Rassegna stampa


Attualità 3 Febbraio 2012
sabato 04 febbraio 2012

E' caos neve a Roma uffici chiusi, traffico in tilt

Arrivano da più parti dell'Abruzzo segnalazioni di persone a bordo di pullman rimasti bloccati a causa della chiusura di strade e autostrade. Alcuni mezzi sono fermi nei pressi del casello Carsoli-Oricola (L'Aquila) dell'autostrada A24, chiusa al traffico, insieme alla A25, per le tormente di neve che stanno colpendo l'intera regione. "Ci hanno fatto uscire dall'autostrada per aspettare che fosse riaperta al traffico - dice all'ANSA una studentessa che si trova a bordo di un pullman ProntoBus Roma-Pescara -. Dopo circa un'ora di coda per uscire al casello di Carsoli, dove c'era molta confusione, l'autista ha parcheggiato il mezzo in un piazzale poco distante. Ci avevano detto prima che saremmo ripartiti alle 18, poi alle 20 e ora alle 22. Ora siamo fermi qui, senza un posto dove poter mangiare qualcosa". Sono due i pullman di ProntoBus fermi nella zona, oltre a mezzi di altri operatori."Stiamo provando a chiamare chiunque - spiega un responsabile di ProntoBus - dalla Protezione Civile alla Polizia Stradale, ma non risponde nessuno. Sono più di 150 le persone bloccate e ci sono anche dei bambini. Abbiamo anche trovato un albergo lì a Carsoli, ma non possiamo far spostare i passeggeri a piedi. Gli autobus sono in sicurezza, ma c'é bisogno di un minimo di assistenza". Un autobus dell'Arpa, con a bordo circa trenta persone, partito da Roma in direzione Giulianova alle ore 15.30, è invece bloccato dalle 18.00 in una delle gallerie del tratto autostradale A24 Roma - L'Aquila all'altezza di Tagliacozzo. Anche in questo caso la segnalazione è giunta da alcuni passeggeri. Oltre all'autobus Arpa ci sarebbero altri autobus e circa un centinaio di macchine. "Dopo quattro ore che siamo qui sotto - racconta una passeggera raggiunta telefonicamente - la polizia sta facendo cambiare il senso di marcia delle macchine ed è stato detto anche all'autista di fare inversione, una volta fatte uscire tutte le macchine. La luce va e viene nella galleria. Qualcuno dice che la causa del blocco all'interno della galleria sia dovuto ad una slavina appena fuori il tunnel, ma sono solo voci. Noi non sappiamo che cosa dobbiamo fare e dove passeremo la notte. E' assurdo tutto questo anche perché sono due settimane che c'è allerta neve in tutta Italia".

I passeggeri di alcuni dei pullman rimasti bloccati nei pressi del casello di Carsoli-Oricola dell'autostrada A24, assieme a diversi automobilisti, sono stati trasferiti in una scuola poco distante, che sta divenendo un punto di raccolta dei tanti viaggiatori fermi a causa della neve. Ad assisterli ci sono i volontari della Protezione civile, che stanno distribuendo loro bevande calde. Il problema, secondo quanto riferisce uno dei passeggeri, è la mancanza di cibo, tanto che alcune persone hanno lasciato provvisoriamente la struttura per provvedere autonomamente. Non é escluso che i viaggiatori, tra cui ci sono numerosi anziani e bambini, debbano passare la notte nell'istituto scolastico, anche se al momento non sembrano essere disponibili brandine. Non si sa, inoltre, quando gli autobus - alcuni dei quali fermi ormai da sei ore - potranno ripartire. Dal Centro operativo autostradale fanno sapere che nel tratto dell'A24 in questione, dove continua a nevicare intensamente, è caduta una slavina e che sono in corso le operazioni di pulizia del manto stradale.

BLACKOUT VALLE ANIENE, MIGLIAIA AL BUIO E AL GELO - Non si attenua l'emergenza maltempo nella zona alta della Valle Aniene, tra le province di Roma e Frosinone. In diversi paesi da più di dieci ore manca l'energia elettrica con pesanti disagi per gli abitanti costretti a fare i conti con una situazione davvero difficile. Il lungo blackout, causato dal crollo di alcuni alberi finiti sui cavi dell'Enel e dal cedimento di alcuni pali della linea elettrica, ha lasciato al buio e al gelo migliaia di abitanti dell'alto Sublacense. Un quadro che sta scatenando forti polemiche per i lunghi tempi di ripristino del guasto. Con l'energia elettrica sono saltati in molti casi anche i collegamenti telefonici. Da questa mattina gli operai dell'Enel stanno cercando di ripristinare il servizio, ma a distanza di tante ore nulla è stato ancora risolto. Il blackout ha peggiorato una situazione già assai difficile, determinata dalla storica nevicata che tra la scorsa notte e oggi ha visto tutta la parte alta del comprensorio finire sotto uno strato bianco fino a 50 centimetri. Per l'intera giornata i collegamenti sono rimasti paralizzati. Trasporti pubblici bloccati e scuole chiuse in molti comuni. In tutta la zona intorno a Subiaco e nell'alta Ciociaria il maltempo non si placa. Il termometro si mantiene basso e non sono escluse nuove nevicate con il gelo della notte che potrebbe complicare ancora di più un quadro già piuttosto critico.

50 PERSONE BLOCCATE IN ABRUZZO, SALVATE DA VF - Una cinquantina di persone rimaste bloccate nelle auto a causa della neve caduta sulla statale 82 a Balzorano, in provincia de L'Aquila, sono state salvate dai vigili del fuoco. Il gruppo di automobilisti, tra cui due bambini che erano svenuti e uno con la febbre alta, sono stati raggiunti e portati in salvo da un mezzo cingolato dei vigili del fuoco, dopo aver trascorso diverse ore bloccati nelle auto.

COLONNA AUTO FERME DA NOVE ORE SU SS AVEZZANO-SORA- Odissea sulla statale 690 Avezzano-Sora dove una cinquantina di auto sono ferme da oltre nove ore a causa della neve, a circa sei chilometri dall'uscita di Sora. Secondo quanto riferisce uno degli automobilisti bloccati in auto, ai lati della carreggiata c'é circa un metro di neve mentre la bufera sta imperversando. "Ho imboccato la statale al casello di Avezzano intorno alle 11,15 e non siamo stati fermati né avvertiti dalla pattuglia della polizia che abbiamo incontrato - dice Francesco Magliacano, aiuto dirigente dell'ospedale di Macerata - abbiamo proseguito il nostro viaggio fino all'altezza di Bassorano dove ci siamo siamo dovuti fermare perché la carreggiata era ostruita da un muro di neve altro un metro". "Dopo circa due ore - ha aggiunto il medico - due volontari della Protezione civile ci hanno dato un po' di the. Non ci hanno saputo dare notizie sull'arrivo dello spazzaneve mentre la colonna d'auto ferme alle nostre spalle cresceva a dismisura". "Dopo poco meno di un'oretta - ha detto ancora il professionista - è arrivato uno spazzaneve che ci ha consentito di proseguire lentamente per un po' fino a quando, a circa sei chilometri dall'uscita di Sora, ci siamo dovuti fermare di nuovo a causa di un autoarticolato rimasto bloccato. Per spostarlo si é reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco ma ciononostante non siamo riusciti a riprendere il viaggio a causa dell'impraticabilità della strada". "Dalle 18 - ha concluso Magliacano - siamo fermi all'altezza di Sora senza assistenza e aiuti di nessun genere, mentre la neve continua a cadere copiosa e la temperatura a calare vistosamente".

TRENO ROMA-CASSINO FERMO A VALMONTONE, 200 A BORDO - E' fermo da alcune ore, a causa del maltempo, alla stazione di Valmontone un treno regionale Roma-Cassino diretto a Roma Termini con a bordo circa 200 pendolari. Il Comune di Valmontone ha avviato la distribuzione di circa 200 pasti caldi ai passeggeri. Lo ha reso noto il sindaco del paese casilino Egidio Calvano. I passeggeri sono stati immediatamente rifocillati dai volontari della Protezione Civile e dall'Amministrazione Comunale con tè caldo ed altri generi di conforto mentre - su disposizione del Sindaco - la mensa del Centro Sociali Anziani ha avviato la produzione di oltre duecento pasti caldi. Altri pasti caldi sono stati distribuiti, in queste ore, ad una ventina di autotrasportatori fermi nei pressi del casello autostradale di Valmontone I volontari della Protezione civile regionale stanno inoltre intervenendo per prestare soccorso ai pendolari del treno regionale fermo in prossimità della stazione di Zagarolo e sono pronti per dare assistenza ai pendolari dei treni regionali tuttora fermi alle stazioni Cesano, Colleferro e Ciampino

CHIUSA STRADA PER IL PAESE, FILETTINO ISOLATO  - Gli abitanti di Filettino, nel Frusinate, da stasera sono isolati. Il sindaco Luca Sellari, ha deciso la chiusura della strada che porta al paese montano all'estremo nord della Ciociaria. La decisione è arrivata per motivi di sicurezza dopo il crollo di alcuni alberi sulla sede stradale. "Si è creata una situazione di pericolo per l'incolumità degli automobilisti - ha detto il primo cittadino - quindi non c'erano più le condizioni per mantenere aperta la strada". A Filettino oggi sono caduti oltre 70 centimetri di neve che si sono aggiunti a quelli di ieri causando una situazione di totale emergenza. Nel paese da questa mattina manca l'energia elettrica in seguito a un blackout che ha colpito anche diversi paesi dell'alta Valle Aniene, in provincia di Roma, dove il quadro resta piuttosto difficile.

METEO PEGGIORA - Considerando il peggioramento delle condizioni meteo il comune di Roma ha deciso, con decorrenza immediata, anche la chiusura di tutti gli uffici pubblici. Resteranno aperti solo gli uffici comunali di pronta emergenza: cioé vigili urbani, protezione civile, servizi sociali. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno firmerà l'ordinanza per disporre la chiusura delle scuole a Roma per sabato in considerazione delle previsioni meteo. La protezione civile di Roma. ha infatti diramato lo stato di allarme a tutte le strutture operative. "Dopo la proclamazione dello stato di allarme da parte della Protezione Civile conseguente al peggioramento delle condizioni atmosferiche, d'intesa con il Prefetto e sentita la direzione regionale del Ministero dell'Istruzione, abbiamo disposto di chiudere le scuole". Lo si legge nella nota del Campidoglio. "La proclamazione dello stato di allarme, infatti, -prosegue la nota- consente anche di chiudere le scuole, andando oltre la semplice ordinanza di ieri di sospensione dell'attività didattica. Invitiamo tutti i cittadini a evitare i movimenti inutili e a fare riferimento per qualsiasi evenienza al numero verde 800 854 854 della Protezione civile".Da mezzanotte fino alle 12 di domenica a Roma si circolerà solo con catene e gomme antineve a bordo. Lo ha deciso il sindaco Gianni Alemanno di concerto col prefetto Giuseppe Pecoraro.

