Consigli e Sconsigli (Teatro)

A cura di Alma Daddario



SCONSIGLI A TEATRO

Cats”


È veramente un atto di coraggio mettere in scena un musical come Cats, cult riconosciuto e strarappresentato in tutto il mondo. È quello che ha fatto la Compagnia della Rancia di Saverio Marconi, debuttando al teatro Sistina di Roma. Nella versione italiana Marconi è anche regista, affiancato dal ballerino-coreografo Daniel Ezralow. Che dire della versione italiana? Certamente un testo così frammentario e delicato (si basa su una raccolta di poesie per l'infanzia del poeta Thomas Stearn Elliot) se non supportato da capacità tecnico-professionali legate alla formazione di attori-completi, secondo un concetto di musical di tradizione puramente anglosassone, può deludere le aspettative di quelli che, tra il pubblico, abbiano avuto l'occasione di assistere alla versione originale dello spettacolo (è quello che è accaduto alla sottoscritta).

A poco servono scenografie funzionali, effetti speciali, o le pur belle voci dei protagonisti. Giulia Ottonello, fascinosa gatta anziana, e Alessandro Neri, per citarne due, hanno fatto certamente del loro meglio. Per finire... belli i costumi di Enrico Coveri. Dopo Roma, il musical sarà in tournée nelle maggiori città italiane sino al prossimo marzo.



CONSIGLI

La mia casa in fondo al mare”


Prende spunto da una leggenda comune a tanti paesi nordici, lo spettacolo “La mia casa in fondo al mare” in scena al teatro Lo Spazio di Roma.

La leggenda è quella della “donna-foca”, un personaggio mitologico che sceglie di vivere nel mare per essere libera, ma una volta all'anno si riunisce con altre compagne, si toglie la pelle di animale e, trasformata in donna, danza alla luce della luna. La donna della storia viene però scoperta da un uomo, cacciatore di foche, che rapito dalla sua bellezza le ruba la pelle in modo che non possa più tornare ad essere un “animale libero”. Si tratta di un vero e proprio “furto di una vita”, anche se all'apparenza sembra un “atto d'amore”. Questo in sintesi è quello che accade, traslato nella vita contemporanea, alla protagonista della pièce interpretata dalla sensibile Paola Garibotti. Maltrattamenti e sopraffazioni di ogni genere sottopongono Eva a continue umiliazioni, ma alla fine...

non diciamo di più, per il piacere della scoperta di chi vorrà vedere questo spettacolo emozionante e ben diretto, grazie alla regia visionaria e un po' “surrealista” di Giorgio Prosperi. In tournée in varie città italiane.



We will rock you”: il musical dei Queen finalmente in Italia


di Luisa Foti


Sbarcherà a Milano e presto anche a Roma il musical dei Queen, “We will rock you”: una delle canzoni più famose della storia della mitica band londinese, trasformata in uno spettacolo musicale che nasce dalla mente della stessa band dei Queen (Ben Elton, Brian May e Roger Taylor) e che verrà diretto nelle date italiane da Maurizio Colombi. Saranno più di ventisette i “poliartisti”, ballerini, attori e cantanti, ad essere protagonisti del musical, seguiti da una band (di otto musicisti) che si esibirà, cantando e suonando dal vivo, all’Allianz Teatro di Milano dal 4 dicembre, per poi sbarcare a Trieste, Bologna e Roma. Ad accompagnare lo spettacolo, ormai da otto anni in giro per il Mondo, le canzoni immortali che hanno segnato la carriera artistica del gruppo rock britannico del leggendario Freddie Mercury.

 


Film Up

Prossimamente… forse… in Italia…

RUPI DEL VINO

"Cinque sono i motivi per bere: l'arrivo di un amico, la bontà del vino, la sete presente e quella che verrà, e qualunque altro…" (Oddone Colonna, Papa Martino V - 1431). Il maestro del documentario italiano, Ermanno Olmi ci porta tra le valli e le cime innevate della Valtellina, raccontando attraverso le parole provenienti dal passato di Mario Soldati (dal racconto L’avventura in Valtellina) e Pietro Ligari (dal manoscritto Ragionamenti d’agricoltura), della quotidiana lotta tra l’uomo e la natura, con il primo che strappa al secondo la terra a colpi di mura tirate su a secco.

Un viaggio sospeso tra favola e realtà che come un film di Fellini, si apre su un pianoforte che dall’alto viene calato in mezzo ad un prato perso tra i monti.

Olmi pennella con la sua macchina da presa un intenso quadro che racconta della preparazione della vigna, della cura di tralci e zolle, della vendemmia ad opera di mani addestrate ed agili e della pigiatura assunta a festa beneaugurante di abbondanza e sopravvivenza.

Da terre, candidate ad entrar a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, vini forti e pregiati dai sapori intensi come lo Sfozato, la Sassella, il Grumello; risultati di un lavoro duro e certosino ad opera di uomini e donne che Olmi ha la capacità di cogliere nella loro semplice ma incredibile quotidianità. Un’opera che ci auguriamo non rimanga confinata nella sezione L’altro cinema | Extra del Festival Internazionale del Film di Roma 2009. Sarebbe come buttare via un ottimo bicchiere di vino. (Fabio Melandri)