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di Maria Chiara Carbone
Le strade dei quartieri capitolini, notoriamente conosciuti come ambienti di movida notturna questo weekend sembravano più vuote. Chi avesse deciso, infatti, di bere una birra, o un qualsiasi altro tipo di alcolico passeggiando per i vicoli del centro o semplicemente chiacchierando fuori dal locale dove aveva acquistato la bevanda, aveva tempo fino alle ore 23, poi… multa! Sì, proprio così. Questo è ciò che prevede l’ordinanza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per contrastare l’abuso di alcol e le conseguenze che da esso derivano. Dal 1 Aprile al 30 Giugno, infatti, non solo per gli esercizi è vietata la vendita e la somministrazione di alcolici, dalle 23 fino a chiusura, “per l’asporto o il consumo al di fuori del locale e delle relative superfici attrezzate, pubbliche o private, di pertinenza del locale medesimo”, ma anche chi è colto dalle 23 alle 6 del mattino a consumare alcolici nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito rischia una multa.
Una
scelta dettata dalle richieste dei residenti di queste aree, che
chiedono maggiore tranquillità, ma anche dai recenti fatti di cronaca.
L’episodio che ha reso necessario il provvedimento ha visto protagonista
un ventunenne, finito, suo malgrado, all’ospedale per una rissa
scoppiata a causa dell’eccessivo consumo di bevande alcoliche. I
quartieri sottoposti all’ordinanza sono quelli del centro storico, di
Trastevere, di Testaccio, di Monti, di San Lorenzo - Tiburtina - piazza
Bologna, Pigneto e Torpignattara, Ostiense-Circonvallazione Ostiense -
Garbatella, Saxa Rubra - Prima Porta - Giustiniana, Ponte Milvio e
Farnesina. Il Sindaco sembra soddisfatto dei risultati ottenuti:
“L’obiettivo dell'ordinanza anti alcol non è quello di impedire a tutti
di consumare alcol, quello forse è impossibile, ma di impedire che
all’interno delle piazze romane, soprattutto la sera, ci siano grandi
assembramenti di persone fuori controllo”. Lasciando da parte i dubbi
sull’efficacia dell’ordinanza e sulla ricaduta economica che questo
potrebbe avere sui locali, non si può non pensare all’estate alle porte e
alle difficoltà che si avranno per mantenere questo provvedimento.
Foto:Flickr
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