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Sexy
shop alla musulmana
Mutandine di pizzo, cremine e riviste
pornografiche: anche i musulmani ne fanno uso. A Manama, capitale di
Bahrein, piccolo arcipelago del Golgo, è grande il successo del
primo sexy shop per coppie sposate in “crisi creativa”. La
proprietaria della boutique, Ahmed Khadija, veste il velo
tradizionale delle donne muslumane. “Non c'è nulla nell'Islam che
vieti il piacere sessuale”, spiega. Gli articoli del sexy shop, di
provenienza americana, sono però rivolti solo ad un pubblico di
adulti sposati. “Il mio negozio vuole rendere un servizio alle
coppie coniugate facendo sì che la loro vita sessuale sia più
eccitante”, racconta Khadija. “Se si presentano curiosi e
adolescenti non esito a mandarli via”.
Tradito dalla…
bolletta
Gabriella Nagy, americana di 37 anni,
ha visto crollare il suo matrimonio a causa di una bolletta
telefonica. E ora chiede alla Rogers
Communications, una delle più grandi
compagnie telefoniche canadesi, 600 mila dollari di danni. Una
vicenda inziata nel 2007, quando la compagnia inviò a casa della
donna la bolletta del cellulare, da sempre recapitata in ufficio. Il
marito, notando sulla bolletta una serie di telefonate allo stesso
numero, scoprì che la moglie aveva un amante e chiese la
separazione. Traumatizzata, Nagy trascurò il suo lavoro di agente
immobiliare al punto da essere licenziata. La compagnia telefonica ha
però replicato in una lettera ufficiale di non aver nulla a che fare
con la separazione dei coniugi. Secondo la donna, invece, tutto
sarebbe andato liscio se solo non avessero inviato quella bolletta
incriminata.
… E a
New York forse stop agli elenchi telefonici
L'elenco telefonico? Un oggetto ormani
inutile. Almeno così la pensa Verizon,
la principale compagnia telefonica newyorkese, che ha chiesto
l'autorizzazione a non consegnare più i pesanti volumi agli
abbonati. Motivo? Un sondaggio effettuato dallo stesso gestore
avrebbe rivelato che soltanto un americano su nove consulta ancora
l'elenco, mentre tutti gli altri sono abituati a cercare i numeri di
telefono su Internet.
Altre compagnie statunitensi, pensando al risparmio, hanno già
presentato richiesta di cessazione della produzione degli albi
cartacei.
Chi campa 100 anni,
digiuna…
Hanno solo 28 e 33 anni, ma vogliono
arrivare a 120. Come? Osservando un rigoroso digiuno. È
inglese, di Wimbledon, la coppia che ha
deciso di battere il Guinness dei primati degli ultracentenari:
seguendo i consigli di Roy Walford, autore del libro “La dieta dei
120 anni: come raddoppiare i propri anni di vita”, Elvira e Claus
hanno deciso due anni e mezzo fa di monitorare attentamente ogni
singolo boccone che ingurgitano, dalla caramella senza zucchero al
caffè dopo pranzo. Secondo
Walford, l'elisir di lunga vita è una dieta composta solo da farina
integrale, pesce, ortaggi freschi e semi.
Carta igienica a go go
nei Paesi ricchi
Nei paesi ricchi, è la carta igienica
la regina indiscussa dello spreco. Ogni americano ne consuma in media
57 fogli al giorno, mentre solo in Europa ogni giorno ne vengono
utilizzati 60 milioni di rotoli. Sono questi i dati emersi dal
rapporto del Worldwatch Institute di
Washington, pubblicato sulla rivista New
Scientist. Nonostante le numerose campagne di
sensibilizzazione sulla necessità di rispettare l'ambiente e
riciclare le materie, infatti, il livello di spreco delle carta resta
a livelli altissimi nei Paesi ricchi e nelle nazioni in via di
sviluppo. Mentre, secondo gli studiosi, i programmi di recpurero
della carta porterebbero ad un risparmio pari a un 64% in meno di
utilizzo d'energia, al 50% in meno di acqua e al 74% in meno
d'inquinamento atmosferico.
Amore
a prova di suicidio
Una storia
d'amore nata sull'orlo del suicidio. Protagonisti Andriej Ivanov, 26
anni, e Maria Petrova, di 21. I due giovani si sono incontrati sul
ciglio del ponte sul fiume Belaya, a Ufa, nella Russia centrale.
Andriej cercava il suicidio per aver perso la fidanzata in un
incidente d'auto il giorno prima del matrimonio. Maria, voleva
buttarsi perchè cacciata di casa dai genitori che avevano scoperto
la sua gravidanza. Ma un colpo di fulmine li ha decisi a cambiare
idea: “qualcosa in me è scattato e non potevo lasciare che lei
saltasse, per quanto fosse infranto il cuore mio”, racconta il
ragazzo. Secondo Austrian Times, i
due programmano di sposarsi e Maria chiama Andriej “il mio
cavaliere, il mio salvatore”.
7
anni, in un puzzle (incompleto)
Dopo 7 anni
passati a comporre un puzzle di 5mila pezzi, Jack Harris, pensionato,
si è accorto che... Mancava
l'ultimo tassello! L'uomo, riferisce il Daily
Mail, ha rovistato la casa da cima a fondo
prima di accettare la delusione. Vano il tentativo di ottenere un
duplicato del puzzle, fuori commercio ormai da anni. Si sospetta che
l'ultimo tassello possa essere stato mangiato dal cane della figlia
Eve.
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