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Eni,
emergenza gas sicuro fino a mercoledì
Le
temperature sono rigidissime da nord a sud e il maltempo fa
registrare altre tre vittime: un camionista, trovato morto
all'interno del suo mezzo, in Abruzzo, lungo la strada statale 690
Avezzano-Sora; un uomo, forse un extracomunitario quarantenne,
trovato morto in un casolare abbandonato nel mantovano, probabilmente
a causa del freddo, e un anziano di 84 anni morto da alcuni giorni a
Campomarino Lido (Campobasso). Una valanga è caduta in val di
Slingia, poco lontano da passo Resia in Alto Adige. Vi sarebbe un
disperso.
La
perturbazione che sta assediando l'Italia non accenna a mollare la
presa, da nord a sud. Il capoluogo lombardo si è risvegliato con una
temperatura di -10 gradi e ghiacchio su auto e strade. Piccoli
tamponamenti e due incidenti più seri, ma senza feriti gravi. Per
quanto riguarda la capitale, il sindaco Alemanno ha fatto sapere che
"Roma è funzionante, ci prepariamo a riaprire tutto domani
mattina".
Comincia
a diventare critica la situazione sul fronte del gas.
"Dalla Russia e dalla Francia sono diminuiti i flussi, ma la
situazione è ben monitorata", ha detto il ministro dello
Sviluppo Economico Corrado Passera. "Siamo in emergenza e
abbiamo reagito aumentando le importazioni di gas dall'Algeria e dal
nord Europa attraverso la Svizzera. Quindi non abbiamo problemi fino
a mercoledì", ha detto a Radio 24 l'amministratore delegato
dell'Eni, Paolo Scaroni. La Commissione europea è in contatto con le
autorità italiane ed è pronta a valutare misure di aiuto, se si
rendessero necessarie. ha indicato una portavoce di Bruxelles.
Italia, Romania e Germania hanno flussi diminuiti dalla Russia.
La
presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è
"preoccupata" sulla situazione della forniture di gas
all'Italia. E' quanto ha detto
a margine di un conferenza, aggiungendo "bisogna mettere mano
alle riserve di gas, non si può agire solo sulle imprese".
La
Protezione civile ha diramato un nuovo allerta meteo
per segnalare l'arrivo di piogge al Sud e neve fino a quote di
pianura su Emilia Romagna, Abruzzo, Molise, Marche, Campania e
Puglia. Più a lungo termine, a partire da venerdì prossimo, nuova
ondata gelida in arrivo dalla Russia. E ancora rischio neve a Roma.
GAS,
LIMITI AD INDUSTRIE, AL SICURO FAMIGLIE
- I consumi di gas dei clienti industriali, le cui clausole
contrattuali prevedano tale possibilità, sono in corso di
contenimento per tutelare pienamente le utenze domestiche, per le
quali sono escluse conseguenze negative. E' uno degli esiti del
Comitato emergenza gas riunitosi questa mattina al ministero dello
Sviluppo.
Il
Comitato emergenza gas, riunitosi al ministero dello Sviluppo, ha
deciso di attivare la fase di emergenza secondo le procedure previste
dall'Unione Europea e di avviare la messa in esercizio delle centrali
elettriche ad olio combustibile, che consentiranno di contenere i
consumi di gas a uso termoelettrico.
GAS,
FUORI USO RIGASSIFICATORE ROVIGO
- Il rigassificatore di Rovigo, al largo delle coste venete, è fuori
uso a causa del mare grosso. L'interruzione aggrava la situazione già
critica delle forniture di gas, perché fino a quando non
miglioreranno le condizioni meteo nessuna nave potrà ormeggiare. Il
perdurare delle avverse condizioni meteorologiche, spiega Adriatic
Lng, gestore del terminale, "ha avuto impatti sul programma di
ormeggio delle navi metaniere per motivi di sicurezza. Il volume di
gas inviato nella rete nazionale gasdotti è stato ridotto e la
ripresa delle normali attività dipenderà dall'evoluzione del
meteo". Il rigassificatore di Rovigo ha una capacità di
rigassificazione pari a 8 miliardi di metri cubi di gas naturale
l'anno (775 milioni di piedi cubi al giorno), corrispondenti a circa
il 10% del consumo nazionale di gas.