ALITALIA, SABATO CANCELLATI 40 VOLI A FIUMICINO - Alla luce del previsto calo di temperatura nella notte e di probabili nevicate a Fiumicino, Aeroporti di Roma ha chiesto ad Alitalia e ad altre compagnie di ridurre i voli nella fascia oraria 9-11 di domani mattina. Alitalia, si legge in una nota, ha quindi cancellato preventivamente circa 40 voli, tra arrivi e partenze. Il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino sono stati chiusi per precauzione sotto la fitta nevicata Lo ha riferito la direttrice del Colosseo, Rossella Rea. "Lo facciamo sempre in caso di nevicate, per il rischio di gelate - ha spiegato -. In questi casi l'acqua ristagna, si formano della lastre di ghiaccio e i visitatori rischiano di cadere e farsi male. Vediamo come evolve il tempo: se domani nevica resteremo chiusi". Rea ha negato che la chiusura sia legata al rischio di crolli al Colosseo. La nevicata in corso su Roma non risparmia la Città del Vaticano, che si è già ricoperta di un leggero strato nevoso. Già quasi completamente imbiancata è Piazza San Pietro, dove sparuti gruppi di turisti non rinunciano all'insolito spettacolo. Ricoperti di bianco anche la cupola della basilica, il tetto della Sistina, quelli del Palazzo apostolico e degli altri palazzi vaticani, come pure il tradizionale presepe e l'albero di Natale che campeggiano vicino all'obelisco di Piazza San Pietro. Il maltempo oggi non ha rallentato gli impegni del Papa, che ha ricevuto in udienza un gruppo di vescovi degli Stati Uniti in visita Ad Limina e il prefetto dell'ex Sant'Uffizio, card. William Levada. Ha fatto però rinviare a data da destinarsi l'udienza che Benedetto XVI avrebbe dovuto tenere domani mattina nell'Aula Paolo VI con circa settemila giovani, provenienti anche dall'estero, partecipanti all'incontro mondiale dei "Giovani della pace" promosso dal Sermig. Al momento non si registrano disagi. 

Freddo e maltempo continuano a interessare tutta Italia; alcune zone sono di fatto paralizzate. Resta l'allerta meteo per la neve sulle regioni centrali tanto che Viabilità Italia del Ministero dell'Interno ha invitato gli automobilisti a non mettersi in viaggio in queste zone.  Al nord invece, dove ora non nevica più, le temperature sono polari (a Torino -5, a Trieste -6, in Liguria -10, a Milano -7, dove ieri è morto per assideramento un senzacasa), e si teme per il ghiaccio. Sul Monte Rosa si sfiorano i -30 gradi. Gelo anche in parte della Sardegna. Tutte le linee ferroviarie - hanno reso noto le Fs - sono aperte, non si registrano particolari criticità. Situazioni di disagio si stanno verificando in alcuni tratti autostradali dove è scattato il piano neve che prevede anche il blocco dei tir. Fra l'altro - segnala Autostrade per l'Italia - continua a nevicare sull'A24 ed A25; qui i mezzi pesanti vengono fermati rispettivamente a Tivoli (direzione L'Aquila), Teramo (direzione Roma) e Villanova (direzione Roma). 

Ai veicoli commerciali che si stanno dirigendo dall'area toscana verso il sud, non è consentito di proseguire lungo l'autostrada A1 causa nevicate in atto tra Valmontone e Ceprano. A Roma, la neve è caduta anche questa notte; in particolare, nella zona nord dove ha raggiunto i 5 centimetri; 3 centimetri invece nella zona nord-est della capitale. In provincia, in Ciociaria é emergenza neve; a Frosinone si sono già accumulati dieci centimetri e si registrano problemi per la circolazione. Imbiancata l'autostrada A1 Roma-Napoli, dove resta il divieto d'accesso per i mezzi pesanti, e dove sono entrati in azione gli spazzaneve; a Fiuggi, dove la coltre nevosa ha raggiunto 30 centimetri, si registrano disagi al traffico e l'impossibilità per migliaia di pendolari di raggiungere i posti di lavoro. Una forte nevicata ha imbiancato Ancona, dove è stato disposta per oggi la chiusura delle scuole. Nel tratto ferroviario marchigiano la circolazione subisce forti rallentamenti, dai 50 ai 90 minuti, con alcuni treni soppressi e un convoglio proveniente dall'Umbria che è rimasto bloccato per ore all'altezza della frazione di Cancelli, a Fabriano. 

Mezzi spartineve e spargisale sono al lavoro in tutta la regione; decine di famiglie nell'entroterra di Pesaro Urbino sono senza elettricità. Il Molise è paralizzato dal maltempo, le scuole sono chiuse; solo a Campobasso sono caduti 40 centimetri di neve, un metro e mezzo in località al di sopra dei mille metri. Le scuole sono rimaste chiuse stamane in più di ottanta comuni, anche quelli a ridosso della costa. I mezzi spartineve di Anas, Province, Comuni sono rimasti in azione per tutta la notte senza sosta. Gran lavoro per protezione civile e vigili del fuoco: decine gli interventi per soccorre automobilisti rimasti bloccati. Diverse abitazioni di campagna risultano isolate. E' arrivata in Alto Adige l'ondata di gelo che investe l'Europa: a Predoi la temperatura è scesa a -21,3 gradi. In gran parte delle località altoatesine il cielo è sereno con temperature però molto inferiori alle medie stagionali. Tra le località più fredde, San Martino in Badia ha raggiunto i -16,2, Selva Gardena i -14,4 e Valles i -14,2.

TROVATO UOMO MORTO DENTRO AUTO COPERTA DI NEVE  - Un 46enne di Isernia è stato trovato morto nella sua auto ferma sulla Statale 17 nei pressi di Cantalupo nel Sannio (Isernia). L'ipotesi più probabile è che sia stato colto da malore. L'auto era coperta di neve. A rinvenire i cadavere sono stati i carabinieri. Sul posto anche i Vigili del Fuoco per rimuovere il mezzo. La vittima si chiamava Vincenzo Tamburro era un autista di pullman. Lavorava per conto di una ditta di Roccamandolfi (Isernia). Questa mattina era uscito da casa per raggiungere il luogo di lavoro, ma la strada era impraticabile e all'altezza di Cantalupo nel Sannio, sulla Statale 17, aveva invertito il senso di marcia per rientrare a Isernia dove non è mai arrivato perché colto da malore. Secondo quanto si è appreso non era da solo, ma con un collega che ha chiamato i soccorsi, ma non c'é stato nulla da fare.

MALTEMPO: INTERCITY GUASTO, COME IERI STOP FORLI'-CESENA - Replay del blocco per neve di un Intercity lungo l'Adriatica, come il treno rimasto fermo ieri per 7 ore fra Forlì e Cesena. "Siamo fermi da un'ora e mezza credo nello stesso tratto, a 4 km da Cesena" racconta all'ANSA Massimiliano Paoloni, giornalista a bordo dell'Intercity 611 Bologna-Lecce, partito alle 14:22 da Bologna.  "Prima - continua Paoloni, diretto a San Benedetto del Tronto, nelle Marche - ci hanno detto che il treno non poteva andare avanti a causa della neve, e che da Rimini si è mosso un locomotore che dovrà trainarci. Proprio ora è passato il controllore e ci ha spiegato che in realtà c'é un guasto al locomotore, e dobbiamo attendere quello in arrivo da Rimini". A bordo i passeggeri "sono ancora abbastanza tranquilli, il riscaldamento funziona, almeno per ora, ma da San Benedetto mi hanno detto che il ritardo annunciato dal tabellone in stazione é di soli 20 minuti...".

(ansa)

Teste, Borsellino sapeva di attentato

Paolo Borsellino sapeva che la mafia stava preparando un attentato contro di lui, che dopo Falcone sarebbe toccato a lui. Lo ha detto il colonnello Umberto Sinico, teste al processo al generale dell'Arma Mario Mori, accusato di favoreggiamento alla mafia. Ha raccontato che a fine giugno '92 incontro' un confidente in carcere che parlo' dell' attentato.

'Lo riferimmo subito a lui e Borsellino disse:'Lo so, ma devo lasciare qualche spiraglio, altrimenti se la prendono con la mia famiglia'.

(ansa)

Governo, tensione col Pd, ma Monti: Art. 18 si può modificare

Che la sua maggioranza sia "evanescente", nel senso che ogni giorno potrebbe dissolversi, Mario Monti lo riconosce apertamente. Anche ieri, nelle dichiarazioni pubbliche, i partiti che sostengono il governo professano lealtà all'Esecutivo: lo fa Silvio Berlusconi in un'intervista al Financial Times, lo fa Pier Ferdinando Casini, lo fa anche il Pd. Ma stavolta i maldipancia dei Democrats diventano espliciti. Anche se non cambiano la linea del premier che oggi sull'articolo 18 torna a parlare di modifiche.

Una giornata segnata dallo 'sfogo' di Bersani con il Colle, da Orfini che invita Monti a una esposizione mediatica minore, da Fassina che avverte del rischio di complicazioni se la riforma del mercato del lavoro non arriverà in Parlamento condivisa dalle parti sociali. E dalle conseguenti repliche di Gasparri e Cicchitto. Tensioni esplose dopo l'intervista a Repubblica tv, del premier. Ma da palazzo Chigi per ora non mostrano particolare preoccupazione, spiegano i maldipancia del Pd con le difficoltà "comprensibili" per la riforma del lavoro, e soprattutto ricordano con fiducia "l'atteggiamento sempre costruttivo" del partito di Bersani. Nel governo però qualche preoccupazioni emerge: a mettere in fila il voto di ieri sulla responsabilità civile dei magistrati, le nomine Rai decise dai consiglieri Pdl-Lega, e i cedimenti ai pidiellini sulle liberalizzazioni - riconosce un membro dell'esecutivo - il rischio è che "il punto di caduta" sia proprio la riforma del mercato del lavoro, "con il Pd che si irrigidisce, e il Pdl che invece ne fa la madre di tutte le battaglie".

Un clima che già ora fa nascere qualche preoccupazione sui decreti all'esame delle Camere. Le rassicurazioni avute ieri dai tre segretari nel vertice di palazzo Chigi, infatti, seppure fanno dire agli uomini di Monti che il professore è soddisfatto, non bastano a garantire - ragiona una fonte di governo - un iter spedito ai provvedimenti dell'esecutivo: "Non è la tenuta del governo a essere a rischio, ma l'efficacia della sua azione, con il possibile moltiplicarsi degli emendamenti e un'iter che può diventare più farraginoso".

