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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

Placcaggio

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CLAUDIO GIOÈ

Giovani talenti

                                                                                                                        

annalisa _mg_6792.jpgAnnalisa Scarrone

 

Musica

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Marco Carta

 

 

 

L’ALFABETO DELLO SGUARDO: DALLA “A”… ALLO ZEN

Pasquale Esposito presenta il suo nuovo Progetto, tra filosofia zen e nuove tecnologie.

 

pasquale ok.jpgAndrea Giovanni Sorge

 

Quale misterioso rapporto lega l'osservatore a ciò che egli osserva? Che tipo di esperienza, non solo umana ma anche trascendente, si accinge a vivere chiunque si confronti con l'atto di osservare un evento? Parte da questi interrogativi il suggestivo "Reflex", e-book (gratuito) scritto da Pasquale Esposito.

Attore - ha recitato anche in produzioni internazionali a fianco di artisti di primo livello -, monaco Zen, fondatore dell'associazione Fiori nel Cielo, Pasquale Esposito racconta così la genesi della sua opera, cui è abbinato anche un cortometraggio girato ad Hollywood: "Il libretto zen Reflex è scritto sotto forma di story telling. Dentro ci sono storie zen e  storie personali che ho vissuto in diversi momenti della mia vita. Tutte storie che riguardano comunque l'esperienza del vedere,  tutti aneddoti che emergono da una domanda: Quello che vedo e' indipendente da me che sto vedendo?"

Interrogato poi su quanto l'avvicinarsi alle discipline orientali abbia influenzato il suo percorso professionale di attore, Esposito ci ha raccontato: "Tutta la mia vita è cambiata. Noi nel nostro linguaggio abitudinario usiamo fare distinzioni tra vita privata e vita professionale ma in realtà non esiste nessuna possibile separazione. Prendiamo la ruota: ha tanti raggi e ognuno è apparentemente separato dall'altro, eppure tutti partono dal centro, da uno spazio vuoto. Se un cambiamento che sia autentico avviene, allora quello appartiene alla ruota e ogni raggio e' parte della ruota".

Sia il cortometraggio che il libretto sono visionabili online sul sito www.flowersinthesky.com. Perché se ai neofiti il binomio nuove tecnologie/filosofia zen può suonare strano, è pur vero che "I nostri tempi tecnologici -  ricorda l'autore -, non sono né meglio né peggio di quelli passati, sono solo semplicemente il presente,  e quindi il solo contesto in cui può essere praticato e condiviso lo zen".

 

 

 

CONFESSIONI DI UNA GROUPIE

 

di Massimo Canorro

 

La parola "slut" rimanda al significato di "individuo", pur riferendosi comunemente alla sfera femminile, che si intrattiene spesso in attività sessuali con molti partner. Da qui il titolo del volume autobiografico "Slut! Confessioni di una groupie", scritto dall'iraniana Roxana Shirazi ed edito in Italia da Castelvecchi (320 pagine, 18.50 euro). Alcuni lettori potrebbero pensare ad una pubblicazione simile al libro cult "Sto con la band" di Pamela Des Barres, dove "la groupie più famosa degli anni Sessanta" - come recita il sottotitolo - racconta le sue avventure amorose con star del calibro di Mick Jagger e Jimmy Page, trascorrendo le serate in compagnia della "collega" Cinthya Plaster Caster, famosa per i suoi calchi in gesso ai genitali delle rockstar. Ebbene, "Slut!" mette la freccia e supera tutto questo, grazie alle sfrenate narrazioni di Roxana, nata a Teheran e trasferitasi in Inghilterra all'età di dieci anni. Nasce qui la passione per l'hard rock, ed in particolare per i suoi protagonisti - da Nikki Sixx e Tommy Lee dei Mötley Crüe a Matt Sorum dei Velvet Revolver, da Dizzy Reed e Axl Roses dei Guns N'Roses a Matt Tuck dei Bullet for my Valentine - con i quali condivide giochi erotici e atti sessuali senza inibizioni. Al seguito di band grandi e piccole che calcano i palcoscenici di tutto il mondo, Roxana vive la musica come fenomeno di liberazione sessuale. "Quando sono andata a cercare un altro posto a cui appartenere, il rock'n'roll mi ha presa e mi ha accolta nella culla della sua famiglia. Mi ha ricoperta della sua cultura, mi ha imbrattata con l'emulsione dei suoi colori", scrive l'autrice, tratteggiando un bilancio, amaro e ironico, della sua vita.

