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L'intervista

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Marco Mengoni

Blog
Le impressioni di Milano di Donatella Lanzeni

di Gabriella Poggioli

vernisage.jpgMilano corre. Non è fatta per essere contemplata: la puoi inseguire, attraversare in velocità. Ma Milano è anche bella: di una bellezza timida e scarmigliata, capace di rivelarsi solo nell'istante in cui la corsa si arresta e la città si gira a sorriderti, mentre il battito rallenta e i polmoni riprendono fiato. Un istante difficile da cogliere. C'è riuscita la pittrice Donatella Lanzeni (www.donatellalanzeni.com) nella serie Milano. La sua bellezza. Il suo carattere, in mostra fino al 31 gennaio presso la Mondo Art Gallery di via Brera 3.
Milanese innamorata della sua città e artista consacrata alla materia e al colore, Lanzeni gioca con tecniche diverse per fissare sulla tela le sue impressioni di Milano: paesaggi ad acquerello, a pastello e a olio che formano un "carnet de ville" al contempo reale e psicologico. Il linguaggio pittorico dell'artista rimanda agli anni nevralgici dell'Impressionismo: i suoi quadri restituiscono immagini dirette in cui a colpire è anzitutto il tratto veloce, fatto di guizzi di colore e di riverberi luminosi che raccontano scorci cittadini vissuti, interiorizzati e infine restituiti carichi di emozione. Ci sono i volumi del Duomo, c'è la città del futuro che si arrampica su una foresta di gru. La figura umana manca o è ridotta a un abbozzo, a un profilo sbiadito e in dissolvenza. Perché, in fondo, nell'economia della corsa gli uomini non contano un granché: che resistano o si fermino, la "città che sale" non ha mai smesso di salire.

 

 

 
Giovani: cala la fiducia nelle Istituzioni
L’Eurispes fotografa la situazione attuale in Italia, grave crollo nell’ultimo anno

 

di Irene D’Intino

istituzioni.jpgGli italiani e le Istituzioni? Un rapporto decisamente peggiorato, almeno nell'ultimo anno. E' questa la fotografia del nostro Paese, che emerge da una delle sezioni contenute nel sondaggio all'interno del Rapporto Italia 2011, anticipato dall'Eurispes: secondo il campione di 1.532 italiani intervistati, sarebbe in atto un'inversione di tendenza, che farebbe calare nettamente la fiducia nelle Istituzioni. A pensarla così ben il 68,5% del campione, a fronte di un 27,5% per cui la situazione sembra invariata e un 2,2% che vede invece la fiducia aumentare. Dato inquietante, soprattutto se lo si raffronta con i consensi raccolti negli anni precedenti: dopo ben 5 anni di forte negatività, si era passati da un 10,5% del 2009 a un ben 39% del 2010. Poi, dopo un anno esatto, il tracollo, registrato appunto dai dati pubblicati dall'Eurispes. Come spiegare questo fenomeno? Le motivazioni più probabili sembrano essere il senso di insicurezza generale provocato dalla crisi economica e il conseguente timore per il futuro, ma anche i continui scontri tra i partiti. Ma il dato più sconcertante è quello che riguarda i giovani: la sfiducia è più diffusa tra i 25-34enni (72%) e tra i 35-44enni (71%) seguiti dai ragazzi tra i 18 e i 24 anni (69,7%). Per quanto riguarda i partiti, invece, maggiore disillusione tra coloro che si riconoscono vicini al centro-sinistra (78,4%), alla sinistra (71,9%) e alcentro (64,9%) seguiti poi dal centro-destra (49,6%) e dalla destra (46,8%). Dato che contrasta, però, se si analizza la fiducia nei confronti del Governo:  l'84,2% afferma di avere poca o nessuna fiducia e l'1,2% non sa esprimere un giudizio al riguardo. Unici dati positivi, quelli riguardanti la figura del Presidente della Repubblica, in costante crescita negli ultimi 30 anni, e quelli nei confronti della Magistratura, per cui si passa dal 39,6% del 2007 al 42,5% del 2008, sino al 53,9% del 2011.

 

 
Ruby, il premier non andrà dai pm Nadia Macrì interrogata a Milano

Silvio Berlusconi non si presenterà nei giorni indicati dai magistrati milanesi (22, 23, 24 gennaio, ndr) per rispondere alle domande degli inquirenti sul caso Ruby. E' quanto hanno comunicato i difensori del presidente del Consiglio con una nota inviata in tarda mattinata al procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati. Nella comunicazione i legali del premier hanno spiegato di non ritenere i magistrati milanesi competenti ad indagare sui reati attribuiti al presidente del Consiglio. Questa mattina intanto, intorno alle 11.40, è entrata negli uffici della polizia giudiziaria di Milano Nadia Macrì, una delle escort finite in una indagine condotta a Palermo e trasmessa per competenza a Milano: la ragazza deve essere sentita, come testimone, nell'ambito dell'inchiesta del caso Ruby che vede Silvio Berlusconi indagato per concussione e prostituzione minorile. Ad ascoltare le parole della ragazza è il procuratore aggiunto Pietro Forno

 

 

Ieri sera, nel corso della trasmissione 'Annozero' la stessa Macrì ha affermato di aver partecipato a un festino ad Arcore, il 24 aprile scorso, quando era presente anche Ruby. Sia lei che la giovane marocchina avrebbero avuto come compenso 5 mila euro. Per dare più forza alle sue parole la ragazza ha anche mostrato la sua rubrica su cui è annotato un numero di telefono che sarebbe del premier. .

