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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

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CLAUDIO GIOÈ

Giovani talenti

                                                                                                                        

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Musica

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Marco Carta

 

 

 

GaLoni, al suo album d’esordio. Quella voce che tenta di spostare il meridiano di Greenwich

di Luisa Foti

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 Voce, chitarra, armonica. È questo il bigliettino da visita di GaLoni, nome d'arte del cantautore laziale Emanuele Galoni, al suo album d'esordio, Greenwich, un nome immaginifico di qualcosa di statico, immutabile. Dal tentativo dell'artista di spostarlo, come ci mostra la copertina dell'album, contro la precarietà del vivere, nasce quest'opera prima.

In atmosfere intimiste, colorate da sonorità folk-rock, GaLoni ci racconta di un'Italia ancora "non desta" e delle difficoltà di affrontare una condizione precaria dell'essere. Pubblicato da 29Records e disponibile per Believe negli store digitali, Greenwich, è un "discorso" disincantato che passa dai racconti sull'amore alle ipocrisie della politica, attraverso parole che diventano istantanee sull'Italia di oggi.


Il tema principale dell'album, prodotto artisticamente da Emanuele Colandrea, voce degli Eva Mon Amour, è la precarietà in tutte le sue sfaccettature. GaLoni, classe 81 e giulianese di nascita, ci regala undici tracce: ne "il prezzo delle arance", manifesto dell'album, i mercati generali diventano la scenografia per descrivere il periodo storico italiano e le difficoltà di affrontare una società che deve fare i conti con l'integrazione. Si canta di una politica ipocrita che "diffonde la pace con le armi", per la quale si "muore di sete in mare aperto" mentre s'invecchia "alla ricerca di un parcheggio" in metropoli alienanti. E c'è posto anche per "i voli intercontinentali", quasi latineggiante è "Geometrica", ballata lenta in cui i luoghi fisici e della mente, ("questa geografia") portano "Greenwich a spostare il meridiano ogni volta che l'amore scappa dietro al fuso orario".

Godetevi il cd di questo giovane artista/autore: le parole e le storie camminano morbide con chitarra e armonica e di tanto in tanto, la base di un pianoforte. E chissà, forse un giorno, ce lo ritroveremo a raccontare le sue storie su un grande palcoscenico, le storie che arrivano dalla provincia che non rinuncia a raccontare e che, a differenza della metropoli, rallenta per osservare.

 

 

 

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