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Lo
ha proclamato l’ONU lo scorso dicembre, e si inaugurerà il 12
agosto. Tema dell’Anno: “Dialogo e reciproca comprensione”.
Intervistiamo al Quartier Generale delle Nazioni Unite, New York, la
responsabile incaricata, Nicola Sheperd.
di
Ruggero Aledo
Miss
Nicola Shepherd, benvenuta su What’s Up!
Ciao,
piacere di conoscervi.
L’Anno
Internazionale dei Giovani. È il primo nella storia delle Nazioni
Unite?
No,
ce ne fu già uno, nel 1985. Il prossimo Anno Internazionale dei
Giovani, a partire dal prossimo 12 agosto, sarà il secondo nella
storia delle Nazioni Unite.
L’Assemblea
Generale lo ha adottato con una risoluzione. Chi, tra gli Stati
Membri all’Onu, ha in particolare voluto quest’Anno?
L’Assemblea
Generale ha adottato questa risoluzione all’unanimità.
Quando
le Nazioni Unite hanno proclamato, invece, il Giorno Internazionale
dei Giovani?
Nel
dicembre del 1999. Da allora, il Giorno Internazionale dei Giovani è
stato celebrato ogni anno il 12 agosto.
Ms
Shepherd, lei è ufficialmente “UN Focal Point” sui Giovani. Cosa
significa in concreto? In cosa consiste la sua attività?
Il
UN Focal Point sui Giovani ha sede e lavora nel Quartier Generale
delle Nazioni Unite, in New York, e il suo ruolo consiste nel
mantenere i contatti con le altre organizzazioni delle Nazioni Unite,
con gli Stati Membri dell’ONU e con le Organizzazioni non
Governative che lavorano sulle tematiche giovanili. Una buona
analogia potrebbe essere quella di pensare la nostra attività “punto
di contatto” per gli organismi e i governi all’ONU nel lavoro su
questioni che riguardano i giovani.
Non
è educato chiedere l’età ad una donna, ci scusiamo in anticipo.
Lei
quanti anni ha?
(ride)
Ha ragione. Non è una domanda da fare a una donna.
Il
tema dell’Anno Internazionale dei Giovani sarà “Dialogo e
reciproca comprensione”. Perché la scelta di questo tema e chi
l’ha promosso in particolare, prima che fosse adottato?
È
stata una decisione presa dall’Assemblea Generale, questo significa
che i governi del mondo l’hanno promossa. È un tema di ampio
respiro che si adatta alle diverse situazioni o problematiche dei
Paesi o comunità.
Quanti
fondi sono stati messi a disposizione per promuovere l’Anno
Internazionale dei Giovani?
I
fondi a disposizione dell’Onu per l’Anno devono provenire da
contributi volontari degli Stati Membri.
In
effetti, se diamo un’occhiata al programma ufficiale dell’Anno,
c’è un solo nuovo evento che si terrà in Messico in agosto. Gli
altri previsti, hanno già avuto luogo lo scorso anno. Perché un
evento solo? E dopo la fine di agosto, come verrà rappresentato e
celebrato l’Anno?
Ci
sono diversi eventi internazionali legati all’Anno e noi li
elenchiamo sempre. La Conferenza in Messico è una iniziativa del
governo messicano, ma ci saranno anche i primi Giochi Olimpici per i
Giovani a Singapore, così come altre iniziative nazionali.
L’Assemblea Generale ha inoltre deciso che avrà luogo una
Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sui Giovani proprio per
evidenziare l’importanza dell’Anno. Ci sono molti altri eventi
internazionali, nazionali e a livello di comunità che saranno
elencati nel calendario del sito dell’Anno
http://social.un.org/youthyear.
In
cosa consiste l’evento in Messico?
Questa
conferenza, come dicevo, è organizzata dal governo messicano. Da
quello che so, al momento consiste in due forum: il “social forum”
e il “government forum”. Il miglior modo per avere aggiornamenti
e informazioni è andare sul sito del Paese organizzatore
www.youth2010.org.
Miss Shepherd approfittiamo di questa
intervista per avere una risposta al messaggio che abbiamo lasciato
su Facebook (tradotto in italiano): “Ciao a tutti, vi scriviamo da
What’s Up (www.uozzap.com), magazine mensile distribuito nelle
edicole in Italia. Sosterremo l’Anno Internazionale dei Giovani con
articoli e interviste, ma per cortesia fateci sapere se e come
possiamo sostenere l’Anno in Italia anche organizzando conferenze o
simili”…
Le rispondo: stiamo al momento
costruendo una applicazione che permetta di registrarsi on-line e
segnalare i propri eventi, al fine di esserli nel calendario
dell’Anno. Incoraggiamo qualunque evento organizzato a favore dei
giovani dalla rivista mensile What’s Up o da ogni altro gruppo o
associazione. Per cortesia fateci sapere dell’evento, registrandovi
con le suddette modalità.
