|
di Giacomo Ioannisci
Cavalcando l'onda. Nascono così i Matinée.
O meglio ancora i The Dark of Matinée.
Partiti dal loro Abruzzo come tribute band dei Franz Ferdinand, quando ancora Alex
Kapranos e soci erano al primo disco, oggi hanno già calcato il palco di locali
storici del rock alternativo d'oltremanica, come il Club 100, che ha visto
nascere il movimento punk alla fine dei settanta, con i Sex Pistols in prima
fila. E oltreoceano, dove nel 2011 torneranno per un mini tour e suoneranno in
studio niente meno che al Nbc. Insomma, di strada Luigi Tiberio (voce e
chitarra), Alfredo Ioannone (basso e voce), Giuseppe Cantoli (chitarre) e
Alessio Palizzi (batteria) ne hanno fatta eccome. Li abbiamo intervistati per
farci raccontare questo momento a dir poco magico.
Matinée: come nasce il progetto?
Non ne potevamo più di cover di
gruppi pop inglesi come i Blur o gli Oasis. E a Londra quando abbiamo ascoltato
i Franz Ferdinand, ancora sconosciuti in Italia, siamo partiti con il progetto
di cover, che poi prende il nome da un loro singolo di successo "The Dark of
Matinée".
Poi però...
Poi abbiamo scritto ai Franz
Ferdinand per comunicare loro che in Italia da quel momento esisteva una loro
tribute band.
E loro?
Ci hanno risposto invitandoci al
Traffic di Torino, dove poi abbiamo trascorso insieme un'intera giornata. Una
giornata indimenticabile.
Da cover a band. Com'è avvenuta l'evoluzione del gruppo?
Abbiamo sempre suonato molto nei
locali e dal 2006 in
qualche serata abbiamo cominciato a inserire i nostri pezzi, tanto che nel 2008
siamo arrivati al primo Ep "The Modern EPness". Da lì poi è cominciato a
esserci molto interesse per la nostra musica da parte delle etichette e
fondamentale è stata da subito l'appoggio della Music Force di Chieti.
Ci sono due singoli che hanno riscosso molto successo, supportati da
due ottimi videoclip, "Chain reaction" e "Hercules"...
Sì, in pratica oltre che sul web
sono passati un po' ovunque, eccetto che su Mtv, oggi blindata e per pochi. Ma
è andato molto bene anche "If you're gone" che è passato su All Music, Music
Box, Mtv Brand New, Rete 4 e Match Music.
Raccontateci qualcosa del disco.
Abbiamo inciso per Wide
Production con l'appoggio di Music Force, mentre grazie a Self Distribuzione
l'album dalla sua uscita nell'aprile scorso sta circolando un po' in tutti gli
store più importanti, un dato non indifferente per un gruppo emergente. Tanto
che abbiamo anche suonato ad esempio alla Fnac di Firenze dove c'è stato il
pienone.
E di recente anche in un tempio del rock londinese, il Club 100. Che
esperienza è stata?
Il Club 100 non è solo un locale,
ma è innanzitutto un museo del rock. E suonare lì è stata un'emozione
incredibile. Tanti amici londinesi erano presenti, ma a sorprenderci sono stati
i complimenti del pubblico inglese che stentava a credere sulle nostre origini.
Prossima tappa gli Stati Uniti e suoneremo anche negli studi Nbc.
Allora, un grande in bocca al lupo ragazzi!
Crepi... E grazie a voi What's
Up!!!
|