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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

Placcaggio

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CLAUDIO GIOÈ

Giovani talenti

                                                                                                                        

annalisa _mg_6792.jpgAnnalisa Scarrone

 

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Marco Carta

 

 

 

Blog
Bentornata Ingrid
2320302773_40c669e5bc_m.jpgDa due giorni in radio, alla tv, su Internet, non si parla d´altro: Ingrid Betancourt è stata liberata. Dopo sei anni di prigionia nelle mani dei guerriglieri delle Farc (Forza Armate Rivoluzionari della Colombia), l´ex candidata alla presidenza della Colombia è stata prelevata dalle mani dei suoi rapitori, insieme ad altri 14 ostaggi, e riconsegnata tra le braccia della sua famiglia, della madre, del marito e dei due figli, Melanine e Lorenzo. Il mondo intero si è fermato e, commosso, si è mobilitato per seguire ogni istante: gli abbracci, le prime dichiarazioni, i racconti più dolorosi. Ma ciò che colpisce di più è il volto sereno della Batancourt: una donna per niente schiva, disposta a parlare con tutti, a condividere un´esperienza atroce che, dice, è stata comunque importantissima: "Credo di essere tornata molto leggera, in un sequestro si lasciano dietro molte piume, come l´orgoglio, la superbia, la testardaggine". Incatenata per 3 anni, 24 ore su 24, malata, costretta a scambiare sigarette con medicinali, maltrattata, picchiata, forse anche violentata (ma di questo non vuole parlare perché, dichiara, "non appena sono salita sull´elicottero e sono uscita dalla giungla, mi sono detta che questi dettagli sordidi non avrebbero dovuto essere portati a conoscenza del pubblico"). Ringrazia Dio, la stampa e la sua famiglia, per non averla mai abbandonata, e si stupisce dell´attenzione che il mondo interno le ha rivolto in passato e nel momento della liberazione. E per fortuna, diciamo noi. Le figure di spicco della politica internazionale hanno manifestato la loro felicità per la liberazione e hanno sottolineato come questa possa aver inflitto un colpo durissimo all´organizzazione delle Farc. Tutti: il presidente Luis Ignacio Lula Da Silva, La presidente argentina, Cristian Fernandez de Kirchner, il governo ecuadoriano, il presidente boliviano, Evo Morales, la presidente cilena, Michelle Bachelet, i capi delle Nazioni europee e il Papa, dal quale Ingrid sarà ricevuta in udienza. Tutti, tranne il presidente Chavez, che non ha fatto così che aumentare le polemiche riguardo un suo presunto collegamento con i guerriglieri. Durante l´uccisione, avvenuta nei mesi scorsi, di Alvaro Reyes, esponente di spicco dell´organizzazione, era stato infatti rinvenuto un computer contenete dati che sembrano confermare le ipotesi di finanziamenti alle Farc da parte del presidente Chavez. E le polemiche si sono scatenate anche intorno alle modalità della liberazione: inizialmente acclamata come un´operazione perfetta, su cui la Cia lavorava da 1 anno e mezzo, portata a termine grazie ad un "travestimento" dei militari sotto le mentite spoglie di una Ong che avrebbe dovuto trasportare i prigionieri in un luogo più sicuro, una fonte di fiducia ha dichiarato ad una radio svizzera che sarebbero stati pagati, per la liberazione, 20 milioni di dollari, attraverso una mediatrice, la moglie del capo dei carcerieri della Betancourt, Geraldo Aguilar, meglio conosciuto come Cèsar. Quest´ultimo, insieme ad "Enrique" (un suo compagno di cui non sono state ancora rese note le generalità) sono infatti saliti sull´elicottero, apparentemente per controllare la regolarità del trasferimento, insieme ai prigionieri e ai presunti uomini dell´Ong, sotto cui si nascondevano gli uomini dell´esercito di Uribe. Una volta in volo, questi ultimi, secondo il racconto della Betancourt, hanno gridato: "siamo `esercito nazionale´. Siete liberi!" scatenando la commozione dei prigionieri increduli. Cèsar e Enrique al quel punto sono stati arrestati, anche se la pista della corruzione fa sospettare che questo sia servito soprattutto a sottrarli alla vendetta dei compagni. Come sia stata effettivamente gestita la vicenda e chi ne trarrà vantaggio è ancora tutto da verificare. E non è detto che la verità venga mai a galla. Ma la gioia ora è troppa, negli abbracci di Ingrid con la sua famiglia. Senza mai dimenticare, però, i 1200 ostaggi ancora nelle mani delle Farc.
 