Questo
il quadro dettagliato nelle regioni:
TRENTINO
- Cielo sereno e nessuna nevicata ma il freddo è polare. A Trento e
Bolzano le minime sono a -10 e la massima non supera lo zero. Le
temperature più basse in Val Pusteria, con -20 a Brunico e -18 a
Dobbiaco.
VALLE
D'AOSTA - Temperature di molti
gradi sotto lo zero, ma anche sole dappertutto. Ad Aosta il
termometro ha fatto segnare nella notte -11,5 gradi e all'aeroporto
Corrado aeroporto Gex, nella periferia Est della città, quasi -15
gradi. Il minimo segnalato dalle rete meteorologica regionale è
-20,6 gradi a Punta Helbronner (Courmayeur) a 3.460 metri di
altitudine.
PIEMONTE
- Il maltempo è caratterizzato non più dalla neve, ma dal gelo; le
situazioni più critiche restano nel cuneese. A Fossano un condominio
è stato evacuato per le crepe ai muri causati dalle infiltrazioni
d'acqua. All'ospedale di Domodossola, dove l'acqua è penetrata in
alcuni ambulatori.
LOMBARDIA
- Un uomo è stato trovato morto in un casolare abbandonato nel
Mantovano. La vittima, un extracomunitario di una quarantina d'anni,
sarebbe deceduta per il freddo. Temperature siberiane in gran parte
della Lombardia e in particolare in Valtellina e in Valchiavenna: a
Trepalle (Sondrio), il termometro segnava -35 alle 8. - 31 a Livigno
(Sondrio). A Milano - 10 fino alle 7 di stamane.
VENETO
- E' battuto da un freddo
glaciale, con cielo sereno e minime che hanno toccato i -25 gradi a
Pian di Marcesina (Vicenza). -22 ad Asiago, a Belluno la minima di
stamani ha segnato -13 gradi. Gelo anche in pianura con Verona -11,
Vicenza -10, Treviso -9, Rovigo -8 e Venezia e Padova -7.
EMILIA
ROMAGNA - Nevica ancora in
Romagna. Sono stimati altri 15-25 centimetri, che si aggiungeranno ai
due metri e oltre raggiunti in alcune zone dell'Appennino riminese.
TOSCANA
- Pericolo ghiaccio, ma nevica
debolmente solo alle quote più alte, mentre sono rigide le
temperature su tutta la regione: nella sola provincia di Firenze
durante la notte non ci sono state temperature superiori ai -2,5
gradi.
MARCHE
- E' piena e continua a nevicare. Ancona ha chiesto aiuto
all'Esercito per liberare le frazioni: in giornata arriveranno 14
spalatori del 28/o Reggimento da Pesaro, e altri 17 (e 6 spazzaneve)
da Piacenza. Situazione estremamente critica nel Montefeltro, con
molte frazioni ancora isolate sotto 3 metri di neve, e
nell'entroterra di Fabriano.
UMBRIA
- Non nevica più stamani e in diverse località ha anche fatto
capolino il sole. La temperatura si è comunque ulteriormente
abbassata quasi dovunque. Il termometro è rimasto sotto zero in
diversi centri.
ABRUZZO
- A causa dei problemi ai trasporti che stanno creando le forti
nevicate, la Sevel di Atessa ha annunciato lo stop produttivo. Un
camionista è stato trovato morto nel suo mezzo.
LAZIO
- A Roma la situazione sta tornando alla normalità. Nell'alta Valle
dell'Aniene i problemi per l'emergenza neve non sono ancora finiti,
con molti paesi ancora in difficoltà dopo la forte nevicata che da
giorni paralizza il comprensorio.
BASILICATA
- Nevica su parte della regione, con più insistenza sulla provincia
di Potenza, mentre a Matera la neve cade a tratti. A Potenza decisa
la chiusura delle scuole. Stamani è stata decisa la sospensione
dell'attività didattica anche all'Università, fino a mercoledì 8
febbraio. La Fiat ha deciso di sospendere la produzione nello
stabilimento di Melfi (Potenza) per tutta la giornata.
