| Deserto rosso – “Mi fanno male i capelli” |
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di Massimo Canorro Coppie
artistiche e nella vita quali fonte d'ispirazione: da Yoko Ono e John Lennon (a
loro è dedicata la canzone "Eko Interminabile"), da Brigitte Bardot e Serge
Gainsbourg. E ancora, Michelangelo Antonioni e Monica Vitti, regista e
interprete di "Deserto rosso" (1964), pellicola da cui la band composta da
Erika Savastani e Danilo Pao - all'esordio con l'album "Mi fanno male i
capelli" (produzione La Sugo) - ha tratto il proprio nome. Uniti da un legame
personale e professionale, la cantautrice Savastani e il produttore e musicista
Pao propongono un pop-rock con echi elettronici, analizzando lungo le sette
tracce del disco - accompagnate dalla cover "Contact" (Gainsbourg/Bardot) - le varie
declinazioni dell'amore. "Mi fanno male i capelli" si apre con il brano "Déjà
vu", che vede la partecipazione del rapper Chef Ragoo e descrive l'incomunicabilità
nell'ottica femminile, "non c'è più nessuno che ascolta, niente cambia mai",
seguito da "Dimenticami forever", con il contributo vocale dell'attore e comico
Dario Cassini su testo di Maurizio Costanzo. Si prosegue con "Senza cuore"
(storia di un amore estremo), "Angelo Maledetto", "amore non sei più il mio
idolo", "Nel sole della notte", fino alla ninna nanna psichedelica "Nei tuoi sogni sarò".
Tutte (o quasi) le desinenze dell'amore secondo i Deserto Rosso.
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