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Rassegna Stampa

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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

Placcaggio

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CLAUDIO GIOÈ

Giovani talenti

                                                                                                                        

annalisa _mg_6792.jpgAnnalisa Scarrone

 

Musica

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Marco Carta

 

 

 

Rassegna stampa


cinema e spettacolo 27 aprile 2012
venerdì 27 aprile 2012

Cinema/ Al Tribeca Film Festival vince film su cubani in fuga

E' stato il film in lingua spagnola "Una noche", che racconta la storia di tre giovani cubani che tentano di fuggire da Cuba su una zattera, a fare man bassa al Tribeca Film Festival, portando a casa tre premi, tra cui miglior fotografia e miglior regista emergente. "Sono successe così tante cose in questo film - ha detto la cineasta nata a Londra, Lucy Mulloy, mentre due dei suoi attori non sono arrivati a New York, aggiungendo - ha cambiato la vita delle persone".

Nel film come nella realtà, Javier Nunez Florian, premiato come miglior attore, è "scomparso" assieme alla collega Anailin de la Rua de la Torre, durante uno scalo a Miami, mentre erano diretti al festival cinematografico creato da Robert de Niro all'indomani dell'11 settembre.

Solo uno dei tre protagonisti, Dariel Arrechada, si è presentato alla kermesse di New York: "Non ci posso credere", ha commentato, mentre gli veniva consegnato il premio come miglior attore.

Premiato per la migliore narrativa "War Witch", storia di un soldato bambino africano del canadese Kim Nguyen, mentre la statuetta per la migliore attrice è andata alla 15enne congolese Rachel Mwanza, già Orso d'argento alla Berlinale 2012.


(TMNEWS)

Cinema/ Colin Farrell in un film con Russel Crowe e Will Smith

Colin Farrell presto in un film al fianco di Russell Crowe e Will Smith. La Warner Bros avrebbe infatti scelto l'attore irlandese per interpretare il protagonista di "Winter's Tale", adattamento del romanzo di Mark Helprin (1983) che sarà portato sullo schermo da Akiva Goldsman. Farrell, che starebbe valutando l'offerta, entrerebbe così a far parte di un cast stellare: oltre a Crowe e Smith, rispettivamente impegnati nel ruolo di un gangster e di un giudice, ci sarà anche Jessica Brown Findlay come protagonista femminile.

"Winter's Tale" è ambientato tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del secolo successivo in una New York immersa nella neve e racconta la storia del rapporto tra Peter Lake, scassinatore di mezza età di origini irlandesi, e la giovane Beverly Penn, ragazza in punto di morte che abita nella casa che l'uomo sta per svaligiare. Tra i due si svilupperà un amore che avrà risvolti fantastici e onirici.

La Warner, che produrrà il progetto, ha messo a disposizione un budget di ben 75 milioni di dollari per il film, le cui riprese inizieranno tra qualche settimana.


(TMNEWS)

Cinema: Zingaretti, no a discutere programma Festival Roma in sede politica

"Hanno voluto i soldi e li hanno ottenuti. Ora facciano il Festival se ne sono capaci. Proprio rispettando l'autonomia del Cda, non credo si debba tornare a parlare del programma culturale in una sede politica come l'assemblea dei soci. Hanno voluto la bicicletta, pedalassero". Lo ha dichiarato Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, al termine dell'incontro dedicato alla 'Giornata europea della solidarieta' tra le generazioni' svoltasi questa mattina a Roma nella Sala Di Liegro a Palazzo Valentini, parlando del programma del Festival del Cinema di Roma.

(ADNKRONOS)

Martone, Leopardi contemporaneo

Leopardi e' di ''una contemporaneita' assoluta'' e ''film come Tree of Life di Malick e Melancholia di Von Trier dialogano molto con la filosofia leopardiana''. Parola di Mario Martone, che sta scrivendo con Ippolita Di Majo la sceneggiatura del suo nuovo film sul poeta di Recanati. Tra le location dovrebbe esserci, ovviamente, anche il ''natio borgo selvaggio''. Il progetto e' in fase di sviluppo con Rai Cinema e dovrebbe avere il supporto della Fondazione Marche Cinema e della Regione.