MOLISE
- Continua l'emergenza su gran parte della provincia di Campobasso
dove nelle ultime ore é ripreso a nevicare. Disagi in nottata per i
viaggiatori di due treni a lunga percorrenza.
CAMPANIA
- Pesanti i disagi a causa della neve nelle province di Avellino e
Benevento e nelle aree montuose del Salernitano. Scuole chiuse in
molti comuni, forze dell'ordine mobilitate per centinaia di richieste
di intervento; nel Sannio i carabinieri hanno accompagnato sui propri
fuoristrada alcuni medici impossibilitati a spostarsi. Imbiancate le
zone collinari dell'isola di Ischia. E' caduta la neve anche a Napoli
ma solo nel quartiere Camaldoli, a oltre 400 metri di altitudine.
PUGLIA
- Non esistono situazioni di
criticità in Puglia ad eccezione della formazione di ghiaccio su
alcune strade in provincia di Foggia, particolarmente nella zona
garganica e del Subappennino dauno, e sulle alture dell'Alta Murgia
barese. Prefetture e amministrazioni comunali monitorano la
situazione; sono previste per le prossime ore un'accentuazione delle
precipitazioni, anche sulle zone costiere sferzate da una forte
tramontana, e una ulteriore diminuzione delle temperature.
CALABRIA
- Neve sull'autostrada Salerno
- Reggio Calabria, sui rilievi della Sila, dell'Aspromonte e del
Pollino. Pioggia e temperature sempre più basse anche nel resto
della regione. Sull'A3 sono presenti pattuglie interforze che stanno
attuando il filtraggio dei veicoli che non sono muniti di catene a
bordo. Per i mezzi pesanti diretti a nord deviazione sulla statale 18
da Falerna a Lagonegro.
SICILIA
- Cime delle montagne imbiancate per il calo delle temperature: la
neve cha ha coperto i rilievi dei Nebrodi e delle Madonie.
SARDEGNA
- Ha ripreso a nevicare in
tutto il Nuorese, in Gallura e anche in città a Sassari. Le maggiori
difficoltà per le strade ghiacciate si sono registrate in Barbagia.
(ansa)
Roma
'riapre' domani, Viminale: no polemica
"Non
sono stata male informata, la situazione è stata seguita momento per
momento". Così il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri,
intervistata da Tgcom 24, replica alle affermazioni del sindaco di
Roma, Gianni Alemanno, secondo cui neanche lei sarebbe stata bene
informata sull'ondata di maltempo.
"Le
istituzioni facciano il proprio dovere e poi, nelle sedi giuste, si
difenderanno dalle accuse, ma polemiche così personalizzate vanno
evitate: occorre lavorare in silenzio". Così il ministro
dell'Interno, Annamaria Cancellieri, intervistata dal Tgcom 24,
interviene sullo scontro tra il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e
il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli.
"Non do
giudizi sui sindaci, non ho titolo per ergermi a giudice, io ho solo
fatto un richiamo alla legge che prevede che il sindaco è il primo
attore di Protezione civile", ha detto Cancellieri, ricordando
che "da commissario prefettizio a Bologna ho fatto un piano
antineve e non c'é stata alcuna criticità, ma Roma non è abituata
ai piani neve, la nevicata che c'é stata non è un evento normale".
"La
Protezione civile ha dato prova di essere efficacissima, ora
attraversa un momento di riflessione per motivi legati alla capacità
di spesa, ma è un ottimo sistema", ha detto il ministro.
L'ondata di maltempo che ha colpito l'Italia ha evidenziato "che
il Paese ha bisogno di forti interventi di ammodernamento, alcuni
impianti necessitano di investimenti", ha aggiunto.
