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JJ Vianello: Love rains on me |
Primo album per il crooner romagnolo, JJ Vianello (Giovanni Vianello) dal titolo “Love rains on me”. Accompagnato dalla band The Soul Bullets e dal carismatico musicista, Mecco Guidi che è sulla scena jazz ormai da più di dieci anni, JJ Vianello ripropone alcuni brani della musica pop e rock come “Sympathy For the Devil” dei Rolling Stones, “Point of view” dei DB Boulevard e “Such a Shame” dei Talk Talk in una veste jazz convincente che non ha tradito del tutto le melodie delle versioni originali. Tra i dieci brani in inglese, l’unico pezzo cantato in italiano Sparami ha un ottimo arrangiamento di trombe, percussioni e piano che, unito alla voce pulita e calda di Vianello fa risplendere tutte le tonalità solari del jazz/swing americano degli anni cinquanta e sessanta. Come album d’esordio JJ Vianello dimostra di saper muoversi con facilità ed intelligenza tra soul, swing, nu bossa e blues. Love rains on me è un cd godibile, magari non proprio originale, ma dalle melodie cantabili, che sul suo ritmo coinvolgente, riuscirà a far battere il piede un po’ a tutti.
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"Cambio tutto" di Emanuel Lo |
Anima
hip hop, eleganti note r&b, ritmo da
vendere. Il rapper italiano torna sulla scena musicale con il suo
secondo disco (su etichetta Dischi
di Cioccolata e
distribuzione di Sony Music). Il sensuale rapper, già collaudato
autore, (ha
recentemente firmato il brano "Pocheparole"
cantato da Giorgia e Mina), questa volta ha lavorato da solo firmando
musica e
testi dei nove inediti ad eccezione della title track che vanta la
collaborazione di Fish e Nesli e di "Inutili parole" il cui testo è
stato scritto da
Giorgia. L'ascolto scorre piacevole passando con agilità
attraverso
emozioni, sentimenti e passioni che si trasformano in pura dolcezza nel
brano
"Distanze". Info su: www.emanuel-lo.it ,
www.myspace.com/emanuelloj.
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Il primo lavoro dei Cabaret Sauvage |
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Decisamente
degno di nota il primo cd dei Cabaret Sauvage. Il gruppo torinese,
nato nel 2007, già intervistato per voi da What’s Up, si è presto
distinto per la sua fortunata partecipazione a numerosi concorsi
musicali. Umberto
(voce, chitarra, armonica), Federico (voce, rullante, grancassa,
charleston, ride, maracas, tamburello), Simone (chitarra) e,
Alessandro (basso), hanno dato vita ad un omonimo che racchiude in
sé, come uno scrigno, diverse sonorità e colori. Dieci tracce, tra
inediti e canzoni già anticipate, in versione acustica, nel loro EP,
Studio, tutto
rigorosamente fatto in casa! Ad aprire le danze, l’immancabile I
found Myself, che nel 2007, ha già portato
il gruppo alla vittoria del premio della critica nell’ambito del
concorso Massimo Ascolto, indetto dal quotidiano “La Stampa”. A
chiuderle, un pezzo in italiano, Inverno,
forse il più “acerbo” del disco seppure molto interessante nel
testo. E nel mezzo? Un viaggio in melodie che odorano di country
e che sfumano in sonorità rock e post rock.
Interessante.
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L'esploratore e la chitarra |
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Virtuoso, senza mai
strafare. Francesco Buzzurro, chitarrista noto e apprezzato, nel suo
nuovo disco, L’Esploratore, suona 13 brani che piacciono al
primo ascolto anche ai non avvezzi alla musica strumentale.
L’apertura, con “Amazing grace” e “Libertango”, è
accattivante e anticipa quali saranno le sonorità dell’intero
disco: un mix energico di jazz e flamenco su una solida base
classica. In molte tracce (ad esempio Granata e Tico Tico)
è evidente il lavoro di ricerca svolto nel campo della musica jazz
che hanno caratterizzato tutta la carriera del chitarrista siciliano
e gli sono valsi molte collaborazioni prestigiose, anche all’estero
(ha suonato con alcuni dei mostri sacri del jazz come Toots
Thielemans e Diane Schurr). Dopo Latinus, Freely… e
Naxos (registrato con il Francesco Buzzurro Quartet) una nuova
fatica discografica per il musicista agrigentino che spera di
riuscire a trasmettere, a chi ascolterà il disco, le stesse emozioni
di una jam session e o un’esibizione live.
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