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di M.L.Kevin
Joe Bastianich, di mestiere Ristoratore (con la "r" maiuscola, possiede
una ventina di ristoranti italiani tra New York e Los Angeles), quest'anno è stato
anche giudice, assieme ai due chef Carlo Cracco e Bruno Barbieri, del nuovo talent
show di successo Masterchef Italia, format vincente nel mondo (in 18 Paesi) e già
collaudatissimo negli States dove Joe ha avuto occasione di sperimentare le sue
doti televisive cimentandosi giurato, assieme anche a quel pazzo geniale di
Gordon Ramsey. Riproponiamo l'intervista che facemmo con Joe, a casa sua,
pronti a guardarci in tv la finalissima su Cielo...
Joe, la
puntata sta per iniziare. Cosa ci offri per aperitivo?
Un bianco friulano fresco.
Grazie. Che facciamo, cucini tu o...
vuoi che lo facciamo noi?
Assolutamente
voi! Ma non deludetemi...
Ahia... (per fortuna si distrae, inizia la puntata). Joe, trovi differenze
tra i partecipanti italiani e americani di Masterchef?
Beh, gli
italiani sono più versatili, hanno una sensibilità migliore sul cibo e sanno
usare meglio una grande varietà di ingredienti. Ai partecipanti americani piace
invece prendere più rischi, forse non sono allo stesso livello degli italiani,
ma sono meno spaventati dal provare qualcosa di non familiare, che sia un
ingrediente o un tecnica di cottura.
La volta in cui hai assaggiato un
piatto dei concorrenti italiani ed hai veramente pensato: "Non ho mai mangiato
qualcosa di così disgustoso".
Le rane al
latte con salsa di cipolle e gorgonzola di Federico erano assolutamente
terribili. Il peggio.
Invece, la volta in cui hai
assaggiato un piatto di un concorrente ed hai pensato: "Dovrei offrirgli un
lavoro in uno dei miei ristoranti".
Assolutamente Luisa, per la sua quaglia croccante.
Pubblicità.
Zappiamo un po' o... che ci vediamo?
"Uno psicologo da cani", su Cielo!
Troppo
politically correct! Dopo questa esperienza televisiva italiana, hai
considerato di aprire un ristorante anche da noi?
Gli impegni di lavoro sono al momento sufficienti, ma chi lo sa... certo
non lo scarto.
Se Carlo e
Bruno (gli altri due giurati, ndr)
venissero un giorno a trovarti in un tuo ristorante... sconto del 20%?
Li inviterei entrambi a casa mia, che di certo sarebbe sempre gratis!
Un po' di
competizione tra di voi, su?
No, assolutamente no. Se vogliono, "si fumano" chi vogliono.
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