A semplificare il quadro non hanno certamente contribuito le parole di Monti sull'articolo 18, pronunciate a Repubblica tv: "Per come viene applicato", l'articolo 18 sconsiglia l'arrivo "di capitali stranieri e anche di capitali italiani". Non è detto che "sia essenziale una modifica del ruolo dell'articolo 18 o no", ma "trovo che non sarebbe utile precludersi" nulla. Il problema, spiegano dal governo, è dunque "come nei tribunali l'articolo 18 viene applicato": in termini di tempo, con la lunghezza delle cause cui si pensa di porre rimedio con il ricorso all'arbitrato, ma "anche in termini di merito". Ecco allora la seconda parte del ragionamento di Monti: "Il governo non ha poteri di intervento su come la giustizia viene amministrata, possono esserci però chiarimenti e modifiche che danno nuovi paletti a chi deve amministrare la legge". Se si debba procedere ad una modifica tout court o solo ad una 'stretta' applicativa, spiegano dal governo, "il premier l'ha lasciato aperto. Si vedrà nel corso del negoziato".


(tmnews)

Ebook, editori:3 libri su 4 in classifica già in versione pirata

Nel giorno in cui Istat annuncia di aver inserito i lettori di libri digitali nel suo paniere, l'associazione degli editori fa sapere che tre ebook su quattro in classifica esistono già in sul web in versione pirata.

"...su 25 best seller in classifica la scorsa settimana, il 75% circa è già piratato in rete", spiega una nota diffusa dall'Aie, associata a Confindustria, riferendosi alla classifica del sito Ibs.it.

"Oggi, a fronte di 19mila ebook disponibili a fine 2011 (erano 1.619 a fine 2009), circolano, secondo stime prudenziali, 15mila titoli in versione pirata".

Gli ebook pirata riguardano anche quei titoli di cui non è disponibile la versione digitale ufficiale, sottolinea l'Aie.

L'associazione degli editori ha sostenuto nei giorni scorsi l'emendamento Fava alla legge comunitaria - bocciato però mercoledì dalla Camera - che voleva imporre ai siti web l'obbligo di controllare i contenuti messi in rete dagli utenti eliminando direttamente quelli degnalati dai detentori di eventuali diritti d'autore, senza attendere l'intervento della magistratura.

(reuters)

Il neodeputato Airaghi chiede rinuncia a indennità. Ma la legge non lo consente

Ha chiesto di non ricevere l'indennita' parlamentare, perche' gia' pagato dallo Stato per il ruolo di Direttore generale dell'Agenzia Industrie Difesa, ma le prime verifiche effettuate dalla Camera hanno stabilito che e' impossibile rinunciare alla retribuzione prevista per legge: e' successo al neodeputato del Pdl Marco Airaghi."La prima cosa che ho chiesto alla Camera e' stata la possibilita' di non ricevere l'indennita' parlamentare", spiega all'Adnkronos Airaghi, che due giorni fa ha preso il posto di Antonio Verro attualmente membro del Cda Rai. "Mi sembra una richiesta logica perche' io sto gia' lavorando per lo Stato italiano alla Difesa", continua. Alla Camera non si ricordano casi simili, cosi' gli uffici hanno fatto delle verifiche, ma il verdetto e' stato senza appello: "Non e' possibile rinunciare all'indennita' - riferisce il neodeputato - perche' e' prevista da una legge statale".

Nonostante i tempi di crisi economica e mentre e' acceso il dibattito sui costi della politica, il neodeputato non intende sollevare alcuna polemica: "Non sono un eroe e non sono assolutamente per l'anti-politica e anzi sono molto spaventato dalla demagogia, dal populismo e dall'anticasta: il mio e' un gesto assolutamente personale, non giudico e non valuto gli altri perche' l'indennita' parlamentare e' motivata dalla necessita' che un deputato sia indipendente e libero da qualsiasi condizionamento ed e' dunque comprensibile. Io semplicemente - sottolinea - non mi sentivo di accettare l'indennita' perche' ho gia' un altro incarico".


Airaghi ha inoltre sollecitato verifiche sulla sua posizione: "Ho chiesto al presidente Fini di attivare gli uffici della Camera per valutare eventuali profili di incompatibilita' tra la carica di deputato e il mio incarico alla Difesa in modo tale che, se sara' acclarata un'incompatibilita', io possa fare una scelta".


Nel frattempo, finché non si farà chiarezza sulla vicenda, Airaghi annuncia che opterà "per il trattamento economico della mia amministrazione di appartenenza". Il deputato infatti si dice "fortemente legato" al lavoro che svolge come direttore generale di Agenzia industrie Difesa, "ente del quale anche la Corte dei conti di recente elogia il recupero di efficienza e funzionalita'".


"Quando, e se, la Giunta decidera' che i due incarichi sono compatibili, allora mi regolero' e decidero' in piena coscienza" sull'opzione da adottare tra indennita' e stipendio. "Ma sia chiaro -ribadisce- non voglio passare per un eroe o per qualcuno che intende cavalcare l'anti politica. La campagna sulla cosiddetta 'casta' la trovo, anzi, pericolosa. Il mio e' soltanto uno scrupolo" dice il deputato che, in passato, e' stato gia' eletto due volte a Montecitorio.

A stretto giro arriva il chiarimento del vice presidente della Giunta per elezioni di Montecitorio, Pino Pisicchio (Api), che sintetizza dal punto di vista formale le tappe del procedimento relativo all'esponente Pdl subentrato al dimissionario Antonio Verro. Per Airaghi la procedura sull'eventuale incompatibilita' tra il ruolo di deputato e quello di direttore generale dell'Agenzia industrie Difesa potrebbe infatti essere avviata gia' a partire dalla settimana prossima. "La fattispecie e' regolata dalla legge del 13 febbraio 1953 n. 60 - spiega Pisicchio all'Adnkronos - che all'articolo 1 dispone: 'I membri del Parlamento non possono ricoprire cariche o uffici di qualsiasi specie in enti pubblici o privati, per nomina o designazione del governo o di organi dell'amministrazione dello Stato'. A prima vista potrebbe essere questo il caso ma ora -prosegue- bisogna vedere in concreto com'e' la situazione specifica di Airaghi. Ha 15 giorni di tempo per porre la questione e bisogna dire che ha mostrato solerzia da questo punto di vista". Una volta notificatagli la decisione dell'organismo, l'interessato puo' opporsi e avrebbe altri 15 giorni di tempo per essere ascoltato.

A quel punto, la Giunta decide e da quel momento il presidente della Camera gli da' un mese per optare. "In mancanza di un'opzione -sottolinea Pisicchio- il soggetto in questione e' fuori dal Parlamento". Il punto vero, pero', e' che "in teoria la Giunta dovrebbe essere organo giurisdizionale, in realta' finisce spesso con il decidere a maggioranza e quindi opera come organo politico. Insomma, e' tutto da vedere. Io da tempo -conclude il vice presidente della Giunta- ho presentato una proposta di legge perche' tali giudizi siano affidati alla competenza della Corte costituzionale".

(adnkronos)

 

 
International 3 Febbraio 2012
sabato 04 febbraio 2012

Indennizzi a vittime nazismo,

La Corte internazionale di giustizia dell'Aia ha stabilito oggi che l'Italia ha violato il rispetto all'immunità della Germania, consentendo che i familiari di alcune vittime del nazismo chiedessero indennizzi alle autorità tedesche.

Lo dice il testo della sentenza pubblicata oggi dalla Corte sul proprio sito web.

La decisione è stata presa con 12 voti a favore e 2 contrari.

La vicenda era arrivata davanti ai giudici dell'Aia nel 2008, quando la Germania aveva fatto ricorso contro una sentenza della Cassazione italiana che riconosceva il diritto dei familiari di vittime di un eccidio nazista avvenuto in Toscana nel giugno 1944.

Per la Corte, quella decisione viola però sia la Convenzione di Vienna del 1961 che il Trattato di pace con l'Italia, che di fatto riconoscono l'immunità della Germania post-nazista.

"La Corte stabilisce che la Repubblica Italiana ha violato il suo obbligo a rispettare l'immunità di cui la Repubblica di Germania dispone secondo il diritto internazionale consentendo che siano avanzate richieste di risarcimento civile contro di essa basate su violazioni del diritto umanitario internazionale commesse dal Reich tedesco tra il 1943 e il 1945", dice la sentenza.

Dunque, l'Italia ora deve provvedere "o modificando la propria legislazione o ricorrendo ad altro metodo di sua scelta" a garantire che la decisione della Cassazione contro la Germania perda effetto, dice ancora il documento.

Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha detto in una nota di rispettare la sentenza anche se "i suoi contenuti non coincidono con le posizioni sostenute dall'Italia".

Nella nota il titolare della Farnesina dice che "l'Italia intende proseguire, come fatto sinora, ad affrontare insieme alla Germania tutti gli aspetti che derivano dalle dolorose vicende della Seconda Guerra Mondiale, in una prospettiva di dialogo e di tutela delle istanze di giustizia delle vittime e dei loro familiari".

La Corte internazionale di giustizia ha dato torto all'Italia anche sulla decisione di dichiarare applicabile sui propri confini decisioni della giustizia greca su analoghi episodi commessi dai nazisti in Grecia.

(tmnews)

Siria, manifestazioni in diversi centri della rivolta

Numerosi epicentri della rivolta anti-regime in Siria sono teatro oggi di manifestazioni di protesta e si contano almeno 10 civili uccisi dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad, secondo quanto hanno riferito gli attivisti dei Comitati di coordinamento locale. I cortei sono stati indetti nel tradizionale venerdì di preghiera islamica per le migliaia di vittime che trent'anni fa perirono sotto i colpi della repressione militare nella città di Hama, nel centro del Paese.

Manifestazioni, cortei e sit-in sono in corso a Damasco, a Homs, a Hama, nella regione nord-occidentale di Idlib, in quella nord-orientale a maggioranza curda di Qamishli, in quella meridionale di Daraa, e in quasi tutti i sobborghi della capitale, da giorni teatro di battaglie tra forze governative e disertori dell'esercito. Un testimone oculare ha raccontato all'agenzia giornalistica Ansa che proteste sarebbero in corso anche nel centro moderno di Aleppo, nel nord del Paese, per la prima volta dopo quasi un anno dall'inizio della repressione.

I Comitati di coordinamento locale, che diffondono un bilancio dettagliato e aggiornato delle vittime, hanno riferito che le uccisioni avrebbero avuto luogo nella regione nord-occidentale di Idlib, in un sobborgo di Damasco, nei dintorni di Aleppo, a Homs e in un villaggio nei pressi di Daraa. Tra gli uccisi figurano due minorenni, ma non è ancora chiaro se bambini o adolescenti.