Balla che ti carichi!
Era già stata annunciata, ma sembrava l’ennesima tendenza rivoluzionaria destinata a rimanere soltanto un umile prototipo. E invece no! Sembra infatti che tra non molto tempo, in un orizzonte non molto lontano, non capiterà più di rimanere con il cellulare scarico. Notizia vitale per chi del cellulare fa un uso professionale e che, a causa dell’incubo batteria scarica, rischia a volte di mettere a repentaglio appuntamenti e meeting aziendali. Ma forse la novità colpirà anche chi, pur non avendone bisogno in ambito lavorativo, non riesce proprio a staccarsi dal proprio telefonino: rincuoratevi, piuttosto che staccarvene ora potrete attaccarvelo direttamente addosso. E ricaricare così la sua batteria semplicemente con il movimento del vostro corpo. L’invenzione sarà presentata e testata per la prima volta al Festival di Glastonbury, che avrà inizio venerdì nel Somerset, nel sud-ovest della Gran Bretagna. Ma non ci si ferma al test: Orange UK, nota compagnia di telefonia mobile inglese, ha annunciato che presto produrrà l’innovativo caricabatteria, in collaborazione con GotWind, società specializzata nell’energia rinnovabile. Ma come funziona lo strano marchingegno? Senza tediarvi con spiegazioni ingenieristico-fisiche, vi basterà sapere che  il caricabatterie produce energia attraverso una serie di pesi e calamite che producono corrente elettrica. L’apparecchio sarà letteralmente “indossato”, attaccandolo al braccio. Ma niente paura: nonostante il complesso marchingegno, il suo peso totale sarà all’incirca come quello di un telefono, mentre la sua grandezza più o meno come quella di un mazzo di carte. Insomma non proprio invisibile, ma nemmeno ingombrante. E se poi osserviamo il tutto da un punto di vista ecologico e di salvaguardia dell’ambiente, l’idea è ancora più invogliante. Bisognerà solo trovare il coraggio, una volta scarica la batteria, di attaccare il telefono ed iniziare a ballare… magari sull’autobus o in mezzo alla strada!
 
Lisa ed Ema: arrivano le donne perfette?
Vi ricordate il film con Nicole Kidman, “La donna perfetta”? Bene, chi sul quel film ha sognato e fantasticato immaginando come sarebbe stato potersi costruire una compagna ad hoc può oggi iniziare a gioire: la tecnologia, con falcate da gigante, sembra molto vicina alla costruzione di robot capaci di svolgere la funzione “compagna di vita”. Pochi giorni fa, infatti, è cominciata a circolare una curiosa notizia: sembra che la AI Robotic, una società francese, abbia messo a punto un robot con sembianze femminili, ribattezzato Lisa, in grado di cucinare, fare la spesa e soprattutto coccolare il proprio padrone che torna a casa stanco dal lavoro. Le immagini (rintracciabili facilmente su You Tube o sul sito www.perfect-woman.com) mostrano “una robot” anche affascinante, da personalizzare a piacimento e ordinabile on line. Il video però ha suscitato allo stesso tempo scalpore ed scetticismo: l’ironia che trapela dalle parole e dai volti dei due presunti giovani costruttori francesi ha fatto supporre che si trattasse di uno scherzo, una burla ai danni dei giovani single. Sogni infranti, dunque? Sembra proprio di no, visto che i giapponesi hanno pensato bene di non farsi battere sul tempo e di rimanere all’avanguardia. Il Sol Levante, a differenza degli amici d’oltralpe, non scherza e ha fatto sapere che la società Sega Toys sta già producendo Ema (acronimo per Eternal Maiden Actualization), robottina formosa, minuta e simpatica, alta poco meno di 40 cm, che balla, canta e distribuisce biglietti da visita. E non è tutto: sembra anche che Ema sia in grado di baciare a comando. Particolari sensori, infatti, le permettono di avvicinarsi al volto delle persone ed entrare in “modalità amore”. Single di tutto il mondo, preparativi! Ema sarà in vendita già da settembre a 175 dollari (circa 114 euro) e l’azienda spera di venderne 10.000 esemplari nel primo anno. È forse la fine del tormentone “cerco la donna perfetta”? Chissà. Intanto però possiamo fantasticare… tu come la vorresti?
 
