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Rassegna Stampa

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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

Placcaggio

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CLAUDIO GIOÈ

Giovani talenti

                                                                                                                        

annalisa _mg_6792.jpgAnnalisa Scarrone

 

Musica

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Marco Carta

 

 

 

Rassegna stampa


musica 4 maggio 2012
venerdì 04 maggio 2012

Musica: e' morto Adam Yauch, una delle voci dei Beastie Boys

Adam Yauch, uno dei tre cantanti dei Beastie Boys, e' morto all'eta' di 48 anni, come riporta il sito del magazine Rolling Stone. Il cantante, conosciuto anche con il soprannome Mca, era in cura dal 2009 per un tumore alle ghiandoli salivari, ma non e' chiaro se a questo possa essere ricondotta la sua morte. La malattia aveva ritardato l'uscita dell'album 'Hot Sauce Committee, Pt. 2' e aveva costretto il gruppo a non esibirsi piu' dal vivo.

(adnkronos)

Musica: Coro delle Voci Bianche chiude Festival di Orvieto


Domenica alle 16, nel Duomo di Orvieto il coro della Scuola di Canto Corale del Teatro dell'Opera di Roma chiudera' il Festival Orvieto Musica e Cultura. La manifestazione e' contrassegnata dall'incontro tra musica, cultura e spiritualita'.In chiusura il Coro delle Voci Bianche diretto dal Maestro Jose' Maria Sciutto, eseguira' 'Ave Maria' di Paolo Lucci e il solenne 'Stabat Mater' di Giovanni Battista Pergolesi, commissionato al maestro dalla Confraternita dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo nel 1735.

 

Accompagnano i giovani artisti, il maestro Anna Maria De Martino, i violinisti Antonio Pellegrino e Paolo Coluzzi , Bruno Pucci alla viola, Marius Parascan al violoncello e Gennarino Frezza al contrabasso.

(adnkronos)

Musica: Joan Baez in Italia a luglio per quattro date

Joan Baez, l''usignolo di Woodstock', torna in Italia per quattro date. Il 3 luglio all'Arena civica di Milano, il 4 al Prato della Valle di Padova, il 6 alla Cavea del Parco della Musica di Roma e il 7 in Piazza Fiera a Trento, ospite del Summer Festival.La cantante statunitense, considerata un'icona del pacifismo e dei diritti civili, e' famosa per la particolare estensione vocale di tre ottave e per l'unione artistica e sentimentale con Bob Dylan.

L'ultimo album dell'artista,'Day After Tomorrow' e' del 2008. In Italia ebbe molto successo la sua interpretazione del brano di Gianni Morandi, 'C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones'.

 

(adnkronos)

Coldplay: problemi di udito per Chris Martin

L'acufene, disturbo dell'apparato uditivo molto diffuso tra i musicisti di lungo corso, ha mietuto un'altra vittima illustre: dopo Pete Townshend e will.i.am dei Black Eyed Peas, a ricorrere alle cure dei medici sarà costretto anche il frontman e autore principale dei Coldplay Chris Martin, che ha confessato di soffrirne invitando chiunque - per varie ragioni - sia costretto ad esporsi per periodi prolungati a suoni particolarmente alti di prendere le dovute precauzioni utilizzando filtri auricolari per prevenire il problema. "Prendersi cura delle proprie orecchie, purtroppo, è una cosa alla quale nessuno pensa, almeno finché queste non inizino a dare problemi", ha confessato il cantante e compositore: "Soffro di acufene da dieci anni, e da quando ho iniziato a utilizzare protezioni il disturbo non è peggiorato. Col senno di poi, tuttavia, avrei voluto preoccuparmene prima".Un altro esponente di spicco della scena musicale inglese ha ammesso di soffrire della stessa patologia: "Se ascolti tanta musica, o se la musica è il tuo lavoro, e lavori in studio o suoni dal vivo, non dimenticare mai di utilizzare i tappi per le orecchie", ha ammonito Plan B, altra vittima illustre del tinnitus, "Nessuno di noi è Superman. Quando ho iniziato a soffrirne, mi sembrava di abitare vicino ad uno scalo ferroviario molto trafficato. Sentivo un rumore costante e molto fastidioso. E questo disturbo, indubbiamente, è stato causato da anni passati in studio e sui palchi, perennemente bombardato da musica ad alto volume".

(rockol)



 
cinema e spettacolo 4 maggio 2012
venerdì 04 maggio 2012

Ai David sbanca 'Cesare deve morire' dei Taviani. Sei premi a Sorrentino

Trionfo ai David di Donatello per i fratelli Taviani che dopo aver incantato il festival di Berlino si aggiudicano con 'Cesare deve morire' sia il David al miglior film che quello migliore regia.Il film dei Taviani si è aggiudicato anche il David al miglior produttore che è andato a Grazia Volpi per Kaos Cinematografica, in associazione con Stemal Entertainment, Le Talee, Associazione Culturale La Ribalta, in collaborazione con Rai Cinema. A 'Cesare deve morire' anche i premi al migliore montatore (Roberto Perpignani) e al miglior fonico di presa diretta (Benito Alchimede e Brando Mosca).

 

Dal palco dell'auditorium della Conciliazione, accolti da una standing ovation, i Taviani dedicano i premi ai detenuti di Rebibbia trattenendo a stento le lacrime di gioia: "Sappiamo che sono davanti al televisore ad aspettare questa notizia ed ora ce l'hanno".

 

Il David alla migliore sceneggiatura è andato a Paolo Sorrentino e Umberto Contarello per il film 'This must be the place', che comunque si aggiudica 6 riconoscimenti.