Il bilancio della repressione del regime siriano sarebbe fino ad ora di oltre 14mila vittime, secondo i dati riferiti da Bassam El Abdulla, un esponente del Consiglio nazionale siriano, la maggiore organizzazione dell'opposizione. Si tratta del doppio delle cifre diffuse fino a questo momento, perché tiene conto anche delle persone fatte sparire o torturate a morte in carcere. "Molti gruppi per la difesa dei diritti umani dicono che il bilancio ha superato le 7mila vittime. Ma il numero che ci risulta supera forse le 14mila", ha detto all'Ansa El Abdulla. "Ci sono più di 60mila persone rapite e prigioniere. Molti di loro sono stati uccisi e torturati. E avete visto come sono presi prigionieri e come vengono torturati. Ci sono dei video, comunque: su Youtube potete vedere le torture, gli elettroshock".


(peacereporter)

Cecenia, capo ribelli: "Stop attacchi contro civili russi perché anti-Putin"

Il cambio di clima politico in Russia, dove monta la protesta popolare contro Putin, ha avuto un effetto inatteso. Il capo dei ribelli islamici ceceni, Dokka Umarov, ha ordinato ai suoi militari di mettere fine agli attacchi contro i civili in Russia.

In un video postato su internet, Umarov dichiara: "Ho ordinato a tutti i gruppi speciali che hanno per missione di applicare il nostro piano di operazioni speciali in Russia di mettere fine a queste operazioni che potrebbero ferire la popolazione civile". Ora gli attacchi saranno selettivi e mirati solo contro l'esercito e i servizi speciali, nonchè contro la leadership politica del Paese.

La decisione è giunta in seguito alle proteste della società civile contro il regime di Putin: da nemici in quanto silenziosi sostenitori di Putin, ad amici degni di rispetto e protezione perché schieratisi contro il Cremlino.

Umarov si spinge a considerare le proteste addirittura come un segnale di come i russi siano contrari anche ai metodi di repressione della guerriglia applicati da Putin nel Caucaso nel corso degli anni.


Il cambio di clima politico in Russia, dove monta la protesta popolare contro Putin, ha avuto un effetto inatteso. Il capo dei ribelli islamici ceceni, Dokka Umarov, ha ordinato ai suoi militari di mettere fine agli attacchi contro i civili in Russia.

In un video postato su internet, Umarov dichiara: "Ho ordinato a tutti i gruppi speciali che hanno per missione di applicare il nostro piano di operazioni speciali in Russia di mettere fine a queste operazioni che potrebbero ferire la popolazione civile". Ora gli attacchi saranno selettivi e mirati solo contro l'esercito e i servizi speciali, nonchè contro la leadership politica del Paese.

La decisione è giunta in seguito alle proteste della società civile contro il regime di Putin: da nemici in quanto silenziosi sostenitori di Putin, ad amici degni di rispetto e protezione perché schieratisi contro il Cremlino.

Umarov si spinge a considerare le proteste addirittura come un segnale di come i russi siano contrari anche ai metodi di repressione della guerriglia applicati da Putin nel Caucaso nel corso degli anni.

(peacereporter)

Kuwait, elezioni: vincono gli islamisti sunniti

L'esito delle elezioni per il rinnovo del parlamento in Kuwait parla di una netta vittoria per i candidati islamisti sunniti e di una forte sconfitta delle donne, che non riescono a confermare la presenza nell'assemblea.

Secondo i risultati ufficiali diffusi stamane, l'opposizione islamista stravince conquistando 34 seggi su 50. Premiati i candidati islamisti sunniti, con 23 seggi contro i 9 della scorsa legislatura, ridotta la presenza dei deputati sciiti (minoranza nel paese) da 9 a 7 e quella dei liberali da 5 a 2. Mentre le donne vengono eliminate dal parlamento, infatti nessuna delle 23 candidate è stata eletta, comprese le quattro deputate uscenti.

Si è trattato di elezioni anticipate (originariamente previste tra un anno) a causa di uno scandalo per corruzione che ha coinvolto 13 deputati e portato alle dimissioni del governo e del premier, l'emiro Sabah Al Ahmad Al Jaber Al Sabah che aveva sciolto la Camera a dicembre.

L'affluenza alle urne è stata del 60 per cento, in aumento rispetto al 58 per cento nelle ultime elezioni legislative del 2009. Un dato che rivela il crescente interesse della popolazione per la turbolenta attività politica dell'emirato, caratterizzata negli ultimi anni da un perenne braccio di ferro tra l'esecutivo e il Parlamento ed inaspritosi, negli ultimi mesi, nel clima della Primavera araba.

(peacereporter)

Grecia, Anonymous attacca il sito del ministero della Giustizia

Il gruppo di hacktivisti di Anonymous ha attaccato il sito internet del ministero della Giustizia greco (www.ministryofjustice.gr) per protestare contro la politica d'austerità del Paese e contro la sua adesione alle misure internazionale di lotta contro la pirateria online. Il sito appare attualmente fuori uso con la scritta ‘This Site is Under Construction'.

"Fate pesare una nuova dittatura sul vostro popolo permettendo ai banchieri e ai monarchi dell'Unione europea di ridurlo in schiavitù sia politicamente che economicamente. La democrazia è nata nel vostro Paese e ora la uccidete", ha accusato il gruppo in un videomessaggio. "La gente non dovrebbe avere paura dei propri governi. Sono i governi che dovrebbero aver paura dei loro popoli".

Anonymous minaccia di bloccare i siti dei media ellenici, fino a quando la Grecia non si ritirerà dall'Accordo commerciale anticontraffazione (Acta) firmato il 26 gennaio e che ha stabilito norme internazionali per la protezione della proprietà intellettuale e dei diritti d'autore.

"I prossimi obiettivi saranno i media greci", ha annunciato Anonymous, sottolineando di avere "la maggior parte delle password interne" dei siti in questione.

(peacereporter)

Malvinas-Falkland, il principe William sbarca in un clima di tensione

Il principe William è arrivato alle isole Malvinas-Falkland nel bel mezzo del riaccendersi delle tensioni tra Gran Bretagna e Argentina sul territorio conteso. L'erede al trono britannico si trova nelle isole per una missione di sei settimane con la Royal Air Force britannica (Raf) come pilota di elicotteri di soccorso, proprio in prossimità dell'invio da parte della Royal Navy di una delle sue navi da guerra più avanzate. Il ministero della Difesa del Regno Unito ha anche precisato che William fa parte di un equipaggio composto da quattro membri della Raf.

La visita del reale britannico ha scatenato forti polemiche in Argentina, che ha dichiarato, attraverso il suo ministro degli Esteri, di respingere "il tentativo della Gran Bretagna di militarizzare il conflitto" e ha espresso rammarico sul fatto che l'erede al trono sia arrivato indossando "l'uniforme del conquistatore". Dal canto suo, il ministero della Difesa britannico ha fatto sapere che la visita rientra nelle "normali operazioni di dispiegamento di routine". William procederà a una serie di "voli di familiarizzazione"prima di iniziare il suo lavoro di soccorso.

Le tensioni tra Regno unito e Argentina sono esplose dopo l'annuncio di Londra di inviare il cacciatorpedoniere ultramoderno Hms Dauntless, fiore all'occhiello della Royal Navy, un vero e proprio gigante dei mari costato un miliardo e mezzo di dollari. Per gli argentini si tratterebbe di una provocazione bella e buona in un momento assolutamente delicato nelle relazioni fra i due Paesi.

Motivo di tensione è anche il fatto che la visita del principe è caduta in prossimità del trentesimo anniversario della guerra contro il Regno Unito per il controllo delle isole. Il conflitto, cominciato nell'aprile del 1982 con l'invasione da parte dell'Argentina, si concluse 10 settimane dopo con la vittoria britannica. Nella guerra persero la vita 650 soldati argentini, oltre 250 britannici e tre uomini delle Malvinas-Falkland. Londra mantiene oggi sulle isole circa mille soldati.

 

(peacereporter)

 

 
Mondo Web 3 Febbraio 2012
sabato 04 febbraio 2012

Apple, bug iTunes Match censura canzoni

Un problema ad iTunes Match che agirebbe come censore soprattutto sulle canzoni dei rapper, quelle con contenuto esplicito. E' quanto hanno scoperto blog come Cult of Mac e Mashable che hanno notato come interi pezzi di Jay-Z, Kanye West e Ice Cube siano stati epurati. Una scoperta che fa notizia dopo le censure 'selettive' di Twitter e Blogger, la piattaforma di Google. Apple sarebbe a conoscenza del problema e avrebbe spiegato che si tratta di un 'bug' che sta risolvendo.

(ansa)

Cina, riparte vendita iPhone 4S

Riprende in Cina e ad Hong Kong la vendita dell'iPhone 4S dopo il blocco di quasi tre settimane.

Era stato deciso dopo gli scontri e gli incidenti causati dalla ressa fuori dagli Apple store per accaparrarsi il nuovo melafonino. Lo riferisce il China Daily, secondo il quale Cupertino ha deciso di adottare nuove politiche di vendita al dettaglio per regolare gli ordini e la consegna del prodotto a Hong Kong e sul mercato della Cina continentale.

(ansa)

Google, no a stop nuove regole privacy

Google respinge la richiesta di sospensione dell'avvio delle sue nuove norme sulla privacy perche', dice in una nota, ''ritardarne l'introduzione causerebbe una notevole confusione''. Un portavoce di Google ha anche osservato che il gruppo di lavoro 'Articolo 29' ''non ha l'autorita''' per chiedere il rinvio. ''Abbiamo informato la maggior parte dei membri del gruppo di lavoro nelle settimane precedenti l'annuncio - aggiunge -. Nessuno di loro ha espresso preoccupazioni sostanziali in quella sede.

(ansa)

 


 
Musica 3 Febbraio 2012
sabato 04 febbraio 2012

Eugenio Finardi all'Ariston per la terza volta, in gara con 'E tu lo chiami Dio'

Torna a calcare il palcoscenico dell'Ariston (dopo le partecipazioni del 1985 e del 1999) Eugenio Finardi, in gara alla 62esima edizione del festival di sanremo con il brano 'E tu lo chiami Dio'. Si tratta di uno dei 5 inediti contenuti in 'Sessanta', il triplo cd, in uscita il 15 febbraio (produzione esecutiva EFsounds per edel Italia su etichetta Cramps), che raccoglie i brani più rappresentativi della carriera del cantautore. Alla realizzazione di 'Sessanta' hanno collaborato firme prestigiose del mondo musicale, tra cui Max Casacci dei Subsonica (che ha rielaborato a modo suo il brano 'Nuovo Umanesimo') e i maestri Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno.

Al Festival di Sanremo Finardi si esibirà, durante la serata del giovedì dedicata alle canzoni italiane che si sono affermate nel mondo, con la cantante israeliana Noa e i Solis String Quartet, rendendo omaggio alla grande tradizione napoletana (alla quale hanno dedicato il progetto Noapolis) con il brano 'Torna a Sorrento - Surrender' (portata al successo in lingua inglese da Elvis Presley).