(ANSA)

Cinema: Alessandro D'Alatri in cattedra alla Luiss, ospite di Dario Vigano'

A salire in cattedra alla LUISS ''Guido Carli'', mercoledi' 2 maggio alle 17.45, nell'ambito degli ''Incontri d'autore e con le professioni dell'audiovisivo'', organizzati da Dario E. Vigano' per il corso di Teorie e tecniche del cinema, e' Alessandro D'Alatri, regista e sceneggiatore cinematografico. D'Alatri portera' agli studenti del corso la sua vasta e versatile esperienza, anzitutto come autore di numerosi film per il grande schermo, tra cui Senza pelle (1994), I giardini dell'Eden (1998), Casomai (2002), Commediasexi (2006) e Sul mare (2010), nonche' come regista di celebri spot televisivi (oltre 100 spot, tra cui le campagne Lavazza ''Paradiso'', SIP/Telecom ''Una telefonata allunga la vita'', Nestea ''Anto', fa caldo'') e dei videoclip musicali di Renato Zero (Ancora qui, 2009), Laura Pausini (Invece no, 2008), Negramaro (Mentre tutto scorre, 2005) ed Elisa (Heaven, 2001). Alessandro D'Alatri, per l'occasione, anticipera' agli studenti del corso di Vigano' i suoi prossimi progetti cinematografici.

(ADNKRONOS)

 
moda e tendenze 27 aprile 2012
venerdì 27 aprile 2012

Sole, istruzioni per l'uso

Primi tepori, primo desiderio di tintarella. E' questo dunque il momento ideale in cui rinfrescarci la memoria sulle "istruzioni per l'uso" del sole. Anche se i rischi che derivano da un'esposizione non corretta sono ben noti, si commettono ancora molti errori nella prevenzione e nella protezione della pelle: un adulto su due e quattro bambini su dieci continuano a scottarsi sotto i raggi solari.

Sono questi i dati che emergono da uno condotto su 1.400 italiani nell'ambito del progetto 'My Skincheck'. Spiega Gian Marco Tomassini, coordinatore nazionale gruppo Melanoma Adoi (Associazione dei dermatologi ospedalieri italiani): "Le evidenze dimostrano che, nonostante innumerevoli campagne di informazione c'è ancora grande bisogno di sensibilizzazione su questi temi: non dimentichiamo che in Italia si registrano 7.000 nuovi casi di melanoma ogni anno e 1.500 decessi a causa di questa malattia. Le scottature, soprattutto se ripetute negli anni, non rappresentano solo un inestetismo, ma danneggiano profondamente la pelle e sono l'indicatore di un aumentato rischio di  melanoma".

Dall'indagine risulta che oltre la metà degli adulti intervistati (56%) sa che l'esposizione al sole può causare tumori alla pelle: ormai solo il 5%, pensa che esporsi al sole non comporti alcun rischio. La maggior parte ha ben compreso l'importanza della crema solare, che viene utilizzata dall'86% degli intervistati, e il trend è in crescita rispetto agli anni scorsi. Ciò nonostante la metà degli adulti ancora si scotta a causa di gravi errori: l'80% non usa il cappello e il 90% non indossa la maglietta, mentre il 9% non utilizza addirittura alcun tipo di protezione. Anche chi utilizza la crema, la applica o la sceglie in modo scorretto: ad esempio il 42% degli intervistati acquista una crema con un fattore di protezione uguale o inferiore a 20. Va un po' meglio con i bambini: i piccoli vengono quasi sempre (94%) protetti con la crema solare, che nel  77% dei casi

ha un fattore di protezione pari o superiore a 30 e nel 62% dei casi è un prodotto specifico per bambini. Anche così, comunque non sfugge alle scottature il 41% di loro. Un ulteriore problema riguarda la prevenzione secondaria: la visita dal dermatologo non è ancora considerata fondamentale per la cura della propria pelle. "E' importante sottolineare invece - spiega Tomassini - quanto sia essenziale prevedere un appuntamento con il dermatologo per controllare la salute della propria pelle, effettuare uno screening dei nei e capire se alcuni di questi debbano essere monitorati nel corso del tempo.

