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Giovani: cala la fiducia nelle Istituzioni |
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L’Eurispes fotografa la situazione attuale in Italia,
grave crollo nell’ultimo anno
di Irene D’Intino
Gli italiani e le Istituzioni? Un
rapporto decisamente peggiorato, almeno nell'ultimo anno. E' questa la
fotografia del nostro Paese, che emerge da una delle sezioni contenute nel
sondaggio all'interno del Rapporto Italia 2011, anticipato dall'Eurispes: secondo
il campione di 1.532 italiani intervistati, sarebbe in atto un'inversione di
tendenza, che farebbe calare nettamente la fiducia nelle Istituzioni. A
pensarla così ben il 68,5% del campione, a fronte di un 27,5% per cui la
situazione sembra invariata e un 2,2% che vede invece la fiducia aumentare.
Dato inquietante, soprattutto se lo si raffronta con i consensi raccolti negli
anni precedenti: dopo ben 5 anni di forte negatività, si era passati da un
10,5% del 2009 a un ben 39% del 2010. Poi, dopo un anno esatto, il tracollo,
registrato appunto dai dati pubblicati dall'Eurispes. Come spiegare questo
fenomeno? Le motivazioni più probabili sembrano essere il senso di insicurezza
generale provocato dalla crisi economica e il conseguente timore per il futuro,
ma anche i continui scontri tra i partiti. Ma il dato più sconcertante è quello
che riguarda i giovani: la sfiducia è più diffusa tra i 25-34enni
(72%) e tra i 35-44enni (71%) seguiti dai ragazzi tra i 18 e i 24 anni (69,7%).
Per quanto riguarda i partiti, invece, maggiore disillusione tra coloro che si
riconoscono vicini al centro-sinistra (78,4%), alla sinistra (71,9%) e alcentro
(64,9%) seguiti poi dal centro-destra (49,6%) e dalla destra (46,8%). Dato che
contrasta, però, se si analizza la fiducia nei confronti del Governo: l'84,2% afferma di avere poca o nessuna
fiducia e l'1,2% non sa esprimere un giudizio al riguardo. Unici dati positivi,
quelli riguardanti la figura del Presidente della Repubblica, in
costante crescita negli ultimi 30 anni, e quelli nei confronti della Magistratura, per cui si passa dal 39,6% del 2007 al 42,5% del
2008, sino al 53,9% del 2011.
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Ruby, il premier non andrà dai pm Nadia Macrì interrogata a Milano |
Silvio Berlusconi
non si presenterà nei giorni indicati dai magistrati milanesi (22, 23,
24 gennaio, ndr) per rispondere alle domande degli inquirenti sul caso Ruby.
E' quanto hanno comunicato i difensori del presidente del Consiglio con
una nota inviata in tarda mattinata al procuratore capo di Milano,
Edmondo Bruti Liberati. Nella comunicazione i legali del premier hanno
spiegato di non ritenere i magistrati milanesi competenti ad indagare sui reati attribuiti al presidente del Consiglio.
Questa mattina intanto, intorno alle 11.40, è entrata negli uffici della polizia giudiziaria di Milano Nadia Macrì,
una delle escort finite in una indagine condotta a Palermo e trasmessa
per competenza a Milano: la ragazza deve essere sentita, come testimone,
nell'ambito dell'inchiesta del caso Ruby che vede Silvio Berlusconi indagato per concussione e prostituzione minorile. Ad ascoltare le parole della ragazza è il procuratore aggiunto Pietro Forno
Fuori dalla Procura ad attendere la Macrì c'è Francesco Chiesa Soprani, ex agente di Noemi Letizia,
oggi vicino alla giovane escort. "Ho letto le intercettazioni e credo
che sia successo quanto ipotizzato. Sono schifato anche se ammetto di
essere un elettore di centrodestra" afferma. "Nadia -dice l'amico- è
tranquilla, è una persona estroversa e sincera. Lei dice la verità perché non ha interessi economici da difendere come le altre ragazze". Francesco racconta poi di aver lavorato per dieci anni con Lele Mora, di occuparsi di casting e di aver incontrato Ruby sotto gli uffici di Mora dove ha conosciuto anche Emilio Fede, al quale nel 2007 avrebbe presentato Maria Stella Polanco, una delle tante ragazze che sarebbero state presenti alle feste di Arcore.