Quelli recenti del cantautore sono stati anni intensi e pieni di nuove esperienze musicali: dal Fado al Blues, dalla Musica Sacra al Teatro di prosa fino al progetto di Classica Contemporanea 'Il Cantante Al Microfono', vincitore del Premio Tenco nel 2008, realizzato con il prestigioso ensemble Sentieri selvaggi. Nel 2010 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano insieme all'ensemble Entr'acte che lo invita ad interpretare la voce narrante ne 'La Storia del Piccolo Sartò di Tibor Harsany (serata di grande successo replicata l'anno successivo).


Nel gennaio 2011 è uscito 'Spostare l'orizzonte. Come sopravvivere a quarant'anni di vita rock', il primo libro del cantautore (edito da Rizzoli), scritto con Antonio G. D'Errico. Viene poi invitato ad aprire il Concertone del Primo Maggio sulle note, versione Rock, dell'Inno di Mameli. Il 7 dicembre 2011 la città di Milano conferisce a Finardi l'Ambrogino D'Oro.


Finardi approda sul palco dell'Ariston in veste, oltre che di cantante, di editore e produttore in partnership con la Cramps e la Edel, etichette indipendenti che lo hanno già accompagnato in passato nelle sue ricerche musicali.


(adnkronos)

Robin Gibb: Ho sconfitto il cancro

Lieta notizia per gli appassionati di musica. Robin Gibb, cantante dei Bee Gees, sembra aver superato il cancro al colon che lo ha afflitto negli ultimi mesi. Apparso molto magro nelle ultime apparizioni in pubblico, Robin è uscito allo scoperto circa il suo stato di salute: "Mi sento benissimo - ha dichiarato alla BBC Radio 2, ospite di Steve Wright -. Mi sento attivo e mi è tornato pure l'appetito. Mi vedete magro? Lo sono sempre stato, fin dalla fondazione della band".

Inizialmente Robin soffriva di problemi all'intestino, come suo fratello gemello Maurice morto inaspettatamente nel 2003 per un arresto cardiaco a seguito di una necessaria operazione. In realtà poi si è scoperta la vera malattia di Robin: "Non ho mai parlato con nessuno delle mie vere condizioni di salute - ha rivelato il cantante della band -. Sono state scritte cose non vere, è stata spesso ingigantita la questione".

Un recupero lampo quello di Robin Gibb, che ha sorpreso pure i medici. "Il problema che avevo al colon è stato rimosso - ha sottolineato il 62enne -. I medici mi hanno detto che i risultati dell'operazione sono stati spettacolari, mi hanno chiesto se avevo fatto qualcosa in particolare per favorire la guarigione. Io in realtà non mai preso neanche una pasticca". Robin spera di riuscire ad esibirsi alla prima dell'opera sinfonica il 10 aprile a Londra, un obiettivo non proibitivo visto i suoi tempi di recupero: "Non sono mai stato così bene negli dieci anni".

(tmnews)

Il tributo del Cirque du Soleil a Michael Jackson arriva in Europa


Come parzialmente anticipato da Rockol lo scorso 27 gennaio all'interno della notizia sugli onori tributati a Michael Jackson sull'Hollywood Boulevard, lo spettacolo "The IMMORTAL world tour" a cura del Cirque du Soleil arriverà anche in Europa. Lo show  è attualmente sulle assi a Los Angeles. L'appuntamento successivo sarà a St. Louis dal 7 febbraio, con repliche in numerose città nordamericane fino alla piena estate. Lo sbarco sul Vecchio Continente avverrà il prossimo 12 ottobre a Londra. Le date confermate sono:

Londra

Herning

Copenhagen

Stoccolma

Helsinki

Francoforte

Oberhausen

Monaco

Hannover

Vienna

Mannheinm

Lipsia

Amburgo

Colonia

Berlino

Madrid.


I biglietti per quasi tutte le località sono già in vendita.

(rockol)


Giordana Angi: "Ho sognato Britney Spears che mi diceva di fare la cantante"

Per una ragazza che scrive le proprie canzoni dall'età di 14 anni, non poteva esserci modo più emozionante e gioioso di festeggiare il diciottesimo compleanno. Nata il 12 gennaio 1994 a Vannes, in Bretagna, ma poco dopo era già nella casa di famiglia ad Aprila (Latina), il 12 gennaio 2012 Giordana Angi ha superato l'audizione finale di ''Sanremo Social'' e si è guadagnata un posto fra i Giovani in gara al Festival di Sanremo con la canzone ''Incognita poesia'' sulle infinite possibilità della creatività umana.

Diventare cantautrice già a 14 anni e conquistare la stima di tante persone nella selezione su Facebook, fino a essere scelta da Gianni Morandi per il suo secondo Sanremo, per Giordana Angi è un sogno che si è avverato. Letteralmente.

"Da ragazzina ero appassionata di sport, giocavo a calcio e tennis - racconta Giordana - e seguivo la musica distrattamente su Mtv. All'età di 11 anni, una notte ho sognato Britney Spears che mi diceva che dovevo fare la cantante. Non ero una sua fan, ma la mattina dopo ho iniziato a tradurre i testi delle sue canzoni, senza ascoltarle, ma volevo capire meglio il mio stesso sogno che in quel momento mi appariva così reale. Contemporaneamente, ho ascoltato un po' tutti i dischi che erano in casa e mi sono appassionata a Billie Holiday, Aretha Franklin, Ray Charles e in generale alla musica degli Anni 60 e 70".

Oltre a parlare inglese, perfezionato anche attraverso le traduzioni delle canzoni, Giordana Angi è madrelingua francese e italiana. E' cresciuta frequentando la scuola in Italia e anche in Francia, trascorrendo lunghi periodi in entrambe le nazioni. Il sogno che ha ispirato il suo percorso artistico è avvenuto mentre si trovava in Bretagna.

"Appena tornata in Italia, ho chiesto ai miei genitori di farmi prendere lezioni di canto: sono andata da un'insegnante di canto jazz e con lui ho imparato anche a suonare il pianoforte. Ho studiato poi chitarra classica per tre anni: quando ho appreso bene l'armonia, ho proseguito da sola con la chitarra. Ho approfondito la danza moderna, perché la considero un modo diverso per esprimere fisicamente la musica".

 

Cresciuta con punti di riferimento musicali che spaziano da Bob Dylan e i Beatles agli AC/DC, da Edith Piaf a Mina ("il mio mito più grande nel panorama italiano"), a 14 anni Giordana Angi era già una cantautrice: nelle esibizioni live proponeva i suoi inediti assieme a standard jazz-blues (da Billie Holiday a Nina Simone) e grandi classici prodotti dalla Motown, in particolare cover di Stevie Wonder e Marvin Gaye.

 

"Sentivo forte -dice Giordana- l'esigenza di esprimere le mie emozioni personali. Ho frequentato il liceo classico scrivendo decine di testi a settimana. Per me tutto era ed è fonte d'ispirazione: ho anche composto un brano dopo una lezione su Baudelaire in cui si parlava dell'industria che danneggia la società. Lo stimolo maggiore mi arriva dalle difficoltà: scrivo immediatamente per fissare il mio stato emotivo e cercare di comprendere meglio le mie reazioni. Ma la scrittura è anche il mio sguardo sul mondo: ogni nuovo incontro, ogni luogo a me prima sconosciuto diventano immediatamente il tema di nuovi versi. Ho più di 100 composizioni nel cassetto, perché appena mi succede un fatto negativo o positivo, prendo la chitarra".

Il mistero della creativita' e' il tema di ''Incognita poesia'', la canzone che porta in gara al Festival di Sanremo 2012. "L'ho scritta a 15 anni, interrogandomi su quale sia la scintilla che fa scoccare la creativita'. Dove nasce l'ispirazione? Perche' alcuni ce l'hanno e altri no? Domande a cui, naturalmente, non ho trovato ancora risposta. Ne' forse esiste una spiegazione univoca a questi interrogativi".

In attesa dell'album d'esordio, previsto a maggio, il singolo ''Incognita poesia'' ha un'impronta sonora pop-blues che mette in evidenza l'originale talento autorale di Giordana Angi, che esegue la canzone al pianoforte. "Al Festival di Sanremo, pero', mi concentro unicamente sul canto. La versione sanremese e' arricchita dagli archi dell'orchestra, che sul mio brano e' diretta dal Maestro Adriano Pennino, ma trovo altrettanto bella la stesura originale, che e' molto essenziale: io, il mio pianoforte, il mio testo e spero tanta emozione", conclude.

(adnkronos)


 
Cinema e Spettacolo 3 Febbraio 2012
sabato 04 febbraio 2012

Scala licenzia la Garritano

La ballerina Mariafrancesca Garritano e' stata licenziata dal Teatro alla Scala per giusta causa. Si tratta di una decisione non dovuta al suo libro 'La verita', vi prego, sulla danza!' ma alle interviste successive a partire da quella che rilascio' all'Observer in cui dichiaro' che una ballerina su cinque alla Scala soffre di anoressia. Il Piermarini ha motivato il licenziamento con il ''danno di immagine'' che ha ricevuto per le dichiarazioni della ballerina e con la fine della fiducia.

(ansa)

Rete spettatori per film di qualita'

Segnalare al pubblico, attraverso un portale, e riportare in sala, alcuni film italiani di qualita' degli ultimi due anni, spesso schiacciati dall'uscita massiccia dei blockbuster. E' l'obiettivo de La rete degli spettatori, iniziativa promossa dai 100Autori. In questa prima fase sono stati scelti, fra gli altri 31 film fra i quali: Noi credevamo di Mario Martone, Il villaggio di cartone di Ermanno Olmi, 'Boris, Il film' di Ciarrapico, Torre e Vendruscolo, Corpo celeste di Alice Rohrwacher.

(ansa)

Al Pacino forse testimonial di Napoli

Si terra' ad aprile al Teatro di San Carlo, in contemporanea in 2500 sale digitali nel mondo, la prima-evento di Wilde Salome l'ultimo film di Al Pacino passato alla Mostra del cinema di Venezia e ancora senza distribuzione.


Poi ricevera' una laurea ad honorem in Scienze della Comunicazioni dall'Universita' Suor Orsola Benincasa. Ma il suo rapporto con Napoli potrebbe non esaurirsi: Al Pacino vorrebbe aprire una sede dell'Actor's Studios' e potrebbe diventare un testimonial della citta'.

(ansa)

Cinema: da lunedi' Virzi' gira a Roma 'Tutti i santi giorni'

Iniziano lunedi' prossimo a Roma le riprese del nuovo film di Paolo Virzi' dal titolo 'Tutti i santi giorni'. I protagonisti sono Luca Marinelli (gia' visto in 'La solitudine dei numeri primi' di Saverio Costanzo) e Thony, cantautrice siciliana al suo debutto cinematografico, che firmera' anche la colonna sonora del film.