Sono più soggette alla scottature solari le donne di età tra i 40 e i 49 anni, di fototipo chiaro, che comunque solo raramente non si proteggono. Usano creme con alto fattore di protezione e altri strumenti come capi di abbigliamento e accessori per proteggersi dal sole. Probabilmente si scottano a causa del loro  fototipo comunque chiaro o perché si espongono negli orari in cui l'irradiazione solare è più forte o per errori nell'uso delle diverse protezioni. 

Il progetto "My Skincheck" è promosso da Roche-Posay e Adoi. Nel 2012 si articola in 3 azioni: il tour che percorrerà l'Italia dal 28 maggio al 26 giugno, con  tappe nelle piazze di 11 città, distribuzione di materiale informativo e screening gratuiti dei nei grazie alla presenza di due dermatologi. La seconda azione coinvolge 1.200 farmacie vicine alle tappe del tour: qui sarà disponibile  materiale informativo e sarà distribuito ii ticket 'Fast Track', per accedere alla struttura 'My Skincheck' attraverso una via preferenziale. La terza azione si svolge sul sito www.myskincheck.it, in cui sono presentate le corrette abitudini di esposizione al sole, approfondimenti sul tema della prevenzione del

melanoma, e consigli utili per monitorare i nei. Sul sito è anche pubblicato il decalogo per l'esposizione al sole.

IL DECALOGO PER LA TINTARELLA SICURA

1 - Evitare l'esposizione nelle ore più calde della giornata.

2 - Applicare il trattamento solare in modo uniforme prima dell'esposizione.

3 - Non esporre al sole diretto i neonati e i bambini sotto i tre anni.

4 - Dopo il bagno asciugare il bambino e applicare di nuovo una protezione solare specifica per i bambini.

5 Proteggersi con vestiti, cappello e occhiali da sole con lenti filtranti.

6 Non tutti i vestiti proteggono con la stessa efficacia: dipende dalla natura del tessuto. Oltre ai tessuti specifici anti-UV, vanno bene le fibre molto strette o tessuti impregnati di filtri solari. Il livello di protezione diminuisce con l'umidità.

7- Creme: applicarle  in quantità sufficiente su tutto il corpo, senza dimenticare le orecchie, la nuca e i piedi.

8 - Due strati di crema sono meglio di uno.

9 - Rinnovare frequentemente e abbondantemente l'applicazione per mantenere la protezione, specialmente dopo aver sudato o dopo essersi bagnati o asciugati. 

(Tgcom)

 
 
scienza e psiche 27 aprile 2012
venerdì 27 aprile 2012

Staminali rimpiazzano spermatozoi

Gli spermatozoi possono essere sostituiti nella fecondazione assistita con cellule staminali embrionali 'dimezzate'. Questa nuova tecnica, descritta su Cell, rende più facile ottenere animali geneticamente modificati da usare in laboratorio, ma in futuro potrebbe essere applicata anche alla fecondazione assistita nell'uomo, per evitare la trasmissione di malattie genetiche. I 'sostituti' degli spermatozoi sono cellule staminali embrionali dotate di un set di cromosomi al posto dei canonici due.

(ANSA)

Dna racconta agricoltura in Europa

L'agricoltura si è diffusa nel Nord Europa grazie alle migrazioni di coltivatori provenienti dall' Europa meridionale: lo dimostra l'analisi del Dna sui resti di quattro individui dell'Eta' della Pietra, fra agricoltori e cacciatori raccoglitori, vissuti 5.000 anni fa nell'attuale Svezia.

Il lavoro, pubblicato su Science, si deve a un gruppo coordinato dallo svedese Pontus Skoglund,dell'università di Uppsala. Per gli esperti il mondo agricolo ha avuto origine 11.000 anni fa nel Vicino Oriente.

(ANSA)

Spirali di lava su Marte

Sulla superficie di Marte colate laviche hanno disegnato grandi strutture a forma di spirale che assomigliano a lumache o gusci di nautilus, molto simili a strutture analoghe esistenti in pochi luoghi della Terra. Mai prima d'ora strutture come queste erano state individuate su Marte. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science, si deve allo studente Andrew Ryan, dell'Arizona State University , e si basa sull'analisi di centinaia di immagini inviate a Terra da due missioni della Nasa.

