Bookcase
giugno 2010

il.prodotto.inesistente..copertina.jpgIL PRODOTTO INESISTENTE”


ERNESTO SPINELLI

Il prodotto inesistente

AccademiaEditore

Pp. 101 - €12,00


di Milena Mariano


Dietro le quinte della pubblicità con Ernesto Spinelli. Giovane regista e copywriter, premiato ad alcuni dei più importanti premi internazionali per spot, documentari e cortometraggi, racconta ai lettori di What’s Up il lavoro creativo quotidiano con due libri autoironici dallo stile essenziale e immediato, Il prodotto inesistente e Il paradosso sul copywriter. Cosa spiegano i due libri?

Il prodotto inesistente è la campagna pubblicitaria di una bacchetta magica. Un manuale di scrittura pubblicitaria nuovo, lontano dalle astratte convenzioni del marketing e strettamente legato, invece, al concreto mondo produttivo della comunicazione”.

Cosa vuol dire curare la campagna pubblicitaria di un prodotto inesistente?

È l’occasione per universitari e pubblicitari in erba di confrontarsi con la propria creatività e con gli attuali meccanismi della comunicazione di massa. Dieci consigli pratici e dieci esercizi di stile per promuovere un prodotto di fantasia, dall’ideazione del nome allo spot televisivo. L’auto ad aria, il preservativo invisibile, le scarpe con le ali. Il prodotto inesistente è tutto ciò che l’immaginazione personale può dar vita!”

A chi è rivolto in particolare il suo secondo libro, il paradosso sul copywriter?

Ha un target più ampio. Si rivolge a tutto l’arco degli addetti ai lavori e degli appassionati del mondo della comunicazione. I copywriter sono scrittori che sanno non scrivere. Questo paradosso evidenzia l’importanza del lavoro sulle idee ancor prima che sulle parole e la capacità della scrittura di integrarsi con gli altri linguaggi, visivi, uditivi, tattili. La comunicazione di massa attuale usa molti codici espressivi. Gli scrittori non possono più limitarsi allo spazio chiuso di un testo”.

Se dovesse svelarci un segreto, un trucco per un’efficace comunicazione moderna?

Scrivere per gli altri, non per se stessi”.



tropper_-_portami_a_casa.jpgPORTAMI A CASA”


JONATHAN TROPPER

Portami a casa

Garzanti Libri

Pp. 357 - €18,60


Un uomo ridotto ai minimi termini. I capisaldi, casa e moglie, demoliti nel più turpe e classico degli incubi. E un nucleo familiare d’origine al vetriolo. L’acidità governa la famiglia Foxman, o quel che ne resta, mentre il trentenne Judd sprofonda nel divano sfondato dei ricordi, vinto dal lutto per il trapasso del padre, sradicato improvvisamente da lui nel momento più critico.

Ed è in occasione di un bizzarro funeral party ebraico che la casa familiare, un edificio di periferia in stile coloniale invaso da parenti chiassosi, volgari e inopportuni, alimenterà la voglia di fuga di Judd. Desiderio destinato a rimanere tale, almeno per una settimana: l’ultima volontà del padre è che sia rispettata la Shiva, il periodo di lutto che gli ebrei osservano per sette giorni consecutivi… Tra sederi di ogni genere, forma, consistenza e dimensione, che Tropper usa come elementi per originali sineddoche e riferimenti alla musica e alla cultura pop, a Judd, il più provato dalla vita, toccherà capire se è possibile trovare un nuovo equilibrio, a discapito di quella stravaganza comune a ogni componente della famiglia.

Nuovo successo per l’autore di “Tutto può cambiare”. La follia di “Portami a casa” unanimemente acclamato dal pubblico americano come il miglior romanzo di Tropper, confluirà presto un film per la regia di Steven Spielberg. (Milena Mariano)




darklight.light.jpgDARKLIGHT - LAMPI DI TENEBRE”

LESLEY LIVINGSTON

Darklight – Lampi di tenebre

Fazi Editore

Pp. 286- €18,50


Se pensavamo di aver dato tutto, ma proprio tutto, al fantasy, dobbiamo ricrederci. Dopo i maghetti più famosi del mondo e i vampiri che tanto successo hanno riscosso in libreria così come al cinema, ora è il momento di lasciare spazio al mondo fatato di Kelley e Sonny, i giovani protagonisti della saga di Lesley Livingston. Se Wondrous Strange vi aveva stregato e catturato, certo non rimarrete delusi da Darklight, il secondo capitolo della saga, in cui l'amore si alterna alla morte, all'orgoglio e alle scelte che la vita mette davanti ad ogni adolescente. Ancora Shakespeare, questa volta con il Romeo e Giulietta, si intreccia con la avventure dei due protagonisti, costantemente in bilico tra una New York moderna e una mondo fatato fatto di castelli, boschi e creature magiche. Su questo doppio teatro di posa si muovono i personaggi, forse troppi, ma sicuramente tutti affascinanti ed ironici, caratterialmente molto più accattivanti di molti compagni fantasy già conosciuti. Merito probabilmente anche dell'autrice canadese e della sua scrittura, qualitativamente superiore alla media. Dopo questo “lampo di tenebra”, perciò, siamo ancora più curiosi di leggere il terzo ed ultimo capitolo della saga, per conoscere la sorte di questi nuovi eroi adolescenziali... anche se ci riesce facile immaginare che il loro sarà, ancora una volta, un fiabesco lieto fine. (I. D’Int.)