’anno).
La serata di premiazione verrà presentata da Livia Azzariti.
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... e io mi rifaccio i piedi per colpa di Carrie |
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È
l'ultima frontiera della chirurgia estetica che, come sempre, nasce oltre
Oceano per poi approdare da noi come un must al quale non si può rinunciare.
Quello del “ritocco” è ormai argomento inflazionato, sviscerato, analizzato e
anche forse un po' accantonato, eppure ogni volta che sul mercato della
bellezza si apre un nuovo orizzonte, scoppiano le polemiche. Forse, viene da
chiedersi, perché in fondo in fondo eticamente non ci ha mai convinto l'idea
che la bellezza sia qualità irrinunciabile e soprattutto commerciabile. E
infatti puntualmente arriva la novità seguita a breve da discussioni “chirurgia
estetica: sì o no?”. L'ultima tendenza sembra essere quella dei piedi. Ebbene
sì, perché sembra che molte star abbiamo fatto ricorso al bisturi per rimodellare non solo
piedi, ma anche caviglie e ginocchia. Per ovviare a qualche
doloretto? No, per poter indossare l'ultimo vertiginoso tacco alla moda.
Nemmeno a dirlo, antesignana di questa nuova tendenza la signora Beckham, che
in quanto a moda (ma soprattutto a conseguente schiavitù) è sempre
informatissima. Non solo: nell'albo dei piedi rifatti compaiono anche Demi Moore, che si è
fatta rimuovere il grasso superfluo intorno alle rotule, e Sharon Stone con
l'ormai famoso caso del figlio dai piedi maleodoranti al quale l'attrice aveva
pensato di porre rimedio con l' applicazione del botox. Risultato: le è stato
tolto l'affidamento del figlio. Insomma una vera e propria mania, come conferma
Suzanne Levine,
chirurgo plastico famosissimo nella grande mela: “Si va dall’iniezione di un
prodotto chimico, il Restylane, nel tallone e in tutta la pianta del piede per
dare un’imbottitura maggiore quando si cammina sui tacchi, all’accorciamento
del secondo dito del piede per avere delle dita perfettamente allineate. O
ancora [...] dal lifting ai piedi, dalle iniezioni di collagene nei talloni o
un’ablazione delle dita per entrare nei sandali Jimmy Choo, le famose scarpe di
Jessica Parker, la protagonista di Sex and the City”. Proprio dal famoso
telefilm la CBS News ha tratto inspirazione per spiegare questo fenomeno
dilagante, che ha appunto definito “Effetto Sex and the City”. Ma forse è il
caso di smetterla di affibbiare tutte le responsabilità delle scelte delle
schiave della moda ad un telefilm forse un po' inflazionato, ma comunque degno
di nota per tutt'altri aspetti. D'altronde “la follia della donna” (e non è
un'idea nostra) non è certo argomento riservato ai nostri tempi e che in questi
si esaurirà. Le nostre mamme o nonne non ci hanno forse insegnato dalla notte
dei tempi, con buona pace delle femministe, che “chi bella vuole apparire un
po' deve soffrire”?
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