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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

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Musica

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Marco Carta

 

 

 

Emergenti Portup
Bi Mora...What's Up?

 b-mora.jpgdi Valentina Sarogni

Due giovani artisti del pop made in Italy e due grandi amici: abbiamo scoperto che i Bi Mora cantano d’amore ma non solo.. e li abbiamo intervistati per voi come gruppo Emergente del mese!

 

Rodolfo e Olsi, benvenuti su What’s Up! Tanto per essere “originali”, cominciamo dal nome...

 

È una cosa un po’ strana: “Bi” sta semplicemente per “duo” e “Mora” è una composizione delle nostre iniziali. M come Mannara, O come Olsi e così via... forse è un po’ particolare, ma ci piaceva.

 

Presenti da anni nella scena musicale e culturale tarantina, come vi siete incontrati e come è nato il vostro progetto musicale?

 

Con una telefonata. Ci conoscevamo già ma da quel momento abbiamo messo in tavola le nostra carte e così è nata la canzone “Ogni mia scelta”. Tra poco festeggeremo il primo anno dei Bi Mora!

 

Tra le vostre esperienze ci sono un passato da dj e vocalist house per te, Rodolfo, mentre Olsi ha creato basi hip hop e chill out! Questi generi si rintracciano anche nel disco?

 

Sì, quando si nasce come gruppo si hanno sempre delle impronte che si manifestano nella creazione o nell’arrangiamento di un pezzo. Credo che ascoltando il nostro disco si trovino dei rimasugli, magari inconsapevoli, che sono piccoli “pezzi” di noi.

 

 

Per una band emergente quanto è importante suonare dal vivo?

 

I concorsi e i concerti sono essenziali per la vita di un’artista. Quando si sceglie questo mestiere niente ha importanza se non suoni davanti alla gente, meglio scegliere di fare il lattaio o il giornalaio.

 

E la vostra esperienza di Sanremo?

 

Ci siamo iscritti per l’edizione 2008, ma in un certo senso ce ne siamo dimenticati: eravamo nati da poco e pensavamo che ci avrebbero eliminati subito. Quando ci hanno detto che eravamo stati selezionati tra i primi 20, siamo rimasti scioccati: la vedevamo una cosa troppo grande per noi, invece siamo piaciuti e siamo andati a Roma a suonare davanti al Super Pippo Baudo. E’ stata una cosa ci ha dato una carica artistica non indifferente.

 

Nelle vostre canzoni ci sono diversi strumenti: chitarre, batteria e basso. Dal vivo come fate per riprodurre le stesse sonorità?

 

Ci cloniamo! No scherzo, abbiamo dei turnisti, ma quando suoniamo dal vivo abbiamo una base.

 

Quanto è importante Internet?

 

Internet è la potenza dei musicisti perché, nonostante a volte danneggi le vendite, offre spazi dove poter far conoscere autonomamente il proprio talento.

 

Per i gruppi emergenti essere lontani dai grandi centri come Roma e Milano può essere penalizzante o stimolante?

 

Tutti i gruppi prima o poi si spostano a Roma, a Milano, o in altri centri che sfornano grandi artisti: chi vuole crescere deve rendersi conto che stare in un centro attivo facilita di più.

 

A Taranto avete aperto un concerto di Antonella Ruggiero: come è andata?!

 

C’era un bel pubblico, numerosissimo. È stato uno dei nostri primi concerti e ci siamo trovati subito una platea di 10.000 persone! E poi pensare che subito dopo di te suonava una colonna portante della musica italiana...

 

Quali sono in generale gli artisti italiani che vi hanno influenzato di più?

 

Ci sono tante influenze. Per esempio Osi è nato con l’ hip hop ed è sempre attento a tutto quello che può nascere da questa cultura. Io sono legato alla musica italiana, mi piace avere una cultura su cantautori come Dalla e Fossati. Entrambi però andiamo pazzi per i Negroamaro, quindi ci ispiriamo anche ai nuovi generi che stanno emergendo.

 

Le atmosfere dei vostri brani Ogni mia scelta e Semplice emozione sono malinconiche e i testi parlano di amori difficili, spesso finiti..ma il resto del cd?

 

Non siamo sempre così tristi! Nell’album c’è anche qualche storia d’amore che finisce bene e ci sono testi che parlano di argomenti sociali. In “Ancora” parliamo di droga, senza però fare prediche, perché nessuno è in grado di giudicare quello che fanno gli altri. Sono solo canzoni che dovrebbero far riflettere su cosa si incontra scegliendo un certo tipo di vita..

 

Non solo canzoni d’amore..

 

No, il nostro desiderio è fare un tipo di musica che entri nella vita delle persone attraverso le piccole cose di ogni giorno.

 

Nella seconda canzone affermate: “in ogni mia scelta si cela una verità, una mia necessità, la voglia di restare in cerca”. Cosa cercate in questo momento e come immaginate il vostro futuro?

 

Incontrando molti gruppi ci rendiamo conto di quanta gente brava ci sia e quanta meriterebbe di passare nelle grandi radio. Quindi poche balle: ci vuole fortuna per entrare in questo mondo. Come ci immaginiamo? Magari suonando su MTV o in qualche trasmissione con un po’ di pubblico... Per adesso comunque pensiamo al secondo singolo, “Ogni mia scelta”, che uscirà a breve e al disco che sarà pronto tra settembre e ottobre.

 

 

E per finire in bellezza...lasciate un messaggio per i lettori di What’s Up!

 

Rimanere in casa non risolve niente, bisogna uscire, confrontarsi e mettersi in gioco per fare uscire le proprie potenzialità.

Andare ai concorsi, conoscere gente e muoversi sono cose  fondamentali perché solamente così si riesce a conquistare un piccolo gradino, determinando un passaggio nella nostra vita.
 
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