| Le impressioni di Milano di Donatella Lanzeni |
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di Gabriella Poggioli Milano corre. Non è fatta per
essere contemplata: la puoi inseguire, attraversare in velocità. Ma Milano è
anche bella: di una bellezza timida e scarmigliata, capace di rivelarsi solo nell'istante
in cui la corsa si arresta e la città si gira a sorriderti, mentre il battito
rallenta e i polmoni riprendono fiato. Un istante difficile da cogliere. C'è
riuscita la pittrice Donatella Lanzeni (www.donatellalanzeni.com) nella
serie Milano. La sua bellezza. Il suo
carattere, in mostra fino al 31 gennaio presso la Mondo Art Gallery di via
Brera 3.
Milanese innamorata della sua
città e artista consacrata alla materia e al colore, Lanzeni gioca con tecniche
diverse per fissare sulla tela le sue impressioni di Milano: paesaggi ad
acquerello, a pastello e a olio che formano un "carnet de ville" al contempo reale
e psicologico. Il linguaggio pittorico dell'artista rimanda agli anni
nevralgici dell'Impressionismo: i suoi quadri restituiscono immagini dirette in
cui a colpire è anzitutto il tratto veloce, fatto di guizzi di colore e di
riverberi luminosi che raccontano scorci cittadini vissuti, interiorizzati e infine
restituiti carichi di emozione. Ci sono i volumi del Duomo, c'è la città del
futuro che si arrampica su una foresta di gru. La figura umana manca o è
ridotta a un abbozzo, a un profilo sbiadito e in dissolvenza. Perché, in fondo,
nell'economia della corsa gli uomini non contano un granché: che resistano o si
fermino, la "città che sale" non ha mai smesso di salire.
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