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CONSIGLI E SCONSIGLI A TEATRO
ottobre 2008
di Alma Daddario
CONSIGLI
“Made
in Italy”
Da non perdere assolutamente, è uno
spettacolo in scena al Teatro India di Roma che sarà riproposto in tournée
presso le maggiori città italiane. Si tratta di una carrellata di brevissimi
spettacoli, come dei veri e propri “corti teatrali”, quello che viene oggi
definito short-theatre. L’operazione
è prodotta dal gruppo veneto Babilonia Teatri. Più che uno spettacolo, è giusto
definirlo un “esperienza”: un collage di emozioni, fantasie, confessioni, esercizi di stile,
teatro-danza, sfilate, e suoni. È il corpo degli attori a parlare, a
dimostrazione che si può comunicare la teatralità non solo con la parola. E la
musica è perlopiù una base che sottolinea l’azione, e si tratta di punk e rock.
I titoli sono emblematici e oltre l’onirico: “Crac”, “Studio per la fine”, “Animale
Omega”, “Violently Snow White, ovvero le tre Biancaneve”, per citarne alcuni. Gli attori sono tutti
giovanissimi e poco noti, ma molto convinti di quello che fanno e perciò
coinvolgenti, gli autori sono sia italiani che stranieri. Adatta ai giovani, ma
anche ai nostalgici di un certo teatro coraggioso e sperimentale d’avanguardia.
SCONSIGLI
“Processo
a Darwin”
È uno spettacolo in scena al Bioparco di
Roma, con la regia di Riccardo Cavallo e l’interpretazione di Maurizio Micheli,
Gerolamo Alchieri, Vittorio Viviani.
Una vera e propria ricostruzione del
processo a Darwin, dove l’argomento attorno a cui ruota l’accusa è: “Evoluti si
nasce?” Ovviamente no, ma è qualcosa che è necessario argomentare,
sottolineare, giustificare a tutti i costi, anche in modo non accademico. Il
testo è composto da arringhe, accuse, testimonianze, conferme e smentite, e si
snoda in una serie di eloqui tutto sommato prevedibili e poco coinvolgenti. Lo
spunto sarebbe interessante, e sviluppabile anche in modo più ironico, puntando
di più su certe presunte “superiorità” che la razza umana si arroga da secoli
ai danni di quella animale. Nell’ultima parte dello spettacolo viene introdotto
un “talk show” dal titolo: “L’evoluzione del sesso”, che tentando di
“scimmiottare” (è il caso di dirlo) alcune trovate alla Woody Allen, cerca di
rinvigorire il ritmo. Gli attori sono bravi e affiatati, ma il risultato è
penalizzato da una regia poco incisiva e da un testo poco originale.
In tournèe nelle maggiori città italiane
sino a fine ottobre.
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