Il
sindaco di Roma Gianni Alemanno stamattina a Mattino Cinque aveva
detto che "il ministro Cancellieri ha fatto appelli alla
popolazione solo sabato, due giorni in ritardo, quindi anche lei è
stata male informata". "La Protezione civile - ha ribadito
- dovrebbe tornare sotto il Ministero dell'Interno deve poter avere
poteri di intervento diretto". "Roma è funzionante, ci
prepariamo a riaprire tutto domani mattina", ha detto il
sindaco. "Sono a Cesano con la pala in mano", ha precisato
Alemanno. Cesano è la zona alla periferia di Roma nord dove
permangono ancora difficoltà legate alla nevicata di venerdì.
In
un'intervista al Corriere della Sera, Alemanno ha detto invece che
fino a venerdì mattina temeva ''di aver dato un allarme eccessivo
sospendendo le lezioni a scuola". Sul presunto rifiuto di
ricevere aiuto dalla Protezione civile, Alemanno spiega che "il
mio 'facciamo da soli' era tarato sul basso grado di emergenza
comunicato da loro". "Gli enti locali non hanno
responsabilità - aggiunge il primo cittadino di Roma - perché
l'allerta di base era inadeguata. Mi prendo le mie responsabilità ma
i Comuni, come dice anche l'Anci non possono essere lasciati soli".
Sul ruolo della Protezione civile, Alemanno sottolinea che "non
si può limitare a fare il passacarte".
"Vorrei
una Protezione civile che intervenga, ci guidi e ci corregga anche se
serve - sottolinea - come faceva Bertolaso. Lui magari era anche
troppo presente ma ci metteva la faccia. La Protezione civile deve
tornare al ministero dell'Interno per essere molto più incisiva".
DOMANI
ANCORA SCUOLE CHIUSE A ROMA -
Domani ancora scuole chiuse a Roma. Il sindaco Gianni Alemanno con
un'ordinanza ha disposto la chiusura per domani delle scuole di ogni
ordine e grado. Sarà il terzo giorno di chiusura consecutiva:
venerdì 3 il sindaco aveva disposto solo lo stop delle lezioni; per
sabato 4, oggi e domani ha deciso la chiusura degli istituti. La
decisione è stata presa dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno,
d'intesa con il presidente della provincia Nicola Zingaretti, dopo le
segnalazioni di molti presidenti di Municipio, "e in assenza
fino ad ora di una previsione meteo ufficiale della Protezione civile
nazionale", si legge in una nota del Campidoglio. D'intesa con
il direttore dell'ufficio scolastico del Lazio, Maddalena Novelli, si
dà disposizione a tutti i presidi e i dirigenti scolastici di
attivarsi con il personale di servizio per segnalare a Roma Capitale
e alla Provincia di Roma eventuali problemi relativi alle vie di
accesso agli istituti e ai cortili interni per evitare ogni pericolo
di ghiaccio o di alberature pericolanti, così da garantire
l'incolumità dei bambini e dei loro genitori.
ROMA,
DOMANI RIAPRONO UFFICI PUBBLICI -
Domani riaprono a Roma gli uffici pubblici. Il sindaco Gianni
Alemanno d'intesa con il Prefetto Giuseppe Pecoraro ha deciso la
riapertura degli uffici pubblici anche per coordinare la riapertura
delle scuole prevista per la giornata di dopodomani. Lo comunica il
Campidoglio in una nota.
(ANSA)
Fornero:
"Il posto fisso? E' un'illusione". Cancellieri: si cerca
lavoro vicino a mamma
Sulla
riforma del lavoro "tergiversare, fermarsi, aspettare, non è
una soluzione e il governo ha
il dovere di agire per cercare di risolvere i problemi, anche se
questo non vuol dire negare al Parlamento la priorità di decidere".
Così il ministro del Lavoro, Elsa Fornero
intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università
di Torino. "Questo non vuol dire che tutto è già stato deciso,
il percorso è appena iniziato, ma deve essere rapido perché tempi
lunghi non sono stati dati né a noi come governo né al Paese".''Uno
degli scopi di questo governo è spalmare le tutele su tutti, non
dare a tutti un posto fisso a vita. E chi oggi promette un
posto fisso a vita promette facili illusioni'',
sottolinea allora il ministro che aggiunge: ''Noi stiamo lavorando
per cercare di modificare i contratti, per eliminare la flessibilità
cattiva e limitare quelle forme di abuso che ci sono state - ha
aggiunto - ma c'è un'altra parte di flessibilità quella buona che
implica che un'azienda può avere bisogno nel corso della sua
attività di un alleggerimento di personale". Non
vogliamo che non esista la possibilità di licenziare,
ma vogliamo che chi è licenziato sia aiutato dalle istituzioni e
dall'azienda stessa a trovare in tempi rapidi una nuova
occupazione''.