 

Il film di Sorrentino ha fatto il pieno di premi tecnici: il David al migliore direttore della fotografia è andato a Luca Bigazzi, quello al migliore musicista a David Byrne e quello alla migliore canzone originale a 'If it falls, it falls', musica di David Byrne, testi di Will Oldham, interpretata da Michael Brunnock. A consegnare i premi musicali Cesare Cremonini che ha voluto ricordare il conterraneo Lucio Dalla scomparso recentemente. E ancora il David al migliore truccatore è stato assegnato a Luisa Abel sempre per il film 'This must be the place' come anche il David al migliore acconciatore è stato aggiudicato da Kim Santantonio.

Per le altre categorie, migliore regista esordiente è Francesco Bruni per il film 'Scialla!'.

I principali premi agli interpreti sono andati entrambi a due attori stranieri (il regolamento dei David lo prevede, a patto che nel film l'attore in questione parli italiano): migliore attrice protagonista è stata giudicata la cinese Zhao Tao per il film 'Io sono Li' di Daniele Segre e il David al migliore attore protagonista è andato al francese Michel Piccoli per il film 'Habemus Papam' di Nanni Moretti.

Il David alla migliore attrice non protagonista è andato a Michela Cescon per il film 'Romanzo di una strage' di Marco Tullio Giordana. Quello al miglior attore non protagonista a Pierfrancesco Favino per lo stesso film. Entrambi, oltre al regista, hanno voluto dedicare il premio commossi a Licia Pinelli, la vedova del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli.

Il film di Moretti ha invece primeggiato per scenografie e costumi: il David al migliore scenografo è andato a Paola Bizzarri e quello al migliore costumista a Lina Nerli Taviani.

Il David ai migliori effetti speciali visivi è andato a Stefano Marinoni e Paola Trisoglio per il film 'Romanzo di una strage'. Miglior film dell'Unione Europea è stato giudicato il film 'Quasi amici' di Olivier Nakache e Eric Toledano (Medusa film). Mentre il David al miglior film straniero è andato a 'Una separazione' di Asghar Farhadi (Sacher Distribuzione).

(Adnkronos)

Cinema/ George Clooney, una raccolta fondi da record per Obama

Le elezioni presidenziali statunitensi si avvicinano e i partiti si stanno preparando per il periodo di massima propaganda. La compagnia di fundraising del presidente uscente Barack Obama, capitanata dall'intraprendente George Clooney, sta portando a termine una raccolta fondi senza precendenti nella storia. Il 10 maggio, presso la villa californiana dell'attore americano, si terrà una cena con circa 150 presenti, col fine di raccogliere finanziamenti per la campagna elettorale del partito democratico.

Il 'prezzo' della cena è di 40mila dollari, che moltiplicato per gli invitati fa 6 milioni tondi tondi. A questa già astronomica cifra bisogna aggiungere altri 5 o 6 milioni di dollari ricavati da una lotteria ideata da Clooney e promossa sul suo sito ufficiale. Qualsiasi cittadino americano, con diritto di voto, poteva acquistare un biglietto alla modica cifra di 3 dollari e sperare di essere estratto: in palio due posti per l'esclusiva cena. Stando a quanto riportato dall'Hollywood Reporter, il totale dei finanziamenti raccolti dalla compagnia di fundraising si aggira quindi intorno ai 12 milioni di dollari, un record assoluto.

All'evento sono attesi numerosi personaggi di Hollywood, oltre ovviamente al presidente Obama che girerà per i tavoli e parlerà con i presenti. Tra i promotori della serata da menzionare anche Jeffrey Katzenberg, numero uno della DreamWorks Animation.


(tmnews)

Cinema: Rai3, soddisfazione per David a 'Tahrir Liberation Square'

Grande soddisfazione a Rai3 per il David di Donatello assegnato a 'Tahrir Liberation Square' di Stefano Savona, il documentario in presa diretta sulla rivoluzione di Piazza Tahrir al Cairo, coprodotto da Rai3 e trasmesso lo scorso 22 giugno all'interno di 'Doc3', l'unico programma della televisione pubblica che presenta documentari d'autore incentrati sui temi d'attualita' piu' scottanti e controversi, tutti di respiro internazionale, con una particolare attenzione alle problematiche umane e sociali.Il regista Stefano Savona e' stato dieci giorni e dieci notti nella piazza del Cairo simbolo della protesta contro Mubarak dove i manifestanti hanno resistito eroicamente agli attacchi dei mercenari del dittatore, documentando l'entusiasmo crescente della gente, l'incontro a volte conflittuale con le varie anime del movimento e la scoperta della forza dirompente dell'agire comune.

 

Una conferma sulla qualita' della selezione dei documentari del ciclo di 'Doc3' (15 su oltre 400 visionati) giunge anche dalla notizia che a giugno 'Tahrir Liberation Square' verra' distribuito negli Usa e che e' stato venduto in piu' di quindici paesi tra cui Stati Uniti, Canada, Germania, Francia, Portogallo, Israele, Russia, Tunisia. Il documentario e' gia' uscito nelle sale in Francia con grande successo di critica e pubblico ed ha partecipato ai festival di Locarno, New York, Vienna, Lisbona, Varsavia, Istanbul e Helsinki.

(adnkronos)
Cinema: direttore Rebibbia, dopo trionfo ai David riflettori restino su carceri

"Una nuova gioia, un'ulteriore conferma della forza speciale, etica e sociale, del film dei fratelli Taviani. Con il trionfo ai David di Donatello, i riflettori cadono sul mondo delle carceri in un momento in cui abbiamo estremo bisogno dell'attenzione e di una seria riflessione della politica sulla funzione dei penitenziari italiani". Carmelo Cantone, direttore del carcere di Rebibbia, commenta cosi' all'Adnkronos la vittoria di cinque statuette del film "Cesare deve morire".

(adnkronos)

Teatro: Venezia dedica un convegno al drammaturgo Luigi Squarzina

L'Accademia Nazionale dei Lincei, la Fondazione Giorgio Cini e il Teatro di Roma presenteranno mercoledi' 16 maggio alle 11,30 nella Sala Squarzina del teatro Argentina di Roma, la conferenza stampa di presentazione del Convegno Internazionale di Studi Luigi Squarzina. ll Convegno si svolgera' a Venezia dal 4 al 6 ottobre prossimi.

