| Iotatòla: “Les femmes du jazz” |
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“Vogliamo sublimare la condizione sognante di chi è rimasto imbrigliato dalla post-adolescenza” di Davide Del Duca
Benvenute ragazze! Vincitrici del "Musicultura 2010" il festival più importante per la musica d'autore, il vostro album d'esordio "Divento Viola" è uno dei più interessanti del 2011 pubblicati finora in Italia. Cosa c'è dietro? Innanzitutto grazie per le lusinghe... "onoratissime siamo"! Dietro Iotatòla c'è un incontro fortunato sancito da "Musicultura". Serena si era presentata come solista prima di conoscermi e, solo in occasione della prima selezione, mi chiese di accompagnarla in veste di musicista affiancata. Da quel momento nacque la band. In un anno abbiamo scritto un disco e lo abbiamo pubblicato, abbiamo persino vinto dei soldi veri. Una grande verità è che ci divertiamo moltissimo, entrambe vogliamo sublimare la condizione sognante di chi è rimasto imbrigliato dalla post-adolescenza. Il vostro album d'esordio si intitola "Divento Viola"... dalla rabbia? Verso cosa? Divento viola è un esorcismo da streghe per tutti quegli episodi d'amore-odio che ci hanno lasciato grandi lividi viola. Mi riferisco agli scivoloni più clamorosi che hanno solcato le nostre vite o le vite dei coetanei: le promesse sentimentali che durano giusto il tempo della frase in cui sono contenute, l'autoerotismo che non basta mai, il basso grado di conforto che proviene dalle religioni, i parenti pesanti, i pirla dell'opposizione ed i principi azzurri che hanno venduto il cavallo. Nei vostri testi ci sono spesso riferimenti alla televisione e al mondo religioso. Quale rapporto avete con la tv e la fede? "Meglio i discorsi porno allucinanti sulle carni cotte" (cit. canzone)? Simona ama la tv, lei è una sorta di antropologa del piccolo schermo e dice che il problema in realtà non è quanto o cosa si guarda ma come la si guarda, dice che le serve per scrivere canzoni più ciniche. Io la guarda poco... Nel brano citato c'è l'invito a spegnere la televisione che, in realtà, vuole essere più che altro un invito a discriminare, filtrare tutti gli pseudo-input via cavo: meglio una serata tra amici a "curtigghiare" (spettegolare), come si dice dalle nostre parti. Anche se Iotatòla non ama le religioni, rispettiamo profondamente la fede. Considerate le polemiche che da sempre riguardano l'argomento, credete che nella tv italiana il corpo della donna sia strumentalizzato? Non credo succeda solo in Italia, è così da sempre e sempre sarà. Vorremmo solo un po' più donne grasse in televisione o donne non esattamente strafighe, aiuterebbe le giovani e le vecchie generazioni di "imperfette" a non deprimersi. Siete un duetto al primo disco eppure il vostro sound è riconoscibile. Quali sono le scelte musicali che avete compiuto alla base della vostra carriera artistica e quali sono le vostre influenze musicali? Iotatòla ha scelto di essere cruda ed immediata nella sonorità. Io e Serena siamo entrambe fanatiche del cantautorato italiano di rottura degli anni sessanta, del French-pop anni settanta , seguiamo le produzioni inglesi come Radiohead, Goldfrapp, Bowie, Franz Ferdinand, Gorillaz ma anche quelle americane come Flaming Lips, The Dead Weather, The Kills. Sosteniamo i cantautori contemporanei che in Italia stanno risorgendo, ad esempio Brunori Sas e Dente anche se Nada domina. E domina pure sulle autrici più giovani. Ho notato un "fil rouge" che unisce tutti i brani: la noia della vita coniugale e un certo risentimento verso alcuni atteggiamenti del sesso maschile. Sbaglio? Non abbiamo nulla contro gli uomini ma sulla noia coniugale ci hai preso, la riteniamo infatti il nemico numero uno. Esiste un rimedio a questo: la naturale emancipazione a cui conducono le passioni personali. Le passioni allontanano la coppia quel tanto che basta per non scoppiare. Noi che conosciamo bene questo elisir di lunga vita siamo sempre "le annoiate", quando diventeremo "le annoianti" uccideteci. Be, di certo non ve lo auguriamo! Ragazze, l'intervista termina qui ma se lasciate un messaggio per i lettori di What's Up vi porterà tanta fortuna, quindi cercate di farlo al meglio perché ve la meritate davvero! Invitiamo tutti i "What'suppiani" ad ascoltare Iotatòla dal vivo: un'esperienza mistico-sessuale che potrebbe rivoluzionare il vostro sistema emotivo.
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