La
riforma del lavoro, "non è fatta per mettere gli uni contro gli
altri, noi vogliamo restituire prospettive al Paese",
prosegue Fornerola quale ha voluto specificare che "la
riforma del mercato del lavoro non è una bacchetta magica
per dare lavoro immediatamente a quanti oggi non l'hanno, ma
consentirà di dare più strumenti a tutti.
Nessuno vuole usare la clava, ma vogliamo usare la parte positiva e
propositiva del dialogo per cambiare questa società - ha proseguito
- siamo di fronte a un cambiamento planetaro, non si può far finta
di non vederlo".
Insomma,
"il governo è chiamato a fare scelte impopolari per dare
prospettive di crescita al Paese". E "se non riusciremo a
convincere i giovani del tentativo di questo governo avremo fallito
il nostro compito perché -ha aggiunto il ministro - è per
dare prospettive ai giovani che questo governo è stato chiamato".
"La vera rivoluzione - ha concluso - oggi non è stare contro,
ma insieme per recuperare la visione del Paese".
Il
''posto fisso? E' nata una querelle frutto di una fretta
d'interpretazione'', dice dal canto suo il ministro dell'Interno,
Anna Maria Cancellieri
che aggiunge: "Il mondo moderno ha grande esperienza di
mobilità, noi viviamo nella cultura del posto fisso. Il mondo sta
cambiando, come avviene nei Paesi emergenti. Noi italiani
siamo fermi al posto fisso nella stessa città di fianco a mamma e
papà. Dobbiamo fare un salto,
ma non demonizziamo''. ''Monti ha voluto sdrammatizzare, non è stato
fatto per mancanza di rispetto verso nessuno'', ha poi assicurato il
ministro dell'Interno.
"Siccome
c'è un tavolo aperto che ancora non ha raggiunto alcuna conclusione
io non commento e non voglio neanche dare indicazioni su come secondo
me si andrà a concludere", interviene il ministro dello
Sviluppo economico Corrado Passera,
a proposito della trattativa sulla riforma del mercato del lavoro che
si sta aprendo. "Tutti i temi di questo tavolo che hanno a che
fare con i contratti, con la flessibiltà in entrata e in uscita, gli
ammortizzatori sociali, i servizi all'occupazione, sono tutti
capitoli di un unico piano che deve essere visto nel suo insieme",
sottolinea.
''Questo
è un governo che spesso pensa di non dover rendere conto a nessuno
e quindi immagina di poter procedere anche da solo'', commenta il
segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.
Che replica anche alle proposte avanzate da Cisl e Uil: ''Una
manutenzione dell'articolo 18
intesa come diminuzione della sua efficacia non è giusta e
nemmeno necessaria''. ''La cosa
che ci preoccupa più di tutte è l'idea che da un confronto sul
mercato del lavoro e sul tema fondamentale del dualismo del mercato
del lavoro e della precarietà si è passati a una discussione su
come indebolire le tutele dei lavoratori'', aggiunge.
Per
il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia,
invece l'articolo 18 ''va rivisto in modo serio,
perché dobbiamo diventare europei in tutto''. In sostanza, il
reintegro del lavoratore va mantenuto, soprattutto per evitare che si
verifichino abusi, ma, negli altri casi, e da introdurre un
''indennizzo economico''.
(adnkronos)
Ocse
spinge Italia su liberalizzazioni: a regime +8% produttività
L'Ocse
spinge l'Italia a proseguire lungo il sentiero delle liberalizzazioni
che a regime possono generare un aumento della produttività in
misura pari all'8%.