 

 

"WATT"

Watt - Senza Alternativa

Ifix - Oblique Studio

Pp. 112 - € 9,00

di Milena Mariano

Di natura puramente estetica l'impatto con "WATT". Nell'epoca della sovrabbondanza delle incorporee pubblicazioni on-line, non un mero libro/catalogo ma un oggetto da esposizione, soddisfacente anche a livello tattile. Testi variegati di buona fattura di autori più o meno esordienti/emergenti esposti in una grafica minimalista. Confessioni mormorate di infanzie spiacevoli e irrisolte. Cedevoli personalità che sopravvivono consapevolmente all'insuccesso o dominate da un cinismo violento, dilatato dall'orgoglio. Piccole ossessioni contemporanee da tecnologia e deliranti racconti di incerte esistenze si susseguono in una babilonia di registri e linguaggi, sfiorando appena certi vernacoli regionali; testi confezionati in narrazioni imbastite volutamente senza un filo conduttore stilistico, per ripristinare spazi di libertà appena vincolati dalla grafica in un contesto editoriale di "ricerca e sperimentazione" concepito dalla collaborazione dei due studi professionali - Oblique e Ifix - costituita in nome di un'editoria indipendente.

 

"SATISFICTION"

SATISFICTION

Edito da Vasco Rossi

Pp. 31°

di Milena Mariano

Ideata dal direttore Gian Paolo Serino ed edita da Vasco Rossi, licenziato per una linea comunicativa - quella dei video postati su facebook - non più condivisibile (e chiaramente fonte di accese polemiche tra i fan), "Satisfiction" apre varchi nella letteratura internazionale contemporanea e non offrendo racconti inediti, anticipazioni in corso d'opera su opere in fase di elaborazione, traduzioni d'autore e soprattutto recensioni firmate dalla più autorevole critica letteraria contemporanea italiana. Prefazioni che agevolano l'inserimento del lettore nel background dell'autore e del concept dell'opera proposta precedono i testi inediti nella prima parte; recensioni con la formula "soddisfatti o rimborsati" nell'ultima sezione: coerentemente con la filosofia sottesa al progetto editoriale, mirata alla lettura critica da parte di un pubblico consapevole, "Satisfiction" rimborsa il prezzo di copertina di quanti, a lettura finita, non concordano con le opinioni del recensore.

Nel paniere degli autori pubblicati dall'Editore spericolato Vasco Rossi, Chuck Kinder, amico fraterno di Raymond Carver, Sarah Shun - lien Bynum (tra i venti migliori giovani scrittori di fiction secondo il New Yorker), Mr Pulitzer 2010 Paul Harding, il saggista americano Philipe Lopate autore di un personal essay sullo storico Hotel Plaza di New York e un doppiamente inedito Samuel dei Subsonica che anticipa con un racconto autobiografico la sua Autobiografia ufficiale in uscita nei primi mesi del 2011. (Milena Mariano)

 

"IL DOMANI CHE VERRÀ"

JOHN MARSDEN

Il domani che verrà

Fazi Editore

Pp. 256 - 14,90 €

di Maria Flavia Vecchio

Pubblicato in Italia nel mese di settembre col titolo Il domani che verrà, "Tomorrow, when the war began" ha visto la luce nel 1993 in Australia per mano del preside- scrittore John Marsden. Primo di una saga composta da ben 7 libri, Il domani che verrà è stato il più venduto nel mondo della Tomorrow series. Se Marsden iniziò a scrivere la saga spinto dalla volontà di smuovere l'apatia ed il disinteresse verso la lettura degli allievi della sua scuola, si può dire abbia colto nel segno, oltre ogni previsione. Dal libro è stato tratto persino l'omonimo film diretto da Stuart Beattie e destinato al grande schermo (a novembre nelle sale italiane).

Nonostante sia già stato accostato a Twilight, il libro di Marsden non narra di vampiri né di altre creature fantastiche. I protagonisti sono quattro ragazzi e altrettante ragazze appena maggiorenni che, al rientro da una avventurosa vacanza nella natura incontaminata di Hell, l'Inferno, ritroveranno in stato d'assedio la loro cittadina australiana, l'immaginaria Wirrawee. Case vuote, animali morti, famiglie prigioniere e un nemico non bene identificato. Il gruppo di giovani, i soli liberi, decideranno di combattere per salvare il destino della città e le vite delle proprie famiglie. Amore, fantasia ed eccitazione per questa sfida placheranno più volte paura e sconforto traditi, a volte, da qualche frivolo atteggiamento del gruppo che potrà lasciare disarmato il lettore. Incaricata dal gruppo di prendere nota degli eventi è Ellie, è lei a scrivere che "no, l'inferno non c'entrava niente con i luoghi. Aveva a che fare con la gente. Forse l'inferno era la gente". Avrà ragione?

 

 

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