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Esmen - Tutto bene quel che finisce |
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di Riccardo Angelo Colabattista
Gli Esmen, già dal titolo del loro album, "Tutto
quel che finisce" cercano di rompere gli schemi, le poche sicurezze che
abbiamo, come, appunto, i vecchi detti e proverbi. Il loro rock, sin dai primi
secondi, ha quel sapore anglosassone che tanto va di moda in questo nuovo
decennio. Quello che stupisce, e che continua a spezzare le aspettative
dell'ascoltatore, è l'utilizzo della lingua nostrana a discapito della più
blasonata lingua inglese. Questa scelta stilistica dà al progetto una valenza
maggiore per il coraggio e la voglia di mettersi in mostra in un mercato
difficile e tortuoso come quello dell'indie/rock all'italiana. Le nove tracce
che compongono questo loro ultimo lavoro trovano proprio nel sound il collante
giusto per tenere insieme nove storie diverse. Un album che si lascia ascoltare
tutto d'un fiato sia per la varietà delle strutture canzoni sia per la
raffinatezza con le quali sono state concepite. Tutto scorre via in maniera
limpida ed efficace. "Tutto è bene quel che finisce"...bene. E questo ultimo
lavoro degli Esmen inizia e termina in maniera eccellente ed interessante.
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