(ANSA)

 
Alfano, lavoro a unità moderati
venerdì 27 aprile 2012

PARMA, 27 APR - Per il prossimo futuro "noi speriamo di andare in compagnia di tutti i moderati perchè ciò a cui noi stiamo lavorando è un rafforzamento dell'area moderata italiana, cioè di tutti coloro che sono alternativi alle sinistre". E' quanto ha affermato, a margine di un incontro del Pdl a Parma, il segretario del partito, Angelino Alfano spiegando che questa area "rappresenta storicamente, la maggioranza degli italiani: se è unita, vince e per questo lavoriamo per l'unità".

(Ansa)

 

 
Ucraina: Timoshenko, migliaia in corteo
venerdì 27 aprile 2012

KIEV, 27 APR - Un corteo di migliaia di persone sta sfilando per le strade del centro di Kiev per protestare contro la detenzione di alcune figure di spicco dell'opposizione ucraina, tra cui l'ex premier Iulia Timoshenko, che qualche giorno fa ha iniziato uno sciopero della fame dopo aver denunciato di essere stata picchiata in carcere. Il corteo dovrebbe passare nelle vicinanze del parlamento, della sede del governo e, infine, dell'edificio del presidente Viktor Ianukovich.

(Ansa)

 

 
Regionali: avviso garanzia a Podesta'
venerdì 27 aprile 2012

ROMA, 27 APR - L'attuale presidente della Provincia di Milano, Guido Podesta' (Pdl), ha ricevuto questa mattina un avviso di garanzia e di chiusura delle indagini relative alla presentazione delle liste elettorali regionali del 2010, quando era coordinatore del partito. Lo ha reso noto lo stesso Podesta',che e' accusato di falso ideologico per aver indicato ad alcuni rappresentanti del partito di falsificare oltre 900 firme della lista di sostegno a Formigoni.

(Ansa)

 

 
Ragazza uccisa: fidanzato,raptus gelosia
venerdì 27 aprile 2012

ROMA, 27 APR - Avrebbe agito sotto l'effetto della cocaina e per gelosia. E' quanto sostenuto da Francesco Lo Presti nella sua confessione alla polizia e nella ricostruzione dell'uccisione della sua fidanzata, la ventenne Valentina Scialfa. E' quanto si apprende da fonti investigative. A fornire la ricostruzione della dinamica del delitto e' lo stesso Lo Presti che alla polizia ha fatto ampie ammissioni di colpa, spiegando di avere agito per motivi passionali.

(Ansa)

 

 
attualità 26 aprile 2012
giovedì 26 aprile 2012

Nessuna nuova 'auto blu', governo: da tagli 300mln

"Il Governo non acquisterà nuove 'auto blu' nel 2012 e auspica, per le amministrazioni territoriali, l'adozione di un'analoga impostazione". E'quanto afferma Palazzo Chigi in una nota nella quale si precisa che il bando di gara della Consip sulle auto blu "non determina automaticamente l'acquisto di nuove autovetture".

"In riferimento agli articoli apparsi su alcuni quotidiani italiani, relativi alla Gara per fornitura in acquisto di berline medie con cilindrata non superiore a 1.600 cc", il governo sottolinea che quel bando "non determina automaticamente l'acquisto di nuove autovetture". Infatti, "con l'aggiudicazione delle convenzioni, Consip stipula soltanto un accordo quadro che può essere utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per soddisfare le necessità di spostamento sul territorio". "Il bando è pensato soprattutto per le esigenze delle Forze dell'Ordine e di quelle che svolgono servizi di utilità sociale che, più di altre, hanno bisogno di mezzi operativi", sottolinea Palazzo Chigi in una nota. "Attualmente, infatti, il 61% del parco auto ha tra i 5 e oltre 10 anni. Gli elevati e continui costi di manutenzione rendono l'utilizzo di queste vetture, oltre che inquinante per l'ambiente, particolarmente diseconomico". "La gara, peraltro, è stata oggetto, già nelle settimane scorse, di una interrogazione a risposta immediata presso la Camera dei Deputati (consultabile nella banca dati della Camera stessa) - conclude il governo - In tale occasione, in Aula, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, nella persona del Vice Ministro, ha già dato una esaustiva risposta indicando tutte le norme su cui si basa la gara".