"Un
pacchetto di misure per la crescita e la concorrenza potrebbe
aumentare la produttività dell'economia italiana di circa l'8% nei
10 anni successivi all'introduzione delle misure. Quasi la metà di
questo guadagno di produttività potrebbe derivare dalla sola
liberalizzazione dei servizi professionali", ha detto il
segretario generale dell'Ocse Angel Gurria nella conferenza stampa
congiunta a Roma con il presidente del Consiglio Mario Monti.
Alla
domanda se quanto fatto finora nel settore delle professioni in
Italia sia abbastanza, Gurria ha risposto: "Non possiamo dire
oggi se questo sia sufficiente, è un detonatore".
"Altri
paesi hanno tratto benefici da misure simili. Per esempio in Svezia,
la liberalizzazione dei monopoli, il rafforzamento della normativa
per la concorrenza, la riforma della normativa su taxi, aviazione
civile, telecomunicazioni, ferrovie, servizi postali e settore
elettrico hanno aumentato la produttività di quasi lo 0,5% all'anno
nel periodo 1988- 2007".
Il
capo dell'Ocse ha anche osservato che una riforma del mercato del
lavoro, della formazione e degli ammortizzatori sociali "potrebbe
portare ad un aumento della produttività e dell'occupazione,
soprattutto per i gruppi meno protetti come i giovani".
Secondo
l'analisi dell'Ocse, anche sul fronte fiscale il governo italiano ha
adottato "misure importanti che miglioreranno la struttura del
prelievo diretto e indiretto rendendolo più equo e più favorevole
alla crescita" e ha intensificato la lotta all'evasione.
"L'esperienza
di altri Paesi mostra che i risultati della lotta all'elusione e
all'abuso fiscale possono essere molto significativi. Il Regno Unito,
per esempio, stima di avere risparmiato più di 12 miliardi di
sterline in 5 anni di revisione della normativa fiscale e grazie
all'obbligo di maggiore trasparenza da parte dei contribuenti",
ha detto Gurria.
"Le
riforme introdotte servono all'Italia e all'Europa. Liberare risorse
in favore della crescita e aumentare la concorrenza è indispensabile
per risolvere la crisi dell'euro", ha detto ancora.
Monti
ha accolto con soddisfazione i commenti di Gurria. "In un
momento in cui singole categorie si sentono a disagio per le misure
del governo è importante che l'Ocse possa dare una speranza ai
soggetti interessati perché da queste riforme vengano in generale
benefici di crescita senza aspettare molto", ha detto.
"Stiamo
cercando con la riflessione e il dialogo con le parti sociali di
trovare la via migliore perché anche i punti mercato del lavoro e
ammortizzatori sociali possano dare il loro contributo alla crescita
e alla disoccupazione giovanile", ha concluso Monti.
Ocse
e Roma stanno preparando un rapporto sulla spesa pubnlica e sulla
trasparenza del settore publico, una serie di raccomandazioni sul
sistema scolastico e a breve l'istituzione di Parigi renderà noto un
rapporto sulle politiche ambientali in Italia.
Quanto
alla possibilità che il Tesoro italiano renda pubbliche le posizioni
di swap in essere, Monti, che è anche ministro dell'Economia, ha
risposto: "L'Italia cerca di essere da esempio e di non restare
indietro sulle best practice. Non so dirle quale sia il quadro
comparato dei gradi di trasparenza di queste operazioni seguito dai
Tesori dei diversi Stati. La ringrazio per la domanda che è uno
stimolo al ministro dell'Economia per approfondire questo aspetto".
(reuters)
S.Egidio,troppi
clochard vittime freddo
L'emergenza-freddo
per i senzatetto finora ha mediamente funzionato, ma 17 morti in due
giorni, la maggior parte dei quali senza dimora, sono una sconfitta.
E' il bilancio della Comunita' di Sant'Egidio, che in questi giorni
di gelo e neve nella capitale ha mobilitato tutte le sue forze. Le
istituzioni, dicono, devono fare di piu' tutto l'anno. A Roma vive la
meta' (6.000) di tutti i senza dimora d'Italia; circa la meta' trova
accoglienza nelle emergenze ma dopo tornano per strada.
(ansa)
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