L’Anno
Internazionale dei Giovani ha anche aperto due pagine su Facebook,
una sul “Gruppo” (2100 iscritti/fans circa), l’altra su
l’“Official United Nations Programme on Youth” (1600 iscritti
circa). Un numero abbastanza buono di iscritti, seppur sembri troppo
esiguo...
Abbiamo
iniziato a lavorarci negli scorsi mesi e vorremmo che più giovani
fossero informati di queste pagine. Per favore visitate
www.facebook.com/UNyouth e www.facebook.com/UNyouthyear.
In
queste pagine di Facebook, però, ad ogni fan è ovviamente permesso
di lasciare commenti e proposte. Alcune di queste sono molto
interessanti, ma perché nessuno risponde domande degli iscritti in
home page, in virtù anche del fatto che si tratta di un piccolissimo
numero di richieste? Noi stessi abbiamo lasciato un messaggio il 13
maggio, allegando la copertina di What’s Up, e al momento (26
maggio) ci sono solo altre due richieste e nessuna risposta…
Cerchiamo
di rispondere a tutte le domande il prima possibile. Essendo noi un
piccolo team e avendo diverse priorità, ci possono essere ritardi.
Il sito ufficiale dell’Anno (http://social.un.org/youthyear) e
quello del UN Programme on Youth (http://www.un.org/youth) hanno
molte informazioni sul lavoro delle Nazioni Unite sui giovani, quindi
vorremmo innanzitutto incoraggiare a visitare queste pagine.
Miss
Shepherd approfittiamo
di questa intervista per avere una risposta
al messaggio che abbiamo lasciato su Facebook (tradotto in italiano):
“Ciao
a tutti, vi
scriviamo da What’s Up (www.uozzap.com), magazine mensile
distribuito nelle edicole in Italia. Sosterremo l’Anno
Internazionale dei Giovani con articoli e interviste, ma per cortesia
fateci sapere se e come possiamo sostenere l’Anno in Italia anche
organizzando conferenze o simili”…
Le
rispondo: stiamo al momento costruendo una applicazione che permetta
di registrarsi on-line e segnalare i propri eventi, al fine di
esserli nel calendario dell’Anno. Incoraggiamo qualunque evento
organizzato a favore dei giovani dalla rivista mensile What’s Up o
da ogni altro gruppo o associazione. Per cortesia fateci sapere
dell’evento, registrandovi con le suddette modalità.
Una
curiosità, nelle scorse settimane ci è sembrato ci fosse una pagina
Facebook fasulla, con più di 3000 fan, che si spacciava ufficiale
dell’Anno Internazionale dei Giovani. È
stata rimossa a metà maggio. Ne era a conoscenza?
Non
abbiamo informazioni riguardo a questa pagina. Incoraggiamo comunque
i giovani a parlare dell’Anno Internazionale proclamato
dall’Assemblea Generale e a promuoverlo nei loro siti e sulle
pagine di Facebook.
Nella
vostra pagina web ufficiale è specificato che lo Youth Program non è
in grado di finanziare alcuna iniziativa, e nemmeno ha il potere di
dare sostegno con una semplice partnership, che consisterebbe di
fatto nell’avere un logo Onu legato all’Anno. Realmente un
peccato se si pensa che l’ONU avrebbe l’occasione di sostenere,
gratuitamente, migliaia di attività che potrebbero essere promosse
nel mondo da Associazioni, Organizzazioni non Governative, etc…
Lei, che ha l’incarico incarico di occuparsi dell’Anno
Internazionale dei Giovani, ed è anche la giovane rappresentante dei
giovani nel mondo, sta lavorando per avere più spazio nel Sistema
burocratico delle Nazioni Unite?
Noi
incoraggiamo i governi a costituire una Delegazione di Giovani con un
programma. Ragazzi e ragazze potrebbero chiedere di farne parte e,
una volta selezionati, potrebbero essere inclusi nelle delegazioni
nazionali ai meeting inter-governativi delle Nazioni Unite per meglio
rappresentare i giovani dei rispettivi Paesi.
Va
beh. Per concludere, lasci un messaggio ai giovani lettori di What’s
Up e li convinca che l’Anno Internazionale dei Govani non è una
iniziativa auto-referenziale.
L’Anno
Internazionale dei Giovani è una eccellente opportunità per dare
l’attenzione ai giovani e mostrare i loro contributi nella società.
Chiamate i vostri amici e organizzate attività per celebrare l’Anno.
L’Anno è “for YOU(th)” e siete invitati a salire a bordo.
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