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di Irene Di Gioia
"Sola me ne vo' per la città...": chi di voi non ha beccato in radio,
almeno una volta, questo ritornello dal sapore vintage? La voce è quella di
un'artista giovane e raffinata: Simona Molinari. Abbiamo placcato la cantante
dalle spiccate tonalità jazz prima della partenza per un favoloso tour in Asia,
dove ritorna a grande richiesta, con le canzoni del suo ultimo album "Tua". Ma
prima si gode l'atmosfera natalizia...
Ciao Simona, benvenuta su What's Up! L'album "Tua" è stato preceduto
del singolo duettato con Peter Cincotti, In
cerca di te, rivisitazione di un successo del 1945: Simona oggi cosa cerca,
il grande amore (come nella canzone) o il grande successo?
(Ride, nrd) In realtà, cerco una grande serenità che poi non si sa
se è data dal sesso o dall'amore. In un momento di alti e bassi la cosa che si
può desiderare maggiormente è questa.
Be', a dire la verità avevamo ipotizzato una risposta tipo: il grande
amore già c'è, il grande successo me lo auguro... magari sotto l'albero come
regalo...
(Ride divertita, ndr) Sto
cercando entrambi ma il grande successo mi auguro davvero di trovarlo sotto
l'albero!
"Non
sono di plastica... amami libera" (rif. brano La Donna di plastica). Pensi
che la donna, in un rapporto di coppia, ancora non sia "libera" del tutto? Se
sì, cosa dovrebbe fare per esserlo?
Sì, credo che
la donna ancora non sia libera del tutto a causa di tutte le categorie a cui
deve sottostare per piacere e per piacersi. Tante volte è proprio lei a non
accettarsi. La prima cosa da fare è proprio prendersi per quello che si è: è in
quel momento che la donna da il meglio di sé.
"Povera
e piccola Italia, bene o male il mondo parla sempre di te... C'è il mandolino...
Pasta, pizza e vino... E la Bellucci",
(rif.
brano Povera Piccola Italia). Ma la Bellucci ti ha mica fatto
una telefonata per...?
No, non mi ha chiamato, ma spero che non se la sia presa. Il mio non voleva
essere un buttar già la
Bellucci, anzi. Pasta, pizza e mandolino: io sono orgogliosa
di tutto questo ma l'Italia è anche molto di più.
Appunto, canti: "l'Italia è molto di
più": descrivila con tre aggettivi.
L'Italia è nella gente. Credo che il
nostro patrimonio umano sia grandissimo come anche quello artistico e
culturale. Io vedo uno Stato in questo momento ferito, ma allo stesso tempo
solidale e in un certo senso, anche nei momenti peggiori, allegro, ossia non
perde il senso dell'umorismo e non si prende troppo sul serio.
Fra poco Sanremo... ci devi dire
qualcosa?
La volontà di
esserci c'è. Ma chi può dirlo? Fino all'ultimo è sempre un'incognita.
Nel brano Non credo canti: "Non credo a
chi sa far l'amore, non va mai al di là delle parole". Mi sa che il tuo
pubblico maschile ne vuole sapere di più... ce la spieghi?
(Ride, nrd) È un'affermazione che nasce quando ti trovi in una situazione
di cinismo dovuta al fatto che hai vissuto una storia dalla quale ti senti
ingannata. Non credi un po' più a niente e, in particolare, a chi è bravo a
fare l'amore, a farti sentite desiderata e a metterti al centro dell'attenzione
ma poi capisci che non è amore perché oltre a quel modo di fare non ti da molto
di più.
Sei nata a Napoli, ma cresciuta
all'Aquila, dove hai studiato conservatorio. Hai avuto occasione di tornarci di
recente?
Tono
abbastanza spesso perché ho lì tutta la mia famiglia.
È ancora una città ferita...
Devo dire che
appartengo alle città più ferite d'Italia: Napoli e l'Aquila. Sento un grande
senso di appartenenza e per questo ho inserito nell'album anche un brano in
napoletano. (Maruzzella, ndr)
Nella tua carriera hai già vinto molti premi... pensi che oggi
abbiano ancora una ragion d'essere?
I premi servono egoisticamente al cantante specialmente in
una fase iniziale come la mia. Danno una gratificazione che ti spinge a
continuare e pensi: " C'è qualcuno che si è accorto di me!".
Hai ricevuto molti consensi in Canada e dal 27 dicembre
all'8 gennaio prossimi sarai impegnata in un nuovo tour in Asia con concerti a
Hong Kong, Macao e Shanghai. Come ti
stai preparando?
Prima di questi tour passo dei lunghi periodi di
sedentarietà profonda dove in pratica non esco mai! Preparo le forze perché
quando sono in giro non mi ferma nessuno e non vedo l'ora di partire!
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