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Celebrata in
Campidoglio la V
edizione
Sono giovani, sono motivati e quando parlano dei loro
progetti sono dei fiumi in piena. Ecco i premiati della V edizione del Premio What's Up Giovani Talenti che
ieri hanno ricevuto il riconoscimento in Campidoglio (sala Protomoteca) a
Roma. Per stabilire un filo di continuità, a consegnare il premio quest'anno sono
saliti sul palco, insieme al Presidente Riccardo
Severi, i talenti "Up" della scorsa edizione del 2010: il ricercatore Roberto Navigli e la regista Giorgia Farina.
A dimostrazione che, malgrado la fuga dei cervelli e
la scarsa attenzione delle nostre Istituzioni, anche in Italia, nel campo della
ricerca scientifica, ci sono giovani che hanno eccezionali capacità
professionali e il coraggio di investire tempo e denaro, con tenacia, genialità
e intraprendenza, il Premio
What's Up Giovani Talenti 2011, alla "Ricerca" è andato a
Luca Ravagnan, Gabriele Corbelli e Cristian
Ghisleri, tre giovani ricercatori, classe '78, '80 e '85, nel campo delle
nano e bio-tecnologie. Dopo aver intrapreso la loro attività di ricerca come
dottorandi presso l'Università degli Studi di Milano, hanno sviluppato una
nuova classe di elettrodi per la neuro-stimolazione della colonna vertebrale e
del cervello (usati per la cura di patologie, quali ad esempio il dolore
cronico e il Parkinson). Nel 2010,
questi tre giovani ricercatori, autonomamente, e d'intesa con il loro
professore, depositano una domanda di brevetto per tutelare i risultati della
loro ricerca. Dopo aver raccolto il sostegno di un partner finanziario, fondano
a febbraio 2011 una loro società. Nel corso
dell'anno hanno ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali
per la loro ricerca ed anche per l'attività imprenditoriale, con premi sino a
300mila euro.
Per il suo talento e la perseveranza nel credere che,
in un modo o nell'altro, anche passando da umiliazioni, prima o poi l'Italia si
sarebbe accorta di lui, il Premio
What's Up Giovani Talenti 2011, alla "Cultura", è andato a Marcello Simoni. Nato a
Comacchio, frequenta l'Università degli studi di Ferrara e si laurea in Lettere
con una tesi in Archeologia. Si specializza in catalogazione di beni culturali,
inizia a scrivere saggi, ma nel frattempo non smette di coltivare la sua vena
creativa, dedicandosi alla scrittura, al disegno e alla musica. Tra una
campagna di scavo archeologico e l'altra, trova lavoro come bibliotecario, e
tempo e stimolo per scrivere un romanzo, il cui protagonista, Ignazio da
Toledo, parte dall'Italia per un viaggio attraverso
l'Europa che lo condurrà in Spagna. Il medesimo viaggio fatto realmente dall'
Autore, ma in senso contrario. Il romanzo dal titolo Il Mercante dei
libri maledetti non trova spazio
nell'editoria italiana. Nel 2010 viene però pubblicato in Spagna da Bòveda
editorial e riscuote il primo successo. Viene subito notato anche in Italia e nel
2011 è la Newton Compton a pubblicarlo. In breve tempo, sale nella
top 10 dei romanzi più venduti, rimanendoci per oltre due mesi. Sono prossime
le uscite del suo libro in Brasile, Serbia, Grecia, Polonia, Israele, Russia e
Corea del Sud.
"In questa
Italia, in questa società che non dà meriti al merito, il talento non è
sufficiente, è una dote troppo povera per ottenere l'affermazione. I giovani
che premiamo si sono affermati grazie alla loro determinazione, alla loro
intraprendenza, alla loro caparbietà ed il loro coraggio. Sono simboli positivi
di cui essere fieri", afferma il Presidente Riccardo Severi.
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