"Il Governo ha avviato, con decreto del Presidente del Consiglio del 13 gennaio 2012, una politica di riduzione dei costi di gestione delle autovetture. Già nel 2011 c'é stato un taglio del 13% rispetto all'anno precedente". E' quanto afferma palazzo Chigi in una nota, nella quale dichiara che non acquisterà nuove auto blu nel 2012. "Formez PA - sottolinea il governo - ha stimato che la politica di riduzione dei costi produrrà un risparmio complessivo di oltre 300 milioni di euro, così divisi: 250 milioni di euro l'anno dalle amministrazioni locali; 60 milioni l'anno dall'amministrazione centrale".

(ansa)

Quasi il 50% dei pensionati sotto 1.000 euro al mese

Nel 2010 quasi la metà dei pensionati, 7,6 milioni, il 45,4% del totale, ha ricevuto pensioni (una o più prestazioni) per un importo medio totale mensile inferiore a 1.000 euro. E' quanto emerge dalla rilevazione condotta dall'Istat insieme all'Inps. Per 2,4 milioni (14,4%) le prestazioni non superano i 500 euro.

Nel 2010 la spesa complessiva per prestazioni pensionistiche, pari a 258,5 miliardi di euro, è aumentata dell'1,9% rispetto all'anno precedente; in diminuzione, invece, risulta la sua incidenza sul Pil (16,64% a fronte di un valore di 16,69% registrato nel 2009).


23,8 MLN ASSEGNI, QUASI META' (47,9%) AL NORD 
- Nel 2010 sono state erogate in Italia 23,8 milioni di prestazioni pensionistiche con un importo medio per prestazione pari a 10.877 euro. E' quanto si legge in un rapporto dell'Istat condotto con l'Inps secondo il quale il 47,9% delle pensioni è erogato al Nord mentre nelle Regioni del Centro è erogato il il 20,5% dei trattamenti e il 31,6% al Sud. In totale i pensionati sono 16,7 milioni e percepiscono in media 15.471 euro all'anno. Circa due terzi dei pensionati infatti ha una sola pensione mentre un terzo ne ha più di una.

QUASI UN TERZO (29,1%) PENSIONATI HA MENO DI 65 ANNI 
- Il 29,1 % dei pensionati ha un'età inferiore ai 65 anni. E' quanto emerge dalla rilevazione su trattamenti pensionistici e beneficiari condotta dall'Istat insieme all'Inps, con riferimento al 2010. L'Istituto di statistica, infatti, evidenzia come il 25,6% dei pensionati ha un'età compresa tra 40 e 64 anni e il 3,5% ha meno di 40 anni. Ne consegue che il 70,9% dei pensionati ha più di 64 anni.

FORTE CALO NUMERO PRESTAZIONI INVALIDITA'
- Nel 2010 a fronte di una riduzione del numero totale delle prestazioni pensionistiche dello 0,3% circa su base annua (a 23 milioni 763 mila da 23 milioni 835 mila), il numero delle pensioni d'invalidità è sceso nettamente, attestandosi a 1 milione 501 mila da 1 milione 606 mila, con un calo del 6,6%. E' quanto emerge dal rapporto sui trattamenti pensionistici diffuso dall'Istat. In riduzione, -1,34%, sono risultate anche le pensioni di invalidità civile (a 3 milioni 159 mila da 3 milioni 202 mila).