(adnkronos)

 

 
moda e tendenze 4 maggio 2012
venerdì 04 maggio 2012

Omaggio di Google a Keith Haring, il doodle di oggi è dedicato a padre dei graffiti

Con un doodle in homepage Google ha reso omaggio al padre dei graffiti, il pittore Keith Haring, nato il 4 maggio 1958 e morto a New York nel 1990 a soli 31 anni. "L'arte è per tutti, e questo è il fine a cui voglio lavorare" diceva l'artista e writer statunitense. E' stato uno degli esponenti più singolari del graffitismo di frontiera. I suoi lavori hanno rappresentato la cultura di strada della New York degli anni Ottanta.Dipinge murales a Sydney, Melbourne, Rio de Janeiro, Dobbs Ferry, Minneapolis e Manhattan. Crea una animazione pubblicitaria della durata di sessanta secondi per i magazzini Big di Zurigo in Svizzera. Inizia a realizzare graffiti soprattutto nelle stazioni della metropolitana e la sua pop-art viene grandemente apprezzata dai giovani, tanto che i suoi lavori verranno spesso rubati dalla loro collocazione originaria e venduti a musei. Anche se per la sua attività considerata illegale) di "graffitaro" viene più volte arrestato. Nel 1980 partecipa insieme ad Andy Warhol alla rassegna artistica Terrae Motus in favore dei bambini terremotati dell'Irpinia. Occupa inoltre un palazzo in Times Square realizzando la mostra Times Square Show. Allestisce in seguito molte altre mostre finché la Tony Shafrazi Gallery diventa la sua galleria personale. Nel 1981 partecipa alla prima mostra organizzata alla galleria Nosei, Public Address, insieme alle opere di Jean-Michel Basquiat, Barbara Kruger e Jenny Holzer.

 

Haring è 'passato' anche per l'Italia. Nel 1982 dipinse uno zoccolo del Palazzo delle Esposizioni di Roma. Il graffito fu però cancellato 10 anni dopo, nel 1992, in occasione della visita di Michail Gorbaciov. Sempre nella Capitale, l'artista newyorkese realizzò un graffito 6x2 metri alla matroplitana, sulla linea A nel tratto Flaminio-Lepanto, sulle pareti trasparenti del ponte Pietro Nenni. Anche questo graffito è stato eliminato nel 2001.

 

Nel 1985 Haring ha invece dipinto gli interni del negozio Fiorucci a Milano. Elio Fiorucci, in un'intervista al mensile Stilearte, ha raccontato di aver invitato l'artista "stregato dalla sua capacità di elevare l'estemporaneità ai gradini più alti dell'arte". "Lavorando per un giorno e una notte", diede corpo a un " happening no stop". "I suoi segni ‘invasero' ogni cosa - ha detto ancora l'imprenditore italiano - le pareti ma anche i mobili del negozio, che avevamo svuotato quasi completamente. Fu un evento indimenticabile. Io feci portare un tavolone, fiaschi di vino, bicchieri. La gente entrava a vedere Keith dipingere, si fermava a bere e a chiacchierare. Ventiquattr'ore di flusso continuo; e poi i giornali, le televisioni...". In seguito, i murales sono tolti da lì e venduti all'asta dalla galleria parigina Binoche.

E' ancora visibile invece il murale Tuttomondo, realizzato nel 1989 a Pisa sulla parete esterna della Chiesa di Sant'Antonio Abate, e dedicato alla pace universale.

 

Un bianco tra i neri, un vero artista con dei richiami alla pop art. Ne è convinto il critico d'arte Achille Bonito Oliva che, all'Adnkronos, spiega: "Keith Haring è un vero artista. Ma senza eredi. E' stato artefice di un momento storico, gli anni Ottanta, in cui ha avuto un grande riscontro personale. E' stato uno dei pochi graffitisti bianchi. Di solito, infatti, i writer degli anni Ottanta erano tutti di colore, meticci. Era molto rispettato e sostenuto sia dal collezionismo che da altri giovani che amavano il suo stile". Bonito Oliva, che ha presentato in Italia diverse mostre con al centro protagonisti del calibro di Keith Haring e Jean-Michel Basquiat, l'altro grande interprete statunitense di questa arte, non ha dubbi. "Ho sempre ritenuto - osserva - che Haring e Basquiat fossero portatori di un linguaggio personale". Un linguaggio che, ribadisce Bonito Oliva, sembra privo di eredi. "Non ci sono - dice - altri maestri del graffitismo. L'arte la creano gli artisti: sono pronto a farmi sorprendere qualora dovesse emergere qualcosa di nuovo. Tuttavia fino a ora non vedo altri maestri".

 

Quanto poi alla realtà italiana, Bonito Oliva è categorico. "I graffitisti italiani dei centri sociali riprendono, con decenni di ritardo, un comportamento espressivo e uno stile che nascono a Los Angeles e a New York, frutto dell'espressività di minoranze etniche che venivano da altri Paesi. Da noi questa arte, invece, è diventata un fenomeno di facile espressione. E spesso anche di volontario teppismo. In tanti - chiarisce Bonito Oliva - sporcano monumenti, pareti, strade, palazzi e muri incontaminati. Si capisce che questa è un'occupazione selvaggia legate forse all'invidia sociale. Teppisti che, non avendo altri modi per esprimersi, lasciano segni turbolenti e fastidiosi, dal punto di vista visivo". D'altra parte, nel nostro Paese, il graffitismo "è un fenomeno ripetitivo nel senso che si ripete all'infinito, perché è apparentemente facile farlo, perché qualcosa che non è nato da noi ed aveva ben altre spinte ideali", conclude Bonito Oliva.