La nuova frontiera dell'amore? La vecchia (ma trendy) agenzia matrimoniale

“AAA cercasi compagno/a”: vecchia formula che sembrava ormai in disuso, come gli incontri al buio o le agenzie matrimoniali. Sembrava che le tante delusioni derivanti da questi metodi “d’accoppiamento” avessero ormai messo al bando la tecnica del “ti dico chi sono, tu trovami un partner”. E invece no. La tendenza della vecchia e cara agenzia matrimoniale torna alla ribalta, con una nuova immagine ma con la stessa antica missione: trovare il compagno ideale al cuore solitario. E a chi ancora crede che, rivolgendosi agli annunci o alle agenzie matrimoniali, si possono rimediare solo soggetti un po’ sfigati e ben poco attraenti, proponiamo di informarsi meglio: oggi l’incontro al buio è la nuova frontiera del trendy, e di conseguenza i protagonisti si trasformano. Innanzitutto l’iscrizione ad una buona agenzia costa, e questo cinicamente ci deve far riflettere sul reddito del futuro possibile partner. Non è proprio da tutti iscriversi, quindi. E poi la clientela, assicurano i titolari delle agenzie, è ulteriormente selezionata in base alla cultura, agli hobbies, agli interessi. Si scava nella vita e nella mente di ognuno per poi trovare (non tramite un computer, ma per mezzo dell’intuito) l’anima gemella. Che oggi, più di ieri, sembra difficile da rintracciare, se vogliamo anche per mancanza di tempo, di comunicazione e di rapporti interpersonali. E allora qualcuno la cerca (e forse la trova) per noi, regalandoci finalmente il tanto atteso amore. Scemo chi ancora cerca di trovare la metà della mela con cene, feste, o tramite amicizie comuni: vecchi, obsoleti sistemi, magari efficaci, ma sicuramente poco cool.

 
Il fidanzato ti lascia? Disfatene on line!

È la nuova tendenza dei cuori infranti. Per consolarsi (o vendicarsi?) il web sembra essere oggi il modo più pratico e veloce. Chi non ha mai provato una fitta al cuore infranto quando, al termine di una storia, trova per casa oggetti, magari anche di valore, regalati dall’ex e quindi legati ad amari ricordi? Bene, oggi per disfarsene non serve più infilare tutto in uno scatolone da recapitare al domicilio del passato amore o al cassonetto più vicino. Basta accedere al sito www.exboyfriendjewelry.com che, dopo il successo in America, sta ora spopolando anche in Gran Bretagna. Partendo da un principio “stile e-Bay” la sua creatrice, Megahn Perry, attrice e scrittrice di Los Angeles, ha pensato bene di creare un luogo virtuale dove i cuori infranti potessero sbarazzarsi dei regali dell’ex, traendone magari anche un profitto economico. È il caso soprattutto di chi vede ancora per casa ricordi importanti (e di valore) come anelli di fidanzamento o abiti da sposa: vendendoli non ha solo occasione di cacciare via dolorosi ricordi, ma anche di sfogarsi con parole amare spiegando il perché delle intenzioni di vendere. Gli insulti agli ex quindi non mancano, regalando all’abbandonata di turno soddisfazione materiale e sfogo psicologico. Ma per chi volesse invece liberarsi di regali ingombranti, ma meno impegnativi? Per tutte coloro che non hanno ricevuto mai un anello ma residui materiali di storie andate di cui disfarsi, sul sito c’è un’apposita sezione intitolata (non a caso!) “Regali che avrebbero fatto meglio ad essere gioielli”. Qui si può trovare di tutto, dalle borse alle scarpe di marca. E benché l’idea sia nata da una donna e sembri diretta all’emisfero femminile, in realtà il sito è aperto anche agli uomini: “Volevamo un posto - ha spiegato la Perry - dove donne e uomini di tutte le età potessero disfarsi dei ricordi più tangibili. E' veloce, facile e costa poco”. E allora forza, disfiamoci tutti dei brutti ricordi e riempiamoci le tasche! Vendetta remunerativa che colma la tristezza del cuore con la gioia delle tasche piene.

 
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