'Tutti i santi giorni' e' la storia di Guido e Antonia, una giovane coppia dai caratteri opposti e dalle giornate scandite da orari al contrario: lui lavora di notte come portiere in un hotel, lei di giorno come impiegata in un autonoleggio. Tanto lui e' mite, paziente e coltissimo, tanto lei e' irrequieta, permalosa e orgogliosamente ignorante. Il film racconta cosa succede a Guido e ad Antonia nel momento in cui decidono di avere un figlio.


"Stavolta -racconta il regista- vorrei fare un piccolo film, buffo, dolce e leggero. Si tratta ancora una volta, credo, di una commedia, ma con pochi, selezionati ingredienti, con un cast dal sapore veritiero ed un racconto dove sono ridotti al minimo gli espedienti di trama", aggunge Virzi'. 'Tutti i santi giorni' e' prodotto da Motorino Amaranto e Rai Cinema in associazione con Banca Monte dei Paschi di Siena, e sara' distribuito da 01 Distribution.

(adnkronos)

Yoda digitale nel Guerre Stellari in 3D

Ad una settimana dall'uscita in versione 3D del primo episodio di Guerre Stellari, "La minaccia Fantasma", Gerge Lucas, ideatore e regista della celebre saga fantascientifica ha raccontato alla rivista di cinema "Entertainment Weekly" l'esperienza del passaggio al digitale per personaggi storici come il venerabile maestro Yoda. Il 10 febbraio, infatti, gli appassionati della serie piu' famosa della storia del cinema potranno dire addio al pupazzo del celebre Yoda, rimpiazzato dalla tecnologia digitale.

In realtà, il regista ha spiegato che già nella prima versione del film "avevamo provato ad ottenere uno Yoda in digitale, ma non aveva funzionato". Secondo il regista, infatti, la differenza tra Yoda e personaggi come il goffo Jar Jar Binks, lo spietato pilota Dug Sebulba ed il mercante toydariano Watto, comparsi per la prima volta nella pellicola del 1999, consisteva nel fatto che loro erano stati creati interamente al computer, mentre il maestro Jedi, nasceva come un pupazzo. "Yoda era molto piu' difficile da ottenere", ha commentato Lucas.

In una recente intervista al New York Times Magazine il regista aveva annunciato l'intenzione di abbandonare il cinema ad alto budget per dedicarsi esclusivamente alla produzione di pellicole indipendenti. Di fronte alle critiche incessanti per i continui ritocchi ai capitoli di Guerre Stellari, infatti, Lucas aveva spiegato: "E' il mio film, c'è il mio nome che indica chi è l'autore, dev'essere come io voglio che sia. Perché dovrei fare altri film di Star Wars con tutti che mi gridano contro e mi dicono che sono una persona terribile?"

(tmnews)

 

 
Moda e Tendenze 3 Febbraio 2012
sabato 04 febbraio 2012

Neve a Roma, sciarpa e guanti e... l'ultima 'trovata' le catene per le scarpe

I primi fiocchi sulla Capitale sono caduti nella zona di Roma Nord la notte scorsa, ma questa mattina la neve è arrivata anche al centro di Roma. E c'è chi pur di non perdersi scorci eccezionali, dal Colosseo innevato alle vie di Trastevere coperte dalla neve, si è attrezzato ed è uscito a passeggiare per ammirare il paesaggio.

Non solo cappello, sciarpa e guanti contro le temperature che oscillano intorno allo zero, ma anche l'ultima trovata anti-scivolo: le catene per le scarpe, un'imbracatura di gomma provvista di chiodi che si applica sotto la calzatura.

(ansa)

 

 
Scienza e Psiche 3 Febbraio 2012
sabato 04 febbraio 2012

A Vulcano via preferenziale lava

Si tratta di una sorta di canale sotterraneo al di sotto di Vulcano, l'isola delle Eolie, che potrebbe rappresentare un percorso preferenziale per la risalita della lava. L'identificazione di questa struttura e' stata possibile grazie a una nuova tecnica di localizzazione dei terremoti che interessano l'area, messa a punto da un gruppo di ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

(ANSA)

Le piante hanno raffreddato la Terra

La comparsa delle prime piante sulla Terra, 470 milioni di anni fa, potrebbe aver scatenato una serie di ere glaciali, perche' avrebbero alterato profondamente il ciclo del carbonio, provocando un forte raffreddamento del pianeta. Lo dimostra uno studio coordinato dalle universita' britanniche di Exeter e Oxford e pubblicato su Nature Geoscience. Le piante avrebbero fatto aumentare la presenza di nutrienti come il fosforo negli oceani, aumentando la deposizione di carbonio.

(ansa)

Integratori alimentari a rischio cancro

Alcuni integratori alimentari di origine vegetale contengono una sostanza tossica in quantita' tale che, come dimostrato da sperimentazioni sugli animali, aumenta i casi di cancro al fegato. La sostanza in questione e' l'alchilbenzene, gia' vietata nell'Unione Europea come aromatizzante per gli alimenti ma non ancora vietata per gli integratori alimentari. Lo dimostra uno studio pubblicato su Food and Nutrition Sciences.

(ANSA)

 

 
Attualità 2 febbraio 2012
giovedì 02 febbraio 2012

Concordia, comandante Marina: forse individuati corpi sul fondale

Il tenente di Vascello Pizzeghello all'Adnkronos: ''Ci sono diverse anomalie". Abiti, biancheria, cosmetici e una borsa da viaggio di Domnica Cemortan trovati nella cabina di Schettino. La 25enne moldava ieri è stata interrogata per sei ore dai pm di Grosseto: avrebbe fornito risposte interessanti sugli attimi precedenti e successivi all'impatto della nave. La procura di Parigi ha aperto un'inchiesta preliminare

(adnkronos)

Lavoro, Fornero: 'Riforma anche da soli' Marcegaglia: 'L'articolo 18 è sul tavolo'

''Auspichiamo un incontro fruttuoso''. Così il ministro del Lavoro Elsa Fornero aprendo l'incontro tra governo, sindacati e imprese sulla riforma del mercato del lavoro a Palazzo Chigi. Presenti, per l'esecutivo, anche il viceministro Michel Martone e il ministro dello Sviluppo Corrado Passera. Assente invece il premier Mario Monti. Per Confindustria ha partecipato il presidente Emma Marcegaglia e il direttore generale Giampaolo Galli. Al gran completo invece la pattuglia sindacale con i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella.

Il governo vuole dialogare con le parti sociali ma "farà di tutto per prendere il treno della riforma", ha chiarito subito la Fornero aggiungendo: "Se lo facciamo insieme siamo contenti, altrimenti il governo cercherà comunque di farlo". "L'incontro di oggi non è rituale - ci tiene a precisare il ministro - perché l'Europa, il mercato, noi e voi sappiamo che questa è un'occasione per fare una cosa buona per il mercato, e che, se non la cogliamo, perdiamo". In ogni caso, ''saremo giudicati dagli italiani che hanno subito esclusioni e non hanno avuto prospettive appiattendosi su precarietà e basse aspirazioni''.

Fornero, che propone un nuovo appuntamento "tra 10 giorni" sottolineando come ci sia "un vincolo di tempo e di risorse" ma come sia meglio "chiudere in 2 settimane che in tre", illustra gli obiettivi principali della riforma: ''distinguere tra una flessibilità buona, in uscita e in entrata, e una cattiva''; distribuire uniformemente le ''tutele sia nei segmenti del lavoro sia nel ciclo di vita della persona''.

E propone "gruppi di lavoro flessibili" per ragionare sui capitoli della riforma del mercato del lavoro. Un confronto che proseguirà anche con incontri "congiunti o separati"con le parti sociali "già dalla prossima settimana". "Dato che abbiamo tempi stretti, il governo è disponibile a parlarvi congiuntamente o separatamente, già dalla prossima settimana. Poi possiamo fare altri incontri di questo tipo", ha aggiunto Fornero lasciando comunque a sindacati e imprese la libertà "di organizzarvi come credete".

Sulla riforma del mercato del lavoro sono puntati i riflettori dei mercati finanziari e delle istituzioni europee. A sottolinearlo la Marcegaglia:"Mercati e investitori aspettano di vedere come faremo questa riforma, che dimostrerà la capacità di cambiamento del Paese". "Condividiamo completamente l'obiettivo di una maggiore occupazione e di un aumento dei salari", ha poi sottolineato la leader di Confindustria aggiungendo che ''l'articolo 18 crea dicotomia drammatica, pesantissima all'interno del mercato del lavoro. Questo tema è posto, è sul tavolo'' della riforma. Marcegaglia riporta quindi il ragionamento del ministro sulla flessibilità in entrata che può essere ''buona e cattiva. Su questo siamo d'accordo, se ci sono delle false partite iva si tratta di ragionare su questi, se ci sono delle forme contrattuali non a tempo determinao che dovrebbero essere indeterminati si può aguire con un aumento dei contributi''. Il presidente di Viale dell'Astronomia assicura che ''c'è l'accordo tra tutte parti'' sulla necessiità di mantare la flessibilità in entrata combattendo gli ''abusi''. Per quanto riguarda la flessiblità in uscita ''non affrontiamo il tema in termini ideologici, però pensiamo che il tema del reintegro deve valere in modo chiaro per tutti i casi di licenziamenti discriminatori o nei casi in cui legge dice che il licenziamento è nullo''.

"Dobbiamo apprezzare, pur usando condizionali obbligatori, l'intento del governo di voler lavorare per fare un accordo", ha commentato la leader Cgil, Susanna Camusso.

L'intervento del governo per una "buona" flessibilità sarà "il segno della buona volontà del governo, della sua coerenza sulla riforma del mercato del lavoro", ha detto dal canto suo il leader Cisl, Raffaele Bonanni, che "apprezza l'intenzione dell'esecutivo di voler contrastare la flessibilità cattiva e il "suo uso fraudolento". "Noi tratteremo fino alla fine non daremo l'esca a nessun estremista che aizzi allo scontro ma il governo faccia lo stesso", ha aggiunto.

Per il confronto sulla riforma del mercato del lavoro ''non esiste un problema di tempo''. A metterlo in chiaro il segretario generale della Uil Luigi Angeletti. ''Noi siamo pronti a chiudere anche domani mattina. Siamo allenati, siamo anche in tanti e siamo in grado di dimostrare che siamo un sindacato in grado di fare intese, che riesce a spiegare e raccontare'', ha detto Angeletti. "Per licenziare ci vuole un giustificato motivo e l'onere della prova deve essere a carico dell'impresa. Altrimenti è un sopruso o una discriminazione", ha poi sottolineato Angeletti tornando sulla modifica dell'articolo 18. Una modifica che salverebbe solo "i licenziamenti discriminatori". Ma gli atteggiamenti discriminatori, fa notare, "sono numericamente di meno rispetto alla prepotenza, al sopruso , al potere che l'impresa ha spesso verso i lavoratori subordinati. Per questo per licenziare ci deve essere un motivo ragionevole", conclude.

