Bookcase
Ottobre 2011

"WATT"

Watt - Senza Alternativa

Ifix - Oblique Studio

Pp. 112 - € 9,00

di Milena Mariano

Di natura puramente estetica l'impatto con "WATT". Nell'epoca della sovrabbondanza delle incorporee pubblicazioni on-line, non un mero libro/catalogo ma un oggetto da esposizione, soddisfacente anche a livello tattile. Testi variegati di buona fattura di autori più o meno esordienti/emergenti esposti in una grafica minimalista. Confessioni mormorate di infanzie spiacevoli e irrisolte. Cedevoli personalità che sopravvivono consapevolmente all'insuccesso o dominate da un cinismo violento, dilatato dall'orgoglio. Piccole ossessioni contemporanee da tecnologia e deliranti racconti di incerte esistenze si susseguono in una babilonia di registri e linguaggi, sfiorando appena certi vernacoli regionali; testi confezionati in narrazioni imbastite volutamente senza un filo conduttore stilistico, per ripristinare spazi di libertà appena vincolati dalla grafica in un contesto editoriale di "ricerca e sperimentazione" concepito dalla collaborazione dei due studi professionali - Oblique e Ifix - costituita in nome di un'editoria indipendente.

 

"SATISFICTION"

SATISFICTION

Edito da Vasco Rossi

Pp. 31°

di Milena Mariano

Ideata dal direttore Gian Paolo Serino ed edita da Vasco Rossi, licenziato per una linea comunicativa - quella dei video postati su facebook - non più condivisibile (e chiaramente fonte di accese polemiche tra i fan), "Satisfiction" apre varchi nella letteratura internazionale contemporanea e non offrendo racconti inediti, anticipazioni in corso d'opera su opere in fase di elaborazione, traduzioni d'autore e soprattutto recensioni firmate dalla più autorevole critica letteraria contemporanea italiana. Prefazioni che agevolano l'inserimento del lettore nel background dell'autore e del concept dell'opera proposta precedono i testi inediti nella prima parte; recensioni con la formula "soddisfatti o rimborsati" nell'ultima sezione: coerentemente con la filosofia sottesa al progetto editoriale, mirata alla lettura critica da parte di un pubblico consapevole, "Satisfiction" rimborsa il prezzo di copertina di quanti, a lettura finita, non concordano con le opinioni del recensore.

Nel paniere degli autori pubblicati dall'Editore spericolato Vasco Rossi, Chuck Kinder, amico fraterno di Raymond Carver, Sarah Shun - lien Bynum (tra i venti migliori giovani scrittori di fiction secondo il New Yorker), Mr Pulitzer 2010 Paul Harding, il saggista americano Philipe Lopate autore di un personal essay sullo storico Hotel Plaza di New York e un doppiamente inedito Samuel dei Subsonica che anticipa con un racconto autobiografico la sua Autobiografia ufficiale in uscita nei primi mesi del 2011. (Milena Mariano)

 

"IL DOMANI CHE VERRÀ"

JOHN MARSDEN

Il domani che verrà

Fazi Editore

Pp. 256 - 14,90 €

di Maria Flavia Vecchio

Pubblicato in Italia nel mese di settembre col titolo Il domani che verrà, "Tomorrow, when the war began" ha visto la luce nel 1993 in Australia per mano del preside- scrittore John Marsden. Primo di una saga composta da ben 7 libri, Il domani che verrà è stato il più venduto nel mondo della Tomorrow series. Se Marsden iniziò a scrivere la saga spinto dalla volontà di smuovere l'apatia ed il disinteresse verso la lettura degli allievi della sua scuola, si può dire abbia colto nel segno, oltre ogni previsione. Dal libro è stato tratto persino l'omonimo film diretto da Stuart Beattie e destinato al grande schermo (a novembre nelle sale italiane).

Nonostante sia già stato accostato a Twilight, il libro di Marsden non narra di vampiri né di altre creature fantastiche. I protagonisti sono quattro ragazzi e altrettante ragazze appena maggiorenni che, al rientro da una avventurosa vacanza nella natura incontaminata di Hell, l'Inferno, ritroveranno in stato d'assedio la loro cittadina australiana, l'immaginaria Wirrawee. Case vuote, animali morti, famiglie prigioniere e un nemico non bene identificato. Il gruppo di giovani, i soli liberi, decideranno di combattere per salvare il destino della città e le vite delle proprie famiglie. Amore, fantasia ed eccitazione per questa sfida placheranno più volte paura e sconforto traditi, a volte, da qualche frivolo atteggiamento del gruppo che potrà lasciare disarmato il lettore. Incaricata dal gruppo di prendere nota degli eventi è Ellie, è lei a scrivere che "no, l'inferno non c'entrava niente con i luoghi. Aveva a che fare con la gente. Forse l'inferno era la gente". Avrà ragione?