(ansa)

Dalai Lama confessa, anche io tentato dalle donne

''E' mai stato tentato dalle donne?''. ''Oh, certo, a volte vedo una persona e penso, oh, e' veramente carina''. Cosi' il Dalai Lama, in un'intervista al 'Piers Morgan Tonight', programma in onda sulla Cnn, ha ammesso come perfino lui, sebbene abbia fatto voto di castita', qualche volta sia stato tentato dalla bellezza di una donna. ''Ma poi penso, questo e' un vero lavoro, troppi problemi'', ha immediatamente aggiunto il leader spirituale del Tibet con una battuta. Poi, diventando serio, il Dalai Lama ha precisato: ''Perfino nei miei sogni, se c'e' una donna, io immagino di essere un monaco. Io non ho mai sognato di essere il Dalai Lama ma ricordo sempre di essere un monaco''. E nel corso dell'intervista il premo Nobel per la Pace 1989 e' tornato ad aprire una finestra sulla sua vita privata, svelando come non veda film, non ascolti musica, non abbia mai assunto droghe e non beva alcolici. Anche se una volta, tanti anni fa, ha assaggiato del vino. ''Avevo 7-8 anni. Era sera tardi e stavo giocando quando vidi una persona portare due bottiglie. Immediatamente corsi verso di lui e misi il dito nella bottiglia .. era molto dolce'', ha raccontato, ridendo, il leader buddista in esilio, oggi 77enne.

(ansa)

 

 
international 26 aprile 2012
giovedì 26 aprile 2012

America Latina, indigeni uniti contro i mega-progetti

Sfidando le frontiere nazionali, le popolazioni indigene di tutti i paesi latinoamericani si stanno organizzando come mai è successo prima per opporsi ai mega-progetti che stanno minacciando i loro territori e le loro politiche di integrazione. L'intento è presentarsi compatti all'Onu, all'Unasur, all'Osa e reclamare i propri diritti. Sono attaccati alle tradizioni e alla loro terra, ma hanno capito che usare gli strumenti tecnologici per la loro causa è l'unica via per vincere questa battaglia impari contro i colossi del business.

MondAiutati da tecnologie moderne e da retaggi storici che li uniscono da sempre, dunque, condivideranno i successi ottenuti con i rispettivi governi e con le varie imprese e troveranno la forza e le strategie giuste per scongiurare la distruzione e lo sterminio delle loro culture legate a doppio filo alla terra e agli ecostistemi. Studiare le esperienze di popoli che dalla colonizzazione sono costretti a lottare contro lo spettro dello sterminio e imparare per ripetere quelle vittorie.

"Stiamo studiando tutte le conquiste dei popoli originari del continente per approfittare di questa esperienza e farla nostra per lottare qui in Brasile - ha spiegato alla Bbc Marcos Apurinã, coordinatore generale della Coordinación de las Organizaciones Indígenas de la Amazonía Brasileña (Coiab) -. I nostri problemi sono praticamente identici a quelli che soffrono gli indigeni di altri paesi". Un modus operandi condiviso da tutte le organizzazioni nazionali e dai grandi movimenti regionali, che vanno oltre i confini statali, come la Coordinación de las Organizaciones Indígenas de la Cuenca Amazónica (Coica), che riunisce tribù dal territorio ecuadoriano, boliviano, brasiliano, colombiano, peruviano, venezuelano, della Guyana, della Guayana Francese e del Suriname.

I membri del Coica si ritrovano sempre più di frequente per capire le forme più efficaci di far pressione sui governi affinché delimitino ufficialmente i territori ancestrali - passo fondamentale per difendere il territorio dall'aggressione di multinazionali o aziende interessate al solo profitto - o per capire come appellarsi efficacemente agli organismi internazionali per far valere i loro diritti protetti dalla Convenzione 169 adottata nel 1989 dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo); o infine come contrastare e resistere al devastante impatto dei megaprogetti: da quelli idroelettrici a quelli petroliferi, passando per le grandi monoculture estensive in nome dell'ecologia.

"Ci preoccupa molto la nuova forma di sviluppo conosciuta come economia verde - confida alla Bbc Rodrigo de la Cruz, coordinatore tecnico di Coica -. Lo interpretiamo come uno sforzo per sfruttare ancora di più le risorse naturale dei territori ancestrali". E prosegue elencando alcune opere devastanti per le popolazioni indigene dell'America Latina: la centrale idroelettrica di Belo Monte in Brasile; la strada che attraverserà il parco nazionale Tipnis in Bolivia; lo sfruttamento petrolifero di Yasuní, la  grande riserva di biosfera nel cuore dell'Amazzonia ecuadoriana; la strada Bolaños-Huejuquilla in Messico; e il progetto Mesoamérica che dovrebbe creare una rete elettrica e di trasporto dal Messico alla Colombia.