(adnkronos)

 

 
scienza e psiche 4 maggio 2012
venerdì 04 maggio 2012

Celiachia, allo studio nuova cura

Una nuova molecola, la zonulina, che rende l'intestino permeabile al glutine, puo' rappresentare una speranza di una nuova cura per chi soffre di Celiachia. Lo ha detto Alessio Fasano, gastroenterologo e pediatra salernitano, docente all'Universita' del Maryland, oggi a Verona al 3/o Congresso IFIACI. Fasano ha invitato a non assecondare la moda degli alimenti 'Gluten free' che si sta diffondendo in Italia anche tra chi non ne ha una necessita' medica.

(ansa)

Un pediatra su 4 usa cure alternative

Fitoterapia e omeopatia, e talvolta persino l'agopuntura. Sono le terapie non convenzionali che cominciano a fare breccia anche tra chi cura i piu' piccoli, tanto che un pediatra su quattro ormai associa, in genere per le patologie meno gravi, alle cure tradizionali quelle alternative.

E' un risultato dell'indagine promossa dalla Sip, la Societa' italiana di pediatria, che sara' presentata al congresso nazionale di Roma dal 9 all'11 maggio.

(ansa)

Sensore trasforma oggetti in touchscreen

Qualsiasi superficie, dalla maniglia di una porta a una vasca piena d'acqua fino al corpo umano, puo' diventare un touchscreen con Touche', nuovo sensore sviluppato dalla Disney Research di Pittsburgh e dalla Carnegie Mellon University. Il dispositivo sfrutta lo stesso principio degli schermi tattili tradizionali utilizzando, per registrare i cambiamenti di intensita' elettrica, piu' frequenze invece della singola attuale. Ed' e' cosi' capace di riconoscere anche configurazioni complesse.

(Ansa)

 

 
Maroni, protesta su Imu non è evasione
venerdì 04 maggio 2012

ROMA, 4 MAG - ''Il professor Monti deve stare attento a quello che dice: non far pagare l'Imu sulla prima casa non e' evasione fiscale, e' protesta fiscale. E' una cosa ben diversa'': lo ha sostenuto a Verona Roberto Maroni. ''Contrariamente a quello che dice Monti - ha precisato Maroni - la protesta fiscale non e' evasione. E' un'azione conforme alla legge''.

(Ansa)

 

 
In 130 negano firma per 'La Destra'Parma
venerdì 04 maggio 2012

PARMA, 4 MAG - Sono 130 le persone che hanno negato di aver apposto la propria firma a sostegno della lista La Destra che, a Parma, sostiene la candidatura a sindaco di Priamo Bocchi. E' quanto emerso dalle indagini della Digos legate anche al suicidio del consigliere provinciale leghista Pier Angelo Ablondi che aveva autenticato le firme. Ablondi aveva lasciato una lettera confessando di aver autenticato le firme per fare una cortesia ad un suo conoscente che pero' non ha nominato.

(Ansa)

 
Pedofilia:Napolitano,strategie piu'forti
venerdì 04 maggio 2012

ROMA, 4 MAG - Contro la pedofilia forze dell'ordine e istituzioni devono avere ''strategie sempre piu' incisive''. Cosi' il Capo dello Stato Giorgio Napolitano nel messaggio inviato alla Fondazione 'Onlus Dalla Parte dei Bambini' che ha organizzato alla Camera un convegno sul tema. Il ministro della Giustizia Paola Severino, presente all'incontro, ha insistito sulla necessita' di contrastare la pedofilia on line uniformando le norme Ue e ha annunciato che e' allo studio un tribunale della famiglia.

(Ansa)

 

 
Maroni, parlo di Bossi dopo elezioni
venerdì 04 maggio 2012

ROMA, 4 MAG - ''Del suo annuncio a ricandidarsi non parlo, lo faro' da martedi' prossimo, dopo le elezioni'', ha detto Roberto Maroni riguardo a quanto annunciato da Umberto Bossi, ma ha colto l'occasione di Verona, a sostegno del sindaco uscente Flavio Tosi, per ricordare i quattro punti per il nuovo corso della Carroccio.

(Ansa)

 

 
attualità 3 maggio 2012
giovedì 03 maggio 2012

Uomo prende ostaggi in sede Agenzia Entrate nel bergamasco

Un uomo è chiuso nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia (Bergamo). Ancora non si sa quali siano le sue intenzioni né quante sono le persone che si trovano nell'ufficio assieme a lui. Sul posto gli agenti della questura di Bergamo.

L'uomo ha fatto uscire tutte le persone che erano presenti, una dozzina, tranne una. Armato di un fucile, dice di voler parlare con la stampa e che solo dopo libererà l'ostaggio. Ha urlato di essere in difficoltà economiche e di volersi togliere la vita.

Il sequestratore tiene in ostaggio un impiegato. I colpi sparati dall'uomo sarebbero un paio che comunque non hanno causato feriti. Al momento la trattativa e' portata avanti dai carabinieri.

Un maresciallo dei carabinieri è entrato negli uffici dell'Ag. delle Entrate per trattare con il sequestratore che non sarebbe ancora stato identificato. L'uomo continua a tenere in ostaggio un impiegato. Sono giunti anche i militari della Gdf mentre il piazzale davanti all'entrata è stato recintato.

HA URLATO A CLIENTI 'USCITE - Tra i primi a fuggire dopo aver sentito gli spari c'e' una donna di 34 anni che abita al piano superiore dell'ufficio. La signora ha preso con se' il figlio di appena 2 anni ed e' uscita di corsa dallo stabile. Intanto sul posto sta arrivando anche il direttore dell'agenzia delle Entrate di Bergamo, Domenico Arena. Tra i primi a fuggire dopo aver sentito gli spari c'e' una donna di 34 anni che abita al piano superiore dell'ufficio. La signora ha preso con se' il figlio di appena 2 anni ed e' uscita di corsa dallo stabile. Intanto sul posto sta arrivando anche il direttore dell'agenzia delle Entrate di Bergamo, Domenico Arena.

