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di Mauro Scansa
Roma si risveglia da
un weekend
difficile, di paura. La giornata mondiale degli indignados, con
manifestazioni
in moltissime piazze del globo ha assunto tinte fosche nella capitale,
un misto
tra il fumo dei lacrimogeni e delle bombe carta esplose, accompagnate
dalle
grida e dai colpi delle spranghe e dei bastoni. È bastata poco più di
un'ora
perché il corteo che doveva sfilare da piazza della Repubblica a piazza
San
Giovanni diventasse, per colpa di circa 500 ragazzi, black bloc
ripudiati dallo
stesso corteo nel quale si sono nascosti e del quale si sono fatti
scudo, una
trappola di violenza, vanificando le pacifiche intenzioni dei circa
trecentomila manifestanti di tutta Italia. Scene terribili di
guerriglia urbana
tra facinorosi e polizia, con il triste bilancio di 90 feriti. In
carcere, al
momento, solo ragazzini sedicenni. Pesci piccoli. E i "veri"
contestatori dove
sono? Si stanno cercano proprio in queste ore, si dice. E perché non
sono stati
individuati ed arrestati subito, tra quelli in piazza? Domande al
momento senza
risposta, tant'è che c'è persino chi immagina
incursioni dei nostri Servizi mischiati tra i black bloc. Con il fine di
orientare l'attenzione del Paese, e dei media, dal profondo disagio
giovanile
verso l'Italia e il Governo che lo rappresenta allo sconcerto e la
spasmodica
analisi per le azioni violente dei pochi contestatori outsider alla
manifestazione.
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di Giada Porchera
Una tradizione culturale che crea
un ponte tra paese che ospita e la terra d'origine del migrante. Una ricchezza,
un bagaglio di sapori, aromi e gusti capaci di far "sedere attorno allo stesso
tavolo" popoli diversi. È questa la visione del cibo dell'International
Migration Art Festival (IMAFestival), che spegne quest'anno due candeline e
festeggia la partnership con Expo 2015. Promossa dall'associazione EatArt, la
manifestazione è stata presentata alla stampa in un appuntamento condito, è il
caso di dirlo, dalla performance tecnologicamente innovativa del giovane
artista Silvio Giordano...che ci ha lasciato a dire il vero, un po' perplessi. Il Festival, itinerante, nel 2012
viaggerà tra Milano, New York, Los Angeles e Londra. "Sarà
un contenitore di eventi", ha spiegato Rossella Canevari, che con Elena
Maria Manzini, ne è l'organizzatrice. Oltre al concorso artistico Art Your Food, sul tema cibo e
migrazione, ad arricchire il menu della kermesse sarà Sport your Food, una mostra d'arte contemporanea all'insegna
dell'innovativa sinergia tra chef e artisti che, nell'anno delle Olimpiadi di
Londra, verranno ispirati dalle discipline olimpiche e "si sfideranno" in
coppia, a colpi di ricette e opere d'arte. Per dessert, un avviso
agli internauti con velleità artistiche: il concorso Art Your Food è già aperto e chiuderà il 15 aprile 2012. Film,
letteratura, arte visiva e musica sono le categorie in cui si potrà misurare il
proprio talento. Www.imafestival.com
è il sito dove si possono caricare le opere che saranno viste e votate dal
pubblico del web.
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MArteLive Festival 2011 -ßeta edition |
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Dal
12 al 15 ottobre la finale "multi location e anti crisi"
di
Elena Del Duca
"ßeta
edition": è da qui che
dobbiamo cominciare a raccontare l'undicesima edizione di MArteLive
Festival 2011.
"ßeta
nel linguaggio informatico ha il significato di ‘prova', di
qualcosa di provvisorio, da testare, ma che per noi ha carattere
quasi definitivo - ha
spiegato in conferenza stampa Francesco
Lobrutto Responsabile
Comunicazione MArteLive - Abbiamo
sempre cercato il dialogo con le Istituzioni ma adesso siamo stanchi.
Andremo avanti per la nostra strada anche se quest'anno non abbiamo
ricevuto nessun sostegno economico".
La ricetta "anti
crisi" messa in piedi dagli organizzatori fa onore al lavoro dei
ragazzi che, anche a titolo gratuito, investono energie, idee e
voglia di fare nell'organizzazione di MArteLive. "È
una formula che stiamo testando. L'evento è stato ridimensionato.
- aggiunge Peppe
Casa Direttore Artistico
di MArteLive - La
speranza è che l'anno prossimo sia un evento ancora più grande".
Ma l'amarezza rimane: "Se
siamo qui oggi, - ha
aggiunto Lobrutto - è
grazie al nostro modo di lavorare in rete e lo dobbiamo soprattutto
ai nostri partner. Quando parliamo di sostegno non facciamo
riferimento solo a quello economico ma anche a quello logistico.
Invece le Istituzioni non rispondono neanche alle e-mail".
E nonostante uno scenario territoriale non fertile per la cultura, il
sipario di una delle più importanti realtà artistiche della
Capitale si apre con numeri di tutto rispetto: 600
artisti, 10 location e 22 organizzazioni
coinvolte. Insomma, dal 12
al 15 ottobre prossimi,
Roma ospiterà il più grande raduno di artisti in Italia nel 2011.
Alpheus, Angelo Mai, Animal
Social Club, Brancaleone, Caffè letterario, Contestaccio, Init,
Locanda Atlantide, Teatro delle Maschere e Via Asiago Live saranno le
location che si animeranno con il MArteLive
Festival 2011.
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Tutti gli IgNobel del mondo |
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di Maria Chiara Carbone
Per uno studioso, non c'è
riconoscimento più grande per le proprie ricerche, o per le proprie attività,
che vedersi assegnare un premio Nobel. Altra storia è quella degli IgNobel,
riconoscimenti sì, ma forse non proprio di quelli che si aspira a ricevere:
ogni anno, infatti, il singolare premio viene assegnato alle ricerche più assurde, quelle che forse non faranno fare passi avanti all'umanità,
ma che sicuramente genereranno curiosità e qualche risata.
Ecco la lista di alcuni dei
migliori studi accademici che mescolando
(molta) creatività e ricerca scientifica si sono aggiudicati l' "ambito" premio:
Emergenze? Incendi? Non
preoccupatevi, il premio per la chimica assegnato a Makoto Imai, Naoki Urushihata, Hideki Tanemura, Yukinobu Tajima, Hideaki Goto, Koichiro Mizoguchi e Junichi Murakami e allo "studio sulla densità
ideale del wasabi per svegliare una persona in caso di emergenza" è alla base
dello studio sull'allarme al wasabi, che promette di dare una grande mano alle
persone in difficoltà, sempre che queste evitino di spalmare l'ingegnoso
allarme su qualche manicaretto.
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Il Festival di Venezia tra premi e critiche |
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Si
spengono i
riflettori su Venezia, per il Festival che fa sognare, amare
e...discutere.
Premiato il Faust del regista russo
Alexander Sokurov, pellicola tratta dal romanzo di Goethe, tra i
favoriti
sin dal primo momento. Leone d'argento a
Shangjun Cai
per
film
cinese Ren shai ren hai (...tradotto
People mountain people sea), grande
sorpresa di questa 68esima edizione. L'ambita Coppa Volpi, premio per
la miglior interpretazione maschile e
femminile è stata alzata dalle mani di Michael
Fassbender, per il magnifico ruolo nella pellicola Shame di Steve
McQueen,
e dalle delicate mani di Deanie Yip
per il film A simple life di Ann Hui.
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