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Vasco Rossi scrive una canzone per Noemi, arriva 'Vuoto a perdere' |
Vasco Rossi ha scritto per Noemi 'Vuoto a perdere', la canzone parte integrante della colonna sonora del nuovo film di Fausto Brizzi 'Femmine contro maschi' in uscita tra pochi giorni e nelle radio dal 28 gennaio. 'Vuoto a perdere' è una canzone che va controcorrente, il testo sfata con molta ironia il mito moderno della perfetta forma fisica eterna
e descrive in maniera perfetta una fase decisiva nella vita di una
donna, quella di una maggiore consapevolezza di sé. E' una questione di
crescita. Di guardare avanti e non indietro, a quello che non torna più.
Anche per Noemi, che interpreta la canzone con grande autoironia e
coraggio, questo è un momento di svolta e di crescita artistica. Vuoto a perdere' è il primo singolo per le radio e sarà incluso nel suo
nuovo album, prodotto da Corrado Rustici e che verrà pubblicato in
primavera. E' sorprendente come Vasco riesca a descrivere l'universo femminile,
nello spazio di pochi minuti di una canzone e a captarne il cuore e
l'anima. E' uno dei suoi punti di forza, da 'Albachiara' a oggi. Con
poche mirate frasi riesce a far sì che ci si immedesimi e ci si
riconosca in quello che dice.
E' difficile che Vasco scriva per altri, quando lo fa è perché c'è qualcosa nell'interprete che lo ispira,
gli trasmette quell'energia positiva indispensabile per creare. E'
quello che è successo con Noemi, tra le voci più interessanti del
momento. Che sia arrivata al grande pubblico attraverso XFactor non ha più alcuna importanza, Noemi ha personalità, è autentica e ispira da subito grinta e simpatia.
La fortunata coppia di autori Curreri- Rossi, le musiche il primo e i
testi il secondo, ha scritto diverse hit, come 'E dimmi che non vuoi
morire' per Patty Pravo (Premio della giuria artistica di Sanremo nel
'97), 'La tua ragazza sempre' (seconda classificata al Festival di
Sanremo nel 2000) e 'Prima di partire per un lungo viaggio' per Irene
Grandi. Infine, 'Un senso', colonna sonora del film ''Non ti muovere''
di Sergio Castellitto, divenuta un classico. E' ora la volta di Noemi,
lei rappresenta il nuovo e ha sicuramente la forza per interpretare il
cambiamento delle donne nella musica di oggi.
(Adnkronos)
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Cambio al vertice di Google. Larry Page prende il posto di Erich Schmidt |
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Google si cambia. Larry Page a sorpresa viene nominato Ceo al posto di
Eric Schmidt. Il 37enne cofondatore del gigante di Internet prenderà le
redini della società il prossimo 4 aprile mentre il 55enne Schmidt diventerà presidente esecutivo.
"Sono enormemente orgoglioso del mio ultimo decennio come Ceo, e sono
più che certo che che con Larry i prossimi dieci anni saranno ancora
migliori. Sono sicuro che sia pronto per guidare" l'azienda, ha detto,
con un post pubblicato sul blog ufficiale di Google, Schimdt. In passato infatti l'ex studente di Standorf, che aveva creato Google
nel 1998 insieme al suo compagno di studi Sergey Brin, era stato
considerato troppo inesperto per guidare la compagnia diventata una
delle principali del mondo. Ma ora l'arrivo al vertice di quello che è sempre stato considerato il 'cervello' di Google dovrebbe, nelle intenzioni della compagnia, dare un nuovo slancio ed energia, sia nella competizione con il grande rivale Facebook
che in nuove aree ancora da esplorare come l'energia eolica, si legge
sul sito del Washington Post. "Larry, Sergey ed io da tempo discutiamo
per trovare il modo di semplificare la nostra struttura di gestione e
velocizzare le decisione e durante le vacanze abbiamo deciso che era
venuto il momento di fare dei cambiamenti nella struttura della
societa'", ha concluso Schmidt.
(Adnkronos)
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