Consigli e Sconsigli (Teatro)

Consigli

Copenaghen”

Di Michael Frayn, è in scena al teatro Eliseo di Roma.Si tratta di un cult dell'autore del famigerato “Rumori fuori scena”, londinese dop, che si cimenta in un dramma amaro-ironico e denso di spunti di riflessione esistenziale e ideologica. Assistiamo all'incontro tra due premi Nobel: Heisemberg, che studiò l'atomica per i nazisti, e Niels Bohr, intellettuale ebreo malvoluto nella Copenaghen occupata dalle truppe tedesche. Sulla scena tre mostri sacri del nostro teatro danno il meglio di sé, sensibilmente diretti da un attento Mauro Avogadro: Giuliana Lojodice, Umberto Orsini, e Massimo Popolizio. Confessioni “inconfessabili”, ripensamenti, fantasmi, segrete speranze, formano il tessuto di un testo pregno di emozione, e molto ben recitato. Una delle migliori espressioni del teatro di parola e d'impegno in questa stagione teatrale. Da non perdere. In tournée nelle maggiori città italiane.



Sconsigli

Francesco il Re”

È un dato di fatto che oramai a stagione inoltrata, il programma del teatro Quirino di Roma non offra spettacoli di una grande originalità e attrattiva, soprattutto per i giovani, che tuttavia affluiscono in massa, grazie ai famosi... “arresti” scolastici. In scena lo spettacolo “Francesco il Re” di Vincenzo Ziccarelli, con la regia di Geppy Gleijeses. Tra gli interpreti Ugo Pagliai, Paola Gassman, un “antico” Philippe Leroy. Si tratta della ricostruzione storica dell'incontro tra il futuro San Francesco di Paola e Luigi XI re di Francia. Il messaggio è il difficile rapporto tra religione e potere, soprattutto quando la religione non intende asservirsi ai giochi di un tiranno egoista e cinico. Le intenzioni buone, non si realizzano in concreto in uno spettacolo che cade nel didascalico, che risulta un po' datato come allestimento, e con una recitazione a volte sopra le righe, a volte poco convinta, dei pur bravi protagonisti. Troppo poco, per non annoiarsi un po'. In tournée nelle maggiori città italiane sino a giugno.




Film Up

Prossimamente… forse… in Italia

9

(di Shane Acker)


Mani anziane costruiscono piccole bambole di pezza. Una voce racconta come il mondo così come lo conosciamo noi umani stia finendo, ma la vita va avanti... in qualche modo. Il mondo degli umani è stato letteralmente spazzato via da una guerra che li ha visti contrapposti al frutto del loro ingegno: le macchine, comandate da un cervello artificiale che con il suo grande occhio rosso non può che far correre la memoria all'Hall 9000 di 2001 Odissea nello spazio. Gli unici esseri animati sono proprio queste bambole di pezza che hanno preso vita per opporsi allo strapotere dell'ultima macchina rimasta.

9, ispirato all'omonimo cortometraggio che il regista Shane Acker girò nel 2005 ricevendo una Nomination agli Oscar, è un cartone animato realizzato in computer grafica con un'anima decadente e gotica come quella del suo produttore Tim Burton che dopo Henry Selick (Nightmare Before Christmas, Coraline e la pentola magica) lancia una nuova promessa nel mondo dell'animazione. E c'è molto di Burton in questo cartoon per adulti, con un incipit che richiama Edward mani di forbice, per proseguire con personaggi freak, solitari, border line ma pieni di contraddizioni, debolezze e una umanità commovente. Un fanta-horror affascinante, spaventoso in diversi momenti, dai dialoghi essenziali e da un continuo rumore si ferraglia arrugginita a riempire un mondo postatomico che sembra la versione incubo di quello visto in Wall-E. (Fabio Melandri)