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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

Placcaggio

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CLAUDIO GIOÈ

Giovani talenti

                                                                                                                        

annalisa _mg_6792.jpgAnnalisa Scarrone

 

Musica

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Marco Carta

 

 

 

"A dopo", Amon Tobin in concerto

di Stefano Elena

concerto tobin.jpgIn ragionevole sintonia con le sonorità che fanno del sample una solida architetturadel destino a venire, densa di sicurissime incertezze come quelle cheprobabilmente muteranno i nostri aspetti allo scadere dei negoziati umani  e virtuali, anche lascenografia/installazione che Amon Tobinallestisce sul palco è già pronta per il dopomondo.

Su di un assemblaggio di strutture cubiche l'artista proietta immaginivisionarie e non appena futuribili, ricordi di frammenti o memorie in random ilcui potere evocativo e visivo trasporta le idee. Come un ologramma l'artistastesso, all'interno di uno dei cubi più grandi di cui fa la sua cabina dicomando (e non di controllo), appare e scompare senza regolarità, anch'eglidato intermittente di una realtà sostituita.

"Le interminabili file di torripendevano dal cielo vivido e lattiginoso, le finestre restavano chiuse, e lagente per le strade ricadeva lentamente nel solito torpore mentale,bighellonando dall'albergo alla biblioteca e dallla biblioteca al caffè."

(J.G. Ballard, "Essi ci guardano dalle torri")

 

 

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