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A BETTER MAN, IL RITORNO DEI ONE DIMENSIONAL MAN |
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di Valerio D'Angelo
Il 21 giugno è stata l'attesissima data d'uscita dell'ultimo
lavoro dei One Dimensional Man, ABetter Man, un disco snello e originale,
che sicuramente conferma le aspettative di chi aveva imparato ad amare la band
nel progetto del Teatro degli orrori. Ad
un anno di distanza dalla pubblicazione di The
Box, piccolo regalo ai fan contenente i quattro album precedentemente
incisi dal gruppo, e a ben sette dall'ultimo disco Take me away, i tre artisti veneziani ritornano sulla scena dopo un
lungo (ben 6 anni) e fortunato "soggiorno" con il Teatro degli orrori, offrendo
al pubblico un lavoro composito e sofisticato, e tuttavia facile all'ascolto
anche per i non amanti del genere, e nel complesso godibilissimo. Gli undici
brani dell'album sono stati scritti dal poeta e pittore australiano Rossmore
James Campbell (confermando così la predilezione della band per la lingua
inglese), già collaboratore del Teatro degli orrori, e vedono una
partecipazione fittissima di prestigiosi artisti italiani e internazionali. La
ricerca di novità sonore è evidente nell'accostamento del tradizionale sound noise-rock
su basi dal sapore più blues e a tratti quasi pop. Insomma, un'opera originale
e sofisticata ma scorrevole. Da ascoltare senza interruzioni.
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