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Sconfitti i
favoritissimi russi in finale: l’ultima vittoria dei cechi risaliva
al 2005, da quattro anni non salivano sul podio mondiale. Male
l’Italia, retrocessa in Division 1.
di Ugo Tucci
Il cuore e
l’organizzazione batte la classe e il talento: potrebbe essere
questo il riassunto della finale tra Repubblica Ceca e Russia per
decretare la squadra vincitrice dei Mondiali di Hockey su ghiaccio
che si sono disputati in Germania.
Non è
bastato infatti alla Russia avere il roster di gran lunga superiore a
tutte le altre compagini, ben 13 giocatori del campionato Nhl e non
perdere in un mondiale da ben 27 incontri (l’ultima sconfitta
risale al 2007) per avere la meglio di una Repubblica Ceca priva di
stelle, ma squadra vera per quanto riguarda applicazione, voglia e il
saper soffrire tutti insieme nei momenti delicati delle partite.
Per i russi
così sfuma il terzo titolo consecutivo dopo quello del 2008 nel
Quebec e quello del 2009 in Svizzera: dopo la debacle ai giochi
invernali di Vancouver, un’altra cocente delusione per la Russia,
che si ‘consola’ con il premio come miglior attaccante vinto da
Pavel Datsyuk.
Partenza
in salita
Per i cechi
un trionfo inaspettato e arrivato quasi per caso: dopo aver perso le
prime due gare del girone contro Norvegia e Svizzera (riuscendosi a
qualificare grazie alle vittorie contro Lettonia e Canada poi) la
Rep. Ceca ha superato ai rigori prima la Finlandia (2-1) e poi in
semifinale la Svezia (3-2) dopo essere stata sotto fino ad otto
secondi dalla fine dei tempi regolamentari. È il sesto successo
della nazionale ceca.
Terza la
Svezia
Terzo posto
per la Svezia, che nella finale tra le sconfitte delle semifinali ha
superato 3-1 la Germania: i padroni di casa hanno sfiorato l’impresa
di conquistare una medaglia che manca dal 1953, ma possono comunque
ritenersi soddisfatti per un mondiale giocato ad altissimo livello e
per essersi rivelati la vera sorpresa dell’intero torneo (da
ricordare la vittoria nella gara inaugurale contro i mostri sacri
degli Stati Uniti davanti a 78mila persone nello stadio dello Shalke
04 di calcio).
Delusione
Azzurra
Nessuna
sorpresa invece per quanto riguarda la Nazionale Azzurra, che dopo un
anno di ‘purgatorio’ in Division 1, si riaffacciava all’Hockey
di Serie A con qualche speranza in più del 15esimo posto finale che
è costato una nuova retrocessione.
Tre
sconfitte nel girone contro i campioni olimpici in carica e i
vicecampioni del mondo del Canada (1-5), contro la più quotata
Svizzera (0-3) e contro la non impossibile Lettonia (2-5) costano al
Blue Team di Mister Cornacchia l’ultimo posto nel girone B e
l’approdo alla Relegation Round per evitare la retrocessione e
rimanere in Top Division.
Qui,
l’Italia conferma tutte le difficoltà e gli ostacoli incontrati in
precedenza e nella prima partita (uno vero e proprio spareggio) cede
1-2 alla Francia dopo un match giocato di gran lunga meglio dei
transalpini e perso solo per la scarsa vena realizzativa fatta
registrare dagli azzurri.
Nel secondo
match (dopo quattro sconfitte) superando 2-1 il Kazakistan, l’Italia
di Mister Cornacchia trova la prima vittoria, rinviando così
all’ultima gara contro la durissima squadra degli Stati Uniti ogni
discorso salvezza.
La sfida
con gli Usa, sfiorata l’impresa
I campioni a
stelle e strisce (che possono schierare ben 20 giocatori del
campionato Nhl) hanno deluso enormemente nel mondiale di Mannheim e
Colonia, ma restano comunque una delle compagini più forti, e per
l’Italia il destino pare essere già scritto. Gli azzurri invece,
probabilmente rinfrancati dal successo contro il Kazakistan e consci
di non avere nulla da perdere, giocano una gara tutto cuore e
concentrazione e, guidati ancora da un grande Bellissimo, sfiorano
l’impresa.
Dopo il
vantaggio Usa firmato Dubinsky infatti, l’Italia trova la forza e
la capacità di rimontare grazie alle reti di Scandella e Margoni nel
secondo e nel terzo tempo. L’Italia assapora il secondo successo
consecutivo e sogna una salvezza insperata: il sogno si infrange per
mano di Potulny, che in power-play realizza il 2-2 all’11esimo.
Saranno gli Usa poi a vincere ai rigori dopo la parità anche nei
supplementari.
Il
prossimo appuntamento italiano
Gli azzurri
quindi il prossimo anno saranno impegnati a Budapest, in Ungheria,
dove si svolgeranno i mondiali di prima divisione dal 17 al 23 aprile
2011: Corea, Giappone, Olanda, Spagna e Ungheria in un girone dove
l’Italia può tranquillamente recitare la sua parte e riconquistare
immediatamente l’elite dell’Hockey mondiale.
Mentre
Austria e Slovenia prenderanno il posto proprio dell’Italia e del
Kazakistan ai prossimi mondiali del Gruppo A previsto a Kosice e
Bratislava, in Slovacchia.
Foto: Max Pattis/Ufficio Stampa FISG/Settore
Hockey
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