(adnkronos)

Italia nella morsa del gelo, caos treni. Rischio neve a Roma, lezioni sospese

Da Nord a Sud continua il freddo record sulla Penisola attanagliata da gelo e neve con numerosi disagi soprattutto per chi viaggia. Sono ripartiti questa mattina i treni rimasti bloccati la notte scorsa, nella zona di Forlì, in Emilia Romagna, a causa delle intense precipitazioni nevose. L'Intercity Bologna-Taranto è rimasto bloccato per oltre 7 ore nella neve. Mentre un Frecciarossa è rimasto fermo oltre due ore sulla linea Milano-Napoli ed è stato necessario il trasbordo con scalette d'emergenza. E' accaduto sul treno partito da Milano alle 6.20 e bloccatosi due volte. La prima poco dopo Parma; successivamente nella zona di Modena. Fallito il tentativo di far ripartire il treno, che secondo i passeggeri è rimasto complessivamente bloccato per oltre due ore, il personale ha deciso per il trasbordo in piena campagna. Un altro Frecciarossa diretto a Salerno è stato fermato e i viaggiatori sono stati fatti passare da un convoglio all'altro utilizzando le scalette d'emergenza. I passeggeri hanno ripreso a viaggiare intorno alle 9.40.

Di "situazione particolarmente critica attorno a Bologna, snodo ferroviario cruciale per i collegamenti Nord-Sud" parla l'avviso contenuto nel bollettino Trenitalia delle 11. Le temperature, aggiunge l'azienda, continuano ad essere "ampiamente sotto lo zero e la neve continua a cadere abbondantemente. Tale situazione comporta ripercussioni sulla circolazione in termini di ritardi medi di circa 30-40 minuti".

La Regione Liguria ha denunciato Rfi e Trenitalia per disservizi del trasporto e per disagi ai passeggeri avvenuti in questi giorni. Secondo l'assessore ai Trasporti, Enrico Vesco, che ha firmato la denuncia, le due aziende non sono state in grado di gestire l'emergenza maltempo.

Un incontro urgente a Trenitalia "per stabilire i dovuti rimborsi e risarcimenti per i passeggeri che hanno subito gravi disservizi, oltre che per sollecitare Trenitalia ad adottare tutte le misure necessarie per garantire il trasporto ferroviario in questi giorni" è stato chiesto dalle due associazioni Federconsumatori e Adusbef.

A intervenire è anche il Codacons che sta ''studiando le azioni legali da intraprendere per far ottenere a tutti i viaggiatori rimasti ore e ore bloccati all'interno dei convogli il giusto risarcimento". E in merito al caso dell'Intercity bloccato per oltre 7 ore nella neve nei pressi di Forlì, l'associazione fa sapere che presenterà ''un esposto alla Procura della Repubblica e al ministero dei Trasporti, chiedendo di verificare i fatti e le cause che hanno determinato i forti ritardi nei soccorsi".

Mentre sul blocco dell'Intercity i senatori del gruppo Pd nella commissione Lavori pubblici hanno inoltrato al presidente Luigi Grillo la richiesta di "una convocazione immediata dei vertici di Ferrovie dello stato e Rete ferroviaria italiana in Senato''.

Problemi anche negli aeroporti. A causa dell'ondata di maltempo Alitalia ha avviato una riduzione pianificata del numero dei voli operati presso l'aeroporto di Milano Linate, contattando preventivamente i passeggeri interessati che sono stati prevalentemente ricollocati su voli nella stessa fascia oraria. La compagnia per oggi, in accordo con Sea, ha pianificato la cancellazione di 14 voli in partenza da Milano Linate e 5 in arrivo.

In relazione alle avverse condizioni meteo sull'Italia, l'Enac ha reso noto che in tutti gli aeroporti interessati sono stati attivati i 'piani neve' approvati dall'ente, che prevedono attività specifiche da parte di tutti gli operatori aeroportuali.

Permangono i disagi anche alla viabilità. Nevica sulle strade statali gestite dall'Anas della Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Lagonegro Maratea (km 123) e Frascineto (km 194).

A causa dell'emergenza maltempo, verranno sospese le attività didattiche nelle scuole della Capitale domani e sabato. Niente lezioni dunque, ma le scuole come uffici pubblici resteranno aperte.

''Le previsioni della Protezione civile regionale diramate ci indicano che dal pomeriggio di questa sera fino alla giornata di sabato le condizioni del tempo peggioreranno e da questa notte c'è anche il rischio neve'' ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenendo oggi in Campidoglio durante la conferenza stampa sull'emergenza maltempo. ''Ci sono già mezzi a disposizione, e 150 tonnellate di sale per prevenire il rischio ghiaccio - ha aggiunto il sindaco - Il rischio aumenterà da questa notte progressivamente, il momento più difficile sarà sabato''.

In Piemonte si registrano abbondanti nevicate e temperature ovunque al di sotto dello zero. A Torino sono caduti tra i 10 e i 12 centimetri di neve e fino a 20 nelle zone collinari più alte.

Gelo e bora continuano a non dare tregua a Trieste, dove durante la notte le raffiche hanno superato i 110 chilometri orari, mentre stamattina hanno raggiunto anche i 130 chilometri all'ora. Problemi di circolazione in città, a causa del crollo di intonaci e lamiere dalla cupola di Palazzo Carciotti per le forti raffiche di bora. Nella vicina Slovenia, in particolare nella Valle del Vipacco, hanno raggiunto i 170 chilometri orari.

In Liguria, le bufere di vento, dopo la neve, hanno fatto scendere le temperature in tutto l'entroterra genovese e del levante e continuano a formare cumuli bianchi, alti diversi metri, sui tratti più alti ed esposti delle carreggiate di montagna.

Nevica ancora su Bologna ma l'aeroporto 'Marconi', come annunciato ieri, ha riaperto le partenze dalle 9 di stamattina. Sospesi invece fino alle 12 gli arrivi. Ha ripreso inoltre a nevicare in alcuni dei Comuni limitrofi a Firenze. Black out elettrici e difficoltà sulla viabilità secondaria sono le criticità maggiori nel territorio regionale toscano. A causa del freddo intenso e del rischio ghiaccio è stata prolungata l'allerta meteo (criticità moderata) fino a lunedì 6 febbraio alle 12.

Da stamani alle 7 nevica anche a Nuoro, così come in tutta la Barbagia a quote superiori ai 6-700 metri. Particolarmente copiosa, come prevedibile, la neve a Fonni e sul versante nord del Gennargentu.

I Vigili del Fuoco, la scorsa notte, sottolinea una nota del Viminale, hanno effettuato più di 1.800 interventi ''resi necessari dall'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito il territorio nazionale, a partire dalla giornata di ieri. Le situazioni di maggiore criticità sono state registrate in Emilia Romagna, in Toscana ed in Piemonte ed hanno richiesto un impegno massiccio da parte di tutte le strutture dei Vigili del Fuoco''.

E l'ondata di gelo e neve non accenna a diminuire. ''Nel fine settimana c'è da attendersi un ulteriore peggioramento: un nucleo siberiano più intenso si riverserà infatti sull'Italia, colpendo soprattutto il centronord'', si legge in una nota di 3bmeteo. ''Prepariamoci - dice il meteorologo Francesco Nucera - a un weekend da brivido su tutta la Penisola, con temperature in ulteriore calo e gelate intense sia al Nord che al Sud". Tra domenica e lunedì le nevicate sino a quote bassissime raggiungeranno anche la Sicilia e la Calabria. Gelo sulle Alpi con punte inferiori ai -30 gradi.

(adnkronos)

Responsabilità civile magistrati passa a Camera, governo battuto

La Camera ha approvato oggi con voto segreto un emendamento della Lega Nord alla legge comunitaria che introduce la responsabilità civile diretta dei magistrati, sul quale il governo aveva dato parere negativo.

I voti a favore sono stati 264, i no 211 e 1 astenuto.

Il ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, aveva invitato i deputati a votare contro, in quanto il tema avrebbe dovuto essere affrontato in modo organico con una normativa ad hoc.

Invece è stato gettato dalla Lega, all'opposizione, nell'arena parlamentare ora, proprio mentre la Camera inizia ad esaminare il dl sulle privatizzazioni e s'infiamma il confronto sul mercato del lavoro.

Il risultato immediato è stato quello di ricompattare i vecchi schieramenti; centrodestra a favore della responsabilità diretta delle toghe e centrosinistra contro, nonostante alcuni "franchi tiratori". E di spingere il Pd, già seccato per le ironie di Mario Monti sul "posto fisso", a chiedere al governo di convincere la sua ala destra, il partito di Silvio Berlusconi, a fare un passo indietro.

La legge attuale prevede che sia lo Stato e non il singolo magistrato a risarcire una persona che abbia subìto un danno a causa di un errore giudiziario commesso per dolo o colpa grave.

Una recente sentenza della Corte di giustizia europea intimava all'Italia di cambiare la legge, in quanto la responsabilità andava estesa anche agli errori commessi dal magistrato per un'interpretazione errata delle norme europee e per una valutazione sbagliata di fatti o prove.

La Corte Ue non si spingeva però ad investire direttamente il magistrato dell'onere del risarcimento, non toccando il principio che fosse lo Stato, e non la singola toga, a pagare. A questo ci ha pensato invece il leghista Gianluca Pini che oggi è riuscito a far passare l'emendamento, dopo un fallito tentativo lo scorso anno.

L'emendamento, tra l'altro, riprende uno dei punti della riforma della giustizia dell'ex ministro Guardasigilli Angelino Alfano, approvata dal precedente governo: il magistrato che sbaglia deve sborsare il risarcimento di tasca sua.

ANM: VENDETTA CONTRO I GIUDICI. SEVERINO: MODIFICHE A SENATO

I 264 voti a favore non vengono però dal solo centrodestra, ma anche dai sei deputati Radicali e da qualche decina di "franchi tiratori" del centrosinistra, il quale era presente in aula con oltre 240 deputati al momento della votazione (a fronte di 211 no).

Il ministro della Giustizia, Paola Severino, che non ha partecipato al dibattito in aula nonostante si profilasse il temporale, ha ipotizzato una marcia indietro al Senato, dove la legge comunitaria arriverà dopo l'ok di Montecitorio.

"Rispetto la decisione del Parlamento, ma è evidente che in una seconda fase ci sia spazio per un'ulteriore riflessione e si riapra il dialogo in vista di soluzioni alternative", ha commentato il Guardasigilli dopo il voto.

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, chiede proprio questo al governo, che "riprenda il filo del ragionamento e al Senato questa situazione venga sanata",

"Non possiamo assistere ad una situazione in cui rispunta la vecchia maggioranza", ha detto un Bersani piuttosto rabbuiato ai giornalisti. "Non possiamo assistere al riemergere di vecchie maggioranze. Non può esserci chi è leale e chi di prende queste libertà".

