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I Frank Sent Us
di Maria Flavia
Vecchio
"Watch the sound": non c'è nome più adatto per
descrivere il progetto audio visivo messo in piedi nel 2008 dai Frank Sent Us. "Watch
the sound", il titolo del primo cd-dvd della band romana in uscita il 25
novembre, spiega alla perfezione il loro modo di fare "video-musica". Dalla nascita ad oggi, i quattro componenti dei Frank Sent Us hanno rielaborato
in musica film, serie tv e pubblicità, facendone coinvolgenti pezzi dal loop compulsivo.
Con questo nuovo lavoro, la crew romana si è messa alla prova creando materiale
audio visivo del tutto originale - girato, montato e suonato da loro -
diventando così una vera e propria "video rock band". A parlare con What's Up a
nome del gruppo è Mastro, chitarrista della band composta da Frank Sandrello
(audiovisual master), Frenetik Beat (live electronics) e Mr. Orange (bassista).
Cominciamo dal
principio: perché proprio Frank Sent Us?
Frank
Sent Us viene da "C'era una volta il west", dalla prima scena del film, quella
della sparatoria in cui i tre scagnozzi vanno a prendere Charles Bronson, in cui
lui chiede a loro: "Chi vi ha mandati?". Loro rispondono :"Ci ha
mandati Frank-Frank sent us". E poi li ammazza.
Come nasce il
progetto audiovisivo Frank Sent Us, o meglio, l'idea di prendere rumori e suoni
da noti film per farne musica da guardare?
Ci
siamo ispirati a progetti che già esistevano, con la differenza che noi abbiamo
deciso di "suonare" i video live, come se fossero una percussione, proprio come
fa ogni gruppo musicale. È nato tutto col west: abbiamo cominciato con gli spaghetti
western e dopo è venuto tutto il resto.
Quindi tutto ha origine
dalla passione per il cinema?
Principalmente
dalla passione per la sperimentazione. Poi, certo, per il cinema la passione
c'è, ci piace guardare films come piace a tutti. La vera passione è quella per
la ricerca in genere. La nostra è più voglia di ricercare qualcosa di assurdo e
metterlo in pratica.
In "Watch the sound",
il vostro cd-dvd in uscita, cosa c'è di nuovo rispetto al passato e cosa invece
resta sempre intatto?
Prendiamo
ancora rumori e suoni da un film, ma questa volta il film lo facciamo noi: sono
tutte storie che abbiamo girato e poi ricampionato come dei veri e propri film.
Ci siamo fatti lo shooting del video e lo abbiamo risuonato, abbiamo campionato
noi stessi.
Pensate che
rielaborare materiale originale potrebbe penalizzarvi o meno agli occhi dei fans
abituati a riconoscere nei vostri video note immagini di vecchi film?
L'originalità
premia. E noi ci premiamo con l'originalità. Stiamo facendo in questi giorni le
prove col materiale nuovo e noi stessi ne siamo entusiasti. Anche a noi piaceva
rielaborare i nostri film preferiti, ma il nuovo materiale non crediamo sia inferiore.
Da dove avete
recuperato i suoni ed i rumori per il nuovo lavoro?
Dalla
strada: uno dei video è girato a Rio, durante il carnevale. Ad alcuni
personaggi interessanti incontrati per strada abbiamo dato un paio di cuffie
con le nostre canzoni e, mentre loro cantavano e ballavano, li abbiamo ripresi.
In un altro abbiamo ripreso due ragazze che si truccavano prima di andare ad
una festa, che chattavano con le amiche facendo rumore coi trucchi, gli
astuccetti, il phone ecc. In tutti i casi abbiamo rielaborato suoni ed immagini
facendone una "canzone".
La
regia è tutta nostra, tranne che per Not
in my house a cui ha lavorato Simone Pellegrini, mentre per I Love Rio la regia è di Edoardo Carlo
Bolli e Lorenzo Casadio.
Progetti per il futuro?
La presentazione
del cd-dvd è prevista per il 26 novembre al Brancaleone a Roma. Poi seguiranno
una serie di date che sono già on line sulla nostra pagina Facebook.
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di What's Up.
Avete
mai guardato un suono?
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