È su queste e su tutte quelle già realizzate in passato contro le quali si sono scagliate le proteste indigene che verteranno gli incontri dei popoli nativi decisi a unire le loro forze e le loro esperienze. Al di là di ogni confine nato centinaia di anni dopo la nascita di quei popoli e imposti per ragioni economiche dai colonizzatori. Anzi, quelle frontiere crearono spesso profonde divisioni fra i medesimi popoli, che le subirono con conseguenze molto gravi.

Secondo quanto dichiarato dall'antropolgo Ricardo Verdum dell'Università di Brasilia, i popoli indigeni hanno iniziato a programmare incontri internazionali già dalla decade del 1960-70, quando i paesi africani e asiatici stavano lottando per liberarsi dal giogo europeo. Un dialogo che ebbe la sua maggiore evoluzione nella Convenzione 169 dell'Ilo del 1989 e nella Dichiarazione Onu sui diritti dei popoli indigeni del 2007. Ma a rendere particolarmente efficace e rivoluzionaria questa nuova fase dei colloqui è l'uso di internet, usato per tenersi costantemente in contatto e allineare le proprie posizioni su ogni aspetto delle loro vite. Sempre più frequenti sono i blog e l'organizzazione di videoconferenze per annullare le distanze e discutere di tutto, unendo intenti e strategie. E lo scambio è diventato dunque anche extra-continentale in vista di sfide sempre più grandi e impegnative.

(peacereporter)

Crimini in Sierra Leone, condannato Charles Taylor

L'ex presidente liberiano Charles Taylor è colpevole di crimini crimini di guerra e contro l'umanità. Lo ha stabilito il Tribunale speciale per la Sierra Leone dell'Aja, dove oggi pomeriggio è stata letta la sentenza di colpevolezza. È la prima volta che un capo di Stato viene condannato da un tribunale internazionale chiamato a giudicare crimini così gravi. Non era accaduto nemmeno a Norimberga, dove tra il 1945 e il 1946 venne processato ciò che rimaneva del vertice del regime nazista. Era una condanna quasi scontata, prevedibilmente salutata dai delegati di molte ong come "un primo importante avvertimento nei confronti dei tanti criminali di guerra ancora a piede libero o ancora in carica". Retorica a parte, è una sentenza che, anche se solo parzialmente, rende giustizia ai sierraleonesi e chiude un capitolo doloroso della storia del Paese e dell'intero continente.

Taylor, forse il più importante signore della guerra tra la fine degli anni Ottanta e per tutti i Novanta, partecipò colpo di Stato nel corso del quale, nel 1980, venne assassinato il presidente liberiano William Tolbert, portando al potere il generale Samuel Doe. Proprio contro quest'ultimo avrebbe però organizzato una milizia ribelle, il Fronte nazionale patriottico della Liberia (Fpnl), che fondò in Costa d'Avorio, dove era arrivato dalla Libia, ospite del Colonnello Gheddafi. Con questo sponsor importante mosse guerra contro Doe e il suo governo: era il dicembre 1989. Scoppiava la prima guerra civile liberiana, che si sarebbe conclusa nel 1996, con un bilancio di circa duecentomila morti, Taylor sarebbe stato eletto presidente l'anno seguente. Ma non è stato processato solo per i crimini commessi in Liberia quanto per quelli compiuti in Sierra Leone; non dai suoi uomini, ma dal Fronte rivoluzionario unito, una milizia che per la corte dell'Aja l'imputato "ha sostenuto e aiutato", "nonostante in pubblico si adoperasse per favorire la pace. Ma in segreto armava il Ruf. C'è stato un costante flusso di diamanti in cambio di armi e munizioni".