 

 

Fuori dalla Procura ad attendere la Macrì c'è Francesco Chiesa Soprani, ex agente di Noemi Letizia, oggi vicino alla giovane escort. "Ho letto le intercettazioni e credo che sia successo quanto ipotizzato. Sono schifato anche se ammetto di essere un elettore di centrodestra" afferma. "Nadia -dice l'amico- è tranquilla, è una persona estroversa e sincera. Lei dice la verità perché non ha interessi economici da difendere come le altre ragazze". Francesco racconta poi di aver lavorato per dieci anni con Lele Mora, di occuparsi di casting e di aver incontrato Ruby sotto gli uffici di Mora dove ha conosciuto anche Emilio Fede, al quale nel 2007 avrebbe presentato Maria Stella Polanco, una delle tante ragazze che sarebbero state presenti alle feste di Arcore.

 

 


 
Vasco Rossi scrive una canzone per Noemi, arriva 'Vuoto a perdere'

Vasco Rossi ha scritto per Noemi 'Vuoto a perdere', la canzone parte integrante della colonna sonora del nuovo film di Fausto Brizzi 'Femmine contro maschi' in uscita tra pochi giorni e nelle radio dal 28 gennaio. 'Vuoto a perdere' è una canzone che va controcorrente, il testo sfata con molta ironia il mito moderno della perfetta forma fisica eterna e descrive in maniera perfetta una fase decisiva nella vita di una donna, quella di una maggiore consapevolezza di sé. E' una questione di crescita. Di guardare avanti e non indietro, a quello che non torna più. Anche per Noemi, che interpreta la canzone con grande autoironia e coraggio, questo è un momento di svolta e di crescita artistica. Vuoto a perdere' è il primo singolo per le radio e sarà incluso nel suo nuovo album, prodotto da Corrado Rustici e che verrà pubblicato in primavera. E' sorprendente come Vasco riesca a descrivere l'universo femminile, nello spazio di pochi minuti di una canzone e a captarne il cuore e l'anima. E' uno dei suoi punti di forza, da 'Albachiara' a oggi. Con poche mirate frasi riesce a far sì che ci si immedesimi e ci si riconosca in quello che dice.

 

 

E' difficile che Vasco scriva per altri, quando lo fa è perché c'è qualcosa nell'interprete che lo ispira, gli trasmette quell'energia positiva indispensabile per creare. E' quello che è successo con Noemi, tra le voci più interessanti del momento. Che sia arrivata al grande pubblico attraverso XFactor non ha più alcuna importanza, Noemi ha personalità, è autentica e ispira da subito grinta e simpatia.

 

 

La fortunata coppia di autori Curreri- Rossi, le musiche il primo e i testi il secondo, ha scritto diverse hit, come 'E dimmi che non vuoi morire' per Patty Pravo (Premio della giuria artistica di Sanremo nel '97), 'La tua ragazza sempre' (seconda classificata al Festival di Sanremo nel 2000) e 'Prima di partire per un lungo viaggio' per Irene Grandi. Infine, 'Un senso', colonna sonora del film ''Non ti muovere'' di Sergio Castellitto, divenuta un classico. E' ora la volta di Noemi, lei rappresenta il nuovo e ha sicuramente la forza per interpretare il cambiamento delle donne nella musica di oggi.

 

(Adnkronos)

 

 
Cambio al vertice di Google. Larry Page prende il posto di Erich Schmidt

Google si cambia. Larry Page a sorpresa viene nominato Ceo al posto di Eric Schmidt. Il 37enne cofondatore del gigante di Internet prenderà le redini della società il prossimo 4 aprile mentre il 55enne Schmidt diventerà presidente esecutivo. "Sono enormemente orgoglioso del mio ultimo decennio come Ceo, e sono più che certo che che con Larry i prossimi dieci anni saranno ancora migliori. Sono sicuro che sia pronto per guidare" l'azienda, ha detto, con un post pubblicato sul blog ufficiale di Google, Schimdt. In passato infatti l'ex studente di Standorf, che aveva creato Google nel 1998 insieme al suo compagno di studi Sergey Brin, era stato considerato troppo inesperto per guidare la compagnia diventata una delle principali del mondo. Ma ora l'arrivo al vertice di quello che è sempre stato considerato il 'cervello' di Google dovrebbe, nelle intenzioni della compagnia, dare un nuovo slancio ed energia, sia nella competizione con il grande rivale Facebook che in nuove aree ancora da esplorare come l'energia eolica, si legge sul sito del Washington Post. "Larry, Sergey ed io da tempo discutiamo per trovare il modo di semplificare la nostra struttura di gestione e velocizzare le decisione e durante le vacanze abbiamo deciso che era venuto il momento di fare dei cambiamenti nella struttura della societa'", ha concluso Schmidt.

(Adnkronos)

 
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