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Fotografi,
stilisti, make up artists: Roma terra di talenti
di Gloria
Ticconi
Segni
particolari: giovani e artisti. Minimo comune denominatore è una
città: Roma, la città eterna, ma con lo sguardo sempre rivolto al
futuro. Per una strana alchimia gli artisti si cercano, si stanano e
si trovano, e la collaborazione tra loro produce sempre qualcosa di
affascinante. Il risultato in questo caso è un doppio servizio
fashion. L’ispirazione arriva dal mondo delle favole e della
letteratura per ragazzi. Il primo, “The Dark
Side of Alice” rielabora il tema dell’anno,
quello di Alice nel Paese delle Meraviglie, già magistralmente
trattato da Tim Burton prima, e dalla moda e dal design poi. Ma
l’approccio ai personaggi è in questo caso inusuale. La dimensione
è quella di una favola, ma moderna e metropolitana. Le atmosfere
sono notturne, i contrasti di luce si fanno forti e taglienti, la
fiaba si fa dark. La regina di cuori, il Cappellaio Matto, e la
stessa Alice, interpretata dalla modella Caterina Shulha, mostrano un
lato oscuro e accattivante. Fotografo nel Paese delle Meraviglie è
Alessandro Rabboni,
ventiseienne romano, autodidatta per passione e specializzato nelle
tecniche di post-produzione, già noto agli addetti ai lavori.
L’onore di vestire personaggi così fantastici, invece, è toccato
a una giovane stilista ungherese, ma romana d’adozione: Judit
Lajter, 25 anni laureata nell’Accademia di
Costume e Moda di Roma. Hair stylist e makeup artist della Regina dei
cuori e degli altri, infine, è Claudio
Furini, classe 1984, nato a Roma dove lavora
per sfilate, cataloghi, pubblicità ed eventi.
E proprio
Claudio Furini, insieme ad una promettente fotografa, ha lavorato ha
un secondo servizio. Lei, la giovane fotografa, è Manuela
Morgia, ventiquattrenne romana autodidatta
ispirata all’opera di Richard Avedon. Il servizio è “The
Secret Garden”. Il riferimento è
chiaramente al romanzo scritto da Frances Hodgson Burnett un secolo
fa, e a Mary, la giovane protagonista. L’atmosfera questa volta è
più rilassata, incantata, quasi senza tempo. Le tinte calde
avvolgono con un aura di mistero la modella, vestita dalla stylist
Aurora Potenti,
restituendo l’originale atmosfera incantata.
Roma, terra
antica e città eterna teatro oggi della sinergia di giovani artisti
nel campo della moda , di cui, siamo sicuri, sentiremo presto
parlare.
ORIGAMI
NELL’ARMADIO
Abiti
sartoriali dal peso di pochi grammi: carta riciclata nelle mani di
giovani stilisti
Effimera. È
questo l’ aggettivo che più volte viene accostato all’ idea di
moda. Il progetto Fashion Paper
riflette su questa caratteristica e la porta all’estremo,
utilizzando un materiale altrettanto effimero, eppure così forte e
riutilizzabile: la carta.
È proprio la carta protagonista dell’evento organizzato dalla
Provincia di Milano e dalla Provincia di Firenze con la
collaborazione di AFOL Milano agenzia per la Formazione,
l’Orientamento e il Lavoro e le Accademie di Belle Arti di Firenze,
di Brera e di Torino. La carta, cucita e drappeggiata, ritagliata e
stropicciata sugli abiti, tinta e rilegata nei gioielli, intagliata e
ricomposta nelle sculture e negli oggetti di design, in ogni caso
carta riciclata. Carta igienica, tovagliolini rossi, carte da poker,
vecchie mappe geografiche, carta velina e da imballaggio rivivono sui
manichini e sulle modelle per diventare corpetti, gonne plissettate,
abiti da sera e da sposa, ma anche bracciali, collane a accessori. Il
progetto mette sotto i riflettori un materiale insolito, eppure così
ricco di sfaccettature , dimostrando come il riciclo e
l’ecosostenibilità possano essere attività utili e doverose, ma
anche creative e divertenti. I lavori più interessanti, selezionati
da una commissione scientifica interna a ogni istituto, sono stati
inseriti in una mostra itinerante che ha toccato Milano fino al 11
maggio, per poi trasferirsi a Firenze, nella Galleria Di via Larga,
dal 21 maggio al 10 giugno, infine per partire alla volta di Torino
dove sarà aperta al pubblico nello Spazio espositivo dell’Accademia
Albertina delle Belle Arti dal 15 al 30 giugno.
È
sorprendente vedere come fazzoletti di carta possano diventare abiti
da sposa, e filtri del thè usati possano trasformarsi in una abito o
come un kimono possa nascondere in sé il fascino dell’avventura
essendo realizzato con francobolli usati.
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