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"WATT"
Watt - Senza Alternativa
Ifix - Oblique Studio
Pp. 112 - € 9,00
di Milena Mariano
Di
natura puramente estetica l'impatto con "WATT". Nell'epoca della
sovrabbondanza delle incorporee pubblicazioni on-line, non un mero
libro/catalogo ma un oggetto da esposizione, soddisfacente anche a
livello tattile. Testi variegati di buona fattura di autori più o meno
esordienti/emergenti esposti in una grafica minimalista. Confessioni
mormorate di infanzie spiacevoli e irrisolte. Cedevoli personalità che
sopravvivono consapevolmente all'insuccesso o dominate da un cinismo
violento, dilatato dall'orgoglio. Piccole ossessioni contemporanee da
tecnologia e deliranti racconti di incerte esistenze si susseguono in
una babilonia di registri e linguaggi, sfiorando appena certi vernacoli
regionali; testi confezionati in narrazioni imbastite volutamente senza
un filo conduttore stilistico, per ripristinare spazi di libertà appena
vincolati dalla grafica in un contesto editoriale di "ricerca e
sperimentazione" concepito dalla collaborazione dei due studi
professionali - Oblique e Ifix - costituita in nome di un'editoria
indipendente.
"SATISFICTION"
SATISFICTION
Edito da Vasco Rossi
Pp. 31°
di Milena Mariano
Ideata
dal direttore Gian Paolo Serino ed edita da Vasco Rossi, licenziato per
una linea comunicativa - quella dei video postati su facebook - non
più condivisibile (e chiaramente fonte di accese polemiche tra i fan),
"Satisfiction" apre varchi nella letteratura internazionale
contemporanea e non offrendo racconti inediti, anticipazioni in corso
d'opera su opere in fase di elaborazione, traduzioni d'autore e
soprattutto recensioni firmate dalla più autorevole critica letteraria
contemporanea italiana. Prefazioni che agevolano l'inserimento del
lettore nel background dell'autore e del concept dell'opera proposta
precedono i testi inediti nella prima parte; recensioni con la formula
"soddisfatti o rimborsati" nell'ultima sezione: coerentemente con la
filosofia sottesa al progetto editoriale, mirata alla lettura critica da
parte di un pubblico consapevole, "Satisfiction" rimborsa il
prezzo di copertina di quanti, a lettura finita, non concordano con le
opinioni del recensore.
Nel paniere degli autori pubblicati
dall'Editore spericolato Vasco Rossi, Chuck Kinder, amico fraterno di
Raymond Carver, Sarah Shun - lien Bynum (tra i venti migliori giovani
scrittori di fiction secondo il New Yorker), Mr Pulitzer 2010 Paul
Harding, il saggista americano Philipe Lopate autore di un personal
essay sullo storico Hotel Plaza di New York e un doppiamente inedito
Samuel dei Subsonica che anticipa con un racconto autobiografico la sua
Autobiografia ufficiale in uscita nei primi mesi del 2011. (Milena
Mariano)
"IL DOMANI CHE VERRÀ"
JOHN MARSDEN
Il domani che verrà
Fazi Editore
Pp. 256 - 14,90 €
di Maria Flavia Vecchio
Pubblicato
in Italia nel mese di settembre col titolo Il domani che verrà,
"Tomorrow, when the war began" ha visto la luce nel 1993 in Australia
per mano del preside- scrittore John Marsden. Primo di una saga composta
da ben 7 libri, Il domani che verrà è stato il più venduto nel mondo
della Tomorrow series. Se Marsden iniziò a scrivere la saga spinto dalla
volontà di smuovere l'apatia ed il disinteresse verso la lettura degli
allievi della sua scuola, si può dire abbia colto nel segno, oltre ogni
previsione. Dal libro è stato tratto persino l'omonimo film diretto da
Stuart Beattie e destinato al grande schermo (a novembre nelle sale
italiane).
Nonostante sia già stato accostato a Twilight, il
libro di Marsden non narra di vampiri né di altre creature fantastiche. I
protagonisti sono quattro ragazzi e altrettante ragazze appena
maggiorenni che, al rientro da una avventurosa vacanza nella natura
incontaminata di Hell, l'Inferno, ritroveranno in stato d'assedio la
loro cittadina australiana, l'immaginaria Wirrawee. Case vuote, animali
morti, famiglie prigioniere e un nemico non bene identificato. Il gruppo
di giovani, i soli liberi, decideranno di combattere per salvare il
destino della città e le vite delle proprie famiglie. Amore, fantasia ed
eccitazione per questa sfida placheranno più volte paura e sconforto traditi,
a volte, da qualche frivolo atteggiamento del gruppo che potrà lasciare
disarmato il lettore. Incaricata dal gruppo di prendere nota degli
eventi è Ellie, è lei a scrivere che "no, l'inferno non c'entrava niente
con i luoghi. Aveva a che fare con la gente. Forse l'inferno era la
gente". Avrà ragione?
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