SMS OSTAGGIO 'STO BENE - L'ostaggio nelle mani del sequestratore si chiama Carmine Mormandi, 56 anni, da 30 impiegato all'Agenzia delle Entrate. L'uomo circa mezz'ora fa ha inviato un sms alla compagna, Tetyana di 39 anni e di origine ucraina, con scritto: "sto bene".

(ansa)

Andreotti migliora: ''Spero che Wikipedia continui a sbagliare sulla mia morte''

Malore per il senatore a vita Giulio Andreotti. Il sette volte presidente del Consiglio è ricoverato al reparto di terapia intensiva del Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma.Nel bollettino, diffuso in serata dall'ospedale, si legge che le sue condizioni rimangono stabili, con graduale miglioramento dei parametri cardiorespiratori. La prognosi rimane riservata. Il senatore a vita è giunto al 'Gemelli' intorno alle 13:30 "a seguito di una crisi cardiaca successiva a una infezione respiratoria''.

 

''Scusate il disturbo...Trattatemi come un paziente normale'', ha detto il senatore a vita ai medici che lo hanno in cura. Le parole dell'ex presidente del Consiglio sono state riferite da un amico di famiglia che ha avuto modo di parlare con lui.

 

Andreotti, dopo che gli è stato riferito che Wikipedia aveva già pubblicato la notizia del suo passaggio a miglior vita, ha anche dichiarato: "Hanno sbagliato... speriamo continuino a sbagliare...".

 

Al policlinico universitario, accanto ad Andreotti, ci sono i figli. ''L'ho trovato meglio, è lucido. Parla, è tranquillo'', ha detto Stefano Andreotti. ''E' stata una cosa forte ma si è ripreso. E adesso è sereno'', ha aggiunto. ''Un gran sollievo. Dovrà passare del tempo, ma speriamo bene'', ha dichiarato Serena Andreotti.

 

Patrizia Chilelli, segretaria storica di Andreotti, riferisce: "Il presidente sta bene, si è ripreso e ha fatto anche qualche battuta ai medici. Non è intubato".

 

"Sta bene, ed è cortesissimo come sempre", assicura la fedele collaboratrice del sette volte presidente del Consiglio, al suo fianco da vent'anni. Che ai giornalisti confida con un sorriso: "Wikipedia lo dava già per morto, e il presidente ce l'ha messa tutta perché questo non succeda".

 

Marco Ravaglioli, giornalista e genero del senatore a vita, spiega: "Ha avuto una crisi respiratoria legata a una pregressa bronchite. Ma le sue condizioni stanno migliorando - aggiunge -. Capisce e reagisce. Siamo sereni".

 

"E' tranquillo - continua -. Scambia qualche parola e non gli manca la battuta: ha detto che è nella stanza 17, ma non è superstizioso...".

 

"Non ha mai perso conoscenza - riferisce -. La prognosi resta riservata, ma spero di poter dire che si tratta di una misura precauzionale. Ha una mascherina che lo rifornisce di ossigeno, siamo relativamente sereni", ribadisce.

 

Ravaglioli ricostruisce così il malore accusato da Andreotti : "si è sentito male dopo pranzo, ha avuto una crisi respiratoria legata a una pregressa bronchite che ha provocato una difficoltà di circolazione sanguigna e un forte rialzo della pressione. Data l'età, la prudenza è d'obbligo e viene mantenuto in terapia intensiva, ma il fatto di averlo visto in condizioni discrete ci tranquillizza tutti". "Gli altri figli stanno arrivando, saranno qui in serata", ha aggiunto.

 

Il senatore a vita, come risulta all'ADNKRONOS, è stato prelevato dall'ambulanza dalla sua casa romana, in corso Vittorio Emanuele, intorno alle 13.26. L'ex presidente del Consiglio è stato visto con una mascherina dell'ossigeno da numerosi passanti.

 

Il piazzale antistante il Pronto soccorso è 'presidiato' da giornalisti che seguono l'evolversi delle condizioni cliniche. Insieme alla gente del mestiere, anche molte persone che si informano delle condizioni di salute dell'ex leader democristiano. Tra queste una signora che non fa mistero della propria ammirazione per lo statista Dc, che spiega: "Andreotti i pensionati li ha sempre rispettati. Lo dico io che sono stata moglie di un sindaco molto vicino al presidente".

 

Il senatore a vita, ha confermato anche la sua segretaria, per suo tramite ha ricevuto tante telefonate di sostegno non appena è rimbalzata la notizia del malore che lo ha colto.

 

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha dichiarato: "Siamo vicini a Giulio Andreotti e alla sua famiglia". "E' un grande patriarca della nostra città, e i cittadini romani, al di là delle posizioni politiche, provano per lui un grande affetto", ha aggiunto.


Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, scrive su Twitter: "Andreotti sta male. Gli siamo vicini con stima e affetto. Forza Giulio!".


Giuseppe Ciarrapico, senatore del Pdl, fa un 'blitz' al Gemelli: "Andreotti è un uomo formidabile. Supererà anche questo, mi auguro di vederlo presto in Senato".

(adnkronos)

Le accuse del Gip a Lusi: 'Attivita' di saccheggio'

La Procura di Roma ha chiesto al Senato l'autorizzazione all'arresto dell'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi. Per il senatore e' stata chiesta la misura dell'arresto in carcere.

La richiesta di custodia cautelare per il senatore Luigi Lusi è arrivata in Senato e il presidente Schifani l'ha già trasmessa al presidente della giunta per le autorizzazioni Marco Follini.

"Penso che saremo favorevoli all'arresto" ha affermato Pier Ferdinando Casini rispondendo ad una domanda di Sky tg24 sul caso.

Ai domiciliari, oltre alla moglie Giovanna Petricone, ci sono i commercialisti Mario Montecchia e Giovanni Sebastio. Le abitazioni di questi ultimi sono state perquisite dal nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle. L'accusa per tutti e' di associazione per delinquere.

