| Intervista agli abruzzesi Matinée |
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di Giacomo Ioannisci
Matinée: come nasce il progetto? Non ne potevamo più di cover di gruppi pop inglesi come i Blur o gli Oasis. E a Londra quando abbiamo ascoltato i Franz Ferdinand, ancora sconosciuti in Italia, siamo partiti con il progetto di cover, che poi prende il nome da un loro singolo di successo "The Dark of Matinée".
Poi però... Poi abbiamo scritto ai Franz Ferdinand per comunicare loro che in Italia da quel momento esisteva una loro tribute band.
E loro? Ci hanno risposto invitandoci al Traffic di Torino, dove poi abbiamo trascorso insieme un'intera giornata. Una giornata indimenticabile.
Da cover a band. Com'è avvenuta l'evoluzione del gruppo? Abbiamo sempre suonato molto nei locali e dal 2006 in qualche serata abbiamo cominciato a inserire i nostri pezzi, tanto che nel 2008 siamo arrivati al primo Ep "The Modern EPness". Da lì poi è cominciato a esserci molto interesse per la nostra musica da parte delle etichette e fondamentale è stata da subito l'appoggio della Music Force di Chieti.
Ci sono due singoli che hanno riscosso molto successo, supportati da due ottimi videoclip, "Chain reaction" e "Hercules"... Sì, in pratica oltre che sul web sono passati un po' ovunque, eccetto che su Mtv, oggi blindata e per pochi. Ma è andato molto bene anche "If you're gone" che è passato su All Music, Music Box, Mtv Brand New, Rete 4 e Match Music.
Raccontateci qualcosa del disco. Abbiamo inciso per Wide Production con l'appoggio di Music Force, mentre grazie a Self Distribuzione l'album dalla sua uscita nell'aprile scorso sta circolando un po' in tutti gli store più importanti, un dato non indifferente per un gruppo emergente. Tanto che abbiamo anche suonato ad esempio alla Fnac di Firenze dove c'è stato il pienone.
E di recente anche in un tempio del rock londinese, il Club 100. Che esperienza è stata? Il Club 100 non è solo un locale, ma è innanzitutto un museo del rock. E suonare lì è stata un'emozione incredibile. Tanti amici londinesi erano presenti, ma a sorprenderci sono stati i complimenti del pubblico inglese che stentava a credere sulle nostre origini. Prossima tappa gli Stati Uniti e suoneremo anche negli studi Nbc.
Allora, un grande in bocca al lupo ragazzi! Crepi... E grazie a voi What's Up!!!
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