Per il sindacato dei magistrati, l'Anm, la responsabilità diretta del magistrato per i suoi errori è "incostituzionale e una forma intimidatoria e di vendetta verso il libero esercizio della funzione di giudice", come ha detto il suo presidente, Luca Palamara.

(reuters)

"L'acqua di Lourdes fa miracoli", 39 denunce per truffa a Ancona

Promettevano la guarigione con l'acqua di Lourdes a malati affetti anche da patologie gravi. Trentanove persone sono state denunciate dai carabinieri dei Nas di Ancona per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all'esercizio abusivo della professione sanitaria. Nel corso dell'operazione denominata 'Acque bianche' sono stati sequestrati anche quattro studi medici e un laboratorio.

Provvedimenti di perquisizioni e sequestro sono stati emessi nei confronti di quattro persone, tra cui uno studio ubicato nell'anconetano, diretto da una biologa e da una serie di suoi collaboratori dislocati in diverse città d'Italia.

Le persone coinvolte nell'inchiesta esercitando abusivamente la professione medica, dietro compensi, promettevano di "guarire" persone che, affette da patologie anche molto gravi, venivano in diversi casi indotte ad evitare il ricorso alla medicina tradizionale per essere "curate" con acqua proveniente da fonti dim alcuni santuari (Lourdes, Montichiari, Medjugorje, San Damiano, Fatima, etc.).

Lo studio, pubblicizzato on line e con il passaparola dei vari utenti, faceva credere che un team di ricercatori (biologi, fisici, etc.) aveva messo a punto una tecnica di intervento sull'uomo e sull'ambiente che agiva "riarmonizzando la materia" attraverso presunte "frequenze" sprigionate dalle acque. In realtà, l'indagine ha permesso di accertare che i soggetti coinvolti non avevano alcun titolo accademico e non erano pertanto abilitati all'esercizio di attività di ricerca nel comparto medico scientifico.

La biologa, coniugando religione ed astrologia, prometteva il raggiungimento di stati di benessere ai suoi "adepti", i quali, una volta frequentati i suoi corsi, sarebbero stati in grado di gestire i propri pazienti che venivano appunto "curati" con la somministrazione di particolari tipi di acqua in relazione alle patologie patite.


(tmnews)

 
International 2 febbraio 2012
giovedì 02 febbraio 2012

Servizi israeliani: l'Iran può fabbricare quattro bombe nucleari

L'Iran ha materiale fissile sufficiente per fabbricare quattro bombe nucleari. L'allarme viene rinnovato dai servizi segreti militari israeliani. "Oggi le agenzie internazionali di intelligence concordano con Israele sul fatto che l'Iran è vicino a 100 chilogrammi di uranio arricchito al 20%, quantità sufficiente per fabbricare quattro bombe", ha detto il generale Aviv Kochavi.

"L'Iran - ha aggiunto il militare - sta energicamente portando avanti il suo programma per sviluppare capacità nucleari, e abbiamo le prove che voglia dotarsi di armi nucleari. Riteniamo che possa volerci un anno, dal momento in cui viene dato l'ordine di fabbricare le armi".

Kochavi ha quindi ammonito sulla crescente minaccia posta a Israele anche da armi più convenzionali, come " i circa 200.000 razzi e missili" nelle mani dei nemici dello Stato ebraico. "Da Libano, Siria e naturalmente Iran possono colpire il cuore delle nostre città e l'intera regione di Tel Aviv è nel loro raggio di azione", ha detto.


(tmnews)

Libia, scontri a fuoco a Tripoli tra milizie rivali

Gruppi di milizie rivali hanno ingaggiato una violenta battaglia nella capitale della Libia, secondo quanto hanno riferito fonti ufficiali. I testimoni hanno raccontato di aver udito colpi di arma da fuoco e pennacchi di fumo venire dal distretto conosciuto come Tariq Al Shat, nel centro di Tripoli. Un reporter della Bbc, giunto sul posto successivamente, ha detto che gli scontri erano cessati.

Il conflitto a fuoco è avvenuto tra miliziani della città di Misurata e un gruppo di Zintan. Lo ha riferito un funzionario del ministero degli Interni all'agenzia di stampa Reuters, precisando tuttavia che le autorità non sono a conoscenza dei motivi della contesa.

I due gruppi combatterono lo scorso anno fianco a fianco per deporre il dittatore Muammar Gheddafi. Alcune milizie provenienti da luoghi esterni alla capitale hanno stabilito ora le loro basi a Tripoli e sono regolarmente in conflitto per il controllo di parti della città, forti di un governo di transizione che fa ancora fatica ad affermare la propria autorità nel Paese. Gli ultimi scontri avevano avuto luogo vicino alla costa.

(peacereporter)

Ungheria, scontri nella capitale per teatro diretto da neonazista

Ieri sera nella capitale ungherese Budapest, si sono verificati alcuni scontri tra manifestanti antifascisti e estremisti di destra, davanti al teatro Uj Szinhaz. La manifestazione era stata indetta dall'associazione degli antifascisti per protestare contro la nomina a direttore del teatro di Gyorgy Doerner, un attore vicino all'estrema destra, il quale ha nominato come collaboratore il presidente del partito di estrema destra Miep, Istvan Csurka.

L'insediamento di Doerner alla guida del teatro ha causato le dimissioni per protesta di molti attori e altri dipendenti dell'ente culturale. Durante la manifestazione i militanti di destra hanno gridato vari slogan antisemiti. La polizia, prontamente intervenuta, ha separato i due schieramente e arrestato due militanti.

Sono in molti ad accusare il partito di governo Fidesz del premier conservatore Viktor Orban, per minimizzare e non punire la diffusione di slogan e discorsi antisemiti nel Paese. Ricordiamo inoltre la deriva autoritaria dell'Ungheria negli ultimi mesi, oggetto anche di una seduta del parlamento europeo.

(peacereporter)

Kuwait al voto

Urne aperte in Kuwait per l'elezione dell'Assemblea Nazionale. La campagna elettorale è stata ad alta tensione, tra insulti, accuse e scontri. Sono almeno 400mila i kuwaitiani che eleggeranno i 50 deputati tra i 286 candidati, 23 delle quali sono donne, quattro di loro sono già in Parlamento e puntano alla rielezione. Si tratta di elezioni anticipate, indette a causa dell'arroventato clima politico della monarchia del Golfo Persico.

Al centro delle polemiche, e anche di inediti scontri fisici tra fazioni inediti nel Paese, uno scandalo per corruzione che ha lambito la stessa casa reale di Kuwait City, travolgendo l'ex premier Nasser al-Mohammad Al-Ahmad Al-Jaber al-Sabah, esponente della famiglia reale, e tredici deputati.

L'emiro Sabah Al Ahmad Al Jaber Al Sabah, considerato le proteste di piazza degli ‘indignati' kuwairtiani, si è visto costretto a sciogliere la Camera a dicembre. Secondo molti osservatori internazionali, l'ex premier ha pagato la sua posizione ‘morbida' verso l'Iran, mentre tutte le monarchie del Golfo Persico inaspriscono i loro rapporti con Teheran.

I seggi, aperti questa mattina alle 8.00 (le 5.00 in Italia) chiuderanno stasera alle 20.00 (le 17.00 in Italia). I risultati definitivi potrebbero essere noti già domani mattina, ha anticipato la commissione elettorale.

(peacereporter)

Yemen, liberati i sei cooperanti rapiti

Sono stati rilasciati i quattro cooperanti stranieri e i due yemeniti che erano stati rapiti il 31 gennaio all'altezza della località di Shbam, 40 chilometri a nord di Sana'a. Lo ha annunciato il ministero della Difesa con un comunicato, in cui si legge che "i sei cooperanti sono stati rilasciati dopo la mediazione del ministro dell'Energia Saleh Samee". Il ministero riferisce anche che sono tutti in buono stato di salute.

Due dei sequestrati sono cittadini yemeniti, mentre gli altri sono di nazionalità tedesca, colombiana, palestinese e irachena. Una fonte delle Nazioni Unite ha fatto sapere che le sei persone erano dipendenti dell'Ufficio Onu per il coordinamento degli Affari Umanitari.

Intanto, in un attacco condotto dai militari dell'esercito nella città di Zinijbar, nel sud dello Yemen, sono stati uccisi quattro miliziani islamici di al-Qaeda e altri cinque sono rimasti feriti. Lo ha riferito una fonte dell'esercito, che ha anche annunciato che un quinto miliziano è stato ucciso da un cecchino a sud di Zinijbar.

Il ministero della Difesa ha inoltre reso noto che che un leader delle forze di sicurezza è sfuggito ad un attacco nella capitale Sana'a: nell'attentato sarebbero state ferite due delle sue guardie e del corpo e una ragazza. Ieri tre soldati inoltre sono stati uccisi nei pressi di Mareb, nello Yemen orientale, per mano di un gruppo di uomini armati: secondo il governatore Najui al-Zayadi, citato da Mareb News, i colpevoli sarebbero dei militanti di al-Qaeda. Le vittime stavano cercando dei terroristi sospettati di preparare un attentato contro un oleodotto della provincia.

(peacereporter)

 
Mondo Web 2 febbraio 2012
giovedì 02 febbraio 2012

Il web festeggia 60 anni Vasco Rossi

Vasco Rossi spegne 60 candeline e il web lo festeggia con una maratona in streaming tv condotta dall'amico Red Ronnie su Roxy Bar Tv (canale 8 di Streamit) e rilanciata da centinaia tra web-tv e videoblog. Il menu' del Vasco Day, che durera' dalle 12 alle 24, prevede interviste, concerti dal vivo e momenti personali tratti dall'archivio privato di Red Ronnie, che proprio su Blasco ha raccolto un'imponente mole di materiale grazie a un'amicizia e un'attenzione professionale ormai trentennali.

(ansa)

Google ricorrera' in appello su Maps

''Abbiamo deciso di presentare appello.

Riteniamo che un servizio di mappe gratuito e di alta qualita' sia una cosa eccellente tanto per i siti quanto per gli utenti e in questo settore ci confrontiamo con una forte competizione'': e' la dichiarazione di Google dopo la condanna in Francia per abuso di posizione dominante su Maps. Ieri il tribunale del commercio di Parigi ha condannato Big G a pagare 500 mila euro a Bottin Cartographes che offre servizi analoghi a quelli di Maps ma a pagamento.

(ansa)

Internet: virus in email senza allegati

Una nuova minaccia per i computer si nasconde nelle email: secondo l'azienda tedesca specializzata in sicurezza Eleven Research Team, nella rete circolano messaggi che installano virus nei pc senza bisogno di aprire allegati.

Questa nuova generazione di 'malware', spiegano gli esperti, consiste in email scritte in linguaggio Html, che automaticamente scaricano virus quando si apre il messaggio, con un meccanismo simile a quello dei siti che 'infettano' il pc del navigatore appena li si apre.

(ansa)

 
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