La richiesta di autorizzazione a procedere all'arresto di Lusi e gli arresti domiciliari per gli altri sono stati sollecitati dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal sostituto Stefano Pesci, titolari dell'inchiesta sulla appropriazione di fondi dalle casse della Margherita. I provvedimenti sono stati firmati dal gip Simonetta D'Alessandro. Le misure cautelari sono state notificate dagli uomini del Nucleo di Polizia valutaria della Gdf. 

Per il suo secondo matrimonio, nel luglio del 2009, Lusi ha speso - secondo quanto accertato dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal sostituto Stefano Pesci - oltre 30 mila euro per lo chef Antonello Colonna pagando con assegni della Margherita. 

"E' un provvedimento giuridico abnorme" dice Lusi. "Alcune affermazioni - dice Lusi - non sono nemmeno riscontrate, come i poteri del Comitato di tesoreria e dei revisori dei conti della Margherita. Prendono per buone sommarie informazioni di Enzo Bianco", cioé il presidente dell'Assemblea federale del partito. "In sostanza - prosegue l'ex tesoriere della Margherita - nessun fatto nuovo, ma la qualificazione giuridica contenente il reato associativo. Per mia moglie la misura chiesta è per... pericolo di fuga... Nessun altra ragione".

"Siamo sconcertati" e' la reazione del difensore del senatore. "Questo provvedimento - afferma l'avvocato Luca Petrucci - arriva dopo una ampia confessione, dopo aver chiesto incidente probatorio che ci è stato rigettato. Dopo aver chiesto il sequestro del sistema informatico contabile della Margherita, su cui non c'é ancora data risposta. Dopo aver messo a disposizione della Margherita tutti i beni immobili oggetto di contestazione viene disposta una misura cautelare per la quale allo stato non si comprende su quali elementi nuovi si basi l'ordinanza". Il penalista spiega di non aver ancora visionato l'ordinanza emessa dal giudice affermando che si sta recando a Genzano dal suo assistito.

"Si conferma che la Margherita e i suoi esponenti sono vittime di un reato" e' invece il commento dell'avvocato Titta Madia, difensore dei Dl. 

GIP, DA SENATORE ATTIVITA' DI SACCHEGGIO - Il sen.Luigi Lusi ha compiuto "un'attività di vero e proprio saccheggio a fini privati delle casse" della Margherita, "ma non solo un'attività di saccheggio": il gip, nell'ordinanza, gli addebita indifferenza per le finalità pubbliche di quel denaro, "e ciò ad onta del ruolo parlamentare ricoperto,con profili finanche paradossali".

Luigi Lusi ha fatto dichiarazioni pubbliche in cui riferiva il contenuto di atti processuali in termini "artatamente distorti, accompagnando le affermazioni con allusioni a responsabilità altrui rimaste poi senza alcun seguito", con finalità "inquinanti". Lo scrive il gip di Roma nell'ordinanza di custodia cautelare.

Pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Sono queste circostanze che hanno giustificato la richiesta di autorizzazione al Senato all'arresto di Luigi Lusi, firmata dal Gip di Roma. Oltre all'appropriazione indebita pluriaggravata e continuata e all'associazione per delinquere, nella vicenda potrebbero configurarsi altre ipotesi di reato. Nelle pieghe dell'inchiesta sono infatti spuntati altri possibili illeciti sotto il profilo fiscale.

Quella promossa da Luigi Lusi era, secondo i magistrati di Roma, una associazione per delinquere finalizzata "a realizzare una serie indeterminata e sistematica di sottrazione di risorse dai conti" della Margherita. E' quanto si legge nel capo di imputazione nei confronti del tesoriere del partito, con particolare riferimento all'accusa di associazione per delinquere, contesta a Lusi insieme alla moglie Giovanna Petricone, ai commercialisti Mario Montecchia e Giovanni Sebastio, a Diana Ferri e a Paolo Piva.

Lusi e gli altri indagati, scrive il Gip nell'ordinanza, "si associavano tra loro al fine di commettere un numero indeterminato di delitti di appropriazione indebita, riciclaggio, fraudolenta intestazione di valori ed altri illeciti strumentali, finalizzati a realizzare una serie indeterminata e sistematica di sottrazione di risorse dai conti dell'associazione 'Democrazia e Liberta' - La Margherita, di cui il Lusi era tesoriere, per poi destinare tali risorse ad impieghi privati". Lusi, in particolare, viene considerato "promotore del sodalizio", che inizia ad operare almeno dal 1997 e va avanti fino all'anno scorso. Ed è lui che "effettuava ripetutamente atti di disposizione del patrimonio della Margherita, grazie ai quali risorse ingenti di competenza della predetta associazione politica, venivano utilizzate a fine di profitto personale". Montecchia e Sebastio, invece, in quanto commercialisti del partito, "garantivano al Lusi un'indispensabile attività di supporto che si concretizzava nella sistematica scritturazione infedele e mendace sui libri contabili delle operazioni mediante le quali il Lusi realizzava le indebite appropriazioni". La moglie Petricone, Ferri e Piva, conclude infine il Gip, "sulla base di una pianificazione ideata già prima dell'inizio delle sottrazioni, mettevano a disposizione strumenti economici, finanziari e societari al fine di agevolare le operazioni di appropriazione indebita e di favorire il reimpiego delle somme sottratte".

Nell'ambito della vicenda che coinvolge l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, accertamenti sono ancora in corso da parte degli inquirenti su un cifra complessiva di circa 5 milioni di euro. E' quanto emerge dall'ordinanza di arresto. "Resta ancora da chiarire - riferisce l'atto - la destinazione di alcuni milioni di euro, dei quali almeno 3-4 milioni usciti mediante assegni 'liberi a cifra tonda'", "e oltre un milione in contanti".

