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IL MAESTRO MARIO MONICELLI |
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Il
ricordo di What's Up
"Ai giovani? Nessun messaggio di speranza. Devono avere traguardi e
aiutarsi da soli"
di Elena Del Duca
Il sorriso, appena accennato sulle labbra ma limpido
negli occhi, strappato per la richiesta "birichina" di uno scatto ricordo dopo
una chiacchierata, comodamente seduti in un salotto dorato: "Maestro, possiamo farci una foto insieme?"
Un sorriso "amaro" regalato all'obiettivo della fotocamera e a tutti i lettori
di What's Up che hanno potuto leggere una delle sue ultime interviste,
rilasciata proprio al nostro mensile, in un luminoso pomeriggio di luglio in
occasione dell'Ischia Film Festival
nel 2009.
Ci piace ricordare il
regista Mario Monicelli non facendo commenti sul perché del suo gesto, che senza
dubbio fa riflettere, ma attraverso le sue parole, attraverso quest'ultimo
messaggio lasciato ai giovani. Riproponiamo dunque la bella intervista
pubblicata sul numero di settembre 2009. Dai suoi pensieri traspare lo sguardo
disincantato di un uomo che ha vissuto un secolo duro e che, attraverso i suoi
film, rimarrà il cantore ineguagliabile dei vizi e delle virtù di un popolo
eterogeneo e discusso: gli italiani. Ciao Maestro!
MAESTRO MONICELLI... WHAT'S UP?
"I giovani
professionisti del cinema devono raccontare l'Italia com'è. Non un luogo del
divertimento, ma un Paese con aspetti molto seri che non si sa se si
risolveranno".
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Rosantica. Design e artigianalità per un Natale fashion. |
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di Gabriella Poggioli
A Natale manca ancora un mese, ma il
regalo perfetto per una fashionista, si sa, richiede una buona dose
di intuito per i must have di stagione e molto, moltissimo tempo.
Siete già in piena ansia da ricerca? Fermatevi, rilassatevi e
prendete nota. L'idea giusta abita a Milano e si chiama Rosantica,
il marchio fondato nel 2008 dalla stilista Michela Panero dopo anni
di collaborazione con le firme più prestigiose dell'alta moda
italiana.
Un design unico e un'altissima cura
per i dettagli, uniti a tecniche costruttive artigianali e
all'utilizzo di sole pietre naturali semi-preziose selezionate da
esperti gemmologi: ecco la ricetta dei fashion jewels di Rosantica.
Tutti i gioielli sono realizzati a mano da maestri artigiani italiani
secondo la migliore tradizione orafa. Anche il packaging è
rigorosamente hand-made e utilizza tessuti italiani preziosi, diversi
tra loro per sottolineare l'unicità di ogni gioiello del brand.
A ispirare la collezione 2010/2011,
presentata lo scorso 23 novembre a Milano nello showroom di via
Canonica 72, sono i motivi estetici della Belle Epoque, con qualche
citazione nei dettagli dei modelli classici dell'antica Roma,
riletti e attualizzati dallo sguardo della stilista.
Piaceranno alle più giovani
fashion-addicted la collana lunga multistrato Panarea, con
catene sottili galvanizzate in oro antico, ottone e rame e fili di
citrini e diaspri verdi in diverse misure e sfaccettature, e il
design best-seller di Millefili, collana multifilo nickel-free
e anallergica, disponibile nei colori argento, oro antico, nero opaco
e oro-ottone diamantato. Il pendaglio-decoro posteriore è amovibile
e può essere utilizzato come bracciale.
Per maggiori informazioni:
www.rosantica.com
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Il ritorno dei Negramaro: benvenuti a Casa 69 |
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Subito primi nella classifica FIMI
di Gabriella Poggioli
Un disco nuovo, un singolo in rapida ascesa nelle
classifiche e un video in 3D: dopo quasi due anni di silenzio discografico,
finalmente i Negramaro sono tornati.
Siamo stati alla presentazione di Casa
69, il loro quinto studio album. Una produzione più rock, grazie alla collaborazione
con David Bottrill, già al fianco di Placebo, Muse, Tool, David Sylvian e David
Bowie, ma pensata in continuità con i lavori precedenti.
"Per noi questo è
l'album dell'Io, dell'uomo", spiega Giuliano Sangiorgi, voce e leader del
gruppo. "È la sintesi tra Mentre
tutto scorre, che era ossessionato dalle
aritmie del tempo, e La finestra, in
cui cantavamo della categoria dello spazio. E tra il tempo e lo spazio c'è
stata questa necessità, anche filosofica, di parlare dell'uomo".
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Arte e Giovani, per l'Aquila |
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Il
Liceo Bafile diventa un museo dedicato alla creatività contemporanea
di Valerio Acri
La
bellezza salverà il mondo, diceva Dostoevskij, e il desiderio del bello si
esprime tanto più forte quanto più si portano ancora addosso i segni di
un'esperienza dolorosa come quella vissuta dalla gente aquilana il 6 aprile
2009. Ecco allora "Polvere negli occhi, nel cuore sogni", il progetto che
trasformerà i locali del Liceo Scientifico del capoluogo abruzzese "Andrea Bafile"
in un museo permanente di arte contemporanea, accogliendo ventitré opere
realizzate da altrettanti artisti italiani. Un'iniziativa nella quale svolgono
un ruolo di assoluti protagonisti gli alunni dell'Istituto che meno di tutti ha
risentito del crollo delle iscrizioni post-sisma - sono oltre 700 gli studenti
che, secondo le stime raccolte dall'Ufficio Scolastico regionale, hanno
abbandonato i banchi dell'Aquila...
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Il nuovo album di Cristel Carrisi |
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di Cristiano Zepponi
Cristel Carrisi non ha bisogno di presentazioni: figlia di
due protagonisti del panorama musicale italiano come Al Bano e Romina Power,
cresciuta tra i palcoscenici di mezzo mondo, iniziata al mestiere dalla tenera
età (a sette anni già componeva i primi brani...), è ora tornata con il suo
secondo album, Il Tempo, Il Nulla, L'Amore ed Io..., decisa a insistere sulla "sua
strada"...
Cristel, benvenuta su
What's Up!
Grazie..Uozzaaaaap!
Dopo "I promise" del
2005, torni con "Il Tempo, Il Nulla, L'Amore ed Io...". La fatidica
soglia del secondo album che, diceva Caparezza, "è sempre il più difficile
nella carriera di un artista"...
No, a dire il vero no, perché non è stato un album
premeditato o voluto: è stato un "parto naturale".
Cioè?
Nel senso che ho iniziato a scrivere tantissimo, una cascata
di creatività. Mi sono ritrovata con questa manciata di melodie che alla fine
ho raccolto per fare l'album. È stato un processo naturale, non una forzatura.
In estate ho composto tutte le canzoni e ho registrato in autunno.
Come sei cambiata in
questi anni?
Beh, innanzitutto sono sicuramente cambiati i miei gusti
musicali, ho ascoltato tantissima musica degli anni '60: Janis Joplin, i
Beatles, Bob Dylan, Bjork, o band più "rock" come Kings of Leon e The Killers.
Sono anche andata a molti più concerti, quindi c'è stata una maturità musicale...
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