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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

Placcaggio

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CLAUDIO GIOÈ

Giovani talenti

                                                                                                                        

annalisa _mg_6792.jpgAnnalisa Scarrone

 

Musica

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Marco Carta

 

 

 

Le impressioni di Milano di Donatella Lanzeni

di Gabriella Poggioli

vernisage.jpgMilano corre. Non è fatta per essere contemplata: la puoi inseguire, attraversare in velocità. Ma Milano è anche bella: di una bellezza timida e scarmigliata, capace di rivelarsi solo nell'istante in cui la corsa si arresta e la città si gira a sorriderti, mentre il battito rallenta e i polmoni riprendono fiato. Un istante difficile da cogliere. C'è riuscita la pittrice Donatella Lanzeni (www.donatellalanzeni.com) nella serie Milano. La sua bellezza. Il suo carattere, in mostra fino al 31 gennaio presso la Mondo Art Gallery di via Brera 3.
Milanese innamorata della sua città e artista consacrata alla materia e al colore, Lanzeni gioca con tecniche diverse per fissare sulla tela le sue impressioni di Milano: paesaggi ad acquerello, a pastello e a olio che formano un "carnet de ville" al contempo reale e psicologico. Il linguaggio pittorico dell'artista rimanda agli anni nevralgici dell'Impressionismo: i suoi quadri restituiscono immagini dirette in cui a colpire è anzitutto il tratto veloce, fatto di guizzi di colore e di riverberi luminosi che raccontano scorci cittadini vissuti, interiorizzati e infine restituiti carichi di emozione. Ci sono i volumi del Duomo, c'è la città del futuro che si arrampica su una foresta di gru. La figura umana manca o è ridotta a un abbozzo, a un profilo sbiadito e in dissolvenza. Perché, in fondo, nell'economia della corsa gli uomini non contano un granché: che resistano o si fermino, la "città che sale" non ha mai smesso di salire.

 

 

 

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