La sottrazione dei fondi della Margherita è stata "operata da Lusi in un quadro associativo" che "non si identifica nel partito ma che ha operato in danno del partito". E' quanto scrive il Gip di Roma nell'ordinanza di arresto per l'ex tesoriere, sottolineando che "l'intera gestione economica di 'Democrazia e Liberta' è stata sotto la sua diretta competenza e responsabilità".

(ansa)

Lega, laurea Renzo Bossi a Tirana ritrovata in carte cassaforte Belsito

Nella cassaforte dell'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito perquisita il mese scorso a Roma, i magistrati hanno ritrovato una laurea in gestione aziendale conseguita in Albania da Renzo Bossi, figlio del leader del Carroccio Umberto.

Agli atti delle indagini delle procure di Milano e Napoli - visionati da Reuters - risulta una laurea rilasciata in data 29 settembre 2010 dalla facoltà di Economia aziendale dell'università Kristal di Tirana.

Il giovane Bossi viene indicato con matricola 482, con i voti più alti in matematica, contabilità finanziaria e statistica, dove ottiene 10.

Negli atti emerge anche un diploma di laurea in sociologia di Pierangelo Moscagiuro - guardia del corpo della vicepresidente del Senato e ora espulsa dalla Lega, Rosy Mauro - rilasciato in data 29 giugno 2010 dallo stesso ateneo.

I magistrati sospettano che per il conseguimento delle due lauree siano stati usati i rimborsi elettorali del partito.

Le procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria stanno indagando su Belsito con le accuse di truffa ai danni dello Stato, appropriazione indebita e riciclaggio relativamente all'uso dei fondi pubblici ottenuti dalla Lega come rimborsi, che sarebbero stati usati a scopo privato da alcuni esponenti del partito.

Secondo i magistrati, il denaro sarebbe stato usato per anche pagare varie spese della famiglia Bossi.

A seguito dello scandalo scoppiato con l'inchiesta, Umberto Bossi si è dimesso da segretario - anche se nei giorni scorsi ha annunciato di voler ricandidarsi al prossimo consiglio federale - mentre il figlio Renzo ha lasciato l'incarico di consigliere regionale in Lombardia e la Mauro è stata espulsa dal partito insieme a Belsito, che nelle settimane scorse ha riconsegnato alla Lega lingotti d'oro e diamanti comprati col denaro del Carroccio.

(reuters)

Euro 2012, parla Blatter: il torneo deve svolgersi in Ucraina, il calcio deve unire

''Gli Europei devono svolgersi in Ucraina. Il calcio deve unire la gente e non dividerla''. Sono le parole di Sepp Blatter, presidente della Fifa, che si esprime così sulle ipotesi di boicottaggio a livello politico nei confronti dell'Ucraina, sede con la Polonia del torneo Euro 2012. La competizione continentale si svolgerà dall'8 giugno all'1 luglio.''I politici - dice Blatter presente ad un convegno a San Gallo - dovrebbero pensare ai valori dello sport. E prima di parlare di boicottaggio dovrebbero pensare a ciò che tutto questo comporta''.

 

E' di oggi la notizia secondo cui nessun commissario europeo si recherà in Ucraina per protestare contro il trattamento nei confronti dell'ex primo ministro Yulia Timoshenko. Nei giorni scorsi era stato annunciato il 'boicottaggio da parte del presidente della Commissione, José Manuel Durao Barroso, e della sua vice, Viviane Reding, che aveva declinato l'invito in Ucraina del presidente dell'Uefa, Michel Platini.

 

Il governo di Kiev risponde così agli appelli per il boicottaggio: "Il ministero degli Esteri considera distruttivi i tentativi di politicizzare eventi sportivi che per anni hanno giocato un ruolo importante nel processo di stabilere una comprensione e un'unità tra gli stati".

"Quelli che vogliono colpire Euro 2012 non facilitano la riforma del sistema giudiziario ucraino né aiutano il rafforzamento delle istituzioni democratiche e lo stato di diritto in Ucraina" continua la dichiarazione del ministero degli Esteri ucraino che sottolinea come un "fallimento" dello svolgimento dei campionati sarebbe "una perdita di milioni".

(adnkronos)

 

 
international 3 maggio 2012
giovedì 03 maggio 2012

Terrorismo, rilasciati i documenti segreti di Bin Laden

I documenti ritrovati dall'esercito statunitense nel covo di Osama Bin Laden, mostrano un leader frustrato e incapace di controllare l'operato degli affiliati ad al-Quaeda.

Su seimila, solo diciassette pagine sono state rese pubbliche dall'esercito statunitense. Queste dipingono al-Quaeda come un'organizzazione indebolita e incapace di ottenere consensi tra la popolazione islamica che "ha perso fede nella jihad". Inoltre, i documenti dimostrano che il gruppo aveva rapporti tesi e conflittuali sia con il governo pachistano che con quello, il quale, secondo Bin Laden, "non sembra voler negoziare o cedere alle nostre pressioni".

Nella conferenza stampa di presentazione dei documenti ritrovati, l'esercito statunitense ha rivelato che "le più grandi delusioni e frustrazioni per Bin Laden derivavano dalla sua incapacità nel controllare le azioni delle organizzazioni affiliate al network di al-Quaeda". In particolare, le invettive del leader del gruppo terrorista si scagliavano contro i "vili errori" degli jihadisti pachistani e arabi che, invece di attaccare le truppe statunitensi, commettevano attacchi indiscriminati contro la popolazione musulmana.

(peacereporter)
Ucraina, l'ex premier polacco chiede il boicottaggio dell'Europeo

Jarosław Kaczynski, capo del partito conservatore polacco (PIS) ed ex premier polacco, ha chiesto al governo di Varsavia di boicottare l'Europeo di calcio che si terrà in Ucraina a giugno 2012.

La voce dell'ex primo ministro si aggiunge a quelle del Presidente della Commissione Europea Josè Barroso e di altri esponenti di governo dell'Unione, per rispondere alla carcerazione del leader dell'opposizione ucraina Yulia Timoshenko.
"Bisogna muoversi, altrimenti l'Ucraina rischia di diventare come la Bielorussia", ha dichiarato il portavoce del PIS, Adam Hoffman.

