Condividi


La Doppia

intervista doppia.jpg

Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

                                                                                                                         vecchioni 01 (3).jpg

 Roberto Vecchioni

 

Placcaggio

ok eretic~1.jpg

CLAUDIO GIOÈ

Giovani talenti

                                                                                                                        

annalisa _mg_6792.jpgAnnalisa Scarrone

 

Musica

marco carta _kra2942.jpg

Marco Carta

 

 

 

Starbucks, forse, sbarca in Italia

La forza del nostro caffè espresso spaventa la catena americana

 

di Irene D'Intino

starbackspierofix.jpgNel web, la notizia circola, tra conferme e smentite, già da qualche mese. Per ora una certezza definitiva ancora non si ha: le bevande nel bicchierone di cartone, tanto note all'estero, stanno veramente per arrivare in Italia? Diversi blog (ma anche il Secolo XIX), affermano di sì, e anche con tempi piuttosto brevi: la catena si starebbe preparando ad un'apertura a Milano per la fine dell'anno e una a Roma entro il 2011. Alla notizia, il web si è mobilitato, aprendo gruppi di sostegno all'iniziativa perché in realtà la catena americana sembra si sia posta seriamente il problema se valga o meno la pena aprire le proprie filiali nel Belpaese. E non è un caso, forse, se il marchio è noto già in molti paesi d'Europa, ma non nel nostro. Chi si occupa di marketing (e non solo - in fondo non ci vuole molto a capirlo) ha infatti sollevato una questione basilare per le leggi di mercato: vale la pena aprire una caffetteria nel Paese in cui il caffè espresso è quasi una religione? È vero che le bibite Starbucks si allontanano, e di gran lunga, dal nostro caffè ristretto, offrendo un prodotto che effettivamente ancora non abbiamo, ma forse siamo talmente abituati, affezionati e dipendenti dal caffè così come lo conosciamo, che difficilmente riusciremmo a rinunciarci, per lasciare spazio ai famosi "Frappuccini". E la Starbucks non può certo rischiare di investire notevoli fondi (e la propria immagine), senza essere certa di un ritorno in termini economici e di notorietà. L'unico aspetto su cui forse può sperare di puntare è l'immagine di tendenza: l'idea dei fashion victims di girare per la strada con il bicchierone più famoso del mondo in mano forse, come molte mode, potrebbe riuscire a sconfiggere anche la resistenza degli amanti dell'espresso. Forse... nell'incertezza, restiamo a vedere chi la spunterà.

Foto di Pierofix (Flickr)

 

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna