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CHE LEGGE FA… ANCHE IL MARITO FEDIFRAGO PUÒ CHIEDERE LA SEPARAZIONE |
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"Colpevole"
o "non colpevole" - ha sentenziato la Cassazione - sta di fatto un
comportamento che porta all'intollerabilità della convivenza tra i due coniugi.
di
Mario Relandini
Un
marito non aveva voluto accogliere in casa la moglie con il suo amante e un
altro non avrebbe voluto versare l'assegno di mantenimento alla moglie perché
fuggita con un altro uomo? La Suprema Corte di Cassazione - come riportato nel
numero scorso di What's Up - li ha puniti tutti e due e, quindi, 2-0 per le mogli. Nel
frattempo, però, il "team" dei mariti ha accorciato le distanze. Arbitro,
sempre, la Suprema Corte di Cassazione. Con il prezioso punto messo a segno
da un marito che, lasciata la dimora coniugale per andare a convivere con
un'altra donna e atteso a lungo invano che la moglie si decidesse a chiedere
per questo la separazione, alla fine si è mosso lui con una "discesa"
travolgente. "Eccellentissimi signori giudici - è andato in pratica a sostenere
- io ho abbandonato mia moglie per un'altra donna, con questa donna ho avuto
anche un figlio, mi sono dunque reso colpevole di "rottura matrimoniale" ed è
ora giusto che la mia unione coniugale venga interrotta con una separazione
legale". Una tesi così convincente, evidentemente, da avere indotto tutti i
giudici aditi - ultimi quelli della Suprema Corte di Cassazione - ad accogliere
l'auto-accusatoria richiesta di separazione. Con questa innovativa motivazione:
la disponibilità unilaterale della moglie a sopportare la nuova situazione non
può valere ad impedire la insussistenza della intollerabilità della convivenza
tra i coniugi... e dunque, in materia di separazione, nessuna differenza è posta
tra coniuge "colpevole" o "incolpevole" e, pertanto, anche il coniuge
"colpevole" può chiedere la separazione affermando che
proprio il suo comportamento ha condotto all'intollerabilità della convivenza.
Un
bel caso, insomma, di "colpevolezza" ampiamente assolta e, anzi, premiata.
Cosicché, ora, "team donne"-"team
uomini" 2-1 sul terreno dei rapporti coniugali e della giurisdizione
matrimoniale. Con palla di nuovo al centro, comunque, per le prossime partite
in calendario.
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