Il governo di Varsavia, però, teme che il boicottaggio possa influire negativamente sulla stessa Polonia che organizza l'Europeo insieme all' Ucraina. Secondo Henryk Wujec, consigliere del presidente polacco, il boicottaggio non sarebbe la soluzione migliore. Piuttosto, i governi europei dovrebbero sfruttare quest'occasione di grande visibilità per esercitare le dovute pressioni sul governo di Kiev.

(peacereporter)
Tunisia, il Partito dei Pirati Tunisini è la novità nella novità

L'emorragia di personalità e identità dei partiti politici non colpisce solo le "grandi vecchie" democrazie consolidate. I partiti sono poco affascinanti anche lì dove la democrazia è appena sbocciata.

In Tunisia gli scontri demagogici hanno già impolverato di vecchia retorica i nuovi schieramenti ed il Partito dei Pirati Tunisini, ramo del movimento internazionale Takriz, che è stato legalizzato lo scorso marzo dopo anni di clandestinità (il partito era nato nell'ottobre 2010, in odor di caduta di Ben Alì), è pronto a dare nuovamente linfa vitale al Paese.

Il movimento fu osteggiato, dalla classe politica provvisoriamente alla guida del Paese, anche a seguito della caduta del regime (tra i maggiori oppositori c'è stato l'ex Ministro degli Interni Hbib Essid). Il presidente del Partito dei Pirati Tunisino, Sled Din Kchouk, si è dichiarato pronto a stabilire presto un dialogo con il Primo Ministro, Hamadi Jebali, rappresentante politico di Ennahda, Movimento della Rinascita islamica.

Il partito appena uscito dalla clandestinità vuole mostrarsi distante dall'immagine dipinta dai detrattori fatta di opposizione a tutti i costi ed antagonismo sfrenato. La rete internet è il loro fondamento, che vuole essere ramo trainante per tutta la società e non un totem vacuo di libertinismo. Sled Din Kchouk, che si dichiara presidente per la riconoscibilità del movimento, ma che non vuol sentire l'etichetta di leader, esprime preoccupazione per l'arretratezza della Tunisia rispetto alle transazioni commerciali ancora negate in internet (la piattaforma di ebay non può svolgere le proprie operazioni nel piccolo Paese del Nord Africa).

L'energia fresca di un'economia pronta ad essere versatile sul web potrebbe sdoganare il dinaro tunisino, non ancora convertito in altre valute. Le possibilità del World Wide Web fino a questo punto sono state usate dalla classe politica tunisina solo per esercitare un serrato controllo sulle iniziative libere dei cittadini, oppure per creare macchine propagandistiche delle parti politiche. "I Pirati" criticano il sistema dell'istruzione, ancora limitato alle disponibilità economiche e che contempla o gli studi all'estero, oppure l'accesso ad università private. Internet invece potrebbe essere una soluzione anche per la fruizione didattica, da cui le classi popolari potrebbero attingere.

Le analisi inerenti ai successi elettorali dei Partiti dei Pirati, che hanno attecchito particolarmente in Nord Europa (quello svedese ha già due seggi nel Parlamento Europeo, mentre in Germania è componente governativa della città di Berlino e candidato a divenire la terza forza di tutto il Paese), non entusiasmano Sled Din Kchouk, perché il processo in Tunisia è ancora molto lungo ed internet è ancora terreno di regolamentazione delle autorità. Le idee e le relative prese di posizioni da prendere sono però già chiare. Il Partito dei Pirati Tunisino sottolinea la sua assoluta distanza dalle azioni da Anonymous, gli unioni di hacktivists che, in maniera anonima e coordinata, attaccano un obiettivo DdoS. Altra certezza è il diniego del culto della personalità e del leader carismatico, che per i Pirati in Tunisia è divenuta consuetudine anche dei partiti sorti e risorti dopo la dittatura di Ben Alì.

Del movimento dei Pirati Tunisini si ricorda la vicenda legata a Slim Amamou, un loro membro e blogger eroe imprigionato e torturato dalle forze militari al servizio di Ben Alì. Il blogger per un piccolo frangente post-rivoluzione ha avuto anche un ruolo governativo, che poi ha abbandonato per poca stima nelle istituzioni che si stavano costituendo.

(peacereporter)
Giappone, operativa la sospensione di tutti i reattori nucleari

Dal 5 Maggio l'energia elettrica giapponese non sarà più prodotta da centrali nucleari. In questa data, infatti, verrà spento l'ultimo dei 54 reattori in funzione prima del disastro di Fukushima. In realtà, questo non sarà un addio definitivo, infatti,  il Ministro dell'Industria giapponese, Yuki Edano, ha dichiarato che questa sarà una "sospensione temporanea".

Nell'attesa di una maggiore chiarezza sui tempi dell'interruzione, il governo di Tokyo ha aumentato le importazioni di combustibili fossili e aperto le vecchie centrali elettriche. Secondo un sondaggio di Reuters Tankan, il 72 percento delle aziende giapponesi, sebbene consapevoli dei danni alla produzione industriale, ritiene che la priorità debba essere la sicurezza piuttosto che la riapertura dei reattori.

La decisione finale, comunque, avrà bisogno del consenso delle popolazioni locali, ma questo sembra uno scoglio difficile da sormontare. Infatti, secondo un sondaggio dell'Asashi Shimbun, l'80 percento dei cittadini nipponici non si fida delle misure di sicurezza del governo do Tokyo, mentre il 54 percento è contrario alla riapertura dei siti nucleari.

L'equazione energetica giapponese rimane, quindi, difficile da risolvere. Il Paese ha un disperato bisogno di energia ma, allo stesso tempo, deve fronteggiare una grande scarsità di risorse naturali.

(peacereporter)

 

 
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