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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

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Musica

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Marco Carta

 

 

 

Emergenti Portup
PORTO FLAMINGO… WHAT’S UP?

di Irene D’Intino

Porto Flamingo...What's Up?

di Irene D’Intino

ll nostro secondo appuntamento con la sezione “Emergenti” è dedicato ai Porto Flamingo, gruppo folk toscano dallo stile poetico e coinvolgente. In occasione dell’uscita (22 febbraio) del loro primo album, intitolato “Fabrizio”, abbiamo incontrato Andrea, voce dei Porto.

Ciao Andrea, prima di tutto le "presentazioni": perché questo nome?

Da giovani “musicanti”, come mi piace definire il gruppo, abbiamo scelto questo nome durante una cena organizzata appositamente, forse complici anche i fumi dell’alcool…(ride) In realtà ha contribuito anche una piccola officina che si trova accanto alla nostra sala prove e che si chiama appunto “Officina Flamingo”. Noi abbiamo aggiunto “Porto” per dare un po’ di respiro: la nostra musica è aperta sotto tutti i punti di vista e il porto era un luogo adatto a descrivere questo aspetto.

Il titolo dell’album è un omaggio a Fabrizio, un vostro amico affetto da una strana “apatia mutatoria”.  è nei vostri video, ai concerti e una canzone del disco racconta la sua storia. Ci spiegate bene chi è Fabrizio?  

è un nostro amico, che ci segue da quando abbiamo iniziato, nel 2000. In pratica, è il nostro punto di riferimento. è un personaggio del "mondo pratese" che ha avuto qualche problema con l’età moderna, con il vivere quotidiano e quindi ha deciso di sedersi tranquillo a guardare il mondo senza fare più niente. Rimanendo immobile, si è trasformato…in un peluches.

Una sorta di  mascotte?

Non possiamo relegarlo a ruolo di mascotte… lui è un vero e proprio componente del gruppo!

Il disco contiene 12 brani (e mezzo) che spaziano dal politico-sociale, al romantico, all’attualità. Quali sono i temi da cui prendete spunto?

Solitamente partiamo dal sociale, dall’osservazione della vita quotidiana. Prendiamo spunto dal fatto di vivere qui, ora, in questo momento, in questo mondo, nella nostra città, con uno sguardo rivolto a ciò che ci circonda. Le persone che conosciamo, quelle che incontriamo per strada, oppure ciò che sentiamo in tv. Ci affascina il gusto di cercare e trovare i motivi per i quali la vita è più difficile di quello che vorremmo che fosse. 

Partite dalla canzone popolare, ma siete influenzati anche dalla quella d’autore, dal pop e dal rock, passando per atmosfere caraibiche. Quali sono “i contagi” di cui risente la vostra musica?  

Tantissimi! Essendo sette abbiamo influenze di ogni tipo. Ciò che piace da matti ai Porto, in generale, è il ritmo “in levare”. Poi sicuramente ci hanno contagiato autori come Conte, De Andrè, ultimamente seguiamo molto Capossela. Sul fronte internazionale, invece, le influenze maggiori sono quelle del rock storico… io ho addirittura un passato punk! Comunque, come gruppo folk, il nostro primo interesse è quello di far emergere la musica tradizionale, mescolando tutte le influenze. Perciò il contagio è continuo.

Dopo l’uscita dell’album, quali progetti vi attendono?

Sicuramente faremo diversi concerti, soprattutto d’estate. Purtroppo la musica dal vivo in questo momento non ha un grosso seguito per i gruppi emergenti, che si esibiscono nei locali, nei Club. Le piazze, le feste estive, invece, sono sempre più calde, più coinvolgenti, sia per il pubblico che per noi. Puntiamo a quelle, anche se speriamo di suonare anche prima!

Qual è professionalmente il “porto” al quale vi piacerebbe approdare?

Ovviamente ci piacerebbe farci conoscere il più possibile. Non è una questione di fama, ma di sopravvivenza. Aumentando la nostra fama, aumenta la possibilità di diventare musicisti migliori. La voglia resta quella di imparare dal resto del mondo e da noi stessi a fare cose sempre migliori. L’obbiettivo, più grande ma anche più ambito, sarebbe quello di arrivare a fare “la canzone più bella”, come abbiamo ironicamente intitolato l’ultima traccia del cd. Anche perché sembra che “la canzone più bella” possa essere anche l’unico antidoto per riportare Fabrizio ad essere un uomo…

In bocca al lupo da What’s Up!

Ascolta il messaggio (PortoFlamingo.wav )

Per saperne di più:

Sito Ufficiale Porto Flamingo

My Space Porto Flamingo 

 

 

 
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