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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

Placcaggio

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CLAUDIO GIOÈ

Giovani talenti

                                                                                                                        

annalisa _mg_6792.jpgAnnalisa Scarrone

 

Musica

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Marco Carta

 

 

 

Deserto rosso – “Mi fanno male i capelli”

di Massimo Canorro

deserto rosso.jpgCoppie artistiche e nella vita quali fonte d'ispirazione: da Yoko Ono e John Lennon (a loro è dedicata la canzone "Eko Interminabile"), da Brigitte Bardot e Serge Gainsbourg. E ancora, Michelangelo Antonioni e Monica Vitti, regista e interprete di "Deserto rosso" (1964), pellicola da cui la band composta da Erika Savastani e Danilo Pao - all'esordio con l'album "Mi fanno male i capelli" (produzione La Sugo) - ha tratto il proprio nome. Uniti da un legame personale e professionale, la cantautrice Savastani e il produttore e musicista Pao propongono un pop-rock con echi elettronici, analizzando lungo le sette tracce del disco - accompagnate dalla cover "Contact" (Gainsbourg/Bardot) - le varie declinazioni dell'amore. "Mi fanno male i capelli" si apre con il brano "Déjà vu", che vede la partecipazione del rapper Chef Ragoo e descrive l'incomunicabilità nell'ottica femminile, "non c'è più nessuno che ascolta, niente cambia mai", seguito da "Dimenticami forever", con il contributo vocale dell'attore e comico Dario Cassini su testo di Maurizio Costanzo. Si prosegue con "Senza cuore" (storia di un amore estremo), "Angelo Maledetto", "amore non sei più il mio idolo", "Nel sole della notte", fino alla ninna nanna psichedelica "Nei tuoi sogni sarò". Tutte (o quasi) le desinenze dell'amore secondo i Deserto Rosso.

 

 

 

 

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