E si arriva così a uno dei capitoli che più ha colpito l'immaginario: lo scambio armi-diamanti. Con i cosiddetti blood diamonds, Taylor ha ammassato una fortuna che non si è riusciti ancora a quantificare ma supera il miliardo di dollari. Avrebbe insomma favorito e alimentato la guerra civile nel Paese vicino per continuare a saccheggiarne i giacimenti del Paese. E la guerra in Sierra Leone fu una delle più atroci e sanguinose in un continente dove pure se ne sono combattute molte. E infatti, il giudice per leggere il dispositivo ha impiegato oltre due ore: tanto ci è voluto per comunicare la condanna a un imputato che doveva rispondere di 11 imputazioni, tra le quali ci sono omicidio, stupro, arruolamento di bambini soldato e schiavitù sessuale. Va notato che la corte non ha riconosciuto Taylor colpevole di aver organizzato e diretto i massacri del Ruf. Né è stata trovata, secondo i giudici, la prova che quello dell'ex presidente liberiano fosse un sistema criminale organizzato e che lui fosse al vertice della piramide. Taylor è stato risconosciuto colpevole di "aver aiutato e favorito" la commissione di crimini di guerra e contro l'umanità. Cioè, mentre armava il Ruf, mentre forniva appoggio logistico, cibo, medicine, carburante alla famigerata milizia, era comunque consapevole delle atrocità commesse dai suoi alleati. Poi ci sono commessi i crimini di cui si è macchiato durante la guerra civile liberiana, dove il suo Fpnl elaborò un modello di azione e di ferocia al quale il Ruf si sarebbe rifatto più tardi. A quanti anni verrà condannato? Lo si scoprirà il 30 maggio: allora verrà letta la sentenza. Taylor lascerà il carcere dell'Aja, in cui è rinchiuso dal 2006, ma in Gran Bretagna. Nel maggio di quell'anno, la presidentessa liberiana Ellen Johnson Sirleaf aveva chiesto alla Nigeria, dove Taylor viveva in esilio, l'estradizione dell'ex presidente, il quale aveva fatto perdere le sue tracce per essere arrestato dalle autorità nigeriane mentre tentatva di attraversare la frontiera col Camerun.

(peacereporter)

Usa, il Connecticut abolisce la pena di morte

Il diciassettesimo Stato degli Stati Uniti ad aver abolito la pena di morte è il Connecticut. L'abrogazione non avrà effetto per le 11 persone che si trovano nel braccio della morte. Firmato dal governatore Daniel Malloy, il provvedimento, trasformerà la pena capitale in carcere a vita.

"Anche se si tratta di un momento storico, per cui il Connecticut, grazie a questa decisione, si unisce ad altri 16 stati Usa e al resto del mondo industrializzato, si tratta di un momento di riflessione sobria, non di celebrazione . Negli ultimi 52 anni solo due persone sono state uccise in Connecticut e i condannati a morte che rimangono hanno piu' probabilita' di morire di vecchiaia che per un'esecuzione" ha dichiarato Malloy.

(peacereporter)

 

 
mondo web 26 aprile 2012
giovedì 26 aprile 2012

Jovanotti, spam da mio profilo twitter

''Devo cambiare password. Se vi arrivano pubblicita' di prodotti dimagranti, pillole, elettronica, medicine, giochi online non sono io'': lo scrive Jovanotti in un tweet, e aggiunge: ''A volte partono messaggi 'falsi', tipo pubblicita', spam o roba del genere, firmati con il mio account, non so come possa succedere''. Tra i cantanti italiani, Jovanotti e' il re su Twitter: con circa 934.000 followers viaggia verso il traguardo record di un milione.

(ansa)
Regina di Pomerania, prima App Camilleri

Arriva la prima App di Andrea Camilleri. E' 'La regina di Pomerania', disponibile su App Store e fruibile sia su IPhone che su IPad. ''Faccio questa App senza sapere di che cosa mi sto occupando. Mi hanno detto devi parlare del tuo libro'' spiega Camilleri nel video introduttivo in cui racconta ''come e' caduto nell'IPad''. Il primo video e racconto, Romeo e Giulietta, e il video introduttivo sono disponibili a 0,79 euro. Gli altri 7 sono scaricabili con l'acquisto In App.

(ansa)

 

 
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